Readme.it in English  home page
Readme.it in Italiano  pagina iniziale
readme.it by logo SoftwareHouse.it

Ebook in formato Kindle (mobi) - Kindle File Ebook (mobi)

Formato per Iphone, Ipad e Ebook (epub) - Ipad, Iphone and Ebook reader format (epub)

Versione ebook di Readme.it powered by Softwarehouse.it


CARLODOSSI


NOTEAZZURRE


Dietroscenadei miei libri




Parteprima


Selva- di pensieri miei

ed'altrui

Inseme

-in fiore

-in frutto

Lazzarettodove il D. tiene in quarantena i propri e i pensieri altrui

Cervellodi cartaaperto in sussidio

Dell'altrogià zeppo

Granaidi riserva per le probabili carestie



1.Vi ha risposte che sono insieme una domanda - ottime a protrarre undiscorso. E io invecenelle mie rispostepongo sempre punti; maivirgole né punti e virgola -.


3.strigosus (Gellius) = magroil nostro milanese «striaa»da strixstrige (strega) vampiro succhiasangue.


5.Per la Satira a Roma. V. Gellio - notti attiche (L. IV cap. V.) -(Lib. XV.IV).


6.Antichi dii Romani - v. Gellio (C. v. - C. XII).


7.Aurum in Gallia effutisti (Svetonio) - scialaquastiil nostro mil.te mandaa a fass fôtt. - 8. stroppus - (in Gellio) benda delsacerdote - il milanese stroppai.


9.In Gellio si trova degnissimo di memoria - nel Libro II il cap. XXIX- nel IV il cap. XVIII - nel V il c. X - nel X i capit. I. VI. - nelXII. il c. VI.- nel XIIIil c. IV. V. - nel XVil XIXnel XVI ilc. XI - nel XVIIIil c.IV - nel XVIIil c. XII.


12.affatim nel senso antiquato è il nostro affatto.


14.Degno di nota come la più parte dei filosofiessendo in fondodel medesimo parere sul bene e sul malenon s'accordassero mai perl'incertezza del significato delle parole da essi usato.


16.E' un lavoro che dimostra molta memoria - si può dire dilavoro ch'è rifrittura di altri.


17.O gente che scrivete per non esser capitanon sarebbe assai megliotaceste!


18.Vive moribus praeteritis: loquere verbis praesentibus - Questa èper me.


19.blaterare (lat.) - vedi id. in it. - Erchomai = kommen. - Theios =zio - Pinna = Zinnepinacolo.


21.Se oggidì si scrivesse secondo la stretta etimologia oppure sileggessenessuno capirebbe più nulla; tanto le parole sidipartirono dal loro primo razionale significato.


22.solarium = solajola parte più alta della casaperchèanticamente - in cima alla casasi costruivano terrazze per i bagnidi sole.


24.Utilissime nelle lingue sono le parole che esprimono idee generali;che non sviano quindi nelle descrizioni la fantasia del lettore -com'è p. es. di obicescose che si oppongono.


27.I cavalieri del Casino dei nobili di Milano invitavano una voltaall'anno ad una festa da ballo i loro agentiingegneri ecc. collerelative donne - ma si guardavano bene dal ballar loro insieme. - Leloro dame poi (le quali venivano a sedersi tutt'intorno adocchiandocoll'occhialetto i ballerini) dicevano «di andare a vederballare gli òmini».


29.to usher = introdurreannunciare - usciousciere - to tack =attaccaretaccaa.


30.A Pavia manca il brougham N. 13 - negli stabilimenti idroterapici ealcuna volta negli alberghi manca la stanza n. 13 - Come se togliendoil ricordo di leisi togliesse la morte!


32.inonesta moneta = carta moneta - E noi la pretendiamo a civiltàcol corso forzoso!


34.Se l'acqua si vendesse a bottiglie come parrebbe buona! (Gorini).


36.La iniquità di imporre il nome di «ZanataColomboEsposito» ai trovatelli.


37.mischmasch - mizmaze (ingl.) - mis mascmilanese.


38.chaplet (ingl.) = guirlande - sul sacro fonte - del mio battesmopiglierò il cappello (Dante) - laurea poetica.


39.stang (ingl.) = pertica - stang = debolestanco.


40.Dei plagi innocenti. Si dimandase dato uno stesso soggetto datrattare a due uomini di pari ingegno - lo debbanoper trattarlosuperlativamentetrattare nella stessa maniera.


41.Una corte alta e stretta. In un abbaino abita un affamato - aterrenouna trattoria. Tutto il giorno c'è il piccolo chegrida: Tagliarini al burrobove alla Fiorentinastufato alla Russaecc.


42.Ho lettonon so doveche per comprendere bene Vico italiano bisognaleggerlo nel francese di Michelet.


44.La compagnia dramatica a Merate. Poveri diavoli! hanno i piedi fuoridelle scarpee le budella che latrano; eppure recitano semprecomedie in cui si parla di milioni di scudidi castellidilatifondidi banchettidi gemme... d'indigestioni!


45....fight for a plot - Whereon is no tomb enough and continent - tohide the slain (ShakespeareHamlet1028) - Si contendean la povertàdi un poggio - Non bastevole pure a seppellirli (Aleardiun'oradella mia giovinezza).


46.Di tempo in tempo si parla di chi ha rimesso filosofia sulle vere suebasiliberandola dal gergo scolastico ecc.


47.Cani e gatti ecc. Il cane del S.r Brambilla dato in impresto a uncattivo cacciatore. Questi fallisce un tiro. Il cane gli volta lacoda e se ne torna a casa - Il Kinpincino di Zelbiche guardava ilquadrante dell'orologio circa l'ora in cui Perelliamico di Zelbi -usava venire. - Dei cani morti di crepacuore per le carezze fatte dalpadrone ad altro caneo a bimbi - A una gatta erano stati gettatinel cesso i micini: le si pose sotto un cagnolo cui era morta lamadreed essa lo allattò. - Il cane del ricco e il cane delpoveroquesti (un barbone) con una sportola in boccadimandatimidamente la carità; quello (un levriere) fierocolla testaaltae la coperta blasonata - Ira dei cani dei ricchi contro lagente malvestita - Il gatto di nonno Quinteriochedalla finestrastava guardando in istrada se il padrone veniva. Il nonno usavacomperargli tutti i giorni un biscottino. Un dì il poverogatto cadde dal tetto; lo si bendò e lo si pose nella suacuccia che stava in solajo. Ed egli dopo qualch'ora scese tuttobendato e andò a leccare la mano al padrone in segno diriconoscenza. - Come non sia vero che il gatto ami la sola casa.Certo che il carattere del gatto è più indipendenteèpiù nobile di quello del cane: egli ama rimanere in un luogoperchè vi ha già fatto le sue relazioni coi gatticirconvicini ecc. - Del topo che mangiava la penna d'oca di Gorinimentre questistudente a Paviascriveva nel silenzio della suacameruccia. - Gorini scrisse un opuscolo ancora inedito (1875) suicanigattipasseri ecc.


48.Il conte Carena avea usato di alcuni preparati di Mercurio. A untratto s'imaginò di essersene immagazinato nel corpo una granquantità. Tripilla sempre. Cerca ogni modo per farsi estrarreil mercurio ch'egli crede di contenere - vuol bagni di elettricità- piglia joduro. E da dodici anni è perseguitato da una simileimaginazione.


49.(dupl.) Molte parole a forza di non esprimere nulla - comeineffabileindicibile ecc. - finirono a voler dire qualche cosa.Viceversaaltreche significavano molto - per il troppo usoperdettero ogni valore. E così fu di molti vizi e di moltevirtù.


55.Di due che combinavano fra loro i giochi di parolepoi andavano aprodurli nei caffè ecc.


59.La servitù nasce e vive dalla comune viltà. Tutte ledeclamazioni contro gli abusi della tirannide sono meno efficaci cheil dire ai servi: contatevi.


60.La più bell'opera dell'Arrighi fu il Dossi.


61.Tale applicò 4 usci alle quattro pareti dell'unica sua cameraperchè altri credesse ch'egli abitava un appartamento.


62.Il miglior incenso a Dio è il fumo delle officine.


63.La terra produce i suoi frutti a date epochee così l'animo.


64.Un principe Belgiojosocieconon volea confessare questo suodifettoanzi cercava d'illuder sè stesso di non averlo. Eperò aveva dato ordine a un suo servoquando qualche signoragli veniva a far visitadi correrle incontroe poi di correre tostoda lui a descrivergli l'abitol'acconciatura ecc. di detta signora.Alla quale entrandoegli p. es. dicea ...Oh marchesache bellatoilette... quel rosso vi stà a meraviglia ecc.


65.Montaigne fu il precursore di Voltaire.


66.Gérome riuscì a trattare «la crocefissione»tema stanchissimoancora originalmentecon una trovata artisticacioè non trattandolo. E difatti delle croci non si vedono nelquadro suo che le tre ombre portate. Tuttavia colpisce. Ben si dicedi quelli che per pretenderla a originalità nella musicatralasciano la cabaletta«è sempre più facile anon farne che a farne» - Ma quì non mi pare il caso diripetere questo giudizio - perchè se Gérome se la cavònon facendonondimeno giunge a suscitare negli spettatori lasensazione terribile del fatto meglio ancora che se lo avesse dipintodavverocon un sublime sottinteso. Resta però sempre - aparte il valore della idea - un infelice quadro dal lato pittura.


67.«Dio! che levada de sol che sa de moccusc!» - si puòdire di certe descrizioni dell'alba che sentono troppa la faticaoppure di certe in cui il sole è descritto come se fosse unalampada.


68.Il pensiero è fisico - e però è migliorabilecolla selezione. Il bimbo dell'oggi si può dire che nasce conidee già meditate dai padri suoi. Il bimbo ha già lavita di tutti i passati. Per vivere moltobisogna vivere la vitaaltrui.


69.I soldati dell'oggi saranno gl'impiccati di domani. - CF. pensieroconsimile nell'Utopia di Moro.


71.Il prurito dei vecchi = il chiacchierare.


75.Un povero mi chiedeva la carità - «T'hoo già daajer» - diss'io - Ed egli:ma mi gh'hoo de mangià ancaincoeu - rispose.


76.Dei militari dati in imprestito per fare da comparse nei carnevalinei Teatri ecc. Talearrolatosi volontario per imminente guerracoll'Austria - e mandato al depositodovette accontentarsi diintervenire all'assalto di Sebastopoli - in una azione mimico-ippicadel Ciniselli cavalarizzo.


80.vestes - si modovestes vocandae sint in quibus nihil est quodefendi corpusaut ecc. (Seneca 7. de Benef.). E le donne diconovado a vestirmi pel teatroappunto quando vanno a spogliarsi.


82.Riceveste uno schiaffo? - dicono i preti - bene - offritelo alSignore.


84.Come l'accensione di una candela dà a questa in una ilprincipio di vita e di morte - così la nascita all'uomo.


85.Gli studenti milanesi che da Pavia volevano tornare a casa e nonavevano quattrini neppure per il barchettofacevan la strada a piedigiocando alle boccie.


87.bliteus (Plauto)da niente - blitter (mil.).


89.L'adorazione in molte famiglie per Napoleone I. - Mia nonna dicevache la piazza del Duomo era stata ideata da Lui - Per dimostrare poila sua onnivegenzadicea che essendo egli intervenuto ad una festada ballo ed avendo vista una signora vestita come era la sera primaad altra festa da ballole disse: ma lei signora mia èinstancabile!


90.I cavioni francesi.


91.Nel prologo dell'Endicott di Longfellow - si dàcon unaimagineragione del perchè certi fattistoricamente l'unodall'altro lontanidevono essere messi filosoficamente vicini.Questopuò servire di scusa al Giulio Cesare di Rovani.


93.Regola di onestà - essere buoni tanto da non imbrogliarealcunonon però tanto buoni da essere da alcuno imbrogliato -Non imbrogliare alcuno né essere imbrogliato.


94.I tormenti della bontà che non può sfogarsisono forsepeggiori di quelli della malvagità sfogata.


95.«Voi in quella patriaspecchio d'Italia e splendor del mondoin Vinegiacome la fate?» (DoniI marmi. Vol. I pag. 88 ed.Barbera) - CF. What do you do?


97.Quando l'interesse del principe non s'accorda a quello del popoloilprincipe è di dannoe quando s'accordail principe èinutile.


100.Testestesticoliperchè testimoniano la virilità.Priapodio degli ortiperchè stava testimonio dei furti -ofented.forno - offellaoffa.


101.Il dire felicità a chi starnuta uso antichissimo. VediPetronio pag. 65. - CF. Sen.


103.Dovrebbeper leggeesser vietato di erigere statuea qualunque chenon sia morto da oltre 100 anni. Si eviterebbe così laconfusione d'idee che nasce al vedere tanti somarelli decorati dimonumenti - come ne sono un tristissimo esempio i portici di Brera.


105.Si sotteravano i morti sul campola notte della battaglia. Gridavanoalcuni feriti ai becchini... Per carità... no non siamo cheferiti - E i seppellitori ghignando - a darvi ascoltonessuno di voisarebbe morto - e giù nella fossa.


106.Appresso vedi il lume di quel cero (DantePar. X 115. parlando diilluminato scrittore) e Porta: torcion de vott stoppin...


107.Era donna che facilmente veniva all'ultima confidenza.


108.(tripl.) L'età dell'oro - (in cui l'oro non c'era) cosìdetta pel frumento.


109.La Tea che abbaja alla minestra che scotta. - Il cane affamato collamuserola che vorrebbe mangiare un osso - Et cum deserti baubantur inaedibus ecc.


110.Il prof. Bedorcidi latinocominciava sempre le sue lezionidicendo: riepiloghiamosignori.


115.L'ostinata voglia di servire nei popoli. - E v'hanno uccelli chemessi in gabbiasi rompono la testa contro le sbarre.


116.àrta krìthina = pani d'orzogrissini (pare) -tapeinòstapino - uperétesministroservoprete -kraipàleingordigiacrapula.


117.La plebe anticacome i nostri birichinisi affollava dietro aisoldati che menavano prigione talunogridando aire autóv(ciappel - mollel -) - (Pràxeis ton Ap.).


120.V. Descrizione del foro ai tempi di DomizianoStati Silvarum I. 22.e seg. -


122.Dei professori di latino e grecogongolanti alle classiche lascivie.


123.La convenienza in Arte è una delle principali condizioniperchè un lavoro abbia probabilità di lunga vita. Diquìnon solo l'inutilità ma il danno di usare frasigià usate egregiamente da altri. Per quanto smussatepiallateaccomodate dal nuovo arteficesentiranno sempre ilraffazzonamentoe il lavoro non sarà più di getto madi mosaico. Vedete un po' nella vita! - L'«io sono unaorfanella» detto da una giovanissima fanciulla vi riempiràdi pietà e di amore - mentre la stessa fraseudita da unavecchiavi farà lagrimar...dalle risa.


124.I tapageurs - i fracassosi (p. es. Perelli).


126.Quanto piccolo l'uomo dinanzi l'universo - quanto grande lui chel'universo comprende!


127.Pàppaspappa - voce famigliare del figlio verso il padre.


128.Sotto il nome di tibicinae si comprendevauna voltaquanto oggi sicomprende sotto quello di cucitrici.


131.ladrone - anticamente lateronesguardia nobile che stava a lato delprincipe.


139.Gonnagown - abbigliamento da donna - forse da gyné. - Edifatti l'abbigliamento è la donna.


144.dàmarmogliedama - càminosfornacecamino - barýsfaticosopesante - bara (milanese).


146.hesternum diemgesternyesterday.


147.Via dei Matriggiani a Roma - Matriggian a Milano significauomoinutilmente grande e grosso - Via degli Andegari a Milano - Andegheein Milanese uomo in arretrato per idee e costumi dalla giornata.


153.La cattedra ci apprende a disputarenon a vivere.


161.nynoraadessonun - marainocorrompereto mar - chàsmaabissochasm - tycheinotteneretoccare - fyteopiantarefottere(per translato filosofico) - caleochiamoto call - to rethénil direreden - esauriondomanimorgen - Veh! lat. - wehwoe!ovej! (mil.) - malummela / malusmale - rammenta la disobedienzadel nostro primo parente.


162.Il «poiéso ymàs alieis anthròpon» diCristo a Pietro e Paoloè una miserabile similitudine -Poveri uomini! trattati come pesci.


164.Borraretremare pel freddo da borràs vento di tramontana -excrearecrachersputare.


165.Dicono: «disprezzate le ricchezze che dovrete abbandonare -seguite la gloria». Ecchè! ci segue forse la gloria?


166.Set oningl.mett su (mil.) - der Greiser griscio (rom.) ilvecchio - grimmcorrucciovecchia grima (rom.) - zotigoscenozotico - Strapatzstrapaz (mil.) - plappernblatterà (mil.)- to scoursgurà (mil.)nettare sciaquando - Schrankcanterano.


168b). stipestroncoper translatosciocco; stupid (mil.). -pistrinuspristinensibus (Svetonio)prestinee (mil.) 169. Frasistereotipatetempo edace - humida nox - fulva harena -


170.Per l'origine della claque Vedi Svet. Nero237.


173.L'alliterazione cioè la ripetizione artificiosa di sillabe(generalmente triplice) era usitatissima negli antichi poeti sassonie goti - come si trova usata di frequente nei nostri antichiitaliani. Ad es. Dante Con me medesmo meco mi vergogno - Credettich'ei credeva ch'io credessi ecc.


175.His saint was kept in mew (Warner's Curan and Argentile) - CF. ildentro della muda di Dante.


176.enantìuavanti - réssoromperegerrissen - poterìonvasobicchierepotpoterie.


177.In uno dei Vangeli è detto opu eàn eiséltheteeis oikìanekeì menete eòs an exéltheteekeìthen.( ! )


178.èn dè e idéa autù os astrapè kaìto ènduma autù leukòn oseì chiòn.- (Vangelo) - CF. Manzoni «era folgore l'aspetto - era neve ilvestimento» -


182.baila sciutta - rimproveratami dal Sig. Ba... critico dellaPerseveranza - corrisponde alla dry nurse degli inglesie all'assanutrix dei latini - e significa colei che custodisce i bimbilatterini senza dar loro latte.


183.Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazionela letturanon è che un perditempo.-


193.Si rassomigliano molto fra loro il finale del carme di Aleardi perD.na Bianca Regizzo e il finale delle Lettere consolatorie di Senecaa Marcia.


197.Ai tempi di Senecapare che durasse ancor l'uso di sbarazzarsi deifigli deformiliberos quoque si debiles monstrosique editi suntmergimus.


202.Il cerimoniale dei diplomatici e dei professori di una volta - ildiritto di precedenza - l'anzianità - Le processioni. -


203.Le mamme brontolone per abitudine coi loro bimbi - I bimbi semprecolle lagrime agli occhi e col singhiozzo. - Donde i figligiustamente ingrati - Vedi il sonetto di Belli sulle creanze a tavola- Dopo una gran ra[ma]nzinail bimbocui serve ancora l'appetitofa per mangiare la sua minestra: e la mamma: vedete eh! quando sitratta di mangiare!


204.Tanta è la confusione e la simultaneità delle idee chehanno travagliato il mondo che io mi maraviglio come abbiano potutoridursi allo stato tranquillo dell'oggi per poco tranquillo ch'eisia.


209.C'era tale aristocratico cui rincresceva d'aver il sedere a due pezziperchè così l'avevano i fornai.


210.Baretti (Vol. 5° - 1044) dice falsa l'opinione di riputare lalingua italiana prima fra tutte per la ricchezza ecc. poichèse la Crusca comprende 44.000 vocaboli4000 quindi più deidizionari francesi ed inglesi - questi ultimi (dice) si adoperano dacima a fondo (il che io C. D. nego) mentre la Crusca - no. Inoltre laCrusca registra i superlativii diminutivi ecc.


212.Those critics who attack with the hope of being answered and of beingthereby brought into notion (Moore) CF. Giusti - la smania inutile diuna risposta - e CF. Rovani art. [lacuna].


220.Per la lussuria Romana V. Lucano (pag.140 v. 160 e seg.)


221.Caritas vuol dire anche carestia - ogni cosa rara ha prezzoècara.


223.Thou art the cap of all the fools (Shakespeare)cappa di loeuccecc. mil.


225....To ruffle in the common wealth of Rome (Sh. in T. Andronico)...arruffa popoli - fior. - Pelfdenaro - pelter (mil.).


231.Gli scrittori latini parlano sempre dei - Tergaque ParthorumRomanaque pectora (dicam) (Ov.). I Partil'eterno grattacapo di Roma- i perpetuamente fuggentinon mai vinti.


234.La magnifica descrizione dei paggi addormentati nell'anticamera delduca di Firenzequale si trova nel Lamberto Malatesta di Rovanipuòessere stata inspirata dalle poche parole di Schiller (D. Carlos 3°atto) Im Hintergrund des Zimmers einige Pagen auf den Knieeneingeschlafen -


238.Due buoni soggetti da quadri da riscontro sarebberoil primo - Lascena dei paggetti che vegliano nell'anticamera del duca di Firenzecome si trova nel Lamberto di Rovani. Tappezzeria verdone cupo -paggi giovinetti in raso bianco - l'altrole Aretine -cioè lesei bellissime fanciulle che si teneva nella sua casa di Venezial'Aretino - Sala venetazeppa dei magnifici doni che piovevano daogni parte al poeta - quale si trova nella descrizione dello Chasles- e nelle lettere dello stesso Aretino - Le fanciulle in gruppochisedutechi in piedichi suonando alla ghitarrachi cantando - chiintrecciando corone di fiori.


241.Il miglior sistema filosofico di tuttiè quello di Gesùil sistema della benevolenza.


244.Dicono che Lei è uno studiosissimo giovine - mi diceva laSig.ra T. - Bene m'indovini questa sciarada.


247.Notabile l'Epistola XII di Seneca. - Mirabile il principio. Seneca vain villa. Trova la casa cadente. S'adira. Il villico dice: che vuoi?la casa è vecchia. E allora Seneca si rammenta che chi hafabricata quella casa fu luied esclama: haec villa inter manus meascrevit; quid mihi futurum estsi jam putria sunt aetatis meae saxa?- CF. colle parole di Manzoni a Perelli. - Manzoni sedeva aBrusuglio sotto certe piantone. «Che belle piante!» fecePerelli - Rispose Manzoni «I hoo piantà mi; e seguiten avegnì bei intant che mi vegni brutt».


251.Si vis amariama (Ovidio?) - CF. Dante amor che a nullo amato amarperdona.


254.summa ergo summarum - insomma delle somme.


256.Si può scrivere usufruendo dell'ingegno altruinon si puòdell'altrui cuore.


261.pan - tutto - il pane è appunto tutto - edonégioiafelicitàecc. - CF. dono - traghématadolcitreggea- Nilo (nihil) il nostro filo - nulla. - panatuneìafestasolenne in onor di Minerva. Vi si sarà mangiato qualche torta.Vedi panettone.


262.Una vendemmia di bastonate - vinus cibariusde tajà colcortel - cupas vinarias sipare nolicioè non impagliare (Lib.Priap. per l'uso dei fiaschi impagliati).


267.L'infibulazione del membro virile riproposta da quell'esageratore diMalthuseconomista americano di cui non ricordo più il nome -venne spesso usata nell'antichità - CF. il Neve imponitefibulam Priapo (liber Priap.).


268.nunc sumus in rutubasi va a rotoli (Varro) - ac populum asymbolondimitterent cubitummandaven a dormì.


271.Le idee sono di tutti. Il grado della loro coordinazione determina ilmassimoil medio o il minimo artista.


272.thaumàzomi maraviglioto amazemeravigliare - sòmail corposoma (peso) - chithàraghitarra - òlostuttoall (ingl. pronuncia oll)all (ted.) - esthlòsedel -esthìoessen - kaléoto call -


273.kahlcal-vo - rohro-zzo - tollc-oll-erico - sattsta-issat(mil.) - rundro-to-ndoronde (franc.) - fahlfallo -


274.Oi apò skenésmodo di dire simile al milanesequiidel teaterquel della birraquii del fer rott ecc.


275.Cerberusforensis erat causidicus (Petronio). Importante èPetronio per la storia dell'Umorismo - Così pure SenecanelLudus de morte Claudie Ovidio nei Fasti.


276.Vitrea fractasententiolae declamatoriae - non valet lotium suumnon val quel che piscia - aquam liberam gustare - udi tamquam mures -te natum non puto - multis pedibus sto - nummos modio metitur - clavotabulari fixum est - ingeniosus est et bono filo - licet barbamauream habes - (Tutte frasi di Petronio).


277.pernae missionem dedimusghem daa licenza al porscell (mil.)l'abbiamo mangiato - Alcuni brani di Petronio si potrebbero tradurrefacilissimamente colle identiche loro frasi in lingua milanese.


278.L'uso di sincopar le parole sì in latino che in italiano -matusper madefactus (CF. matellaorinale) - comproper compratoetc. - Il Portogh. è spagnolo sincopato.


283.haematitespietra di color sanguignodonde la nostra matita (lapispietra) - Così rubrica dicevasi antic. l'indiceperchèscritto in rosso - Monilebraccialettoda monererammentare -l'odierno souvenir. - camellagamella (scodellavoce mil.) -carpere somnumcarpià (milanese) - dicta facitdetto fatto -


284.Traccie d'umorismo in Ovidio e in Orazio - Vedi per es. Ovidio sp. iFasti - l'Ars amandie il remedium Amoris.


285.La nostra terzina si può ravvisare in embrione nei fasti diOvidio.


286.Notabile in Ovidio (per l'umorismo) la preghiera del mercante aMercurio (Fasti 120) e la supplica alla Dea Rubigo (id. 105).


287.Per l'origine dei barconi nelle mascherate V. Ovidio Fasti 153 - Vediid. 117 per pronostici ortolani.


290.Quod mihi das unicoelum partire duobus - Dimidium toto munere majuserit (id.) Pensiero ripetutissimo fra i poeti antichi e moderninostri e forastieri.


292.Minervadea delle smacchiatrici (Ov. Fasti 77).


293.V. per la descrizione di un pic nic romano (romanata) Ovidi Fastorumpag. 67 ed. minor Lipsia.


298.copia ipsa nocet (id.) CF. dal troppo impoverito.


301.Vedi Catullo XXIX In Caesarem per la Satira a Roma.


303.L'uso di mangiar noci nelle nozze - Vedi Catullo LXI.


304.cur non exsilium malasque in oras - itis? (Cat.)... andar in malora.


305....nam Cytorio in jugo - loquente saepe (Cat.) - E per combinazioneil Parlamento italiano è a monte Citorio


306.L'ode di Catullo che comincia «Multas per gentes... ecc.»- ricorda il sonetto di Foscolo«un dì s'io non andròsempre fuggendo...» - Foscolo del resto come Carducciètutto un mosaico di frasi rubacchiateo a meglio dire confiscateconquistate ai classici greci e latini.


307.Il caso d'amore è più spesso patologico che nonfisiologico - almeno in noi uomini artificiali.


308.Sallustio usa la parola «argentum» nel senso francese didenaro.


310.Il carme latino di Prati ricorda l'Epitalamio di Catullo.


311.Nella campagna di Romaa un'osterialeggevo a forte alcuni versilatinipresente il mio bottaio (ossia vetturino). E il vetturinosorrideva soddisfatto. «Capiscosapete» mi disse. - Noncapiva altros'intendese non che io leggevo in latinomas'illudeva come Romano - di capire anche il senso del suono. -


312a). cuculo in Plauto anche adultero - forse da cuculluscappucciocol quale l'adultero si copriva il capo per recarsi dalla moglieinfedele - Cuculo si dice ora al marito.


312b). V. per l'Umorismo il discorso del servo Ludus sui tempi vecchi emoderni - nella Bacchides di Plauto Atto 3° Sc. 2a. - Posto deiComici e spec. di Plauto nell'Um.


318a). Corbettasi distingue per valore a Custoza; Leopoldo Pullési distingue colle sue commedie sui teatriRaimondo Boucheron èautore di una insigne opera sulla Armoniae tutti e tre sono fatticavalieri della Corona d'Italiai due primi per aver appartenuto unanno al Comitato del Carnevalonel'ultimo per esser socio di unacerta academia: il che vuol dire che in Italia quando si vuole darpremi a chi ne meritasi cerca almeno di non premiarne il merito.Ricorda pur Verdi fatto senatore del Regno pel titolo di pagare3000 lire d'imposte!!!


318b). Il Diavolo ha resi tali servigi alla Chiesache io mi meravigliocom'esso non sia ancor stato canonizzato per santo...


320.Simul (Caesar) a tribunis militum centurionibusque mutuas pecuniassumpsit: has exercitui tribuit; quo facto duas res consecutus est;quod pignore animos centurionum devinxit et largitione militumvoluntates redemit (Caesar). Origine del Debito e della Renditapubblica.


334.Il terribile umorismo di Macchiavelli.


337.Nel «De tranquillitate animi» Seneca dopo aver insegnatobellissime cose per mantenerlaconchiude con un elogio alla felicitàche si trova nel vino.


339.Dice S. Agostinoil gran fredduristadi credere l'impossibileappunto perchè impossibile.


341.Una lettera della Ballerina Carmine a Rovani finiva «e se nonmi comprendiindovinami!»


342.Studiano gli scienziati il modo di immagazinare il Sole. Io dicoloro: guardate i quadri di T. Cremona.


343.Le donne sono tante serrature in cerca di chiave.


346.si tràviael se trà-via (mil.) - alutascarpa anticada lutumfango e a privativa.


352.V. per la descrizione di Napoli e suoi contorni Silio Italico XII.110 e seg. - V. per la descrizione delle città di Sicilia p.297. L. XIV. v. 192 e seg. - Vedi pei popoli nei dintorni di RomaL.VIII. v. 358 e seg.


356.Pretereaventus cum per loca subcava terrae... ecc. (Lucr.) -Opinione sull'origine dei terremoti frequente nell'antica fisicaeora esperimentata per vera da Paolo Gorini.


357.Morente la mamma di Elvira (Maggio 1871 giovedì 25) pervajuolo alla Rotonda di Milano - diceva in delirio: oh come sonoricca! che bell'ospedale pei poveri... letti sofficiad elastico...poltrone di velluto... ciascuno la sua stanza... - E la Rotonda erail più orribile degli ospedali! Vicino al letto di leigiacevapur di vajoloun uxoricidail quale guarì.


367.Spirito dell'Umorismo è di provar spesso sensualmentel'opposto di quanto il comun senso sostiene.


368.A Merate c'era un notajoinsigne bevitore - che nel discorso facevasempre la rima a quant'altri gli diceva. Lettore assiduo di romanzitali quali «il sorbetto della regina» e simili - stavaintanto scrivendo la storia di Russia...


369.Ogni dovere e diritto nasce e procede dall'istinto della propriaconservazione.


370.Il campo della giustizia si va sempre più estendendo. Primaesisteva nel solo uomo (simbolica guerra tra Abele e Caino) - poi siallargò nella famiglia (guerre famigliari - poi nelle città(guerre civili) - finalmente nelle nazioni (guerre nazionali)...


371.Haud Ligurum extremus (Virgilio). Non l'ultimo tra i Genovesi -Notisi che i Genovesi ebbero sempre fama d'ingannatoriconseguenzadel loro carattere di mercanti. V. Sonetto d'Alfieri.


372....aut mixta rubent ubi lilia multa - alba rosa (Virgilio) CF. òposprépei leukà - ròdois krìna plakénta(Anacreonte).


373.Fontana a T. Cremona: incoeu te set pussee stupid del solit - T.Cremona. L'è per podè famm capì de tì.


374.arte colla fede di miserabilità... - lavoro denso di bellezze- bellezza a perdita d'occhio.


375.Giulio Ubertipoeta. - Dà lezioni di mimica e di declamazioneai coristi - e perciò tiene sempre in tasca i 40 segni cheesprimono tutte quante le gradazioni degli affetti. - E' sucidissimo.La sua facciadice lo scultore Grandisembra di pietra di Viggiùcui non furono tolti ancora i punti. Non si lava che quando èsorpreso dalla pioggia... Gli amici si augurano allora ch'egli sitrovi fuori dalle portee lontano da ogni gronda. Uberti crede difar toilette quando si cambia il solo colletto della camicia (laquale non c'è) mentre invece questo non fa che rilevare ilsudiciume del resto. Imaginate la puzza - Dicono però imaliziosi ch'egli se la conservi con ogni cura per non farsi perderdi pista dal fedele barbino... Tiene poi sempre ingambati - anche aletto - un paio di stivali alla Souvaroff.


376.Tale entra in una chiesadove si stava preparando lo scurolo per ilvenerdì santoe soprapensieri chiede: che c'è? - L'èmort noster Signor - risponde una vecchietta. -Mort? - fa egli -comè? se saveva nanca ch'el fuss ammalaa.


377.Il prof. di litografiacredoTanoladiceva non bastare tutta lavita di uomo per imparare a far bene la punta ad una matita.


378.Una spropositona diceva semprecollier d'emmorroid per dired'émeraudescolor muffa per mauve - armoireper moire...


379.Allo stile di Rovani tutte le arti e le scienze pagarono il lorotributo.


387.Camerini non riuscì mai a fare un libroma sempre prefazioni.Gli stessi suoi cosidetti libri non sono che prefazioni... Cosìè di Beethovenche metteva tutta la sua musicale stoffa nellesinfonietanto da non restargli più nulla per l'opera.


388.Nella Storia dell'Umorismo - si accenni al non-umorismo delMalmantiledel Boccacciodel Ricciardetto ecc. Nè sidimentichi Franco Sacchetti.


389.Il Vescovo di Lodigran cacciatore da brescianella e roccolointervenuto agli esami in un collegio di fanciullediede loro pertema «del modo de ciappà i osei» -domandando poiin particolarea una che «gli parlasse dei verbi che esprimonoil venire» - Nello stesso collegio il maestro di musica aveacomposto per le educande una cantata dal titolo «la passarina».


391.Un giovine si moriva d'amore. Per salvarlo un suo amicolo fagiacere con una meretricefacendogli credere ch'ella sia l'amata -Giaciutoil giovine disama tosto - e guarisce.


392.Una certa contessa (Arese) interrogata di chi fosse il figlio di cuitrovavasi incinta rispose: credo che sia dello stato maggiore delreggimento tale dei tali.


400.Chi comandava veramente al popolo Romano? Gli storni e le quaglie -dice Verri - (ma questo è uno storico farfallone) -Comandavano gli uomini di genioma le loro sagge risposte perchèfossero accolte le mettevano in bocca alla bestialità.


404.Oh quanto comode e di poca spesa le parole simpatiaspiriti animaliDioantipatiadestinonatura ecc.!


428.foemella (Catullus) femelle (franc.).


429.balteobudriere da spalla - basternalettiga a muli - bullatestadi chiodo ricca di ornati - cesariecapigliatura abbondante - obarba maestosa - acetabolo - ambivioogni via che mena attorno a unposto - atriensemaître d'hôtel che avea cura dell'atrio- agitator equorumcocchiere - aequipondioil romano della stadera


430.L'idea del moderno cappello a cilindro può essere stata toltadal modius (moggio) che tiene in capo Giove Serapide.


431.bajulusfacchino che porta pesi - CF. baulecassa contenente roba.


432.brabeumpremio che si dava ai vincitori nei giochi publici. CF. ilnostro grido di bravo! ai vincitoriattori ecc.


434.Le inutili occupazioni di molti derise da Rabelais (Vol. 2° Cap.XXII) descrivendo gente affacendata a lavar i coppi per far lorperdere il colore - a tirar l'aqua dalle pomici - a tonder gli asiniper far della buona lana - a tagliare il fumo col coltello - a cavarel'aqua con una rete - a imbianchire gli etiopi ecc. CF. a un passoconsimile nel Gulliver di Swift.


438.spirito che alloggia alla prima osteria - osterie dei canile pozzed'aqua - selle da nasogli occhiali.


440.Le alberellespecie di salicinon da alberoma da albusbianco.Latinamentesi dicevano albae... quos pumiliones dicimus graecenànous appellant (Gellio).


451.Il delitto d'adulterio nasce da un principio fondatore della societàmentre tutti gli altri ne sono distruttori - (Beccaria). Si potrebbeopporre a Beccaria che anche questo delitto distrugge qualche cosa...la famiglia.


456.Tale studente di leggecopiando il lavoro d'esame di un suocompagnoper non farsi scorgere cambiò tutte le affermativein negative e viceversa - e così cambiò contrattounilaterale in bilaterale etc.


457.Minghetti ex-ministro vennecredo nel '73assalito e derubato inuna via di Roma. Colti i suoi assalitorifurono condannati ai lavoriforzati a vita. Dimando iodove la gradazione delle peneche puòprevenire i delitti?... A Firenzealtri che uccise l'assalito vennecondannato a simile pena. D'ora innanzi gli assalitori ucciderannosempre.


458.Carlo Righetti (a sua moglie): Com'hin piscinitt sti boton che tem'ee portaa a cà - S.ra Righetti: cos'hoo de fagh mì semi han daa apenna nassuu! -


460.Il prof. Nova si unge il corpo di olio di merluzzoe favoriscequelli de' suoi discepoli che ne fanno la cura.


464.A. Io rispetto le donne. B. Eh caro miole donne meno si rispettanoe più si credono rispettate.


465.Le viragi spartane. - Gorgonemoglie di Leonida e per Damatriaucciditrice dei figli. V. Plutarcodove si parla anche di quella chevedendo i figliuoli fuggire dalla pugnasi pose a gridare: ovefuggite figli?... forse per rientrare donde usciste?... e si alzòi panni mostrando loro la fica. La virtù delle Spartane faorrore. - CF. colle odierne «petroline».


471.«Il principe Amedeo promette di diventare un buon ammiraglio»dicono i giornali ufficiali!


473.Una ragazza portando al giovine amante di una amica i saluti dicostei che se ne partivadice al giovine disperato «ella milasciò sulle labbra un bacio per voi» - E se lo fanno -e s'innamorano.


474.Con l'amor non si scherza. Molti che cominciano fingendo amorecirestano poi colti davvero.


475.Dante (Paradiso C. VI) fa la Stella Mercuriopianeta degli Attivi -Di uno che non sta mai fermo si dice «ha l'argento vivoaddosso».


476.- Basta minga una candela per vedegh no? - si può direparlando di più lumi che bruciano in una sala dove uno dorma.


477.Quod si tam Graecis novitas invisa fuisset - quam nobisquid nuncesset vetus? (Horatius) - E pensare che Orazio il flagello deipedanti antichidiventò il dio dei pedanti moderni.


485.A S. Giuseppei nostri vecchi - qualunque tempo facesse - riponevanoi bracieri - appendevano i tabarri e si mettevano in calzoni bianchie scarpini. - A S. Caterina poi (25 nov.) - tornavano in inverno.


486.Cesare Cantù è un letterario ciabattino. Forbice ecollaecco il suo stile.


487.Altro è scienzaaltro è erudizione. Senza meditazionenessuno sarà mai scienziato. Con un dizionario storico ecc. undotto è bell'e fatto. Basta saper nominare tanti autori etanti cartoni di libri.


488.Ci sono prefazioni dell'editorescritte dall'autorein cui si lodail libro - in cui si parla degli amici che l'hanno obbligato astampare - etc. Ci sono altre in cui l'autore chiede un benignocompatimento che non accetterà mai.


492.Chi vuol riposarelavori.


494.Come il bollo di garanzia ai metalli preziosi legalizzi la truffa.Gli orefici portano a bollare centinaja di oggetti di differentetitolo e quindi di differente bollo e valore: poi a casa mettono peres. l'anello di una catena bollata a bollo spada (che indica ilmaggiore titolo) al resto di catena che lo dovrebbe avere col bollodi nave - e così via. E del resto sfido io quando l'orefice tidice: guardi c'è il bollo spada - a vederlo. Intanto lamaggior parte delle spadinecomperate dalle villane ai mercantigirovaghi - vale poco più dello stagno - mentre le poverediavole credono di aversi in testa un capitale.


495.La ragione del consenso universale è stolidissima. Le piùalte assurdità furono da tutti creduteper es. l'immortalitàdell'anima (s'intende l'anima individuale) .


496.Un certo pittore faceva il ritratto a una gran dama - gli cade ilpennello - si sbassa a riprenderlo - ma nella fretta e nello sforzogli sfugge un peto. E resta colla testa abbassatae non l'ha ancorda levare.


497.Tale milaneseparlando dei francesidiceva «i scarp hi cìamenbott (bottes) - i bott hi ciamen coo (coups) - i coo hi ciamen tett(têtes) - e i tetttetton (tétons) - oh che parlàde cojon!» 498. Dice T. Cremona che pitturando paesaggi glivien voglia di pisciare.


499.Il cavaliere Pica già direttore della Zecca di Milano era unafra le bestie governative le più orecchiute. Ogni giorno dopoaver fatte le sue 3 o 4 firme a quanto i suoi subalterni avevanoscritto si alzava dallo scrittojo dicendo: ecco servita S. M. -Avendo sentito che altri ancor più bestia di lui era statofatto ufficiale dei SS. Maurizio e compagnodimandò edottenne di esser nominato commendatore - Egli avea ordinato al suoramiere un mobile che gli dovesse serviredi inverno da scaldalettoe in estate da casserola. - E' ancor oggi meravigliato del come inMilano non passi notte senza lunala quale batte precisamentesull'orologio di Piazza Mercanti - E non s'è ancora accortoche la luna viene da un apparato elettrico congegnato di faccia alquadrante di detto orologio.


500.L'Apocalisse è la più alta ciarlatanata fatta perimbrogliare la gente minchiona. E' l'impotenza che assume il farmisterioso per farsi creder potenza. La Nuova Gerusalemmeividescrittaè il vero paradiso degli ignorantianzi dei birbi.Vi si fa gran scialaquo di pietre preziose. Vi si parla di portemargheritinedicendo che di giorno non saranno mai serrate collabella osservazione che «núx ouk èstai ekeì».A che dunque serviranno? - ecc. ecc. Unico pregio dell'Apocalisse èqualche passo (a parte la giunteria) efficace - per es. Apòprosòpu éfughen e gékaì uranòskaì tòpos ouk euréthe autoìs. - kaìèdoken e thàlassa tous en auté nekrùs -kaì eìdon ena ànghelon estòta en tòelìo; kaì ékraze foné megàlelégon pàsi tois ornéois tois petoménoisen mesuranématiDeute kaì sunàghesthe eis todeìpnon tu megàlu Theùìna fàghetesàrkas basiléon kai sàrkas chiliàrchon;kaì sàrkas ischuròn kaì sàrkasìppon kaì ton kathemenon ep'autòn... - e uaìe mìa apélthen; idù èrchontai eti duo uaìmetà tauta. -


501.Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro chelegge.


502.Le sgridate e le battiture non riconducono l'ordine nelle idee deifanciulli; ma non fanno che aumentarne la confusione.


507.Tutti gli uomini per i diversi lor posti - titoli - successioni ecc.si riguardano con l'occhio nemico di vicendevoli eredie sicoltivano a questo solo scopo. Scorre tra gli uomini un generaldesiderio dell'altrui morte.


508.Dice Plinio che il vino bevuto in una coppa d'ametista non ubbriaca.Ciò è veroperchè la coppa non potràessere se non ben piccola.


509.I copisti non riescono che nelle opere di erudizione e di spirito -non in quelle scritte per umore - dal cuore.


511.I commercianti si regolano più colle consuetudini che non colcodice di commercio. Minime le cause comm. a rispetto le civili; e sìche in commercio si fanno 1000 atti per uno che avvenga nella vitacivile. Tutti i giorni poi introducendosi nuove forme di contrattocomm. - il codice avrebbe bel tenere lor dietromassime che ilcodice nostro è ancora quello del 1808.


512.In una sala del cappellano imperiale della corte austriaca a Milanosi raccoglievano ogni sera dieci o 12 amantissimi della musicaclassica - e lì sonavano le più serene melodie dellaGermania e dell'Italia. Tra gli altrisonava egregiamente il violinoun consigliere di Stato - il qualedeposto l'archettopigliava lapenna a firmarecolla più grande fermezza - le sentenze dimorte dei facinorosi italiani. - E poi si dice: musicthe food oflove.


513.I segnati dalla scrofola al collo - si chiamano in milanese «pescaa».La similitudine non potrebbe essere più bella.


514.Che buon tempo! Star lì a fare la fatica di far versi quandoce ne sono tanti già belli e fatti.


515.Creder d'ingegno chi sa molto a memoria - gli è come riputaresapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Moltianziaforza di studiodiventano ignorantissimi.


516.L'arte - e le astuzie dell'arte.


520.L'uomo che sa leggere parla cogli assentie si mantiene in vita gliestinti. Egli è in comunicazione con l'universo - non conoscela noja - viaggia - s'illude. Ma chi legge e non sa scrivere èun muto.


521.A molti non mancano che i denari per essere onesti.


522.Quanto indirizza le umane azioni non è nè l'attrazioneal piacere nè la repulsione dal dolorenè alcuna altraragione sognata dai filosofi - ma è il non poter far diversoper una folla di perchèfisici e morali.


531.numquam enim quamvis obscura virtus latetsed mittit sui signa(Seneca). Questo sed corrisponde al but avversativo degli inglesiche non - Totum interim vitiumtout vice.


532.Danda est animis remissio. (Sen.) - Quindi il fanulloneperriposaredovrebbe lavorare.


535.T. Cremona doveva sloggiare e tra i coinquilini correva la vocech'egli avrebbe fatto ciò in punta di piediper non pagare ilfitto. - Quella voce venne all'orecchio di Tranquillo. - Che fa? -comincia a pagare le poche lire di fitto - poi accorda una gran baraa due cavallie entra nel cortile fracassosamente. Si noti che nellostudio di lui non restava più che qualche cavalletto e qualchesedia rotta. E lìcomincia a gettar tutto dalla finestra -Gridava: piano quello specchio e giù un'assa - Prudenza conquel pianofortee giù una sedia - E intanto il Ranzonialtropittoresonava un tamborone. Poi Tranquillouna sua amante modellae vari amici - si posero a far tutto il giro della corte e dellacontrada vestiti da turchi e cantando la Marcia Reale. CosìCremona rispose al sospetto ch'egli intendesse di fare il S. Michelein punta di piedi.


536.La poca scienza economica faceva dire a Parini parlando del bisogno:o maleo persuasore - orribile di mali.


537.Mi diceva uno storpio: gh'hoo avuu la fortuna de vegh ona gamba e onbrasc storte per quest hoo poduu fà carriera. Me disevasemper la bonanima de me mader: Va làch'el Signor el t'haprovveduu. Te ghe el pan in di man. - I tò fradei deven invecelavorà - e intant che a mi la m'insegnava a cercà lacaritaa - ai alter la ghe insegnava a robà - I me pover fradeihin finii sulla forca - mi a stora me troeuvi tant in del pajon depodèse vorissparì on scior.


538.A che servono i così detti cani di lusso?... C'era unafamiglia composta di una madreuna ziaed un figlio - sempre inlite tra loro. Capitato in quella casa un cagnolino - su lui siconcentrarono le tre affezioni - ed ei ne divenne il trait-d'union -Ora non litigano più.


540.Un dott. Sella di Valle d'Andorno lasciò un patrimonio dicirca 900.000 lire al suo paeseperchè se ne impiegassero ifrutti nella compera e nella distribuzione a gratis dei medicinali.Dal dì che il lascito fu publicatotutti sono ammalatietutti chiedono medicine. - Ci sono anzi ammalati che ne fannotraffico agli altri paesi - ai caffè dei dintorni si beve delgran tamarindo; si è giunti perfino a unger le ruote dei carricoll'olio di ricino...


541.Sulla buca delle lettere a Piedicavallo (Valle d'Andorno) un ragno hatessuta pacificamente la sua ragnaja.


542.gente che ha da mantenersi in buona colla questura... Improvvisa confacilità i versi altrui.


543.Ci sono generi nelle donnema non caratteri.


545.Tutti parlano di Dante e pochi l'hanno letto da cima a fondo. DiDante non si citano che quei 10 o 12 brani triti e ritriti nellescuole: il resto lo si reputa seccaggine.


549.L'amor patrio in Italia (1872). C'è un ministero birbone cherovina il paese. I deputati se ne sono avvedutima hanno renditadello stato e tacciono... Chi combatte il Ministero vuol dire che nonha publica rendita. Intanto molti uomini che nelle scienze e nellapolitica avrebbero fatto onore a sè e al paeseper la goladei subiti arricchimenti si danno agli affari - e diventano banchieri- (per es. Allievi e Brioschi)... Parlate loro oggi di Omero e diDantevi risponderanno soprapensieri: a quanto per cento?


550.I contadiniquali al presentesono il più terribile flagellodell'umanità. E c'è chi propugna il suffragiouniversale!... Mandateli prima a scuola - Vi sia di esempio laFrancia.


551.Fa il tuo vero interesse e farai l'interesse di tutti.


563.Naseweissaputello. CF. Dante (Parad.)nasettonello stesso senso.


566.Due e due quattroecco i nostri matrimoni - Rispetto ai figli sipotrebbe anche dire: uno e unotre.


567.homeheimcasa - heimlich = segreto - pokalpeccheroboccale.


569.Buone finanzebuona politica. Volete conoscere lo stato di un paese?guardate le sue finanze. Le sole condizioni finanziarie fanno lerivoluzioni. Oggidì (1870) in Italia non si vogliono economiee si crede di cancellare il deficit imponendo nuove tasse - rubandoil pane del povero col tassare le lire 600 di redditomentre silasciano le spese di rappresentanza ai prefetti per far ballare gliaristocratici che possono ballare benissimo a casa loro. Ma il signorSella pensa di riempire i vuoti crescendo le tassesenza riflettereche la forza di un paese dà fino a un certo segnocomenell'agricolturala fruttibilità di un terreno: einconclusionefacendo come chi chiudesse una fossa colla terra toltada un'altra.


570.Apolloni è professore di latinucci nella III ginnasio delParini - e venne creato di fresco cavaliere. Questo Apolloniperpunire talvolta i suoi scolarettifa loro scrivere sui lorofascicoli: io non studio niente - ho avuto 0 in latino - 0 initaliano - 0 in geografia - e prenderò altrettanti 0 agliesami - oppureper dieci volte di fila: La mia scioperataggine micondurrà all'asinità ed alla perdizione - od anchepercento «io sono un grand'asino» - poi vuole che i ragazzigli riportino il giorno dopo il dettato firmato dai loro signoriparenti!


571.Correnti - dice la Perseveranza - rifiutò jeri di far partedella commissione taleappartenendo già a 22 altre. (!)Questo tratto di delicatezza ecc.... Domando io se non sono daimpiccare e Correnti e l'autore dell'articolo laudativo.


572.Emilio Visconti Venostail ministro dalla facile politica dellasciar fare - sta un pajo d'ore ogni mattina allo specchioperfarsi la scriminaturaimpomatarsi ecc. - nè manca a nessunteatroa nessuna soirée. Abita al primo piano del palazzodella Consulta avendo messi gli uffici del suo ministero a terreno enegli ammezzati. Un po' di corte alle donnee qualche poesiettasulle strenne di Natale - ecco la sua letteraria e politica gioventù.Si ajuta parlando a mezze frasi... dando a tutti ragione - facendo ilservo dilettanteprima alla Franciapoi alla Prussia. - Che non tisveglio Cavour!


573.Il professore *noto matematico - pregò un giorno L. Perellidi far stampare un suo articolo nella Gazzetta di Milano contro ilprof. di aritmetica del ginnasio credo Pariniper un errore inquesito di esamiche era tutto fattura di quell'altra celebritàdel Commendatore Brioschisozio allora di lui. - Il detto * facevaservire poi le sale della Direzione dell'Istituto Tecnico Superioredi Milano pe' suoi convegniamorosi - Ebbe la decorazione lucrosadel merito civile di Savoja per intercessione di Cesare Cantù.


574.Raramente s'è dato un ciarlatano più spudorato delprofessore * dell'Università di ** - in cui la impudenza tenealuogo di scienza - Fu lui che riuscì a fare 16 lezionisull'elettricitàquando l'elettricità come scienza eraancora bambina - con brillantissimi discorsi che nulla dicevano - fuluiche s'incaricò di mostrare il gabinetto di anatomiaall'imperatore Ferdinandodicendo imperturbabilmente i piùmadornali spropositimentre l'egregio Panizza diventava di tutti icolori - fu lui che si mangiava annualmente la dote del gabinetto difisica... in conseguenza di chescopertasi la cosadovette perevitar la prigioneuccidersi. - *qualunque cosa gli si fossedimandatarispondeva - e non all'ingrosso - ma nel più minutodei modi.


575.Base del commerciol'inganno.


576.Inutile anzi dannoso è il programma a sorteggio negli esami.Il programma rende l'esame un caso. Conosco studenti scampagnonichepreparatisi per la mancanza di voglia e di tempo a una sola schedafra centola sortironoe passarono con tutti gli onori: conoscodiligentissimii qualiper una fra cento che non sapevano -dovettero rifare gli esami. -


577.Il ministro di Grazia e Giustizia (credoVacca) nella relazione sulcod. civilea giustificare la differenza di trattamento tra ilmarito e la moglie nella questione dell'adulterioosservò che«se l'adulterio del marito autorizasse la moglie a chiedere laseparazionesparirebbe ad un tratto l'indissolubilità delmatrimonio». Oh che vacca di un ministro! (V. n. 681 a).


578.G. Rossi si nomina Presidente di una società di economiapolitica che non esisteva e manda brevetti a tutti gli uomini insignidell'Italia e dell'Estero. Qualcuno (fra gli altri Napoleone III)cade nella pania e gli risponde accettando. R. diventa ad un trattouomo di importanza ed è fatto commendatore.


579.Le donne hanno il buonsenso dove gli uomini tengono il coglionesimo.


589.L'enfant terrible - potrebbe essere il titolo di un giornale dipettegolezzo.


590.Il S. Michele e la Quaresima (in cui i preti vanno a benedire lecase) danno a molti curiosi il modo di aquetare il loro prurito.


591.La prigione pei debitori è una pura e stolta vendetta. Icreditori devono loro passare una lira al giornoe i debitori bevonointanto alla salute dei creditori. D'altra parte si noti che lamancanza di libertàmette il debitore nell'impossibilitàdi procurarsi i mezzi di soddisfare al suo debito.


592.Il prof. di diritto penale Antonio Buccellati s'è fabricato ilsuo sistemetto dell'ordine giuridicoche secondo luispiega tutto -serve a tuttoper discorrereper camminareper fare il risottoecc.


593.Tale diceva fortezza irreperibile o impregnabileper direimprendibile.


594.Sciupio di denaro in Italia. Una Società inglese per laconiazione delle monete avea convenuto di pagare al nostro Governo lapenale di 300 lire al giornose dopo un dato tempo non consegnava itondini coniati. Passa più di un mese - la multa è giàascesa a un centinajo di mille lire. «Oh non fa niente!»dice il nostro ministro ad uno della Societàcome se sitrattasse del suo. - E si trattava difatti perchè s'ebbel'offa di 12.000 lire. - Cosìla stessa società piantònella nostra zecca 24 pressefruste e rifruste - mettendo nelcontratto che a coniazione finita lo Stato dovea rilevarle pelprimitivo lor costo - 6000mentre non ne valevano più che2000. Poi il direttore della zeccatanto per gettar denaroproposeal ministro di cambiare la disposizione della sala di coniazione - da- a | sul che si spesero 900.000 liredelle quali un terzo funaturalmente rubato. - Infine si noti che 18 uffici della zecca sottogli Austriaci consumavano in carta di amministrazione dalle 600 alle700 lire annue... Riuniti oggi in un ufficio solo ne richiedono 2000- che sono sempre insufficienti.


595.L'affamato pittore Lazzari va sempre a trovare gli amici sulla finedel pranzoe pulisce la tavola dalla mollica di panevuota se puòil mastelletto della senape e l'ampollino ecc. Lodiamo la suadelicatezza di non andarci in principio.


596.I figli naturaligià sì maltrattati dai loro genitorilo sono poi anche in ogni maniera dalla nostra societàchedovrebbe invece avere per loro una speciale pietà - Domandateper es. come sono accolte le loro domande dalle Cause cosidette Pie.


597.La signora T. detta la Venere Cilappaè una donna giàsull'infrolliree col viso tutto camolato (tanto che mio fratello lesuggerisce di tenersi in tasca dei mozziconi di zigaro) - ma cheancora si crede sul candellieree fa mille attucci e millecomplimenti - e dicecon una bocca che non è piùbellamigliaja di trullerie. Per es. a mia madreche era venuta dalei per vedere le maschere... Che la guarda - dice - che son minga miche l'ha invidata... nl'è so fioeu... mi no gh'entri - e poiI alter ann derviva per i mascher tutt l'appartament... ma stannessend mort el me pover papà... una finestra solae ghe foonanca tirà via i contraveder - In seguito porgendo a mia madreun bicchiere di vermut: che la beva pur adasigh'è mingapremura... La voeur aqua calda...? la voeur inversass la pelizza...?Per misura Pisanil'adori come el fumo negli occhi (Voleva direil lume degli occhi) ecc. ecc.


599.Poca es la lujuria de una ramera - quien siempre bevejamas tienesed - Ma mettel dent - diceva una puttana al suo fottitore. - «Mase l'è dent» - rispondeva questi. Ah sì? - facevala puttana sorpresae riprendendosi - Allora... oh che gust!


600.Più che comedia divina l'opera di Dante si potrebbe chiamarela Satira divina - Nella storia dell'umorismo si possono citare i 4sonetti satirici di Petrarca. «Fiamma dal ciel...» -«L'avara Babilonia...» - «Dell'empia Babilonia...»- «Fontana di dolore...» -


605.Tal ride in vistache s'asconde in core - Pianto infinito e spessoinvidia s'have - Di tal ch'è dentro di miseria pieno(Alemanni)... Mì sunt come el capnegher - Forsi el piang: elpar allegher (Ventura) - Pars major lacrymis ridet et intus habet(Martialis).


613.Il sermone I° di Zanoja al lettore si può CF. collaintroduzione alla satira Ia di Persio. - Maraviglioso è ilSermone 2° Sulle Pie disposiz. testamentarie.


629.La storia dei letterati è piena di contradizioni fra loscrittore e l'uomo. - Rousseauche invocava l'educazione domesticapei figlimandò i propri (naturali) a un ospedale ditrovatelli - Bernardino S. Pierreil tenero scrittore del Paolo eVirginiafu un cattivo soggetto - Sallustio e Senecache alzarononelle loro opere altari alla povertà - si dimostrarono nellavita avidi dei più infami lucri. - Molti scrissero coseoscenee si mantennero castissimi - Pagina lubrica estvita proba -altrial contrario. Crede mihidistant mores a carmine nostro.Vita verecunda estMusa jocosa mea (Ovidio).


630.L'ammiraglio Colognò usava di tenere in bocca unostuzzicadenti - Morto e imbalsamatofu esposto collo stuzzicadentiin bocca nella camera ardente.


631.Disraeli dice che i Romani bruciavano i libri Giudeidei Cristiani edei filosofi - i Giudei quelli dei Cristiani e dei Pagani - iCristiani quelli dei Pagani e dei Giudei.


632.Gregorio il Grande bruciò la biblioteca Palatina e bruciòVarrone per salvare S. Agostino dalla taccia di plagiario - LeoneAretino tradusse Procopiodella guerra dei Gotie lo publicòper suocredendo che non ne esistesse altro manoscritto.


633.Il De-officiissi trovò in pescaria: parte della secondadecade di T. Livio in una sacchetta.


634.Quando il carneficemostrando la testa tagliata di Maria Stuardagridò: dio salvi la regina! - la testa gli sfuggì dallamano. Maria era grigia - e coperta di treccie finte.


635.La duchessa d'Orléans durante la sua vedovanza portava sotto iginocchi lagrime e pensieri di perle - Naturalmente per mostrare isegni del suo doloredovea mostrare le gambe.


636.Cicerone e Horace Walpole pensavano e correggevano i loro epistolari.- Così Plinio il giov.


637.Molti uomini d'ingegno non possono prodursi bene che per boccad'altri. Corneillecorto per conto suo - diventava sommo sullelabbra de' suoi personaggi.


638.A Roma si usò spessoper economiaquando il Senato per es.ordinava che in ogni municipio si erigesse una statua al tale o talaltro - di adoperarne una già scolpitacambiandovi il nomesul plinto - oppure la testa sulle spalle. - Si usarono pure per lestatue delle imperatrici coquettes pettinature mobili di marmoaffine di tenerle sempre pettinate all'ultima moda.


640.La ingegnosa oscurità - chiarezza non plebea (si parla distile).


655.Alvigine (AretinoCortigiana Att. IV S. VIII) dando un appuntamentoa Tognaintercala le sue parole coll'Ave Maria e col Pateraffinchéil marito non le rilevi - CF. il miserere di Carlo Porta.


657.S'impara spesso dai ricchi a fare il pitocco.


658.con mas tachas y alifafes - que el caballo de Gonela (Moratin) CF.frase simile in lingua milanese.


660.desmayarsvenirel'antico it. dismagare - jayangrosso uomo erobustogiavan (milan.).


661.Passi umoristici nel don Quixote. Vol. I° p. 14232468.


662.Bizzarie. Un piccione si posa sulla calva testa di un dottore dellaChiesa scolpita in sasso in un finestrone del Duomopoi vola via. Ildottore della chiesa alza la mano e si gratta la testa. -


663.Alle voltecoi libri di teologia e di filosofiasi fa una strenuafatica per capire che quanto si arriva a capire non valeva la pena diesser capito.


665a).Sont a ses atmosfer - diceva un macchinista per dire di esseralticcio - se desbuscionava el temporal (al primo colpo di tuono) -


665b). Date agli altri molta libertàse volete averne.


666.Nelle sue lettere Metastasio parla sempre «degli acidi de'fiati e degli stiramenti di nervi che soffre il povero autore etc.»- oppure dice «Sfido tutti ora che ho l'approvazionedell'illustre personaggio tal dei tali...» - e fa pompa dellapiù schifosa modestiae beato di respirare in una atmosfera[parola indecifr.] di cortenon s'accorge delle nuove ideepreparatrici di nuovi tempi che si allargano viepiù pei paesise non per deriderle... Ciò in generale. In particolare perònon si potrebbe negare che talune delle sue lettere sono veramentebellee utili alla scienza della letteraturae tali altreracchiudono pregevoli passi. - Bella è per es. la lettera CXIall'Algarotti (Ediz. di Mantova del Pazzoni 1819 Vol. 17 a pag. 255)dove parla del far versi all'improvviso... «quell'inutile emeraviglioso mestiere» «il poeta che elegge il soggettoecc. cerca la veste per l'uomo - l'improvvisatore l'uomo per laveste». Altra buona lettera è la CXXXI (stessa edizione)al conte Bathiany sul metodo d'insegnare la lingua italianaall'arciduca Giuseppe - Altra lettera importante per la storia dellamusicala quale musica già tentava ai tempi di Metastasio diassoggettarsi la gemella poesiaè la CCXXXXVI (vol. 18 stessaed.) - Altra lettera sulla Musica antica e moderna - è laCCLXXXXIX -


667.Metastasio adula nelle sue lettere ai più vili poetici aborti.


675.Come Metastasio sentiva l'addensarsi del turbine politico che poiscoppiò nella grande rivoluzione francesevedilo p. es. nellalettera 279 (ediz. come sopra) al principe Chigi.


679.poneròsmalvagio - povero (milanese pover) misero qualfilosofico rapporto!


680.Erodoto disse che quando la donna si spoglia della camicia si spogliadella vergogna - Presa l'Olanda - facilmente vassi - alla conquistadei paesi bassi -


681a). «Se un uomo... commette fallo con meretricenon se nesdegni la moglie nè si conturbipensando che per ragione ereverenza non vuol far seco comune l'ebbrezza» (Plutarco vol. I398). Scusa molto comoda per i signori uomini! (V. 577)


685.Ci sono scrittori che sono magazzinicave di pensiericome per es.Plutarco - Montaigne - Richter.


687.etaìroncompagnoquasi éteronaltro. - lubrica testa(Ovidio) = slitta.


688.Gli artisti sono i mediatori tra la Scienza e l'ignoranza. Nur dasMorgenthor des Schönen - drangst da in der Erkenntniss Land.


689.Caetera fortunaenon mea turba fuit (Ovidio) - CF. DanteAmico mioe non della fortuna.


690.Sed audaces cogimus esse metu (id) - CF. Dossi - temerari per lapauranell'Alb. Pisani - Dat vires nimius terror (Statius) -Animam laqueo claudentmortisque timorem morte fugant (Ovidio).


691b). Il falso amico è come l'ombra che ci segue finchèdura il sole.


693.Pangere osculum - fa di basitt s'ciasser (mil.) 694. ...non vitaegaudia quaero - nec fas; sed nato Manis perferre sub imos. (?) -Questo sed corrisponde al but avversativo degli inglesi - e al ma(domà mil.) dantesco.


696.Ogni scrittore ha certe sue frasio parole cui ritorna sovente - ealle volte più spesso che non dovrebbe - p. es. in Virgilio illitus è sempre accompagnato dal curvumil nox dall'humidalalux dall'alma ecc. Vedi per gli altri scrittori qua e là inqueste note sotto il tit. Ritornelli di frasi.


698.schoìnosgiunco - scoin (milanese) scopino - kórefanciullae pupilla dell'occhioniña (spagn.) id.


702.Il «tutta la notte per gli alloggiamenti - dei mal sicuriSaracini oppressi» ecc. epis. di Medoro di Ariosto ètolto di peso da Stazio Theb. C. X.


707.Esempi dell'esagerazione di pensiero e di frasi che permeava nellaletteratura latina ai tempi di Stazio - (come nell'Italiana ai tempiFrugoniani ecc. - e nella francese ai tempi di Hugo) si possonotrovare in moltissimi punti della Tebaide - V. p. es. libro X V. 658- libro XI V. 55 ecc. (descendit ab aere vulnus - ...fugit in vacuasjam spiritus auras - jam gelida ora tacentcarmen tuba solaperegit.) -


710.Sulla fama che tardi segue i migliori (Seneca V. III. Lib. XI ep. Iª.Hodierno die non tantum ecc.).


714.Tale pescava. Pigliò un pesce persico. Lo diede al barcajolodicendo di gettarlo insieme agli altri - ma altri non avea pigliati -e però il barcajolo lo gettò nel lago insieme aglialtri.


715.querer (spagn.) amarel'antico ital. cherere. - quaererecercare.


716.In mezzo a tanti belatori di rime amorosee piangitori di puttanellemorte di sifilidefa gioja trovare un Celio Magnovenetoche nonarrossa di piangere in versi la morte di suo padre.


721.I secentisti fecero un gran bene alla italiana letteratura cheminacciava di sfasciarsi per iterazione e convenzionalismo.


722.Del cav. Marini è buono il sonetto che incomincia «Aprel'uomo infelice ecc.» specialmente nelle due prime quartine. -Vincer non potea Roma altro che Roma (id.).


723.Fulvio Testi avea tanto ingegno da poter farsi uno stile a sè:seguì invece il comodo vezzo di rubacchiarlo ad altrui «sottopretesto della imitazione» (come dice S. Rosa) quasi che sipotesse lodare o biasimare cosa presente con frase antica. Dondele mille improprietà di frasee le mille sciocchezze dipensierosparse a piene mani nelle sue poesie. - Bel complimento peres. ch'egli fa al duca Alfonsodicendogli ch'egli solo Amor nonmuove! - Ma è bella la sua canzone che incomincia «pocospazio di terra ecc.»bella l'altra del «ruscellettoorgoglioso ecc.» benché troppo ripetuta la metafora chela comincia. - Bellissima la «non si veloce su le lubrich'onde...» etc.


732.Nelle canzoni di Fulvio Testi mi par buono e imitabile il metro distrofa che risulta come segue:


1°endecasillabo che rima col 6° verso.


2°settenario che rima col 5° verso.


3°endecasillabo che rima col 4° verso.


4°endecasillabo che rima col 3° verso.


5°settenario che rima col 2° verso.


6°endecasillabo che rima col 1° verso.


7°endecasillabo che rima col 8° verso.


8°settenario che rima col 7° verso.


9°endecasillabo che rima col 10° verso.


10°endecasillabo che rima col 9° verso.


733.Di Redi letteratooltre il celebre Bacco in Toscanasono pregevolii sonettimassime il «donne gentilidevote d'amore» -«...santi costumi e per virtù baldanza - baldanzaumile».


734.Delle poesie italiane di Carlo Maria Maggi (l'alto poeta milanese) ipensieri sono assai buonima la forma fiacchissima. Anche CarloPortache sta nella letteratura milanese a Maggicome nella MusicaRossini sta a Mozart - quando si volse dalla musa nostrana alla fina- perdette le ali.


735.Buono il sonetto di Lemene (il noto autore della «Sposafrancesca» in lingua lodigiana) - che comincia «Stravaganzadi un sogno! ...»


736.E' davvero stupendo il sonetto (d'altra parte già celebre) diFilicaja all'Italia - «deh fossi tu men bella o almen piùforte...» «del non tuo ferro cinta» -


737.asciutta nevecipria (Magalotti). Magalotticome GalileoRediMarchettiMascheroniCocchi ed altri - fu eccellente fisico e neltempo stesso eccellente poeta.


738.Il carniere (Jagdtasche) in spagnolo si dice el morral - mentre inLomellina si dice la moràl alla borsa per la pescagione. -Nota la filosofia della parola lomellinese moraleadoperata inquesto sensoquasi per fine dell'apologo che avrebbe per titolo«esca ingannatrice» in cui i pesci fanno la partedell'ingannato.


739.laudemiumda laudare che nel vecchio lat. significa permettereaccordarecollaudare - erlauben (ted.). L'olio in spagn. si diceaceiteCF. il nostro acetovinagro. - kalt in tedesco vuol direfreddoe in milanese al caldo si dice appunto cald. Il freddolombardo è il caldo tedesco.


740.Regola di vita - dimenticare il passatonon pensare al futurogodere il presente.


741.L'architettura si può chiamare una musica muta o pietrificata.


745.La tradizione di Adamo e Eva trovasi tanto nel Veda che nella Bibbiacolla differenza che nella Bibbia Adamo pecca per Evae nel Veda Evapecca per Adamo. Nel Veda c'è anche un Visnù che redimegli uominimolto somigliante al Gesù nostro.


749.aliis servis miser atque - duceris ut nervis alienis mobile lignum(Horatius). Il mobile lignum indica la marionetta - la imagunculamagatell (mil.).


750.Gelida cum perluor aqua per medium frigus (Horatius). Anche AntonioMusa medico di Augusto era fautore dell'idropatia - e così unaltro antico medico di Marsigliadi nomecredoCarino.


758.core (ingl.)gheriglioquasi cuoreinteriore - mil. cucurucu.


759.Sulle rose vedi passim i poeti greci. In part. Moore V. 2° (ediz.Tauchnitz) nota.


760.Il gran Milton è da leggersi la domenicatra il profumo degliincensie le armonie dell'organo.


761.lucida Phocei - canities - Fecunda virorum paupertas - egestasingeniosa - CF. la bolletta la guzza el talentdi Grossi -Silva minax (dell'istrice) - la magnete che si ciba di ferro - itempli vestiti di vittoria - l'amo vestito di cibo - mens ignaranocendi (Claudiano).


762.Tra le imprecazioni genovesisi trova «che tu possainghiottire un paraqua chiuso e cacarlo aperto - Che il mare gonfitanto da cacciare i pesci nel culo del padre eterno - Che possanocader dal cielo in una botte tutti i santi con Gesù Cristo pertappo».


765.La Fescennina I di Claudiano negli sponsali di Maria e Onoriocontiene passi che assomigliano assai a passi del coro di Manzoniintorno alla morente Edmengarda. - Molto belloil carme dello stessoClaudiano a F. Mallio Teodoro Cons. - Buonissimi i consigli ad Onorionel de V consulatu. - Birbantissimi peraltro i versi contro Eutropiodove mercè il poeta - chi fa la peggior figura sono infineOnorio ed Arcadioche aveano potuto sopportareanzi onorare pertanto tempol'ora caduto in disgrazia Eutropio.


772.Claudianoderidendo il caduto Eutropio parla delle sue tineae -(tegna? mil.).


793.Di Franck medicoche impiegò tutti i suoi guadagnati averiper erigersi un monumento funebre colossale (sul lago di Como)può dirsi che «restituì al cimitero quanto ilcimitero gli diede». -


802.She wept and kist her children twain - Said «bairnswe beenbut dead!» (Antica poesia inglese) - Ecco il sublime!


807.mercante nel guadagnarere nello spendere (Aretino) - si puòdire del Duca di Galliera e del Pr. Torlonia.


813.Goldoni fece una commediola per le marionette - Ercole fra i pigmeii quali fuggivano a uno starnuto di Ercole -


815.I cicisbei delle nostre aveerano tre - quello d'onore - quello deiguanti e ventaglio - e il cicisbeo sostanziale. - Il cicisbeo quandola dama andava in chiesasollevava la tendabagnava il dito nellapila dell'acqua santae la dama si segnava e lo ringraziava con unapiccola riverenza.


816.Perchè oggidì le declamazioni contro la tiranniamosaici di frasi classichenon fanno più nè caldo nèfreddo? Perchè la tirannia non c'è più.


818.La «Sofonisba» del Trissino pare scrittanon da unpoetama da un estensore di atti notarili.


822.La coscienza e la parola - fanno l'uomo re della terra.


823.charàallegrezzacara (milanese) nell'escl. oh cara! (ohgioja!) - dokeì moidaucht mirmi sembra - flegmainfiammazione(in it. flemmal'opposto) - babàlioncanaBalia -.


824.kòrionbusecca - era un piatto assai gradito ai Greci fattocon le interiora e condito di latte e miele.


825.fìltra = amores - chi dice dunque filtri amatoridice amoriamatori.


828.CF. nuovo e uovo. - bàbagrido del bimbobabbo - kòrosfanciulloe fastidio.


842.Quarta quoque his igitur quaedam natura necesse est - Attribuatur (eaest omni nomine expers)... CF. Gorini - dove parla del fluidohistico.


843.Gorini dice che per conservare un cadaverebisogna ucciderlocompletamente. CF. Lucrezio. L. IIIv. 715 e seg.


844.Democriti quod sancta viri sententia ponit - (id.) CF. Dante:Democrito che il mondo a caso pone.


849.Vedi mirabile descrizione della Venere fisica in Lucrezio Libro IVdal verso 1024 al 1281.


862.E' buono l'epitalamio di Claudiano per Palladio e Celerina - Buona èanche l'introduzione del de raptu Proserpinae. Annojano peròle solite stereotipate descrizioni di ricamiin cui si trovanodipinti coll'agoil solito caos ecc. ecc.


864.Il prof. Nespoli di 5ª ginnasiodicea agli scolari ch'egli nonvoleva dar loro soltanto istruzione ma anche educazionee intanto sipuliva il naso con un fazzolettone a coloritutto tabaccosoe viguardava con attenzione il moccioe lo seguitava a piegare espiegare sul tavolo della cattedra per tutta la lezione. - Il prof.Sacchi di matematica (al liceo) sempre in ritardo di un buon quartod'ora impiegava due altri quarti della sua ora a fare i preparativiper la lezionenettando la lavagnaaprendo i suoi scartafaccitemperando matitetagliandosi le unghie ecc. ecc. cosichè nongli restava perchè facesse il suo dovere che l'ultimo scarsoquarto dell'ora. - Il Reale prof. dell'Università di Paviasalito in cattedra per supplire al Cantoni di fisicain una lezionesul moto - s'impaperò talmente che dovette restare di bottoesclamando: insommao signorisi persuadano che tutto èmoto! - e siccome gli studenti si diedero a fischiareaggiunse:«scuseranno la mia limitata capacitàperchè sonopadre di numerosa famiglia».


868.Stazio e Dante offrono alcuni punti di contatto. Che Dante amasseStazione è prova lo averlo fatto comparire nel Purgatorio.P. es. «Orribili favelle - Parole di doloreaccenti d'iraetc.» (Dante) CF. Stazio Thebaida C. II. v. 50. - Il conteUgolino che mangia il capo dell'arc. Ruggiero trova riscontro inTideo che fa lo stesso con quello di Menalippo (Theb. C. VIII infine) - Il Capaneo poi della Tebaide può aver suggerito ilRodomonte all'Ariosto.


869.Sive laborantes concepto flamine terrae - Ventorum rabiem et clausumeiecere furorem (Stazio VIIparlando dei terremoti). - La qualeopinione era accreditatissima nell'antichità e fu riprodottada Dante - caduta poi in disusovenne ora rimessa alla luce da PaoloGorini.


871.Notabile in Stazio Theb. VIII dal verso 303 in av. l'inno alla Terra.CF. con Dossiin Colonia felice. - Così nelle «Silvae»la descrizione del Sonnomitissimo fra gli Dei.


878.Staziocome ogni altro autore di una letteratura che giuntaall'estrema maturanza sta per marcire - abbonda di esagerazioninell'espressionep. es. Th.X. v. 145 - Tiene anche qualche fraseche apparterebbe all'umorismo p. es. L. V verso 430 Thebaid. - «etpaulum respirat coelifer Atlas».


883.pieno di mostri il cazzo.


886.latrans stomachus = inanis - vinum mutatumche l'ha voltaa casacca(mil.) - becogallinacei rostrumbecco.


896.sis per si viso sultis per si vultisforma imperativafamiliarissima a Plautoche corrisponderebbe al modo poli deiFrancesis'il vous plait - Citus mutus (Plauto) - taci subito. CF.frase milanese.


903.Citare nella S. Um. i giochi di parole di Plauto - di Marziale etc. -di Eschilosul nome di Elena e di Sofoclesu quello di AjacediShakespeare etc.


904.Num deeritPriamum qui defleatHectora narret; - LudereMusajuvat: Musa severavale (Anth. lat.) Traccie di umorismonell'antichità si ravvisano specialmente in quelle scrittureche dicevano di non voler più cantare primordia mundi - pugnasPanthasileae etc.


910.Giova dividere un libro a capitoliperchè «intervallaviae fessis praestare videtur - qui notat inscriptus milia crebralapis» (Rutilius Namatianus).


917.Dei figli dei grandi uominiV. Hist. Augusta in vita Severi V. I°pag. 140 (Teubner).


921.skòmma - poene dixerim morsum figuratumscocch (milanese) V.Macrobio L. VII. III dove parla anche delle loidorìaquibusnec vocabula Latina repperio etc. - Sunt alia scommata minus asperaquasi edentatae beluae morsus.


923.uri Gallica vox et qua feri boves significantur. CF. il cantoned'Urisvizzeroche porta per arme la testa di un bue selvatico(id.).


924.Taleuscendo dal Teatro della Scala dove era stato fischiato laprima volta il Lohengrin di Wagnerdisse che la miglior aria cheavea sentito quella seraera quella della strada.


927.baiòspiccolobasso - bajo (spagnolo).


930.Sit tibi terra levis mollique tegaris harena - ne tua non possinteruere ossa canes (Mart.) - Questa forma di componimento la primaparte del quale prepara il lettore a credere una cosae la secondagliene dice una affatto opposta trova molti riscontrianche nelleletterature odierne. CF. p. es. De profundis à l'usage de deuxou trois maris di Bérangere an elegy on the glory of her sexMrs Mary Blaize di Goldsmith - pag. 224 ed. Tauchnitz.


931.Semper pauper erissi pauper esAemiliane: - Dantur opes nulli nisidivitibus (Martialis) CF. Richter «Lettera a Vogel» 1782:man muss nicht arm seinwenn man reich werden will. Marziale èun trattato di scienza umana. -


932.Lethummors apò tes létheshoc est ab oblivionedictum. Alii per antiphrasim dictum putant ab adiectivo laetusquodminime sit laetumsed omnium rerum tristissimum. (!!) - (La stessaragione per cui alcuni dottissimi etimologisti fanno derivare lucusbosco sacroda lux-cis - appunto per non potervi penetrare laluce!).


934.L'umorista è l'avvocato delle cosidette cause perseche egliriesce ancorataluna voltaa salvare. L'umoristain ogni fattocerca e trova il lato non conosciuto.


936.Deprendi veto teLesbianon festui (Martialis) - E' il si noncastumsaltem cautum dei preti.


938.Il sonetto di Portache inaugura le sue poesie oscene «preettosannviccbagajsant de mestee ecc.» par tolto dagliepigrammi LXVIII e LXXXVI del libro III di Marziale.


946.Hostem cum fugeritse Fannius ipse peremit - hicrogonon furorest ne moriaremori? (id. L. II) - CF. DossiA. Pisani «e perpaura di morte morì» -.


952.Sexstiliane bibis quantum subsellia quinque - solus (id.). CF. ilmil. ciôcch come la giustizia.


954.Sulla fama che tarda segue i migliori. Vedi Mart. (L. V. Ep. 10).


957.Victurus Genium debet habere liber (id.) - est sub alapa (Petronio)el va anmò alla scoeula del cardeghin del boeucc (mil.).


958.Comune a tutti gli umoristi è l'odio contro i falsi dotti (V.pref. di Didimo Chierico al Viaggio Sentimentale dello Sterne) econtro i camminatori per le vie trite. Marziale che ha la sua buonaparte di umore - dà a vedere quest'odio in parecchi de' suoiepigrammi - per es. nel 49 del libro IV «nescit crede mihiquod sint epigrammataFlacce ecc.». Da citarsi nella Stor.dell'Umorismo l'epig. 25 del libro VII di Marziale«dulcia cumtantum ecc.» V. 969.


959.Non est paupertasNestorhabere nihil (Martialis). CF. Cardano:Et desii pauper esse dum mihi nihil relictum est. 961. Tam mihinigrescunt tonsa sudaria barba - et queritur labris puncta puellameis - (id.) - CecilioAtreo delle cucurbite - O tunicata quies -inutilis uva Lyaeouva duracina (biciollana) pizzutella.


974.Clausa mihi texto cum prandia vimine mittis... (porta vivande invimini) - torta metaforma torta pei pasticci (dondetorta?).


975.Di Marziale sono notevoli gli epigrammi - 14 e 55 del L. X - 14181934354093102 del L. XI. (Si noti che il L. XI di Marzialeè il più sconcioma è anche il migliore) - egli epig. 121739 del L. XII.


977.morosi amantes - fantastici amanti (Cicerone) - i nostri moros. -domumhome - Intybaindivia - cichoreum.


978.Scelus est pietas in conjuge Tereo (Ovidio). CF. Dante «quìvive la pietà quando è ben morta» - Faedaque fitvolucris venturi nuntia luctus. CF. Dantecon tristo annunzio difuturo danno - Si gratiadixitulla mea est ecc. CF.Dante ...ho iograzia appo di te ecc. - Satis ad fata vel unum - vulnus erat.CF.Dante sol uno - Deme meis annos et demptos adde parenti (Ovidio) -pensiero ripetutissimo tra gli scrittori antichi e moderni. CF. p.es. Lamb ne' suoi Sketches. - Non sum qui fueram. CF. Foscolosonetto«non son chi fuiperì di noi gran parte»- Sonettoche come le altre cose di Ugo è tutto un mosaico difrasi tolte dagli antichi.


979.Et satis a media sit tibi plebe legi (Ov.) - il mezzo cetolaborghesia.- cappa del caminoda kapnòs fumo? - patres etmedium vulgus (L. VII. v. 432).


981.Ovidio è uno dei soliti pozzi a cui molti autori sono andati acavare il loro ingegnoe la loro fama. Ariosto ad es. tolse da luila descrizione della tempesta e della casa del sonno (L. XI v. 592 eseg. Metam.) - Dante quella della forestache sanguina e parla ecc.


982.La lingua latina era poco pieghevole all'umorismo. Poichèanticamente mancava la borghesiache oggidì è tuttoedi cui l'umorismo è la letteratura. Ovidio sfiora qua e lài nuovi tempima la maestà romana gli è sempred'impedimento. Il paludamento Romano gli va sempre tra i piedi. Eraesso un vestito che non faceva bella figura se non negli affari diStato e di alta Poesia - Gittato viasi rimaneva alla plebea tunica- Plauto è meno umoristico che comico - e il comico èplebe. - Fra i passi di Ovidio (Metamorfosi) citabili per ironiaumoristica sono p. es. i seguenti: L. II v. 235... 254... 366...544... - L. III 587... - L. IV... 187 - L. IX 692 - L.XIV 679. - L.XV. 139760. - In Ovidio si trovano maravigliosi braniche hannoaperto la via al romanzoe ne sono già sommi esempi per lacondotta degli affetti e del dialogo. V. p. es. le storie di Bibli eCauno (L. IX) e di Mirra e Cinira. - La chiave delle Metamorfosi sitrova nel L. XV - nella parlata di Pitagora - Altri esempi poi difinissima ironia e di umorismo li danno l'Ars amandie il remediumamoris. - Nella descrizione della peste (Metamorfosi) si ravvisanomolti punti di contatto fra quella di Ovidio e quella di Lucrezio -che stanno tra loro appressapoco come quelli del Ripamonti - Fiamma edel Manzoni. Nojose peraltro le solite prolisse descrizioni dellePugne tra i centauri e Teseo (Metam. L. XII).


986.Ars adeo latet arte sua (Ov.) - L'arte che tutto fanulla si scopre(Dante).


987.nec conjugis usquam - busta meae videamnec sim tumulatus ab illa(Ov.) - CF. Pozzoneparlando a sua madre «O un dìmedesmo una medesma squilla - passati insiem ci pianga».


992.Utque ego majores sic me coluere minores (Ov.). CF. qui coluerecoluntur (id.). La coscienza del proprio merito è comune aigrandi scrittorie anche a quelli che meglio sapevano velar dimodestia il proprio orgoglio come Manzoni.Dante è pieno di sè- Ovidio termina le sue metamorfosidicendo «quaque patetdomitis Romana potentia terris - ore legar populiperque omniasaecula fama- si quid habent veri vatum praesagiavivam» -Così Camoens (benchè poeta di 2° ordine) - ecc.ecc. così lo stesso Manzoni «e sciolgo all'urne uncantico - che forse non morrà».


1005.Quod tu cum olfaciesdeos rogabit - totum ut te faciantFabullenasum - CF. Porta «Che per usmaj se vorev vess tutt nas (nelmiracol)».



Parteseconda


1007.Ut flos in septis secretus nascitur hortis ecc. Catullo L. II Carmennuptiale. CF. Ariosto «La giovinetta è simile alla rosaecc.» - Jacques de Gohorry dans le livre d'amour - OvidioMetam. L. III ecc. ecc.


1008.ebriosa acina (Cat.) - hesternus diesyesterday - cerasusscires(mil.) - mea Pila est (Plauto)ho la palla in mano.


1009.Vive diu mihidulcis anusproprios ego tecum - sit modo fasannoscontribuisse velim (Tib.) - CF. Lamb (Sketches)che voleva unire glianni ancora a lui destinati con quelli di Bridget per ripartirselitra loro egualmente.


1018.victricesque moras Fabii (Propertius) - hic nulla puellail n'y aplus d'enfant - pallium tuumpaltò


1028.Multas per gentes et multa per aequora vectus ecc. (Cat. Inferiae adfratris tumulum) CF. Foscolosonetto in morte del fratello «undì s'io non andrò sempre fuggendo» ecc.


1029.fu buono senza bontàcoraggioso senza coraggio.


1037.ferroque faces inspicat acuto - frase di Virgilio - potrebbeesprimere solennemente il modestissimo lavoro di chi aguzza ilegnetti pei zolfanelli.


1039.Potniadescavalli di Potniaponey? - moper ora dal latino modo.


1040.tibi ducitur uxor - spargemaritenuces (Virg.?) - CF. nuces enozze - pan e nos mangià de spos (mil.) - La noce emblemadiconodella copula stendendo il guscio il velo sull'internomistero. Io troverei invece questo emblema nella necessità dirompere il guscio per arrivare al dolce frutto.


1041.nec nautica pinus - mutabit merces; omnis feret omnia tellus (Virg.)- Bell'età davvero! e si osa sperarla!


1043.Moltissimi versi di Virgilio hanno la capacità di essereapplicabili alle più disparate materie. Qui legitis flores ethumi nascentia fraga - frigiduso puerifugite hinclatet anguisin herbapotrebbe servire di motto a qualche librodove con tuttele lusinghe dell'Artesi trattano argomenti insidiosi alla castitàecc.; l'Ite domum pastisi quis pudorite juvenci - sarebbe bendetto da un re che sciogliesse una camera di deputati vendicoscienza- per es. la nostra.


1044.Pallentes violas et summa papavera carpens - (id.) CF. Manzoniilpallor della viola. - Ducere in longumtirà in longh.


1045.malo me Galathea petit - C'è chi traduce «mi tiròun pomo per farmi accorgere di lei». Una simile frase inTeocrito e Aristofane vuol dire eccitare all'amore - Ne sarebbe ancheun esempio la leggenda biblica del pomo di Eva?


1056.descendunt statuae restemque sequuntur; - ipsas deinde rotas bigaruminpacta securis - caeditet immeritis franguntur crura caballis: -jam strident ignesjam follibus atque caminis - ardet adoratumpopulo caputet crepat ingens - Sejanus; deinde ex facie toto orbesecunda - fiunt urceolipelvessartagomatellae - (Giovenale). Ilsudate o fuochi a preparar metalli fu ispirato all'Achillini da unascorretta edizione di Giovenale.


1066b). gaudent... garruli secura narrare pericula nautae (id.) e perconverso - Dante«non vi ha maggior doloreche ricordarsi deltempo felice - nella miseria» Il rovesciare l'idea altrui ègià plagio.


1068.Si ravvisano molti punti di contatto fra Giovenale e Zanoja -


1069.ubicumque sanguis estibi est anima et operatur - Questa opinione èantichissima - ed ha un gran lato di verità. Si possonoistituire paragoni tra il sangue animalevegetale e minerale (Vedifisiologia plutonica di P.GoriniOrigine dei Vulcani).


1071.A proposito dei pedanti che trovarono da dire su Manzoni che avevausato nei suoi «Promessi» lo per ciò - V. DantePurg. XI v. 141... Faranno sì che tu potrai chiosarlo cioèchiosare ciò. - La pedanteria è figlia dell'ignoranza.


1073.Il canto VII Purg. di Dante - si potrebbe chiamare il canto dei nasi- Al v. 103 dice: «e quel nasetto che stretto a consiglio»- al v. 113 «cantando con colui dal maschio naso» - e alv. 124 «anco al nasuto vanno mie parole» ecc. - E' unodei pochi punti della divina satira dove si trovino traccie diumorismo comico - chè di umorismo tragicoessa abbonda. V.anche 1086.


1074.Padre e suocero son del mal di Francia ecc. (Dante Purg. C. VII v.109).- Se per mal di Francia si allude anche alla lue venerea -questo sarebbe allora anche secondo Dante anteriore alla discesa inItalia di Carlo VIII - quì parlando il poeta di Filippo ilBello. -


1077.Quinci comprender puoi ch'esser conviene - Amor sementa in voi d'ognivirtute - e d'ogni operazion che merta pene. (D. Purg. XVII v. 103 eseg.) E' un giuoco di parole che par fatto apposta. - Amore - accesodi virtù sempr'altri accese - purché la fiamma suaparesse fuore - (id.)


1078.Dante come ogni altro grande poeta ha certe sue peculiari e straneespressioni - p. es. perch'io te sopra te corono e mitrio (Purg.) -Ora era onde il salir non volea storpio - trassi dall'aqua non saziala spugna (cioè non mi cavai del tutto la voglia dirichiedere) - Così Dantequando gli si presenta al balzo ungioco di parolelo piglia come fa anche lo Shakespeareper es.perchè fur negletti li nostri voti e vòti in alcuncanto (Paradiso C.III v. 57) - V. per l'Alliterazionel'indice.


1079.Così parlommie poi cominciò «Ave-Maria»cantandoe cantando vanio - come per aqua cupa cosa grave. - (DanteParadiso) - Sparve - come per l'aqua il pesce andando al fondo - Mericevette com'aqua riceve - raggio di luce. - Per me reputo ilParadisola parte più bella del divino poeta. Leggendolopardi essere trasportato in una strana vita spiriticatutta illuminellidi specchi e riflessi di aqua ecc. Per citarne i migliori passibisognerebbe trascriverlo tutto.


1081b). (V. 1071) Ai pedanti che non vogliono moderno ma odiernosipossono citare i due versi di Danteche è la nostra primaautorità in fatto (i pedanti direbbero in atto) di lingua.«Per modo tutto fuor del moderno uso» (Purg. C. XVIv.42)... «Che quanto durerà l'uso moderno» (Purg.XXVIv. 113) - cunta (Dante) per indugioda cunctari - cuntee(milanese) - cotopensiero. CF. con coito e trova i rapporti tra lagenerazione degli uomini e delle idee.


1084.Vedi pei giorni della MerlaDante (Purg. C. XIIIv. 121 e seg.).Dante è prezioso non solo per la poesiala storia e lafilologia - ma anche per la piccola archeologia di molti usi ecostumi regionali d'Italia.


1085.Dantecome ogni altro grand'uomoera pieno di sè - chèsenza intima fiducia a nulla di sommo si arriva - e non solo tradiscequesto in molte frasi della sua Divina Comediama lo confessafrancamente nel C. XIII del Purgatorio (dal v. 133 al 138) dove diceche non ha tanto paura di passare un po' di tempo nel luogo degliinvidiosiquanto in quello de' superbi.


1089.Aristofaneha un Posto importante nella Storia dell'Umorismo. Comuneagli umoristi è l'inventare le parole e Aristofane ne hatrovate alcune che valgonoper ideapagine. Le conosciutissimeNefélai hanno punti magnifici di umorismo - per es. ilracconto di Strepsiade al figlio del suo matrimonio - il dialogo coldiscepolo di Socrate (la pulce e la zanzara). - St. Atàr tìpot'es ten ghen blépusin utoì? - Mathetés?Zetùsin ùtoi tà katà ghés. St.bolbùs ara - zetùsi ecc. (pag. 190-191 editio minorTeubner)... Math. (mostrandogli una carta geografica) opàs? -aìde men Athenaì. - St. tì sy légheis? oupeìthomai- epeì dikastàs ouch oròkatheménous -. poi il frizzo sull'Eubea - indi... St.all'eLakeidaìmon pu 'st?Math. opou 'stin? Auteì. - St. osengýs emòn. tùto méga frontìzete -taùten af'emòn apagagheìn pòrro pànye così via (pag. 192) - Notabile il passo dove Socrateracconta che cosa fanno le nubi. Sok. : u gàr ma Di' ecc. V.pag. 200 - notabile il dialogo fra Strepsiade e Socrate...Sok.: -allà brachéa su pythesthai bùlomai- eimnemonikòs ei. St. Dýo tròponé ton Dìa- en men g'ofeìletai ti moimnémon pany - eànd'ofeiloschetliosepilésmon pany... Sok. Fer'ìdotìdràsen tis se týpte? St. týptomai...Magnificoè l'altro dialogo fra Socrate e Strepsiade dopo l'intermezzodel coroper la vivezzala soja ecc.


1091.Nelle Nefélai (Vedi 1089-90) è pure notabile la disputatra il Giusto e l'Ingiusto dove il Giusto soccombe - squarcio disatira umoristica in cui Aristofane mette in berlina l'Atene de'giorni suoi - dalle parole d'oro e dal cuore di fango.


1092.Tra i giochi di parole di Aristofane si nota il tì dètalereìsòsper ap'ònu katapesòn? (Nefélaiv. 1275) - o apò nù - cioè cader dall'asino - ecader di cervello (impazzire) - Tra gli equivoci di Plauto si nota ilMaris causa hercle istoc ego oculo utor minus: - nam si abstinuissema maretamquam hoc uterer (Miles Gloriosus IV. 7) a mare o amare. -Altro gioco di parole aristofanesco nei Cavalieri: chésaitogarei machésaito se la farà sotto se combatterà.


1095.Anche Aristofane (V. 1070 ecc. coscienza del merito proprio) tenevacoscienza del proprio merito - Vedi p. es. - Nubi - I°intermezzoversi del coro 560-62. - òstis un tùtoisighelà(alle comedie cioè de' suoi rivali) tois emoìsme chairéto. - en emoì kai toìsin emoìseugraìnesth'eurémasin- es tas òras tas etéraseu groneìn dokésete.


1097.o pambasìlei' Apaiòle - aithéra... biothrémmonapànton - CF. Dossiil creatore soffio di Dio - thýraze- heraus - sýKpovìon òzonche sai di Saturnocioè set un andeghee (mil.) - paìs énorchos -puer testiculatusben coglionato - tòlmema néonardimento nuovo - nefélasreti finissime -


1098.Nei Cavalieri altra bellissima comedia satirica di Aristofane - dovesi dà la soja al popolo badaud e agli adulatori del popolo -un venditor di salsiccie che aspira alla Politicachiede parere a undomestico... eip'emoì kaì pòs egò-allantopòles onanér genésomai? - OiketésA: di'autò gar toi tùto kaì gìgnei mégas.Otiè poneròskax agoràs eikaì thrasýs- etc. V.IPPES dal v. 180 in avanti - Dice il venditor di salsiccie«tuttavia non mi credo nato al governo» - Al che ildomestico: non sei nato?... bah! non hai a far altro che ciòche fai - mescolaimbroglialusinga il popolaccio addolcendotelocon parole cucinesche (con carezze da cucina) (ton démon aeìprospoiù- ypoglykaìnon rematìoismagheirikoìs). In complessohai qualità eccellenti pelpopolo - voce forte - cattiva nascita - ciarlataneria - Tu tienitutto quanto è necessario a governare. Inoltre concorrono asollevarti gli oracoli. Coronati dunque e liba alla Stultizia - poiva e combatti l'uomo (che è Cleone) - Il venditor di salsiccievuole che il Démospersonaggio simbolico pel popolo -giudichi la causa fra lui e Cleone non al Pvýx ma a casa suama come Démos negaegli esclama: oìmoi kakodaìmonos apòlol'. O gar géron - oìkoi men andrònesti dexiòtatos - òtan d'epì tautesìkathétai tes pétras - kéchenen e non sa dire piùnulla. - Buona è la scena tra il Salsicciaro e Cleonechefanno a chi adula più vigliaccamente il popoloe a gara glioffrono i più schifosi servizi.


1099.Kechenaìon pòlis la città di coloro che stanno abocca aperta a quanto succede: magnifica trovata per indicare ilcarattere degli Ateniesi. CF. con Parigila ville des badauds


1100.Negli Uccelli di Aristofanenota il carattere del dio Triballodiobarbaroche viene con Ercole e Nettuno in ambascieria agli uccelli -e cuiper il suo nulla capiregli fanno dire gli altri due quantomai vogliono - p.es. Poseidòn: kaì ton Triballònvýn erù - Eraklés: o Triballòs oimòzeindokeì soi? (cioèappressapocovuoi andar sullaforca?) Triballòs: (che non capisce nulla) saunàka -baktarikrùsa. Er. Fesìn eu léghein pàny -Questa scena venne più volte imitata. CF. p. es. comedie indialetto milanese di Maggio in veneto di Goldoni - Buona la scenacon gli ambasciatoridove Peisthétairos insinua sagacementenel suo discorso alcune frasi che dicono di cucinatanto che Ercolee Nettuno che hanno appetitoscendono a patti. - CosìquandoPeisth. chiede loro Sovranità in matrimonioe Nettunorisponde u diallagòn eràs - Peisth. Olìgon moimélei - màgheireto katàkysma kré poeìnglyký - e allora Ercole: o daimòni' anthròponPòseidonpoi férei? - emeìs perìgynaikòs miàs polemésomen? (Ornithes v. 1635ecc.) V. 1103-04-05.


1101.Le Ekklesiàzusai - è una fra le parodie piùsaporite di Aristofane - Magnificaargutissima è la primascena della prova dell'assemblea femminile.- Assai bello anche ilPlùtos in quella parte almeno che formerebbe i primi tre atti- dopoval nulla. - Vedi Plùtos pag. 231 per un notabilecarattere di vecchia innamorata di un giovinetto cui dà regaliecc.


1103.- Euelpìdes. u deinòn un dét'estìnemàsdeoménus - es kòrakas eltheìnkaìpareskeuasménus - épeita mè xeureìndýnasthai ten odòn? (non è egli stranoabbisognar della forcaesserci apparecchiatissimie non trovarne lastrada?) 1105. Umoristica assai la scena negli «Uccelli»dell'Indovino che interviene alla fondazione della nuova cittàNefelokokkygìa. L'indovino legge un oracolo sulla nuova cittàche termina: de k'emòn epéon élthe pròtistaprofétes- to dòmen imàtion katharòn kaìkainà pédila... - Peisth. ènesti kaì tapédila?Chresmològos. làbe to biblìon. -kaì fiàlen dùnaikaì splanchnonkeìr'epiplésai... Peisth. kaì splànchnadidònai 'nesti? Chres. labè to biblìon... e cosìviafinchè Peisthetaìros gli dice: ma io tengo unaltro oracolo di Apolloche non s'accorda col tuoche è«quando venga tale non invitato a turbare i sagrifici e adomandare l'arrosto delle arepicchiatelo ben bene». E allorail Cresmologo: oudèn léghein oìmai se. Peisth.labè to biblìon - e così viaparodiando lerisposte dell'indovino (Ornithes).


1107.V. p. un es. di equivoco oscenoLysistràte v. 21. - Lalonìke.tì d'estìno fìle Lysistràte- ef'o tipoth'emàs tas ghynaìkas synkaleìs? - ti topràgma? pelìkon ti? (che affare l'è? come l'ègross?) Lys. Méga. Kal. Mon kaì pachý? - Lys.kaì ne Dìa pachý. Kal. kàta pos uchékomen? - Lys. u ùtos o tròpos (l'equivoco traaffare (cosa a trattarsi) e cazzo - è riproducibile inmilanese).


1109.Bellissima nella Lisistrata la scena fra Lisistrata e le donne BeoteCorinzie e Lacedemoni ov'essa le vuole persuadereper obbligare imariti a far la pacea negar loro la fica (da pag. 196 in avanti) opankatàpygon theméteron àpan ghénos...udèn gar esmen plen Poseidòn kaì skàfe(cioè non siamo buone che a una cosa sola).


1110.Notevole nei Bàtrakoi la scena comica dove si pesano i versidi Eschilo e Euripide pag. 85-87.


1111.A proposito di Alcibiadedice Bacco in una comedia di Aristofane cheAtene lo bramalo odianon ne può far senza - potheìmenechthaìrei debùletai d'échein.


1112.CF. il «how do you do?» corrispondente all'anticofrancese «comme la faites vous?» e all'Italiano (in DoniMarmi) «Come la fate voi?» - al passo negli Uccelli diAristofanedove l'Epops chiede: pos d'yghìeian dòsus'autoìsùsan parà toìsi theoìsin? -Peisthetaìros: en ey pràttos'ouch yghìeiamegàle tùt'estì? - os ànthropos ghe kakòspràtton atechnòs udeìs ygiaìnei.


1116.Le comedie di Aristofane ci pajono monche per la mancanza di tuttol'apparato scenico e specialmente della musica. Molta parte di esseera espressa dalle vestidalla mimica ecc. Chi del resto pigliassein mano il semplice copione di un vaudeville del dì d'oggi -che avesse anche fatto il più gran furore del giornolotroverebbe la più insipida e sconclusionata delle cose. - Ivaudevilles d'Aristofane hanno un valore più archeologico epolitico che non artistico -


1117.Gli Ateniesi condannavano DiagoraSocrate e Alcibiade come empiepoi ridevano alla empietà scenica di Aristofane. Gli Ateniesierano scetticipossedevano tutti i vizi e tutte le virtù - eperò dovevano amare la comedia umoristica di Aristofane.


1118.Le comedie di Aristofane si potrebbero chiamare vaudevillespolitici.Aristofane è patrioticissimo - nobilissimo nella«Pace». Quanto alle sue frasi lorde(e qui si potrebbefare l'osservazione come una tale lordura sia comune alla massimaparte degli umoristi) vanno messe - sul conto degli spettatori e nondell'autore.


1119.La parodia non può avere per oggetto se non le cose migliori.Essa è lodeè apologiaperchèesagerando lecritichecombatte queste e distrugge - Il comico risulta meno d'unesempio a seguire che non di uno a fuggire.Donde il poco successo ditante istruzioni puramente morali che alcuni si avvisano disceneggiareinvece di darle divise a capitoliin opere ditutt'altro genere.


1121.Non è più possibile un Omeroperchè non sonopiù possibili gli uomini per cui Omero scriveva.


1123.Ieroklés (nella «Pace» di Aristofane) o méleoithnetoì kaì népioi... - Trygaìos... eskafalén soi... questo ritorcere le maledizioni su chi leproferisce trova un riscontro nel King Richard III di Shakespearedove re Riccardo ritorna sul capo della regina Margherita le sueimprecazioni.


1126.La parola capriole (capriola) fu inventata da Mad.lle le Fevrevalorosa grecistanel tradurre Aristofane (V. 1339) - Laparola ferrovia venne trovata dal Prof.re Luigi Sailer (almeno aquanto mi fu assicurato).


1127.A Napolisi trovano ancora persone che osano dirvi: Eccellenzacomandate un abatino? comandate un canonico?... Cavalierevolete untestimonio falso? (1870).


1128.Lo stesso freddo procura alla terra la veste per ripararsene - laneve.


1129.Se tanti sono gli ingraticome dicono i misantropialtrettantiperconseguenzadevono essere i benefattori. Così rado si trovachi dovendo ad altri non abbia credito con qualcheduno; cosìrado un offensore che non sia mai stato offeso.


1130.Al matrimoniale diritto bisognerebbe conservare sempre el fogndell'amor. Io per es. non dormirei abitualmente con mia moglie. Ilprimo peto basta a ingiallire e sfiorire la rosa della poesia - esenza poesia l'amore finisce presto (1870) - Falso 1879).


1132.Manzoni corrisponderebbe a Mozart - Rossini a Rovani - Verdi a Dossi.


1134.La satira nei tempi di oppressione diventa più fina che inquelli di libertà. V. la satira di Orazio - mentre la satiraodierna di Carducci è la controprova di sè stessamostra cioè che non c'è tirannia.


1135.Dice Plutarco che Aristofane scrisse meno per le persone sensatequanto per degli uomini corrottipieni d'invidiadi birberia e dilibidine... Le sue parodie dovevano immancabilmente riuscire pressoun popolo che voleva ridere di quelle cose stesse che gli avevanopoco prima strappate le lagrime... Menandro cambiò il gustocomicoe fu applaudito dagli Ateniesi ma in un'Atene cangiata. V.per AristofaneTh. des grecs par le P. Brumoytome Xpag. 264.


1136.L'antica comedia greca faceva ciò che fa in parte l'umorismo -Si burlava di tutto - trovava il lato ridicolo di tutto -


1139.Il Bello può distinguersi in assolutoimmutabile a tutti itempi - e relativo che va col gusto del secolo e cangia col cangiardella moda. E' rado che queste due sorta di bello non si mescolinonelle opere d'arteil relativo dà la subita nomeal'assolutola fama ventura... Guai a quelle operebelle di solo bello relativo!


1140.Gli autori comici devono invecchiare come le mode.


1141.Aristofane riesce di difficile intelligenza per i molti tratti dispirito di cui è sparsoe che sono oggidìin barba aicommentariincomprensibili la più parte... Dans toutes leslangues la dernière chose qu'on apprend est l'esprit: or cetesprit n'est jamais si saillant que dans la plaisanterie. Je n'aicommencé à rire à la lecture de Térencede Plaute et de Martial qu'à l'age de trente ans (Memoires deCasanova) - Ce qu'on appelle plaisant et comique n'est qu'un tourunrien qui veut être senti dans son point précis. Pour peuqu'on s'éloigne de ce pointla plaisanterie disparaîtet ne laisse en sa place que la fadeur. Tel bon motqui aura réjouiune compagniene vaudra rien du tout étant exposé aupublicparcequ'il est isolé et separé descirconstances qui le rendaient piquant. Il en est à peu prèsde même de plusieurs railleries anciennes; leur sel le plussubtil s'évapore à la longue: et ce qu'il en restes'affadit à notre égard. Il n'y a que le plus mordantdont la pointe ne s'ém[o]usse jamais. (Discours sur la comédiegrecquepar le P. Brumoy).


1145.Nei dì saturnali era lecito allo schiavo di dire al padroneciò che voleva. Si ristabiliva tra gli uomini una specie difratellanza. V. Kronosòlon di Luciano. Vol. 4 editio minorTeubnerianapag. 193 - e Tà pròs Kpónon Luc.V.4. id. id. pag. 187. Luciano va citato fra i precursori dell'odiernoumorismo. Nella prima lettera saturnalepag. 198 stesso volumericca di celia - sono i poveri che fanno auguri ai ricchi - Chiedonoloro di dividere seco le ricchezzese noaugurano che le lepri congli spiedi in corpoi cervi ecc. fuggano dai loro piatti e corranoad essi; che delle formicone abbiano a portar via i loro grani d'oroecc. - La seconda delle lettereche è la risposta di Saturnoè ancora migliore. Cerca d'aquietare i poveri mostrando lorola povertà dei ricchi. E tìna an autòn (ricchi)radìos deìxai dýnaiome pàntos ochrònòntapolý to nekròdes emfaìnonta? tìnade es ghèras afikòmenon tois autù posìnallà me foràden epì tettàron ochùmenonecc. V.pag. 204 e seg. v. 4 - udèn òfelosei amàrtyrose ktésis eie... Eidòs oti met'olìgon àpantasdeései apiénai ek tù bìùkakeìnuston plùton kaì ymàs ten penìan aféntas.


1150.Assai umoristica la favola milesiaca del Lucio asino - attribuita aLuciano - spec. nell'ultima parte dove una donna s'innamora di Lucioancor asinopoi non ne vuol più sapere quando Lucio le apparein forma di uomo.


1159.L'origine degli obelischi potrebbe vedersi nei due phalliche siusavano porre alle porte di alcuni tempi - teste Lucianode SyriaDea kaì falloì de estàsi en toìsipropylaìoisi dyo kàrta megàloi: epì tonepìgramma toiònde epighégraptai: tùsdefallùs Diònysis Ere metryié anétheka.Bella consacrazione! Ma forse Bacco voleva con ciòmonumentalmente dire che della avversa matrigna non gliene importavaun cazzo.


1160.Nell'Adònidos òrghia la Grecia piangeva ogni anno lamorte di Adone e poi ne festeggiava la risurrezione - Anche i misteridi Mitra e di Api velavano lo stesso avvenimentoe così ilmistero di Cristo. - Per Adone ecc.chi intende il Soleche par vadamorendo e poi rinasce (Natale) - chi intende il membro virile neisuoi deliqui e nelle sue erezioni.


1161.Nella letteratura antica o si rideva tutto o si piangeva tutto - e setalvolta il riso e il pianto convenivano nello stesso librociòsuccedeva alternativamente. Nell'odierna invece Eraclito e Democritosono venuti ad abitare la stessa casa - si ride e si piangepiove efa sole nel medesimo istante. Ed ecco la letteratura umoristica - cheè il giusto temperamento fra la passione e la ragione.


1163.Diceva un ubbriacone: ho paura di essere stato morsicato da un cane -Perchè? gli si chiese - Perchè non posso veder l'aqua -rispose.


1165.Sulla fine dell'ONEIROS E ALEKTRYON di Lucianosi trova il motivodel Diavolo zoppo di Lesage - il quale può del resto essereanche stato ispirato dall'altro dialogo lucianesco l'Icaromenippo(spurio).


1166.Apoblépsas de dé kaì es ten Pelopònnesoneìta ten Kynosurìan ghén idònanemnésthenperì òsu chorìukat'udènfakù Aigyptìu platytérutosùtoi èpesonArgheìon kaì Lakedaimonìon miàs eméras(IcaromenippoLuciano) CF. i già citati passi di Shakspeare edi Aleardi.


1167.Nell'Icaromenippo (pag. 200 vol. III)Menippo scrive a Gioveilquale (dice Menippo) metaxý te proiòn anékrineme perì ton en te ghé pragmàtontà pròtamen ekeìnapòsu nun o puròs estin òniosepì tes Ellàdos: kaì ei sfòdra emòno pérysi cheimòn kathìketo; kaì ei tàlàchana deìtai pleìonos epombrìas... Sinoti come in generale gli scrittori umoristici - siano sparsi diempietà.


1171.V. 1389) Da citarsi nella Storia dell'Umorismo gl'InferorumDeorume Meretricidialoghi di Luciano come pure il Lucius Asinuse laVera historiasp. nella Prefazione. V. 2° p. 135-137. Ed. minorTeubner.


1173.Dice la Rettoricalagnandosi di Luciano che l'ha abbandonata pelDialogo: eppure io mi tengo a lui fedele... e a tanti amanti miei nonapro la portabenchè picchinogridando il mio nomeorògar autùs udèn pléon the boés komìzontas.


1176.speranza - sogno di chi veglia.


1177.amico - anima che abita in due corpi.


1178.Le tre bellezze - delle formedell'ingegnoe del cuore - mostrarein un romanzoin cui tale è in cerca di mogliecome l'ultimadi queste bellezze sia la più desiderevole.


1179.Troppo facilmente si dà del birbantea cui la sorte ècontrariacome del galantuomo a cui la sorte sorrise. -


1180.AMORE. AFFEZIONE AMICIZIA DEVOZIONE Nell'affezioneci riteniamosuperiori all'oggetto amato - come nei rapporti di benefattore ebeneficato - genitore e generato ecc.nella devozioneci riteniamoinferioricome nei rapporti di servo a padronedi scolaro a maestroecc.nell'amicizia ci riteniamo eguali all'oggetto amato. - Nellagenealogia d'amore non rimane posto alla connessione fisica - tramaschio e femmina -


1181.Fu colto da tanta paura che non potè neanche fuggire.Marcarini il cui solo coraggio fu di fuggire...


1182.I leoncini di terraglia biancadelle vecchie osterienella cuigroppa s'infilano gli stuzzicadenti.


1183.I tiranni di sè stessi - Gl'indecisii dubbi. (nei Tiepidi).


1184.Quand'iosventuratamenteho lite con qualche amicomi affretto arappacificarmi con luiio pel primo - temendo ch'egli non mi divanzinel soavissimo atto.


1185.Eh? i collegialicome male vestiti?... epperchè? perchèle loro giubbele loro brachele loro scarpe si fabricano acentinaja - Così dei loro intelletti - ... Vero è chequalcuno riesce passabilmente... Ciò vuol dire soltanto che ilvestito gli èper casoandato bene.


1186.Riconoscere i propri torti e domandarne altrui scusa non è giàun avvilirsima è anzi un rialzarsi nella stima degli altri edi noi. La verità è una sola - e chi l'offende offendesè stessoperchè la verità è il massimocomune Tesoro a tutti gli umani. Quindi ne viene che una concessionefatta agli altri in omaggio a lei è pur fatta a noi. Chiconosciuto nell'intimo suo di aver torto - segue ad averne per nonvolere dar voce al proprio sentimento - è reo di tradimentoverso di sè - : è un vile.


1187.Spesso l'uomo afferma cose che internamente negaper sentirsi dallanegazione altrui riaffermata la propria interna.


1188.La lunaappena natasembrava una cimatura d'unghia...


1189.Un tratto di spirito a tempo cangiò spesso una tragedia in unacomedia.


1190.Una gran parte dei letterati di seconda mano ha le gambe sbilenchees.il Giussaniil Gargiolliil Maineri ecc. ecc.


1191.Il genio della scienza distrugge il genio dell'arte - si dice. Noncredo: chè ai loro tempi Omero e Dante erano non solo grandiartisti ma grandi scienziati. E che dire di Galileo e di Gorini ecc.?


1194.Dicono che la filosofia è la medicina dell'anima.Ammettiamolo. - Ma insiemeammettendone anche le sue conseguenzediremo che la filosofia come la medicina è pei malati e nonper i sani. Come la medicina poi è un veleno - e ogni velenose in breve quantitàgiovain grande uccide.


1195.Erano le risposte della Pizia tali che per comprenderle ci volevaun'altra Pizia.


1196.i sonatori di organetto si possono definire «un accattonaggiocon accompagnamento di musica».


1197.Molto umorismo nel navigium seu vota di Luciano. Vi si trovaspiccatissimo il vero carattere degli Ateniesi - la soja - ilprendersi in giro a vicenda - (da pag. 93 in av. specialmente).


1198.L'umorismo è la letteratura dello scetticismo. Democrito eEpiruro sarebbero i suoi fondatori. - Momo era il fou di Giove. -Nella S. Um. accenna ai giullari pei quali non si ruppe la trad.umorist. - accenna al Pasquino e Marforio di Roma e all'uomo diPietra di Milano - accennain spec. modoall'umorismo della linguae della letteratura milanese. - L'umorismo è la continuaaccusa alle istituzioni umane - Nota che lo scetticismofonte suasi manifesta sempre nell'ultimo periodo della vita di un pensiero(ossia di una società) e tale è lo stato presente dimezzo il mondo.


1199.Il trovare traccie di umorismo nelle antiche letterature non vuol giàdire che ci fosse una letteratura umoristica. Anche i principicristiani c'erano prima di Cristoma solo dopo di lui si riunirono asistema - formarono una religione.


1201.La pazzia è un sonno morale nel quale gli oggetti e gliavvenimenti quotidiani appajono come sogni.


1203.I sognatori (R.U.). Uno è affondato in sogni di ricchezza.Viene il suo bimbo a dimandargli i denari pel pane. Egli arrabbiabatte quasi il bambino.- Altri incolpa la sorte perchè non puòinnalzarsi fino al cielo etc. etc.


1204.Nelle varie strade per giungere al veroalcuni dei filosoficercatori mojono colle loro speranzeinnanzi di capire che furonoingannati; altricome si accorgono ingannati sono già vecchie peròvergognando di ritornare sui loro passiper nonmostrarsi disingannati continuano nell'inganno a danno loro e a dannodegli altri - Trovato un uomo che ci abbia a mostrare la retta vianella filosofianon si potrebbe credere a luise non trovatoneprima un altro il quale ci provi che questo tale diceva il veromaanche qui resta incerto se il testimonio sia veritiero - quindi ci èd'uopo trovare anche un testimonio del testimonioe così via.


1205.Fu un giovine smaniosissimo di studio: non requiava dì enotte: dicea:ohalla tale età saprò tanto e poitanto... Ma un giorno incontra uno scienziato vecchissimo. Il giovanelo guarda con venerazione e meravigliae gli domanda come sappiatanto... Risponde il vecchio lamentandosi di non saper nulla. Ilgiovane impallidisce - va a casa e butta tutti i libri sul fuoco...


1206.C'era un marito che amava sua moglieo almeno credeva di amarla.Questa moglie si ammala pericolosamente. Il marito è disperato- ma per farsi coraggio - si dipinge colla imaginazione che vitafarebbemorta la mogliee vede che ne farebbe una bellissima. Inquella il dottore gli annuncia che la moglie guarisce. Il marito nonè quasi contento.


1207.Nelle mie ore di malinconia - di sera - passeggio solo per le vieaffollate. E penso con invidia alle molte coppie che incontrofors'anche esse infelicima almeno infelici in compagniachèla infelicità sopportata con una amata persona diventafelicità.-


1208.I maggiori rancori si serbano per quelle offese delle quali non ce lapossiamo apertamente pigliare.


1211.La signora L. viveva presso una famiglia composta di un padrebriccone e di una madre pazzai quali avevano un amore di unabambina. Impietosita la signora L. nel vedere la bimba crescere inuna simile pessima scuolase la tolse con sècangiòcasae le diede una eccellente educazione. Ora il padre bricconeminaccia la L. di ritoglierle la bimbaquando avrà tocco iquattordici anni - poichè egliin miseriavede giànella bella ragazza una fonte di turpissimo lucro. E la leggepresterà il suo braccio al padre - e noi conteremo unainfelice di più.


1212.Cicerone è uno tra i pochi che abbia saputo in latinosorridere. Ma Ciceroneborghesevoleva passare per patrizio espesso cangiava il sorriso in sogghigno.


1213.L'umorismo di Orazio - la sua grand'anima disgustata.


1214.Il morìas enkòmion di Erasmo ha un postoimportantissimo nella S.dell'Umorismo. Nel libro di Erasmo si sentonolatenti i principi della Riforma - e il suo commentatore ha un belcercare di salvarlo dalla taccia di incredulità. L'unico tortodel grande satirico fu di avere vestito il nuovo pensiero della suasatira con una veste antica. Non gli mancò per diventaremassimo autore che il coraggio di scrivere in volgare. - Sipotrebbero fare raffronti fra la Stultitiae laus e L'Asino cillenicodi Giordano Bruno:nell'uno e nell'altro si tratta della felicitàdegli stolti colla differenza che Erasmo forse l'approvamentreGiordanopur nel lodarlala stigmatizza.


1215.En to froneìn gar medénédistos bìos(Sofocle) CF. Negri «la severa e malinconica ragione».


1217.et ridenda magis quam foeda recensere studuimus (Erasmo) - Laletteratura va sino alle porte del Tribunale; finisce dove cominciail codice.


1220.Nella Stultitiae laus bello il passo dove gli Dei guardano cosa fannogli uomini... Hic deperit mulierculam et quo minus adamaturhoc amatimpotentius. Ille dotem ducitnon uxorem. Ille sponsam suamprostituit...Sunt qui alienis obeundis negotiis sedulo tumultuantursua negligunt. Est qui versuris atque aere alieno divitem se esseputatmox decocturus. Alius nihil arbitratur feliciusquam si ipsepauper haeredem locupletet... Nonnulli foris divites haberi gaudentdomi graviter esuriunt. Hic festinat quidquid habet profundere; illeper fas nefasque congerit... Nell'universale libello Erasmiano sitrovano i germi di tutte le satire umane che vennero scritte di poi.E tuttavia dice più Erasmo nelle sue poche pagineche nonBalzac (p.es.) nella sua biblioteca di scene della Commedia Umana.


1222.Perinde quasi res sit bello quoque vindicandasi quis conjunctionemfacit dictionem ad adverbiorum jus pertinentem. Et hac gratiacumtotidem sint gramaticae quot gramaticiimmo plures... (id.) - Si puòosservareche una volta nella critica letteraria troppo si guardavaalle parolerispetto al pensieroe oggitroppo poco.


1229.Umoristicissima nella Stultitiae laus è la descrizione dellepitture appese ex voto ai simulacri dei Santi... alius e praeliopugnantibus coeterisnon minus feliciter quam fortiter aufugit -Alius in crucem subactusfavore Dei cujuspiam furibus amicideciditut nonnullos etiam male divitiis onustos pergeret exonerare. Aliusperfracto carcere fugit. Alius irato medicoa febre revaluit. Aliipotum venenumalvo solutaremedio non exitio fuitidque nonadmodum laeta uxore quae operam et impensam luserit; aliuseversoplaustroequos incolumos domum abegit. Alius oppressus ruina vixit.Alius a marito deprehensus elusit. Nullus pro depulsa stultitiagratias agit. (id.) Erasmoprotestante di fatto se non di nome - Edè stranocome nuovo e fino di pensiero com'eranon osasse discrivere nella lingua paesanadivorziandosialmeno nella suamodernissima Lode della Stoltezzadal latino.


1231.Pochi furono i sapienti. La Grecia in tanti secoli non ne conta che7...quos rnehercle (dice Erasmo per bocca della predicatriceStultitia) si quis accuratius excutiatdisperam si vel semisapientemimo si vel trientem viri sapientis (id.).


1242.pupum - puerumpopô (mil.) - to ènteronle interioraventer - psolùs mentula carentess'cioli - Stultissima sunthaec et ad quae ridendanon unus sufficit Democritus (Erasmo) -paidopoieìn coitarefa i piscinitt (mil.) - l'ineffabilel'incomprensibile (Dio) - Afflavit Deus et dissipati sunt (iscriz.della medaglia coniata in Ingh. in occasione della perdita dellaGrande Armada di Filippo di Spagna).


1245.quasi vero non istud ipsum sit perirealiud fieri (id.) - CF. Dossi- Coloni - che vale nulla parte perita se il tutto non è piùquello?...


1246.fu eruditoe quanto è piùnascose la erudizione.


1248.All'«elogio della Stoltizia» nuoce talvolta la pompa dierudizione.


1249.Nota per la St. dell'Um. (nella parte comicità) la satiraoraziana «Olim truncus eram ficulnusinutile lignum...»dove Priapo «qui spectaret Canidiae et Saganae (?) magicaSacraprae timore magnum crepitum ventris emisitquo amiculaeterritaerelictis dentibus et caliendro e vestigio aufugerant».


1250.CF. il ve latinomalaugurosocol ve-r- germanicodi un similevalore.


1251.Nei Ritratti Umani poni un capitolo dal titolo «Arti emestieri» dove tratterai dei mestee liger (mil) cioè deimestieri di poco sudorecome quello del ruffiano del ricco etc. Nondimenticare chi fa il mestiere del repubblicano - chi fa il mestieredell'emigrato etc.


1252.La forza che molti vantano della poesia di Carducciè diquella «imparata a memoria». Carducci è piùgramatico che poeta.


1253.uomini che serbavano sulle guancie le cinquedita - In su la steccalonga a lagrimà (di un'oca allo spiedo).


1254.Per i proverbi che si dicono a tavola all'apparire del tale o talpiattouso comunissimo nel milanesepuoi CF. Ateneo Deipnosofista.vol. I.pag. 6 (ed. di Lipsia Teubneriana).


1255.Ogni giorno la Scienza strappa qualche penna all'entusiasmo. E'necessaria quindi una nuova letteraturache possa vivere senzaquesto entusiasmopoichè l'antica fondava tutta su di esso.La nuova letteratura non può che essere la umoristica. - Lascienza dubitae così l'umorismo -


1256.Ateneo parla del cuoco di Nicomede che volendo soddisfare alcapriccio del suo signore di mangiare delle afýai nel mezzodel verno - gli fece mangiare altrettante rape - senza che il padronese ne accorgesse. Tuttaviasi potrebbe osservare che i miglioriinganni dei cuochi e d'ogni altro genere di personasono quelli chenon si contanoossia che furono così bene eseguiti darimanere ignoti per sempre -.


1257.A Sparta si usava (secondo Ateneo Cap. XIII) d'incatenacciareinluogo all'oscurole vergini e i giovani celibiperchè vi sipigliassero - dovendosi poi ciascuno accontentare di quanto la sortegli avea dato in mano... Nè i nostri matrimoni si fannodiversamente.


1258.Vetusti scrittori (sempre in Ateneo) narrano che Socrate avesse duemogli - Santippe e Mirto. Ma vi par cosa da saggio?


1261.Chi primo introdusse gli ubbriachi sulle scene fu Eschilo neiKabìroisnotando ch'egli stesso scriveva ubbriaco le suetragedie... a d'autòs o tragodopoiòs epoìeitaùta tois érosi periétheke - E peròSofoclebiasimando Eschilo dicevagli: tu Eschilo fai ciò chedevie non sai ciò che fai - (Chamailéon in Ateneo) -Alceo e Aristofane scrissero i loro poemiubbriachi.Anacreonteinvecescrisse sobrio di ubbriachezza.


1268.Fra le dotte burlesi può citare la storia della salamandrafossile trovata nelle cave di Oeningenla qualesulla fede diScheuchzerfu nel 1726 battezzata per homo diluvi testes -riconosciuta poi nel 1787 da Camper per un rettile.


1269.Hogarth e Callot nella St. dell'Umorismo. - Hogarth appartiene piùalla letteratura che non alla pittura. Come pittoreil suo coloritoè duro e pesante. I suoi quadri o scene di quadri sonoaltrettanti romanzi. - Sol quando interpretava il pensiero altruifaceva male (come nelle illustrazioni di Shakespearedel D. Quixoteecc.) - Tra le sue composizioni celebri sono The Rake's progress (8capitoli) - The Harlot's progress (6 capitoli) - The sleepingcongregation - The laughing audience - The fair of SouthWerk - TheStage coach - A midnight modern conversation - The enraged musician(il quale assorda solo in vederlo) - The strolling actresses dressingin a barn (ecc.Vedi n. in seguito 1271.) - Mariage à la mode(6 tavole).


1270.Ben Johnson dans sa comédie Every man out of his humour donneune explication phisique de l'humour. Un auteur allemand anonyme enproduit une autre: l'humour est une sorte d'impulsion de l'âmevers un objet particulier que l'homme juge très importantquoique il ne le soit paset par lequelen s'occupant sans cesseavec une attention et un sérieux outrésil sedistingue des autres d'une manière ridicule. Les anglaisprétendent et Congrève a cherché àprouver que les mots humour et humorist sont originairement anglais;cependant ils n'ont été qu'adoptés par lesAnglais et viennent de l'Italien.On trouve le mot umoristi dans lescomédies de Buonarroti: c'est à dire au commencement duXVI siècle. Suivant le dictionnaire de la Crusca ce motsignifie quelqu'un «che ha umorepersona fantastica edincostante». Au XVII siècle il y avait à Rome unesociété ou académie appelée Societàdegli Umoristi - In francese non c'è nome che vi corrispondasalvo forse la facétiosité. I tedeschi hanno LaunegliOlandesi Laim. - Congrève diede dell'humour questadefinizione: «l'humour tiene le sue sorgenti nella diversitàdelle qualità dell'animodel corpo e delle inclinazioni degliuomini. Secondo mel'humour è una maniera particolare d'agireo di parlarela quale fra tutti gli uomini non appartiene che ad unosoloe che distingue essenzialmente le sue azioni e i suoi discorsidalle azioni e dai discorsi degli altri. Il rapporto del nostro Umorecon noi stessi s'assomiglia a quello tra l'accidente e la sostanza.Questo umore è un coloreun gusto che permea nel tuttoinsieme: qualunque si sia la diversità tra le nostre azioninei loro oggetti e nelle lor formeelle sonoper così direscheggie di un medesimo legno.» - Home (Elements of Criticismt. I pag. 369) combatte la spiegazione di Congrève - Per noil'Umorismo in Lett. corrisponde al Carattere nell'Uomo.- Tanti sonogli autori umoristicitante devono essere le gradazionidell'Umorismo. CF. lo studio del signor Ovidi sull'Originalità- publicato nel Politecnicorivista milanese.


1271.(V. 1269) Hogarth descrive John Bulle dietro a lui tutto il mondo.Il se pourra qu'un temps vienne où les altérationsqu'éprouvera la langue anglaise rendront le style de JohnAndrews et de Tom Jones inintelligibleoù les caractèresde ces romans ne pourront plus être saisis; où la gaitéenfin qui y règne perdra en partie de son mérite. Maisles personnages qu' Hogarthce grand peintre des moeursareprésentés d'une manière si admirable nedisparaîtront jamais de la toile - Che Hogarth appartenga allaLetteratura ne è prova anche il suo trattatello Analysis ofBeautydove l'apparente stramberia copre idee profondamente vere-come quella della linea serpentina(V. 1272) ne è prova ancheil suo aiutarsi ad esprimersi con iscrizioni... Tra le composizionidi Hogarthnota anche: Beer sheet - dove tutti bevono e sembranofelicitranne un povero pittore occupato a dipingere su una insegnauna bottiglia - Gin Lane - The four stages of Cruelty (1 tavola) conscritto sotto a tema the poorest beetle that we tread upon - incorporal suffrance feels a pang at heart - as when a giant dies(Hogarth ben meritò della umanità) - Four prints of anElection - The Cock pit - Piquet or Virtue in danger (quadro) -CredulitySuperstition and Fanatisma medley - The five orders ofPerivvigs as they were worn at the late coronationmeasuredarchitectonically - Buone le composizioni di Hogarth che eranoincerto qual modocritica in azionep. es. False perspectiveexemplified - S.Paul before Felixdesigned and scratched in the truedutch taste by... - Moses brought to Pharaon's daughterdove ilbimbo Mosè somiglia maravigliosamente alla principessa - Ilnostro Conconi ha lo spirito di Hogarth e avrebbea suo vantaggioun miglior colore.


1272.«Dépouillez la meilleure statue antique de toutes leslignes serpentines et vous ferez de ce chef d'oeuvre de l'art unefigure si communesi mauvaise qu'un miserable tailleur de pierreparviendra à l'imiter». - (HogarthAnal.of B. Trad.) -Grandiscultoreusa della linea serpentinaanzi ne abusaadifferenza degli altri scultoriche abusano nel suo non uso.


1273.Sarah Malcolm appiccata il 7 marzo 1732 per assassinioin etàdi 25 annisi mise del rossetto sulle guancie per farsi ritrattareda Hogarthdue giorni prima dell'esecuzione.


1279.Nell'Analisi della BellezzaHogarth scriveparlando dello stilegotico - «sarebbe una improprietàanzi una specie diprofanazione il fabbricare in questo stile edifici destinati apubliche feste». - In proposito si potrebbe osservare cheoggidì una chiesa sarebbe invece da costruirsi nello stessogusto con cui si costruisce un teatronon essendoci oggi piùfede - ed essendo l'architettura filosofica appunto deputata a notarein marmo il pensiero del tempo.


1288.In artesono quei mille poco di più che fanno il tutto. InArte è poi questione di vista. Chi più vedepiùsa. Inutili quindi i precetti a chi interpreta il vero.


1289.Qual differenza fra le animate macchine che suscita la Natura e imiserabili congegni che escono dalle mani dell'uomo! Gli uominiinventano macchine ingegnosissime e utilissimema disgraziate diforma. La Naturapur creandole utilile crea anche belle.


1291.Nel Rake's progress (composiz. di Hogarth) - c'è una bussoladi chiesa sulla quale un ragno ha tessuta la sua tela - c'ènella Fleet (prigione dei debitori) un manoscritto con su «Beinga new scheme for paying the debts of the nationby T. L. now aprisoner in the Fleet»... - Si noti come Hogarth sapeva legareil scenario delle sue filosofiche composizioni all'animo degliattori. Il mobile vi completava l'uomo. - Lo specchio nell'ultimascena del Matrimonio alla Modadinanzi al quale muore lo sposotradito ecc.


1292.Remembrancer (ingl.) p. schiaffo - tegnament (mil.).


1293.Il sermone di Torti in morte della moglie. La morte di Torti fusipuò direuna vera fortuna per la letteratura d'Italia.Leopoldo Marenco vi attinse il suo stile - Pochi poemi sonoriboccanti di affetti com'esso.


1297.Gli amicischerzando chiamavano Tomaso GrossiTonaso Grosso.


1300.Health five fathom deep (Shakespeare parlando di brindisi) - mineeyes smell onions - Shakespeare come Dante è sparso distranissime frasima che purea suo luogofanno il piùartistico irresistibile effetto -


1301.Shakespeare è ordinariamente sublime. - Lady Macbeth che haucciso il sonno ecc. Vedi p. es. i seguenti passi. Sorw. Ah couldstthou fly! - War.WhythenI would not fly. - Ric. Whyunclethouhast many years to live...Gaunt. But not a minutekingthat thoucanst give. - Gl. But shall I live to hope? - An. All menI hopelive so ecc.


1312.We (donne) should be woo'd and were not made to woo (id.) - And Iwill kill thee - and love thee after (id.) - I would my father lookedbut with my eyes - o hell! To choose love by another eye! (id.).Nella Midsummer nightnota filosofica di far Titania innamorare diBottomquando la testa di costui diventa asinina.


1313.Shakspeare è un poeta senza fine - In lui si trovano infiniteispirazioniimmensurabili magazzini di materia rude. Nessuno seppemeglio amare e odiare di lui. E' uno specchio dove il mondo siriflette ingigantito.Le sue tragediesimboliche - nessun corritoio -nessuna inutilità. Non c'è Renon c'è plebeoche abbia meglio parlato di Shakspeare. Egli diede la parola adaffetti che prima di lui parevano inesprimibili. I suoi pensieri nonsi sentono solo - ma si vedono sempre. - Citarne esempiècome dire citarlo tutto. Ogni pensiero in Sh. è completo.


1314.marshmarais - marsc (milanese) putrido - CF. l'an latino all'aninglese. - Worm in Shaksp. per serpente. CF. Danteil gran vermo.


1315.Dicesi età dell'oro quella in cui oro non c'era.


1317.Si potrebbe fare un libro dal tema «i grandi sconosciuti»dove si rivendicherebbero alla luce i nomi di CardanoRovani e dicento altri e si tratterebbe nel tempo stesso delle fame usurpatedelle colpevoli dimenticanzedella doppia canagliala dotta el'indottache adora gli idoli che trova senza domandare le provedella lor deità ecc. ecc. Per la Gloria informi Leopardi.


1324.stubblestoppia - tatterguenille CF. tatter (milan.) - posternpotèrnepostierla (pusterlamil.)postes (lat.portaesterna) - ramp (ingl.) ragazza vagabonda CF. Veneto Carampanavecchia puttana - barkscorzabarcapiccola navedall'essere leprime navi fatte di scorza d'albero - Prester John (Sh.)Pretejanni(Dante)Preterkan. -


1325.a good nose is required alsoto smell out work for the other sense(Shakespear). V. 1304. CF. il naso latino nel senso di gustoartistico.


1334.We made the night light with drinking (id.) - CF. frase milanesepizzà o smorzà di lampeditt a l'ostaria.


1339.Trojan in gergo inglese significa ladro. Sarebbe forse un lontano ecodella venuta di Enea in Italia? - settimanasette mattinesemainein ingl.sennightsette notti - rut a capertrinciar una capriola -si trova in Shakespear; quindi M.lle Le Febre ha poco meritonell'invenzione della parola capriole (V. 1126).


1340.The prisoners in the time of Shakspear (dice una nota al sommo poeta)begged of passengers for the Lord's sake - CF. prigioni milanesidescritte da Carlo Maria Maggi nel «falso filosofo»comedia milanese.


1341.Origine delle chiappe (mezzi uovi) che si mangiano a Pasqua. Cristofugge dal sepolcro. I giudei si mettono a gridare: ciappa ciappa (inmil.) - In ingl. chapsignifica fessurafesse (francese) - ciapp(milanese).


1342.The antickdelle antiche farse inglesicorrispondeva al nostroArlecchino «blacked face and a patch-work habit».


1345.A Lugano chi cavava i denti era il boja.


1346.Pochi sono i maestri che nei loro discorsianche fuori di scuolanon usino ripetere due o tre volte le stesse idee con diverse parole.


1347.Muore una bella ragazza. Il suo desolatissimo amante pensa diinnalzarle un monumentino sul quale posi un cestello di marmo ch'egliriempirà ogni giorno di nuovi fiori. Il tempo passae ilgiovine imagina di sostituire al cestello un vaso con fiori interrati- Il tempo passa - ed egli fa scolpire il vaso coi fiori... di marmo.-


1348.Tale vanissimo letteratopasseggiando per la cittàsi vedeadosso gli occhi di tuttie lusingatogià gusta il redditodella celebrità. Maa casa tornatoe volto un ammiratoresguardo allo specchiosi accorge che lo guardavano tutti... per lasbottonata brachetta.


1349.C'è gente che ragiona così: per levarsi prestobisognalevarsi di buon'ora - L'oppio fa dormire perchè ha in sèuna virtù dormitiva ecc. ecc.


1350.Una bella ragazza deve lasciare copie di sè.


1351.Buona mano - si dice quella stretta di mano in cui c'è dentrodenaro. La mano della pura amicizia sarà la cattiva. - manciacià-la-man (Qua la mano).


1354.Klopstock nel Messia attinse dalla poesia degli Evangeli - di cuialle volte è semplice traduttore. - Pare più grande diquanto sia infatti. Ha poca varietà - e però finiscecoll'annojare. - V. 1356.


1356.(V. 1354) Il Messia è la seconda parte del poema di Miltonche Milton si contentò di abbozzare. Potrebbe chiamarsi ilparadiso riaquistato. - Il poema inglese è peraltro a centodoppi migliore. - Le faccie degli angeli di Klopstock sonobellissimema troppo eguali una all'altra. La continua indecisionevaporosità di contornise giova a volte - confonde per tuttoun poema - e stanca. Ma forse è la mia anima di italiano cheplasticanon giunge a comprendere la troppa idealità dellapoesia tedesca. - L'effetto generale del poema di Klopstock ricordaquello del Paradiso di Dante: una illuminazione a traverso la nebbia.- Ma Dante ha saputo scolpire anche il carnale inferno - dondeMichelangelo trasse il suo genio.


1357.nächtliche Tiefe des todten Meers (Klops.) - Himmel und Erdesodauchte es ihmwollten - fliegenhinsinkenvergessen. CF. frasiconsimili nell'Apocalissi. - Die Seelen schauerten Wonne -(Klopstock).


1360.Aber Satander seitwärts in einer verborgenen Höhle -alles was die Engel von ihren Jüngern erzählten - hattegehört... (KlopstockMessia) - Questa - in arte - è unapuerilità.


1361.Giulio Carcanoè di quelli infelici scrittori chesopravissero alle loro opere.


1362.Una volta un letterato scriveva quanto il cuore gli suggeriva con leparole che la materna lingua gli dava: oggidì si combinano ipensieri e le parole - oggidì si cerca un colore sullatavolozza del taleun segno dallo scalpello del talaltroe si famesse e fascio d'ogni altra letteraturanuova od anticae siinnesta allegramente a dispetto della stagione e del clima - e sitirano su fiori forzati di serra - ecc. ecc. Donde l'indefinibilemalcontento in chi legge i libri del giorno.


1370.E' comune a molti popoli l'idea della vecchiaia della Luna. GliArcadi erano detti Proseleni - In Mil. c'è la frase vecc comela luna ecc.


1374.Importantissimo è il Fielding - nella Storia dell'Umorismo.Egli visse dal 1707-54contemporaneo all'altro umorista Hogarth - dacui tolse qualche tipocome dice egli stesso nel Tom Jones. Fieldingè molto scrittore e poco pittorecome Hogarth è piùche pittoreletterato. - Swift tratta l'umanità come tantacanaglia - Sterne fa il teneroma è un falso tenerume -Fielding e Smollett ammettono qualche buon caratterema in generalevedono nero (V. 1375) - Il Tom Jones è una delle piùfine analisi del cuore umano ch'io mi conosca - questo peròsolamente pei primi 8 libri - dopo la penna di Fielding par stanca disegnare le minime spinte delle azioni dei suoi personaggisi faaffrettatascrive grosso - e il magnifico studio psicologico sirisolve in una scipitissima favola. - Il Tom Jones ha punti dicontatto col Don Quixotespec. allorquando compare in scena ilBarbiere Pastridgeche in certo modo pei suoi rapporti con Tom e lesue rispostediventa un nuovo Sancho Panza. - Il Barbiere che parlalatino s'assomiglia ad un altro barbiere che figuracredonelTristram Shandy di Sterne - La storia intercalata del Man of theHillmiserissimadovrebbe esser tolta dal magnifico Tom Jones. -Cosìstuona assai col carattere generoso di Tomil suopagare coi servizi notturni il pane ch'egli riceve da Lady Belliston.


1375.Nota nel Tom Jones di Fielding la sconfortante opinione di nonammettere un cambiamento di carattere in bene (Libro VIIICap. I) -Nota purequanto Fielding dice dei critici (L. Vpag. 170 - L. XC[ap.] I - L. XIC[ap.] I) - e sulla coltura degli scrittori (L.XIVCap. I).


1377.Nella St. dell'Um. CF. l'Umorismo carnale di Cervantes con l'idealedel Richter - notando che in Inghilterra l'umorismo è menografico che in Italiama più che in Germania. Informarsidell'umorismo olandese - il qualebenchè germanicodovrebbeper la positività della commerciale nazioneessere tutt'altroche idealecome ne sono indizio le tele carnali di Rubense lecasalinghe pitture della Scuola Olandese.


1379.Whyshe doth not complain of anything - cries Western - and she hathhad the small pox (Fielding's T. Jones. L. VIcap. IIpag. 230) CF.col... i varoeul i eva faa (di PortaMarchionn - 1ª parte) - aneating feverfever mangina. -


1380.La natura ci dà la capacità ossia gli istrumenti: lascienza c'insegna la manualità ossia il modo di servircene.


1381.I difetti in Dantein Manzoni e altrettalisono le macchie delSole. A volerle studiare ci si perde la vista. Uno studio curiosopotrebbe essere quello - Le meraviglie nei difetti de' Sommi.


1382.Per capire che alcuni libri sono cattivisi richiede un po' difatica:codesto librose non altroce la sparmiapresentandositosto per quello che è... - Da Prometeo che ebbe primol'audacia di avere dell'ingegno... -


1384.feyfi - myelòsmoellemollo - d'oúndunque -buthòsprofonditàbus (milanese) - gnàthosgolaganascie - aiboìoibò - nonnòinoi due- stéllostellen - platýslisciopiatt (mil.) -démofabbricodomus - téttavoce fanc. per babbotata (in Romanesco)tettamammella e latte (in milanese) -paréchein ten psych'agoghìanfa goghetta (nella frasefà goghetta all'ostariamilanese) - eufemìapersilenzionota filosofia della pittorica parola.


1386.Dio non si può chiamare che l'Incomprensibile. Se fossecomprensibile non sarebbe più Diocioè il creatoremauna creazione nostra.


1393.Nel bozzetto sui dottiponi colui che nel suo studio legge «spumantelabello» le classiche oscenità.


1394.Fino ai dì nostri la filosofia tendeva a suddividersi in tantisistemiincarnando le cose spirituali. La Greca ha difattopersonificato i suoi Deile sue virtùi suoi vizi. - Oggiinvece il mondo filosofico tende a spiritualizzare tutto e aunificarsi.


1395.Due pescatori pigliarono un giorno un grossissimo pescetantogrossoche spaventati lo ricacciarono colla rete nell'aquatenendovelo finchè ci affogasse -


1401.In un epitafio per un fanciullo si potrebbe dire «bottone toltoalla terra per fiorire in cielo» -


1403.la difesa era troppo buona per la causa. - a quel libro non mancavache il metro per essere un poema lirico -


1406.Wisdom comes with lack of food (Coleridge) - CF. La bolletta la guzzael talentdi T. Grossi.


1407.La foltezza delle idee è spesso impedimento al discorso -...viso ottenebrato dalla folla dei pensieri...


1408.Dicono delitto uccidere un uomo e non dicono uccidere unaformica.Eppure l'anima è una - Inalzateviguardate l'uomodall'altoe vi parrà una formica. Che è dunquel'ucciderlo?


1412.Il cane è la bestiache iodopo la donnapreferisco.


1427.Il chiaro-di-luna della malinconia feconda i pensieri.


1428.Un pensiero non basta trovarlo bisogna meditarlo - (pensarlo cioèpesarlo).


1429.Scopo della satira sono i difetti e non i delittiai quali provvedeil codice.


1430.Della poesia di Carduccitutta frasonipuò dirsi scarpagrande a piè piccolo.


1431.Povero popolo di formiche affaccendato intorno a una cariosaceppaja!Forse quell'uomo che spunta su quel sentierotiene ne' suoicalzoni il vostro diluvio universale!


1437.Com'è delle forme di governo che tutte si valgonoe purchèbene amministrate tutte son buonecosì dei sistemi di moralederivino questi dall'utilità o dalla giustizia assoluta. Bastache il loro effetto sia il benee la causa ne vanon soloperdonatama lodata. Tanto la scuola utilitaria che quella dellagiustizia è piena di anime nobilissime.


1438.Chi racconta un'altrui nobile azionegode delle lodi ad essaattribuitecome se fossero sue.


1447.Può essere soggetto letterario un carattere fisico che non losia per la Plastica. La Musica appaga il cervello per le orecchielaPlastica per li occhila Letteratura per lo stesso cervello.


1449.L'estetica non va di pari passo colla morale. In arte è piùestetico un assassino di un ladro perchè la forza ol'apparenza della forza (che noi diciamo virtù) ci aggrediscepiù che non la viltà. Poi noi pensiamo meno al fattoche alle sue orrende conseguenze: l'assassinato ci si presenta allavista: sentiamo che se la proprietà delle cose èimpugnabilequella della vitanon è... In una parolal'Orrore toglie la Viltà.


1452.carceri di studio (scuole) - libero come il firmamento - nebelgebirge


1470.I grandi ingegni hanno tutti un fondo scetticoma per arte osapienza fanno e scrivono il bene -: il che vale assai più dichi lo faccia inscientemente per pura inerzia di Natura.


1471.Giunio Bazzonid'ingegno fortissimonon ebbe tempo di manifestarsi.- Raccolse alcune delle sue poesie in un opuscoletto (che si trovaalla Bibl. di Brera) stampato sotto il titolo «Nelle fauste esalutate nozze del benemerito cittadino - medico - Giovanni Polli -con Rosa Bazzoni - l'autore agli sposi d. d.» (Tip. Molina) -Altri suoi versi stanno in una prefazione alla Biblioteca diApollodoro (Raccolte degli storici greci tradotti) - altra [poesia](alla sua cavalla) si trova in una collezionesenza nome nédatadi poesie di patrio argomento. -


1473.Altri passi notabili in Giunio Bazzoni - Riego ei purl'amord'Iberia; - il diletto dalle genti - sulla forca alto lo appesero -come ladroai quattro venti - Torreggiò per tanta vittima -l'apparato del Terror - ...Del mar sonorocome la spuma - come dicigno candida piuma - ecco velocebiancoleggero - torna il cavallocol cavaliero (Bazzoni). Ricorda i famosi versi del cavallo d'Omero -in riva al lido. Assai bella l'ode intitolata Sant'Elena dellostesso.


1474.De AmicisVergaBersezioFarina e simili non sono autori (cioènulla aggiungono al patrimonio letterario del nostro paese) masemplici scrittori.


1477.In ogni cosaa me fu sempre più facile l'astenermi che ilmoderarmi.


1478.Del monumento di Grandi al deputato Billiasi disse che la piùbella azione di Billia fu il monumento di Grandi.


1492.Maggipoeta milanesepuò aver tolto da BernardinoGiambullari quel suo intermezzo di Baltramina sulla moda.


1495.Per quanto cattiva la satira dell'Aretino è a mio parere moltomigliore di quella del Berni. -


1497.Aretinoinviando al duca di Mantova la sua «Puttana errante»gli scriveva: «non aspettate veder la lindezza - dell'andarpetrarchevole a sollazzo - ch'a ricamar fiori e viole èavvezza: - Io dico pane al pane e cazzo al cazzo - Ed abbi chi l'ha aschifo pazienza; - che Dio non pone legge a un cervel pazzo»(Aretino).


1503.Buona la satira di Pietro Nelli sanese. - Tiene a volte la forza diquelle di Salvator Rosa.


1505.Ma il vedevi or ch'esser dovea all'y - ancora all'a (Nelli) - ilpadron grande (id.parlando di Dio) - vecchia grinzosa - vuoi nonvuoi - il fuoco penace - luteranarsi - calda del suo marito -impanzanare - brodo di vitriolo (Nelli - p. d[ire] inchiostro).


1515.Il Don Quixote è un libro ridondante di vero umorismo. Si vedegià lo scrittore umorista dai titoli dei capitoli. V. perpassi umorist. spec. Parte 2ªCap. 32 (pag. 109-115 miaedizione) - P. 2ª C. 33 (pag. 135) - P. 2ª C. 34 (p. 145) -Bellissimo il finale del Cap. 41 P. 2ª - Um. P. 2ª cap. 43dopo letto il 42nei consigli di D. Chisciotte - Um. P. 2ª Cap.74 (a pag. 296).E' a notarsi come in tutto il libro si vede ilbavaglio posto dalla tirannia regia e sacerdotale spagnolaall'autore: l'umorismo non potea che celatamente prosperare inIspagna. - Trovo poi molti punti di contatto fra il D.Chisciotte ealtri celebri romanzi posteriori. P. es. Manzoni può avertolto da lui la malizia di porre in bocca ad altro autore ciòch'egli vorrebbe e non osa dire. L'anonimo del manoscritto rifattodal nostro Alessandroè il Cid Hamete Benengeli diCervantes... Così il discorso di D. Chisciotte sul caso dioffesa di un particolare ad una comunità ricorda i proposititenuti alla tavola di D. Rodrigo in Manzoni - Parimenti la maniera didialogare fra lo Zio Tobia e Trim nel Tristram Shandy di Sterne futolta di peso da quella fra D.Chisciotte e Sancio - Si puòdire anzi che il carattere di Trim è stereotipato dalcarattere di Sancho. V. spec. Parte II cap. VII del D. QuixoteDialogo fra D. Chisciotte e Sancio. Conf. anche (Tom Jones diFielding) il caratt. di Partridge con quello di Sancho. - Notabile ilpasso (P. ICap. XXIX) dove Sancho fa i suoi conti sul regno diMicomicon. Umoristicissimo il cominciamento del Cap. 27 parte IIdove Cid Hamete dice juro como catholico cristiano ecc. - Magnifico èil cap. 26 p. 2ª che comincia «Callaron todos Tirios yTroyanos... quiero decir pendientes» ecc. nel quale D.Chisciotte manda all'aria il teatrino delle marionette - poi sistimano i re rovinati da D. Chisciotte ecc. - Per citazioni di beipensieri e frasi vedi qui sotto.


1525.Cercar Maria per Ravenna. V. frase spagnola - buscar a Marica porRavena. cercare il mare a Ravenna - hado (spag.) destino. CF. voc.greco per indicare gli inferi - mapalia (spag. e lat.) - tapabocacolpo sulla bocca per costringere al silenzio.


1526.Mio ziovedendo sulla carrozza di un famigerato mercante di schiaviche fatta fortuna in Egittoera venuto a rovinarsi a Milano - unpiccolo servo morodisse «l'è on fond de negozi»-


1527.La S.ra Tallachinigrassonava ad una festa con 6 fanciulle. Esconodalla carrozza. Gavazzi alla portiera le conta dicendo - unaduetrequattrocinquesei... (quì appare per ultima laTallachini) e seidodici.


1532.L'Aretinoil prototipo dei giornalisti. Egli nel secolo XVIrappresentava la Stampadi quì la sua potenza. - Nella casadell'Aretinopochissimi i libri: ei si burlava dei librideipedanti e delle scienze. - Chi aprì la via all'Aretino fu lasua impudenza - Beffardo sfrenato e cinico formidabileAretinoscriveva i ragionamenti osceni e poi traduceva salmi penitenziali -Aretinomendicante in grande - All'Aretino nulla importava dellagloria postuma; voleva la contemporaneae la ottenne. Ma che èmai la gloria contemporanea? mille voci che si innalzano da unaBabele confusa - calunniamaldicenzascandaloinvidiamormorii:dopo la morte svaniscee non lascia al par delle fiaccole che sispengonose non un ingrato ed acre leppo - L'Aretino è ilbuontempone per eccellenza: non è malvagioma si fa taleperviver meglio. - Appartiene all'Umorismo anche per la sua profondaconoscenza dell'anima umana che mostrò più nella vitache negli scritti - (in parte dallo Chasles vita dell'Aretino).


1557.L'Aretino è sparso di barocchismi - p. es. egli che non sisaria fidato della fidatissima fidanza della Fede - voiricchezzadella generositàgenerosità della ricchezza -isplendore della splendida splendidezza - voi dite il vero dellaVerità e la verità del vero - Che miscuglio dimescolanza!- Uno da Cortona che in su il liuto cantava con sìdotta naturache ne stupiva talmente l'Arte che gli correva dietro aorecchie spalancate.


1570.Es. di umorismo ne trovi nello Spaccio della bestia trionfante diGiordano Brunoquando Mercurio conta a Sofia (?) tutte le incombenzeche Giove gli ha dato. «A Licurgo quando si pettina caschino 17capelli - 13 se li rompano e di que' 13 rinaschino in spazio di 3giorni e li 17 non rivengano più» ecc. ecc. - E' peròimitazione dal «Bis accusatus» di Luciano.


1587.Chi molto dice - pensa poco.


1588.A me piaciono i libri gravidi di pensieriperchè dal leggerlipasso insensibilmente a pensare per conto mio. Li paragonerei aisuccialatte che avviano i capezzoli restii.


1589.il meditare da solo è onanismo - il pensare con altri(conversare) è coito.


1590.A costituire l'umorismo che è a un tempo satira einsegnamentol'apparente giulleria deve basare su un fondo della piùincrollabile e severa verità. - Il poeta umorista è aipopoliciò che i fous erano una volta ai re - il dicitoredella verità. - Piglia la veste di pazzo per poter dire cosesaggie. V. per la St. Um. Oraziospec. nella descriz. del suoviaggio.


1591.La rima a Giusti era suggeritrice d'idee.


1595.In un paese libero dove l'esercito è creato per la difesa delterritorionon per l'oppressione del popolol'armata è unavera scuola di educazione nazionale. Il vero ministro dell'IstruzionePublica è il Ministro della Guerra. - Così diceBoccardoe questo cerca di provare dramaticamente il De Amicis. - Mala realtà è pur troppo diversa. Il soldato che torna alvillaggio natiovi porta l'ozio e il resto dei vizi della cittàsenza le virtù.


1604.Tutti gli uomini sono corruttibili: è questione di somme.


1605.Opinione di Pisanelli contro l'Adozione. - E' un avanzo di barbarie -Meno immorale che con noiera col codice austriaco quando sipotevano adottar bambini e però amarli come figli veri (poichèla voce del sangue è falsa: non c'è che amore di uso edi simpatia) ma anche lì l'adozione faceva talvolta chel'adottato giunto all'età maggiore si sentisse offeso nellapropria dignità vedendo il padre veropoverovillano ecc.mentr'egli era ricco e signore.Col codice italiano poi èimmoralissimapoichè la legge non permettendola che sugiovani di 18 anni (affinchè possano dare un avvedutoconsenso) espone questi al brutto bivio tra le ricchezze da unapartee dall'altra la vera famiglia che spesso li amòriamata. La legge non deve mai invitare al peccato.


1609.l'estetico latrocinio di Napoleone - Apollo di Delfo sobillato daApollo Romano - Diluviano gli epigrammi e le lodi che dei Romanihanno scritto i Romani - (Negri). V. in seguito per Negri. Parlandodi Negri e di Rovanisi potrebbero fra loro paragonare. -


1610.Due sono le grandi gioie nella vita d'amore di un uomo: la primaquando per la prima volta può dire «amo» - l'altraancora più grandequando può dire «sono amato».


1611.I precetti dell'arte sono più negativi che positivipotendosiaccostare meglio le vie per cui l'arte fallisce la metache nonquelle innumerevoli per cui la si può giungere (Sailer).Giusta mi pare l'idea di Sailer (Saggio di un trattatello scolasticointorno all'arte del dire) che ogni arte si compone I° di poesia(l'imagine del bello) - 2° di tec-energia (esecuzione) - Erraperò l'autore nel distinguere le arti in belle e in utiliquasichè le belle non fossero utili - e questo lo comprendeanche l'Autoreebenchè a mezza boccacerca di correggersinel § 5.


1612.l'istoria è filosofia per esempi (Tucidide) - Dice Tucididedella sua storiache è un monumento perpetuo piuttosto che unmomentaneo solleticamento di orecchie. - Ma quanto è scioccoquel perpetuo! a chi studia geologia.


1616.Pochi sanno leggere bene dentro di loropochissimi a voce alta. Perquanti accenti metti sulle parole tue - c'è un accento chevale più di tutti e non si può segnarel'accentodell'affetto.


1617.Vi ha chi scrive di bello stilein istile pessimo - Vi ha chiinsegna di bello stile - cosa che imparare non si puòma soloindovinare.


1621.L'arte è l'unione della parte teorica con la pratica - L'artedello scrittore è ponere totum; del criticoconsiderarel'assieme (Dionigi). Nel particolare si deve far sempre sentirel'universale. - Manzoni è sommo in quest'arte. - Moltisciocchi credono che basti a formare un bravo scrittoreil saperscrivere «li uomini»«gastigare» ecc.


1622.La semplicità stessa rado è che non sia artificiosa.Talvolta è il sommo dell'arte (Dionigi). - Colla scienza siarriva alla primitiva semplicità - La difficile facilitàdi Manzoni e Rovani - Si ha da persuadere più con la sceltache non con la copia (Tommaseo).


1623.Nel giudicare un autore bisogna aver sempre riguardo al mezzo in cuivisse - etàcondizionepatria.


1625.Date in mano ad uomo che non ha stile il più bel soggetto delmondo: non ne farà nulla (id.?) - L'ordine naturale deivocaboli è determinato dall'importanza delle idee.


1629.Panizzi parlando di Berni dice: l'aria di innocenza e d'ingenuitàcon che fa osservazioni piene di accorgimento e di conoscenza delmondo: la peculiare bonarietà con che sembra risguardare conindulgenza e allo stesso tempo con istomaco gli errori e le malvagitàumane; la sottile ironia ch'egli adopera con tanta apparenza disemplicità e d'avversione all'acerbezza... - Se Panizziparlasse di Manzoni e non di Bernidirebbe giusto. Bernia chi benguardanon ha nulla di quanto il Panizzi con la sua criticaartificiale crede trovare.


1640.frivol dans le fond et gigantesque dans le style (Montesquieu) - èper meS. Agostino; e qualche volta Carducci.


1646.L'imitazione non può mai essere l'elemento del sublimemancando all'imitazione il carattere essenziale del sublimelanovità. Si puòè veroda una espressioned'altruitrarre ad altro proposito una espressione propria sublimema questaognun vedenon è imitazione - Frase sublime èfrase assiomatica: è prova in sè - Deve fareun'impressione totaleinteraindivisa - L'autore con essa trovaall'idea quel punto centrico in cui si raccolgono le impressioni sulnostro intelletto. (Tommaseo) V. 1648 - Può esser sublime nonsolo il direma il non dire.


1647.Que de choses paraîtraient incontestables en théoriesile génie n'avait su démontrer le contraire par desfaits! - Nascono continuamente i fatti a confusione delle teorie.


1648.Vedi 1646. Fonte del sublime il sentimentoche trasvolando unalunghissima catena di raziocini senza toccarlali scerne come in unlampo rattissimo di rivelazioni: li creaa così direper sémedesimo; e passa. Il sentimentoin questo sensoè ilprofeta della Scienza: la compendiala unificala anima. La colturaaccresceè veroil numero delle ideema le sparte incategoriele distaccale tronca... ecc. (Tommaseo) - Le sublimepeint la verité toute entière dans sa cause et dans soneffet (Jancourt) - Le sublime est l'expression ou l'image la plusdigne de la verité (La Bruyère) - Lo stile èsublime quando l'idea principale sia tale che domini tutte le altrevicinee chenon le necessarie facciano spiccare la principale e laseguanola rischiarinola rinforzino nella mentema essa invecesuggerisca le accessorieanzi piuttosto le involva nel suo proprioconcetto (Beccaria) - Se tutte le idee che si racchiudono nellasublimità del concettosi volessero esprimere dalloscrittorela sublimità sarebbe perduta perchè làmolteplicità delle parole prolunga il tempo dell'espressioneed una impressione prolungata è una impressionenecessariamente divisa in molte impressioni; non è dunque piùun'impressione grandissima e subitaneanon è un colpo di luceche balena ecc. (Tommaseo?) - Col sublime ci troviamo di volotrasportati in un mondo a noi superiore. - Il poeta non ètanto sublime per quello che mostraquanto per quello che nonpotrebbe mostrarema che dee far sentire - Es. di sublime Senecadove Medea dice: quid superest? Medea superest.


1654.Nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni (Vinci). Dalsogno dell'alchimia naque la realtà della chimica.


1658.Dispareri tra la critica degli artisti e dei letterati. Sono p.es.statue che al dire dei puri critici d'arte sono sublimicome ilLaocoonte e l'Apollo di Belvedere - mentresecondo gli artistipraticinon possono chiamarsi che cose imperfette. - Winkelmannvoleva contorni maschi e decisiperfino un po' duri!


1659.L'entusiasmo artistico è un razionale delirio.


1660.loco (spag.)pazzo = lôcchmil. intontito - no me riñaUsted mas (spag.) -règnela mingamil. - quererspag. amare evolere (ant. ital.cherere) - rociadasp. = rosciada (pioggia grande)- bottega da apothéka - engatarsp. = ingattià(attraper) - aziendait. da haciendasp. facenda - kyne (nome delcane di Tobia) chino spag.chienkynòs - despiertosp.(svegliato) aspèrtmil. - badeasp. melone d'aquainsipida = badeemil.stolto - chenadasp. = cinada (sciocchezza) -catabulsp. scuderia = catabujmil. rumore - chollasp. sommitàdella testagiudiziospirito = ciollamil. in (set ona gran)ilcontrario.


1668.le donne nè adorarle nè oltraggiarle - stimarle.


1671.Manzonilibro universale: tutti vi possono impararedalla portinaiaall'astronomo. Io lessi Manzoni tre volte - mi diceva tale - adiversissime epoche e sempre ne fui ammirato poichè dafanciullo ci scorsi il sorgere e il tramontare del solela tempestae il sereno - il racconto - da giovanel'amorela smania per leriformela rivoluzione - da vecchio infinela pace della famigliala rassegnazione - la vanità del tutto. - Eppoi c'ègente che osa scrivere che Manzoni non presenta grandi caratteri. Nonne presenta? e Federico Borromeoe fra Cristoforoe i personaggidelle sue tragedie - e Napoleone - cosa sono?... e il popolo che èil più gran carattere di tutti? Ma puredimentichiamoli.Manzonine' suoi libripresenta lui stesso. Sfido voi a trovarmi unpiù grande carattere! -


1672.Chi vanta scioccamente Guerrazzi su Rovani e Manzoniinsiste sulliscopi politici del Livornese. Anche le gazzette hanno scopi politici.Ma questi scopi non sono che transitorimentre non sussistono chegli umanitarie Manzoni ha appunto tali ultimi scopiche sono infin dei conti l'amore e il perdono. E del resto ci vuol un bel fegatoa negare lo scopo anche nazionale di Manzoni. Che è la storiadell'oppressione spagnuola che tu leggi ne' Promessi Sposi se non laviva pittura dell'austriaca? Nè Manzoni ècome altridice - un quietista. Basta leggere i cori. Manzoni predica anche luiciascuno a casa propriama predica insieme l'universale fraternità.Lo muove meno l'odio per gli stranieriquanto l'amore per gliuomini. Per quanto italiano egli non può dimenticare che sottol'assisa dell'oppressore batte un cuore di altro uomo. - SìGuerrazzi giovò - ma come giovano gli articoli delle gazzette:Manzoni invece come i libri di Storia. - Non parliamo poi dellostile. Che mi diventa lo sproloquio guerrazziano a fronte lamanzoniana sobrietà?... Guerrazzi scrisse libri (e troppi)Manzoni li meditò. - Guerrazzicome Verdinon seppe mairidere! Manzonicome Rossini e Shakspearerise e pianse in modoinsuperabile.


1673.Dell'umorismo nella scienza - specialmente nei medici - dei qualimolti furono scrittori letterarie taluni egregi scrittoriquali ilRediil Garthil Raibertiil Belliniil Mantegazzaecc.


1674.Pare che la lue venerea sia stata importata a Roma dalla Siria daLucio Vero fratello di M. Aurelio Antonino. - Dall'oriente il Sole ela Peste.


1675.Qual'è la miglior lingua? - Leggo Shakspearee dicoèl'inglese - leggo Virgilio e dico «è il latino» -leggo Dante e dico è l'Italiano - leggo Richtere dicoèil tedesco - leggo Portae dico è il milanese.


1676.Carducci ha ne' suoi versi molte tiratea uso latinocontro itiranni - Sono pensateson scritte egregiamenteeppure non fanno nècaldo nè freddo.Perchè? perchè di tiranni -almeno in Italianon ce ne son più. - (Mascusateerravo.C'èè veroun nuovo tiranno - il popolo - senonchèa questo l'amico Carducci adula).


1677.L'amore per le domestiche glorieche oggi si combatte col dire cheogni uomo deve esser famiglia a sè stessodovrebbe inveceeccitarsi in ogni manieracome l'eccitarono i nostri vecchi constemmititoli od altri innocenti privilegiperchè puòessere sprone a nuove glorie - gli è come l'amore alla vecchiaditta nei mercantiche li impuntiglia a mantenersi onesti.


1678.Se un orologio solo va perfettamente e tutti gli altri vannosbagliatiil padrone di quell'orologioperchè se ne possaservire dovrà metterlo tosto sull'ora sbagliata degli altri. Ecosì è della intellettuale opinione.Quell'uno che pensagiusto in mezzo a un popolo che pensa errato - gli è come sepensasse molto peggio di loro. La verità èessenzialmente relativa. - Where ignorance is bliss't is folly tobe wise -


1679.Dei ritorni letterari agli stili antichissimi nelle epoche didecadenzain cui gli autori non creano più ma combinano ilibri. - Oggidì (1870-1875 ecc.) siamo noi neolatini in uno diquesti periodi - Così al tempo di Adriano (Ab U.C. x) eranatainiziata dallo stesso principeuna smania d'imitazione degliantichissimi scrittori Romaniper opera di Anniano FaliscoApulejoGiulio Paolo ecc.unde nonnulli (dice il Müller) PlautiTerentique senarios jambicos et trochaicos septenarios propriiscarminibus restauravere. Sed plures multo Laevi Varronisque etaequalium ecc.ecc.


1680.I bibliofili possessori di biblioteche di cui non volgono una paginasi possono paragonare agli «eunuchi in un harem».


1681.Quando stavo per nasceretrovai due mucchiettiuno di bellezzaintellettuale e l'altro di bellezza corporale. E Giunone Lucina midisse «scegli». Scelsi il primo quinditoccòtutto il secondo a mio fratello minoreGuido.


1682.L'uomo veramente retto è colui che non inganna nessuno e nonsi lascia da alcuno ingannare.


1683.Nella «Sposa Francesca» del Lemene (contemporaneo alnostro Maggi) scritta mezza in italiano e mezza in lodigiano sitrovano molti bei punti per descrizioni - e osservazioni. - Per es.le scene XXIe XII dell'atto 2° dove Cecco si marita per unapolenta - dopo di essersi voluto appiccare - «se ne m'impicchiho da morì - donca m'impicarò». - Per es. SignorGiulio: ciò non voglio - già in pegno è l'onormio. - Sposa Francesca. L'attend promesse na l'è puall'usanza: - e po na l'è Bassan gran cavalier - che na sepusse mudass de parer - (quando conta le sue abilità) Ma tuttel me desgust - L'è quand ho da fa cunt con danéintregh[i] - nè cognossi sesense ben ne i freghi - Setrattarà de perle e de diamant[i] - come se i fussen siseri efasuj. - E ghe'n vorrà ben tanti - che i saraven assè -de fà na gran menestra de bragò - anca col pugnattondei presonè. - Tutti i disegni a me van in polta - e tutt a ontratt me van i gnocch in fondo - (parlando di donna povera che sivuol dare in moglie) Che la te servacon sto svari - che la teservirà senza salari - Bûgna pur comenzà chi vuolfenì.


1684.E a malastant a l'ha quattat el cûl (Lemene) CF. Portain LaMessa Noeuva... el sedes di tosann Ch'el porten a bottega - Quattaagiò ammalastant con la camisa.


1686.Importanza di W. Hogarth (n. 1698) nella St. del1'Umorismo (V. 1269 eseg.). I suoi quadri hanno un maggior valore nella letteratura chenon nella pittura. Essi sono altrettanti romanzetti - e romanzettidomesticitant'è veroche quando tenta il così dettogran soggettolo storicocome colla Piscina probatica e il buonSamaritanoil comico ci salta sempre in mezzo.


1687.Alberto Durer disegnava tutto matematicamente: il suo pennello erainfitto a un compasso. - La manière fanfaronne de Rubens.


1688.Hogarth vuol provare nella sua «Analysis» che la lineaserpentina è la vera linea della bellezzae che le formeondeggianti sono quelle che più piacciono all'occhio.


1689.Il non-dir-tuttocome le vesti alle personemantiene nelle opered'arte la curiosità - da cui il piacere. Le visage (segueHogarthAnalysisnella traduz. francese) à la veritéest toujours découvert: cependant il n'en donne pas mêmeconstamment l'éveil à notre curiositésansqu'on ait besoin pour cela de voile ni de masque: ce qu'il fautattribuer à la mobilité de ses traits et à lavariété de ses expressions. Le plus beau visage quin'exprime rien ne tarde à nous paraître insipide. Lereste du corpsqui n'a pas cet avantagenous rendrait bientôtindifférentmême à ses beautéssi nousl'avions sans cesse sur nos sens qu'une statue. Mais lorsque le toutest couvert et orné avec artl'oeil cherche avidemment àsatisfaire sa curiositéen tâchant de découvrirles beautés cachées.


1691.l'art de bien composer est celui de varier avec gout (id. - l'uno nelvariodi Dionigi Alic. e di Tommaseo). Le necessarie pause neilavori d'arte - poichè anche in pittura e scultura si possonofare lavori senza nè punti nè virgole.


1692.La sicurezza di stileè la piena espressione del concetto. -Non ondeggiamentinon passi inutili per afferrare l'idea. - Loscrittore mette sicuro sulla carta il pensiero già meditatonon lo cerca scrivendo. -


1693.Il mio «Altrieri» è il romanzo del bimbo -l'«Alberto Pisani» il romanzo dell'adolescente - I«Ritratti umani» - quello del giovane. Manca ancor l'uomoed il vecchio.


1694.Ecco l'origine dell'uso di esporre le scarpe sulle finestrela seradell'Epifaniauso tradizionale nei bimbi. E' certo che i signori Remagiper venire da noihanno fatto un lunghissimo viaggio - e iviaggi sciupano le scarpe - quindiè pur certoche lamigliore offerta che noi possiamo far loroallorchè passanoda casa nostrasia quella... delle scarpe. Essi poi gentilmentecontracambiano l'offerta con qualche loro mercanziettadolcigiochiecc.... e di ciò i bimbi li ringraziano cordialmente.


1695.Italia 1874. - Le leggianche le meno ingiustesono sempre per sèstesse gravi - Orail regolamento in Italia le rende ancora piùgravi. Così le tasseanche le più scusabilisono persè stesse invise. Ora l'esazione le rende invise ancor più.- Che dire poi degli arbitri di poliziaprovocati e salvati dalcosidetto potere discrezionale? Vedi le facciedi chi è postoa tutela del publico ordine? La mano ci si porta spontaneamente adassicurarci se ancor possediamo il borsello. - Ma se dai ladri edagli assassini ci possiamo difenderechi mai ne salvada questi -ladri pure e assassini - con privilegio governativo e licenzadell'autorità?


1696.Una volta si favorivano i letterati e non gli studi - oggi gli studie non i letterati. Era assai meglio il sistema antico. Per lui lalusinga del premio - pel nostrola sola della fatica. Tempo fa ilgenio sconosciutonella soffitta gelatadimenticava la sua miserianella fata morgana della ricchezza avveniree mangiava scienzaunghie e gloria ventura: oggidì al di là della presentefaticanon vede che sprezzofame e un letto all'ospedale.- Fortunache il vero genio adempie al suo ufficionè pei premidell'oggi nè per quei del domanima per una psicologicanecessità. -


1697.Tempi in cui non si sa più dove batta un cuore gentile! in cuidubiti di chi ti sta al braccio. O solitudine delle campagne come tibramo! - oh libri... amatissimi libri! dimentico le birberie delmondo reale nell'oceano della loro artistica onestà.


1698.Alla bassa. Alla una il suono della barloca (specie di tamburo) destai famej (famiglifàmuli) che mungono il latte - Alle duesilevano i bolch (bubulci) che cambiano il letto alle bestie munte -poi tanto i famigliche i bifolchi tornano a dormire. - Alle 3infinei cavallantiche nettano i cavalli. - Il pilaroeu (pilatore)non esce dalla pila che alle 12 di notte.


1699.Motti brighelleschi di Atanasio Zannoni. - 1) No so come magnar. Mefarò cavar i denti per far dei dadi da zogar all'oca per iragazzi. - 2) Ah signor!ghe domando pardon: ecco che me prostro asuoi quattro piedi. - 3) Nessuno vuol comprar i libri ch'el componeperchè ghè pena la galeracomprar roba robada. - 4) Iosti va a casa del Diavolono per terrama per aqua. - 5) Siora lase guarda dei cani perchè i è soliti a rosegar i ossi.- 6) Te amazzaròsi te gavessi più vite de quelle dePlutarco. - 7) Le belle azioni son come le vivande. Anche le meggiono le val niente se le sa de fumo. - 8) Ai povaretti che domanda lalimosinatutti i ghe voltan le spalle. La miseria è stada lainventrice della piroletta. - 9) Te buttarò tant'alto che tigavarà più paura della fame che della cascada. - 10)adessocosì armado me son guardà nello specchio efazzo paura a mì stesso. - 11) la gha i occhi senzaresoluzionno se sa dove i se incamina. - 12) La xe tanto avara cheper risparmiar la candelala notte la vol che porta el gato inbrazzo perchè i occhi serva de lanterna. - 13) Alle donne seghe pol crederquando le han partorido che le sian stade gravideequando le son morte che le sian stade amalade - e sepolte che lesianche no le tornan più a casa. - 14) (di un musico) l'èon zecchin che cala dò grani. - 15) (di chi fa pegni) la robade quel sior sa far mejo la strada del monte che quella dellapianura. - 16) (a chi dicevami fu dato un pugno nell'occhio) quellol'è el so logo e po' se sa che in tutte le cose l'occhio vuolla soa parte. -


1700.Il Cermenate falegname e il Cermenatino falegnamino: il primo sulbanco con un capo della segal'altro a piedi del banco con l'altrocapo. E segano.Si assomigliano come due ovi - salvochè ilsecondo è rapporto al primonella scala di cinque a uno. -Stesso profilostesso berretto a visierastessi occhiali verdi pelmal d'occhistesso gilet a quadretti bianchi e celestimanicheentrambi rimboccate ecc. E di qui a 15 anni al posto del Cermenatesarà il Cermenatinoe al posto di questi un altroCermenatinino. E così fino alla fine dei secoli.


1701.La smania della persecuzione. La persecuzione amorosa di certiministra-rimediche uccidono colle loro premure. «Oggi hai lalingua sporcapiglia la magnesia» - «Troppo accesiquegli occhi: ti metterò 12 sanguette». - «Sei unpo' raffreddatomi pare: stasera ti preparo un profumo» ecc.ecc.


1702.Il conte Pompeo Littadilettante pittoreche facome dice la S.raConfalonieridelle magnifiche cornici a' suoi quadriinvita ungiorno a pranzo Cesare Confalonieri - per dargli pane raffermocacioavanzato nelle trappolemanzo buono a far scarpe - vino senz'uvaequattro zaccherelle (mandorle spaccherelle) e 6 noci. Sulla portaintanto della sala da pranzo leggevasi scritto a grandi caratteri. «Ese talor la vita parti amara - Pensa a Bokara» (dove il Littacol Meazza e il Gavazzi rimase un anno prigioniero del kanmoltokan) - E Confalonieri battendo sulla spalla del contePompeo...Dovresti cambiarsail'iscrizione - e metterci: e se amaratalor parti la vita - Pensa al pranzo del Litta. -


1714.Platoneil filosofo-poeta - Platonel'ultimo artista dellafilosofia:Aristotileil primo scienziato.


1718.L'uomo d'ingegno riesce colla meditazione a quelle conclusioni cuialtri talvolta arrivano colla conversazione - cioè riesceall'unire le varie idee in una sola. A ciò gli altri hannod'uopo di altri. Egli invece fa conversazione colla sua testatrovanella sua unitàle varietà. Gli altri traggono launità dalle varietà. -


1719.Dossiquando scrivefa salti mortali sullo stesso posto.


1725.I Greci riponevano la grazia nell'ultima semplicità delconcetto e dell'espressione (Tommaseo) - Gli scrittori attici dettisicci da Ciceronequasi ad esprimerne la sanità dello stile.


1726a). stile floscioaquoso - stile podagrosogottoso - stile stracco- stile olioso - stile diluito - stile obeso - tritume di stile. -


1728.Per conoscere l'indole di un popolo val più la lettura deldizionario della sua linguache non tutte le storie. Per meingenerale preferisco la lettura di un vocabolarioa quella di unromanzo.


1729.E' meglioscrivendo un librousare del noi che dell'ioper laragione che si dicono più cose degli altri che nostre.L'osservazione ècredodi Pascal.


1730.Tutti fuggonoperfino gli amicida chi è colpito da unamalattia contagiosa. Va dunque postafra le contagioseanche labolletta.


1731.Alcune idee sincopate in aggettivisi potrebbero rinnovareriscomponendole in frasi. Per es. cieca rabbia non fa piùeffetto perchè abusata. Dite rabbia senz'occhi - erinfrescherete l'effetto.


1732.Pina Righetti fanciulla ignorantissima scriveva a suo marito ClettoArrighi - [cose] nella loro semplicità quasi sublimi per es.questa: «Mio Carlo» «Tua Pina».


1733.Della gente che non sa perdere il tempo da sola... del danno chefanno gli oziosi a chi lavora ...


1735.Tale ad una festa da ballonon poteva avvicinarsi mai alla credenzaper trovarsi sempre dinanzi un quidam che non ristava dal mangiarsipastesorbetti ecc... finchèstancolo tira per la vestechiedendo «Di grazia l'è invidaa lu?» (èinvitato lei?) - Perchè? chiede questi volgendosi - «Che'lscusa» - riprende l'altro - «credeva ch'el fuss inciodaa»(inchiodato).


1736.Arlecchino diceva allo spaccalegna: «sentifacciamo metàfatica per uno - tu segherai ed io ad ogni colpo faròl'«aah!».


1737.Contradizioni di carattere. Barbey uomo furiosissimo che strabuzzagli occhi al minimo accenno di opposizione - è capace distratagliare per i suoi bambini dalla carta i più minutibastimenticasepiante ecc.


1743.Una buona proposta sarebbesecondo medi vendere 3/4 d'ognipinacoteca agli stolti stranierie poi col ricavo commettere nuoveopere agli artisti paesani.


1745.Tra le definizioni dell'indefinibile arte - si contano: Platoneunosplendore - Aristotileordine di verità e di grandezza -Pitagoraunità ridotta a varietà - Dantearmonia -Hegelmanifestazione sensibile dell'idea - Hugol'elemento - Taineastrazione figurata - S. Agostinoordine divino naturato. - (inGuerzoniProlusione al C. Lett. It. Padova).


1746.vispo come un cavallo che abbia mangiato biada.


1747.Nello scrivere l'ultima linea di ogni mio lavoro sento sempre unbrivido di gioja. Mi pare di riaquistare la libertà.


1748.disertore può chiamarsi il suicida.


1749.Dei generi dell'Umorismonell'inglese domina la vena sentimentale(Sterne) - nel francesela scettica (Rabelais) - nel tedescolavena della bizzaria (Richter) - mentre l'italiano conserva finora intutto sobrietà - forse perchè inceppato dallatradizione classica.


1750.CF. la scena del Cap. Kempthorn nel Milord di Boston (EndicottdiLongfellow Act IV. S. I.) che parla ai passanti - colla scena diMeneghino (nel falso filosofo di Maggi) che arringa pure ipasseggieri dalla prigione pei debitori in Via Borsinari a Milano.


1751.Sull'unire filosoficamente fatti storici avvenuti ad epoche fra lorodistanti - Vedi Prologo dell'Endicott di Longfellow - che puòservire di scusa anche ai razionali anacronismi di Rovani nel GiulioCesare.


1752.Le classiche frigidità di Sanazzaro e d'altri scrittoriitaliani in lingua latina o greca. Dice per es. Sanazzaronell'epigramma contro Picente medicoche annusava la seggetta «quodnoctu latrasquod sellas olfacis unus - da veniamPicenshoc canisest vitium - Sed quia tu Cynicus vis dici et Clinicus idem - esseidem poteris - Merdicus et medicus» - Bello spirito!


1753.Dello stesso Sanazzaro vi ha il seguente epigrammach'è unodei meno cattivi. Atramentum scriptorium. - Ferrum putre situspumanti fervet aceto- mandet ut aeternis scripta voluminibus -Scilicet hoc illudvatum volitare per ora; - hoc est PyramidasvincereNiletuas - Infelix fatum; sanies rubiginis ergo - eripitinviso nomina nostra rogo? -


1754.R.col quale la moglie si lagnava che non le voleva più bene- dicevale: Sufammi le corna; fuggi con qualchedunochèforse ti correrò dietro - ucciderò il mio rivale - e tiamerò ancora. - E questa moglie diceva poi a me: mi cuntquell'omm son stada mai sola - semper tre o quatter moros...Lu el merivava a ca la matina ai quattertutta sang la camisacoi sciscioniper el corp... Che je faga pur... s'el po minga fan de men per scrivi só romanzma ch'el faga che mì i sappia no. Ringraziperò Dio che ghe voeui anmò ben.


1755.E' l'ora dell'accensione del cosidetto rattin in Galleria nuovachegira intorno alla cupola accen[den]done la carozza dalle centofanciulle... I forastieri seduti fuori del caffè Biffinell'ottagonoalzano il capo maravigliati ed attenti. I birichiniintanto bevono i loro bicchierettio sottraggono loro pel manico lecotolette ecc. Sorpresa dei forastieri nell'abbassare la testa.


1756.Il monumento al Vinci eretto in piazza della Scala dal Magni èinfelicissima cosa - Le quattro figure degli allievi pajono quattromarionette. Stanno lìcon le mani pendenti - come mani dipiombo. - Rovani definì il monumento «un litter inquatter».


1757.L'avv. e il lettore Traversidue sagomevoglion andare al veglionein domino. La Bianca Bignami attacca loro dietro le spalle duecartellini: uno dice «il lettore Traversi» - l'altro«l'avvocato Traversi» - I due poveri diavoliconosciutida tutti - tornano a casa confusi.


1758.I progressi della scienza si devono allo scetticismo. La scienzadell'oggidì basa tutta su lui - e peròanche laletteratura per essere contemporanea deve corrispondere alla scienzae quindi essere scetticache è quanto dire umorista.


1759.Umoristasecondo i vocabolarisignifica persona incostante efantastica - Il terribile umorismo di Macchiavelli nel Principe e diHolbein nella Danza dei morti. - Traccie di umorismo in Plauto eMenandro.


1760.Oh quante volte l'allegorica benda tornerebbe assai meglio ad Amoreattraverso la bocca... se a ciò non provvedessero i baci!...


1761.Fra gli aggettivi che sono metaforema che pel troppo uso hannoperduto il filocitare lo «svignarsela» - il«ringalluzire» ecc. Le paroleal filologosono quasitutte metafore - Col tempo divengono spesso metafore di metaforeeperò talvolta tornano semplici; per raddoppiar la metafora laperdono. - Guai se si leggesse etimologicamente un libro del giorno!non si capirebbe più nulla.


1762.bibliopola - cani pulciosi - patina di antichità - pelime(sudicio sulle mobiglie di legno non pulite) - paraffotabellionato- par che cammini su otto molle - in tuono in cui la curiositàperdevasi nell'interesse - Maria copiava dalla imaginazione -impalpabil ciarlionodi gramaticali che non legano nulla - affamatodi baci - placar le fanciulle col canto - sana e buona -


1763.Il fidente abbandono delle caste fanciulle.


1764.E la fanciulla non guardò più tanto alle nubi o nelfuocoquanto nello specchio e in istrada - Sei mesi dopo Mariabella e giojosadiceva ed udiva il più bramato dei sì.(muta che riaquistòper amorela favella)


1765.Dà molto a sperare quello scrittore cui si può piùtorre che non aggiungere. - ninnoliminuzieriaminutagliamiscealetteraria - i riboboli -


1766.La vera letteratura dell'ultimo popolo è quella dei muri. - Letaverne a Pompeii cessi da noi ce ne offrono pagine eloquentissime.Resta ancora a scriversi un libro intitolato «Storia dellaletteratura sui muri» - Il muro è la publicitàche si sottrasse sempre alla censura - è là dove fuconsegnata la pura opinione popolare ecc.


1767.In compagnie dove si scocca una folla di motti argutisi puòdire «par de vess in d'on vespee».


1768.C. amava riamato una bellissima ed intellettuale fanciullatroppointellettuale per potere campare. Il padre di lei contrastavafieramente al loro amore. Ella morì. Quando venne portata alCamposanto (un camposanto di campagna) pioveva a dirotto. Due solepersone seguivano la virginea bara - il padre - e l'amantebraccio abracciosotto il medesimo ombrello e con lo stesso dolore. Ma lavicinanza dei corpi riavvicinò i loro animi - e con lapovera... seppellirono tacitamente ogni odio. - (Funera conciliantmiseros...).


1769.Dal Bardo di GrayHeine può aver tolto l'idea de' suoiTessitori - dove dice Weave the warp ecc.


1774.La carità è l'unico dovere che non ci può esseregrave.


1775.cockeringl.dorlotercocorinacocorà (parole usate tranoi bimbi e la mamma nostra nella medesima idea).


1776.Una volta la similitudine era tolta in generale da oggettirispettivamente all'uomo grandi. Si voleva descrivere un animoadirato? Lo si paragonava al mare in tempesta - si volevanorappresentare cavalli o bighe erompenti dalle carceri? Un torrentecorreva tosto alla penna. - Così la voceera tuono; folgorelo sguardo ecc. ecc. Oggidì succede tutto al contrario. Ilmicroscopio fa dimenticare il telescopio. Le similitudinisontrattela più parte da cose in riguardo all'uomopiccole. Lepulcile padellei fili di refeecc. ecc. hanno pigliato nellemetafore i posti dei leonidei maridegli arcobaleni ecc. ecc.


1777.Due artisti dinanzi all'Apollo di Belvedere - di cui criticano lagamba ecc. sproloquiando di estetica. Ma l'uno è nanol'altrogobbo - caso non infrequente negli odierni ministri della bellezzavisibile.


1778.Uno studente del Politecnico di Milano si dicervellava sulla primatesi di una materia nuova inutilmente. Va allora dal professore e loprega di ripetergli alla buona la lezioneconfessandogli di non avernulla capito.Cosa pretende di capire Lei? - gli dice il professore -se ioio stesso che ho scoperta questa nuova materiae ci studiosopra da anninon l'ho ancora capita?


1779.Pensare col cuore e scrivere colla testa.


1780.Inventare parole nuove è lecito a tutti - per la ragione che èlecito (e in ciò nessuno è contrario) l'inventare nuovipensieri. Difattia chi ben guardale parole non sono chealtrettanti pensieri - come i periodicome i capitolicome ilibri... Eppoi? perchè accordare questa prerogativa al becerofiorentino e negarla al gentiluomo lombardo? Chi ha messo le parolenei vocabolari? un decreto forse del Padre Eterno?... nogli uomini.- Ed ionon sono anche io - un uomo? - Si noti che neologisti furonotutti i più grandi scrittori - DanteRichter ecc.Eschilo -ecc.


1781.Nell'antica comedia (la greca) non c'era per così diredivisione tra il palco e la platea. Essa trattava gli affari delgiorno - gli attori portavano spesso la maschera dei personaggipublici - e indirizzavano la parola agli spettatori. Ma a poco a pocoavvenne il distacco. Oggidì è scomparso anche ilbrillante che ammiccava al publico: oggidì si va a teatro aveder cose che non ci riguardano e spesso non c'interessano. Gliattori volgono molte volte le spalle al publico ecc.


1782.Il carattere di Alcibiade era di non averne.


1783.La gazzetta o libro quotidiano recò danno al libro perpetuocome ne avea già arrecato il libro annuale ossia l'almanacco -abituando gli scrittori allo scrivere affrettato quindi scorrettoei lettori alla troppa facilitàche rado va unita allaprofondità o acutezza di pensiero. Al giornale si deve laperdita dell'originalità nello stile; e la moderna incoloritàdella lingua.


1784.Imitate gli antichi sommi - mi dicono. «Li imito bene» -rispondo. La virtù principale in que' sommi è laoriginalità: è l'avere trovate nella letteratura enella filosofia cose non viste dai loro antecessori. Ed io cerco difare come essi. Li imito davveronon imitandoli.


1785.Fa senso il vedere come la più parte delle opere che ebberouna importanza massima nella storia del pensieroe nei destinidell'umanitàsiano nate e cresciute nell'ombra - come fu delCristianesimo - di Vico - di Bastiatper non parlare del Milton ecc.- Furono opere che s'introdussero nel campo nemiconon per assaltoma per sorpresa.


1786.Qualcuno si lamenta che molti artistici geni non abbian potutostudiare.Fu 'na fortuna. Guai se di tempo in tempo non sorgessequalche artista come lo Shakespeardall'anima affatto fresca -affatto libera dagli impedimenti della scuola. Il progressocamminerebbe assai più lentamente -


1787.Il progresso esige la continua ricerca del nuovo - esige che neppurl'Arte - nata perfetta - si addormenti sui propri allori. L'Arte hail dovere di far Storia. In veritàspiccano più glierrori del nuovo che non del vecchio - ma ciò è secondonatura - al vecchio errore l'uomo ha già fatto l'orecchio.


1788.L'est è a drittainsegnava a' miei tempi il S.r maestro - eil ragazzo si volgeva come il maestropoi si tornava a volgeresecondo luie cambiata la destraripeteva ancora «l'est èa dritta». - Cosìdell'effettoincomprensibile aimaestridelle carte geografiche appese nelle teste degli scolaretti.Diceva il Maestro - questo è l'istmo di Panamache si vuoltagliare. - E allora io pensavo: or come farà l'America delSud a star su?


1789.E' un indizio che la gente è malvagiail sorriso che ci nascespontaneamente alla vista di una altrui reale caduta ecc. e le risache noi facciamo ad una caduta reale in teatro - ragione per cuipiaciono sempre le comedie che presentano come in berlina qualchepersonaggiocome el Pedrin nel Nodar e Perrucheeel Milanes in marecc.


1790.Riguardo alla unità della linguaio mi dico fautore delsistema di unificazione politico dei romani che non distruggeva gliIddii delle altre nazionisostituendovi a forza i proprimaaggiungeva i propri agli altrui - tutti accogliendo in un unicotempio (Panteon).


1791.Giorni di festa. La Ceriolala candelora - S. Biagioquando simangia il panettone serbato fin dal Natale - una usanza di cui alcunivecchi milanesi sono gelosissimiper es. il consigliere Bicchierai.


1792.Una gran parte degli uominidue o tre anni prima di morireècolpita dall'estromania terribile malattia priapica - e ciòspec. in quell'epoca della vita che è detta «l'estate diS. Martino». Altra malattiaindizio di una prossima fine e chesi manifesta nell'ultima parte della vecchiaja è lacopromaniaossia smania cacatoria.


1793.In una canzone per una cantantesi trova la seguente strofa: «quandonon c'è la luna - splendono nel firmamento - Le stelle a millee cento - e dieci e cinque e una» -


1794.«Qual masso che dal vertice» ecc. (Manzoni. Natale) CF.con Virg. Aen.B. XII l. 684. Ac veluti montis saxum de verticepraeceps - cum ruit... ecc.


1795.but how did he steal? (furto letterario) no otherwise than like thosethat steal beggar's children only to clothe them the better (Garth).


1806.Il «Dispensary» del dr. Garth è la parodia di unpoema classico. E' tutto dottori e speziali - con battaglie fra loroecc. ecc. E' poema ricco di ingegnosi pensieri. Garth è medicoartistacome lo è il nostro RediRaiberti ecc. - NelDispensarionotabile il carattere di uno scienziato che accoglie nelsuo studio tutto il rifiuto della letteratura e della Scienza. Da luigli abbandonati autori trovano rifugioquì «retrievedfrom cooks and grocers»vengono le complete opere o meglio icompleti spropositi... noi diremmo... di Cantù e le rime senzafine di ecc. Rallegrateviscribaccini. You will find some Cerasstill to read you over.


1807.L'uomo teme gli Iddiich'egli stesso creò.


1808.la morte nascosta in una pillola - ...


1809.La Gloria - (nelle bizzarie sulla) dire degli avanzi mummificati deiMemnonidi e dei Sesostridimacinati a Düsseldorfe adoperatidal povero pittore per velatura nelle ombre -


1810.La satira ai costumi e la satira all'uomoquesta eternal'altratemporanea - la satira privata e la publica. - Importanza di AngioliD'Elci nella Satira - D'Elci precursore di Giusti - D'Elcioriginalesuo malgrado. - Come a D'Elci fosse d'impedimento la troppa dottrinaclassica. - I suoi lavori sono mosaici di pietruzze greche o latine:benchè spesso il disegno sia moderno. Elci non si puòcitare che trascrivendolo tutto.


1816.Non par vero che D'Elciil qualebenchè dottissimopreferiva la scienza alla dottrinae benchè nobilissimoinnalzava la gentilezza del cuore sopra quella del sangue - si sialasciato andare a ripetere quelle trite contumelie contro gli Ebreiinventate da Cristiani doppiamente bricconi. - Di alcuni altriepigrammi suoisi può dire che sono pure traduzioni dallatino (spec. da Marziale) come l'epig. che termina «ancorTeresa puzza di Teresa» - e l'altro che incomincia «Mibasta un corpo sano» - e gli altri due ancora «BramioFrancesco - il pesce serbar fresco» ecc. - e «Son mieidottor cotale - quei versi che dir vuoi - Ma se li dici male -cominciano a esser tuoi». -


1818.Nell'occasione che il Serbelloni si divise da sua moglielaOttoboniParini scrisse i seguenti versi - Cari figli non piangete -che se nati ancor non siete - non potendo vostro padre - vostra madrevi farà. - Invitato Parini a tessere l'elogio della Imp. MariaTeresarispose «Che non sapeva come principiaregiacchèl'unica sua qualità era quella di esser generosa - Ma donarel'altruinon è una virtù».


1819.Nell'educazione dei nostri vecchi c'era il bel uso di chiudere perqualche ora i figli disobedienti nel cessoche allora non eraall'inglesee neanche alla mezza inglese. Questi poveri bimbi sitiravano poi fuori quasi asfissiatie i parentiperdonando loroliriamettevano in sala e al loro baciopuzzolentissimi.


1820.Ritratti di Famiglia. Sul soffitto della Salauna miniaturarappresentante Venere e Vulcano - sui parafuochi - Amore checommercia di cuori - e vende la simpatia in bottiglie - La pendolarappresentava Minerva in piediarmataportando nello scudo ilquadrante dell'orologio.


1821.Assassinio del Prina20 aprile 1814 - Strana coincidenza; il Prinafu laureato a Pavia il 20 aprile 1787 - fu eletto ministro daBonaparte il 20 apr. 1802 - fu massacrato il 20 aprile 1814 - mentreun vaticinio dell'almanacco Il rustico indovino colla data del 20aprile diceva «chi si arrichisce sulle altrui rovine - non dàlieto principio a triste fine» -


1822.«Io sono così persuaso della necessità della rimaper rendere più fisicamente allettatrice la nostra poesia chenon credo praticabile il verso scioltose non che in qualche letterafamigliare o nei componimenti didascalici» (Metastasiolettere). Inutile mostrare come abbia veduto corto - E piùcorto ancora ha veduto sul giornale dell'Ing. Arch. di Milano[lacuna] autore del [lacuna] il quale parlando della primalocomotivaposta - a suoi dì - sulle rotaje inglesi -pronosticava che l'invenzione non avrebbe attecchito mai in Italiaper la nostra mancanza di carbone fossile. - Di simili bevute ne vapiena la storia.


1823.Gli alti intelletti sono di difficile sonno. - Quante volte una notteinsonne diè il germe di idee che affidate ai secoli produsserofuture immense rivoluzioni.


1826.Un libro progressivo di scienza cancella l'antecessore - un librod'arte lascia stare gli altri.


1827.Cric in milanese vale «silenzio»«basta» esimilie trova un riscontro nel grido d'arme dei Molac di Brettagna«Gric à Molac!» (silenzio a Molac) salvo che Gricvoglia dire come Kriegguerra.


1828.Lodar Rovani è un appendere corone d'alloro ad una piantad'alloro.


1830.Le due vie che segue il Dossi - una rappresentata dai Ritratti Umaniche narra il mondo com'è - l'altra dal Regno dei Cielie suoifigli (Colonia Felice ecc.) che narra il mondo come dovrebbe essere.I primi appartengono alla storiagli altri alla filosofia. Nellaprima c'è il Dossi cattivonell'altra il buono - Queste duevie dovrebbero poi riunirsi nel Premio dell'Onestàin cui ilmondo quale dovrebbe essere si troverà a contatto del mondoreale.


1832.Somma importanza di Richter nella St. dell'Umorismo - di questoRichter che oggi solo si comincia a conoscere in Europa - ingegnosecondo mesuperiore a tutto quanto produsse l'età modernacompreso Shakespeare. I suoi libri sono il frutto di mille vecchiebibliotechee saranno la causa di altre mille nuove. - Voigiovaniscrittoriche cercate affannosi e non trovate nuovi orizzonti alleletterature dei vostri paesicorrete correte alle cave inesauribilidi Gian Paolo - scavate - togliete da quei terreni dove giaciono igermi di miliardi di pensieridi milioni di libridi migliaja dicelebrità.


1833.La gioventù di Gian Paolo fu imbevuta da studi teologici efilosofici e linguistici. Raramente una stilla di humour cadde nellasua prima letteraria educazione. - Ed anche lui a 18 anni (1781) feceil suo romanzetto sul gusto del Werner und Lottedel Siegwart eMarianna e similiintitolato Abelardo e Eloisa - di cui dice: «ichwürde mehr bemerkt habenwenn ich hätte weniger empfindelnwollen».


1858.Non si trova scrittoreche meglio di Gian Paolo abbia saputoimprigionare in periodi quelli già-inesprimibili sentimentiche si affollano in una giovane animacolma di amore e di malinconianell'ora del crepuscolo.- Leggo Danteleggo Manzoni ecc. e parmisentire la genealogia dei loro pensierie ricordo Roma e la Grecia.- Leggo Shakespeare e Jean Paul e mi trovo nel nuovissimo vero. -Tutte le migliori qualità di un umorista si compenetrano inRichter: egli è più acuto motteggiatore di Voltaireèpiù sentimentale di Sterne e di Rousseau - è piùerudito di Erasmo - è più profondo dello stessoShakespeare. - Fra cinquant'anni non ci sarà gloria che vincala sua. - Una buona traduzione di Richterinfluirebbe in bene sullelettere nostrepiù di qualunque altra opera originale. -Colle opere di Richternessuno può più lamentarsi chea questo mondo gli manchi l'amore. Chi non ha un amicochi non ha unamantelegga Gian Paoloe troverà quanto cerca! - Non c'èlibro che possa più influire di questo sulla umanabontà.Basterebbe alla educazione di un bimbo. - I miei figlinon leggeranno altro libro.


1859.Den Zeichnerndie in künftigen Jahrhunderten so aus mirschöpfen wollen wie bisher aus dem Homergeb' ich folgendeGruppe des Doktorsals einen Schatz. (RichterTitan8Jobelperiode42 Zykel.) - E la profezia di Richter avverrà! enon pei soli disegnatori.


1862.Richter trovò nuove vedute in ogni parte dell'umano scibile -E' una fitta tale di pensieri da perderci la testa - Richter seppetrovare il pensiero del pensiero. -


1864.Le strane espressioni - benchè piene di filosofia - di Richter- strane almeno per ora in cui non ci abbiamo ancor fatto l'orecchio- per es.: Und setze seinen heissen (Mund) auf ihrenwie eine halbeStange Siegellack auf die andere halbe. - Dinten fisch = scrittore -l'estate del focolare = l'invernoecc.


1865.troppo altero egli era - per dire una bugia fosse pure con una bestia- Chè avendo saputo allettare a sè delle colombeselvatiche colla lusinga del cibo - mai non volle pigliarle per nontradire la loro confidenza.


1866.quand'io leggo la lode di un gran cuore o di una gran mentepalpitodi gioja superbacome foss'io il lodato.


1867.la mitologia è una filosofia a simbolia pitture.


1868.Nelle nostre epoche le apparenti diversità di pensiero ecc.ricordano un'orchestra di sonatori che stia provando gli istrumenti egli accordi per la sonata dell'avvenire - Queste sparse ideeinterrotteapparentemente sconcluse - sono le prime gocciedell'imminente pioggia (l'umanitarismo).


1869.Salomone chiese a Dio la sapienza - e Diofìlosoficamentegli diede l'oro -


1870.I Censori romani erano deputati a mantenere la povertà nellevesti e nei costumi; i moderni (critici) a mantenere quella dellaintelligenza. - I molti critici danno indizio di una fiorenteletteratura - come i molti topi lo danno del molto raccolto. - Certiscrittori fanno voto di povertà (d'intelligenza) come i frati-


1871.Il ricco si duole dell'inverno non freddoche gli torrà dipatinare.


1872.Perchè una lucerna faccia buon lumeil suo lucignolo non vanè troppo nè troppo poco smoccolato. Paragona lasmoccolatura alle istituzioni che invecchiano in una nazione - e usadella medesima regola.


1873.Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegnopure di essere letto una prima.


1876.Il cielo da lungi sembra azzurro - da presso è aria incolora.Così è di molti dei nostri desideri (Richter) -L'umanità è dannata a sospirare eternamente un cieloche mai non raggiunge.


1877.E' questione intralciata se la Musica senza parole possa essereimmorale. Richter dice: die Musik hat etwas Heiliges; sie kann nichtsals das Gute malenverschieden von andern Künsten. - Io invecesono di contrario parere - L'onesto della musica è il bello.Una musica brutta è quindi necessariamente immorale.


1880a). Früh liebenspät heirathen heisst oft; am Morgen einesingende Lerche im Himmel hörenund Abends eine gebrateteverspeisen (id.) - Distrutta la Bastiglia si usarono anelli conincastonati pezzetti di essa. Potrebbe dunque dirsi di chi portal'anello nuziale: tiene il suo pezzetto di Bastiglia al dito anulare(per direè maritato).


1881a). La teologia fece spesso gli ateie gli eretici.


1882a). I libri di morale insegnano a fare quello che si è semprefattosenz'essi.


1884a). L'Arte rinfrescaeterna le voluttà e gli entusiasmi. - Laletteratura dev'essere insieme musica e pittura. (ma sopratuttoletteratura 1883)


1885a). I temi di composizione che si usano dare nelle scuole non debbonoessere nè troppo vaghicome sarebbe «la lode delladiligenza»«l'importanza della gioventù» esimilinè troppo gravi come «il confronto tra Cesare eNapoleone» ecc. - benchèdice Richterinsignepedagogo«noch besser als alle Aufgaben sind vielleicht garkeine». - Meglio è che il giovinotto si metta dinanzi unpuro foglio di cartasenza tema di sortae sopra ci sprema quantogli vienequanto la sua originalità suggerisce.


1886a). La letteratura Umoristica non dà fuoriche in quelleepoche nelle quali tutte le regole della vita antecedente sembranoandare a fascio. Nota l'U[morismo] all'epoca della Riforma - dellaRivoluzione francese - della Riv.Umana. 1881 b). Nella lirica latiepida analisi deve lasciare il posto all'impeto del sentimentoilquale dal canto suodee per pittoriche frasi a quella conclusionearrivareanzi saltarecui la minuta osservazione sarebbe lentamentegiunta. -


1886b). (ad uomo d'ingegno che vada a coricarsisi può augurare:)Gute Nacht: wachen Sie wohl. - (Richter) - bewaffnet vom innern Gott(Richter)CF.Dante coscienza m'assecura - la buona compagnia chel'uom francheggia - sotto l'usbergo del sentirsi pura -


1890.Oh quanti infelici staccaronsi da questa vita senza conoscerel'affetto dei genitoril'amicizia degli amicil'amore delladonna... inutilmente desiosi! oh quanti felici morirono invecesenzasentirne la mancanza!


1891.Tutte le idee sono già nel cervellocome tutte le statue nelmarmo. La ragione non fa che scoprirle.


1892.L'Inferno dei Cattolicinon essendo costituito se non dal solodolore - deve lasciare i pazienti indifferenti.


1893. Magnifico è il discorso di Adamo ad Eva - nel Siebenkäsdi Richter.Vol.IIpag. 115.


1895.Utile lavoro letterariosarebbe un Prontuario completo per le datenelle opere d'Arte - e i nomi degli autori - fatto per es. Così.MANZONI.Cinque MaggioodeMilano 1821 - ecc. ecc. e quì ilresto delle sue opere - poi Cinque Maggio. MANZONIodeMilano 1821ecc. Poichè accade spesso di sapere i nomi degli autori e dinon conoscerne le opereo viceversa avendone letto qualcuna di nonrammentarsi più il nome dello scrittore - L'indicazione poiaccuratissima delle datetoglierebbe o fonderebbe le accuse o ledifese di plagiodi cui ora i critici si valgono troppo leggermente.


1896.La scienza è una positiva ignoranza.


1897.Nonno Carlofuoruscito pei moti del 21provvedeva i poveri suoicoemigrati di scarpe - come Arconati li provvedeva di giubbe - altridi calzoni ecc.


1898.Manzoni nella nuova letteratura italiana rappresenta la primaveraeRovani l'estate. Rappresenterà Dossi l'autunno?


1899.le pitture bizantinetutte ugualicome le tegole.


1900.Nei libri di note tenuti per tutta una vita da qualche nostro vecchio- sono curiose certe osservazioni sulla stagionechesecondo chi lefacevapareva sempre peggiore delle antecedenti. Si trova per es.colla data del 33 «a memoria di uomini non si ebbe mai un mesedi ottobre più fatale di questo» (o più freddo opiù caldo ecc.) e poi alla data del 34 - «Nessuno siricorda un autunno più scellerato del presente ecc.» ecosì vievia - Se chi notava simili osservazioni diceva il veroa quest'ora il mondo sarebbe il più infame paesedell'universo. Il che non pare.


1901.I libri di alta educazione dei nostri papagrandiallora piccoliedelle nostre nonnineerano per lo più il MetastasioilBondiil Vittorelli.- Si sentivano i bimbi e le bimbe incipriaterecitare sentimentalmente o tragicamenteora il «Limpidoruscelletto - se mai t'incontri in lei - dille che pianto sei - manon le dir qual ciglio - crescer ti fe' così» - «Placidozeffiretto - se trovi il caro oggetto - dille che sei sospiro - manon le dir di chi» - ora il «Chi tradisce un traditore -non punisce i falli sui - ma giustifica l'altrui - con la propriainfedeltà» - oppure «Va tra le selve ircane -barbaro genitore - Fiera di te peggiore - Mostro peggior non v'è- Quanto di reo produce - L'Africa al sol vicina - L'inospita marina- Tutto si aduna in te». - Questala grande educazione; lapiccolaconsisteva nel far ripetere ai bimbi per loro snodare lalingua: «sul castell Baradell ghè ona calcatrappola concent mila calcatrappolitt... var pussee la calcatrappola che no icent mila calcatrapolitt» - oppure nel contare loro gli esempidi Timininfus e Timinfusinna - o dicendo «Gh'è on gattsu on tecc - ch'el dis ch'el ga frecc - ch'el mugnach'el mugnach'el mugna» (e qui si scoccavano le labbra).


1902.Nelle prigioni - (dal racconto di D. Casimiro prete Sghedoni). ReginaStella era una bellissima giovanecondannata alla carcereperchèmanutengola dell'amante ladro. Un giorno succede nelle prigioni untumulto di donne (stavo per dire ammutinamentoma ciò èimpossibile). Il direttore temporale pensa al castigo; peròs'intende con D. Casimiroche è il direttore spiritualeperdiminuirlo: e gli dice «io entrerò coi secondini; faròun breve giudizio: e le condannerò. I° ad essereincatenate - 2° ad essere flagellate - 3° ad aver tagliati icapelli. Lei entri a tempointercedae otterrà lagrazia».Difatti si fa così. Le donne soffrono in torvosilenzio le catene e le battiturema al comparire delle forbicigrida disperate. Entra il sacerdote.Le donne gli corrono incontrolocircondanogli domandano la grazia. Ed egli la ottienedopoapparenti rifiutidal direttore. - Poi passa nel secondo camerone.Ecco che gli viene innanzi la Regina Stellatutta in lagrimesinghiozzando: «ah perchè non è venuta prima!»e gli mostra i suoi capelli tagliatidicendo: quando ho sentito cheme li volevano tagliareme li ho fatti tagliare da un'amica per nonlasciarmi mettere le mani addosso dai luridi secondini - e quìin uno scoppio di pianto. L'unica che avrebbe meritata la graziaavea patita la pena. - (Notiamo che la Stella avea posto la suafigliola in una pensione e la faceva educare benissimo).


1903.Se la letteratura debba arrestarsi alle soglie del codice - e se ilsuo scopo debbe essere la correzione degli umani difetti e non deidelitti - questione -.


1904.Una sala di bibliotecafredda - con topi che cricchiano e vecchi chestudiano sudici libroni ancora più vecchi. Entrano tre oquattro ragazze freschissimeforastiere che vengono a visitare lebiblioteche. E' come se entrasse un raggio di sole. - Le sbirciatedei vecchi - il tacito confronto tra la scienza nuova e la antica -il rammarico del tempo perduto ecc.


1905.Il subito imperversare di una virilità - che avea sempretaciuto - è la nascosta causa della ruina di molti nellesostanzenella salutenel genio.


1909.E nemmeno manifesta la storia che un genio perfezioni sèstessoperchè è della natura del genio l'essere nelprimo istante completo.


1910.getta i tuoi libri agli emendaturi fuochi.


1911.Di Parny mi piacciono le elegieperchè scritte col cuorebenchè povere di pensiero - «La guerre des Dieux»molto miglioreper quanto se ne scandalizzi il Saint Beuvetra icriticiasinissimo. Peraltrose la guerra degli Iddii è unaeccellente trovatapresenta fiacchezza ed incuria d'esecuzione. - Ilnostro Porta lesse certamente il Parny prima di scrivere il suomiracol (CF. descrizione del Paradiso C. II in Parny) - La debolezzagenerale che si manifesta in Parny è forse dovuta alla povertàdi vocabolariomessa alla moda dall'incolore Boileau. - Unbellissimo poemetto sono anche «Les galanteries de la Bible».Noto la somiglianza tra l'episodio di Ada e Selacon Thamar cheinsegna a Sela quanto debb'egli fare con Ada per ispegnere il proprioamore - e la storia di Dafni e Cloe (con Lucaina (?) che corrispondea Thamar)di Longo Sofista. - E nemmeno spregevole è laParodia in 4 c. al Paradiso perduto di Milton - spec. per laconclusione di Adamoche cacciato dal Paradisostringe fra le suebraccia Evasclamando «perdre ainsic'est gagner» -


1912.La guerra degli Dei di Parny - se non per la linguaper le ideeappartiene alla St. dell'Umorismo - p. e. La garde fuit; àl'autel on fait brêche - et l'on arrive à ces espritsdivins - qui jour et nuit brulent sur leur bobêche: - Dessusl'on souffle; adieu les Seraphins! - Les dieux bourgeois duchristianisme - il troppo accessibile Olimpo - David bien et dûmentpréché - par un docteur plein de sagesse - pleuraquelque temps son peché - mais garda toujours sa maitresse -(le saint pigeon) obscurément il prédit le passé-... le pays des amours- pays des fousenvié par les sages-


1913.Oggidìper maladizione della Scienzagli artisti non possonopiù fare come il Deus li inspirama fanno come la criticavuole - atteggiano cioè i loro studi a quell'indirizzo ches'hanno dato ad intendere per l'indirizzo dei tempi. In altre parolesanno troppo la gramatica per poter scrivere bene. -


1914.Bucellati nel suo sproloquio su Manzoni gira intorno all'idea senzacoglierla; Rovani la attraversase l'assogetta. -


1915.Le teorie goriniane hanno molti punti di somiglianza collepitagoriche.


1918.Plinio è un magazzino di bugie. Per es.dopo di avercominciato splendidamente il suo VI libro colla descrizionedell'infermità dell'uomodà il fuoco a tutta unabatteria di balle... così grosseche si rimane indecisi sesia maggiore la sua impudenza o la sua ignoranza. Curioso poi ilnotarecome Plinio dopo di avere spacciato le più solennimenzognefaccia peròin omaggio alla veritàalcuneriserve. Accorda per es. l'esistenza delle sfingidei cavallipegaseima nega quella dei lupi mannaridicendo «mirum estquo procedat Graeca credulitas!» Credoche noi dobbiamo allalettura di Pliniola frase milanese delle balle romaneper direbugie grosse. Tra le millevalgono le seguenti: ex feminis mutari inmares non est fabulosum (VII-4).L'ibis il precursore dei dentisti checol becco pulisce i denti e fa il pizzicorino al cocodrillo - ilserpente che fu espugnato da Regolo come una fortezza - il lupocervaro cheguardato da qualcunomentre sta mangiandoperdepovero diavolo! l'appetito - i tre taciti consensi (patti sociali)fra la gentecioè: I° di usare tutti delle lettere jonie2° di farsi la barba e di tagliarsi i capelli - 3° di contarein egual modo le ore - ecc. Eppure Plinio ha magnifiche pagine perverità e magnanimità di pensiero.


1919.Dice Plinioche fino alla prima guerra punicachi faceva daorologio in Roma era il consoleil quale annunziava il mezzodì«a Curia inter rostra et Graecostasin» - Il primoorologio solare venne trasportato dalla Siciliae piantato nel foromanaturalmentenon andava troppo bene.


1924.Antichissima la credenza che la vista del lupo tolga a chi lo vede lavoce (sfido io! la paura). Dice Plinio: in Italia quoque crediturluporum visus esse noxiusvocemque homini quem priores contemplanturadhimere ad praesens ecc. CF. lupi Moerim videre prioresdi Virgilio- e l'artic. Luff nel dizionario mil.-ital. di Cherubini.


1926.CF. il passo di Pliniodove si parla della Terra (Nat.Hist. L. II.63.ediz. Teubner vol. I) coll'Inno alla Terra di Dossi nella «ColoniaFelice» - E' una rassomiglianza involontaria. Il Dossi dellaColonia Felice non avea letto ancor Plinio.


1929.il corpo = la vagina dell'anima.


1931.I Commageni (Eufrate) chiamavano il fango malthaVed. la malta deimilanesi.


1932.Rovaninel suo Giulio Cesareusò molto di Plinio - ed ècon Plinio che si potrebbero correggere molti suoi sbagli di penna.Per es. la dedica di Pompeo a Giovesi trova tutta nel naturalistaRomano libro VII. 26 - In Plinio si parla della Galeria CopiolaEmboliaria (VII49) di Iajanon Lajapittrice ecc.


1933a). La Terenzia di Cicerone vissesecondo Plinio103 anni. OCicerone ringrazia il pugnale di Cesare!


1934.Anche la Malvagità ha i suoi scrittori classici. Macchiavelline è uno.- I Gesuiti eressero la umana perfidia al grado discienza. - Un librettoin propositoè il Breviarium +politicorum + secundum rubricas Mazarinicas + + Coloniae Agrippinae +Typis + Joannis Selliba + superiorum permissu + 1684 - di pag.numerate 110più due dell'indice.


1956.Nell'Arte antica prevaleva la Naturanella odierna la coltura.Oggetto dell'antica il raggiungimento della naturala quale èfinita - oggetto dell'odierna il raggiungimento dell'Idealeil qualeè infinito. E però nell'arte antica il ramo dellaPlastica era superiore al corrispondente dell'odierna. Ein Werk fürdas Auge findet nur in der Begrenzung seine Vollkommenheit: ein Werkfür die Einbildungskraft kann sie auch durch das Unbegrenzteerreichen. In plastichen Werken hilft daher dem Neuern seineUeberlegenheit in Ideen wenig (Schiller - Vol. 4pag. 673 - Passoconfutabilissimocolle pitture di Morellidi Meissonierdi Cremonaecc.).


1960.Der Nutzen ist das grösste Idol der Zeitdem alle Kräftefrohnen und alle Talente huldigen sollen. Auf dieser groben Wage hatdas geistige Verdienst der Kunst kein Gewicht undaller Aufmunterungberaubtverschwindet sie von dem lärmenden Markt desJahrhunderts... und die Grenzen der Kunst verengen sichje mehr dieWissenschaft ihre Schranken erweitert (Schillers Kl. Schrif. - ueberdie aestetische Erziehung - Vol. 4. pag. 560) - Altro passo daconfutarsi - dimostrando l'utilità materiale dell'artee lasua odierna alleanza colla Scienza.


1968.Si amano le canzoni naïves per la ragione per cui si amano ibimbi - la naïvetéperaltronon è piùpossibile nell'arte odiernache è fatta di riflessione.L'apparente ingenuità di alcuni nostri celebri autori non èche doppia malizia.


1969.Nell'Antichitàsentimento e riflessioneerano una sol cosa -oggidì sono duedistinte e spesso contrarie.


1971.Il bimboche udendo dal padre di un uomo cui la miseria uccidetoglie al ricco padre il borsello e lo porta al povero uomoo lamadreche per salvare il figlio vende il suo onore al giudice delfigliofanno una buona od una cattiva azione? ecc.


1973.il merito e la fortuna rado s'incontrano in questo mondo.


1974.L'Arte è il rifugio della libertà cacciata dalla vitacivile. E' l'altopiano sanniticoo di Castigliadonde la libertàscende poi a combattere l'invasore.


1975.Io nei libri cerco sempre il loro autore. - Si osservi in un lavorodi Arte se l'anima del suo autore è completa. Puòmancare l'ultima mano in un lavoro d'autore d'ingegno completo:mancherà sempre per quanto apparentemente finitoin autored'ingegno incompleto. -


1976.L'Autore deve descrivere le passioni ma non essere appassionato. InOmero etc. primeggia la cosa che si racconta; negli autori modernilo scrittore tiene per sè il primo posto. Sotto l'influenza diquesta o quella passione non si fanno in Arte cose perfette - La solapassione permessaad un autoreè l'entusiasmo nel suo lavoro- Das Idealschöne wird schlechterdings nur durch eine Freiheitdes Geistesdurch eine Selbsttätigkeit möglichwelche dieUebermacht der Leidenschaft aufhebt - (Schiller).


1977.Perchèo stoltifar birberie fuor delle leggi? c'ètanto posto di farne dentro!


1982.In letteratura si diede ai generi più disperati - si disse inuna critica su Rovani - per un errore di stampa invece di disparati.E l'errore di stampa migliorò stavolta la frase del critico.


1983.Vidocq e Casanova - con le loro Memorie - costituiscono i dueclassici del delitto e della dissolutezza. - Eppure io non li direilibri immorali. - Sono due libri utilissimi al psicologo etc.


1985.La pena può essere fondata sull'emenda - sempre eccezionalementre la recidiva è la regola (Lombroso) - Gli antichi almenoerano logici nella loro ferocia - chènon solo nonammettevano attenuanti al delittonon solo non riguardavano a unaprobabilità di emenda pel reoma neppure nei figli del reo ene' suoi discendenti. Di quì le distruzioni di famiglieintereun sistema di garanziase non lodatoscusato oggidìdagli studi sull'ereditarismo.


1986.Le pene degli Antichicrudelissimenon eccitavano che a piùcrudeli delitti. (Lombroso) - Non valea scusare la penala teoriadell'esempio: e difattiche giustizia punire unonon tanto per ciòche ha fattoquanto per ciò che gli altri potrebbero fare?(Lombroso) - Un malvagio bisogna metterlo nella impossibilitàdi far altro male -: la società non ha altro diritto rispettoal reo di questo.


1994.(V. 1992). (l'ibridismo) E' il carattere del tempo. Oggi si voglionoimporre pedantescamente al Sud le leggila esteticale virtùdel Nord. - Oggi a Napoli sorge la casa olandese - in Baviera iltempio greco - in Inghilterrala pagoda chinese.


1997.Mariolo deriva dal «Viva Maria» urlato dalle bandea untempo di pellegrini e di ladriche si recavano a commetter delitti einsieme a farseli perdonare alla Diana di Efeso... mi sbagliovolevodirealla Madonna di Loreto -.


1998.Gli zingari e i beduini sono razze di masnadieri associate.(Lombroso) - altra gran prova dell'ereditarismo nel delitto.


1999.A migliorare il prigioniero gioverebbe grandemente la molla dellalibertà che verrebbe incontro al prigionierocom'egli desseripetute prove di buona condotta.




Parteterza


2000.V. 1989. La istruzione ha nessuna influenza sulla moralità.Essa non serve che a rendere il delinquente accessibile alle nuoveforze della civiltà.(Lombroso) - C'è però questodi buono - che il falsario sostituirà l'assassino. (D[ossi]).La civiltà ha la sua specifica criminalità(Messedaglia).


2001.Pei gerghi. Vedi LombrosoUomo delinquente pag. 101.


2002.Sono delitti che derivano spesso dalla carestia (furti) e delitti chederivano spesso dall'abbondanza (stupri) - In Lombroso si trova unatabella che mostra il rapporto del numero e della qualità deidelitti col prezzo del grano.


2004.Una capata può di un genio fare un cretino - può di ungalantuomo fare un briccone - Una capata produsse forse il genio diGiusti. (Vedisua vita).


2005.La istituzione dei manicomi criminali è reclamata dall'odiernaciviltà - In Inghilterra se ne trovano - Vi ha delinquenti chesono o furono sempre alienatiper cui la prigione èun'ingiustizia e la libertà un pericolo. - Nè la Naturafece distinzione fra delinquenti e pazzi.


2006.Chi governa davvero in un paese ignorante è la sola paura(Lombroso).Che è la religione se non la paura del diavolo? cheè l'onestà se non la paura della prigione? ecc.


2009.A pag. 165 Lombroso uomo delinquente dove si parla degli eccentrici ea pag. 1685° capoverso - trovo descritto matematicamente lostato dell'animo mio (1876). - altro indizio di paresim'è laineguaglianza ché mi si accentua ogni dì piùdella pupilla -


2014.bavero - usato la prima volta da Botta Storia d'Italia Vol. 2. libro9 pag. 82 ed. Parigi - Didot.


2017.Et. burlesche - Tale inventò un liquore: era costui untedesco. - Chi lo gustava «was ist es?» - chiedeva. Edegli: vermuthe (indovina). - Donde la parola di vermuth.


2023.La legge è uguale per tutti gli straccioni.


2025.Un povero che può dire «son stato ricco» si senteun po' sollevato... e già sollevapodend dì mingagh'hoogh'eva.


2036.Le carceri odierne ridanno ai detenuti l'ariail soleil panefrescola pulizia - togliendo loro la compagnia. Non giurerei chel'infelice ci guadagni nel cambio.


2041.Tale lascia una ricca ereditàaccessibile ad un suo nipotenel solo caso che questi procrei un figlio. Il nipote ha mogliemaper quanto faccianon giunge ad essere padre. Cerca allora dipersuadere la moglie a scegliere un amante. La moglie si rifiuta.Scene.


2044.With curious art the brain too finely wrought - preys on herself andis destroyed by thought - Constant attention wears the active mind -Blots out the powers and leaves a blank behind - The greatest geniusto this fate may bow (in Disraeli). - Tali sforzarono la loro mentesì orribilmente nella meditazione da non poter piùleggere scrittoquanto essi medesimi avevano pensato. - Il cervelloumano perchè possa produrre cose eccezionalidev'esserecostretto in una eccitazione morale (entusiasmo) che prolungandosisi risolve in quella fisica malattia che è l'ipertrofia:precisamente come si fa col fegato delle oche perchè sia degnodelle raffinatissime gole. - L'uomo di genio spesso lavora alla certadistruzione della sua fortuna materiale e intellettuale - e lavora inpiena coscienzairremovibilmente - Il martirologio dei letterati edegli artisti è senza fine - Ma «hopeless not heartless»è la divisa di un genio.


2045.Un genio ha d'uopo del piatto di quotidiano applauso. Ma radoèche l'ottenga in vitae se l'ottieneciò avviene soltanto aduna età in cui il suo intelletto è giàrefrattario alle eccitazioni.


2046.Why does an excellent workby repetitionrise in interest? becausein obtening this gradual intimacy with an authorwe appear torecover half the geniuswhich we have lost on a first perusal(D'Israeli). Io non scrivo se non per chi legge almeno 3 volte ilibri.


2049.Erasmo - il ridente saggio. Dicea di sè stesso «sumnatura propensior ad jocos quam fortasse deceat» - Volle faredell'humour nella lingua la più refrattaria di tutteall'umorismo - Colle sue opere offendette egualmente i vecchicattolici e i nuovi riformati.


2054.Gli universalisti non sono in nessuna parte sommi - esempio Voltairee più che VoltaireAzeglio.


2055.La Bruyère disse degli uomini di genio: costoro non hanno nèavi nè posterità. Essi compongono da soli la lorointera razza. (Disraeli) - (Falso) Rovani ad es. è figlio diManzoni - ecc.


2057.Nell'Asta giudiziale delle idee invecchiate (Libro delle Bizzarie)citare - le monadi di Leibnitz - la teoria di quell'altra chiolla diMalebranche del veder tutto in Dio - la carta bianca di Locke(similitudine pel cervello senza idee innate nel quale si puòscrivere tutto quanto si vuole) ecc.


2058.La mente costituita da tutti gli uomini cervelli che si susseguono invitaè eterna e aumentabile -: l'altracostituita dagliindividui è caduca.- Quest'ultima fa groppo a dato momento e adata età.


2064.Alcuni imaginano letterariamente dialoghi di geni discutenti fra lorosu differenti disciplinecome se questi geni - dato un incontro traessi - potessero vicendevolmente sopportarsi.


2067.CF. la teoria goriniana dei terremoti col passo in Shakspeare Firstpart of K. Henry IV. Act III. Scene I. - Hotspur: ...oft the teemingearth - Is with a kind of colic pinch'd and vex'd - by theimprisoning of unruly wind - within her wombwhich for enlargementstriving- Shakes the old beldame earth and topples down - steeplesand moos-grown towers... -


2068.Nelle prime pagine di una storia dell'umorismo in Italiaancora inmente Dei et Dossi - la materia potrebbe essere divisa come segue. -Libro I°.I°. Che cosa sia l'umorismo. Falsi giudizi. - 2°.Distinzione tra comicità e umorismo. - 3°. Traccied'umorismo nell'antichitàperchè spec. nei comici -attico saleurbanitànaso. Roma meno adatta della Greciaall'atteggiamento umoristico. 4°. Come e perchènell'antichità non ci fosse letteratura umoristica nel verosenso della parola. 5°. Come la letteratura debba informarsi allospirito dei tempi. 6°. Del nessun valore che hanno quelle opereletterarie inutili alla storiaessendo scopo eterno dell'umanitàl'allungarsi la vitamercè la memoria. - 7°. Non viverese non quelli artisti che colle loro opere fanno storia. - Libro II°.8°. Quale sia lo spirito dominante nel tempo presente.Scetticismo. Se lo scetticismo sia indizio di decadenza o no. Scett.odierno diverso dall'antico. - 9°. Come l'umorismo sia la suaunica manifestazione letteraria. - 10°. Degli addentellati fratempo e tempo. - 11°. Influenza della Riforma religiosasull'Umorismo. - 12°. Perchè del suo principale allargarsiin Germania e in Inghilterratrionfante poi in Francia. - 13°.Tentativi repressi in Francia e in Ispagnatrionfanti poi in Francia- Libro III°. 14°. L'Umorismo in Italia. Perchèl'Italia appaja per l'ultima. In Italiacol papato la sede dellaimmobilitàe delle tradiz.Romane. - 15°. Germi diumorismo negli antichi scrittori - soffocati dal rinascimentoneogrecolatino. - 16°. L'umorismo latente nei poeti dialettali.


17°.Tarda appare l'Italia nel campo dell'umorismoma abbastanza a tempoper porsi innanzi a tutte le altre nazioni. E' il re che appareultimo in scena.


18°.Manzoni il primo umorista completo d'Italia. - 19°. Rovani. -20°. Dossi.- Conclusione.


2069.Il fare la storia di un sol cuore umano è pari impresa perutilità e nobiltà che 'l farla ad una intera nazione -anzila storia degli atomi varrebbe quella dei mondi - che dico!dell'universo -


2072.Nell'arte tener sempre il piede alla terravolgendo gli occhi alcielo.


2073.«La storia antica restituita alla verità e raffrontataalla moderna» (Torino 1865)di Cristoforo Negriè unodei migliori libri che siano stati scritti in quest'ultimo mezzosecolo - Essa figlia dal sistema comparativo di Macchiavelli e diVico ed ha l'onore di avere generato «La giovinezza di GiulioCesare»di Rovani. Negri è tanto più scienziatodi Mommsen quanto è meno erudito. Per lo scopo dell'opera V. apag. 515. Ci ravvisiamo inoltrequanto a stileuna brevitàfelice di espressioneche gareggia con quella dei classicisebbenetalvolta si volgaper troppo amore della frasenel suo contrario(V. a n. 2145 saggio di frasi e parole tolte dal Negri ) cioèfinisca in uno scialaquo di aggettivi che confondono invece dirischiarare. A Rovani la gloria di aver completato il suo maestro -Dalla storia di Negri noi non solo apprendiamo la storia passatamala futura. Essa è eterna come il cuore dell'uomo: è unromanzo intimo. - Negri mostra il mondo com'ègli economisticome dovrebbe essere - E' un libro il suo pieno di patria caritàe di politica scienza. - Magnifiche le osservazioni di Negri sullacostituzione Romana - Negri s'inspirò talvolta giustamentealle grandissime anime dei letterati di Romache presero colore e lodiedero al secolo loro - mentre la storia di Mommsen va soggetta acambiamentiad ogni scoprirsi di nuove lapidiche nella lorosolitarietà e nelle loro sgrammaticaturenon provano che ilnessun valore. - Raff. poi Rovani con Negrici troviamo in questosemplici uditori dei fattiin quello spettatori. Ma Rovani ognidovegareggia con Negrisia nell'ideasia nella fraselo vince. Per es.il volente o non volente di Negri diventa in Rov. volente o nolente.CF. Negri sulli ergastoli romani pag. 264 e Rovani (G. Cesare) - id.sui salassatori sistematici pag. 276 e Rov. id. - Id Cap. IIIparteIII pag. 275 - e Rov. corrisp. - id. della patria potestà p.230 e Rov. id. (vol. I°. C. XIII) - amore al vino in Catone -Negri pag. 321. CF. Rov. - Id. patriziato in Roma Parte II. Cap. I.pag. 181 - e Rov. corrisp. - id. Grandezza di Pompeo 315notaeRov. id.


2074.Giusta l'osservazione di C. Negri (vedi sopra) che gli antichiconoscevano benissimo la scienza economicase non in teoriainpratica.Sante le sue parole sulle condizioni attuali di Italia p. 541- sugli studi letterari e giuridici p. 540 - sui classici p. 532. -Notevoli le osservaz.sulla Chiesa pag. 493 - sui progetti di Cesarep. 331 - Bellissimo il paragone fra Cesare e Napoleone a pag. 335 -Negri accompagnò sempre le sue letture dalla meditazione -Deve in gran parte la sua politica sapienza anche allo studio dellageografia. Troppo è il nesso fra il suolo e gli abitanti perpoter dire di questi come se l'altro non fosse. Difatti lo stessoNegri dice che «voler contare la storia di un popolo facendoastrazione dei luoghi dove la storia si svolsegli è comevoler giocar agli scacchicoi soli pezzisenza scacchiere».E' uno il suo di quei pochi libri che a me piaccionoperchèfanno pensare.


2075.Non credo che possa giovare al nostro progressoil direcontinuamente alla gioventù che l'Italia è alla codadelle altre nazionicome fa Negri a pag. 544 - anche se ciòfosse vero. Ma non è. Negri stesso - di cui non c'è ilmaggiore fra i contemporanei storici salvo Buckle - ne èmassima controprova. E quanto alle lettereabbiamo un Manzoniesenon basta Manzoniun Rovanidinanzi ai cui soli impallidiscono lepovere stelle a gas delle altre letterature. - Nego anche che non cisia corrispondenza fra i nuovi e gli antichi germanicome fra inuovi e gli antichi galli (V. pag.


308.).Il suolo specifica gli abitanti - come fa della flora e della fauna.- Nè mi pare del tutto razionale in Negri il non ammettere cheAntonio abbia perduta la testa per Cleopatra... (pag. 366). Laragione guida spesso le azioni umanema non sempre. Molte voltepassioni fuori dalla politica hanno influito sulla politica. Dove ilcazzo tira va spesso la mente. - Così il giudizio su Thiers apag. 458 è forse un po' troppo lusinghiero.


2088.La storia letteraria deve essere meditata in colleganza collapolitica ed in allora la adorna e rischiarae rende ad un temposincere le ragioni di sue forme talvolta mentite con velame edorpello: noi lo abbiamoci sembraprovato. (pag. 417. Negri. E cosìfece Negri studiando la politica in colleganza colla letteraria).


2103.Granier de Cassagnac nel suo Voyage aux Antilles difende la Schiavitù- E dice uno scrittore Americanoche il negro schiavo era un canecol padroneil negro liberoun cane senza padrone!


2118.Leggendo l'Iliade siamo per Trojaleggendo l'Eneide siamo pei latinidifensori del suolo (Negri). E così leggendo l'Araucana diErcilla - il nostro cuore come quello del poeta pende più agliIndii che agli spagnoli.


2119.Tacito e Svetoniosono tanto inverecondi nel descrivere le libidinidei Cesariquanto questi lo furono in esse (id.) - ed è forseun indizio che avrebbero volentieri fatto quanto stigmatizzavano -


2133....stupefatti scorgiamo i monumenti di Tebema dalle moli adoratedal volgo ritraendo lo sguardolo riposiamo appagato sui canali deiFaraoni e dei Tolomei; lodiamo il Partenone di Atenema piùle triplici porte... (id.). Quì Negri ha corta la vista.L'influenza dell'arte sulla morale e quindi sulla politica di unpopolo è più assai di quanto egli creda. Ma Negri nonvede che il solo male nell'Arte. Per noifu invece un vantaggioall'umanità il sorgere di quella stolta mole dell'Escurialese per essa si consumarono i mezzi di riparare alla Grande Armada-fu un vantaggio il sorgere del prodigioso Vaticano se impedìpiù larghi soccorsi alla lega cattolica contro i protestantifu un vantaggio Versaillesse per essola vittoria tradì lelegioni francesi di Luigi XIV. - Dice Negri: «nè amiamol'estetica se dà onore con danno: prima dee assicurare chiregge un popolo la politica vita che non illustrarla» - ma equandodico iola può riputare sicura? Anche gli stati hannoi su e giù di salute che hanno gli uomini. - Fortuna cheNegripoia pag. 176 dove raccomanda «adornando le cittàdi non dimenticare le campagne» contradice a tutto quanto hagià detto. - (V. Negri «Pericle e le meravigliedell'Arte»che fa il cap. XI a pag. 164 della sua Storia -dove si tratta dei rapporti fra l'arte e la politica).


2134.(Gli uomini della civiltà) salgono a ritroso i fiumi con navifumiganti di caligine ondantevolano sulla terra listata di ferrocon anelito di carri fiammantie fanno per le elettriche fibrediscorrere una voceuna vita che distrugge ogni longinquitàdello spazio e per gli umani consorzi riduce ad un sol punto la terra(Negri - Il passo è belloma che scialaquo di aggettivi!quìsi voleva la forbice dello scolaro Rovani). - Giustissima èpoi l'osserv.di Negri - contro le traduzioni dai grandi stilistimentre sono neglette quelle degli scrittori c. d. utili come Plinioil Vecchio ecc. poichè il pregio principale di quelli che èla forma - è appunto l'intraducibile; viceversa che in questi.


2141.Negri (Cap. XIpag. 164 Storia antica) ha torto di attribuire allearti sole il politico decadimento. L'Arte non esprime che quanto stagià. Essa è deputata alla Storiala quale si formaprima di leie difatti le arti cominciano appunto quando hannomateria di racconto e più la materia è splendente e piùsplendono. Giovano poi anche nella decadenzariparando nel lorogrembo i germi delle future civiltà. Le arti vincono esopravivono a tutti i temporanei umani casi. Anche senza di esseRomaquando maturasarebbe istessamente caduta dall'albero dellenazionie col suo marcire avrebbe fecondato nuovissimi frutti - mala sua famasenza le Arti rammemoratricisarebbe insieme perita. -


2142.i nuovi brutti edifici che in Roma si erigono spesso sulle rovine deibellissimi antichi - rappresentano la Barbarie incombente sullaciviltà.


2143.Nei parlamenti odierni si dovrebbe introdurre il sistema ateniesedella clepsidra per misurare così la ciarla di ciascun oratore-.


2144.Quella di Negri è spesso lingua maestosa qual si addice alsoggetto.Scarpa grande a piè grandedirebbe Montaigne. -Alcune volte però pecca nello scialaquo di aggettivi - sp. diagg. di atteggiamento latino: come pure pecca talvolta nel numero enella economia dei periodi - Mancano anche per così dire diequilibrio molti de' suoi capitoli. Il secondo per es.d'altra partebellissimorende idea di esser stato pensato a tratti e non digetto. Le oss.sul sistema pol. spartano avrebbero potuto figurare inuna nota; come al contrariomolte note sparse nel librosarebberostate meglio nel testo. - Per la politica sapienza Negri èsommo. - E' al lume di lui che si dovrebbero leggere i classicilatini e greci. - Fa meraviglia come Negri non sia mai stato assuntoal governo di uno stato. E' un male? è un bene? Certo èche i migliori teoricinon sono sempre i migliori pratici. -


2145.Negri era ricco di felicissime frasi - (Dal 2073 a quì -vedine molti esempi). Altri esempi - ...l'Italiaridente soggiornod'indolenza... - narcotica sequenza dei poemi didascalici - ilnauseabondo melume dei Petrarchisti - saturnali di sangue - sfolgoranflotte - parlar raccolto che viene subito a mezza spada - sdegnosodel luogo secondo (tolto da Dante?) - stultizzare - non grecalicenzama greca sapienza - l'estetico latrocinio di Napoleone - ilterribile apostolato delle armi - la severa e malinconica ragione -delirio di fame - lingua scolpita - audaci baje ecc. ecc. - Tuttiepiteti fecondi di idee.


2148.prevenire colle concessioni le domandeecco l'arte d'impediresenon le rivoluzionile rivolte.


2149.Allo scetticismo appartengono Lucrezio e Cicerone.


2150.I soldati d'oggi saranno gl'impiccati di domani. CF. Tom. MoroUtopia.


2153.Negri (a pag. 221 St. Ant.) dice che Manzoni non raggiunse nelCarmagnola la verità storica. - Dice che in Grecia e non inRoma si erano stabilite feste in cui ritornava per qualche oral'eguaglianza primitiva fra servi e padroni. Non giurereima a mepare che Macrobio non la pensi così -


2155.Se la ricchezza rappresenta lavoro anteriore sarebbe equo ad ognitanto di censo accordare un voto...


2156.- (pel Cristianesimo) quando la femmina divenne donna.


2157.(A pag. 546 della sua St.) dice Negri ...«pel compimento diquest'opera promettitrice lusinghieraforse ingannatriced'onore».Nol'onore dovuto non può tardartibenchè te lo sineghi finora - iniquissimamente.


2158.Nei libri non ultimo pregio è quello della nazionalità- che è il pregio dominante ad es. nell'Iliade.


2159.ad ottenere un vero progresso e non una passeggiera illusione diprogressoè necessario occuparsi non tanto del miglioramentodei governi quanto dei governati - la qual via fu quella seguitadall'umanitario Manzoni.


2160.Il Romanzo delle Nazioni - (tema da trattare nel mio L. dellebizzarie).


2161.il cozzo delle idee precede il cozzo dei corpi: quel dei libri èpure una battaglia. - E' un'altra prova che l'uomo non trionfacompletamente se non quando spirito e corpo consentono in un oggetto.


2162.Ma e quando finirà la scandalosa contradizione fra lanazionale onestà e la individuale?... Chiamerà semprela vita publica virtùcerti fatti che la vita privata chiamadelitti? L'assassinio fra le nazioni sarà detto ancora valormilitare ed il furto conquista?


2163.La forza fu sempre la massima delle ragioni. Favoleggiarono i Greciche era armata Minerva e che Ercole e Mercurio guidasser le cause.


2164.L'entusiasmo artistico degli autoricorrisponde alla gioja dellaconcezione - la susseguente stanchezzaalla febbretta dellagestazione - la fatica dell'esecuzioneal dolore del parto - E dopotutto ciòil parto è spesso infelice.


2165.Temete i solecismi?... ma e che sono tutte le eleganzelecapestrerie degli eccellenti scrittori se non altrettanti solecismi?


2166.Pei calembourgsVedi Quint[iliano]vol. 2° (editio Teubner)pag. 121 e pag. 128. - Vedi anche Macrobio.


2167.Entrò nei presenti animi (1865-1875) forse per uno scusabiledisgusto della paradossale e frondosa odierna letteratura franceseil pregiudizio che semplicità negli scritti equivale agrandezza. E così tu ti senti lodare insipidissima robacomei bozzetti del De Amicisi romanzi del Farina o del Bersezioilpedestre Nerone del Cossai cento sonetti dei Neri Tanfucio ecc.sìconfondendo la veste del pensierosempre lodabile se sempliceconil pensieroche vuol essere acuto o profondo - quindi complessoquindi non semplice. O leggete un po' attentamente il cosìdetto semplice Manzonie vedrete quali lunghe vedutequalisottintesi profondi! Altro è semplicitàaltroscipitezza.


2169.Il proprio compito della Letteratura è di correggere ilcostume.Comincia dove finisce o manca quello della Legge. Son gibierdirebbe Montaignesono piuttosto i difetti che non i vizi degliuomini.


2170.Alla Società Pedagogicail preside Gioda propone diaccrescere di due anni il servizio militare agli illetterati!


2171.In lett. e credo anche in musica - è tra i caratteri delgeniolo stilea volteminchionatorio. Chi sta sempre serio - enon sa ridere mai o ride maleè un genio incompletocomeAleardicome Foscolocome Verdi. La vera sojatura l'hanno inveceDanteManzoniRossiniShakespeareRichter ecc. -


2172.L'umorismo non poteva sorger completo che in un'epoca di scetticismo.- Nell'Um. la ingenuità infantile della frase colla senileprofondità del pensiero.


2173.Le idee sottintese fanno sì che il lettoretutto contentod'indovinarlepigli interesse al libro e gli paja di averci messomano egli stesso. Egli lo scriveper così direleggendolo.


2174.Lo scrittore umorista deve mediocremente rendere interessantel'intreccioaffinchè per la smania di divorare il libro illettore non sorvoli a tutte quelle minute e acute osservazioni checostituiscono appunto l'humour.


2177.A Milano chi non ha più camiciasi finge ammalatovaall'ospedaleinfila un letto e l'annessa camiciapoi lascia illetto e l'ospedale - non la camicia.


2178.Le regole del giudizio vanno innanzi a quelle della gramatica.


2181.Sull'ammettere le Voci straniere V. Caro Apologia pag. 69dell'Ediz.Barbera - Dante ha mietuto colla falce del giudizio in ognidialetto d'Italia.- Nam et quae vetera nunc suntfuerunt olim nova -Dice Dante «Opera naturale è ch'uom favella - Ma cosìo così Natura lascia - Poi fare a voi secondo che v'abbella»- V. anche Montaignedove dicee vadi il guasconedove il francesenon può andare.


2182.Si ama uno scrittore che parli ne' suoi libri di sèquandoegli si limita a studiare il suo internoperchè allora studiainsieme anche il nostro. Odioso invece è colui che non sioccupa se non dell'esterno - il che non è noi. -


2183.Il Tommaseo della prima e della seconda maniera - Quanto diversi - IlTommaseo giovane più pensieri che paroledal periodarearmonicosciolto - il vecchio dallo stile ipocritagonfio e vacuocome il lattemieledai rimbombanti paroloni e dalla nullitàdell'idea.


2184.A forza di copiar dalle copie delle copieil modello si trasformacompletamente. Chi direbbe che lo stilaccio del «Pasquino»o del «Fanfulla» è lume di lume di quello diSterne? chi direbbe che il goffo genietto della morteche stampanosott'ogni necrologiaderiva da una delle più belle statuetteantiche del museo non so se di Vaticano o di Pitti?


2186.Scrivere oggi in istile di jeriè una vergogna. Bellasoddisfazione pingere un quadro che sembri antico!...


2187.La figlia di un oste lavava i piatti. Entro io. E il padre: lu el vena disturbà i tosann che toejen lezion de cembol.


2188.Mio gusto è di aprire a sorte i libri che ho già lettie mi sono piaciutie di leggermi quel qualunque periodo che mi sipresenta. Cogliendoli così alla sprovvistaio provo la temprade' miei autori. E alcuni non han resistito alla provaaltri sì.- Fra questi Manzoni - e specialmente Rovani.


2189.Quando Eugenio di Beauharnais si maritò con una arciduchessadi Bavierai Milanesi alla vista di tanto inutili luminarie (collemichette che intanto eran diventate più piccole dei botton dela Puff ) dicevano «quanta spesa- per on mezz-sovran e onabavaresa». -


2190.I fredduristi - Lo spirito a freddo è un'invenzione tuttamoderna. - Non che i nostri vecchi non ne possedessero uno suigeneris. La nostra parlata (milanese) n'è piena - S'intendeche quì non si parla degli epigrammi ecc. che appartengono alsolo genio. - Delle spiritosità tradizionali domestiche - allaricorrenza di certe festea certi piatti ecc. A S. Carlo per es.diceva mia nonna «S. Carlo l'era un gran Sant ... e pur l'èandaa a l'inferno». - alla minestrase era di favediceva«minestra de basgiannminestra de tosann». - allechiappesi domandava con malizia se piacevano più le dure ole molli ecc. Chè molta partenel vecchio spiritoerafornita dal culo. Ora questo spirito è giù di moda. Nonrestache presso le monache e i pretii quali stanno sempre qualchesecolo indietro dell'epoca. - Oggidì chi regna è lafreddura. Descrizione di un freddurista - par un gatto mantenuto alucerte.Sempre attento per insinuare il suo calembourg preparato acasa. - Sminuzza ogni parolaquando ha vuotato il suo sacco incittàva in campagna a vender per nuove le vecchie - C'èun freddurista che conta su una disgraziapare commosso e commove;la conclusioneè una freddura. - Così per es. ilbarone Brentanoappena seppe morto il Bagatti-Valsecchi - giròper tutte le case di conoscenza dove si giocava a tarocco per poterdire «come faremo staserache non c'è piùBagatto?» - Il freddurista non ride mai. Altra volta chi dicevauna buffoneria cominciava a godersela un po' luiridendo di gusto ein anticipazione: la spiritosità prima che sulle labbrabalenavagli in viso:oggi ha un viso d'agguato e di premeditazione -Sulle antiche freddure - i calembourgs di Plauto. - Petronio e Seneca(In ludo mortis Claudi) - il Vangelo col suo «tu es Petrus etsuper hanc petram aedificabo ecclesiam meam» - Dante col PapèSatan... col credetti ch'ei credesse ecc. - La caricatura - il poemaeroicomico - La Fronda - lo spirito nel neo latino di Erasmo. -Differenza tra il frizzo (spirito a caldocioè senzapremeditazione) e la freddura (spirito a freddo). Il primo èlo scoppiettio del fuocol'altra del ghiaccio - il primo allarga ipolmonil'altra fa aggroppare il pranzo sullo stomacoperchèquello riposa sul pensiero e questa sulla mera parola - dicendogiustamente il Vangelo tò gar gràmma apokteìneitò dè pneùma zoopoieì - E oggidìla più parte dei libri sono freddure. Lo stesso Victor Hugopare che dica sublimità e non dice spesso se non calembourgs.- L'epigramma s'è rifugiato all'osteria.


2191.Le monache si pongono tra loro i seguenti indovinelli - D. Scisciamiramèttel in del cuu e poeu tira. R. El fil de la guggia -D. Mi gh'hoo on tai - che no voeur ne pan ne formaj - ma solament onlavô dur - che va denter e de ciar e de scur. - R. l'oggioeudel botton. - D. Mi voo a Bellan - con el mè rob in man -Incontri la morosa - gh'el casci in la pelosa. R. el pettin. - D. Dondon - giò per i garon - cont pu l'è gross - con pu elpias ai donn. - R. el fus. - D. Bus contra bus - Carna viva stoppa elbus. - R. la botteglia alla boca. - D. Oh che spass - se Lee me ladass - se mi la ciapass - e poeu la tirass - oh che spass! - R. lapresa del tabacch. - D. Volle la bella un dì per suo diletto -far di sè copia a un giovane da bene - Entrarono ambedue nelgabinetto - per far quel non so che che già v'ho detto - Ilvoltoil sen le rimirò ben bene - Dicendo: adagiate un po' lerene - Chè darvi gusto or ora vi prometto - Quindi estrasse uncotal peloso abbasso - che in biancoin rossoin verde fe'trapasso. Finita l'opraasciugato il cotale - Lei restòdoppia e niun di lor fe' male - R. il ritratto - il pennello - icolori. - E simili indovinelli facevano parte della educazione deinostri nonni!


2195.L'onestà dei vocaboli consiste o nel suono o nel lorosignificatoconciosiacchè alcuni nomi vengano a dire coseoneste e nondimeno si sente a risonare nella voce istessa alcunadisonestàsiccome in rinculare. V. frasi goffe francesi il areculé les frontières de son état... Le flot quil'apporta recule épouvanté...


2199.Autori da augereaccrescereperchè aumentano il patrimoniointellettuale dell'umanità - lettera da liturasgorbiomacchia - calamità da calamajo - Matrimonio e mariagenelprimo vocab. l'idea della madredella procreazione - nell'altrolasemplice idea del maritodel fottere. Ecco Italia; ecco Francia.


2200.Gli antichi etimologisti. - VarroneAulo GellioFesto - MenagioMuretoSalmaso BudeoScrevelioOttomanno - FerrariScaligeroDucange. - Le etimologie specialmente di quel bambinone in zimarra diun Menagiocome da Vernavernulavernulacusvernulacavernulacajuslacajuslaquais - oppure da Remo - remusremiremicusremicatusrecatusrecatafrecata - fregata - numellanumellina... berlina - (V. Note al Morgante Maggioreed.Lemonnier).


2201.Tutti i termini esprimenti in antico soldatocome ribaldosatellitebriganteladrone - divennero col tempo sinonimi dibirbante - Ciò fa onore alla storia della soldateria - questalegale associazione di malfattori.


2205.Contradizioni fra la parola e la idea - p. es. le civette che sipavoneggiano - mostrocosa degna di esser mostratausata a indicarecosa indegna ecc. - Parrocosomministratore di vetturada parécho- e òkosnolo.- Difatti somministra la vettura pel Paradiso.


2206.I dizionari vanno continuamente corretti come le carte geografiche.


2207.«Tra cane e lupo»frase che serve ad indicare quellamezza oscurità in cui non si distingue il pelame tra le duebestie. Il Dossinell'Altrieriusò a indicare il crepuscolo«tra sale e pepe»


2209.Non excludo autemid quod est notumirritandae ad discenduminfantiae gratia eburneas etiam litterarum formas in lusum offerrevel si quid aliudquo magis illa aetas gaudeatinveniri potestquod tractareintuerinominare jucundum sit (QuintilianoInst.Orat.). - E da quì il sistemaora alla modadi Froebel.


2210....licet omnia Italica pro Romanis habeam (id.). Così lapensavain fatto di lingua Varrone (e così Dante). E Fanfanie simile frugagliache non è neppure romanama solofiorentinuzzavorrebbe ora imporre a tutta Italia il suo rachiticogergo? vorrebbe che tutta Italia toscasineggiasse?


2212.Molti fredduristi potrebbero ripetere (con Quintiliano) «potiusamicum quam dictum perdidi». - Vedipei calembourgsQuintiliano (ediz. Teubner) Vol.I. pag. 271.


2216.Importa alla fama di uno scrittore scrivere bene e non molto. Chi nonconosce il volume di Omero? chi conosce le quattro migliaja diDidimo?


2217.Delle insegne delle botteghe V. Quintiliano Vol. I. pag. 26938-39.- Della fisionomia delle parole V. id. Vol. I pag. 31.


2218.Assuescat (il bimbo) non reformidare homines neque solitaria et velutumbratica vita pallescere (Quintiliano)... Ma noi non ci educhiamoche da noi stessicolla meditazione. Avere molti che insegnancinonvuol già dire imparare. -


2219.deìoportetdee - il gegen e il willenposti dopol'oggettocorrispondono al gratia latino - esse eum omnium horarumCF. col mil. faccia de tutti i dì (cioè sempre nuova) -Sìttavoce dei pastori quando vogliono allontanare una pecorada qualche luogo. CF. mil. ...che te sitta!


2220.l'urbanitas dei latini corrisponde in parte all'odierno umorismo.


2222.Per la parte che avea la musica nell'educazione degli antichiV.Quintiliano.


2223.l'erudizione spesso è una infelix supellex - ...la molestiadegli elementi... - Dell'importanza nell'istruzione dei buoni costumidei maestri. -


2225.Man möchte sagen (di Klopstock) er ziehe alleswas er behandeltdem Körper ausum es zu Geist zu machen: so wie andere Dichteralles Geistige mit einem Körper bekleiden... (Schiller) -Nell'Arte anticadominava il corponell'odierna l'anima (ragionedella superiorità della plastica antica). Ma è purnecessaria ad un'opera perfetta la prudente mescolanza dei dueelementiil divino e il terreno. - Scopodel restodell'arteplastica e musicale è di giungere all'anima pel corpo - dellaletteraria di giungere al corpo per l'anima. -


2227.Voltaire kann uns als witziger Kopf belustigenaber gewiss nicht alsDichter bewegen... Wir begegnen immer nur seinem Verstandenichtseinem Gefühl. Es zeigt sich kein Ideal (id.) - Prova discetticismo è la strana versatilità di Voltairenelleforme esteriori del suo intelletto. - Voltaire è piùcangevole che ricco.


2230.Quale val megliouna letteratura utile a questa vitaoppure unachetrasportandoci fantasticamente in altraci faccia dimenticarequesta?


2231.Somma è la gioja di uno stolto quando in altri s'avviene ancorpiù stolto di lui - e però gli vien dato di prendereusurariamente la rivincita sua.


2232.Il poeta oggidì non scrive più ciò che vedemaciò che vedutoripensa.E il lettore non sente più ciòche leggema ciò che lettoriflette. Cosìla naturanon ci arriva se non di terza mano. - La nostra non è piùuna letteratura di sentimenti ma di idee -


2233.Il campo del verosimile è assai minore di quello del vero.


2234.Nella vita di una letteraturala satira è sempre l'ultima amanifestarsi perchè il scetticismo è l'ultima formadella filosofia.


2235.Dei Gerghi. Ogni classe ha il suo. - Diff. tra stile e gergo: lostileindividuale; il gergo comune e tradizionale a date comunitàcome il dialetto alle provinciee la lingua alle nazioni. - Il gergotra i bimbi e la mamma (sciscitotô ecc. V. diz. diCherubini). - Il gergo degli scolaridegli avvocatidei militaridegli artistidei framassonidei ladriil gergo schifafatica degliuffici - e più che altroil gergo degli scienziati.L'avv.dirà infatti alla sua amorosa «i tuoi occhi sonorei di turbato possesso»«il mio cuore è tuo perusucapione»; parlerà del codice d'amorefaràl'inventario de' suoi sentimentiproporrà transazionie sel'amorosa lo ributteràminaccerà di andare in appelloe in cassazione della sua crudele sentenza. - Così il cuocoparlerà del sapore dei nostri discorsiil sarto del tagliodei nostri occhi: mentre il musicista darà quaranta battuted'aspetto al suo creditoree lo scultore s'insospettirà segli parliamo in bassorilievo - Ma il peggiore di tutti i gerghi èquello dei filosofiche hanno la scienza nella sola memoriache nonfanno mai libri ma sempre commenti - Oh al diavolo tutti i vostrisistemitutte le vostre convenzionali paroleche vi conducono aspasso dove vogliono loro come fa il cagnolino colla sua stoltapadrona. A che questo continuo stroppiare di fatti nel cancan dellevostre teorie? a che negare l'onnipotentissimo Dio?... Sospiro itempi in cui la storia era un po' meno mestiere di scienza e un po'più inspirazione d'Arte...quando c'erano ancora i Tucididi enon erano spuntati al tedio delle scuolei vostri frigidi Mommsen -Nella storia a me piace di sentire un po' l'uomoe non il corso deicicli - La risposta di Fabrizio e la mano bruciata di Muziofosseroanche fandoniesono alimenti all'umana generosità ben piùche i vostri isterismi dell'Oriente e Occidentedel Sud e del Norddei cicli e ricicliperiodicità ecc. ecc. Oh dimenticatevisciocchidi essere stati a scuola! Ma tolto il gergoche resta?


2236.Dante è sommoè eterno - dove tutti lo comprendono elo sentono. E' già morto e sotterrato dove la fa da teologo.Teologia è tutt'altro che poesia.


2237.Giuseppe Ferrari è un puro esageratore di Vico.


2238.Il mondo passa di gergo in gergo; scolastica ecc... La ciurmeriaerudita.


2239.Ci fu data la linguasìper parlare; ma anche i denti pertenerla assiepata.


2240.Il progetto del libro «Note umoristiche di Letteratura alta ebassa» - I° Antica e nuova filologia. VarroneAulo GellioMenagio ecc. - La filologia comperata. Es. di etim. Traduz. etimol.di un brano letterario. - 2° I Numeri e l'Alfabeto. Fisionomiadelle lettere - Metodi d'insegnar l'alfabeto (Merlino CoccajmiopadreCapurro ecc.). I nomi proprii. - 3° Delle lingue d'Italiadette i dialetti. Della Toscana - Della Milanese in ispecie.Neologismi.Autorità linguistiche. - 4° Dei gerghi V. 2235e Lombroso«Uomo delinquente»BiondelliCherubini inzergh ecc. Canz. pop. politiche - Letteratura dei cessi e dellemuraglie. Letteratura sui muri (1766) - 5° Dell'epigrammadeiconcetti ingegnosidella celia (Vedi Quintiliano de risu Lib. VI.III)delle imaginidelle bestemmie. Le ipocrisie nel parlare enello scrivere.Toscana gentilezza. Gentilezza Toscana: seder alcacatojoper star a far nulla ecc. - 6° Della Calligrafiarapp.tra il caratt. grafico e il morale.- Degli accenti. - 7° Prosa everso - e Poesia. Numeroritmorima. Danni e vantaggi della rima.Forma e sostanza. - 8° Degli scrittori e degli autori.Genio eapparenza di genio - Plagi innocenti e colpevoli; plagifortunati.Conquistatori e ladri. - 9° Come van letti i librie iloro scrittori - come van criticati - Autori e lettori - Dellacritica odierna e antica fuori e in Italia - Riputazione e fama -Gloria - 10° Del giornalismospec. in Italia.Suo stile. Suoidanni e vantaggi. Chiusa. Avvenire della Lett. Mondiale - Europea eItaliana. L'umorismo (rimandare all'altro libro). - Appendice Ia.Mieimpressioni dalle letture. App. II a. Della salute fis. e intell.negli uomini di lettere e di scienza. V. Tissot. V. Disraeli -Combattere il «genio e follia» di Lombroso.


2243.I tre termini posti da Manzoni al giudizio di un'opera sono «I°qual'era lo scopo dell'Autore - 2° se questo scopo fu raggiunto -3° se lo scopo era ragionevole».


2248.Il modo di far gli svolazzi nei paneggiamenti dai pittori e scultori(dal 1830 al 1850) era questo. Mettevano della carta velina in unmastello d'aquapoi con uno stecco le davano dei colpettini - ecopiavano le casuali pieghette formatesi nella cartaingrandendolein sesquipedali figureprive di corpo. - Ben pochi angiolinellepitturevolano. Insinuateci sotto un pavimento e li vedrete immobili- radicati nel suolo. Per controle figure di Domenico Induno nelquadro la Mattina delle Nozze- se ci togliete di sotto il pavimento- volano che è un piacere.


2249.A mostrare come s'intenda oggidì lo studio dal vero di alcuniartisti va ricordato il pittore Pagliano che a riprodurre in un suoquadro (il Maramaldo) uno stipite marmoreo sel fece fare di legnoverniciato di marmo e poi si illuse di copiare dal vero.


2250.Il giurì pel premio Principe Umberto (di 4000 lire) al migliorquadro della esposizioneusa di accordare il premio non al piùbelloma al più ampio. Disse taledi un pittore premiato cheavea a questo scopo fatto il suo quadro inutilmente più grandeche avea potuto «per no giuntagh el premiel gh'ha giuntaa latela» -


2254.Gli attici chiamano naso e urbanità la grazia e dolcezza nellacomune favella. Lucilius qui primus condidit styli nasum (Pliniopraef. ad Hist.).


2255.chàragaudio = o cara! (in mil.) escl. di gioia - postquamres latior evagata est CF. mil. svaccada - fashioningl. eleganza.CF. Mil. fescionifanulloni eleganti - daughteringl. figliaquasidote - sitim undis excutere (Seneca). CF. mil. scoeud la sed - el fio(ven.) CF. yiòs - Luder (ted.) carogna = luder (ven.) briccone- Schoss (ted.) gremboCF. mil. scossid. - classis aerataflottacorazzata? -


2256.La prima idea della Paradise Lost può essere stata suggerita aMilton dalla Gerusalemme del Tassotanto più che sappiamocome Milton fosse dotto nella lingua italiana. Anche nel Tasso cieloed inferno combattono ma per mezzi umani: in Milton combattono senzaprocura. Nel Tasso poi troviamo certe imagini di angiolifiammeggianticerti concili semipagani di Dii e di Diavolisimiliassai a quelli del poeta inglese - forse perchè dissetatiambedue dalla medesima fonte. Cosìdell'invocaz. alla Verginein barba alla Musacosì del viaggio dell'Arcangiolo S.Michele ecc. ecc.


2257.Tasso è tutto reminiscenze classiche e nelle descrizionienelle osservazioni e nelle similitudinie in certi particolariandamenti d'idea e di frasi - E' una rifrittura di VirgilioLucanoOvidioSilio ecc. cambiati i nomi soli. Difatti Armida èMedeaClorinda è Camilla ecc. Le battaglie poi sono le solitedei classici latinicome lo sono anche quelle di Ariosto - fusetutte in quella medesima forma. - Tasso io non l'amo e l'ammiro chenel canto VII spec. sulla fine - in tutto l'VIII - in tutto il XVI -e nella fine del XV.


2259.Il vezzo dei poeti è di starsi in arretrato un buon mezzosecolo dai loro tempi: parlo dei mediocri poeti come Aleardi eLeopardi. Quest'ultimo specialmente ha scritto una Palinodia - che ètutto uno sproposito. Leopardi vi deride ad es. le ferrovie; poimotteggia agli zigari e ai pasticcini (egli ghiottissimo dei gelatiecc.)come se ai beati tempi e di Roma e di Grecia il mondo fosseaffatto innocente di simili peccatuzzi venialie dico veniali anchein rispetto di certi altri peccatimolto frequenti nell'aureaantichità. Nè ci si dica che Leopardi fece dell'Ironia.L'Ironia è il sommo dell'Arte - e Leopardi non era da tanto.Leopardi credette far dello spirito e ci riuscì svelto edelegante come un elefante che balli.


2260.chap - ingl.fessoapertura. CF. Mil. ciappnatichefesses -menialingl. domesticoCF. mil. menantid. - bullyingl.bulo(ven.). - socketingl.anche buco delle cornaCF. mil. socchèin Portaon Striozzbenchè ci voglia veramente dire non soche - to dropingl.cadere = dropè (Val d'Andorno) id. -desgavignè (piem.) CF. Dante col suo contrarioaggavignare -crannyingl.crènna mil.crepaccio (in lat. crena taccadella coccacruna dell'ago) - marchingl.pane CF. mil. marzapan.- das Geld (ted.)i ghei (mil.) - 't is trashingl.di strasc -râtelerfranc.ratelà (mil.) - to scrapeingl.furare. CF. mil. grattà - garboilsingl.great stirCF.garbouilfranc. - garbujmil. - lentingl. - quaresima. CF.lentilenticchiepiatto di magro che si mangia in quaresima - tofig ingl.dar higasspag. - far le fiche - Thou whoreson zedingl.termini oltraggiosi.CF. mil. on bel zet - messangeringl. CF. messoangelo - inviato - Stummmuto. CF. stumia - Strassstreetingl.CF. strettacontrada - Taccuino da tag - KreppCF. creppmil.velo. - Rossdestriere. CF. rozzmil.bidet - mascalzoneCF. mezzcalzonmil. - stoup is a flagon of wine. CF. mil. stoppperubbriacature.


2261.I puristi cercano le ideee lo spirito nei dizionari. E ci trovanouno stile da galerache va prezioso di simili piacevolezze «arruffarle matasseper fare il ruffiano - mangiar spinaci per far la spia -andar a Carpiper carpire - o in Picardiaper esser appiccatomandar a Calcinaja per dar calci - andar a Lodi o dar l'allodola perlodare - andar a Volterraper morire - a Piacenza per piacere - inlevante per rubare - il perfido Bireno pei birri - il regno diCornovagliaper un marito tradito» ecc. ecc. Tra le gentilezzedel parlar Toscano non va dimenticato il sedere a cacatojo corr. aldesidere latino Altre gemme al loro stile sono poi gl'impacci delRosso - il far il grasso legnajolo - l'avanzo del grosso CattanidiCibaccadel Cazzetta che bruciava il pan di Spagna per far ceneremorbidai cavalli del Ciolle ecc.ecc. tutte spiritosità difinissima Crusca.


2262.Quante ipocrisiequante falsità nel parlare! Parlando de'piedisi usa dire «con licenza» ma non delle mani.Eppure i piedi non furono mai rei delle impudiciziedegli orrori dicui furon le mani. - Cosìdiconsi «missioni delicate»quelle appunto che sono le indelicate - dicesi «fatto come Diovuole» per dire di una cosa mal fatta - il non andar a letto sichiama perder la notte - uno che si tratti con semidisprezzo lo siappella «galantuomo» ecc.Così«veder lestelle» indica forte dolore - il «vado a vestirmi»delle donne quando stanno per andare a ballo o a teatrosignificaappunto uno svestirsi. Che dire poi delle falsità nelloscrivere? Tutte le figure rettoriche non sono che ipocrisiechemenzogne... Uno scrive «non dico già» (e intantolo dice)«chi può narrare» (e intanto lo narra)oltre i «per non dire»«passo sotto silenzio»ecc. ecc.


2263.I classici latini fanno uno strano abuso di aggettivi stereotipati alrelativo nome - e diventativiper così diresacri. Le loroscritture sono piene di nox humida - fulva arena - ad sidera tollens- di ante ora parentumdi scopuli multorumque ossibus albi - dilitora curva ecc. e tenues aurase dulcis natus ecc. Non parliamopoi delle descrizioni delle pugnee degli inferitutte eguali fraloro negli Epicicome tegolo a tegolo.


2264.CF. il «be thou as lighting» ecc. di Shakespeare (KingJohn Atto I. S. 1ª) col «di quel securo il fulmine»ecc. di Manzoni (5 maggio) o meglio colla frase corrispondente che sitrova nella storia d'Italia del Bottadoveparlando di Napoleonelo storico dicea pressapocoche i suoi fulmini anticipavano ilbaleno.


2265.La luna è indegna della sua poetica rinomanza. O è unfaccione colla flussione - o è una cimatura d'unghia.


2266.La favola del «Miles gloriosus» di Plauto si trova nelleMille e una notte. Il Falstaff di Shakespeare co' suoi satelliticorrisponde al Pirgopolinice co' suoi latrones - il suo oste adArtotrogo. - CF. la Gräfin Terzky del «Wallenstein»di Schiller con la Lady Macbeth di Shakespear.


2267.L'umorismo è la letteratura dello scetticismo. L'uomo andòsempre più allontanandosi dalla fede. Il bimbonato oggièincredulo. Lo scetticismo nell'antichità era una posaunaingegnositàuna classe academica: oggi è unsentimento: è la sola spontaneità che ci sia rimasta. EManzoni - come ogni grande umorista - è scettico. Non siguardi all'esterna figura dei Promessima all'interna. In un librod'umorismo il protagonista è sempre l'autorenon lo si puòperdere mai di vedutae ne fa il principale interesse. Di quìla nessuna importanzaanzi il nessun bisogno dell'intreccio ointrigo nel romanzo umoristico. L'intreccio sta nel cuore solodell'autorepoco importa ch'ei parli in 1ª persona singolare oplurale od in terza. Si possono dare romanzi in cui personaggiappajano per scetticissimipur non appartenendo il romanzo allascuola scettica come l'Ortis di Foscolo. Si ponno dareper controdi tutta fedebenchè appartenenti a tal scuolaperchèl'A. è scettico. Per noi l'insegna ce la dà semprel'Autore.


2268.Traccie di umorismose ne trovano molte nella antichità (ilche è prova della naturalezza di esso) ma altro è unagocciaaltro è pioggia. Le note son vecchieil motivo ènuovo - Difatti anche nei libri di umorismo si trovano traccie diantichi atteggiamenti senza che per questo debbano essi appartenerealla passata letteratura - o alle venturedi cui presentanocertissimamente segnibenchè celati al nostro occhio. Ogniepoca si addentella colle altre.


2269.L'umorismo in Italia ebbe assai pena a manifestarsi. Le tradizionigloriose di una famiglia traggono spesso la famiglia in rovina.L'Italia credette sempre e troppo in Grecia ed in Romae ne abbiamole prove nelle opere fin dei più illustri esprimitori delproprio tempo e dei più propensi alla moderna letteraturacome nel «Giulio» di Giuseppe Rovani. - Per control'Umorismonon inceppato da questa esagerata venerazione al passatoprocedette più svelto negli altri paesi e specialmente inquelli che stavano fuori dalle tradizioni del genio greco-latino. -Per le stesse ragionipenò assai anche in Francia. Rabelais eMontaigne rimasero per lungo tempo senza figli. La notte di S.Bartolomeo e la revoca dell'Editto di Nantessoffocando il liberoesame ecc.stroppiarono in fascie l'humourcomprimendol'inquietudine della ricerca. Fino a Voltaire non possiamo contare dilui che poche grida dì piazza (Fronda ecc.)fiocamenteecheggiate nelle mute pareti della Academia francesela gelosaguardiana del classicismo di seconda mano.


2270.Il «Giulio Cesare» di Rovani è un bel tramonto.Naque dagli scrupoli di coscienza del suo Autore di essersi lasciatotrasportare dallo spirito dei nuovi tempi. Rovani tentò dicorreggere il Fatodi far retrocedere la storia - appunto comel'amato suo Foscolo. Ma contro il fiume dei tempi non c'ènuotatore che valga. I Borboni non risaliranno più il lorotronose non a patto di rinunciare a esser Borboni. Inutilitentativi! Nel «Giulio Cesare» stesso l'animacontemporanea prorompe tra le premeditate combinazioni; e il Rovanidei Cento anni è ancora a suo marcio dispetto - originale. Anessuno è dato di sottrarsi impunemente al proprio genio.


2271.Il noi di Manzoni vale io e il lettore - il noi di Rovani vale io eancor io - chè ei vale per due - l'io del Dossi vale per iosol'io. - In altre parole il primo s'industria a insinuare in altruile proprie opinioni - il secondo le impone - il terzo le tiene persè.


2272.L'arte spontanea e nata dall'entusiasmoera per eccellenza l'antica- l'odierna non può più esser spontanea per il tropposaperee per il troppo sapere non può più essereentusiastica -. Chi molto saconosce quanto moltissimo ignora:quindi dai culmini dell'entusiasmoscende nelle valli dell'umiltà.- L'entusiasmo è superbia.


2273.la naïvetél'ingenuità della lett. antichissimac'inspira quella riverenza che c'inspirano i bimbi: la naïvetédella nuova quel disprezzo che s'ha per un uomo che facciabambinerie. - Per altroManzoni ritenne l'apparenza della ingenuitàmentre Rovani se ne spogliò. - QuindiManzoni riuscìun malizioso doppionon volendo parerne uno semplice. -


2274.Rovani è il continuatore logico di Manzonicom'è Dossidi Rovani.Rovani ha esagerato Manzoni; mentre gli altri loimpicciolirono. - Carcano per es.nella cortezza della sua vistanon comprese che la maggiore innovazione del Maestroera lo stilenel suo midollo umoristicoe si limitò a copiarne la formaesteriore de' caratteri e dell'intreccio.


2275.Il carattere generale dell'antica letteratura era la naïveté(fedespontaneità)della moderna è l'umorismo(scienzariflessione).


2276.A parer miola dramatica teatrale non appartiene alla Letteraturapr.detta. - Dico della dramaticache va uditanon letta. Difattisuo principal scopo è la naturalezza; addio dunque formaaddio Arte! E neppure appartiene all'umorismonon tenendoci l'autore(dopo l'abolizione del coro) nessuna parte a sèma dovendosminuzzare la propria anima tra i differenti personaggi.


2277.Necessità nell' Arte del Vero Contemporaneo.


2278.Un autore umorista è spesso il nostro confessore: ci ajuta aconoscerci.Gli altri scrittori si possono ammirare: i soli umoristiamare. Per es. amar Dante è impossibile; si venerasi temetroppo.


2279.Il riso in Manzoni è d'ironiain Rovanidi Sarcasmo. - Ilmanzoniano umorismo spira la pace; il rovaniano la battaglia.


2280.Gli antichi conoscevano piuttosto il comico che non l'umorismo - ed ècerto che il comico è una provincia all'umorismo vicinaappunto come il tragico. - L'umorismo è il riso temperato colpianto - pioggia col sole - Eraclito fuso in Democrito.


2281.Manzoni non crede ma il suo scetticismo è vestito di fede: edei s'introduce sotto spoglie mentite nel campo avversario. - Rovanipure non crede ma ostenta la sua incredulità e piglia il vallonemico d'assalto.


2282.him. ingl. CF. imlat. (acc. di is) - linealat. CF. ligne (àpecher)franc. - fartuslat. CF. franc. farçi - basellalat. piccola base CF. mil.basellgradino - coleuslat. CF. coglione- callowingl. senza piume CF.calugineprima lanugine - kuwingl.gonfiare CF. mil. vegnì a coo - quadrillefranc. CF. todrillfar-far gli esercizi militari - colaphuslat.CF. schiaffo -alapalat. CF. mil. sleppa - faùlos CF. faulted. -strophuslat. legame. CF. mil. stroppai - thýra CF. Thur -theàomai CF. sehen - ptochòs CF. mil. pitocch - segeslat. CF. ingl. sedgesgiunco puntuto - Erchomai CF.kommen - nìptolavare CF. nettare - stubbleingl. CF. mil. stobbia - pù?CF.où? franc. - àrrostosammalato CF. rost mil. nellafrasesont on poer rost - kakóscattivo CF. cacca o megliomil. cacacosa cattiva per eccellenza - goodingl. buono CF. Godingl. Diola cosa buona per eccellenzale bon Dieudei francesi -lìmnelago CF. Lemanonome di lago - neposlat. (inMarziale) scialaquatore CF. filosof. con nipote - temporilat.dibuon'ora CF. mil. temporii - dokeì moi CF. daucht mir - umquamvidi CF. unqua vidi - salvelat. CF. saluoveneto - Schatzted.tesoro CF. chassefranc.reliquario - grobianted. villano CF. mil.grubbianid. - neùra eùtona CF.mil. in ton - to balkingl. ometteremanquer CF. balcàcomascocessar di piovereo dalla minaccia di pioggia - àsty CF. Stadt - oi apòskenésattori CF. colla forma di dire milanesequii dellabirraquii della carretta ecc. - màtaiosvano CF. matto -chòrtosspecie di corte CF. corteorto - cur?interrogativoCF. il positivo gàr e il car franc. - naìsìCF. neinno


2283.And with desire languish without hope (Milton Paradise Lost) CF.Dante «senza speranza vivemo in desio» - ...Ermites andfriars - Whiteblack and grey (id.) - CF. Dante passo corrisp. nelladizione - Nam nunc omnes nihil faciunt quod licet nisi quod lubet(Plauto?) CF. Che licito fè libito in sua legge (Dante). InMiltonmolti sono i versi semitradotti da Danteper es.Thou art myfatherthou my author; thou - my being gavest me. CF. Dante. Tu se'lo mio maestrolo mio autore...


2284.Un erudito potrebbe trovare l'origine della scolaz. Venereanell'umor puzzolente che colava da Anchise «sovra candido bissodistillando» - cagionatogli da un fulmine di Giove per non averegli saputo tacere i suoi Amori con Venere.


2285.L'ordinario destino delle metafore quando vengono comuni e famigliariè di perdere la qualità di metafora e di diventarepropria espressione dell'oggetto che rappresentano (BeccariadelloStile a pag. 120 ediz.Classici ital. Milano) - E sia detto a quelliche si spaventano delle troppo ardite metafore: state queti;perderanno il filo - Chi oggiad es. udendo di un cavaliere «chedivora la via» si sente accapponare la pelle da simile imaginedi cui non saprei la più temeraria?


2289.u uk eimì ikanòs tà ypodémata bastàsai(N.° Testamento) CF. mil. sont minga degn de portagh i sciavatt -oìnos anthosmìas e CF. vino col bouquetabboccato -sigmalettera greca CF. col stedesco - delta con d - alfa coll'aecc. - uaìmale CF. guaj! - pàsa pòlis CF.toute villefranc. E e pàsa pòlis CF. toute la ville -parádeisosparco CF. Paradiso (terrestre)e nota che nellaparola greca c'è idea di legame - ei dè mè gheCF. mil. se minga (lat. sin) - Beuleted.CF. mil. bôll -.


2290.eìdo in greco vale per io vedo e io so - können intedesco per potere e sapere. Nota filosofia delle parole! difattichi vedesae chi sa può.


2291.Esempi di amfibologia. Ass As - in praesenti seldom makes a wise manin futuro (calembourgparmi contro il Wiseman) - Gh'hoo sett -Gossett ãquattrin de spend- in la contrada de San Clement(insolenza milanese contro i gozzuti) - In gyrum imus nocte etconsumimur igni (delle farfalle) si può leggere lettera perlettera anche al rovescio.


2292.Gli Aretini tengono una fila di vocaboli per esprimerel'addormentarsicome appisolarsiappalparsiappalparellarsiappattocchiarsiappaligginare ecc. - e se li tengono è segnoche li adoprano spesso.


2293.Ex abrupto CF. mil. assa brutta - Bacchanalia CF. baccan - laudarelat.ant. nominarechiamare un testimonionella frase laudo JovemCF. tedesco laut! - Manducus (maschera da paura nel Teatro Osco) CF.il Mangiail babau - Ciccumgranello di melagranofilonilum CF.Chico spagn. piccoloe cica mil.môccmozzicone di sigaro -Kommen pass. kam CF. cammino -Trifaucetridente ecc. non vuol sempredire di tre faucidi tre denti ecc. ma piuttosto corrisponde al trèsdei francesiche esprime il molto.


2294.Le sfacciate etimologie di Menagio e di Ferrari. - Per es. daCyathussciatt - e da cyathusciatacianaciainazaina! -Alphana vient d'Equus sans doute - mais il faut convenir aussi -qu'en venant de là jusqu'ici - il a bien changé sur laroute (De Cailly).


2295.Tra i sist. filos. cita il sofisma di Giovanni Buridan (L'asino tra idue mucchi di fieno egualmente distinti e moventi) che imbarazzòper un secolo le scuole del libero arbitrio - la filosofia geograficadi Cousin coi tre periodidell'infinitodel finito e dellatransazione tra il finito e l'infinitoe colla civiltà che vadall'Oriente all'Occidente come il Sole di una voltama che siarresta appunto in Franciadovesecondo Cousinstabilisce inperpetuo il suo domicilio


2298.Grida dei venditori ambulanti - A Firenze: piangetebimbici ho leciliege! - A Milano (chi vende i ramolacci) Pavia! Pavia! - (chivende le angurie) fuoco! fuoco! - (chi vende le ciliege) oh che bellacarne ecc. C'è un'operami pare - con disegni di AnnibalCaracci intitolata «Cries of the streets of Rome».


2300.I puristi non ammettono se non le onomatopee già registratenei loro ricettari detti dizionari. Sarà permesso di usare ilcricchperché lo usò il gabellato Dante - ma un altrosuono che stia solo in naturano. Di onomatopeeil dizionariomilanese è ricchissimo. Citiamo - cri cri - chiocch chiocch -chiacch chiacc[h] - tricch tracch - tin tin - tic toc - tuffete -tràccheta - tacch tacch - tecch tecch - tocch tocch - tarlacche tarlacheta - ciuff o ciuffeta - pataton - patatonfeta - tonfeta -paffeta - paff - sgigh sgiagh - slipp slapp - slinfeta - zonfeta -sparlàfeta ecc. ecc.


2301.La rima è talora suggeritrice d'idee. Data la rimailpensiero aleggia intorno a tutte le idee che fanno del casoe spessonon può fermarsi alla prima che trova. Dal passarne molte inrassegna è possibil una scelta - e lì spesso succedeche il poetafelice della trovatabenchè non s'accordi allaposta rimacangi per non perder l'idea codesta rimaper cui s'eradato a cercare. Orala meditazione e le cancellature fanno icapolavori. - E di quìla ragione per cui la massima partedelle prose è cattiva - che è la possibilità discriverle celeremente - Serve poi anche la rima ad arricchire unalingua di parecchi vocaboli. Difatti il poetaobbligato e dalla rimae dal versoalcuna voltaun po' per pigriziaun po' per amoredelle linee già messe insieme - inventa nuove parole omodifica le già esistenti. E gli stessi puristi permettonoloro ciòsotto la scusa della licenza poetica.


2302.Scopo principale della umanità è di allungarsi la vita- al che ella giunge mercè la memoria. Chi più sapiùvive. La cassaforte della memoria è la Storia. Un'opera d'arteche non ci mette il suo oboloè nulla - è un eco senzavoce. - Nè vale che la Storia scritta contemporaneamente agliavvenimenti che narra; senonchè quel ramo di scienza che siusurpò il nome di storia non può mai scriverecontemporaneamente -. La vera storia è sol registratanell'architetturanelle legginella lingua di una nazione. - Sitrova in tutto fuorchè nella Storia.


2303.Il carattere generale dell'epoca - condizione essenziale alla duratadi un'opera d'arte - è spesso nascosto ai contemporanei nonsoloma all'artista stesso che lo manifesta nell'opera sua - spintoa ciònon già da ragionema da una artisticanecessità.


2304.Nel Sec. XIX Giusti fu l'unico poeta italiano veramente moderno - equindi il solo umorista - Rossini il musicista dell'humour


2305.Manzoni dice le cose suecome il lettore vuole - Rovanicome illettore non vuole - Dossi parla per suo conto - M. dissimula il noncredereR. simula il credereD. credendonon crede - M. cambia lecarte in mano al lettore a sua insaputaR. gliele strappa di manoD. confonde il giuoco - M.vuole che il bene si faccia per paura di unmale di là della vitaR. dice che si fa per necessitàD. diceper utilità - M. par creda nell'altra vita. R.noncrede nè in questa nè in quellaD. crede in questa (laquale credenzase anche non veraè quella che onoral'umanità più di tutte) - Satiricamente M.corr. adOrazioR. a GiovenaleD. ad Ovidio - Della nuova letterariavendemmia fatta coll'uva d'AlfieriPariniFoscoloecc. Manzoni èil vino - R. è il torchiaticoD. la grappa - Del letterarioinverno d'Alfierie compagni... M. è la primaveraR.l'estateD. l'autunno. - M. R. D. non furono mai autori di modaperchè non uscendi di moda.


2306.Manzoni naque rivoluzionario. Andò sempre all'opposto dellacorrente di moda (benchè seguente la corrente dei tempi). V.in proposito il magnifico studio su lui di Rovani - Manzoni mise alcorrente la nostra letteratura colle straniere che l'aveanodivanzata; anzi la fece loro antecedere


2307.Importanza di Dossi nella letteratura umoristica spec. italiana.Piantò nuovi fiori sul suolo d'Italia; colti nelle campagnestranieree prudentemente innestati nel vecchio ceppo greco-latino.- D. è la vera insegna del tempo - tempo che trova ragione atutte le passate credenze e scusa a tutte le venture: tempod'altraparteancora dubbioso di sèche muta continuamente di latocome l'infermo - che si cercache si analizza e quindi si distrugge.- D. è l'ultima espressione dello scetticismo: tutto in lui ènegazionemeno appunto l'affermazione del negare. Sistema filosof.del D. è di non averne. - Quanto al modoD. tende continuicalappi al suo lettore. Con lui il lettore procede su di un infidoterreno. D. è come certe scale - meccaniche bizzarie - in cuipar di scendere appunto quando si sale e viceversa. Il modo di D. èdi presentare un fattocui il lettore non può non annuire: ealloratracgli sommette la logicissima conclusionespessol'opposta al pregiudizio del lettorema alla quale il lettore nonpuò rifiutarsiavendo già dato l'assenso al secoindivisibile fatto. - ComunqueD. è più curioso chegrande.


2308.Rovani portò in vita la pena della sua troppa sincerità.- Manzoni invecedando sempre ragione al lettorefinì aconvincerlo del proprio torto.- E se Manzoni riuscì a farsiapplaudire facendo diverso del comune perché parve di fare lostesso; Dossi si fece odiare non rado perchèfacendo come lafollaparea fare diversamente.


2309.Göthe fu l'ultimo eco di una letteratura che ricadeva insilenzio:Richter il primo di una che cominciava a parlare.


2310.I libri di Dossi come quelli di Richter furono paragonati a specchiin cui ogni lettore si trova riflessa la propria fisionomia. Cangiala fisionomia del libro a seconda di chi ci guardacangial'espressione a seconda del momento in cui ci si guarda.


2311.Foscolo e Leopardi non sono umoristi... Due creazioni incompleteperchè incapaci al riso. V. ad es. la Palinodia dell'uno - ele lettere giocose di Foscolo al Gioviooltre alla sua pessimatraduzione di Sterne.


2312.Iris croceis pennis (Virgilio) CF. Shakspeare«with saphronwings» - Thy head is as full of quarrels as an egg is full ofmeat. CF. Mil. pien come on oeuf


2313.Et. burlesche - ostilitàderivato forse dagli ostiarischiatta villana. - va a farti benedire per dire «va allamalora» dalla fama di jettatore dell'odierno papa Pio IX. -vess sagg (mil.) essere saggio e sazio - deriva da ciò chequando s'è pieni di cibo fino alla nauseasi fanno i piùbei proponimenti del mondo di sobrietà ecc. - svojass (mil.)vuotarsi e svogliarsidall'atto di amore in cui col vuotarsi degliorcioli ci svogliamo dell'adorato oggetto - avegh i man sul consolaa(mil.) dalla carriera consolare che a molti pare grassa e beata -cerretanodal vender cerrotti - ciarlatano dal ciarlare - vallettodal dirgli il pederasta signore va-a-letto - ciambellanoper lastessa ragioneci-ha-un bell'ano - bacchettone quasi va chetone(prop. dalla bacchettache tengono in mano i fratelli della dottrinanelle processioni) ecc. - vioeul soppinn da viole supine. - Lafamiglia milanese dei Bindaè una famiglia di legatori dilibri. Deriva forse il suo nome dall'ingl. to bind? rilegare.


2314.Roma e toma (mil.) dal Roma et omnia nella frase prometter R. e t. -diede occasione a un bello spirito milanese cioè al mio amicoPerelliquando il vecchio Manzoni fece una caduta di cui s'inquietòtutta Italiache avea appena gioito della presa di Roma (1870)didire allo stesso Manzoniche i due più grandi avvenimenti delgiorno erano Roma e Toma. - Si noti che tòma in milanese valequanto il ptòma nel grecocaduta.


2315.I Brianzoliper esprimere le 4 stagionidicono «frecc frecc -frecc e cold - cold cold - cold e frecc» - Si noti il coldcaldo che in ingl.significa - come anche il Kalt - freddo.


2316.Frasi nuove e felici se ne coniano a ogni istante nelpopolo.Confalonieri ne è p. es. una zecca. Passando incarrozza presso di un carrettiereesclamò: vè! tiretindree on gottin: magara on mezz litter - Così: «Dio chelevada de sol che sa de moccusc!»diss'io leggendo ladescrizione di un'albache sentiva la fatica del suo A. o comedicono i poeti «la troppa lucerna» - ecc. ecc.


2317.Questi publici-ladroni che doganieri si chiamano (Ariosto Satire).CF.Béranger dove parla dei contrabandieri dicendoli i soliladri onesti.


2318.All'uomo di genio è dato lo stile: all'uomo comune il gergo.Il gergo si potrebbe definire - lo stile delle classi. Tanti i gerghiquante le classi. La dama che parla colle sue amiche o colla modistadi cappellini e vestiti ha un gergocome la meretrice sul lupanarei ladri - i marinaii framassoni ecc.... Volete sapere chi èuno? provocatene un complimento od un frizzo. Il gergo lo tradirà.- Tra i gerghicitare anche quello dei servitori da caffè - ep. es. - negaa e ristremoll vecchionelevante in zimacon fondinache va via - che voleva dire (arrosto) annegato (con guarnizione di)risotre pani molli - un bicchiere di vino vecchio - caffèlevante con fiammenghina da portarsi via dal caffè. - Neicaffè di Milanoper-mè significa mezza porzioneecc.- Non dimenticare il gergo burocratico. V. 2360.


2319.Mia prima impressione di Roma. - 18 nov. 1871. Alba - La locomotivafra le rovine. - Nelle campagne i buoi dalle lunghe cornale mandredi cavalli e i cavallari dai lunghi mantelli neri e dallapertichetta. - Gli omnibus alla stazione: uno ha il nome di Giove:l'altro di Venere - Il parrucch. Marcinelli (Marcius Aelius) - Il miobottaro (vetturino) che mi parla di Augustodi Brutodi Cicerone...tutti suoi amiconie mi dice «quì stava di casaLugrezialà Muzio» ecc. - Il lustrascarpe dalla facciadi antico stampo romano. Mi par d'averlo veduto sull'iconografia diEnnio Quirino Visconti.Forse è il discendente di uno Scipioneche lustra le scarpe al discendente di uno schiavo barbaro - S.Pietro; impressione sgradita S. Pietro chiesa senza fede. Magna pompa- nulla religio. - Le file dei seminaristi di tutti i colori - Tempiodella Pace - Palazzo dei Cesari. L'occhio comincia ad abituarsi allagrandezza - Campidoglio. Marco Aurelio di bronzo a cavallo - chestende ancora la mano a protegger la sua Roma. Mie considerazionivedendo salva dalla fonderia la imagine dell'unico imperatore chemeritava di averla salva. - Ma Marco Aurelio tiene in mano unabandiera dai tre colori. Chissà quante volte l'ha giàcambiata! - Il Quirinale; contrasto fra le eleganti linee della suafacciatae la lunetta coi cannoni che ne francheggia la morte.Questi re hanno ben paura dell'amore dei loro popoli! Il Ghetto e iMonumenti - Fasto e Miseria - Consid. su Roma pagana - Roma cristiana- e Roma papale. In Roma si sente ancora dapertutto il papa. R. nonpotrà mai essere sinceramente costituzionale. Il dispotismo vilasciò il suo nome su ogni pietra. Orada capitale del mondoscende a diventare capitaluccia d'Italia.


2320.Contofra i nomi degli omnibus a Roma (1872)GioveMezzo milioneva e viene -chi va piano va sano - Marte - Il Vincitore - Vaporettodella Sibilla - Genio - La Lupa - La fuga - Il Volantino - Ninetto -Il Palombo - L'economia - La Giardiniera - L'omnibus tra Barlassina eMilano si chiamava la nojosa.


2321.Nomi delle vie di Roma (1871). Via di Tata Giovanni - Via di S.Stefano del Cacco - Via di S. Maria in Cacaribus - Via delle bottegheoscure - Vicolo anonimo - Via dietro la tribuna di Tor dei Specchi -Via Rua (rueCF.Rugabelladi Milanorue belle).


2322.A Romac'erain una viaun monastero. Le mura del suo giardino nonerano tropp'alte. Per non far la spesa di alzarleil governopontificioimaginò di obbligare i vicini frontisti a tenerele finestre del secondo pianoverso il monasterochiuse a vetri...di latta. - Abbattendosi lo stemma papale di gesso al CollegioRomanole donnicciuole raccoglievano i pezzetti di calcinacciocaduto per serbarli come tante reliquie - I cuochi dei gran signoriromani come il Torlonia ecc. hanno il permesso dai loro padroni diservire ai privatimandando attorno pranzicolazionicene -all'ora stessa in cui il proprio padrone mangia. Dio sa che rapine -Presso il Colosseoudii due giovinetti romani dell'ultima plebedisputar con calore di Ettore e Achille. E ciascuno vantava lagenerosità del suo eroefinchè vennero ai pugni.


2323.Scene della campagna Romana (di bocca della mia fante). Muore uncardinalelasciando 200 scudi da dividersi in tante doti da 20 scudil'unadistribuibili a sorte. Nanna presenta la sua instanzaraccomandata. Viene il dì posto. Le ragazze si raccolgono inuna chiesa. Gli ultimi venti nomi che sarebbero rimasti nell'urnadovevano essere quelli delle vincenti. Le ragazze cominciano a farela comunionee fanno preghiere per l'anima della defunta eminenza -presente un'altra eminenzamolti canonici e molti curati. - Poi siestraggono tutte le schede. Il nome di Nanna non è comparso. -E Nanna si alza gettandosi il suo scialle in traverso - va fiera edifilata in mezzo la chiesa in presenza del cardinale- e si mette aingiuriarlo con una fila de' più scelti improperi. «Tupezzo di merda... tu filjo de una mignotta... tu porco fottuto...perchè non me ci hai messa?» - Scandalo! tutti esconocorrendo dalla chiesa. Nanna non lascia il mazzo. Si volge al curatopigliandolo per la veste e lo copre d'ingiurie. - Si verificano leschede. Difattiil nome di Nanna mancava. Il curato va alloradall'Eminenza la quale gli dice «ebbenecontentate quellafritella con qualche cosa. Datele di che andare da un Giudeo aprocurarse un abituccio de lana». - Ma Nannafissavuolsapere il perchè del non esser stata posta nell'urna. Le sirisponde che fu una inavvertenza del servitore del cardinaleilqualecredendo l'istanza una di un solito povero l'aveva gettata sulfuoco. In conclusione Nanna è chiamata a palazzodell'Eminenza. «Oh che fate?» le domanda il cardinaleguardandola molto negli occhichè Nanna è belloccia.«Un po' di tuttoEminenza» - risponde costei facendosirossa - Benedice il cardinaleprovvederò io a la dote - ele dà con una ganascinala sua maliziosa benedizione.


2324.17 marzo 1872 (domenica). Dimostrazione per la morte di MazziniaRoma.Simulacro de' suoi funerali: poca gente spettatrice: assai nelcorteo. Molte bandiere di società operajealcune delle qualiravvolte intorno all'asta in modo che sventoli la sola lista delrosso -; ma i carabinieri obbligano chi le porta a svilupparle deltutto - Fischi - Il carrotirato da quattro cavalli bianchi con suuna brutta Italia di gesso velata di neroche stende la mano su unbusto di Mazzini. Molte bandiere abbrunatealle finestre. Il corteomuove verso il Campidoglio. Tra le aste. che circondano il carroportanti dei cartelletti col nome di qualche martire per l'Italianoto quella col nome di Barsantiil fucilato per rivolta - giovaneinfeliceche ha diritto alle lagrime ma non alla fama. - AlCampidoglio dicono paroleper fortuna pocheAvezzana e Cairoli.


2325.27 nov. 71. 1ª apertura del Parlamento a Roma. - Alle 11 antim.appare in cielo una splendidissima stella. L'ho vista io - e l'hannovista tutti i Romani - Il S.P.Q.R. è superstizioso come aitempi latini. La stella ha giovato a mantenere favorevoli gli animial grande avvenimentopiù di quanto parrebbe. - Gran porte -gran luminaria. Non veggonsi che ufficiali tutti a nuovo e adecorazione. - Non un prete nè un frate per via. I palazzi deiprincipi Romani chiusi ermeticamente.


2326.La boria romana dei guardaportoni. Considerazioni archit. efilosofiche sulla porticina fiorentina e il portone romano. - Labellezza olimpica e sensuale delle romane. A Roma non si vedonragazze. - La coquetterie nelle imagini sacresui canti delle vie.


2328.Agli esamii professori cercano più di far sapere alloscolare che loro sannoche non di conoscere se lo scolare sappia.


2329.Udii un Romanomaestosamente avvolto nel suo mantello - esclamarecon voce da basso profondo: Me basta l'anemo de non far niente! -Altro Romanocacciando inanzi il suo asinogli gridava: Aè!papa Grigorio - Un altro ancorainvitando a pranzo un amicoscrivevagli «venerdine ve invito a pranzoe si venitevenite- ma si no venite... accidenti! sinone». - La parlata romanausa sempre della lente che ingrossaappunto all'opposto dellafiorentina. I Romani hanno trovato i superlativi dei superlativicome «Gran depositone» ecc.i Fiorentini il diminutivodei diminutivi come in «piccinino» ecc. - Inoltrelaparlata Romana va ricca di bellissime frasi e parolecome argentinaper pesca minutaspaccio di vino - Arte biancaper vendita difarine ecc. - Minuzieriafabbrica di piccoli oggetti di legno - iVigili (pompieri) - galanteria (p. chincaglieria) - col cappelloall'abbandona - volemo far tutta una tuttata (CF. Milan. su per su)ecc. ecc.


2330.Il Ministero degli Esterisotto Visconti Venostaera diventato unsemplice ufficio di trasmissione ed è ancora (1886). Vi sigiocava da un capo all'altro dell'anno «al pizz tel doopizztel mantegni» o «al Papagall colla coda d'argent»facendo passare ad altri ufficicopiatele note che vi arrivavano.La gran politica consisteva nel non lasciarsi bruciare in mano ilpezzetto di carta del «Pizz tel doo»: in altre parole discaricare adosso agli altri ogni eventuale responsabilità. -Gli impiegati di detto M.° erano in generale di una inarrivabileignoranza. Un giorno p. es. la legazione d'Austria inviò unaquitanza di spedalità che doveva esser rimessa al M.°dell'Intemo. Il signor Barilis (che fu poi console al Giappone)deputato alla corispondenza d'Austria-Ungheriabenchè nonconoscesse il tedescomanda la quitanza agli Interni chiedendo loroil pagamento della spedalità già pagata.Ma il M.°degli Interni rimanda la quitanzaosservando che il Tale dei talinon si può trovareper non esserci sufficientemente indicatoil suo luogo di nascita. Nessuno capiva il tedesco: sbagliato unbottonesbagliavansi tutti.- Un'altra volta si scambiarono note aproposito di un Cav. Pox - Indovinate chi era? era il vaccinocow-poxche per un errore di penna scritto cau-poxdiede origine aun cavaliere. - Confusissime erano poi nel Ministero degli Esteri leidee sulla proprietà. Sparivano giornalilibriquinterni dicartascatolette di penneperfino i calamaj. Spesso un furtogenerava l'altro. A.toglieva la penna a B.B. toglievala a C. ecc. -Quanto alla celerità della macchina ministerialesi pensi chele note urgentissime restavano settimane sui tavolie le urgentimesi. Per una negligenza di un impiegato (S.r Barilis sudetto) unpovero diavolo rimase due o tre mesi all'estero carceratoaspettandola già decretata scarcerazione - Quanto ai sentimentireligiosi - una festa si lavorava al Ministero degli Esteri. Si eraancora a palazzo Valentini. Erano i tempiin cui ai funerali delMagg. del Genio Charbonneau si videro i granatieri colle torcie inmano (10 feb. 72). Arrivò una staffetta dalla Consultacoll'ordine del ministro di sospendere il lavoro...per non offendereil Vaticano! A Roma non era entrato con noi il nostro taccuino -Un'altra volta un prete entrò a benedire il Ministero.Inenarrabile la felicità del Ministro e del Dir. Gen. Ordinòdi pagarlo in 15 lire in oro.- Quanto infine alla moralità -citerò un breve discorso. Chi discorre è il cavaliereBazzoni col cav. Castelli (un gobbo)... Castelli - In generale aiFrancesi piace la donna infrollita... passata come i selvatici. InFranciala cortigiana è nel suo fiore dai 40 ai 50...Bazzoni. Hanno ragione... Ci si trova più carne dasprofondarsi. Poi le donne passate si adattanopiù facilmentedelle giovinettea quanto a noi uomini dà più gustoecc. ecc. su questo tono.


2331.No - non annientiamo le passionima il comando sia a noi. Chedireste mò di un cocchiere che si lasciasse guidar daicavalli?


2332a). Diceva Manzoni che «il governo italiano il quale offreconciliazione al Papa cui ha tolto lo Stato è come quel ladrochedopo di avermi rubato l'orologiomi dicessesenza piùrestituirmelo "su viafacciamo... come se nulla fosse avvenuto.Quà la mano da buoni amici..."» 2332 b). CertoConsoleper non pagare scrivanicopiava lui stesso in bella i suoidispacci (e fin quì nessun male) ma li copiava in carattereinglese con una penna d'acciajofacendovi poi sotto il suoscarabocchio di nome con una penna d'oca doppiamente d'oca.


2333.1870. Presa di Roma. Noi italianii vinti dei vinti dei vinti(perocchè vinti a Custoza dagli Austriaciche erano statibattuti a Magenta dai Francesialla loro volta sconfitti a Worthecc. dai Prussiani) siamo stati finalmente vincitori. E di chi? Deisoldati del Papa.


2334.Io non scrivo mai il mio nome sui libri che compro se non dopo diaverli lettiperchè allora soltanto posso dirli miei.


2336.Una nobile famiglia di fanullonivedendosi crescer di giorno ingiorno la spesa e diminuire l'entratapensò di fare economia.Ma in che? Giàdi carrozza non possiamo far senza: c'èla nonna che è inferma... Impossibile restringerel'appartamento! dove mettere tanta bella mobiglia? e il decoro?...Nonsi parli neppure di licenziar qualche servo. Meno di quattrocome sifa?via viapensa e ripensa cerca e ricerca - trovò di fareeconomia...indovinate in che cosa?... in di biscott d'anes.


2337.Dei dialetti. - Nè etimolog[icamen]te nèrazional[ment]e differiscono dalle lingue. - Manzoni che sapeva quelche si facevain una sua letteraparlando del milanesedicelinguanon dialetto - Vi ha chi dice che «dialetto è lalingua senza letteratura». E allora perchè ditedialettiil venezianoil napoletanoil bologneseil milaneseecc.? Pochistarei per dire nessuno dei dialettimanca diletteratura - Altri dice «dialetto è la lingua parlatadalle infime classi» - Nuovo errore. Il Senato di Veneziaparlava veneto e l'alta società di Milanoparla Milanese -Altri ancora«il dialetto è la lingua parlata daipochi». Chi intendete per pochi e chi per molti? A rispetto dichi parla il francese in Europapochi parlerebbero in italiano; eperò l'italiano dovrebbesecondo voichiamarsi dialetto. -Importanza di mantenere i cosidetti dialetti: che sono uno stratomobile nella lingua di un paesedove si generano e si educano lenuove paroleche poi adattandosi a poco a poco all'orecchio deiparlatoricadono inavvertitamente dalla penna degli scrittorifinchèacquistata autoritàvengono assunte all'onoredei dizionari. - Il dizionario sta alla linguacome alla morale lalegge. La lingua rappresenta la immutabilità; il dialetto ilsuo contrario - questo è il sentimentol'altra la legge.


2338.I verseggiatori detti poeti dovrebbero sempre avvertire al tempo incui scrivono. - «il sole che sorge o che scendel'ultimaThule» ecc. dopo Copernico e Galileodopo i piroscafi e leferroviesono frasi da mandare nei spazzacasa. Ciò si dicedel «lontano Brasile» citato dall'idillista Marencol'eterno copiatore di sè stesso.


2339.agiòla! (veneto) CF. ejaage (lat.)orsù - biott(mil.nudo) CF.biosvita e biotòsche ha la sola vita -Fare per dire. Fanfani ne pose la ragione in ciò che il verbofare può stare invece di ogni altro e ne cita esempi. Ioinvecemi permetterei di derivarlo in linea retta dal latino farifavellare.


2340.Traccia dei Giorni di Festa volume nel quale vorrei racchiuderequanto possa trovare di curioso nella minuta archeologia Milanese -costumanze che van scomparendonomi antichi di contradebotteghe diuna voltacibi vecchiaraldica borghese cioè insegne ecc.ecc. - Prefazione sulle feste in genere - le feste di una volta e leodierne - protesta degli scolaretti e degli impiegati contro il nuovotaccuino officiale. Come per un bimboogni dì è festa- Poi seguono i capitoliciascuno col nome di una festain ordinedi calendario - 1) Capo d'Anno e S. Silvestro - 2) Epifania Epifania- la befana - 3) Carnevale - 4) Le Ceneri - 5) Domenica delle Palme -6) Settimana Santa - 7) Pasqua - 8) Corpus Domini - 9) Pentecoste -10) 0gnissanti (Vedi poesia BellatiRacc. Poeti Mil.) - 11) S.Ambrogio - 12) S. Carlo - 13) Santo Stefano (apertura della Scala) -14) S. Croce (3 maggio) - 15) S. Michele - 16) S. BiagioS. RoccoS. Giuseppe (oh bei oh bei ecc.) - 17) Il compleanno e il giornoonomastico - 18) La Domenicail Giovedì - e il giorno discuola. -

19)Il giorno del Premio - 20) La prima cresima e la prima comunione -21) Il carnevaletto dei morti (2 Novembre) - 22) Il Natale - 23) Levacanze (la campagna di chi non ne ha ecc.) - 24) Feste ufficiali -Statuto - il dì del Re - commemorazioni patriotiche - 25)Ferragosto - 26) Feste dissuete. - Ciascuna dovrebbe formare unbozzettoin cui domini l'humour - in cui sotto colore di descrizionedi cose passatesi critichino ecc. le presenti. - (Per le cose dadirviV. sparsimnelle noteo sotto il titolo Festeo sotto iltit.particolare di ciascuna festa). (Notizie di arch. minuta se nepossono trarre dal Cherubinidalla «Miscellanea dellaRivoluzione» all'Ambrosianae dai cronisti milanesi). - Sullasoglia di ogni bozzetto si potrebbe porre il «menu»tradizionale di quella festa.


2341.Il Carnevaletto dei Morti - 2 novembre - Come si festeggi questogiorno a Milano - a Roma e a Napoli. - A Milanoi fopponatt chevisitano i cimiteri poi vanno ad ubbriacarsi nelle vicine osterie e amangiar ceci. - A Roma la festa dura 8 giorni. Visita ai cimiteri.Gli amanti donano alle amanti e viceversa un ossetto de mortoche èun dolceincartatoe una fava. Si mangiano fave e tempia di majale- A S. Giovanni LateranoScala Santasi vestono gli scheletri damonache e frati colle torcie in mano ecc.


2342.Pasqua (festa mobile). Et. Caprettoinsalata e uova sode - LaComunione. Il vescovo battezza 3 bimbi - I «Pasqualitt»colombi di pasta dolce e cattivacon un uovo sodo nel mezzo - uovocol guscio e muffito - Le Chiappeoriginate dal grido dei Giudeivedendo Gesù fuggir dal sepolcro «ciappelciappel!»- Gli auguri «buone chiappe» ecc. che i birichinimilanesi dopo lo scandalo del Padre Cerera fannoa Pasquaai pretiche incontrano per le strade... Le grasse spiritosità inproposito. Diceva sempre mia nonnasedendosi in questo giorno atavola «incoeu se mangia tutt coi man men l'insalatta».«E perchè?» chiedevamo noibenchè la nonnace l'avesse già detto per una fila di Pasque (chè guaise non lo chiedevamo: nonna ne sarebbe rimasta mortificata e avrebbefatto cattiva Pasqua). E lei rispondevacon un sorrisetto di gusto -Perchè l'insalatta la se mangia coi ciapp. - «Elbeliett» cioè il polizzino della comunioneche iprofessori del ginnasio a' miei tempi esigevano dagli scolari. Esempidi alcuni biglietti. C'era chi si comunicava per tre o 4 di noi. -Frasi «vess content come ona Pasqua» «Fior dePasqua» - Pasquiroeu; chi si comunica nella sola Pasqua - ecc.ecc. - Natale.Il dindo che passeggia tronfio e pettoruto per lacasa... Becca il ritratto della Madonna... ecc.


2343.Capo d'anno. La Torta - La spiritosità tradiz. «chirompe la torta?» Mio desiderio di possedere la carta dellatorta. Zio la bucava nel mezzo e mettevamela al collo. Parevo il miotrisavolo-bimbo. La dolce fiocca = il lattemiele. Il sentimento delnuovo; del cambiar vita. L'anno scorso par morto da lunghissimotempo. La morte annuale che segna un abisso tra il rimasto e ilpartito ecc. - Uno tra i piccoli regali che io preferisco di fareagli amici è il taccuino di tasca; è un regalo che duratutto l'anno: per esso io mi rammento ogni dì a loro. - S.Silvestro col rammarico e i rimorsi: Capo d'anno colle speranzee ibuoni proponimenti ecc. - Giovedì e Domenica. La tomboladescrizione di una tavolata di ragazzi e di giovanette. Mia passioneper la tombolache mi permetteva due volte alla settimana ditrovarmi ginocchio a ginocchio con una bella giovine freschissima. Ilmio segreto amore per lei. Mia gelosia. Ella non seppe mai nulla.L'ho rivista pochi dì fadopo di averla per lungo tempodimenticata. Non s'è maritata: inzitellonisce - sua facciapatita. Non mi riconobbe. - Caratteri tra le mamme che giocavano allatombola. Una insegnava all'altra il modo di fare il grasso ecc. eintanto scordava di notare i numeri. Spir. trad. ad ogni uscita dinumero. - novantala pecora la canta - settantasettele gambe delledonnette - le risa al numero 16 - l'hai tu il sedici?... io no... etu?... ecc. - Alla domenica lo spettacolo della Messa (vedi Ms. ilmio merlo) - Santo Stefanoapertura della Scala. Com'era una volta ecom'è oggi. Mio zio veniva a pranzo da noi in abito nero ecravatta bianca. - I pronostici del parrucchiere - Il guardarefrequente alla lancetta del pendolo. La signora che si allontana ogniistante di tavola: le scampanellate della modista ecc. Ilparrucchiere aquista in questo giorno una grande importanza. Illibretto della nuova opera - Parte lo zio pel teatro. «El memagon». Mi si conduce a Gerolamo. - Santa Croce.L'invasione delfrustagno nella città. L'odore in Duomo de «loff negaain del fustagn». Le croci di gessoche fanno i birichinimilanesi sul dorso dei villani. I villani e le villanelle in GalleriaVecchia a guardarsi meravigliati nello specchio. Chi grida «vitamorte e miracoli del Santo Chiodo». La nuvola in Duomo ecc. -Sant'Antonio. Benedizione delle bestie. La piazza Castello. I buoi ele vacche colle rose e le camelie fra le corna...ecc. - Due Agosto.Descrizione di un lupanare in baldoria brindisi al Re ecc. - S.Biagiobenedizione della gola; il panettone stantio ecc. - Nataliziodel Re. La gioia ufficiale. La guardia nazionale che sa di pepe e dicanfora. Imbandieramento di tutte le case di tolleranza. Le autoritàin abito nero e cravatta biancache vanno ad assistere al Te Deum.Imbarazzate in chiesa per non andarci mai tutto l'anno - Il reobbligato tutto l'anno a sentir sempre la stessa fanfara stonata - Lafesta del villaggio. Sparo di mortaletti che fa tremar i vetri dellachiesa. Il prete che sta avvicinandosi alle labbra il calicesobbalzae si morde la lingua. La carretta dei «diavolotti»e degli «zufoli rossi» - I natalizi domestici.Celebravamo due volte quello della nonna Luigia. - Al S. Luigi Reeal S. Luigi Gonzaga - ed ella cadeva ogni anno sì volentieriin inganno! - Altri santi particolari. S.Cerino. Si faceva la festa atutti i cerini di casa etc.


2345.A Lodipresso il ponte dell'Addatrovasi un angiportonel quale sitenne il generale Bonaparte durante la battaglia sul pontenonarrischiandosi fuori se non a battaglia finita. E fin quìnessun male. Il male comincia in quegli adulatori di artisti che cirappresentano l'eroecolla spada nel pugnoin mezzo al ponteealle schiere nemiche. Questo si dica anche a proposito del passaggiodel S. Bernardo che egli fece seduto su di un modesto asinello. Orchi non conosce il disegno di [David] nel quale Napoleone ci simostra in mezzo alle rupi e alle nevi su di un cavallo biancoimpennato? Altro che gli elefanti di Annibale sul Moncenisioe lerupi spaccate a forza di aceto!


2346.Gli amici. - (pei R.U.) A. ha un palco. Gli amici la prima sera dellospettacolo vengono ad occuparne il parapetto ed egli non ha altrorifugio che il camerino. - A. tiene carrozza: gli amici glielatengono a spasso da un capo all'altro del giorno. - A. tieni sigari:gli amici non gli lasciano che le paglie. - A. dà un pranzo:gli amici mangiano la polpa e a lui non restan che le ossa. E gliamici adoprano lo schioppo e le polveri di A. - gli domandano inprestito bottiglie piene e gliele restituiscono vuotegli rompono imobilifanno mazzi co' suoi fiori ecc. ecc.


2347.Carnevale (pei G.F.). Et. Alcuni da «festa carnalia»altri da «c h a r i v a r i u m»gran rumore(charivarium da karebarìastordimento di testa) - «Rabadan»mil.punto massimo del carnevale. CF. Ramayanafestaturca.Anticamente il nostro carnevale comprendeva anche tutta laprima domenica di quaresimae di tal uso vediamo reliquia nel corsodi carrozzesostituito alle maschere verso la fine del 1500. Neiprimi anni di questo secoloc'erano al veglione maschere cheinventavano versili scrivevanoli componevano e li stampavano sulmomento. - Il Domino e la Bautta veneta (mascher de disimpegn)corrispondono al mil. sossorì. - Maschere locali durate finoal 1810 sono «i facchini sceppinel Baltramm e el Meneghin»- La Sceppinada era una mascherata di gente travestita daspaccalegna. Uominidonne e fanciulli usavano l'abito dei montanarigenovesi ringentilito con nastri a coloripennacchi ecc. Percorsealcune viefermavasi a cerchio in alcune piazze a cuocervi una granpolenta di farina di grano turco. Cessò verso l'anno 1810 (v.Cherubinivol. 2°. pag. 83). Tra le maschere antiche mil. sicontano «l'amalaacaciadordiavoldottorgiardineeLapôffMarinarMaroneemattmontagneepaisanperucconpescadorpoporons'ciaosossorìspazzacaminstriastroleghtavolettatestontorotellaveccZingherzeura». - V.Statut della gran Bedie antighe di fechin dol Lagh Mejô ecc. anpresent 1715 - Mascarade doi fechin del lac Mejô ascricc in llamagnifiche Bediefacc in Milan ol dì 20 fevrecc 1764 - Poesiein lingua fachinesca. - La settimana grassa con la prima dominega deQuaresma. Almanacco per l'anno 1797 ecc. - (Vedi nella Notalibri davedersi).


2348.1ª traccia dell'opera «I Ritratti Umani» in 13volumi - cioè 12 libri e una appendice.Epigrafe - Pagina measapit hominem - (Martialis).Libro I - Campioni della merce - Ilettori in Italia - I dilettanti - La gente che mangia quando vuole ela gente che mangia quando può - I seccatori - La calata deimatematici in Italia - 1) I fanulloni (32) - 2 I sojatori (48) - 3)Tiranni domestici (29) - 4) I fracassosi (74) - 5) Gli artisti(21).Libro II - Dal calamajo di un medico - già stampato. Agg.alcuni bozzetti.Libro III - La desinenza in A - quasi scritta(1877).Libro IV - Alla bassa - Il Processo Formaggia ossia laterribile notte di sangue alla cascina del Bosco - 6) I fittabili(49) - 7) I contadini (56).Libro V - Il bel mondo coll. Dossi eFausto (?) - 8) I vani (27) - 9) I Miserabili (6) - 10) La gente fina- 11) Gli amici (13) - (Per la gente fina V. vecchia e nuova stampa(58)mezzi vizi e mezze virtù (39)i delicati (57)) - Legrandi colpe piccole.Libro VI - 12) 1 bimbi - soliloqui di un bimbo(Vecchi 51 - framassoni 16 etc.) - bimbi majuscoli e minuscoli - Igiochi.Libro VII - Parte ufficiale coll.ne Dossi e Mayor - 13) Re eprincipi - 14) Parlamento e Senato (sulle elezioni ecc.) - 15) Isoldati (20) - 16) I preti (66) - 17) I cavalieri di S. Bertoldo eBertoldino (47) - 18) Gli impiegati (35) - 19) I giornalisti (44) -20) I servi nelle piccole e grandi famiglie (75).Libro VIII - Lescuole - 21) Scolari e professori (28) - 22) Gli uomini grandi(ricetta di fabricarne; piccolezze degli uomini grandi ecc.).Libro IX- Il commercio - commento al codice di commerciofatto da uncommerciante ubbriaco - 23) I commercianti (50).Libro X - Cassa oTara. coll. Dossi e Perelli - Nella Prefaz. Perelli dovrebbe fare ilmio ritratto ed io quello di Perelli - 24) Martiri popolari (7) - 25)Fisionomia dei Teatri di Milano (63) - 26) Il tombone di S. Marco(62) - 27) I trovatori nostrani El Tirazza - El professor Mosca - ibosin - Regolamento municipale per gli organetti accordati (8) - 28)Arti e mestieri (73).Libro XI - [lacuna] - 29) Gergonai (45) - 30)Avvocati (53) - 31) Cacciatori (36) - 32) Fiaccherai (5) - 33)Portinaj (72) - 34) I Celibi (69).Libro XII - [lacuna] - 35)Contrattempisti (10) - 36) Allarmisti (63) - 37) Spostati (42)(malcontenti 3) - 38) Sofistici (71) - 39) Indifferenti (6(tm)2) -40) Bigotti (32) (ipocriti 65) - 41) Rostoni (59) - 42) «Andeghee»(70) -

43)Leni pazzie (9) - 44) Sudicioni (40) - 45) Curiosi... ecc.Appendiceai R.U.: Le bestie - Cani e gatti - Buoi e vacche ecc.Dettadistribuzione di materia è provvisoriaspecialmente nei libriX. XI.XII. - e i titoli pure sono provvisori. Si notiche il secondonumero fra ( ) si riferisce alle note vecchieriportate in parte suipresenti fascicoli. - I bozzettiquanto alla forma potranno alcunipresentare quella di dialogo (v.L. V. Il bel mondotra una dama delnuovo ed una dell'antico stampo; tipo id.I miserabili - dialogo diDiogene e tre o 4 signori) - di racconto (v. L. IV.Alla bassa;Martiri popolari ecc.) - di sogno (v. per es. Tombone di S. Marco) -di confessioni (nei VaniL. V.) - di addio (L. VIII. Impiegati) - disoliloqui (L. VI. I bimbi) etc. - Quanto ai motivie ai principi -v.sparsimin questi fascicolititolo R.U: in particolare - peifanulloni (L.I. 1) «due sono le sorta di fanulloni: quelli chepajono e non sono (RossiniRovaniecc.) e quelli che sono e nonpajono (linguisti etc.)» - per gli Impiegati (L. VII. 18) «Nonv'ha fatica più infame di quella di cavalcare un velocipede»diceva tale - E perchè allora lo monti? gli si chiedeva -Rispondeva «per provare il gusto dello scendere» - per leleni pazzie (L. XII. - 43) tutti hanno un ramicello di pazzia; anzidice il filosofo che«nullum ingenium sine mixtura dementiae»ecc. - pei sojatori (L. I. 2) O Rabelaiso Rossinio ecc.principidella soja ecc. - pei giornalisti (L. VII. 19) la descrizione di unpranzo offerto dai giornalisti a un grand'uomo piccolo - nei portinaj(L. XI. 33) - farne l'elogio - osservando come molti atteggiano leloro azioni in vista di ciò che i portinaj ne potrebbero dire:Variaz. poi sul tema di Marziale «o janitores viliciquefelices» - nei preti (L. VII. 16) - cominciato con la frase «lavà de pret» mostrarecome tal frase esprime oggi ilrovescio di ciò che esprimeva una volta. Oggi i canonici sonomagri ecc.Descrivere la infelicissima vita di un prete al dìd'oggi. Suscitare insomma compassione per l'uomo pretee odioinsieme per la carriera sacerdotale - negli indifferenti (L. XII. 39)citare le parole di Cristo contro i tiepidila legge di Solonecontro gli astensionisti nei partiti di una città - La sceltaprova di carattere - i versi di Dante - la ode di Parini sullaindifferenzaecc. - nei fiaccheraj (L. XI. 32) non dimenticare glialtri mezzi di trasportogondolepalloni aerostatici ecc. I bottaidi Roma. Rapporti di somiglianza tra il brumista e il suo cavallocome tra il padrone e il proprio cane ecc. - nei contadini (L. IV. 7)oppugnare il suffragio universale. Confrontare il contadino deiromanzial contadino vero. Causa delle illusioni dei romanzieri -dal non posseder fondi che in Parnaso - nei trovatori nostrani (L. X.27) citare il Tirazzail professor Mosca (V.MiscellaneaRivoluzione)i bosin - i Savojardi colla tiorba - Gliorganini.Elogio dell'organino intonato e della musica a buon prezzo ea gratis- negli amici (L. V. 11) porre per epigrafe «dagliamici mi guardi Iddiochè dai nemici mi guard'io» -negli avvocati (L. XI. 30) l'epigrafe «homo homini lupus»(Plauto). Descriz. del lupomanaro - concludendo ch'esso èl'avvocato - nei soldati (L. VII. 15) che dovrebbe riuscire unaconfutazione ai rosei bozzetti di De Amicis. «Una signora dimia conoscenza dicevami ch'ella amava 3 coseil burroil colorverdee la cipria - e tre cose ella odiavale candele di segoifazzoletti di coloree gli uominieccettuati i soldati.Ella diceva6 bestialitàchi non vede?... poche del resto per unadonna:tuttavia in mezzo all'errore sormontava una goccia di verità:la differenza ch'ella trovava tra l'uomo e il soldato. Difatti isoldati non sono uomini ecc.» - nei servi (L. VII. 70) - Iservi delle piccole e grandi famigliei servi dilettanti - i padronifieri di servire (ciambellani ecc.) - nei cacciatori (L. XI. 31) letre caccieal maritoalla doteagli impieghi - nei fiaccheraj (L.XI. 32) ricordare la grande faccenda che era una volta il mandare aprendere il fiacre. Se ne parlava una settimana prima. Ci si andavafustibus et lanternis. Il fiaccherajo Foglia in S. Francesco. Lepiazze dove stabulavano i fiàccheriparevano stallazzi -tutta paglia e piscia. I fiàccheri a due cavalli stavano nellapiazza del Filodramatico. Andavano lentamentecon molta precauzione.Dal loro nomela fiacca - nei Vani (L. v. 8) contro la nobiltàereditaria - Nell'Appendicemiei dubbii di porre fra i ritrattiumanii bestiali - Ragioni pel sì e pel no. Ragione capitalepel sìl'averci già posto le donne. - (Vedi librosulla Vita domestica delle bestie edito credo dal Treves).


2349.R.U. Soldati - Il dì della Leva. La visita militare. Gliubriachi. I genitori alla porta attendendo con ansia - Gioje edolori. E' il solo momento in cui un padre si felicita del figliomalsano. Tale è fatto buono - ha 27 annimoglie e bimbi -L'amorosa che ode «scartato» l'amante pel gozzo - ol'orchite - La generazione presentebacata - Il nobilinoche devesvestirsi in mezzo a tanta plebe. Contrasto tra le sue carni finepallidemalaticciee l'aitanza e il sangue degli altri - Icarabinieri modello - Chi parte cantandochi piangendo ecc. - Noiaboliamo le corporazioni religiose e lasciamo stare i soldati! Eppurecostoro sono eguali ai frati - sono ex legesono un'offesa alprincipio dell'eguaglianza civile proclamato dallo statuto.Se ilfrate è soggetto alla regola dell'ordineil soldato lo èalla legge militare. - I giudizi militari sono poi una lesioneall'altro principio che «nessuno può esser distolto daipropri giudici naturali» - Il militarismo non è ladifesa del paese ma il puntello del despota. Conquista è bellaparola per dire furto - Finchè ci sarà il reci saràil soldato e viceversa. - Altro è soldato - altro èmilite - La Prussia colla landwehr (milites qui lantuveri dicuntur)ci mostra come a far il soldatonon occorra la vita marcita nellecaserme. Se lo straniero invaderà il territorio paesanotuttidiventerannoin un momento soldati - chè anche le milizietumultuarie diedero buona prova di sèquando chi le comandavasi chiamò «l'Amore di patria» (5 giornate) oNapoleone. Un buon generale vale un esercito. «I paroll d'onlenguaggme sur Manell ecc.» (vedi Son. di Carlo Porta) -Fortunatamente il militarismo va ogni dì perdendo favore. S'ècapito che in fondo abitua gli uomini al mestiere del far nullasottraendo il fiore delle braccia all'agricoltura (squalent abductisarva colonisVerg.). L'Arma cedunt togae di Cicerone si avveraoggidì - Confutare De Amicis ne' suoi bozzetti militarieconfutare chi dice (parmi Boccardo) che il vero Ministro della Pubb.Istruzione in un paese come l'Italiaè il Ministro dellaguerra.


2350.R.U. I Contrattempisti - Non basta fare una cosa bene; bisogna farlaa tempo: altrimenti è come offrire un bastoncino mentre piovea dirottoinvitare a pranzo chi ha appena pranzato ecc. ecc. Dellecritiche a contratempo. Tale dipinge una bella faccia. SopravieneTizio e gli dice «Tò!somiglia al mio calzolajo». -Eppure c'è gente che sembra nata apposta a non far nulla atempoche ci fa correre quando si vorrebbe andar adagio - ecc.Esempi- Osservare come le donne siano massime contrattempistespec. nelparlare - come le ci facciano il musoquando si vorrebbe starallegri - e viceversasi mostrino di una strana allegriainopportunaoffensivaquando s'è tristi - Tra icontrattempicitare quello di un miope che voleva far gli occhiettidolci a una sua vicina di faccia e non lo poteva se non adoperando ilcanocchiale e gli occhiali; come pure l'aneddoto di quella signorache innamoratasi di certo scrittoregli diede per biglietto unappuntamento - Ma lo scrittoresospettando un agguato perchèavea molti nemicimandò all'appuntamento un pajo dicarabinieri... assai disgustosa sorpresa per l'innamorata... E tumassimo contrattempistagiovinetto X che quando passavi da quelpoggiolo ecc. e quì si accenni a quella bella ragazza chestava sempre al balconecacciando cogli occhi ad un amoroso. Sottodi lei era un muricciuolo con su libri antichi - dinanzi al qualepassavaogni dìun bellissimo giovane. Ma che! giunto almuricciuoloil giovane bassava lo sguardo ai libri - ed ellaguardavalo solatutto amore per luitutt'odio al muriccioloailibrial rivenditore...


2351.Nello staterello di Modenail duca pettegolo si occupava dello statod'animo d'ogni singolo suo suddito - e similmente in Piemonte. -Oggidì poia Firenze i preti mandano nelle case tantibiglietti pasquali quante le persone componenti la famiglia -ritirandoli quindi a comunione fattae così trovandosi fattala statistica di quanti si comunicarono parochia per parochia. -Colla confessione i preti hanno prostituita l'amicizia. - Vitadell'amicizia è la confidenza - la quale dev'esser mutua. Orachi non ha un amico va a confidarsi dal preteil quale è poiil confidente di tutti: - precisamente comechi non ha amantebattealla porta della meretriceche a tutti si apre.


2352.I matti fuori dell'ospedale. R.U. - Prof.r Rota. - si unge disego.Tiene un abito adosso fin quando ce n'è un pezzo. Idenari che guadagna (talora mille lire al mese) li tiene sparsi ne'suoi cassetti aperti. Discorre di tutto. E' una biblioteca di libriscompagnati. Ha molta scienza... nella memoria. Le sue lezioni le fain piedi delle scranne e dei tavolinicol sigaro in manodi cuiscuote la cinigia ne' propri capelli. D'inverno tiene sempre apertele finestre e se gli scolari si lamentano del freddo - chiude laporta. - Prof. Scarenzio. Entusiasta di Seneca - s'incapa didiventare l'uomo modello. Cerca diminuirsi i bisogni. Comincia dallimitare il suo cibo al lattealle uovaalle castagneal panee apoco a poco si riduce al solo pane. - Il principio fondamentale dellasua filosofia è che l'anima deve comandare al corpo e peròtalvolta dice: andiamo a piedi a Milano - e obbliga il corpo aportarvi da Pavia la sua anima - Arrivato a Milano si sente stanco.Mano! il corpo non deve vincere - esclama e ritorna a Pavia. - E aPaviamezzo mortosi obbliga ancora a far 1000 o 1500 giri del suogiardinomettendoci in mezzose è notteun lume. - Cosìcerca di vestirsi meno che può - mai mutandemai camicia. - Etiene scarpe larghissimeperchèegli dicel'uomo dev'esserelibero. - A volte gira dalle 7 del mattino alle 4 della sera sotto iportici dell'università - Quando vede mancato un libro allasua libreriamisura il posto vuoto. Se il posto è di diecicentimetri per 4 - va da un librajoe gli chiede «avete unlibro alto 10 centimetrie largo 4?» «ho questo»gli risponde il librajo mostrandogliene uno - «Sìèbello...» fa il professore sfogliandolo - «ma èalto solo 8mentr'io l'ho bisogno da 10».- Prof. Porta - Si faportare tutto il pranzo in una volta sola sul tavolinoe mangia unpo' di un cibo un po' dell'altroin piedior camminandoorzufolando. - Un ammalato gli mostra una mano. Porta dà unafischiata e dice «la mano è andata» - Una giovinetisica va a lui per farsi visitare. Egli si volge a' suoi scolaridicendo «prevedo un bel pezzo pel nostro museo» - Faun'operazione a un preteche ci soccombe a mezzo. Porta lo squadracon ira e dice «ha avuto la viltà di morir prima»- La sua smania per operar gozzi è passata in proverbio -Prof. Lombroso. - direttore del manicomio. Dice agli scolariche lapiù parte dei mattilo è diventata per ambizione. Aprova ne fa comparire uno nell'aula. «Non vedi tu forsemilioni?» gli chiede - Nosgnour - risponde il povero diavolo.E Lombroso adirato: E' un buffone - costui - E' un matto: che non glicredano! ecc. - Lombroso imagina che i pellagrosi abbiano gli artipiù lunghi del normale: e fa portare una panca per misurarcisopra i suoi matti. «Ma misuriamo prima noi» propone ilsuo assistente. E si misurano infatti: si trovano di avere 4centimetri oltre il comune. - Per mitigare poi la pazziaLombroso sipensa di convertirla in pellagrae però dà ai mattiogni mattina un bicchiere di raccagna con un grano di melica - Tieneanche una capponaja di pollastri pellagrosi e impazziti a forza dimaiz guasto. - E RotaScarenzioPorta e Lombrososon tutti equattro professori nella R. Università di Pavia. - A Paviaogni 1000 un pazzo.


2353.Due gazzettieri si svilaneggiano ortolanescamente nei loro fogli datafanario - s'intromette un giurì d'onore; e questo sentenziache la lite non deve aver seguitodichiarando i litiganti dueperfetti gentiluomini.


2354.Tutti che le hanno godutedicono che le gioje di questo mondo sonoingannatrici. Ma almeno le hanno godute!


2356.I trattati politici restano inviolabili finchè una delle particontraenti si trovi forza bastante da poterli violare impunemente...Del resto i trattatiche si concludono ancora oggidìsononon dico violabilichè non si viola che il giusto dirittomaannullabilinon avendo quasi mai il requisito dell'oggettopossibile. Sempre nazionalità calpestate! sempre monopoliprivilegi...! Volere o non voleres'è ancora ai tempi diBrenno.Sulla bilanciache pesaè la spada.


2357.R.U. (pel L. VIII. Le scuole - professoriscienziatisgobboni etc.)- Tale scienziato è orgogliosissimo per avere scoperto cheProtasius e Gervasius si scrivevano coll'i; tal'altroè ungentleman - that loves - to hear himself talk (Shakespeare) - Scopodella scienzafar parere difficile il facile.Sulla cattedra staseduta l'impostura. Spiegata alla buonain manica di camicialafilosofia anche metafisica è la più piana cosa delmondo:gergoneggiatasfido gli scolaretti... che dico?... sfido glistessi filosofi a capirla. - Esempi di cose dette sulle proprie gambee sui trampoli - Vi ha gente che studia tanto da non aver piùtempo di pensare. Knowingdice Lockeis seeing and if it be soitis madness to persuade ourselves that we do so by another man's eye


2358.Vi ha certe osservazioni subabsurdaeche dette da uno sciocco sonosciocchezzedette da un uomo d'ingegnosono tratti di spirito. Peres. io domandava al mio servo s'egli sapesse quant'erano le operedella misericordia:rispose: «a Des hin sett; a Miran soo minga»- Altra volta il medesimo servo mi avea adoperato un foglio di cartascrittaper accendere la stufa. Imagina l'ira mia! Ma egli si scusòdicendo: l'era scritta!... E forse avea ragione:chè il piùdelle volte la carta scritta val meno della biancasecondo ne dicelo stesso Giustiniano al capo della Specificazione.


2359.R.U. (I miserabili. L. v.) La signora * di Paviaavarissima. Vendevai pollastri d'appendice ai servitori delle case signorili dellacittàpoi si recava dai padroni a farsi invitare a mangiare ipropri polli. Si faceva portare in casa dai pollaroli le ochelespennava mezzopoi le restituiva loro dicendo che non leconvenivanoe così faceva mucchio di penne che poi vendeva.Il suo denaro non lo prestava che a chi le promettesse il 20 percento - ragione per cui perdeva e capitale e interessi.


2360.R.U. (Gli impiegati L. VII. 18) - In forma di «Addio» -Evviva! ho dato le dimissioni... Evviva! le hanno accettate. Mi paredi riappartenere alla specie umana. Quadro retrospettivo - Non c'èimpiegato che possa vedere di buon occhio l'altro impiegatosalvochèquesti gli sia di grado inferiore. Due impiegati si guardano tra lorocon l'occhio di affettuoso odio dei coeredi parenti. - Facendol'impiegatocome il soldatosi perde il primo carattere umano che èil raziocinio - Non s'è più uominis'èimpiegati - Ogni impiegato è bifronte: una delle sue faccie lavedi volta umilmente sorridente al superiore: l'altra superbamentearcigna all'inferiore. - Cenni sulla lingua burocratica. Es. «Dopodi aver espletate tutte le ricerche...» «surnomato...»«Il morto sussiste ancora» per dire che la morte del taleè constatata - ecc.(Vedi Unità della lingua - giornaledi Fanfani di [lacuna]) Gli impiegati in aspettativa di unagratificazione. - Fisionomia degli impiegati dei vari Ministeri.


2361.R.U. (Alla Bassa L. IV.) - L'abbondanza alla buona dei fittabili e lascarsità ambiziosa dei cittadini. - La famiglia Magnani: 80brente di vino all'annoquattro quintali di patate ecc. - L'allegriarumorosa e schietta dei fittabili a chi li va a trovare el'accoglienza fredda e traditora dei cittadini - V. sparsimper lavita fittavolescai famigli ecc. - Il fittabile di Cislagocol suoeterno mozzicone di zigaro non acceso in bocca:parla a sottintesiemezza vocea occhiatea smorfie. Bravo chi lo capisce!Ed egli dalcanto suonulla capisce di quanto dicono gli altri. Chiede sempre:eh? - Altro fittabile - vestito in eleganzacioè con calzonicolor persichinopanciotto a righe nere e verdi con bottoni d'oro -cravatta rossa cappello bianco di feltro molle su un occhio colcordoncino celeste ed il fiocco - guanti rosso mattone - soprabitocelestino. - (Dal racconto del Ragioniere Gola)...sedeva (ilfittabile) per traversoaccigliato con un gran piatto da una partee diceva di tanto in tanto «on alter viaggsur ragionatt»- Apparve un bacinone di minestra. Il fittabile vi cacciòdentro il forchettone e ne estrasse... un'anitra - Fu il pranzounaminestra tutta verze - due anitre in istufatodue oche arroste - eun cappone allesso: poi il dolcee finalmente l'insalata. Le donnedel fittabile non erano a tavola col ragioniere e il resgiouma sitenevano umilmente pranzando in un canto del cucinone. - I mungitoridelle vacchenelle cascine della bassa con una terza gamba di legnosu cui seggonoattaccata alle chiappee con un cappellone perdifendere il capo dal ventre della giovenca - Descrizione dellafabbricazione di una formaggia - I casee per superstizione ci sputanoprima entro. - El fa la sort. - La volta della formaggia ecc.


2362.R.U. (L. XI. Il Commercio) - Descrivereper bocca di un mercanteubbriacotutte le astuzie per le quali il codice di commercio ègiornalmente violato - legalissimamente. - Della cambialeche deveportare una data di luogo d'emissione diversa dalla data di luogo dipagamento: condizione ridicola e spesso derisa col falsificare laprima delle due date -... Del facile sottrarsi alla vigilanzagovernativa sulle società anonimecoll'accomandita per azioni-... Dell'inutilità dei libri di commercio. Chi falliscedolosamente è colui che ha i libri più in ordinetantoche esce dai processi candido come un cigno. Dice la legge «voglioche indichiate le spese di famiglia per vedere se il fallo ècolposo o no». E il commerciante scrive allora quanto vuole inqueste spese di famigliache tengon bordone alle sue ladrerie - Sinoti che il nostro codice è ancora quello di Napoleone;pensando quanto le condizioni economiche siano d'allora a qui mutate.Fortuna che l'unica legge in commercioè il bisogno dimantenere il credito morale. - L'uso fa tutto. I commercianti sonoper necessità onesti. - Parlare della bancomania ecc.


2363.R.U. (Parte ufficiale L. VII. 17). I Cavalieri in Italia. In forma dilettera al M.° dell'Ist. Publica - lettera nella quale l'Autorerifiuta una decorazione accordatagli; ne adduce le ragioni - deltroppo onore per lui - e del troppo poco - - Cav. Corniani - mercantedi pepearricchitosi straordinariamente. Un signore va a casa suaedomanda ai domestici con deferenza del cavaliere Corniani - Entracostuipettorutocol nastro all'occhiello dopo aver fatto aspettareassai tempo il visitatore. Il quale:E' Lei il Cavaliere Corniani? -Per servirla - Favorisca darmi un soldo di pepe. - Cav. Del Bòsi arricchì dando patrioticamente aqua per vino all'esercitoitalo-francese nel 1859e in premio fu creato cavaliere. Alloratrovò che il suo nome non respirava abbastanza nobiltàe però si diede a firmare «Del Bue cavaliere Giovanni»- Cav. Civelli - decorato di molti ordini austriaci li cangiòcacciati i tedeschicon gli italiani - Cav. ora Comm.Rossi - dettoil «professore di non si sa che cosa»fatto cav. peraver sposato una ricchissima vecchia - Cav. Massafatto id. per aversciupato il patrimonio nei lupanari e le bische - Cav. *id.peraver mangiato parte della sostanza di Litta suo amministrato - Unmaggiore della G. Nazionale di Paviaè fatto id.; ma si notiche a Pavia la G. N. non si raccolse pure una volta - D'Alliotconsole d'Italianel ricevere la tanto bramata decorazioneècolto da paralisi e muore di gioja! Altri si occupano a gratis e maleper tre o 4 anni in qualche publica amministrazione: danno poi ledimissioni e sono fatti cavalieri. - Altri ancora per essere giuntial tale al tal altro posto cui giunge chiunque abbia tanta pazienzada seguitare in certe stolte carriere - Altri infine per sbaglio. Peres. il Boucheronche avrebbe meritato l'onore della crocetta pel suoTrattato sull'arte musicalementre invece lo ottenne per esseremembro di una tal società... Lode a lui! stracciò indue il brevetto. - Dire in generesulle decorazionila loro utilitàe il loro danno: utili perché varebbero a sostituire allaingiusta ereditaria nobiltàla personale -: dannoseperchènon si distribuiscono mai nè si potrebbero distribuireequamente. - Ridicoli poi i gradi del merito ecc. - Rovani noncavaliere - Carcano commendatore ecc.


2364.R.U. Appendice - Un accalappiacani (sotto la dominaz[io]ne austriaca)ne pigliò uno senza muserola di un ufficiale. L'ufficialerivoleva prepotentemente il suo cane: l'altrofedele ai regolamentimunicipali glielo negava. Dopo molte parole ed ingiurie l'uff. collaspada alla manoordinò gli si restituisse - «Ebbene!»gridò il chiappacani «vadano allora tutti!» L'èandaa el can todesch; che vaghen tutti i can talian e aperto ilcarrettoli lasciò tutti fuggire. Grande sparpagliamento dicani per le gambe degli spaventati cittadini - abbajamento - grida. -Un povero barbino affamatocercava di rosicchiare un ossoma nonpoteva per la museruola. Vo a lui - gliela levo. Sua riconoscenza -Un altro barbinopure affamatotrova il mio amico Perelli cheentrava in un'osteria e gli fa mille moine. Perelliadulatolochiama secoe divide con lui il suo pranzo. Il barbino mangia benbene: e poiinsalutato hospite - fugge via - Un altro ancora portavacolla bocca una sporta di gamberi vivi. Si ferma per pisciare edepone la sporta. Un gambero esce. Il barbino ve lo rimette coi denti- ma intanto ne esce un altro - Il barbino fa come prima - Senonchèecco un terzoecco un quarto; la sporta perde l'equilibrio - eccolitutti fuori - allora il barbinozactac - li accoppa uno dopodell'altro - li ricaccia nella sua sporta - si ripiglia la sporta - econtinua il cammino - Questionese gli animali coperti di pelo sianonudi o vestiti - Il Tell del signore Bosisio che piange sentendosuonar le campane; la nostra Tea che abbaja alla minestra che scottaecc. ecc.


2365.(R.U. L. VI) Delle domande imbarazzanti dei bimbi. Lia di 5 anni allamamma Maria: perchè il temporale fa bumbum? - Maria: perchèdi sì - Lia: il temporale ha le gambe? - Maria: sciocchina! -Lia: perchè? (e dopo una pausa) e perchè piove? -Maria: perchè non fa bello - Lia: facendosi il segno di croce:nel nome del padredel figliolo e dello spirito... Ma e lo spiritonon è quello del caffè? - Maria: sciocchina! èla terza parte di Dio. - Lia:perchè?... e dove sta Dio? -Maria: in cielo. Lia: (guardando il soffitto) Lassù? ma comefa a starci attaccato? e come ci va? - Maria (con impazienza):Sapraiquando grande. Dormi orache è meglio. - Credo io - almenoper la mammina.


2366.Paragonerei me e Perelliil primo al cosidetto finol'altro allalega:per cuimentr'io darei l'intimo valore alla nostra monetaeglilo conserverebberendendo più consistente l'improntapiùdurevole nei giri del commercio il tondino. Divisi inveceio midistruggerei prestoforse inutilmente: eglidurando moltovarrebbepoco. - Perelli è troppo eccellente conversazionista perdiventare mai illustre scrittore - La prontezza delle sue rispostede' suoi frizzinon avviene che a spese della loro profondità.- Dei nostri progetti - di me e Perellialcuni dei quali eseguiticome la Palestra Letteraria ecc. Altri progettierano il «Wermouth»opuscoletto che doveva uscireverso l'ora del pranzoe dovevaconsistere in frizziritratti umani ecc. - ed un «Teatrinodella Parodia» i cui attori dovevano essere marionetteelegantissime. Vi si sarebbero date le caricature delle opere e deiballi dei principali Teatri (nelle parole e nella musica)contemporaneamentee così della comedia nuova: parodiescritte però da gente d'ingegno - coi scenari ecc. dipinti dabravi artisti. Scopo del Teatrinoera la critica in azione agliautori ed agli attoricome pure ai scenografiai vestiaristi ecc.Il cartellone doveva pure portare lo stesso formato dell'originale...Era un'impresa che avrebbe forse potuto giovare all'arte - ma cheinogni casoavrebbe alla borsa. - Perelli colla Palestra Letterariaaveva messo su una specie di agenzia dove si collocavano gli uominigrandicome la gente di servizio.


2367.E' uno stoltissimo pregiudizioquello che i giovani non debbanostampare le loro ideema soltanto scriverle. - Perchè ungiovane riesca poi un bravo scrittore che faccia onore al suo paeseè bene ch'egli si assuefi per tempo a tradurre in iscritto lesue idee. Fin quì nessuno si oppone. Chi può impedirech'io pensie ch'io dia l'inchiostro ai miei pensieri?... Oraunavolta scrittoè anche bene che il giovine si consigli aiprovetti. «Ciò è giusto» dicono pure gliavversari. Dunquedomando ioche differenza passa tra il fareleggere un manoscritto a 10 persone una dopo dell'altra e a 10contemporaneamente? e che differenza tra il farlo leggere a millepiuttosto che a 10? Chè se male quì fosseil malestarebbenon dico nemmeno nello scriverema nel pensare. - Ancora.Non volete voi che uno scrittore stampi da giovane perchè nonsi sappia poi che grande fiamma sia venuta da piccola favilla?...Coteste sono ipocrisie vilissime. Anziil mostrare che dalpochissimo si può riescire al moltoincoraggia gliesordienti. Publicate dunquemiei carisenza paura. Stampatestampate: almeno in omaggio agli occhi dei lettori vostri.


2368.La debolezza fisica di Dossicausa e mantenitrice della sua forzamorale. - Come il carattere del Dossi appartiene meno alla fisiologiache alla patologia. - La vena della pazziache permea ne' suoiscritti e nelle sue azioni - in parte ereditaria - in parte aquisitadagli strani studi e dall'ingegno eccezionale (Nullum ingenium sinemixtura dementiae). Quanto all'ereditarismosenza citarepartitamente nonno Carlo (volubilità di carattere)ziaAngioletta (scrupoli romantici e religiosi) - nonna Luigia con lasorella Mojon ecc. e il cugino Carlo (ora all'ospedale dei pazzi diPavia) c'è la frase tradizionale in molte famiglie di Pavia «iPisan j en pu matt che san» - Io però osservo che unramicello di pazzia è sempre desiderabilequal preservativoda una pazzia intera. Gli è comedireil'innesto del vajolo- Sulla mia debolezzaosservo che fui battezzato un mese dopo lanascitache son settiminoe nato da una madre in fugasenzalevatricefra gli ultimi echi delle cannonate infauste dellabattaglia di Novara (1849). Anche Voltaire non ricevette il battesimoche parecchi mesi dopo la sua nascita. Eppure campò fino agli85. - Come pure fino agli 85 visse Newtondi cuibimbosi dubitavapotesse vivere. E Fontenelle e Walter Scott nascono pure debolissimie così J. J. Rousseauche lasciò scritto: je vins aumonde infirme et malade - Inoltreio doveva nascere donna. Laparticula di divina aura che spirò nel grembo della mia mammaera bipartita. Ma il diavolo giocò a Dio o piuttosto a me unmalignissimo tiro. Abbiamo da attaccarcelo? chiese a sèstesso. E me lo attaccò. Ed io non ho di maschio che quello. Imiei sentimentii miei pensierii miei languorii miei desiderifemmineggiano tutti.


2369.Nella mia vita veggo epoche in cuistretto da una paura non di orsoma di lepre - fuggiva la gente correndo alla melanconia ed allasolitudine. Erano epoche in cui mi dicevo: e perchèfrequentare gli uomini? Non ho io forse in me stesso una popolazionedi Iiuno diverso dell'altro?: se vuoi vedere qualcunomettiti allospecchio; - erano epoche in cui invocavo la tristezzamia perpetuafedelissima amantee mi smidollavo dagli occhi con l'assiduo coitosecolei. Allora tutti i dolori miei e d'altritutte le disgraziepassate e future mi si ricomponevano nella fantasia e rimpiangevo lamorte della povera Elvira e insieme il disamorato mio stato - Epiangendocercavo di mescolare le lagrime mie con quelle delgiovinetto Allighieri e aprivo la «Vita nuova». Estquaedam flere voluptas! oh la tristezza è pur dolce. Maleggendo quelle inclite paginea poco a poco dimenticavo Elviramestessodimenticavo la realtà della vitarapito in una nubedi arte e di genio. - Cosìalle volteleggendo entusiasmatoi grandi scrittoripiangevo a calde lagrimee sfiduciato di meesclamavo «me lo portarono via tutto l'ingegno» - eimaginavo che il mio intellettuale limone avesse spremuto le sueultime gocciee riflettevo «molta parte dei giovani hanno inanticipazione tanto usata la loro facoltà generatrice delcorpoche giunto il tempo in cui dovrebbero generare figli trovansiimpotenti. Del pari iodelle facoltà intellettuali». -Benedetteesclamavo - voi disillusioniumiliazionisciagurechèmi staccate sempre più dalla vita e mi fate desiderare quantoio prima temevala morte.


2370.A scrivere io soffro. Ogni linea è per me un dolore. A chi ècondannato a molto pensareDio avrebbe dovuto concedereper lomenoun paio di cervelli indipendenti fra lorocome concesse unpajo di bracciaaffinchè l'uno potesse lavorare durante ilriposo dell'altro. Cosìinvecebisogna soggiacere aglistupori mentali prodotti dal rilasciarsi dei nervi: cosìbisogna aspettare il riflusso delle ideecome l'onda del mare. - Lapiù parte degli scrittori hanno le parole e non i pensieri: iocon i pensieri non ho la parola.


2371.«Se ci fosse un rosario di coglioniLei sarebbe unpaternostro» - «A lei non mancano che le penne per essereun'oca». (Frasi di Cr. Negridirette al S.r *ora segretarioalla legazione di Portogallo).


2372.Scopo de' miei bozzetti. Io cerco la moralità della immoralità- voglio dire: dopo le tante stacciate che si fecero per partire ilvizio dalla virtùne faccio io una ancoraforse l'ultimasulla parte del dichiarato vizio affine di torvi le ultime stilledella virtù. La prima schiacciatadiede il vino: io schiaccioquanto rimane e dò l'aquavite - Modo de' miei bozzetti. Chiinsegna tecnicamente morale a nulla approda: massime oggidì incui a ciascuno par di sapere abbastanza. Spargiamo dunque di «soavelicor gli orli del vaso» e per riuscire al nostro intento diriforma socialepresentiamo le idee in forma pittoricain modo chela conclusione sia sottintesain modo quindiche il lettore latrovi egli stessoe peròtenendoci come a una trovata suaci creda e ne diventi fautore. Infattinon s'impara volentieri ebene se non quanto noi apprendiamo a noi stessi - La mia maniera èdunque di porre prima l'esempiopoi la tesi. L'esempio deveartisticamente preparare l'animo del lettore ad aderire alla tesilaquale è quasi sempre contraria alle sue opinionie dettacrudamente gli avrebbe fatto gettar via il libro. E' veroche anchequìall'apparire della moraleil lettore dà unsobbalzoma essendo egli ancor sotto l'artistica influenzadell'esempio cui egli ha già tacitamente aderitonon puòrifiutare del tutto la ideaper quanto nuovasenza contradire a'suoi anticipati sentimenti.


2373.6 luglio 1869 - faccio l'esame di diritto penale a Pavia e piglio 28punti - 7. luglio. Scrivo una gentilissima lettera di ringraziamentoal Prof.Buccellati V. lett. 25 (Album dal 66 al 72) - 9. Il prof.Pellegrino incontra il prof. Buccellatiinferocito contro di me pelgrave insulto (?). Pellegrino scrive tosto a Papàe papàva da Buccellatiil quale gli mostra la mia lettera. Papàlegge... Orrore! - 10. Alla mattinadopo una lavata di capo da papàvado da Buccellati. Ho il piacere di trovare in lui la maggior bestiadel mondo. Buccellati interpreta la mia gentilezza come altrettantavillania.Alle mie obbiezionirisponde che ha 36 annie chequindiuna lettera può capirla. Egli se l'è pigliata pel voi(il voi classicodantesco)egli mi dice che la frase «28pallottoline» per dire 28 punti è frase dispregiativa -aggiunge ch'egli appartiene alla commissione pel Nuovo Codice (poveroCodice!) e che le sue opere furono tradotte in tedesco (fortunatoItaliano):concludendo che i moscerini egli (bue) non li senteneppure. - Inutili le mie osservazioniinutile il leggergli lalettera mia col vero suo accento! - 31 dic. 1871. a Firenze. Vado atrovare Cristoforo Negri consultore presso il M.° degli Aff.Esteri. Egli mi rimprovera perchè non sono andato a trovarlodi presta mattinao almeno non lo abbia fatto avvisato del miopassaggio per Firenzenel qual caso mi avrebbe consegnate moltelettere per Roma. Va a indovinarlo! Poi mi fa sedere a tavolinoe midetta una lettera pel S.r Peiroleri sulla spedizione polare. La cartanon avendo righedomando la falsariga - Negri va in furia e inveiscecontro di essa. Dice che l'ha proscritta dal Ministero - Si lamentapoi perchè non scrivo in fretta e lo fa in malo modo. Mi sentole orecchie in fiammee mi prudono le mani di lasciargli andare unoschiaffo. Fortunatamente veggo semprenel vecchio mezzo imbecillitolo storico insigneil grand'uomo. - 1 genn. 1872. Mi presento al S.rPeiroleridirettore generale dei Consolati. Mi domanda se ho buonavolontàdice che non bisogna farsi illusioni ecc. poi mipresenta al Cav. de Veillet capodivisione. - 2 g[en.] 1872. De V. mipresenta al mio ufficio. Sono le 121/2. Gli impiegati cominciano acomparire tartarughescamentema nessuno si decide a far qualchecosa. M'accorgo che nei ministeri l'ozio è eretto ad impiego.A me hanno affibbiata la peggiore delle occupazioni: quella dimettere a posto delle carte nelle cartelle. Mi toccacome Dantescender e salire per le scalee non solo di marmoma a piuoli. E'ufficio da facchini.Ed io che ho studiato la filosofia del dirittola storia diplomaticala sinuosità delle leggi ecc.!! Devopoi notare sopra un registro i dispaccimano mano che arrivano... Aldiavolo il Ministero. Lascio l'ufficio in dubbio di ritornarci.


2374.(Roma 1872) Nel Museo Capitolinociò che maggiormente mi hainteressato fu la raccolta dei busti degli uomini celebri di Roma edi Grecia. Come è vero il ghigno e il cranio cocciuto diCatone! Come ritrae la innata lavativaggine il viso di Aristotile! ECiceroneil professore pedante e sbajaffone? e l'intellettuale soaveprofilo del giovinetto Marco Antonino? Ci si impara ben altrocheleggendone le biografie. Basta il viso e le opere. - Guardando poi leantiche statue spesso male composte di membra diverse fantasiavo ilgiorno del giudizioquando ciascun «ripiglierà suaforma e sua figura». Che confusione allora per i musei! Chespettacolo strano! - Alla biblioteca della Minervai frati nonconcedonosenza uno speciale permessola lettura della Storiad'Italia del retrogrado Botta! - Il Magno Tempio di Faustino nel foroRomanonel cui mezzo si rannicchia una chiesuola cristianaèla vera grafica imagine del rapporto tra le due religioni - GliSvizzeri del Papadalle onanistiche faccie


2375.(1873) Ora mi lodanoin generalei giovanie gli uomini grandi(come Rovani e Gorini)che sono i sempre-giovani: chi mi combattesono i vecchi piccini. Matra pocoquesti morranno: i giovanisaranno allora uominie gli uomini grandiavranno toccata la famache meritano. E allora mi troverò anch'ioa mio posto.


2377.Il mio discorso è tutto a cancellature. - Mio statod'innamoramento perpetuosenza oggetto. A volte mi sembra didiventar tutta mentula: e la voluttà insodisfatta stancasfibrapiù che la compiuta. - La insobria astinenza.


2378.Da fanciulloquando potevo procurarmi qualche nuovo librofacevocome i cani allorchè hanno da rosicchiare qualche osso - minascondevomi rannicchiavo nei canti a leggerlo. - Tutti i giorniusavo poi di fare come fanno i casee colle forme di formaggioritoccavo cioè colla nocca della memoria tutto quanto aveostudiatoper sapere in che stato si trovasse.


2379.Molta è la differenza tra i libri creati all'aria apertaequelli costruiti in uno studio. E come la si capisce! I primi sannodi fresco; gli altri sentono il chiusola muffa. - Bisogna semprealternare lo studiare al produrre. Producendo senza studiarecioèsenza versarci in corpo materia primaandiamo a rischio diesaurirci: studiando tropposenza produrre rischiamo invece dicrepare d'indigestione e soffocamento. - Fin quìil Dossinello scrivere un libronon ha ancora smesso il pericolosissimovizio di consigliarsi a chi ha già scritto in proposito.Eppure il Dossi si accorge di avere testa bastante a scriverne uno dasolo. Gli è come colui che s'appoggia a un bastonemalfidentedi gambe che pur sono salde. Getti dunque il bastone!Per esso legambe buone potrebbero affievolirsi.


2380.Difficilissimoanzi impossibile è fare un lavoro di lungalena perfetto (parlo sempre di lavori d'arte e spec. di letteratura).Ciò che suscita le opere somme è l'entusiasmo.L'entusiasmo dura un'oradueun giornonon di più - perchèl'entusiasmo è uno stato fuori del naturale. Oradimando iocome si fa a mantenersi in entusiasmo un anno o due di fila? Nèl'assenzio basta. Riuscirai sempre a un lavoro a tacconia macchie.Impossibile comprenderlo tutto in una sola occhiata: qualche suaparte strapiomberà: e per quante correzioniper quanta limausi poiavremo sempre un lavoro aggiustatonon mai di un sol getto.Nei lunghi lavori bisogna adunque accontentarsi del quasi riuscito.


2381.Divise di A. Pisani Dossi - 1ª (senza corpo) in tristitiahilarisin hilaritate tristis tolta in imprestito da G. Bruno - 2ªuna palla di gomma rimbalzante col motto «repulsa adsurgo»- 3ª un razzo accesocoll'anima «brevissed splendens»


2382.Dossi è nato per essere un corruttore delle lettere italianee in ciò gli Italiani gli dovrebbero riconoscenzaperchècosì egli prepara loro un nuovo risorgimento. - I libri del D.sonoquanto al carattereun misto di scetticismo e disentimentalismo. - Duei periodi dello stile del D.il I° diavviluppamentoil 2° di sviluppamento. - L'«Altrieri»si compone di 3 parti che sono come le tre persone della S. Trinità.- Sono tre tentativi. In unoil D. sta terra terra (parte seconda)nell'altro sta a terra guardando il cielo (parte prima)nell'ultimosta in cielo e guarda alla Terra. Dei tre generiD. èriuscito passabilmente nei due primi. Egli peraltro vorrebbededicarsi al solo primo il quale è a pari distanza dalle dueesagerazioni della odierna letteratura. Nel terzo genereD. non èriuscito - un po' per le difficoltà di esso genere un po' perla lingua e l'indole italiana che male si prestain un cielo sìazzurroalle nebbiosità. - D. avea tentato in questa 3ªpartenon di far sentire le parolema i suoni; di avvicinarsi cioèil più che gli fosse stato possibilealla musica; come aveatentato nella parte seconda di fare più che non letteraturapittura. - Col «Regno dei Cieli» D.se non ha fatto un bellibroha fatto una buona azione.


2383.A Roma si atterrarono antichi edifizi per formar nuovi musei. -Palazzo dei Cesari. Confronto tra le ruine ancora selvatiche e sìpittoriche; e le incivilitecon le etichette di latta verniciataecc.


2384.Gli Umoristi diconoin generalecose fuori dalla comune sentenzama in modo da colpire la intelligenza con un lampo di persuasioneche spesso si perpetua in un duraturo chiarore. Gli Umoristi diconocose savie vestite di pazziae pazzie vestite di saviezza. - A undiscorso fatto di ragionichiunque può opporre -: ad uno dicuorenessuno.


2386.(R.U. L. VIII) La matematica in Italia rappresentata da una dozzinadi zucconicelebrità che non si possono controllare e non sicomprendono neppure fra loro. Bardellidifattiprofessore di mat.al politecnicodice «Casorati ha dato fuori un libro che nonho ancora capito... ma che è magnifico!» - I matematicisono la gente che ha meno buon senso di tutti. - Il lor ragionare èa machina. Luigi Cremonaad es.esaminatoreguardando i lavoridegli studenti dice «questi componimenti o sono bellie allorasono copiati; o brutti e allora non possono istessamente passare;dunque zero a tutti». - Vedi gli «Immobili e i Semoventi»di Giusti. «Il fanciullo deve andare - deve ridere e pensare -appoggiato al calcolo = d'ora innanzimi consolo! - questo bipedeoriolo - anderà col pendolo!» - V. anche Béranger«Les Sciences» - Gardons Lisette et la Fontaine; - Musesrestez: restez Amours. - Id. Le vin de Chypre. - Gli scienziati chedisfanno nel lambicco la Natura.


2387.Tale non avea d'ingegno se non quel tanto necessario a capire di nonaverne. Egli prega gli Iddii a lasciargli gustare del calice delgenio. Gli Iddii l'esaudiscono. S'apre l'infelicissima vita di ungenio. Ed egli depreca il funestissimo dono e implora di ridiventareuno dei tanti.


2388.Mezze bugie. Mi lamentavo del male di denti. «Eppure»altri disse «ella ha dei denti bellissimi». «Eh»faccio io «due son finti» - Fintierano invece quattro.- O perchè non tacereo almeno non mentire del tutto?


2389.(R.U. L. V. Il bel mondo) The fashion - i fescioni (mil.). - Nel belmondo ci sono famiglie in malora che pajono e si credonovicendevolmente ricche. - Tal damerinodovendo recarsi a fare unavisita nella stessa casa dov'era stato il dì primasidisperava per non avere un nuovo abito pronto.«Che farò?»si diceva - «ho da portare ancor quello di jeri?» E lafaccia? - chiese un amico.


2390.Il dire «grandi lepri» agli asinifrase di linguaitalianapuò esser nato da questo. Cioè da qualchesoldato tedescosceso in Lombardiache veduto un canarino daghiande chiese che fossee udito ch'ei si chiamava «Asen»intese Hasencioè «lepri» - Poi la parolafattametaforapassò da Germania in Italia. - merluccioquasi «marluccio» - AllahDio. Conf. alltutto - CupidodesiderioDiod'amore - cerretanoperchè vende cerotti - ciarlatanoquasiciarlone - carabinierida quel re che diceva alla sua guardiacomposta di morii miei cari arabi neri - ciambellanodaquell'altro principe sodomita che scegliendo il custode delle suechiavidiceva «ci-ha-un-bell'ano» - vallettosimilmentedalla frase va-a-letto - vermouthdalla risposta data achi chiedeva «was für Liquor ist es?» - Vermuthe!cioè «conghiettura».


2391.Ciao saluto di amicizia a Milano è saluto di rispettoall'oltrepò (ciao quasi schiavo). - In lingua italianalefruttaal traslatosignificano generalmente busse - come marronigli sbagli ecc.


2392.calcoloda calculusperchè anticamente si facevano i conticoi sassolini - L'imagine poetica dei canes marini latrantipuòesser venuta da un bisticcio sulla parola canaeagg. dato alle ondeperchè bianche. CF.nuces e nuptiaecoll'uso antichissimo dimangiar noci il dì delle nozze (V.Marziale) - CF. i nomi dicolore che si danno agli stati di ubbriachezzaper es. «gris»in francese«la bionda» in milanese ecc. - Avegh i brugnal cuu (mil.)il brugnvale non prugnema pruni (spini) - mandorlespaccherelleda spaccarema meglio saccherelle da saccharum«zucchero» - Ripheusjustissimus unus. CF. nello stessosensol'ingl. «one»


2393.(R.U. L. VIII. Le scuole) Componimenti esaminati dalla commissionecentrale a Firenze (1868?). Tale studente di Como presenta alla Comm.un componimento latino fattogli sottomano dallo stesso preside delLiceoil prof. *valente latinistae ne riporta punti 6 - Talaltro a Firenzenel comp. italianonon passa. Che fa? Va daTommaseo e gli dà a giudicare il suo componimento. E Tommaseogli scrive una dichiarazione di lodech'esso giovane presenta allaComm[issio]ne. Notiamo che Tommaseo avea poco primaqual membro didetta Comm.giudicato il componimento indegno di passaggio. - Unaseduta della Società Pedagogica nel palazzo di Breradove sitratta de' mezzi di rendere obbligatoria l'istruzione primaria. Parla**preside del Liceo *** che già si distinse quale poliziottoin un liceo napoletanoe dice che bisognain ogni paeseinteressarne il pretoreintorno di cui il villano vede sempre ipennacchi e le bajonette dei carabinieri. Aggiunge l'avv.Righinichegiacchè ai parenti (per la negligenza dei figli!) non sipossono infliggerenè multeper la loro povertànèpene corporaliperchè giù di modapotrebbersi iparenti condannare a lavori in prò del comunevale a dire ailavori forzati. - Altri osserva che il povero figlio del padrecondannato piglierà poi da costui botte da orbo. CominciaRossi Guglielmo professore di non si sa che cosaa parlaree dice«Considerate... considerate ecc.». - Istruzione primaria.Ad Andorno ciascun ragazzo della scoletta è tenuto di portaregiornalmente nella stagione invernale un pezzo di legna alla maestrala quale la immagazina e la vende al minutolasciando gli scolarettibubbolare dal freddo. Ed è la stessa maestra che agliscolaretti detta: l'aqua è un fluido imponderabile - il mare èmolto smisurato - ecc. - In every age and state of societyfathersand elder citizens have been suspicious and jealous of all freedom ofthought and all intellectual cultivation (not strictly professional)in their sons and juniorsunless they can get it controlled andregulated by some civil or ecclesiastic authority in which they haveconfidence (Ed. Review). They disapproved of any teachingunlessthey could be certain that all their own opinions would be taught(id.) - Il preside **** del Liceo *** a Milano faceva saltar classipassar esamiottener punti di lodeper spille d'orocatene ecc. -Il prof. Gerli non volea lasciar passar un tal Vertua: «facciapure come vuole» gli disse questi «per me ne ho giàpieni i c... di studiare» - Vertua è ricco. I troppirigori allontanano dallo studio più che non invitano.


2394.Tra i bisticci politici - citare - il W. Verdidel 1859 scrittosulle mura delle città d'Italia che voleva dire W. VittorioEmanuele Re d'Italia - notando in pari tempo come ciò giovasseanche alla fama dell'insigne maestro di musica - citare il 610 (seiuno zero) scritto sul palazzo di Corte a Milanoin omaggio aMassimiliano d'Austria. - il Pio No-no - il Quanta spesa per unmezz-sovran e ona bavaresa (a proposito di Beauharnais che sposavauna principessa di Baviera) ecc. - Sulla Gazzetta dei muri - (Pompeiecc.) - Prina Prina - il giorno s'avvicina


2395.Curiosità gramaticali. Come «buon uomo»vogliadirenell'usominchione - come«galantuomo»siadoperirivolgendo la parola a gente di poco conto - ed abbiasignificato di semi-disprezzo. - Delle frasi di doppio sensodaevitarsicome la classica «Incipiunt agitata tumescere»(Virgilio).


2396a). Nella Letteratura comicafanno specialmente messe le opereteologiche. Basterebbe citare il solo titolo di molti dei libri chetrattano di Dio e Compagniper sentirsi la fede annegata fra lerisa. Non parliamo poi del contenuto. C'è p. es. un opuscolo«De trinitate» dove si pone sul serio la questione «Checosa fanno le 3 persone della Santissima Trinità in Cielo?»e si concludedopo molti sottili ragionamenti «discorrono tralorolodandosi vicendevolmente e continuamente».


2396b). (R.U. VII. Scuole) - I maestri vecchicol sistema di una voltasfogavano la loro bile sugli scolaretti - di cui se ne tenevanosempre inginocchiati dinanzi una mezza dozzinache tempestavano dibacchettatedi pugni e di calci. - Il bancoe le orecchiedell'asino - il cesso - il «pignolo» - il far la croce interra colla lingua ecc. ecc. - Tra i maestri di campagna non vadimenticato il Tagliorettid'Arcisate - detto il «Penaggia»perchèfacendo lezioneusava di tenere fra le gambe unazangola (penaggiain dialetto) e di sbattervi il latte. Questomaestro avea proposto ai Gramatici di levare 5 lettere dall'alfabetocome superfluecioè l'hla z (cui scusava coll's)l'm (cuiscusava coll'n)l'u (bastandosecondo luiil v) e l'j. - Fu luiche alla venuta del nuovo Preposto a Brennoaffisse sulle case delpaese il manifesto «O popolo di Brenno - sparate alla granputtana»; - fu lui che alla morte di Cavour pose sulla portamaggiore della Chiesal'iscrizione «tripudio - di preci elagrime - alla memoria di Cavour - conte Torinese - che per altezzadi mente e agilità di ministero - Il popolo di Brenno - Oggi -suffragano».


2397.Manzoni imitò Cervantesnel nascondersi il più che glifosse possibile dietro le spalle del suo Anonimo Lombardocuiattribuì e l'invenzione della storia de' due sposie ogni suapiù bella pensata - comedal canto suoCervantes avea ciòfattomettendo il suo famoso Chisciotte sul conto dell'imaginarioCid-Hamed-Benengeli - A proposito di Cervantes e del Don Quixotemagnifico tutto il tratto che parla del governo di Sancho: che èfinissima satira ai governi. - Cosìnotabilela descrizionedi Clara Perlerina (Parte 2ª Cap. 47) - la partenza di Sanchodall'isola Barataria (P.II. C. 53) - il discorso di Sancho colventeroche promette mari e montimentre non tiene nulla nellaventa (P. II. C. 59) - Tutto il Cap. 60 della P.II - ecc. ecc. DiUmorismomoltissimi esempi nel Chisciottep. es. «d'estamanera se lamentaba Sancho Panza y su jumento le escuchaba sinresponderle palabra alguna» - p. es. V. Cap. 61. P. II (pag.154) - Tra i difettiquello di trovarci troppo spesso ripetutol'espediente romantico delle donne vestite da uomo. Nel Chisciottece ne saranno una dozzina.


2400.la carasp.CF. kàragr. - no sé leer migajaspag..CF. micait.(briciola)miettefranc.brisabol.mìngamil. - francolines de Milan (D. Quix. C. 49. P. IIpag. 307) -capella (de flores) coronaCF. Dante «e di poeta piglieròil ca[p]pello».


2401.V. 2402 Os Lusiadas - miserabile poema - una delle solite imitazionida Virgilio - Annoja come il Tasso - senza neanche il conforto diqualche felice riposocomese non altropresenta qua e làil poeta italiano. Nella pappolata di Camoens regnanocontemporaneamente gli Dei pagani e i Cristiani.Imaginate ilpasticcio! così chequando Venere (nell'ultimo Canto ot. 82)mostra a Gama il mappamondodice parlando dell'Empireo «aquìsó verdadeiros gloriosos - divos estão; porque euSaturno e Jano - Jupiter[Juno] fomos fabulosos - fingidos de mortale cego engano» (e chi parlaè Venere!) - Nei Lusiadic'èoltre la solita favolala solita ripetizione d'aggettivistereotipati. - Un bell'esempio di proprietàlo si trova nelIII Cantoquando Vasco di Gama (a imitazione di Enea che sballa lasua storia a Didone) - conta al Re di Melinda la cronaca diLusitaniae si vantacon un Maomettanodelle botte picchiate dagliantichi portoghesi agli antichi maomettani - nel qual raccontoappare anche il fiume Gange che dice al Rey Manuel «a quantasgentes vês porás o freio». - Altro esempio diepica dignitàlo abbiamodove Bacco scende da Nettuno perincitarlo contro i Lusitanied è ricevuto dalle ninfe «quese estão maravilhando - de verque cometendo tal caminho -Entre no reino d'agua o rey do vinho» - Pazienza ancora che ilpoema termina modestamente! Camoensparlando al redice «...ficoque em todo o mundo de vós cante- de sorte que Alexandro emvós se veja- sem à dita de Achilles ter inveja».


2402.(V. 2401) Il solo tratto mediocre nei Lusiadièa parer miola minacciosa apparizione del Capo delle Tempestea Vasco di Gama.Crivellato il poema nel mio staccionon mi restano di lodevolichei seguenti versi «que alegria não póde sertamanha - que achar gente vizinha em terra estranha» - «Quemnão quer commerciobusca guerra» - «Encostase nochão que està cahindo - a cidreira co'os pesosamarellos; - os formosos limõesalì cheirando - estãovirgineas tetas imitando» - «Huma (Nympha) de industriacahee jà releva - com mostras mais macias que indignadas-que sobre elle empecendo tambien caia - quem a seguia pela arenosapraia» - «(gli onori) melhor he merece-los sem os ter -que possui los sem os merecer»


2403.Tale pretenel cominciare la predicadiè un colpo col piedenel lume che il chierichettoaccovacciato dietro di luinell'oscurità del pulpitosi teneva presso per leggere ilmanoscritto da suggerire. E il chierichetto allora «l'èmort». «E' morto» cominciò con enfasi ilpredicatorema accortosi tosto dello sbaglioebbe tanta presenza dispirito da aggiungere «Morto è l'agnello immacolato...Or chi l'ha ucciso? chi osò porre le mani ecc... Ahi!sonoquelli empi giudei...» e così viaimprovvisò unapredica sulla crocifissione -.


2404.Nessun uomo è fine: tutti son mezzo - ma a che? Sarebberoforse altrettante lettere che tutte insieme vanno formando una parolaunica - Dio?


2405.Nell'Universotutto è centro... L'Universo è tuttoinfinitoperché non ha margine...; non è totalmenteinfinitoperchè ciascuna parte di quello è finita...Dio è tutto e totalmente infinito perchè tutto lui èin tutto il mondo... L'infinito è immobile. L'infinita quietee l'infinito moto concorrono in una... - Se il mondo è finitoed extra il mondo è nullaov'è il mondo?Saràqualche cosa che non si trova - (in parteBruno).


2406.V. 2407 Giordano Bruno sgomenta. Chiesto dal Tribunaledell'Inquisizione di chi fosse figliorispose «del padre Solee della Madre Terra» - Udita la propria sentenza di mortedisse «majori forsitan cum timore sententiam in me dicitisquam ego accipiam» - Magnificase non per la formaper lasostanza è la sua satira sulla umana asinità. «Ohsanta asinità! santa ignoranza!... - La santa asinitàdi ciò non cura - ma con man giunte in ginocchion suol starsi- aspettando da Dio la sua ventura - Pregatepregate Diose nonsiete ancora asiniche vi faccia diventar asini!... Forzateviforzatevi ad esser asini voi che siete ancora uomini! E voichesiete già asinistudiateprocurateadattatevi a procederesempre di bene in meglioafine che perveniate a quel termineaquella dignitàla qualenon per scienza et oprequantunquegrandima per fede si aquista: non per ignoranza o misfattiquantunque enormima per l'incredulitàcome dicono secondol'apostolosi perde: se così vi disponetese tali sarete etalmente vi governeretevi troverete scritti nel libro della vitaimpetrerete la grazia in questa militante e otterrete la gloria inquella trionfante ecclesianella quale vive e regna Dio per tutti isecoli dei secoli. Così sia» (Bruno). - Utile sarebbe unraffronto fra l'incredulità di Erasmo e quella di Bruno - etra le loro due opere su la favola dell'Asino Cillenico (Cabala delcavallo Pegaseo?)e l'elogio della stultitia


2416.Giordano Brunodedicò la sua satira contro la fede e il papa(l'asino ideale) dal titolo Cabala del cavallo Pegaseo ad un vescovo- con queste parole «prendetelose voleteper uccello; perchèè alato e dei più gentili e gai che si possano tenerein gabbia» - Il motto di Bruno era«in tristitiahilarisin hilaritate tristis» che potrebbe essere il mottodell'Umorismo - Per la lingua da lui usata diceva «chim'insegnò a parlare fu la balia».


2420.Quanto spreco d'intelligenza per capir cose che non meritano d'essercapite! quanto studiare per giungere a sapere quanto la nostraignorante fantesca sa già prima di noi!... Don Chisciotteimpazzì sui libri di cavalleria - ma quanti mai impazzirono suquelli di filosofia! Nati scienziatisi muore ignoranti.


2421.Pret e pui hin mai sagui. (R.U. L. VII. 16 - Parte ufficiale).


2422.Tale alloggiava al 5° piano per timore dell'umidità. Dissemio fratello «egli ha l'umidità delle tegole» -Mia zia possedeva un cannocchiale da teatrodei primi fabricati; diquelli cioè che si allungavano e accorciavano senza ingranaggidi ruote. E mio fratello lo chiamava «il cannocchiale a pietra»(alludendo agli schioppi).


2423.Si vede un paesaggio dipinto. «Par vero» si dice - Sivede un paesaggio vero e si dice: pare dipinto. - Si mangia manzo; siesclama «pare fagiano» - si mangia fagiano «parmanzo» - Altre frasi valgono l'opposto di quanto dovrebberosignificarep. es. l'articolo di fondo nelle gazzettemesso semprein principio - Così ci sono metafore ritornate donde sonopartite - es.«ella dà alla luce il suo primo volume»(intendendo il partorire) che è metafora nella sua prima partegià presa a prestito dal parto animale - e applicata ai libri- Altre poicoll'uso hanno perduto ogni valore di metafora -p. es.svignarselain cui nessuno avverte più alla idea di vignaper es.il divorare la via etc. etc. - E vi sono anche diminutivi cheindicano oggetti più grandi del loro positivo. - per es.bambinodiminutivo di bimbo - usato in Toscana a indicare personegià adulte -; e accrescitivi che significano idee di cose piùpiccole dei relativi positivicome mattone e matto etc.Illustrissimoche vale meno di illustre - Non parliamo poi di certe frasi - per es.«crescere come Dio vuole» per dire crescer male etc. - dicui V.sparsim.


2424.(Note umoristiche di L. A. e B. V. 2240 - 2. I Numeri) Del Numero 13.- Se le superstizioni relative a questo numero siano anteriori oposteriori alle carte da taroccoin cui il 13mo tarocco rappresentala morte. - Il numero 13 è bandito dalle stanze neglistabilimenti idropaticinei broughams di Pavia (non però diMilano etc.).


2425.Dal momento che l'innato amore alla menzogna negli uomini creòil romanzo... - Il romanzomenzogna lecita e onesta... - Gli uominiamano i romanzi per amore della bugia. Le figure rettoriche sonotutte bugie -.


2426.La morte è l'alleata dei buoni ingegni. Essa apre le portealla fama e le rinchiude all'invidia (Bacone). E' la indeprecabilespegnitrice delle false glorieè la ravvivatrice delle verebenchè sconosciute.


2427.(V. 2240) Impressioni nel leggere. Il pianto che erompe allacontemplazione della bellezza artistica. Mi fanno piangere le piùcomiche poesie dell'inarrivabile Portatanto son belle.


2428.«E stetti come l'uom che teme» (Dante). CF. Virgilio«Illum indignanti similemsimilemque minanti». - Ladescrizione della Casa del Sonno è tolta di peso da Ariosto adOvidio - Ma fin dove si può ritenere che un autore imiti unaltro? - Altra l'imitazione in scienzaaltra in arte: nella primal'idea è tutto; nell'altra la forma è quasi tutto.


2429.Il comico è risol'umorismo sorriso.


2430.Nei paesi dove le vocali cedono alle consonanti... (per indicar ilNord) - Errore che le lingue germaniche siano più ricche dellelatine... Esse non sono nè più nè meno -quantunque il costume di combinar nuove parole coll'unione di due otre altre vecchiesia piuttosto un effetto della scarsità chenon dell'abbondanza di una lingua.


2431.Segue il volgo ciò ch'egli ostenta di disprezzare. Il volgoassiduo frequentatore di puttanetoglie ogni sua frase di schernoappunto dai bordellich'egli ama e frequentaper es. «Va aputtane» etc.


2432.Nel dialetto Romano è frequente la desinenza a nel pluralederivata dal neutro plurale latino (le melale pomale sua ecc.) -Tra le bizzarie gramaticali - citare le cervella che hanno senso menonobile de i cervelli mentre le ossa l'hanno più nobile degl'iossi.


2433.Giuseppe Ferraril'esageratore di Vicodice che la lingua d'Italiaè reazionaria. Sfido io! non la sa scrivere - Certo èche scrivendo in Italiano - lingua ricchissima a rispetto delleteutoni - si sente tuttavia la scarsità dei tempi e de' modide' verbi e s'invoca la greca abbondanza.


2434.Nella Satira si trova è vero una delle fonti dell'Umorismoodiernoma l'Umorismo non è tutto satira: esso trae anche lesue origini da quella parte di letteratura semi-conosciuta dagliantichibenchè corrispondesse ad un affetto che naturalmentedovevano anch'essi sentireil pàthos -.


2435.L'arteogniqualvolta ci si presenta con opere degne di leianchevecchiapare nuova - la scienza per quanto freschissimapuzzasempre di vecchio.


2436.C'è chi scrive come se i lettori non conoscessero nullaintorno all'argomentoe tedia - c'è chi scrive come seconoscessero tuttoe spazienta. - L'attenzione del lettore si devenè esaurire - nè troppo acuire senza soddisfare. Illettore non ha nè da patire la fame nè l'indigestione -


2437.(V. 2240)Mie impressioni nelle letture - p.es. Orazio - odi -. Pareche Orazio abbia ad ogni periodo messe tutte le parole che avrebberodovuto formarlo in un sacchetto; le abbia poi scosse ed estrattele asorte le abbiain quell'ordine che venivano suscritte. Tantal'involtura. - Shakspeare (V.Sparsim) e al Giulietta e Romeo - Vatto. Scena 1ª. Questa scena è affatto fuor di luogo. Puòdarsi che Romeonon pazzo - possadopo di aver udita la morte dellasua adoratadescrivere minutamente al colto publico una bottega daspeziale? - Tasso (V. Sparsim). O miseria delle miserie! A volteleggendo per la prima volta la Gerusalemmeritorno al frontispizioaffine di assicurarmi che il libro sia proprio di quel decantatissimoautorecui si erigono statue e si pingono le fattezze con Dante ePetrarca. E' un poema più buffoe più sciocco e piùbenissimamente-male scritto della stessa Secchia Rapita.


2438.(R.U. L. I. Gli artisti). Scena 1ª. Il pittore X bisc de gamb -e lo scultore Klosc de spall - dinanzi all'Apollo di Belvederetrovandogli mille difetti - e quello della gamba più cortadell'altra ecc. - (R.U. L. XII. Leni pazzie) S. 2ª. Gallipittore presenta al Ministro delle Belle Arti in Francia il suo albumdi schizzi. Ogni schizzo è un indecifrabilescarabocchio.Domandastupitoil Ministro «ma cherappresentano?» - E Galli «la guerra dei bianchi e deineri». - Questo Galli s'era dato ancheper la fameadinverniciare carrozze. Partì poi per l'Egitto dicendo agliamiciche andava nel deserto per fare la «sfinge».


2439.(R.U. L. V. Il bel mondo. 8. I vani) - Il S.r Carlo Cattaneo (non ilgrand'uomo) si fa chiamare prima Carlo Cattaneo Torrianipoi NapoTorriani - e scrive una lettera alle gazzette dicendo loro direttificare l'N. C. in nobile cavaliere. - Altri ha la fatuitàdi credersi bello e d'innamorare tutte le donnep. es. FilippoFilippi - Luigi Perelli - e un nostro servitore (1869) il quale simetteva alla finestra della cucinaguardava in una casa di facciapoivolgendosi alla cuoca- vecchia cuoca - diceva «Ei leeche la dis che l'è pussee bell el servitor di sur Cairati. Chele guarda on poo!... e peu che la guarda mi» - Nel «belmondo» (stesso L. R.U.). Diogene ad Olimpiavedendo alcunigiovinetti rodiani sfarzosamente vestiti disse «questa èsuperbia». Abattutosi poi in alcuni Lacedemoni con tonachegrossolane e sudicedisse «anche questa è superbia»- (V. 2442)


2441.Il Prof.re Bardelli (del Politecnico di Milano) sul finire di una sualezionedisse agli scolari «Signoriè quì ildott.r Ascoli che assistette alle mie lezioniil quale si propone didar loro conferenze in proposito. Con lui s'intenderanno pel prezzo»- E il dott. Ascoliascendendo subito in cattedra «Eccosignoriio intendo di tener loro delle conferenze a L. 10 ilmese...» ecc. - CosìBuccellati (dell'Universitàdi Pavia) vendeva i propri libri - tutte pappolate - a' suoi scolari:e guai a chi non comprava! - Così il prof. Reale (della stessaUniversità) avea composto un libro di matematica diviso in duepartiuna delle quali stampatazeppa di errori e inutile aglistudenti; l'altra litografatacon meno errorie servibile. E peròegli diceva «Signori miei - il libro stampato costa 8 lireillitografato naturalmente 2 - ma io non posso venderli separati»- obbligando con ciò chi voleva passare gli esami sotto di luia comperarsi i due libri uniti - colla tenue moneta di 10 lire. - Lostesso Prof. Reale fece tre volte di seguito una facilissimaoperazione algebrica sulla lavagna - e la sbagliò tre volte -Item - sostituendo il Prof. Cantonidi cui era assistentecominciòuna lezione di fisicama s'imbrogliò sifattamente che dovettearrestarsi tra il mormorio e lo scalpiccio degli studentiesclamandointerdetto «Infinesi persuadanosignoriche tutto èmoto!» (Notiamo che il moto non c'entrava nel tema). Giùgli scolari a ridere. E il Realeancora più imbrogliatotergendosi il sudore che gli grondava dalla fronte (era inverno!):Scuserannosignori- aggiunse - la mia poca capacità...perchè sono padre di numerosa famiglia...


2442.(V. 2439). Felice chi possiede un pajo di brutti quadri antichioqualche scompisciato e tarmato volume - o una mezza dozzinad'idoletti giapponesi - o dei frammenti di sasso ecc.che glipermettono di dire«la mia pinacoteca!» «la miabiblioteca!» «il mio museo!»


2443.Sentinella (ad uno che vuol entrare nel quartiere con un involtosotto il braccio) Che avete lì sotto il braccio? - R. Unfagotto - S. che fagotto è?- R. Un istrumento - S. Cheistrumento? - R. Un fagotto - e così via.


2444.(V. N[ote] L. A e B. 2240. I°) Le etimologie Menagianeferrariane ecc.assai più divertenti della etimologia comparatadella nuova scuola. - Se leggendos'intendesse ogni parola nel suogiusto valore d'originenon si capirebbe più niente - Imonosillabi = atomi delle lingue - Delle frasi e dei nomiche hannopel troppo uso perduto il filop. es. domandare se il mondo èda vendere - Viola - Rosa - Giacinto ecc. - del modo di rinnovarle -p. es.scrivendo invece di cieca rabbia (in cui l'agg. non fa piùeffetto) rabbia senz'occhi (Shakspeareeyeless) - (Id. 5) Dare poiesempi di cose dette pianamente e sui trampoliper cui ladescrizione del rame di una cucinapuò a prima vistapigliarsiper quella dei bronzi di un campo di battaglia ecc. - (Id.3) Bellezze della parlata milanese; da provarsi principalmente concitazioni tolte dal Maggi (Lo splendor di Milanoil Savio Maggi -(Redi) per es. la vid del coll etc.


2445.«Oh che bel libro!» diceva talemostrandomi un volumesul suo scrittojo. - E perchè bello? chies'io - Era perchèil libroquantunque vecchissimo teneva ancora un margine collabarba.


2446.Si propone in una conversazione di fare un sonetto a rime obbligate.Chi è domandato a dettare le rimecomincia «Milazzo».Ma una signorina da maritosi alza rossa dalla vergognadicendo «sevogliono dire cose indecenti...» - e indignatafugge distanza.


2447.(R.U. L. VII Parte ufficiale) - Sulla porta maestra del Senato a Romaè scolpita una pelle di lionevera imagine del senatore.L'accattonaggio del votonelle elezioni del deputato.


2448.Una tra le precipue doti del Genioè la precocitàl'altra la celerità:esempi: CesareNapoleoneRossini.


2449.(V. Giorni festa - 2340. Carnevale). Nel Carnevale 1873 - si fabricòuna gran lunanella quale si entrava per la boccae nel cui internosi vedevano dipinte le goccie dei liquidi vedute dal microscopio:oranella goccia del vinoerano raffigurati PerelliRovani edaltri celebri bevitori - in quella dell'aqua i più insipidide' milanesi - in quella dell'aceto i più rabbiosigazzettiericome BizzoniTrevesCavalotti ecc. - in quelladell'orinail marchese Villani. - Nel Carnevale 69si vide unomascherato da cuococorrere con un coltellaccio per le vie dietro unaltro fuggentetravestito da tacchino. - Gli spiritosoni in carrozzeacconciate a lettocoi pitali ecc.gli straccioni abbigliati da donna- Chi gira serio serio a spazzolare i soprabiti e le faccieimpolverate dai coriandolidella gente; chi si metteincilindrato ecol giornale in mano sotto le finestre donde diluvia il gesso.- (V.id. 2340. Pref.) Lasciate pure che Apollonio Tianeo dicache igiorni di festa sono cagioni di malattia perchè i lavoricessano e ad altro non si tende se non a riempiere il ventre... - NelNatalecit. i regali domesticiil panettone del fornajoi rosoli eil vino di Malaga e l'uva passa zibibbo del droghiere ecc.


2450.Progetto di un librodal titolo «l'Osteria» in cui dopodi avere - in una Prefazione - ineggiato a questo punto franco daidispiaceria questa terra della perfetta eguaglianzaa questa casadi chi non ne ha - si raccontano alcune storieper bocca di variavventoriche vanno appunto all'osteriaper annegare nel vino idolori - Nella Prefcit. Arianna che abbandonata in Nasso (in asso)da Teseodà passata alla delusione amorosa coll'aiuto diBacco (cioè del vino) ecc. Come il vino sia pacificatore - Elvin ciôcch - coronar i bicchieribiccer senza collarin - (V.in Vino) - I° racc. di uno alticcio di vino - che raccontal'operazione del taglio cesareo fatto a sua moglieper uccidere leich'egli adorava - e salvare un bimbo che nessuno conosceva e nientesentiva. Il brutale Chirurgo lascia cadere il fascio de' suoi ferrisul canterano coperto di marmo - Spavento nell'ammalata - ilgrembiale da macellajo ecc. (combattere la legge che vuole salvo ilfiglio a danno della madre) - 2° racc. di un genio sconosciutoecc.


2451.(R.U. L. VI. I bimbi2348 - oppure nei G. di Festa2340). LaMarionetta. Due piccoli amicis'innamorano per via di unamarionettaappesa nella vetrina di un baloccajo - dai capelli divelluto rossodalle vesti d'oro ecc. Ma non hanno denari. Uno dice«corro a casa a chiederli a babbo. Tu intanto sta quì afar la guardiache non ce la portino via. Non muoverti sai» -Credevano che tutta la città dovesse avere gli occhi sulla lormarionetta.Uno dei bimbi entra dunque dal negoziante a dargli belleparole; l'altro corre a casaottiene i denari dal babbo e colbatticuore ritorna al negozio. La marionetta c'è ancora. Lacomprano e ritornano a casa gloriosi e trionfanti - Prima del 48inostri bimbi giocavano all'altarino - dopoal Teatro - ma dal 59 inquafanno al soldato. - Il Teatrino: chi dipingeva i scenari; chifaceva le comedie - le voci grosse e le sottili. Nessun spettatorefuorchè le donne d'accompagno - Un bimbo non buono a nulla lomettono a far girare il mareed egli s'addormentacol manico delmare in mano - La Rana (R.U. L. VI.I bimbi). Il figliolino delpadrone e il figlio del portinajo attaccano lite - vanno in rotta - enon vogliono più vedersi: l'uno gioca a tutto giocare sullaterrazza per far rabbia all'altroe così questi in cortile.Il padroncino giocava sulla terrazza con una rana vivama la ranacade in cortilee lì restala pancia bianca in aria. Subitacompassione nel bimbo del portinajo che le si accoccola presso. Ilpadroncino scende anche lui e tutti e due stanno lì a mirarela povera uccisacolle testine appoggiate l'una all'altra -Intenerimento comune - Baci - Pace. - Dei giocatoli per i bimbi.Inutilianzi dannosi i troppo di lusso. La fantasia di un bimboinnalza il minimo pezzo di legnodi sugheroche so io! al grado delpiù complicato e magnifico oggetto: ma s'arresta nojata ad unoin cui altri ha fantasiato per lui. Per le bimbe poi non c'èdanno maggiore del donar loro delle bambole troppo riccamentevestite. In breveesse vogliono avere ciò che la loro bambolaha - e se una bimba di 7 anni è abbigliata come una sposina di25domando ioquale borsa potrà accontentare questa sposina?Le nostre ave invece (e parlo delle più ricche) eranoabbigliate di tela in estate e di cotone all'inverno fino alle nozze.Guai non lasciare un margine ai fisici desideri! - I soli morali sonoinfiniti. - Dei dispetti (L. VI. bimbi R.U.) chi attacca gusci dinoce ai quattro zampini di un miciopoi lo caccia sul tetto - chiadaqua la casa colla tolla dell'olioecc. - chi fa l'organino colmacinino del caffèchi butta le castagne amare nelle padelledei marronai; chi versa nell'aquario dei pesciolini dorati l'aquacalda...


2452.Dicono che i vecchi ci vedono assai più lontano dei giovani.Ciò è vero:solo otticamente però.


2453.(R.U. L. VII. Parte Uff. od anche nei Cacciatori L. XI) Quantocorrotta la dignità umana! Anche oggidìsi pregasisupplica per ottenere il beneplacito regio di commettere qualcheviltà! (alludo a chi domanda posti di ciambellanoo vorrebbededicare una sua opera ad un qualunque sovrano etc.).


2454.Una signora s'innamora di un artista. Gl'invia una letterinaappassionata dandogli una posta. L'artista che ha molti nemiciinsospettisce di un brutto tiroe manda al luogo fissatoduecarabinieri. Dolce sorpresa - Altra romanticavede un giovaneentrare in un boscocon una faccia abbujata e con una lettera inmano. E' senza dubbioella pensaun innamorato tradito- forse...egli medita un suicidio; eansiosatiene dietro di lui... eva...finchègiunto nel cuor della selvail giovane sislaccia i calzonisi accoccola sui ginocchie si mette a farla.Altra dolce sorpresa.


2455.L'Umanità procede sempre per errori. L'Internazionalismo èl'errore il più modernoquindi la contemporanea verità.In esso sono i semi dell'avvenire. I posteri ne raccoglieranno ibenefici. L'idea della carità si va sempre piùallargando - e sviluppando: dalla famiglia passa alla cittàdalla città alla nazionee da questa alla umanità. -Per oral'Internazionalismo è l'ombrasproporzionatadelcorpo che sta per apparire - un corpo forse armonicissimo. Le Grandiideecome questanate informisi correggonosi completano stradafacendo - Sono i versi di Ennio che colla lima diventano virgiliani -sono i pezzi di carne che dalla lingua materna pigliano forma diorsi. - La sua faceche ora abbruciafinirà con illuminaretranquillamente la Umanità. E tutti vi anderanno ad accendereil loro lumino. Ammetto anch'io che la più parte degli operaiattuali dell'Internazionalismo appartengano alla colpama che ha afare l'idea collo strumento? E quì l'ideal'artefice èDio. Non pochi sono del resto gli scellerati anche nel campo deiconservatori del vecchio ordinema la legalità fa delle colpeloro altrettanti meriti. A chi ben guardale legali esecuzioni diSatory sono pari alle illegali della Comune - Pochi fruiscono ancoradei diritti politici. I non censiti tentano ora quel movimento che iborghesi già compirono trionfandorispetto alla nobiltà.L'epoca internazionale è ineluttabile. Una idea forte e nuovasegue il progresso della valanga.Virescit vulnere virtus. Il faut labajonette pour les empêcherdonc on a tort de les empecher(Bastiat). tà archaìa parélthen. idùghégone kainà tà pànta - Tout grandchangement de l'esprit humain commence par l'hostilité(J.Ferrari) Questi non sono che i vittoriosi indugi di Fabio - E voiborghesive la pigliate coll'Internazionale? Pigliatevela collestelle!


2456.Il presente (1800-1900) è tempo di mediocre libertà.Noi vi troviamo confusi tutti i sistemi vecchi di moraledi artediscienza ecc. in una sol volta. «Chaos rudis indigestaquemoles». Nelle politicheil sistema costituzionale è unaprova di ciò. L'uomo che ha provato tutti i governi uno dopodell'altro - ora se li gode tutti insieme - Tuttaviamercè losviluppo dell'economia politicaquesta matematica della Moralecheconcilia i calcoli e l'interesse colle aspirazioni più sublimidel sentimentonoi vediamo il bene estendersi senza posae senzaposa il male restringersi. - Coll'abbandonare sempre più gliinteressi a loro stessila miseria va scomparendo e colla miseria ilmale - Cosìil governo si fa sempre più limitatoepare che accenni alla sola amministrazione della Giustizia. - Ilpresenteè l'epoca del commerciodove l'utile prepara ilterreno al bene universale. Col commercio si diventaper interesseonesti.


2457.L'uomo di genio tiene il lumema la via è giàtracciata dalla Natura.Nessuno è inutilema nessuno èindispensabile. Se Volta non trovava la pila l'avrebbe trovataGorini. Se Gorini non strappava il loro intimo segreto ai vulcani ealle montagneil genio nascituro l'avrebbe strappato.


2458.Rileggendo il mio «Regno dei Cieli» quale fitta dierrori! quale folla di dubbii! La memoria vi ha corrotta la miaimaginazione e il mio cuore. Fu un lavoro a tentoni. Eppure non me nepento. Pàntes gàr èmarton - La strada dellaverità è a sghembo. Non c'è errore senza partedi veritàanzi l'errore si potrebbe definire una veritàincompletacome non c'è verità senza stigma di errore.Io spero tra breve di esser chiamato codino.


2459.Il Progresso tende a riemancipare l'individuo dalla societàtutrice. E già si domanda che il Governo ridiscenda dallaNazione alla Cittàcome tra poco si domanderà ch'essoritornifrazionandosialla sua sede naturalela Famiglia el'Individuodonde avea preso le mosse. Si riviene in una parola alsistema dei tempi primitivimuniti dell'esperienza della Società.- (Passato) Primal'Individuo - solo - fuori della Società -(presente) poi la Società confondente in sè stessal'Individuo - (avvenire) - infine l'Individuotornato solo - nellaSocietà; ossia prima - varietà senza molteplicità- poi molteplicità senza varietà - infine varietànella molteplicità.


2460.Chi volesse trovare un sistema per base al milionesimo trattato difilosofia storicapotrebbe cercarlo nella triplice divisione dellaFedeSperanza e Carità - dicendo Regno della Fede il passatoin cui dominava l'Artesua principale espressione - Regno dellaSperanza il presente in cui impera la Scienza - Regno della Caritàl'avvenire - temperata fusione della Scienza e dell'Arte. Cotestatriplice distinzione farebbe riscontro alla Cousinianadell'epocadell'Infinito (il passato) del Finito (il presente) e del Rapportotra il Finito e l'Infinito (l'Avvenire) - colle tre loro sedi -l'Asia - la Europa (e specialmente Parigi!) e l'America. Macome hogià dettoi sistemi filosofici non sono che vane ingegnositàche giuochetti da majuscoli bimbi. Tutto ciò che si vuoleinfilosofia si trova. I sistemi in filosofia non sono che conforti allapoltroneria. Per essii misteri si spiegano con misteri.


2461.Il sistema costituzionaledi moda oggidìpotrebbeconsiderarsi come l'ultimo tentativo di transazione fra il governo eil non governo. L'uomo che ha già provato tutte le forme digoverno una dopo dell'altraora vuole provarsele tutte insieme: poile lascerà tutte. - Per guarire alla Società non bastacangiare l'olio di ricino colla magnesia - essa deve abbandonaretutti i rimedi. E questo in buon'orachè l'interventogovernativo ha sempre colpito d'inerzia le intelligenze. - E adessol'Individuo ha tanto cervello da poter pensare da se stesso a' suoicasi senza più bisogno di tutore. Der Provinz stehe nur unterGott und unter der Sonne (Schiller). Noncon ciòche igoverni siano - come altri vorrebbe - contro natura. Chi li fa?l'uomo - E chi fa l'uomo? Natura.


2462.C'è chiosservando l'inquietudine del mondo presentedomandase i tempi odierni son conclusione a quelli che furonoo sonopreludio a quei che verranno; c'è chi li dice tempi ditransazione. - Ma e quale tempo non è mai transazione tra ilpassato e il futuro?


2463.Cousin definisce la guerra «sanguinoso scambio d'idee» ela trova un male utile. Io non ho tanto coraggio e la trovo inutile.«Si audire humanum genus voluerittam supervacuum sciet sibicoquum quam militem»dice Seneca.Il milite sìil cuocono. Inoltrel'autorità militare è una pessima compagnadi libertà; e gli eserciti non furono mai tanto funesti aglialtri quanto ai loro propri paesi. E c'è ancorachi in rimaosa celebrare i massacri di migliaja di uomini!


2464.La libertà consiste nel poter fare quanto si deve volereenel non essere astretti a far quanto non si deve. Perchèsentiamo i mali della libertà? Perchè non la possediamointera - Dato il governotutte le forme si valgono. Quod interestquot domini sint? Servitus una est. Dato un governo il migliore èil meglio amministrato. Dato un governoio griderò sempre conNapoleone I - «viva l'impero!» - e - col Senato di Roma -«viva la repubblica!»


2465.La clemenzasi dicedovrebbe essere esclusa da una perfettalegislazione. Ed io non vorrei neppure la legislazione! Non poenaeaut infamiae metu esse peccandumsed justi honestique studio etofficio - Più diminuiscono le pene e più diminuiscono idelitti. Come nelle malattie fisichegiova più la curapreventiva della repressivacosì nelle morali.Cangiate lecarceri in scuole! - Il lusso antico delle penequando la pena eraun reddito del principe. V. Beccaria... saepe committi quae saepevindicantur...


2466.Anche la beneficenza non giova che preventiva. Gli 8450 stabilimentiitaliani di carità posteriore non sono che altrettantisemenzai di miseria


2467.Data una religionela miglioresecondo meè quellail cuialtro mondo meglio giova alla felicità in questo.


2468.L'individuo non può adoperare la forza che nel caso dilegittima difesa.Al Governo è demandata dall'Individuo taledifesa. Se il governo oltrepassa questi limiti entra in una via senzafinee annienta la sua propria missione.Al di là dellagiustizia non vi ha che il suo contrario. Un governo non debb'essereche giudice e gendarme. - Con lo Stato abbiamo l'ingiustiziasistematizzata. Finchè ci sarà un Governosarannorivoluzioni. - Dei governi trop-pères.


2469.Scopo dell'Internazionalismo è torre le gelosie nazionalisentimenti non solo perversi ma assurdi - come del Nazionalismo fuscopo il distruggere gli odi Municipali. Nuocere agli altri - ènuocere a sè. - Patria mea hic mundus totus est - Omne solumpatria forti. - L'Int[ernazionalis]mo è l'ultima espressionedel pensiero umano - ultimas'intendein ragione di ciò chefunon di quanto verrà.


2470.E' ora che l'individuo esca dall'esagerata tutela dello Stato. Iltempo è passatoquando «the people were not used - tobe spoke of but by recorder» (Shakspeare). Ciascuno siaresponsale di sè. Chacun pour soinon chacun pour tous - chèbene interpretatoil vero interesse individualeproduce il comunebenessere. - Ora facciamo senza degli Dei; tra poco faremo senza deigoverni.


2471.Il Presente è l'epoca del commercio. Più ècommerciale un paese e più è civile. Drayton mentivadicendo «the gripple merchant born to be the curse - of thisbrave isle» intendendo l'Inghilterrama Drayton era un poetacioè una persona eminentemente retrograda. Parlo s'intende deipoeti modernichè degli antichi era tutt'altro. Anticamentepoesia equivaleva a profezia. V.anche Giusti e Leopardichecanzonano gli Umanitari etc.


2472.Il comunismo e il socialismo vanno posti fra gli errori del tempopresente. Il primoa fortunaè inattuabile. Esso esige unaperfetta e continua eguaglianza. Or come ottenere quelladell'ingegno? - L'altro (troupeaux et berger) purtroppo è inpieno vigore. I Governi ne sono la massima prova - i quali tendonosostituire alla spinta dell'ìndividuale interesseuninteresse comunecui nessuno partecipa - L'Internazionalismo ètutt'altra cosa dal Socialismo. Governosocialismo e dispotismonelmio dizionariosono sinonimi.


2473.Alcuni filosofipur di non far torto ai loro sistemifanno tortoalla Ragione. Cousinposto una volta che la civiltà segue lavia del Sole (V.anche Dantedove dice «e quando Costantinl'aquila volse - contro il corso del Sol che la seguia») -sagrifica bellamente ad una perpetua morte l'Asiala Grecia el'Italia (CF. «and the dead nations never rise again»)tutto a favore della sua Franciaanzi del suo Parigianzi della suacattedra.


2474.CF. l'«ab alio expectes alteri quod feceris» (di Plauto)col pànta ùn òsa an thélete ìnapoiòsin ymìn oi ànthropoiùto kaìymeìs poieìte autoìs.Ambe le massime inculcanola benevolenzama la prima colla minaccia di una penala secondacolla speranza di un premio.


2475.La loi aujourd'hui n'est que de la spoliation organisée(Bastiat) - Ogni privilegio è un furto. - Della inonestamoneta (carta moneta a corso forzoso)del ladroneccio legale delledogane - della burocrazia e del militarismo che hanno raggiunto illoro più alto grado... dei sistemi restrittivi che aumentanoil lato penitenziario del lavorodei punti franchi oltraggio allelibertà commerciali rimessi oggi in vigore - delle guerreinfinepiù sanguinose che maie sempre sceleratissimeperquanto accompagnate dalle platoniche frasi di aspirazioni di popolidi nazionalitàetc. etc. E poi facciamo il bocchino disprezzo all'udire della carta di Law e dei sistemi di Colbertodostentiamo l'orrore leggendo degli autos-da-fé«dovequelli eretici di cattolici abbruciavano i poveri cristiani» edella torturae della schiavitù etc. etc. O uominituttocontradizioni!


2476.Il Medio Evo era l'epoca della Universale Mendicità(Correnti). - Della mendicità promossa dagli istitutireligiosi... della vita mendica e dell'ozio contemplativo dei monaci.- Nel voto di povertàfatto dai monaciera naturalmentesottinteso anche quello di povertà dell'intelletto; quindiodio a ogni studio.


2478.L'Italiadalla Geografia è destinata alla forma federale. -Circa l'Italia presentesi può dire che i suoi Ministritengononon le redini ma le dande del Governo - Degli inutiliMinisteri in Italia... dello svogliato Parlamentoe del Senato chevota le leggi a fornate... della Livrea che si allarga ogni dìpiù...


2480.E come potete punire chi uccise un uomoquando voiprincipisieterei dell'assassinio di intere nazioni? Ille crucem sceleris pretiumtulitvos diadema.


2481.Massimo segno della fineè il principio. - La psicologia = ilpensiero del pensiero.


2483.La ragione è a tutti comunela volontà no. - Dalmomento che il tuono ebbe creati gli Dei...


2484.Non vi ha guerra che non lasci l'addentellato ad altre. «Pacemcum hominibus bellum cum vitiis habere».


2486.Vi ha chi dice: la vita dell'uomo accorciò. Ammetto per laduratanego per la intensità. Chi potevauna voltavederein sì breve tempo tanta parte di terra (e quindi tantosapere)come oggi?


2487.Napoleone I° e Moltke - Il primo è un artistal'altro unoscienziato...CF. la lirica campale di Napoleone al genio artificialedi Moltke...


2488.Progetti di articoli letterario di capitoli che si potrebberoincorporare nelle Note di Lett. Alta e Bassa (V. 2240). - Deirapporti tra la politica e l'arte - Se meglio giovi all'Arte unostato libero od uno tiranno - Influenza di Paolo Gorini nell'Arte -Dell'Onestà Politicae Artistica - Della NecessitàArtistica - Cristoforo Negri - (Nella Necessità Artisticasipuò com[inciare]. Vi ha chi diceperchè il taleartista ha abbandonato la tale maniera... oppure - perchèvoglia ritornarci etc. dimostrando come l'Arte guida l'Artista e nona viceversa).


2489.Falsamente è dato il nome di «umoristico» allostile di alcune gazzette burleschequali il Pasquinoil Fanfullaecc. - Non è che «comico» e di bassissima lega. Visi adoprano rami strausatiche più non lasciano se nonstracchissime impronte.


2490.Poca parte dei romanzi odiernispecialmente i francesiappartengonoall'umorismo. L'umorismo fonda in gran parte nella formala quale dàil sapore alle idee. Quelli invece sono scritti tutti a un sol modo -incoloro.Il loro interesse sta puramente nella favola mentre negliumoristici sta nella stoffa della favola...


2491.Berni è in pochissimi trattiumorista. Walter Scottnon lo èmai.Byronlo è alquantonel suo Don Juandove posa in noncredere.


2492.L'Umorismoessenzialmente odierno. La vecchia letteratura era quelladelle passioniquindi intreccii di favola etc.la nuova èdella ragionequindi minute osservazioniequanimità ecc. -Carlo Porta è umorista grandissimocome in generale lo sono ipoeti popolariperchè tutti i sentimenti cominciano appunto amuoversi nei bassi fondi sempre mobilifinchè riescono adascendere all'onore di legge - e vengono registrati nei codici -.Duele letteraturel'aulica o artificiale che sdegna la spontaneitàe si circonda di dizionari a frasi fatteimmutabili: l'altra lapopolare o naturale che erompe dal cuore e ne presenta tutti icangianti colori - applicando le parole alle idee e non a viceversa -Oggidìtutto quanto è ufficiale vacilla e sta percaderetravolto dall'onda rivoluzionaria della spontaneità.Cadon le leggicadono i dizionari - L'uomo rivendica la suaindividualità - e però la letteratura dell'Humourtrionfa su quella degli Affetti a catalogo - Chè l'Humour oumore - è il carattere individuale.


2493.Manzoni ostenta di aver fede - Rovani ostenta di non averne. - D. nepigliaquando gli occorra di far dell'effettoe quanto gliaccomoda. Ma nessuno ne ha. - Gli stessi frequenti intoppi nelperiodare di D. giovano ad arrestare il lettoree a farlo pensareea fargli quindi scoprire bellezze che un'affrettata lettura glicelerebbe.


2494.Dei romanzi e delle storie (le quali fin quì furono anch'esseromanziin cui invece di persone o famiglie agivano nazioni) alcunici presentano eroi che in cilindro e marsina non sono che cadaveridell'antichità - altri eroi che in abbigliamento fuori dimodapensano modernamente. Ma lo sconcio è pari.


2495.L'Umorismo è la letteratura di chi pensa. Questa la causapercui la si sparseprima che non in Italiain quei paesi dove lariforma avea proclamato libera l'investigazione e lo sperimento. Orchi credenon pensa.


2496.Nell'umorismosi possono amalgamare in un sol libro tutti igeneri.L'Umorismo è la manifestazione letterariadell'ecelettismo dell'epoca - In esso voi potreste trovareletterariamente il rapporto tra il finito e l'infinitoil connubiotra il sensualismo e l'idealismoche Cousin predice allo spiritogenerale dei tempi che stan per venire. - La filosofia geografica diCousin...


2497.«I Promessi sposi» sono la pietra di paragone d'ogniromanzo che leggo.- Certovi ha libriche per un istante seduconosia eccitando le nostre passionisia mettendo in opra artifici chepajonoa fiore d'occhioarte - ma se riapri le eterne paginemanzoniane e ne leggi un periodola calma ritorna al tuo spiritolaserenità al tuo giudizio.


2498.(R.U. L. VIII. Scuole) Il professore * (famoso nella storia dellematematiche e delle bancarotte) ostentava di studiare 18 ore algiornocome se i giorni per lui fossero di 36 ore. - Il prof. * nonriceve Gorinicolla scusa di star facendo colazione! Il socio di *prof. **terribile esaminatore. Durante gli esamiandava a dareun'occhiata al cesso ogniqualvolta un esaminando ci era stato. Perlui bocciare un povero studentello era una voluttà. Ma aveaper coesaminatore il prof. Pellegrinoassai clemente. OraPellegrinoapprofittando di una uscita del **lascia passare su 10candidati 9. Rientra **. Ode il misfatto. «Come?» domandacon irosa sorpresa. E Pellegrinofranco - «Scusi ma non hoproprio potuto lasciarlo passare il decimo... Se non credeveda unpo' Lei» - ** peròa dispetto della sua terribilitàera dolce assai di cuoree faceva servire le sale della Direzionedell'Istituto Politecnicoda lui spaventate il giornoper le suetresche notturne amorose - Prof. Zuradelli (dell'Università diPavia - poi deputato di Salò). Vendeva agli studenti il I°fascicolo di un suo trattato - che costava 15 liredicendo loro «èun'opera in corso». Per passare bisognava pagare questopedaggio - Ma in 16 annia' miei tempinon era ancora uscito il 2°fascicolo. Del resto Zuradelli in iscuolasi contentava di leggereil primo. Giunto alla finelo ricominciava. - Prof.Esparson did[iritt]o internaz. (di Pavia). Teneva agli esami sul tavolo unanoticina con su questioni intricatissime per interrogarne coloroch'egli intendeva trucciare. Lo stesso Esparson corteggiava unasignorina amante di un suo scolare. Esparson regalavaogni dìdolcitorte ecc. che lo scolare e la signorina godevano insiemebrindeggiando al professore - Prof. Cattaneo di fisica (Liceo Parinidi Milano). Si dilettava a fare esperimenti sui liceisti - dando lorole più forti scosseche la macchina elettrica del Liceopotesse sprigionareinaffiandoli cogli apparecchi idraulici ecc. -Vismara (da Vergiate). Fu fatto professore di letteratura italianadopo aver scritto romanzisenza ragione nè cuoresenzasintassi nè ortografia. - Prof. Vollo - creato preside delLiceo Parini. E scrisse la lettera che si trova stampata sul«Baretti» di Torino. Anno III. N.° 7. - Bonghi eGiuseppe Ferrari professori negligentissimi alle loro lezionibenchèassai diligenti a papparsi l'annuo stipendio di 5000 lire - Prof.Nova (filosof. del d[iritt]o a Pavia). P. e. sale in cattedra e dice:signori! io non capisco perchè si metta il crinolino alledonneche cela le lor belle gambe...e così viatutta lalezione su questo tema - Detto Prof. Novadimanda in un esame ad unoscolare «perchè la libertà è innatanell'uomo?» - Lo studente risponde «perchè -siccome Dio è libero - l'uomo sua emanazione debb'essere purlibero». - E Nova «lei è dunque un panteista della3ª specie!» - E' a notarsi che Nova è inimicissimodi Rosminiper avere Rosminia proposito di luidetto «chi èquell'asino che raglia in riva al Ticino?» Ora Novain unesamechiede al candidato «e in proposito che ne pensaRosmini?» - Il cand[idato] fa un gesto di sprezzo - Nova:perchè quel gesto? - Cand.: Rosmini è una bestia. ENovasenza più chieder altro dà all'esaminando 27punti su 30 - Prof. Codazzi di matematica (Università diPavia). E' abbonato a tutti i giornali di mode femminili - Con tuttala sua scienza non riesce a capire una semplicissima macchina dacaffè. Fa l'astratto. Gli si domanda «che tempo fa instrada?» Risponde «non so; non me ne sono occupato»:- oppure «c'era gente in teatro?» «non soveramentenon mi ricordo piùnon ho guardato nei palchi eneppure in platea»... «alloraci saprà almenodire com'era lo spettacolo?»... «Neanche; non me ne sonooccupato» - Prof. *** (Preside del Liceo **** a Milano) verabelva asinina - villanissimo - Mortolo hannosu pei giornalivenduto per un Cherubino - pigliando forse le orecchie per ali


2499.(R.U. L. VIII. Le scuole) Agli esami. Dei componimenti di matematicavenuti dal Napolitano alla Comm. Centrale degli Esaminatoritalunierano lavoro di studentelli dai 30 ai 40 anni. In unodopo una filzadi spropositil'Autore avea disegnato cinque imagini di personecioè un padreuna madre e tre figli con tanto di linguafuorie sulla lingua scritto «aggio fameaggio fame»ecc. - Paragone tra la gramatica del Vescovo Ruterio del 950intitolata Paradorsum (il verbo - imbeccato a suon di nerbo) e laGramatica Greca del prof.re Inama - spaventatrice di quella poca[voglia] che tutti e massime i fanciulli hanno di studiare -All'esame di greco Ferrari copia da mio fratello Guido. Ferraripassa; Guidono


2500.Era la prima farmacia della città: avea di che ucciderlatutta...


2501.(V. 2240) Chi legge per sè ad alta vocepare non abbiapalato... - Dicono il non andare a lettoperder la nottementreinvece sarebbe un guadagnarla - Dicono che quanto distingue l'uomodai bruti è la parolamentre è la parola appunto percuiil più delle volteci mostriamo bestie.


2502.(V. 2240) 3. Dialetti. Come nei dizionari di una parlata si legga lastoria del popolo che ne usò e ne usa. Strettissimi rapportifra la lingua e l'indole di una nazione. Es. tolti dal dialettoMilaneseVeneto e Napoletano.Come perciò la lingua cosidettaItalianafuor dal colore dei dialettinon rapportandosi a nessunapopolazionenon valganon serva a nulla. - 5.Bestemmie. Perchèmaggiori bestemmie nei paesi di mare. Es. di bestemmie genovesi(frasi prov. e tutte le bestemmie lombarde) - 9. Critica. Effettidella critica sul publico e sugli autori. La Critica alla Baretti ealla Cletto Arrighi - La critica erudita e la sentimentale - App.Imp[ressioni di] Lett[ure]. Come i libri di molti degli odierniscrittori italianipajano traduzione dal francese o dall'IngleseTest. BariliFarinaDe Amicis etc.(il sommo dei mediocri). Ma gliscrittori cattivi giovano sempre ai buoni.Imparando da essi quanto sideve sfuggire (cioè sfuggendo tutto quanto hanno seguito loro)s'impara quanto si debba seguire noi. E anch'io se non gioveròcome buonogioverò come cattivo.


2503.Il pensiero è Dioperchè lo comprende. Dio pensa anoiquando noi lo pensiamo


2504.(V. Libro delle bizzarie - Ricetta per fabbricare gli uomini grandi)Nei Ministeri p. es. si usa di rispondere alle lettereripetendoquando non si tratti di sborsare quattrinile lettere stesse. Cosìp. es. se loro scrivete «io credo di essere un genio»essi rispondono «Decisamente voi siete un genioetc.» -Lettereche chi le ricevesi fa premura di far publicare su tutti igiornali.


2505.(V. 2240) 5. Gli antichi ebberoanch'essimolte raccoltedi mottifelicibisticci etc. p. es. il libro di Cesareil capitolo diMacrobioi bon mots di Cicerone raccolti dal liberto Tironelespiritosità di Aristippole risposte dei Lacedemoni etc. -Citare le Pasquinate (Pasquilles) le freddure (turlupinades eturlupins) la Fronda - e tra i fredduristi il Benseradeil PiovanoArlotto etc. Il bon mot deve potersi tradurre in tutte le lingue -l'equivoco (quolibet) di nessun valore non essendo la sua efficaciache temporanea - e la sua pretesa sottigliezza che casuale. - Ilgiuoco di pensieri e il gioco di parole - l'apoftegma degli antichigrave e nojoso - Tra le risposte felicinotabile quella di una donnaa un confessore che la domandava del nome «Padreil mio nomenon è un peccato» etc. - Luigi XIVNapoleone I eMademoiselle Turenne cui si affibbiano tutti gli annedoti etc. LeArlecchinate - Ottavio domanda ad Arlecchino quanti padri ebbe -A.risponde «uno». Ottavio finge irritarsi. A. risponde«io sono un povero diavolo e non ho modo di averne di più»- Spesso il bon mot dà a colui al quale rimprovera qualchecosa una specie d'imbarazzata sorpresa che gli toglie di potererispondere. - «Diseur de bon mots mauvais caractère»diceva Pascal - errando.


2506.Il bon mot deve scoprire senza asprezza il lato ridicolo delle cose.Un libro umoristico è spesso un libro-bon mot - Il sarcasmodei Greciper esser perfetto doveva contenere una soja (raillerie)finadelicatae giocosa. - Fu la libertà di parola cagionenei Greci delle tante loro risposte spiritose - La brevitàsentenziosa dei Lacedemoni - La Satira trovata dai Romani.Cit.LucilioOrazioGiovenale e Persio - Nella satira anticafrancese cit.RegnierDespré[a]uxVoitureVillon etc. V.anche les grotesques di Th.Gautier.


2507.Supplicavano molti Limogini un papa loro compatriota perchèloro accordasse la grazia di avere due mesi di più all'anno -e il papa la accordòaggiungendoche per grazia specialel'anno dei Limogini fosse di 24 mesianzichè di 12 com'eranelle altre contrade. - Alcune donne spagnole trovarono un dìsì buona la mattinale lor tazza di cioccolatache una di lorodisse desiderare che vi fosse a pigliarne un po' di peccatoaffinedi trovarla ancor più eccellente - D'altra donna l'unicostudio era di ben accoppiare parolecolorisapori - Cosìella mangiava volentieri del latte e dell'insalataperchèquesti due cibi le mettevano in corpo il bianco e il verdeduecolori che concordavano bene; così rifiutava ogni neravivandaperchè il nero le dava tristezza.


2509.Raff. tra l'esprit francese e l'Humour inglese. Il primo domina nellefrasi (libri di corta lena)l'altro nei libri (frasi di lunga lena)- L'umorismo nato dalla scienza. Rabelais (n. 1500) segna ilrisorgimento.Rabelais era dotto come eralo Richter - In Richterpiùche il pensiero formatotroviamo l'intimo processo mentale. I suoipensieri sono tutti immaturi. Fannopiù che sollievomaraviglia. Il cosidetto Classicismo - fonda nel paganesimo -manifesta la carne e l'azione - Il cosidetto Romanticismo fonda nelCristianesimo - manifesta lo spirito e il pensiero - Resta a vederedove fonda l'Umorismosalvo di dirlo la fusione tra il Class.e ilRom. - Heine e Börne nell'Umorismo -... L'anima addolorata diRousseau...


2510.Magnifico è lo studio di Emerson su «Shakspeare»(V. sua trad. in Biblioteca Nuova di Daelli). Shakspeare ci volle unsecolo per farlo sospettare - I secoli hanno formato Shakspearecomeformarono Omero e il Nuovo Testamento. Io credo quel che dicono isecoli e gli anni contro le ore - Sh. tolse tutto dagli altri meno ilgenio - la sua mente trasse l'oro dal fango: cambiò le sabbiedei desertiin giardini d'Alcina. Nell'Enrico VI di Sh. di 6023versi1771 furono scritti da qualche autore a lui anteriore2373 dalui su' fondamenti altrui - e solo 1879 sono completamente suoi.


2511.Ogni grande autore è grande criticoma non a viceversa - Igrandi e veri bardi furono insigni pel loro temperamento equanime elieto. Omero tu lo vedi in una luce di Sole (Emerson).


2512.La statuaria faceva prima parte dell'Architetturapoia poco a pocose ne diviseprima coi bassorilievipoi con le statuefinchèla statua balzò sola in mezzo alla piazza - e l'Architetturada padrona le diventò serva erigendole sotto il piedestallo.Così la letteratura-arte crebbe sulla letteratura-utilitàfinchèfatta adultase ne staccò.


2513.L'antica gazzetta era il Teatro - test. Aristofane.


2514.Una volta un governo si contentava di rovinare il suo solopresente:oggicoi prestiti manda in malora anche il suo avvenire. -Della Rendita publicafreno alle rivoluzioni... Della Plutocrazia...


2516.Dei ricchiche recandosi in villa sol quando tutti loro si recanopuò dirsi «vanno in campagna per ritrovarsi in città».


2517.Tra tutte le bestiela mia favorita - dopo la donna - è ilcane.Concedo che il gatto possiede un nobilissimo sentimento di cuiil cane difetta«l'amore alla indipendenza»ma se silodano le virtù si odiano i virtuosimassime in questo casoin cui si tratta di una virtù che offende noi altri padroni.Taccio i moltissimi fatti nei quali apparì luminosa laintelligenza dei cani. Chi non ne vide o ne udìqualcheduno?... Fra tutti i cani del mondoperaltroho unapreferenza pel tuoo xxxpoichè fu attraverso di esso ch'iocolsi il primo tuo bacio.


2520.1870 - Questi in Italia son tempi di somma ignoranzain cui sidisconosce Rossinidisconoscendo naturalmente anche Manzoni eRovani. Prevedo tra un mezzo secolo la necessità che sorgaper questi 3 nostri grandi contemporaneiuno scopritore e unrivendicatorecome più volte abbisognarono a Dante. Oggidìil rivoluzionario Manzoni lo chiamano reazionario!


2521.Sulla smania dei subiti lucridel molto guadagno con nessuna faticache ha invaso dopo il 66 l'Italia. La Bancomanial'affarismoiltripotage - il patatrac - Chi gira la sera per le vie affollate diqualche grande centro d'affaricome Roma o Milanoe raccoglie iframmenti delle conversazioniode: quanti ne ha?... mi ha dato 20napoleoni -... ci ho guadagnato 30 scudi... La prima emissione...Ventimila lire... L'aggiodue lire al pezzo...- èun'operazione sicura... le azioni danno su... due milioni... ecc. Eintanto le povere arti piangono solitarie e sprezzate! e intantosqualent arva! (P.O.) 2522. Italia 1870. Tempi di recrudescenzagovernativa. La tutela della P.S.affidata ai bricconi. Il mostruosoconnubio fra Chiesa e Stato. I regolamentiperpetua offesa alleleggietc. etc.l'usura.


2523.Lo stile di Guerrazzi rimbomba come rimbombano tutte le cose vuote. -Qualunque ignoranteletto un librodice «è scrittobene o male». E il perché non sa. Che sia scrivere benee male.


2524.Gli autori latini (parmi) parlando dei loro compatrioti usano direfigli di Romolo o figli di Remoa seconda che le azioni cui alludonosono gloriose o vergognose. Es. del primo casoce ne sono a mille -La Romulea turba etc.Del secondotra i molticito i seguenti«Parthum - Reddat signa Remi» (Properzio) - Illa Lesbiaquam Catullus unam - Plusquam se atque suos amavit omnes - nunc inquadriviis et angiportis - glubit magnanimos Remi nepotes (?) - TurbaRemi - sequitur fortunam ut semper et odit - damnatos (Giovenale) -non sanguine cretus - Turmali trabeaque Remi (StazioSilvarum V. v.17-18).


2525.La coscienza va educata. La coscienzacome la fanno i poetièuno spauracchio da passeri.


2526.Frammento dell'«Ave Maria» racconto distrutto (sc[ritto]nel 67). Dovedipinta dal mestissimo lumesi lasciò andaread uno di quelli smarrimenti improduttivi di cerebro che smidollanoanch'essi e fanno la strada alla pazzia e alla tisi. Chèmeditando l'ingiuria dello spregiato amorele ricomparve nellapupilla del sentimento la figura di Giulio e lo schietto suo volgered'occhischietto sì immeritatamente; e pensò che ellaavrebbe amato quel Giuliotantoche ei non avrebbe potutoperdonarsi di amarlafosse pur stato l'amore di lui solo il riflessodel suo. Nè come ella nessuna: neppure colei che gliel'avearapito. E quì Maria si pose a riandare le fattezze rivaliparagonandosele ansiosa. Ma raggricciò. Ricordava lo specchio.Imaginò di non esser più degna se non dell'ultimotalamosul che le venne un desiderio di morte acutissimo... E giàsi vedeva sul lettocandidamente vestita e inghirlandata di fioribianca come la cerama suggellate in sempiterno le labbra dal baciomaterno; poi si vedeva entrando nella casa di Dioma su quattrospalle; eseguendo con una cupa soddisfazione le particolaritàdel suo funereleggeva sui limini sacri che «immacolata dalmondano rumore» ella «era salita all'armonia dei cieli»;scorreva leggera la palma sui bianchi velluti aspri di aurei segni esulle trigemini file delle capocchie dorate; palmeggiavacontava iponderosi fiocchi e le saltellanti ghianduzze; vedevasi infineuscendoavvizzire con la cera ferale le rose di un convoglio dinozze che sulla soglia attendeva... E quìaccesaMariarisolvette morire. Balzò dalla sedia. Avea perduto anchel'amor di sè stessal'unico che le restasse... eprotendendosi dalla finestra... - Ma la rattenne una strappata diveste - Si volse con un sussulto: era Pelo d'Argento - Pelo d'Argentoche le diceva cogli arguti suoi occhi «c'è uno ancorache t'ama» - Quest'Ave Maria era la storia di una mutacheriaveva poi la parola per salvare l'amato (storia consimile a quelladel figlio di quel re asiatico (Mitridate?) che ricupera la voce perdire al soldato che stava inscentemente per uccidergli il padre «nontoccarlo; è il re»). Ave Maria fu scrittaessendo ioancor fresco dalle letture latinee però riusciva un musaicodi frasi rubacchiatedi cui nessuna attagliavasi al tema. Semprescarpa grande a piè piccolo. - Altro frammentoèquesto: «E venne un giornonel quale Mariaaccorrendo aGiulio che entravaparve più bella che mai. L'invernofacevasi primavera - «O viva rosa!» - esclamò ilgiovanottotendendole ambedue le mani - Maria udì ilcomplimento con gli occhicapìsorrise. Ma impallidita ad untrattosciolse le sue dalle mani di lui e andò a staccare unarosa da un bicchiere di aqua.Poi gliela offrì - E Giulioaccettandola riconoscentela odorò - Era carta - Mariaconun singulto indicossi; e ruppe in uno scoppio di pianto» -.


2527.Progetto di un librodal titolo «Goccie d'inchiostro» incui il Dossi raccoglierebbe tutte le sue briciole letterarieavanzategli dai grossi pasti delle opere. Molte di queste briciole sitrovano già sparse e nelle sue letteree nell'Alberto Pisaniecc. e nella Palestra Letteraria ecc. come p.es. i bozzettiintitolati Istinto - balocchi - La casetta di Gigio - Giudizi dellagiornata - La fede - Un cas de conscience - Charitas - La corba - Lecaramelle - Una fanciulla che muore - Una visita al papa etc. etc. -Tra i bozzetti potrebbe figurare anche uno dal titolo «Igiochi». «I Giochi» potrebbero stare anche nel L.VI. R.U. Eccone la traccia. - «Sei già un ometto. Smettidi giocare che è ora» - così certi bravuomini dibabbi dicono ai loro figlioli quando hanno infilato la prima volta lebrache. Ma che dicono proprionon sanno. - Anzituttoche intendonomai per giocare? Rispondono «giocare è un fare cosa nonutile» - «E per utile? Chèse utile è ciòche soddisfa a un bisognoanche il giocare è un bisognoilmassimo anzi ai bambini; ma se diciamo bisogno soltanto il mangiareed il bereo quante inutili cose! O quante son giochi. - E in veritàchi proprio gioca (che i nostri figli non ci odano!) siamo noi - noii majuscoli bimbi - Che fanno là tutte quelle gentivestitedentro e fuori a un sol modoubbidienti a un tamburo; il cuimestiere è l'omicidio etc.? avec tutte quelle cose lucentietc. etc.? Giocano - E quegli altri che vanno a dormire su quellebelle poltrone celesti affine di completare il numero di que' etc.che credono dirigere gli avvenimenti che camminano per proprio contoattorno a un balocco che costa 17 milioni all'annoche fanno?giocano - E quegli altri ancoraabbigliati di carta d'oro che fannoil mestiere di adorare un Dio creato da loro a loro imagine esomiglianzache fanno con tutte quelle genuflessioni etc.? giocano -e quelli nelle academie che discutono in lingua italianase lalingua italiana esista; oppure a pesar le parole etc. che fanno?giocano - E giochi noi grandi uomini (grandi s'intende per lacresciuta) ne abbiamo a bizzeffe - titolidecorazionimisticovaniloquiocerimoniali etc. etc.Lasciamo dunque che i nostri bambinisi trastullino il più lungo tempo possibile coi loro pezzettidi legno etc. Que' giochi non costano che pochi soldi - i nostricostano orosanguelagrime - Tra i giochile reliquiei santileprocessionii sistemi filosofici (encicli e recicli)laframassoneria - Illi a puero magnitudine formaque corporum tantumdifferuntquia serio ludunt. - I vecchi = due volte bimbi. - Inostri orribili giochi.


2528.Tutto è relativo. I dispiaceri dei bimbi equivalgono ainostri. A loro la rottura della gamba di un cagnolino di legnodàforse lo stesso dolore che darebbe a noi la morte di un figlio. -Così i mali imaginarinon sono nè più nèmeno dolorosi dei veri.


2529.(R.U. L. VII. Parte officiale). Desc. di un ballo a Corte. Lecarrozze che vi arrivano. Livree fuori e Livree dentro.


2530.(R.U. L. VIII. Scuole). La gente erudita. V. la gente dottaSat.d'Angiolo d'Elcie il de ciarlataneria eruditorum. - La genteche non sa mai abbastanza... - improba cupidigia di scienza... - diquel romanzo comico che è la storia della filosofia - icimiteri dei libri = biblioteche - Sul modo di ragionarecitare quelprete che diceva «la concezione del feto di una donna senzaintervento del maschioè facilissima a spiegare. Verbigraziaabbiamo la Madonna».


2531.(R U. L. IV. Alla bassa) L'Italiapaese agricoloregala alla piùmeritevole classe del suo popolocioè ai contadini i beiepiteti di picch - Liri - Pisis - sàgher - stobbiroeu -painard - gonzo - martore - gatto frugato - tangheroriservando iltitolo di Svelton e dritton ai pancacciai delle anticamere dei grandidella città. V. anche sul villanoi versi «Rogatusnegat - pulsatusrogat - pugnis concisusadorat». - etc.


2532.Bacone dice chequattro sono i doveri d'ogni Uomo - cioèpiantare un albero - fabricare una casa - scrivere un libro - egenerare un altr'uomo - Perelli ne aggiunge un quinto «fardebiti» osservando però di non pagarliper nondistruggere l'opera propria.


2533.(R.U. L. VIII. Scuole) Educazione in genere. Socrate osserva che ilpiantare le piante è uguale per tutte: l'allevarlediverso.Se per le piantequanto più per gli uomini! - Per arrivare acomparire col mondo un uomo d'ingegnoper arrivare al punto doveincomincia davvero la nostra vitaguarda quanto spreco di tempo!Cinque anni col bavaglino sotto il mento4 a leggere l'alfabetoe inumeri11/2per imparare a scrivere il proprio nome7 lunghissimianni a declinare in greco e in latino4 per conoscere il gergo delletesi di filosofia - (Sterne?) - Chi dice «in Italial'insegnamento è libero»senza aggiungere altroerra.La legge dice «l'insegnamento è libero nei soli centriuniversitari». Per il che la libertà d'insegnamentodanoiè una pura ipocrisia. Fuori dalla cappa magna delleUniversità nessuno ha d[iritt]o d'imparare a suo modo. Neisoli centri universitariche sono sempre in piccole cittàsipermettono i professori privati. Domando iochi se ne ha da servire?chi mai ha da pagare per avere una istruzione che può avereparimentianzi meglioa gratis? - Del modo di passare gli esami.Regola generaleogni uomo vuol essere adulato. Un professore nonudrà mai nessuno più volontieri di sè medesimo:quindi guai a chiin un esamefa pompa delle proprie teorie o diquelle che vengono da altre cattedre! Inoltregiovano assai certepiccole attenzionifatte ai costumialle velleitàaipregiudizi dell'esaminatore. Per es. all'esame di Barinettidell'Università di Pavialo studente che desiderava avere beipuntidovea recarsiabbigliato di nerocoi guanti e l'aria severa;a quello invece di Lazzarini della stessa Universitàprofess.republicanobisognava presentarsi con mantellacciocappellacciocera spavaldacolle mani sguantate e possibilmente sudicie.Cosìall'esame di Vidari di D[iritt]o Commercialeserviva assai il tenerfra le mani quel fascicolo dell'Archivio Giuridico in cui Vidari aveastampato un articolo - all'Esame di Novail candidato doveamostrarsi entusiasta dell'olio di Merluzzo (di cui Nova si ungevaquotidianamente) - all'esame di Buccellatientusiasta dell'ordinegiuridico etc. etc. - Come oggici sono professori troppo severiagli esamiuna volta c'erano troppo clementi. P. es.domandaval'esaminatore «Di che colore è il tale metallo?» -e il candidato - concolore - «nero» - ma il P. «nerono veramente. Dica più giusto che lo sa» - C. «grigio»- P. «nogrigionon direi. Si raccolga. Son certo che Ella losa. Dica» - C. «bianco» - P. «Ahbravissimobianco» - e così di seguito - finchè questoprofessoreil quale parlava mezzo latinodiceva «Satis».E il candidatopigliando il satis per un altro minerale «metalloideincoloroinodoro etc. etc.» - Agli esami di laureatutticopiano da schede già scritte. Uno studente peraltro fu tantosbadato da copiare una scheda non corrispondente al datogli tema.Accortosi di ciò - dopo che il suo lavoro era già statosuggellato - nell'intervallo di tempo tra l'esame scritto e l'oralestudiò a memoria la giustae siccome chi legge a forte ilproprio lavoro è il solo candidato sostituìleggendola scheda corrispondente - I culoni (sgobbon). Tale Frugonistudentea Paviaebbe tanta asinaggine da studiare a memoria i 150 grossifascicoli del d[iritt]o Civiledicendo il testol'anno e il giornod'ogni sentenza ecc. Frugoni diventerà un professorerompiscatole e stolido - che rovinerà una generazione distudenti. - La vanità dei professorili conduce a lasciaresempre in dimenticanza nelle loro spiegazioni la parte praticaperbattere le vie ideali delle teorieo della erudizione inutile. Noistudenti a Pavia conoscevamo perfettamente i comizi calati e similistoriequando non sapevamo ancora la differenza tra proprietàe possesso - Il Prof. Volpi di d[iritt]o Com[merciale] era di unamemoria feroce. Egli impiegava la prima settimana delle sue lezioni -due ore al giorno - alla bibliografia della materiacitandosenzaajuto di notauno per uno i relativi scrittoricoll'anno della lornascita e mortecol nome e il numero delle lor opereanzi colnumero delle paginee delle edizioniosservando che la primaedizione s'era fatta in 8°la seconda in 16° etc.


2534.(R.U. L. VIII. Scuole) Amati legge all'Istituto una memoria criticasull'Insegnamento. Erano i tempi unnici degli esami. La lettura doveadurare più sedute. Dopo la primaBrioschiCremonaAscoli esimili spaventa-istruzionepensano di far tacere l'Amati. Dicono acostui che la memoria è fuori di luogo e gli propongono diritirarlama siccome Amati si impuntigliagliela ritirano exufficio. Evviva la libertà del Pensiero!evvivano le academiei cosidetti campi della equanime discussione! - Il quarto d'oraacademico nelle Universitàche riduce a 3 quarti l'ora dellelezioni. - Dei collegi Ghislieri e Borromeodoveperraccomandazioneentrano quasi tutti giovani che non ne hannobisogno. - Trascrivere un componimentuccio latinodi quelli che sifan nelle scuole (e fuori) tutto mosaico di frasi spostate - espropositate.


2535.Qual'è il miglior Codice di Commercio? L'uso. - I Cod. dicomm.andrebbero tutti abbruciati. La necessità del credito(che è l'onor commerciale) basta a trattenere i mercantinell'onestà.


2536.In veritànon ci sono nè cause nè effetti. Ognicausa è effetto di sè stessaperchè èeffetto d'altra causa causata da un effetto di lei. Basta acomprendere questo imaginare una sferaciascun punto esterno dellaqualepuò considerarsi come un centro della superficie. - E'una idea già esposta da KapilaEnesidemo e Hume. Io l'hoavuta da Gorini.


2537.Nei sobborghi di Milanosono casoni di operaisubaffittate. Ilsublocatore va lui stesso ogni sabato a raccogliere i fittiquìdue lirelà cinquanta centesimilà 60. Cento stanzecento famiglie: ogni stanza contiene 5 o 6 persone. La piùparte delle donne le ho viste a lavorare in guanti1 lira e mezzaper 14 ore di lavoro. Quando il lattaro viene in cortedà ungridoe tutte discendono. I bimbi sono bianchi rossied allegri -moltibellissimi.


2538.A Lodidi là dell'Addaalla testa del vecchio pontescomparsoera una Torre esagonamezzo ruinata. Il Municipio volevaabbatterlaper aprire una piazzetta. Si oppose la commissionearcheologica. Ne avvenne una lite. Si appellò al governo. E ilgoverno nominò una sua propria commissione perchèvedesse e riferisse. - La quale comm. per non essere influenzata danessuno dei due partitiarrivò un bel dì incognita aLodie si recò di là dell'Adda per visitare da sola latorre in quistione. Girò dalla mattina alla sera - e arrivò...a non trovarla. Dal che risulta la importanza dell'archeologicomonumento!


2539.(R.U. Zuppatori) (Del Ziodeputatoparlando a medopo una grantirata sulli encicli e recicli etc. etc.)... e io ho letto inproposito centinaja di volumi... e io so gl'intimi interessi diDantedel gran padre Allighieripiù che non li sapesse luistessoe io so che alla calata di Arrigo sorsero quarantatrerivoluzioni... Questo lei non lo può sapere perchè ètroppo giovane... - Saranno state 44 - dico io - Nono - continuaDel Ziofurono proprio 43e quì una fila di nomi. E in tuttociò mai una idea luminosa e fresca cioè sua; sempreun'olla putrida di sistemi cusinianivichianiso io!sempre lascuola! sempre il chiusomai l'aria aperta!


2540.«Le piccolezze degli uomini grandi» sarebbe uncuriosissimo tema. La preparazione dell'Epistolario. Cicerone eWalpole... Un letterato ricopiava dalla bella le sue lettere (giàa loro volta copiate dalla prima minuta) in una bruttacheconservava nel suo cassettino. Nella bella poi facea artificialicancellature per dar a intendere di averla scritta currenti calamo -Altro letterato componeva i versi da improvvisare etc.


2541.A proposito dell'istinto del sessosi osservache tra i fanciullii maschietti amano più la mammina e le bimbe il papà -semprebenintesoa parità di circostanze nell'amore dei dueparenti verso i figli. - Quand'io era bimbo e mi si diceva cheaprendere gli uccellinibastava di mettere loro un grano di salesulla codaandavo sempre attorno colle tascuccie zeppe di sale - Ibimbi hanno i loro propri misteripiù impenetrabili di quellidella Trinità: uno per es. almeno per me consisteva nelle duelancette dell'orologio. Non fu che tardissimo che appresi a contarele ore - un altro i rapporti di moto fra il sole e la terra ecc. -Hanno poi le loro peculiari superstizioni. La mia era che dei cibianimalile gambe p. es. erano destinate ad alimentare ed ingrassarele gambele ali le braccia ecc.; quindivolendo procurarmi ipolpacci grossimangiavo sempre i tamborelli del pollo. E sìche non sapevo ancor nulla della filosofica pazzia dell'omiomeria.


2542.(R.U. L. VII. Parte officiale) Deputati ecc. I romani chiamano ilpalazzo di Monte Citorio che è il parlamento (Cytorio in jugo- loquebat semperdi Catullo?) il palazzo dei Pupazzi -: il restod'Italialo chiamaMonte Ciborio - Per far riuscire alladeputazione candidati governativi a Lecce si spaventavano glielettoriper es.facendo lor dire dai presidi dei Licei «senon votate pel talefate conto che vostro figlio ripete l'anno ecc.»- Ordine giudiziario. I malpagati pretori che per vivere debbono oprostituire la moglie e le figlieo vendere la giustizia. ICancellieri a 700 e 900 lire all'anno. Il Canc. Lo Prestocon mogliee figlimorto di fame - Indecorosità del cancelliere. E' unbotteghino. La ciotola del rame. - Degli uscieri che strapazzano gliavvocati (V. L. XI. R.U. Portinai).


2543.Nel bozzetto sui preticit. la loro odierna timidezzae il lorogusto nel sentirsi a trattare come l'altra gentementre una voltaesigevano di esser trattati diversamente.


2544.I Vani. Perchè il tal giovanotto tiene la mano sguantata osbottonata la giubbamentre fa freddo? Perchè possiede unanello o una catena di pregio - Perchè il tal altro ha cortele maniche? Perchè si vedano i bottoni della camicia con su lacorona. - La vanità fa impegnare l'orologio per comperarsi lacatena. - Nel bel mondo si usano fare inviti nella speranza anzinella certezza che altri non li accetti; invitii qualichi non liaccettanè deve accettarlisi offenderebbe se non glivenissero fatti.


2545.Il medico deve parere molto da più di quanto è: quindiil gergo. La pomposa frase virgiliana «lignos ferro inspicatacuto» (?) non significa in fondo che far zolfanelli... Ilmondo s'è sempre lasciato condurre pel naso dai nomi. Tuttipossono dire mal di capo: il medico dovrà dirlo emicrania. Unaemicrania sembrerà sempre qualchecosa più grave di un«mezzo dolore di capo».


2546.(Car[atteri] R.U.) G. B. Savon - visse sempre facendo lo stoccatore.Per un caffè e latte portava a casa in ispalla i mecenati. Unanotte ne portò 19.Improvvisava versi a rime obbligate ecc.Quando vedeva qualcuno sp. se giovane sedersi a un tavolino delMartinigli si sedeva pressodicendo «no avreste qualche...cosetta per il vecchio patriota Savon?» - Il suo patriotismoconsisteva in ciòche a Romadurante l'assedio egli aveasecondo luispento la più parte delle bombe francesipisciandovi sopra. Un dì gli avventori del caffèfecero una colletta in suo favore e gli comprarono un soprabito de'più lunghi: ma il dì dopo egli ricomparve col soprabitotagliato. Perchè? gli si chiese - Rispose: jeri el s'ha tutoinfangà e mi che so un omo pulito gh'ho tagià via elsporco - Altro scroccone di pranzi ecc.era il conte PompeoBelgiojosobenchè molto ricco - Egli fu amico di Giulayperamore del cuoco. A Meratenella sua casaavea fatto acconciare unasala della Torre a sala da pranzo; e però la torresiccomenon vi si mangiava maiera chiamata dagli altri scrocconi «latorre del Conte Ugolino». Il conte Pompeo concedeva peraltroliberalmente la sua casa agli amici e ai parenti che vi volevano farevacanzama non mancava di allogarvisi insiemestoccando loro deipranzitantodicevaper tener loro compagnia.


2547.C. è un misto di vanitàe di pazzia non senza peròuna stilla d'ingegno. E questo I° per la sua continua confessionedi essere un asinouno sciocco ecc. quantunque fatta più perscoscenza che coscienza. 2° per certe sue botte-rispostetantoquanto saporite. P. es. dicevami piacerebbe di saper sonare ilcembaloper sedermi vicino a una bella signora che suonasse con mee schiacciarle i piedi. - Al che la S.ra T.gusto triviale! - EC.:triviale per chi tiene calli - Così alla domanda «s'eglipiacesse a sua madre» «Per forza - rispose - non ha altriche me: o mangiare sta minestra o saltar sta finestra» -Parlando poi di Ponson du Terrailosservava ch'egli ci tiene semprein un boscodondeuna volta che ci si ènon si esce più- C. è anche assai fanfaronee forse è vile. Nonlascia occasione per far sapere ch'egli possiede bei mobilibeivestiti ecc. ecc. Dirà p. es.Domani voglio uccidermiho giàin pronto la pistola... una bella pistoletta di 70 lirelavorata inavorio etc. etc. oppureho preso un cucchiajo d'argento della talcosao una scodella di porcellana della talaltra. E' Conturbiaanzifuperché morìgiovanissimoda valorosocombattendonel 1877 credocogli insorti greci contro i Turchi.


2548.B. ha un cuocodilettante pittore. Egli ha dipinto un quadro cherappresenta la sua vecchia padrona seduta in una poltrona con luistesso che le porta il caffè: ha dipinto anche un S. GiovanniBattistacon scritto sotto «Luigi Sala detto il Coghetto fece.Sua terza maniera». B. dicech'egli dipinge male all'oliomacucina assai bene al burro.


2549.P. Non cattivonè buono - per indolenza. Incommovibile. Nonbada che alla sua pelle. C'è una dimostrazione? resta in casa.- Se mi danno da mangiare - dice un povero affamato entrando nelcaffè dove P. siedeva - lascio quì i calzoni. - Bella!esclama P. e io credeva che i calzoni si lasciassero giùsoltanto per cacare! - Si parlava di sezioni cadaveriche «Dio!tasii - esclama P. - fee andà via la famm» - evolgendosi con flemma al cameriere - «Togndammon altramichetta» - Crepasse suo figlioè ben crepatose glidà modo d'incastrarci un calembourg. - P. non [dà] mainulla a nessuna sottoscrizionedicendo sempre che ha dato e che lasua offerta si trova sotto qualcuna di quelle modeste N. N. che nonmancano in nessuna colletta.


2550.B. forzato dalla madre ad accettare un posto di notajo con obbligo diresidenza a Lodiscrisse sulla porta della scelta casa un «NotajoBertrand» con una mano indicatriceverso un cortiledove siripeteva e il nome e l'indicazione verso di un altrofinchèd'insegna in insegna gli avventori eran condotti fuori da un'altraporta in un'altra via... e Amen.


2551.Un falegname a Lodi avea speso tutto il suo ingegno e i suoi risparmia fabbricare una carrozza su un nuovo sistema. Fabricatalatrovòche la carrozza non avrebbe potuto passare per nessuna porta. Tantose ne accoròche morì (racc[ontata]mi da Gorini).


2552.(G.F. 2340) La scarpa dei re magi. - Spiritosità tradizionali;nell'ultimo dell'annola gente si saluta con un arrivederci l'annoventuro - all'apparire di un piatto di lenti «eh io nonvenderei la primogenitura» ecc.


2553.(R.U. Bimbi) Mangia la minestra e ti farai grande. - Dei bimbi chedopo pranzo giravano a far il bacio agli ospitidomandando loroseavevano pranzato bene. E spesso accadevadopo un cattivissimopranzodi doverne fare gli elogi.


2554.(L. x. R.U.) Degni di studio i diversi quartieri di Milano e lediverse classi - ciascuna delle quali rado s'avventura nelle viedelle altree avventurandovisi vi si trova spaesata. Tra loro siriconoscono subito. Sono come le tribù di cani aCostantinopoliche stanno ciascuna dentro i confiniche s'hannoposti fra loro.


2555.L'organetto - la placca di mendicità - anzi è lamendicità unita all'ipocrisia. Pregiudica all'altrui libertàcome il grido di chi gira vendendo roba per le contrade. In una cittàbene ordinata si dovrebbe serbare alla gente studiosa almeno lamattina... E' lavoro forse il far girare il manico di un organetto? -Eppureperchè i poveri hanno ad esser privati dalleconsolazioni dell'armonia? e se gli organetti sussistono non èciò per voto del popolo che li mantiene col necessariosoldo?... Meglio dunque varrebbeche non l'abolirliaccordarli. Unmaestro di musica dovrebbe essere deputato a ciòcol dirittoinsieme di escludere tutte le sonate artisticamente immorali.


2556.(R.U. pel Bel mondo - Paragone tra la nuova e l'antica stampa). Lafamiglia Cianirobustissima. Il barone stette 3 giorni e 3 notti acavallo senza mangiare ecc. - Faceva nudo alla scherma. Traversava anuoto il lago di Comodov'era più largo ecc. In morteentròun prete da lui. Il barone chiede: sei qui prete? per confessarmiforse?... ebbene fai pure! (e agli astanti che volevano ritirarsi)state quinon mi fate nè caldo nè freddo.Prete! io nontolsi mai dal mondo nessuno ma cercai di mettercene più che hopotuto. Questa è la mia confessione. Fila!


2557.I birichini di Milano - vanno scomparendo come le madamine. Loroinfluenza nei tumulti e nelle rivoluzioni. Loro canzoni politiche(per il 2240)le terribili contro gli Austriacisp. cit. il «sempersempr' insemma ai vacch - seller e carotol - fuga de scovin» -Orail birichino ha perduto il carattere politico: si accontentatutt'al piùdi studiare il fischio dei cocchieri delle variecase signoriliper farsi aprire il portone dagli ingannati portierie poi darla a gambe - Birichini e Croati - Le birichinate fatte aiCroati - dinanzi ai quali allineati - sodi e duri - si mettevano deiragazzotti e sbadigliavano sbadigliavano finchè tutta la filadei soldati dovea pur sbadigliare. Altri poiquando il battaglionepigliava le mosseci camminavano insieme di pari passoe insistendocolla punta delle loro scarpe sui tacchi dell'antecedente Croatocercavano di cavargli le calzature. - Il vero birichino eraessenzialmente onesto e fidegh san. Oggiè sostituito dalbarabbache puzza di correzionale - e di vigliaccheria.


2558.(V.2240) Degli Intercalari. Es. d'incanto e maraviglia - ecceteraeccetera - o che so io - disi - tìppetetàppetetùppete - l'è andada e l'è vegnuda


2559.Temi. I° Una fanciullainnamoratasi di un giovaneè sulmorirne. I parenti di leivogliono sforzare il giovane a sposarla -Il giovaneinnamorato d'altrarifiuta - Ma la sua amantesaputa lacosaunisce i generosi suoi sforzi a quelli dei parenti dellafanciulla morente. La qualeper riconoscenzadiviene amicissimadella generosa. Conclusione. Il giovane vive con tutte e due - e vivein perfettissima armonia. - 2° Tale s'innamora fieramente di unache non gli corrisponde. Disperatoegli cerca dimenticarlae dopoindicibili sforzici riescemercè un'altra. Ma alloraquasia vendicarsiAmore scende in colei che negavala qualericomponendo nella mente la figura del lontano giovanea poco a pocose ne innamora perdutamente. Ma è tardi. - 3° E' la sera.Una bellissima faccia di ragazza sta appoggiata alla vetrina di unabottegaguardando verso la strada. Passa un giovanepien ditristezza e d'amore. I loro occhi s'incontrano: le loro labbra siaguzzano le une verso l'altre - e i due giovani si baciano attraversoil cristallo. Donde un amore - 4° Due fidanzati vanno dal notajoper l'atto nuziale. Si trattava di un matrimonio fatto più trai parenti che tra gli sposi. Il notajo è un bellissimogiovane. La fidanzata se ne innamora.Rifiuta di sottoscrivere l'attoetc. - 5° Racconto in cui ci siano due figli di madre nobile e dipadre plebeoche trattano d'alto in basso il padre.Umiltà delpadre in loro riguardo etc.


2560.Temi. I° Tradizioni. Tale barone del 1200morendo lascia unasomma perchè la città fornisse alle migliaja di palombiche abitavano sulle sue torri una certa quantità di miglio. Lacittà accetta il legato per riverenza al barone che ne erastato signore e benefattore. Passano i secoli. Il rispetto per ipalombi diventa superstizioso. I palombi minacciano quasi di cacciaredalla città i cittadini. Arriva tempo in cui un discendentedel barone versa nella più squallida miseria. Chiede allacittà che si passi a lui la somma destinata a mantenere ipiccioni. Consiglio municipale. Vari oratori pro e contro. Sisentenzia infine che il legato non può annullarsi; tuttavia sidà il permesso al supplicante di mangiarsi quanti piccioni glipiaccia.


2°Racconti pe' miei nipotini. Nella Pref. conf[utare] le nuove teoriesulle cose da contarsi ai bimbiavendo principalmente riguardo aduna delle Pref.di Figuiercredoalla Terre avant le déluge:dire che la fantasia è la fiamma che accende e tien calda poila ragione: osservare che fra le bugie della scienza che seccano e lebugie del romanzo che non seccanosono da preferirsi quest'ultime.Nei raccontinimettere maghistreghe ecc. a biseffe. Uno deiracconti può intitolarsi «l'ometto del trifoglio»- e vi si conterà di quell'omino che ballava su'n quattrinobatteva i ceci colle perticheandava a caccia delle pulcigrosseper luicome pernici: avea per uccellinile mosche ecc. ecc. -Altra storiella s'intitolerà «il re delle marionette»descrizione dei fantoccini che si rovesciano fuor da un sacco etc.


2561.(R.U. L. x. Martiri Popolari) - Cicca Barlicca... la forca t'impicca- Ehisur Lozzach'el se strozza! - Sott'a quel cassinott - ghe stàona veggia stria - che fà ballà i pigott - El ciall delPiatt - La Bombola - El Bazzer - La mamma di Gattetc. Pigliarneinformazioni.


2562.(G.F. V. 2340) L'incontro al I° dì d'anno. Il prete. Ilfornajo. Il soldato. Il rospo. Le pagliucole in croce etc. «Bonann!» «Te l'auguri de dô con balia» - Festadella Madonna del Carmine. Tutte le botteghe del quartierein lusso.La fontanadel poponajotra le rocciecon un pezzo di sughero cheballa sul zampillo... Dal salumiere i pesciolini dorati nei vasi divetro - e il laghetto vero con entro oche di porcellana... - Dalpollajolo - i capponi col becco indoratole ali dipinte di rossoeil ventre di verde - In altre botteghela gabbia tonda che giraperopra del merlo che salta continuamente di ballatojo in ballatojomentre invece par fatta girare da due fantoccini - mori - che stannoattaccati ai due laterali manubri - vestiti a righe bianche e rossefrangiate d'oro; in altrei fiori di pezzae gli aranci di lanagialla con entro spilli ecc. ecc. - Spavento necessario alla pelledella galantina per accaponarsi.


2563.Il sistema costituzionale ad usum Italiae è tutto ipocrisie. Icittadinisi dicefanno le leggi... ebbene! due terzi delledisposizioni legali sono date dai regi decreti. Ma non son leggi - sidice - sono decreti.Giuoco di bussolotti.


2564.La facilità di trovare metafore nuoveè grande provanei bimbid'ingegno. P. es. A mio cugino Fausto (cinquenne) erastata letta alla mattina una poesiuccia francese «La lignemeurtrière» dove si parlava di pesci ecc.coll'annessamorale; e siccome Fausto si trovava ad Andorno e ad Andorno egli siera sempre ammalatodisse «Andorno è la mia lignemeurtrière».


2565.Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamani delle poverette.


2566.(R.U. L. v. Bel mondo) Le grandi colpe piccole. L'hanno col mio amicoPerelligli tengono il bronciolo sfuggono... e perchè?forse per qualche disonestà? Noneanche per sogno. Son pochii galantuominipari suoi. Ma Perelli porta i capelli prolissieinvece di paletotmantello!


2567.Palizzi napoletano - dipinse un quadro che rappresenta il deserto. Inmezzo due leoni. Il maschio è disteso sulla sabbiadopo ilfiero pastodi cui gli si veggono intorno gli ossei avanzi - ha gliocchi semichiusi - e par che senta nel sangue formicolargli lalibidine: la femminagli fà in giro le sue volte lussuriose egli lecca le palpebre. Sotto al quadro sta scritto:idillio.


2568.La Teresa fioraja avea offerto un mazzolino a taleche nel pagarlacon un due lirechiesele il resto. E la Teresa gli pose in mano unoscudo.


2569.Nelle prigioni di Mantovaalla più sozza canaglia il governoAustriaco mescolava coloro dei nostri fratelli rei di troppo amare lapatria. Tutti erano astretti a dormire in comune su una lunghissimatavolaresupinicon un anello alla cintura nel quale gli aguzzinifacevan passare una catena di ferroassicurata ai due capi. Se unosi moveva il moto e lo squillo ferale si propagava per tutti idormenti. Da uno stanzone all'altro si passava per una specie digattajuola. Intorno a ogni stanzone girava una ringhiera dalla qualegli aguzziniin caso di tumultofacevano fuoco all'ingiù. -Lavoro in comune e silenzio. Il carcere durissimo consisteva poi inuna stanzetta piccolissimanella quale il condannato stavasololegato al muro con una catena. Quando si apriva la porta per darearia a quel bugigattoloil condannato poteva avvicinarsi allasogliafin dove la catena gli concedeva. La porticina dava in uncavedio altissimo. S'avea curamentre una porta era aperta di tenerechiuse le altre. - La prigionia [era] inoltre accompagnata da moltecrudeltà:fra le altrel'anniversario del delitto erafesteggiato sulle spalle del reo condannato con un dato numero dicolpi di bastone. E con tutto ciò gli aguzzini si facevanofare la barba da alcuni dei forzatigià di professionebarbieri.


2570.Il mondo ama di esser canzonato. La scala delle canzonature passa pertutte le note. Ci furono anche le dotte - come quella delle leggi deire di Roma falsificate - e dei canoni pure falsificati. Poco tempofàun astronomo imbrogliò mezza Europa colledescrizioni ch'egli faceva del mondo della Lunada lui studiato alcapo di Bona Speranza mercè l'ajuto di un potentissimocannocchialeetc.


2571.Temi. (G.I.) I° Un bimbo dà a un povero vecchio accattoneun lucidissimo cinque quattrini statogli regalato dal babbo. Ilvecchioingannato dal suo luciorelo piglia per un marengoe corredietro al bimbo per restituirglielocredendo di averlo avuto insbaglio. Dispiacere profondo del bimboperchè la moneta èdavvero un cinque quattrini - 2° Passo per una via.Un poverettomi cava il cappello. Io credo ch'ei mi saluti a gratis e gli rendogentilmente il saluto. Mortificazione del poveretto - 3° Moltebuone azioni ci vengono in mentequando appunto non c'è piùtempo di farle. Un povero straccione cade sotto di un omnibus. Non sifa nulla di male. Vien rimbrottato dai passanticacciato a spintonischernito. Io passo oltre.Strada facendopenso quanto bene avreifattoa lui ed a mea pagargli un bicchiere di vinobevendo seco.- 4° Due s'incontrano: credono raffigurarsi e fanno per portarsila mano al cappello. Conosciuto l'erroresi piglianoinvecedell'ala del cappelloil naso.


2572.I° Manzoli off. di artiglieria tornava di notte a casa un po'alticcio - cantando a squarciagola. Un carabiniere lo ferma e glidice «E' proibito cantare!» E Manzoli: l'ha bevuu lu? -Mì? - Sìluch'el disa; l'ha bevuu? - Perchè?- Perchèse l'avess bevuuel cantaria come mì - 2°Un cacciatore compra strada facendo una lepre: poi si vantaad unamico in cui dàdi averla appena uccisa egli stesso. El'amicoodorandola «bravo! sei arrivato appena in tempo. Un dìancoral'avresti trovata marcita». - 3° Un sindaco dava unpranzo di gala. C'erano tanti pasticcetti quanti i commensalifuorchè pel bimbo del sindaco. «E per me?» chiedeil bimbo - Non ce n'è più - dice il sindaco - Ah fanient - risponde il bimbo (siamo a Modena) - li ho tutt lechè.


2573.(R.U. Bel mondo. L. v. Vecchia e nuova stampa) (V. 2556). LaCiani-Camperio di 83 anni si alzava ogni mattina all'albafaceva unbagno freddo - poi una passeggiata in Piazza Castellocon in boccala pipa.


2574.Il barone * detto Cimabueè celebre in Milanocome eralo giàil Gargantini e la signora Balsamo Crivellipe' suoi spropositi.Gliene si affibbiano d'ogni sorta. P. es. - Giocando al bigliardodiceva «i coglioni stanno a casa loroed io non mi muovo»- In quella stalla faceva un caldo d'inferno. Figuratevigli uominiil letamele bestiee di piùi gradi del termometro - Mifai provare le pene di Dandolo (Tantalo) - Sei sicuro come in boccaal lupo (scur come in bocca al lôff) - Dio fa gli uomini e poili accoppa (accoppia) - Si discuteva sul modo di aumentare le entratedella città«subito fatto» egli disse «Ecome?» gli si chiese. «Oh bella! aprendo nuovi dazi»- Sua figliaammalatasi doleva del frastuono delle campane dellavicina chiesa. «Non ti confondere» egli disse «faròdistendere dinanzi alla casa la paglia» - Erano ammalatissimi iconjugi Soncino. Disse *: può darsi; ma stavolta restanovedovi tutti e due - etc. etc. Malattia igienicaper indigena -giupponcino tra carne e pelle. - consanguineità per stragesanguinosa. - Quanti casi di colera oggi? - Tre - Ah! meglio cheniente! - candele istericheper steariche - condannato al quadrupedeper quadruplo - proposcide per pisside - genere illirico per lirico.- Una buona ménagerie fa la fortuna di una casa. Udital'uccisione dell'elefante al Jardin des Plantes a Parigidurantel'assediodisse: chissà quant'osso di balena ne avrannocavato! - Ha delle calze di seta tanto belle che pajono di filo - E'una bella casa; peccato che abbia la servitù degli orbi che viguardano dentro - pupille per palpebre - eburnei capelli per ebanini- Come? un pesce mangia l'altro?dunqueanche i pesci sonoantropofagi? -


2575.I° Salotto di campagna. Le pareti dipinte a paesaggiconvenzionali...lago con cigno e tempietto... bosco con eremita...fiume con salci piangenti ecc. La voltaa cielo con sei effigiatiuccellini. Intorno alle porteai vani delle finestree al caminoinvece di stipitipitture di rovine e di roccie. Strana è lafigura che fanno i quadri (quasi tuttilitografiaccie colorate)appesi a quelle pareti a paesaggio. Sedie pocheall'empire. Tavolorotondo in mezzo a tre gambetre colonnine cioè coi capitellidi legno dorato: soprauna tavola di verde-Varallo. Pende dallavolta un lampadario di latta verniciato di rosso e di oro con sottouna lastra di vetro. Lo si direbbe un gioco di bossolotti - 2°Sala-empire. A lesene di stucco giallosu fondo verdognolo. Glizoccoli pure di stucco verde-cupo. Dapertuttodipintifestonigrificetreanfore. Sulle porte bassorilievi dipinti. Mobigliabianca e oro con stoffa gialla. - 3° Stanza da fittabile. Paretiscrostate con macchie di umidità. Soffitto a travi affumicateda cui pendonofestoni di pomidoro - grappoli d'uva incartati - unacesta piena di penne e una gabbia con uccelli. Sulle pareti trofeod'armi di cacciaquadri incorniciati di nero con entro fotografie eun orologio a cucolo. Pianofortesul qualeuna confusione di roba;musicacavatappidue lampade a lucilinauna caffettiera e moltigomitoli di spago. Qua e là poltrone imbottite da salaesedie di lisca. - 4° Cucina d'osteria. Affumicatissimaa grossetravicon un caminone - Sul caminone un baldacchino di stoffa esotto una madonna coi lumi a olio accesi. Tutte le paretiletteralmente coperte di rame lucidissimodal più grossocaldajo al minimo padellino. - 5° Casa Galbiati (Il SignorGalbiati è per metà scemo e per metà pazzo). Sulcamino di marmo della salalapide che ricorda il distacco del baronedal figlio che partiva pel campo - su'na paretebiglietto d'invitoad una festa da ballo del Visconte di Modroneincorniciato e sottoil vetro - In altra stanza altra lapidecon su scritto «Quìnel 1859 furono medicati tre feriti francesi». Dapertuttosotto i portici del cortilesulle scaledipinti a imitazione diterracottei ritratti di Cialdinidi Garibaldidel Boggio etc.etc.


2576.Il gen. cosacco Platoffentrato in una casa patrizia milanesetrovòin un armadio un barattolo con entro dello spirito di vino e un pezzodi roba. Lo credette una pesca allo spiritoe però da golosose lo mangiò tutto con la sua bagna. Sopravenne in quella lavecchia balia di casa. «Madonna Santa!» si pose a gridarespaventatacorrendo per tutta la casa - «hanno mangiato ilSignor Contino!» 2577. Caratteri umani. I° De Maestriprima fabricatore e venditore di caramelle di cedropoi sonatore diflauto. E ha l'asma. Ama ammirabilmente i suoi genitori. Guadagnaventi lire al mese e dice «una è per me (passandosi lamano sul naso) le altre... a casa». Suo padre fa il mestiere disbucciare i semi di popone. De Maestrivive nella sua miseriaallegramente. Tiene spiritosità adatte alla di luiprofessionep. es. «ho potuto dare sessanta battute d'aspettoal mio sarto» oppure «del tempo largo al miofornajo».Mangia dal trattore una minestra sola. Da vent'anniavea in cura una quaglia malata. La quaglia sta ora per morirgli. Suaafflizione. Ne informa ogni giorno gli amici - 2° La signora R.settantennesanissimaperchè senza cuorefelicissimaperchè senza memoria. Legge sempre quella pagina. Sono diecianni che le è morto un amico consigliere; sono dieci annichedomanda «perchè non viene stasera il consigliere?»


2578.L'anima risiede nel sangue - aìmaquasi anima - sangue -porpurea anima (Virgilio).


2579.Il terzo racconto del volume dal titolo «l'Osteria»potrebbe consistere in ciò che narra un agente di elezionipoliticheun po' alticcio. Si dica che il suo deputato ha spesodalle 5 alle 6 mila lire. Le marche per mangiare a gratis nelleosterie del partito. Certi elettoria Sanazzarone aveano fin treavute dai tre candidati alla deputazione etc. Impudenza delnarratore.


2581.Tutti dormono nelle lor professioni.


2582.Desc[rizioni]. I° Dopo l'inondazione. I fondi presso Po. La maltasino a metà dei gelsi - I gelsi insabbiaticon pezzi dilegnopagliaspighe ecc.tra i rami spogli di frasche. - I filarid'alberellecurvati dalla corrente del fiume. - Impigliato in ungelsoun morticino. - 2° Casa. Torino ha case da contenere unmondo di gente. Non chiedete ai portinai chi ci stia: non lo sanforse neanche i padroni. Di gente ce ne sta d'ogni specie. Ilbottegaio a terreno e nei mezzanini: a primo piano il riccone: asecondo il professionistaa terzo l'impiegatoe su super duealtri fino ad arrivare alle soffitte dovequalvoltac'è chimuore di fame. E tutti sono serviti da una scala sola. Brutto èpoi di vedere certe lunghe terrazze che girano a ciascun pianointorno al cortilein fondo alle quali sta il cesso. L'è unandare e venire continuo di pitali. Dal cortile si può vederela Signora Contessa che apre la porticina del licet...


2583.Soldatibirricarnefici - equivalgono ad altrettanti legali...reati.Coi soldati si umilia la dignità umana. Un uomo per essidiventa una macchina.Il giorno in cui i soldati scomparirannocomincerà la civiltà. Per oranon siamo che sulloscorcio del Medio Evo. Rientrate una volta le nazionalità neiloro lettianzi diventate tutte una sola nazionedovranno cessarele dinastie e i soldatietc. etc.


2584.Il giuramento è una solenne menzogna - venne inventato permeglio ingannarci fra noi. Dell'unica Veritàegli ne fa duemezzel'una officialel'altra di tutti i giorni. - Per gliimpiegati poi è una infamia. O mangia sta minestra o salta stafinestra. E' un giuramento in cui non c'è libertà dielezione. La vita di un impiegatoche passa per diversi governinonè che un continuo giurare e spergiurare. Ci sono alcuni che siricordano di avere giurato per la républiqueper Napoleonecasa d'Austriaregno d'Italia etc.


2585.fare arma visconta (dell'andar barcollando degli ubriachi per strada)- pesci dal becco gentile (degli agonitrota etc. a paragone dellucciodei pesci persici etc.) - pezzato come un bracco - solo comeuna pulce


2587.Ove non arriva la pelle di leonesi rappezzi con quella di volpe.(?) 2589. Le leggi non possono essere immobiliin una societàper sua naturamobilissima. Perchè volere che i mortigovernino i vivi? perchè mummificare un popolo? Abbiamo dunquel'audacia... di vivere. Accogliamo con giojaanzi cerchiamo le ideenuove... Chi torrà mai alle vecchie l'originale peccato diessere state nuove?


2590.(R.U. L. II. Dal calamajo di un medico) Consulto medico. Descrizionedei tre dottoriil giovaneil vecchioe quello di mezza età.I tre dottoririmasti solinon dicono una parola dell'ammalato.Rientrati i parentidanno la sentenzache è «vabenissimo quanto il medico curante fa» - intascano ilrispettivo marengo - e sen vanno - Cura idropatica. Le deliziedell'ospedale.Si sceglie per villeggiatura... lo spedale.


2591.Sulla questione del merito e del demeritocome compensato il primo epunito il secondo - si può sviluppare quanto si trovaaccennato nel racconto «Per me si va tra la perduta gente»a pag. 88. - Ai dì nostrila principessa Clotilde di Savojacambiò solennemente la fodera alla S. Sindone che si conservain una chiesa di Torino. La principessa stette in ginocchiosu unbel cuscinoa cucirla e a scucirla. Il marchese Gualterio aveal'alto onore d'infilarle l'ago. Altri cortigiani quello di accenderei luminie di tenere in mano le torcie. - E' una cerimonia cheavviene ogni settant'anni.


2592.(R.U. L. v. Bel mondo. Stampa vecchia e nuova) La vecchia ViscontiAlari robustissima avea una fragilissima nuora. Si domandava «c'èla contessa?» - «Quale?» - ridomandavano iportinaj«perchè se Lei cerca la giovaneè insala sdrajata su un canapè; ma se cerca la vecchiaèin giardino a correr dietro alle farfalle»


2593.Il dovere di procreare è imposto soltanto agli esseri comuni.Scopo dell'umanità è di ascendere a Dio per mezzo degliuomini che possono guidarla alla perfezione. Oracostoro che sono icosidetti grandi uominisono dispensati dal comune obbligo delgenerareessendo essi lo scopo e il frutto di quelloattraverso isecoli.


2594.Vidi nella galleria Pitticerto Inglesecamminar gravementefermandosi ad ogni statua dotata della foglia pudicache sollevavaguatandoci sotto - sempre seriissimamente.


2595.«Si rovinò a forza di risparmio» si puòdire di chi lascia cadersi la casaper non volere sborsare unquattrino a ripararla; o butta via la biancheria sporcaper nonsprecare i denari della lavandaja ecc. ecc.


2596.L'osteria del Lumetta a Milano sull'angolo tra i Fiori oscuri e Brera- era chiamata così dal suo padrone De Magriil quale ful'ultimo nella città a portare la lumm (mezza lumm col covin).E in verità il De Magriavea ben scelto l'insegna - chèi curiosi fioccavano alla di lui osteria. - Tal bevitorequandoaforza di mezzi si trovava bene bevutodicea «sono nellapienezza dei miei mezzi boccali» parodiandoi mezzi vocali deicantanti - Tregli stadii dell'ubbriachezza«cirla»(allegrioccia) - «virla» (barcollina) - «patarlaca»(imbriacatura completa)... - quando i bevitori cominciano a cercarsile gambe... quando il soffitto cammina e si raddoppiano i lumi etc...


2597.Perchèin generalesi sfugge la solitudine? Perchèpochi si trovano in buona compagnia seco.


2598.(R.U. L. v. Bel mondo) Tra i miserabiliporre il carattere del Bued'oro e di *.


2599.(R.U. L. v. Gli amici) I cosidetti amici sono i primi a sapere eperciò a propalare le nostre vergogne; i primi a farci sapereche nostra moglie ci tradisceo che il credito nostro ècompromesso. Figuratevi se han da lasciarsi sfuggire simili belleoccasioni! - Sono gli amici che ci vuotan la borsa e ci empion lamoglie: che sollevan contro di noi la servitù nostra etc.


2601.(L. VI. Bimbi) Conf[ronto] fra le subite amicizie da tu dei bimbiedegli studenti: le prime di cuorel'altre artificiali. Le terribiliingenuità dei bimbi e i più terribili perchè.


2602.Dimandato a un bimboil quale stava col temperino del babbospellando una mela «che fai!» mi rispose «temperoun pomo»


2603.Perchè non abbiamo in Italia un ministero per le Belle Articome in Francia? Ogni paese deve aver cura principalmente de' suoiprincipali prodotti... e i nostri a parer mio sono - granovinoeopere d'arte


2604.(G.F.) - Giorno di un funeralegiorno di festa per le poverettedella chiesae per quelle del cimitero. Descrizione di un gruppo diaccattoneche ricorda le streghe del Macbeth. Lite tra loro. Ilbecchino si frappone.Parlano del padrone del morto... Una di essepossiede un fondo di 60.000 lire.Altraguadagnaaccattandodalle 5alle 7 lire per giorno. - Muojono di fame col paglione imbottito dimarenghini. - Desc[rizione] dell'Osteria del Biscionscell (1750-1800)a Milano luogo di convegno di tutti gli accattoni. E lì sivedeva lo storpio riavere l'uso delle proprie gambe e ballare lamonfrina con chi poco prima facea la morta di fame sulla via. Lestampelle diventavano arme da offesa; le mani rinascevano suimoncherini etc. etc.


2605.Due ragazzi attaccano lite. Uno dice all'altro «brutt macaco»e questi:mei macaco che lader! - e giù botte. Purtroppolabruttezza morale ci fa meno orrore della fisica - E spesso l'ilaritàprecede la compassione. Quand'io veggo il gobbo barbiere di Argegnoche pare un ragazzo settennementre è già uomononposso rattenere un risolino... Non è che poia forza diraziocinioche la pietà mi ritorna.


2606.Ad un pievano era stata furata un'oca. Fece una predica sul tema«Teremotus venit per Loca» - Delle spiritosità deipreti: stantiecome la classe lorosudicie come i loro abiti. V. lerime di un Lombardo (credoprete Grossi).


2607.Talevedendo le magnifiche vetrine del giojelliere Bellezzanuovamente aperte sul corso di Romaesclamò con dolore«quanti peccati!» 2608. In ambitiosa paupertate vivimusomnes - (Tale diceva «io abito sopra il 3° piano»per non dire «al 4°»)


2609.Talenarrando fatterelli scandalosi diceva sempre il cognome delprotagonistaosservando che è proibito di dire il nome delpeccatorema non il cognome


2610.Magnifici son gli argomenti di Seneca e compagnia sulla fortezzatemperanzaequanimità ecc. ecc. Tutto sta a ricordarseneall'atto pratico - Dopo una mia lunga orazione sulla vita del verofilosofodicendo io «e quando potrò giungere allaperfezione»... mamma interruppe «oh allora come sarainojoso!» «Purtroppo» aggiunsi io «ci vuole unlunghissimo tempo!» «Respiro!» fece mia mamma. -Tale scienziatostudiando indefessamente il modo di ben ragionarevisse e morì nel solitario suo studio


2611.(R.U. L. VII. Parte uff.) Negli impiegati. «Sono prigionieri.Abbia pure una gabbiale sbarre d'oro - è sempre una gabbia».- nei giornalisticitare Bonghi che inorgoglisce perchè lasua Perseveranza si adopra perfino nei cessi di Jokoama e Pekino.


2613.Le adulazioni coi ricchi e le provocazioni all'adulazione da partedei ricchi. Chi è il più ricco della Camera? domanda lostramilionario deputato Antona con un'aria d'ingenuità... «Eheh un nostro amico!» comincia il coro degli adulatoriperbocca p. es. del dep. Morellie così viafinchè unaltro dep.per es. il Del Ziointuona «Pochi sono gliAntona... anzid'Antona ce n'è uno solo» ecc. (Perfortuna!)


2614.(L. II R.U.) A Napoli fui a trovare il Dott.re Cantaniche aveoconosciuto a Milano ma il Dott. re fece le viste di non ravvisarmievolgendo la visita mia in una visita sua me la fece pagare. - Duescene a riscontro:una del medico di campagna coi signori della città:l'altra del medico di città coi signori di campagna: quindidialogo tra un medico di città e uno di campagnadescrivendoil fare tra il riverente e il sospettoso di quest'ultimo; e il farefanfarone e sprezzante del primo.


2615.(R.U. L. XII. Indifferenti) Dei tiepididegli incolori - Legge diSolone contro coloro chenelle fazioni popolarinon parteggiavano.- ... Che Dio vi dia dell'entusiasmo! - (R U. L. XII) Nelle lievipazzie cit. il Tito Livio Cianchettini - Nei malcontenti (spostatiecc.) Tutti


2616.(R.U. L. X. Martiri popolari) Nelle cattiverie a gratis cit. itrovatellicui s'impongono i più bizzarri e ridicoli nomi - ei più obbrobiosicome Colombo - Zanata (già nata)Esposito etc. etc.


2617....sobrinon per filosofiama per anemia... - (quell'uomo) smarritouna volta il buon sensonon lo trovò più... - ...erussò tanto che dal suo stesso russare finì perdestarsi...


2618.C. nuovo arricchito dà venti centesimi a un povero diavolo chegli serve da giardiniereoltre una ciotola di minestrae per casail casotto del cane bracco - a condizione però di cederloancora al canequando questo ritorna dalla campagna.


2620.S'incontra volenterosi il male in vista di un bene maggiore. Lagloria fa parer bella la morteper cui la si aquista.


2621.(G.F. V.340) Cit. nella Santa Crocechi gridavendendo libretti«vita morte e miracoli del Santo Chiodo». - Cit. nellereliquie il latte della Madonna - il sudore di S. Michele quandocombatteva il dragone - una Costa del Verbum caro - un dito delloSpirito Santo - alcuni raggi della Stella Cometa dei tre Re magi -un'ampolletta col suono delle campane del tempio di Salomone - Unaborto di M. V. (cioè un piccione nello spirito) etc.


2622.Saggio d'iscrizioni sulle muraglie dei santuari. A Oropa holetto:«Alfine ti riveggo - o gran Santo e una grazia ti chieggo- Già da gran tempo a te volsi mie preci - Che fai? sordoforse tu sei? - alla mia pace alli desiri miei? - Non farmi il neci(forse il nesci) - Ma fa che un dì il mio penar cessa - E lagrazia che da te desio mi sia concessa» - Altra «CerrutiQuinto è passato colla sua morosa per quì e l'ha moltochiavata» - Altra «Severino Pozzo è stato al Santod'Oropa a contemplare il Rosario con compagniae conosce molto benela lingua latinama resta un poco imbrogliato a leggerla».


2623.Es. di fastidi grassi. La S.ra I. arrivando tutta trafelata da miamamma: «Ah povera me! non so più dove buttare la testa!»- Mia mamma: «Che c'è?» S. I. Ah! se non la perdoè un miracolo - M. Ma che c'è? Notizie brutte diNicolino? - S. I. Ah no! - M. Di Emilia? - S. I. Sì. - M. èammalata? - S.I.: no... E' andata a Parigi - M. Brava lei: sidivertirà! Foss'io al suo posto! - S. I. Ma e sai che miscrive? - M. Cosa? - S. I. Che ha paura d'ammalarsi


2624.In cerca di moglie - A. dice a B.: vado dalla mamma della miaforse-futura. Vieni meco: e fammi il favore di calcare la penna suquanto dico. - B. Sta certo. - A.: è questionesaidi parereda più di quanto sono.- E i due amici vanno dalla dettaSignora. A. (entrando) Sont vegnuu chi in legnett. - L'amico B.:Legnett?... una carrozza de quella sort a vott moll? - Madre dellasposa: e l'ha ciappaa fredd? - A. No... s'era quattaa d'on paltorinde stoffa ligera... - L'amico B.: e te ghe diset ligera? on stoffonde Londra come quellel gha minga el pari in tutt Milan. Domàa vedellel soffèga... - A. gh'hoo però on poo de toss- L'amico B: comè toss? dì pur che te set marscspedii... - Va e fidati dell'amicizia!


2625.(Dal Vero) L'oste Pallanza parla sempre in sussiego e in mezzoitaliano.Un avventore: «oè Pallanzaval poco questorisotto!» Pallanza «anch'io l'altro giorno ho comperatoun libroche m'è poco piaciuto. Eppurenon l'ho rimandato allibrajo...» - Avventore: Pallanzauna costoletta un franco!sei matto? - Pallanza: Se fosse per la vile plebagliapassi! maquando s'ha da trattare con nobili cavalieri come loro... capisconobene! il decoro!...


2626.Love goes toward loveas school boys from their books (Shakspeare)frase a due tagli. CF. con quella che può essere il suocontrario «Amor che a nullo amato amar perdona» (Dante).


2628.Fare all'amore colle villanelle sui monti è come bere ilvinetto nei crotti del lago di Como. Guai le villanelle senza montisenza un duemila piedi sul livello del mareguai quel vinetto incittà!


2629.Paradigma di discussione. A (con calma): è bianco - B. (id.):è nero - A. (rinforzando) io dico che è bianco - B.(id.) e io dico che è nero - A.(forte) E' bianco - B. (piùforte) è nero - A. e B. (a squarciagola) E' bianco/nero E ladiscussione è finita.


2631.Sull'ozioriguardo alla sanità V. PlutarcoOpuscoli T. I°p. 381 della Collana Storici Greci VolgarizzatiSonzogno 1825 - LaDel Maynocoltivatora di apidiceva che l'uccidere i fuchi era perlei il più grande divertimento «perchè le parevadi uccidere i frequentatori del caffè Martini».Sull'ozio in Italia (ma perchè solo in Italia?) V. art. delS.r TamboriniR[ivist]a Europea 1876.


2632.O tuche fai il mestier del romanticopensa che quella aereafanciulladianzi alla quale tu t'inginocchi come dianzi una deastamaturando anch'essa nel ventre il suo bravo stronzino.


2633.Tale un giornomeditando i suoi casitrovossi perfettamentefelice.Sgomentato di vedersi preclusa la via a ogni spemesi uccise.- CF. l'Anello di Policrate di Schiller.


634.Quandoquei di Lugano partono di casa per far fortunale madrigridano dietro a loro «Porta a cà roba...». Labarca si allontana dalla spiaggia e loro più non arriva se nonl'ultima parola della raccomandazione «roba!»


2635.Un cavallo sta fermo attaccato ad una carretta. Passa un garzone dibottega con una scodella d'aqua. Il cavallo le volge una pietosaocchiata quasi dicendo: ho sete - E il garzone gliela mette e rimettesotto il musosenza lasciargliela pure lambirepoi si allontanaghignando - il birbone!


2636.Cerbero invidiava alla faccia di Proserpina. Di quìla frasedel «cane che abbaja alla luna»


2637.Un generale usava dire a' suoi soldati «fermi come un fulmine!»- Un professore declamando l'ode di Manzoni Il 5 maggio - e insiemegestendoavendo alla parola cadde alzata la manodovette abbassarlaal risorse per poi restare al giaque colla mano rialzata.


2638.(In un affitto di casa) Padrone: facciamo un tanto all'anno -Inquilino:cioè! Ecco... il tanto non ve lo posso dare. Faremoun poco all'anno.


2639.Lo studio a chi non ne sa usareè pericolosissimo. uncoltello che taglia chi non l'adopra colla maggior cautela. - Ogniartista e spec. un letterato prima di porsi a un'opera originaledovrebbe intrometterefra i suoi studiun anno di distudio.


2640.La sola Giunone avea il privilegio d'ispirar sonno a Giove.


2641.Questionese davvero le opere d'Artecome dicono gli Artistisonoimpagabili. Per me le ritengo capaci di una tariffa commerciale comequalunque altro prodotto. Nella Storia Umana la quale ha per camponon gli anni ma i secolile messi dell'Arte sono regolarissimecomequelle delle granaglie e dell'uve...


2642.(Es. di predica secentista) ...«Come il marronajo distingue legrosse dalle piccole castagnechiamando le prime marroni e le altresemplicemente castagnecosì noi distingueremo i peccatimortali dai venialichiamando pinfete questi - e quelli ponfete...DunqueDavidde vidde Bersabea...pinfete! - le piaque... pinfete! -la desiderò... pinfete! l'attirò a sè...pinfete!- Oh dovrò iocarissimi figliarrivare al terribileponfete?...» etc.


2643.Sulla porta del Pantheonun povero prete tutto stracciato mi siavvicina chiedendomi la carità. «A Roma?» glifaccio iostupito. Egli mi diceche la povertà del Vangelo èvera... In quellapassa un carozzone tutto a cristalli e a doraturetirato da quattro cavallicon entro un cardinale. - Sul fondodell'orinale di un prelato era dipinto un occhio coll'iscrizione «tivedofurbetta!» 2644. Il verso non giova che ai pensierigramicelandoli nel suo suono. E però celae quindi èdannoso ai buoni. - Vittor Hugodove non è sublimeèridicolo. - In lingua non trovi inutili doppi. Es. firlaforla efirlafô (pronuncia ù) significano egualmente in milaneseuna specie di trapano. Ma io direi: Il firlaforla girava velocemente:mentre dico «s'arrestò il firlafô».


2645.Una corte alta e stretta. A terreno l'unta cucina di una trattoria. Icamerieri attraversano continuamente la corte colle vivande fumantie senza posa echeggiano le grida di «taglierini al burro»«bove alla russa» «màccheri al sugo»«stufato al marsala!» ecc. ecc. E intanto al 5°pianosotto le tegolesta a un finestrino la scarna e desiosafigura di un affamato.


2646.A Piedicavalloval d'Andornosulla buca delle lettere un ragno hatessuta la sua tela. Fortunato paese!


2648.Tutti i grand'uomini spec. nell'Arte furono pieni di sè... -Anima e sangue di Dante fu un grand'amore di sè medesimoilquale cotanto lo empiè per tutto il corso della sua vita chealtro non volle nè potè udire nè vedervolontieri se non quello che poteva farlo risplendere come unico a'tempi suoi (Gozzi).


2652.Il codice da noi è in continua contradizione collo Statuto;come i regolamenti lo sono colle leggi. Lo statuto proclama ladivisione dei tre poteri - ma col Pub. Ministero il potere esecutivos'impone al giudiziario e lo paralizza. Il Pub. Min. è unaspia posta ai fianchi del giudice. - Poi lo St[atuto] proclamal'immobilità dei giudici. Domando io a che serve l'imm. dalgradoquando il potere esecutivo può colpirli d'aspettativetrasferimenti da un capo all'altro d'Italia ecc.? - Per le contrad.tra le leggi e i regolamenti V. ad es. la legge Casatisull'istruzione e gli annessi regolamenti... - Del fiscalismo e dellaburocrazia in Italia.


2653.Il codice austriaco è filosofico mentre il nostro èsempl[icemente] casistico.


2655.Conf. tra il Soldato di una volta (il Napoleonico p. es.) e queld'oggi.- Un sergente della grand'armata portava in tasca in unascatoletta d'argento le ceneri di una bandierabruciata piuttostoche renderla. - Pei soldati vecchiV. Magg in Consei de Meneghin


2656.Talealto come un granatierecon due gran spalle e una barba nera elungaentra in una bottega da carbonajo. Pareva un omone che dovesseavere un vocione come il campanone del Duomo... Ma dice con unavocina sottile sottile «tre lire di carbonella...»


2657.L'elisir di lunga vita è l'arte. La scienza non puòvincere il tempo che per filiazione: l'arte lo vince per individui.


2658.Musica sorella di religione - Quanto sarebbe utile a tutti ilprocurare della buona musica al povero popolo... Progetto di granditeatri popolari di musica a 10 cent. - Per ora la plebe deveaccontentarsi del Tirazza e degli organetti... Eppure noisottopretesto di conservare un ordine che nessuno turbavogliamo torleanche quelli! - ...O povere due vecchie portinaje che stentando acomperare il quotidiano panepure sapevate risparmiare il soldo perl'organetto del martedì! Ogni musica è finita per voi.- V. sparsimsulla necessitànon di abolirema di accordaregli organetti. - I Druidi e il saggio di Samo cominciavano dallaMusica le loro istituzioni.


2659.Airoli avea uno zio ricchissimo - vecchio - ma che mai nonmoriva.Finalmente un giorno ode la tanto aspettata notizia che lo zioè in agonia.Airoli piglia subito un legno a quattro cavalliea pancia terrava in villa: sale dallo zio; e gli chiede: e doncacom'el stà? - Eh... stoo on poo mej... E Airoli interdetto: elcojonna?


2660.Mirmecide Milesio ebbe tanta pazienza da fabricare quadrighette lequali potevano esser coperte da una mosca: Callicrateda inscriverein un granello di sesamoa lettere d'oroun distico elegiaco - Chinon ricorda la pazienza fratesca che avvolgeva gomitoli di filo inpalle di vetro dalla invisibile aperturae scolpiva nei nocciolidelle frutta i più intricati disegni? chi non conosce lapazienza chinese che in una palla d'avorio ne sa far conteneretuttescolpite dal medesimo pezzocinque o sei altre?... Ma tutta questapazienza è un nullaa rispetto di quella di chi resiste audire (o a leggere) sino alla fine... (e quìl'operacontrola quale è diretto l'articolo critico).


2661.Ci sono ricerche moralinelle quali guai a entrarci!... Alcuni peraltro mettono tosto un buon paravento sull'orlo della profonditàsenza fine:poi tranquillamente s'illudonoche al di là ci sianulla. E' un mezzose non di progredire in saperecertod'ingrassare.


2662....freddo come la castità di Diana... - sudori dell'anima =lagrimeod ancheil sangue delle ferite dell'anima - ...placar lefanciulle col canto...- esser mano e guanto... - bere una vendemmia


2663.Temi. I° Fortunate disgrazie e disgraziate fortune. Storia ditale cui arriva una disgraziapoi tosto una fortuna causata daquella: poi ancora una disgrazia nata da essa fortuna etc. - 2°L'amore non si fabbrica. Tale alleva una ragazzina per farsene poi unmodello di amorosa: la circonda d'ogni gentilezza ecc. Essacresciutas'innamora di un altro - del primo che capita.


2664.A Milano vedi becchini di una società di mutuo soccorso pergli onori funebriin blouse nera filettata di bianco e berretto ditela cerata con su scritto «la facilitazione è l'animadel commercio».


2665.(App. ai R.U. Bestie). Racconti in cui non entrano per le partiprincipali che bestie e in cui l'uomo si veda dal solo loro punto divista - Zichett e Tea (cagnolini). Il primo innamorato dell'altra.Cacciato dalla casa della sua amantespira d'amore sui gradini diuna chiesacol chiaro di luna ecc. - Della moda che vuole tagliatele orecchie ai cani. Pochi sono i mezzi che hanno le bestie di farcicapire i lor sentimenti: i principali tra questi sono le orecchie ela coda - e noi glieli tagliamo! - Mercè la coda - i caniparlano appunto come parlano gli uomini... cioè col... culo.


2666.Car. I° Duca *. Affine di non guardare in faccia alle ragazze ches'incontrano per la stradail duca ha presodietro suggerimento delsuo confessorel'abitudine di non porre mainel camminareil piedesulle giunture che stanno tra pietra e pietra nel marciapiede. Poichèqueste giunture si trovano a irregolari distanze tra loroindicibilel'attenzione d'occhi e di piede che esige detto modo di camminare...-Il duca poiquando il confessore gli proibiva di toccare la mogliedormiva in un sacco chiuso: e pure in un sacco coitava con leimediante un pertugioaffine di non toccarla più del bisogno -Il duca infine proibiva ai suoi fittabili di assicurarsi contro aidanni della grandine e dell'incendiodicendo questo un'offesa allaprovidenza di Dio. Correvano per Milano questi quattro versidescriventi il duca a letto colla moglie:Non lo fo per gusto mio Maper dare un servo a Dio Che lo serva in vita e in morte Mena il culcara consorte.


2667.Fra le contradd[izioni] nei polit. ordin[amenti] cit. quella dellaproibizione dei giochi d'azzardo fatta dalla medesima autoritàche incoraggia il lotto.


2668.La servitù in lusso. Le donne di servizio col cappello dipagliail manicotto di pelliccia e dentro manaccie senza guanti; lasottana di seta e il corpetto di lana. - Ho visto più di unavoltala stessa carrozza che avea condotto i padroni al teatroempirsi di gente di servizio di tutte le risme e andare a mett giòin qualche osteria. E i padroni credono intantoandando in carrozzadi schivare il contatto della porca plebe!


2669.Consigli di una madre massaja al figlio che va col papàingegnere dai fittabili... «Ricordatibimboquando mangi delburrodi dire... ah questo sìche è buono; l'èquello che la mammina cerca sempre e non trova» oppurealvedere un piatto di selvaggina «e dicono che quest'anno non c'ècaccia.Almeno da noi non se ne vende un becco... Se quì fossela mamma!...» - od anche: al comparire del formaggio di grana«ve' la passione di mamma!» - etc.


2670.Temi minuti. I° Sotto agli esami e a due occhi furbi. 2°Self-magnetismo (di uno che si mette allo specchio e magnetizza sèstesso) - 3° La punta del naso (Tormenti di unoche postosi inmente di non potersela non vederese la vede dì e notte) - 4°La pitalata (Castelloabitato da uno spettro che aveva resistito atutti gli scongiuribenedizionimessepistolettate. Uno ci vacoraggiosamente a passare la notte. Appare lo spettro - e l'ospitenon avendo altra arma gli getta in viso il pitale - Lo spettro fuggenè più ritorna. Era l'ombra di una ragazza romantica.La vinse il ridicolo). - 5° Amore e prurito.Dialogo d'amore nelquale uno degl'interlocutori ha in dosso una pulce rabbiosa. - 6°Musica e amore. Tale non sapeva come esprimere il suo amore ad unafanciulla. La parola fallivagli sempre. Un dì siede al cembaloin casa della sua amantee vi sfoga sonando il suo amoroso dolore.Ella gli si avvicina lievemente alle spallee lo bacia.


2671.Quanto imprudenti certi signori mariti! Iomio cugino C. e suamoglie parlavamo un dì della bellezza feminile in Italia. Iocitavo le Anconitane per belle - e C. le Calabresi: dicendo dellequaline descrisse le braccia e il seno. E la moglie: come? - saltòsu a direci hai veduto ciò? - Ciò ed altro - risposeC. vanitoso. - E sua moglie gli dev'esser fedele!


2672.Giudiziosentenzaesecuzione capitale e funerale di una mosca - Ilgiuoco della gatta-leccardaconsistente in tanti bigliettini che ibimbi estraggono a sorte fra loro. Su di uno sta scritto «bastone»e chi la sorte ha incaricato di amministrare i doni che portano glialtri bigliettisu'n altro «olio» ed è unafregata - su gli altri ancora: «cioccolata ben manteccata»«rosumata» etc. etc. V. pel resto in CherubiniDiz. mil.it. «gatta» - Smania dei bimbi di sapere se gli altri sonricchi - Un bimbo sejenne vede suo fratellino baciare una bimba.Corre tosto dalla mamma e le dice «Gin la faa basin a Rosina...vist mi!» - Una bimba mangia un dolce proibito (di menta).Lamamma la chiama. Ella corre dalla bambinaja e fiatandole in boccalechiede: senti?


2673.Temi minuti. I° Due amici che non s'erano visti da un pezzo fanper baciarsi. Sono impediti dai loro pancioni - 2° Uno caderinvolto nel suo mantello - 3° Un giudicementre sta udendo lepartisi riempie di tabacco il convesso della manoe a poco a pocolo fiutatenendosi sotto le nari la mano - 4° Due amici atavolaper una cosa da nulla bisticciansi asprissimamente -sragionano - s'immotriano. Alle fruttaun altro nulla li fasorrideree li riamica - 5° [lacuna].


2674.(R.U.) I° Un sudicione. C. andava a letto con gli stivali. Facevail suo bisogno nella cartapoi gettava l'odoroso pacchetto in uncassetto del canterano. Alla sua morte fattogli l'inventariogli sitrovò un solo bottone.I suoi abiti stavano riuniti da pezzi dispago. - 2° L'inquieto. Le sue mani non ponno mai stare ferme.Siede su'na poltrona: ne strappa la imbottitura. Si avvicina a unatendaa un cuscino: via i fiocchi. Disfa le corde attorcigliate:stacca i bottoni dagli altrui soprabitidalle tasche delle carrozzeecc.sciupa le carteanche di valore; sfila i fazzoletti ecc. ecc.-3° La compagnia B. il cui unico scopo è il mangiare. Ognilor spasso va a finire in letame. Cit. il Convito di Platone ecc. -4° Il S.r G. pare che non abbia appreso il disegno se non permettere tuttiamici e nemiciin caricatura. Ciò esige unfondo di cattiveria


2675.(R.U. Scuole. L. VIII.) I maestri non dovrebbero mai maritarsi.Portano in casaribadita al sederela cattedra - I prof. SalisBarinetti e Cattaneo dell'Università di Pavialeggono tuttigli anni quelli stessi fascicoli che lessero nella loro prima lezioneuniversitaria. Per lorola scienza non cammina. - I finti esami ainuovi venuti nel collegio Ghislieri. I barboni dell'ultimo esamesiatteggiano in professori: altri fanno la parte di bidelliassistentiecc. Confusione del nuovo venutodinanzi al tavolo dall'imponentetappeto. Le domande sdruciole degli esaminatori etc.


2677.Aquistando la libertà abbiamo perduto molti dei godimentidella libertà.Io mi ricordo di quando si passava il confineche stava tra la Lombardia austriaca e l'Oltrepò piemontese.Il momento del passaggioera un momento di ansia e silenzio. Maappena la sbarra del ponte da giallo e nera diventava bianco-rosso everde i nostri cuori balzavanoe un grido ci erompeva dalle labbra.Ci pareva di essere usciti da una afa mortale. Ci pareva di respiraregià la più cristallinala più pura delle arie.Il postiglione metteva alla bocca la sua trombetta etc. etc. Laboetta di tabacco della nonna. Quando si ritornava e in fondo dellostradone si vedeva la garitta austriacadicevamo «manca ancoraun quarto... mancano dieci minuti» e cercavamo in quel quarto ein que' dieci minuti di dirne contro i tedeschi il più che sipoteva. Il «passaggio del confine» sarà sempre unadelle mie più care memorie!... Ahimè!oggidì sonospariti i confini. - E come ci si voleva poi bene tra noi Italianiquando i Tedeschi ci facevan la guardia. Tutti fratelli. Uno solo ilnemico. - Era il bene del male.


2678.D'invernoal Politeamasi dava spettacolo d'opera. Il visibilefiato dei cantantiricordava quelle listerelle di carta uscentidalla bocca dei santi nei quadri antichi.


2679.Ghislanzoni letterato s'era messo a vendere i suoi libri per mezzo diun agentein un apposito botteghino. Ma il botteghino nonprosperava.InsospettitoGhislanzoni va lui stesso in bottega. Cirimane tutto il giorno.Nessuno entra. Finalmente sul far della seraci appare in fretta un ragazzochiedendo «on sesin de pasta!»


2680.Educazione vecchia e nuova. Il babbouna voltaper isnodare lalingua a' suoi bimbi faceva dir loro «zampe di gallo e pièdi papelgastro» - oppure «Sul campanin de Sant'Eustorg -ghe sta ona calcatrappola - con cento mila calcatrapolitt - Varpussee la calcatrappola che i centomila calcatrappolitt» (lacalcatrappolaaltro fra i misteri dei bimbi. V.) - od anche «Sottola Pancala capra la crepa...»


2681.Ad una piccina poveretta una signora regala un dolce. Non usa adelicatezzela piccina lo mangia dubitosamente - donne di primoamore (de primm mett) - gambe che ricordano il cavallo (o l'orchite)- diteli cavallerizzi e non cavalieri - gentiluomini solo di razza -a pronunciare il suo nome pare di starnutare (di nome tedesco p. es.Schenk).


2682.Caratteri. I° Un conta-sogni - 2° Un dottoil quale nonconosce se non storia anticageografia anticalingue morte...domando ioche fa in questo mondo moderno? - 3° Famiglie inruina che a vicenda pajono e si credono ricche - 4° Certi mariticerti genitoricerti figliin casa tossicofuori zucchero - 5°Tale ha le sue stanze tutte piene di uccelli: non fa tutto il giornoche empire di miglio i lor cassettini e d'aqua i loro orciolettinonfa che pulirli e pulirsi dalla sporcizia. E tien gente destinata afarli covare etc. Ed egli stesso s'insogna di covare


2683.Un gran bene deve aver fatto a Gesù la parrucca avuta coidottori del Tempioquando settenne si assise prosuntuosamente inmezzo di loro. E' d'allora ch'egli deve aver cominciato a studiare. Eche studiasse davvero lo mostrano gli anni ch'egli passava fuori dalmondonel cosidetto deserto. - Gesùè il primooperatore della cataratta oftalmica.


2684.Le tre persone della S. Trinitànaquero dalla transazione traMonoteisti e Politeisti. «E' un Dio solo» dissero aiprimi «ma viceversa» - si disse ai secondi - «gliDei sono tre» (E tre vuol dir mille) - L'altro dogma dellaImmacolata Concezione (sine tabe) fu stabilito da Pio IX per finirlacolla eterna disputa tra i Francescani e i Domenicani. Resta peraltrol'assurdo della non tolta festa della Purificazione. Non si purificase non cosa macchiata


2685.(Nelle disillusioni) - cit. quel poetache sentendosi un gran calorealle mammelleimaginò di avere il fuoco sacro. Ma il dottorelo guardae dice: è rogna.


2686.Abbondano in Lombardia gli annedoti sui soldati dell'Austria. Ingenerale ci fanno le spese i Croati. Notissimo è quellodell'ordinanzacui essendo morto il canarino dell'assente Uff.losostituì per risparmio di spesacon un pulcino. Tornal'ufficiale: e il pulcino gli cresce a occhio in una bella gallina. -Altro anned. è quello del soldato ted. che entrato in unaosteriausava di farsi portare una pintane beveva un bicchiere ediceva «troppo colorito» e se la faceva mutare. Mutatapoiripeteva il giochettoora perchè troppo bruscooraperchè troppo leggerofinchèbevuto il suo solitopartiva... senza pagare.


2687.Certe lettere colla clausola di stracciarle appena lettedovrebberoessereper maggior sicurezzastracciate prima che mandate.


2688.Puttino di non più di sei anniseduto su d'una sedia alta adun tavolo alto; mangia la zuppa in una scodellonacon un cucchiajogrande tanto che a pena gliene entra in bocca la punta. Suoistorcimenti. Cappello pouf in traverso: faccia furbetta: vestitoceleste e grembiule. Scarpe e calze a cacajuola.


2689.(R.U. Scuole) Analisi. Ambrosiaumor melodioso - nèttarepulire - crocouncino - le sideree stelle... i taciti silenzi... isegreti arcani etc.


2690.Avevamo un servitore che a voltea colazioneci serviva in manicadi camicia - in pantofole - ma coi guanti bianchi. (Si noti che iguantidi filoparevano calzettetanto erano ampi) - Dettoservitorequando lo sgridavamosi storceva le mani e si sbottonava.- Per rincollare sul muro un pezzo di tappezzeria staccatosi pose lacolla dal lato di fuori. - Mi portava la legna grossa perchèmi scaldasse di più - Dettogli di fare due Pee (Posa Piano)su'na cassa di porcellane da spedire in campagnavi dipinse sopracon dell'inchiostro il più che diligentemente potesseduescarpe (Peepiedi).


2691.Temi. I° Fausto. Storia di un bambino abbigliato e educato dadonna. La madre s'era ostinata a non volere un ragazzo. Ma il bimbocresce e con il bimbo il maschio. - 2° Una mamma ha due figliuno bellol'altro brutto.Quando vengono visitela mamma mandasempre a chiamare il belloper mostrarlo a campione. Doloredell'altro etc. - 3° Un giovane s'incontra con una giovane sulpianerottolo di una scala. Fanno per oltrepassarsi: non ci riescono.Il giovane piglia la scorciatoja col domandarle un bacio. Ella dàindietroindignata: e il giovane dice: Scusil'avea pigliata peruna ragazza onesta. - 4° Tale trova un libro di «Saggi»sul tavolo di una donna cui faceva la corteaperto. Lo guarda. Daisegni a lapis capisce con chi tratta... Dimmi che leggi e ti diròche sei. - 5° Taleavuta in dono una lepre che puzzava untantinos'affretta di regalarla ad altri. La lepre di dono in donofa il giro della cittàfino a tornare al possessore di primache... la butta nel cesso -.


2692.Nei fanullonicit. quel seminarista che sapeva recitare un canto diVergilio non solo dal principio alla finema dalla fine alprincipio. - Nei vani (R.U. Bel mondo) cit. coloro che si mettono leloro armi e le corone dappertuttosui bottonisulla carta daletterasul ciondolo dell'orologio.E vi soffiano dentro il nasoevi mangiano soprae vi pisciano dentro etc.


2693.Ammessa anche la guerraqual modo di discussione fra i popolila sidovrebbe almeno regolare secondo le norme del Galateo. Il bottino ècosa affatto da barbari. Due che si vogliono picchiare dei pugnisilevano prima le giubbe: ma una volta ben bene picchiaticiascunoripiglia la sua - Il bottino è un gran furto.


2694.(R.U. Scuole) All'Univ[ersi]tà di Paviacon un tal professoredi matematical'impudenza degli scolari andava tant'oltre da farrispondereper i mancantiun cane col cappello in testacui sitirava la coda. Agli esami poi dello stessoquei candidati che nonsapevano nulla si ponevano al tavolo ammantellatie di sotto almantello uscivano le mani di quelli altri studenti che ne sapevanoqualche cosaa risolvere sulla lavagna del tavolo le operazioniaritmetiche poste ad esame


2695.Necessarie le mediocrità. Uno stato ha bisogno di mille ruoteminori.per una maggiore. Oraun genio od un uomo coltissimo non puòadattarsi a diventare il dente di un secondario ingranaggio.


2696.Col sistema degli studi liberissimi si risparmierebbe tempo e denaro;perchè ciascunostudiando a suo modopiglierebbe leaccorciatoje. Ciò non vuol dire che siano da abolirsi tutte lelezioni publiche. Certe materie come la medicinala chimica ecc.richiedono esperimenti costosisuperiori alle forze della piùparte delle borse... - In ogni caso per altroniente diplomi.Unciabattino non ne ha di bisogno; e però non ne ha neanche unlegale. Dite pure: io sono avvocato; non vedrete clienti. Il creditoe la rinomanza non li si aquistano che a poco a poco - e senzadiplomi...


2697.(G.F.) S. Michele. Festa dei portinai e dei curiosi. I curiosisottopretesto di cercare casavanno a mettere il naso nelle case altrui.A S.Michelegran veglione di roba scocciata.


2698.(R.U. Scuole) Esami militari. E' una soffocante giornata di Luglio.Nel cesso sta piantato un sergente a impedire lo scambio delle idee.Il cesso puzza orrendamente. ore di fila!


2699.Le vergini hanno vergogna a mostrare quelle nudità che leputtane ostentano: hanno dunque vergogna di mostrare le prove dellaloro onestà - La donna dee adornare la veste e non la veste ladonna - Molte signore si coprono le mani pulite con guanti sudici -Vedendo costoro detti onestisi vorrebbe esser chiamati bricconi. Lepiù belle virtù diventano inamabiliin grazia di chimale le usò - Prima di maritarsisi dovrebbe leggere lasatira 6ª di Giovenale - Es. di raziocinio femminile - Chegiovane di talento!... - Perchè?- Perchè è bello- e perchè è bello? - perchè di sì


2700.Il segreto del successo dei mediocri ritrattistiche sono sempre ipiù apprezzati dai loro contemporaneista nel copiare incaricatura l'originale.La caricatura è assai più faciledella verità.


2701.«A Vares tutt cala de pes». Entrate in un confettierevidaranno dolci stantiipaste rafferme: in un caffèbirrabrusca; in un droghierezucchero e caffè avariati.L'orologiajo troverà una ruota di più nel vostroorologio:lo stagnajo per attaccare il manico della vostra padella vibucherà il di lei fondo. Dapertutto sta scritto «Nouveautésde Paris» ma il cartello è già tarmato e tuttocacature di mosche...


2702.Necessitano leggi che limitino i generi di lavoro ai quali i parentipossano obbligare i lor bimbi - o almeno le ore. Intere popolazionison ruinate dalle Industrie. La valle di Andorno ne è unesempio. Va bene combattere l'ozio; va malela sanità. Aquesto proposito si può ripetere il milanese proverbio «Eldottor Isacchel taja camis per giustà sacch»


2703.(R.U. L. VIII. Bel mondo) I «parvenus» (novi homines).Stolti pregiudizi in proposito. Tuttio un po' prima o un po' doposono parvenus


2704.(R.U. Parte off.) Soldati. - I soldati sono mantenuti dal governo inuno stato di perpetua inimicizia coi cittadini. - (R.U. L. x. Martiripopolari).La mamma di gatt - suoi fiori di bulgaro nel cappello -selleri e carote nella borsaun gattino in saccocciae lo sciallesul braccio


2705.Ghislanzoni letterato si maritò in poverissima condizione.Tuttavia invitò i suoi amici al banchetto nuziale. Faceva datavolo il letto matrimonialeintorno di cui erano disposte alcunesediementre sul letto stavan due grandi cesteuna di nocil'altradi pane. E Ghislanzoniaccogliendo gli amiciosservò loro«Pan e nos mangià de spos».


2706.Vi ha spropositi a propositospec. nei contadini. Cito fra gli altriil telegorper dire il telegrafopoichè nel legor (lepre)s'include la idea della velocità - e la spelucazion perspeculazionefelicissimo errore.


2707.Alcibiadeil più grande degli adulatori - Pavia è lapiù progressista delle città. Odo gridarvi la sera «Sivende il giornale di domani!»


2708.Benefici semplicicanonicaticonventimani cosidette morte (everamente morte) si aboliscono per l'ozio che producono. Napoleoneche era la stessa attivitànon poteva soffrire i beneficisemplicie però pel primo li tolse colla legge 21 Aprile1810. - La vita del Corodei Canonici. - Giuria.Niente di piùfacile per esserne esenti. P[ubblico] M[inistero] - Giudici e Partipossono scartare quelli che loro disgradano dei giurati senza darneragione. Al peggio andarebasta pagare un cichett all'usciere. Tra igiuratialcuni ignorantissimialtri indegni. Si vide anche unconduttore di postriboli. Altro giuratosulla sua schedain luogodel sì o del noscrisse W. l'amore! etc.


2710.La publica opinionea proposito di Tranquillo Cremonavien semprecoll'ultima corsa. Difatti quand'essa ne vide «il Falconiere»si diedenel biasimarloa lodare «il Marco Polo» un suoquadro anterioreche essa avea già biasimato. Cosìall'apparire dei «due cugini» lodò «ilFalconiere» e lodò «i due cugini» dinanzi al«silenzio amoroso»


2712.Noi siamo indirizzati verso la lingua universaleche saràquella dei numeri. I numeri sono i soli segni che giungano adesprimere certe idee astratte... E l'astratto guadagna ogni dìpiù la mano.


2713.Chi più conosceha più vita. Per vivere moltobisognaallungare la vita nostra con quella degli altri. Il bimbo oggi nato èpiù vecchioin etàè più ricco insapere di tutti i passati. Del suo ingegno possederà soltantoun quattrinoma questo quattrino aggiunto al milione d'ingegno degliantecessori suoidarà un milione e un quattrino


2714.Fortunato ancora chi può perdere!


2715.(R.U. Alla bassa) Nei contadini cit. il «Rogatus tumet -pulsatus rogat - pugnis concisus adorat» - e il «Nihilvirtutis amore faciunt et vix quidquam formidine poenae»


2717.Le secrétaire de la mainpresso i Re di Francia era un lorointimo che scriveva le lettere loro imitando la loro scrittura. Inaltre parole era un publico falsariostipendiato dal re - Di quìanche la frase «avoir la plume» - Da noinelladiplomazia italiana (1870)abbiamo il Ressmann (?)segretario dilegazione a Parigi che imita perfettamente la calligrafia del suoprincipaleil Nigra.


2718.(R.U. L. II. Dal calamajo di un medico) Nel bozzetto da aggiungersi«Villeggiatura allo spedale» descrivere i bagni diMontecatiniaque purgantidove a ciascuno dei s[igno]ri avventorisi dà la chiave di un cesso. Certonon dovrebbe essere unluogo in cui le mamme conducano le loro bimbe in cerca di un po'd'amore e di molto marito.


2719.(R.U. L. XI.) I Portinai - Chi guida le nostre azioni? La ragione? ilcaso? Dio forse? - Noi portinai. E quì mostrare come peramore di costoroil padrone spregiudicato si marita in chiesachiama morendo il prete etc.etc. sempre colla scusa: vedete non èper me... ma... i portinai potrebbero dire etc.


2720.Il pudore inventò il vestito per maggiormente godere lanudità.


2722.Roma - Alla Nannauna fantehanno imprigionato il fratello per unacagnara. Va per vedello. E' Domenicae le dicono che li prigionierinon se vedono che al lunedì e al sabbato. Al povero fratellodi Nanna hanno tolto quelli pochi bajocchie non danno quasi nulla amagnà. Da ventidue dì non s'è mutato camiscia.«E - dice Nanna - avessi avuto venti scudi da depositàera fuori... - Dunque è un governo de ladri» -conclusione terribile ma logicissima. - «Che se possano tuttisprofonnà - grida Nanna - che chi è sotto vada sopra!Pei povaretti non c'è giustizia» - Nanna sarà unafutura petroliera - (Nota benela cagnara de suo fratello era unacortellata) - S'illumina Roma a bengala. Ad ogni principe che arriva- penso - Roma diventa di tutti i colori.


2723.Italia 1870. - Un ex guardiano dei Francescani (un po' brillo) minarra impudentemente l'espropriazione del loro convento. (V. Osteria.Questo bozzetto vi potrebbe figurare per 4ª storia). Cominciacon lodi della vita monasticavita da beatissimi porci. «Nihilhabentes omnia possidentes». Il convento era a Palazzolo.L'espropriazione ne dovea essere fatta al sabatoma il delegatopensa di anticiparla al martedì. Fortuna che una letteraanonima (del Sindaco del paese!!) avverte in tempo il Guardiano! Infretta e in furia i frati saccheggiano la libreria e la chiesa -sostituendo alle preziose opere antichevecchi libri incettati inpaese; e ai bei paramentiroba frusta trovata nelle soffitte. Allamattinaalle 7arriva un drappello di carabinieri che circonda ilconvento e batte alla porta. Si apre gentilissimamente. Entra ildelegato e legge il decreto «cacciati i fratifarl'inventario!» - Il delegatoprima di tutto vuol pigliarpossesso della chiesa. La chiesa è lì a due passimail padre guardianotanto per divertirsifa fare ai carabinieri unlunghissimo giro. Il delegato invita i frati ad uscirepoi li lasciaritornare in convento. Egli vorrebbe fondarsi sull'antico inventarioma il padre guardianointerpretando la leggelo persuade che ènecessario di compilarne uno nuovo. In questo nuovonon appajon chestracci. Il meglio si trova già tutto nelle celle dei fratidovequanto vi sta è dichiarato per legge di proprietàprivata. I frati ubbriacano poi delegato e carabinieri con vinobianco medicato. Fracassosa allegria. Si dividono tutti amicissimi -epochi dì dopoil convento è ricomperato dai signoriorecchioniche vi rimettono i frati nello statu quo ante.


2724.La vera fama non può formarsi se non attraverso i secoli. Isecoli formarono ShakspeareDante e Omero. Io sto con quello chedicono i secoli contro ciò che dicono gli anni e le ore(Emerson). Claritas est laus a bonis bono reddita. Orai buoni(s'intende buoni d'ingegno) nascono a lunghi intervalli. Le famecontemporaneediciamo meglio riputazionisalvo pochissimi casisono sempre fittizie. Non è difficile di ottenere l'applausodella moltitudinema essendo la moltitudine il peggiol'applausonon dura.Solo quandouna serie secolare di buoni ci loda e confermala lodela nostra fama è sicura. Allora la moltitudineinneggia anch'essa al glorioso - senza pure conoscerlo - in oremagistrorum. - Parlo sempre s'intende delle artistiche fame - e atest. dò Ornero e VirgilioShakspeare e Dante. - Oggidìsolo Manzoni comincia ad ottenere la dovutagli fama; chè lalode di Göthe venne lodata da Rovanicome questa da D. - Ebasta la lode di un buono a sostener la coscienza del nostro valore.Due eccelsi non ponno giudicare diverso fra loro sul merito d'altroeccelso...


2725.(R.U. L. v. Scuole) Anche il cesso potrebbe servire egregiamente discuola. Molti studenti che a scuola non guardano un libroleggono alcesso fin l'ultima riga dei brani di gazzetta o di letterache acaso ivi trovano.Se lì dunque i S.ri maestri spargesseroscrittele loro lezionile si studierebbero senza faticaperchèsenz'accorgersi...


2726.Nella questione se è delitto (cioè atto degno di pena)uccidere altruisi può dire: che un morto è come unnon-nato. Torre di vita equivale logicamente al non voler procreare.Se dunque al non dare la vitanon havvi pena non vi dovrebbe puressere al torla. - Questogeneralmente. La ragione perciòdella punizione è da trovarsi altrove - cioè nel dannorecato ai viventi dalla morte di A. o di B.


2727.- E tuperchè non ti mariti colla fanciulla che ami? - Perchèil matrimonio non ha a che fare con l'amore... - Bravo. E' appuntoperciò che io mi son maritato...


2728.Forza della imaginazione - Tale fu condannato a morte. Per essereegli di un carattere impressionabilissimoi medici lo domandarono alrecome ad oggetto di una loro esperienza. Accordatosi fececredere al condannatocheper grazia specialeil re gli aveacommutata la forca colla svenazione - lo si merse in un bagno d'aquacaldalo si coperse insino al collo con una coltrepoii medicifingendo di lancettargli le venegli diederoper disotto la coltreanaloghi pizzicotti. Fu tanta la illusione del paziente che disse disentirsi gocciar dalle vene il sangue... «Come va?» glichiedevano di tanto in tanto i medici - «muoio... mi sentomancare!» rispondeva colui - e di fatti il suo polso indebolivapiù e piùfinchènella fisica credenza diessere stato svenatodopo poche orecon tutto il suo sangue nelcorpo - morì - Forza della Volontà. S. Agostino nel Decivitate Dei (L. XIV. c. 24) dice che uno sapeva comandare al suoderetano tante correggie quante voleva.


2729.Inapplicabilesecondo meè la massima evangelica del «fateagli altri quanto vorreste che fosse fatto a voi» per ciòche riguarda i beneficiipoichè un beneficio che si riceveio lo stimo una offesa alla quale noi dobbiamo dir grazie...


2730.Nessuno mai provò compassione schiacciando una formica:pochissimi senton ribrezzo vedendo uccidere un pollo; pochivedendoun bue. Eppure s'inorridisce all'uccisione di un uomo. Perché?...Non è forse l'anima unanon val la formica l'uomo? - Nobilearte la cacciache è l'uccisione delle fiere; nobilissima laguerrache è l'uccisione degli uomini. Or perchèignobile la beccheria che è quella degli animali domestici?


2731.Alla seconda tavola in casa del duca M.xsedevano servitori eoperai.Ciascuno avea dinanzi il suo fiasco. A un tratto un garzone damuratore dà in uno scoppio di pianto. «Che hai?» -gli si chiede. - «Il fiasco...» Piangeva per non poterlober tuttotant'era grande per lui.


2732.(R.U. L. v. bel mondomezzi vizi e mezze virtù) Snobismo (dasnob parola inventata da Thackeray per indicare coloro che voglionparere da più di quello che sono). Es. un nostro domesticoavea riunito un biglietto di 50 cent. stracciatocon la bagna deicapperi. - Mamma raccontando il fattodiceva sempre: «bigliettoda 5 lire» - Altri nelle conversazionitiraper es. ildiscorso sulle carrozzeper dire «oggi è venuto da meil conte tale.Avea una carrozza così e così...»dove l'argomento della carrozzaa chi ben vedeè secondarioe quello della visita del conte X principale.


2733.L'idea della perfetta eguaglianza ripugna all'umana natura. Secomedicono i pretic'èdopo questaun'altra piccola di vitadove si viva in una eguaglianza perfetta... oh che noja! si fosse purtutti dotati del genio più alto.


2734.Gli affari massimi nemici degli affetti... (Manzoni). Infelice coluiche vede mutarsi gli stessi suoi amici in creditori!


2735.Per essere degni alle volte del nome di razionalidevono gli uominiprendere esempio dagli esseri irragionevoli - imitando la loroastensione dal ciboquando ammalati etc. etc.


2736.Progetto di un librettino intitolato «Piccoli racconti aimitazione di quelli del canonico Schmidt» (e allo stesso usocioè il cesso) - Questi racconti potrebbero anche incorporarsinel «Libro delle Bizzarie» - Es. I° Le simpatie.Tutti ammirano l'amicizia tra un vecchio e il pellicano dei giardinipublici. Chi ne trova la causa nell'identico naso; chi nelle carezzeecc. Vera causa; questaè perchè il vecchio ciba labestia sua amica di pesce. Morale - Gli affetti entrano in cuor dallabocca. - 2° La Castità. Tale resiste alle piùprocaci seduzioni. Vedete cosa vuol dire aver studiato moraleavertimore di Dio ecc. ecc. Morale - sospetta una peste - 3° La Fama.Tal'altro passeggia tronfio pel Corso. Molti si levano riverenti ilcappello; altri gli si inchinano - altri ancora gli bacian la mano. Ele gazzette parlano sempre del celebredell'insignedell'inclito Xe informano quotidianamente il publico della sua salute. Oh chissàcosa ha fatto? Quìcertamente si tratta di qualchecosacomela pilal'Americala Divina ComediaAusterlitz... - Morale. Hafatto cento milioni - 4° Il Diritto. K. nuovo pesceche viaggiaper istruzionestudia il modo di vita sugli altri. Un dìvede uno che riaquista facilmente il suo posto in vagoneper avercisol messo provvisoriamente il cappello... Influenza - egli pensa -del proprio diritto e dell'altrui cortesia! Ein una somiglianteoccasione tenta egli pure la provaottenendodal nuovo occupante...uno schiaffo... Morale. K. nuovo pesceaveanella osservazionedimenticato il principale argomento della rivendicazione deld[iritt]o - dico il randelloche l'esemplare di lui avea in mano nelriaquistare il suo posto.


2737.Preparazione della salma di Mazzini (dal racconto di Gorini). Goriniè chiamato a Pisa da un telegramma di Bertani. Trova una folladi Mazzinianimezzi matticiascuno dei quali dà ordini edisordinigridando «si faccia questosi faccia quest'altronon si badi a spesa» e inviando poibenintesoi conti apagare ai tre 3 o 4 ricchi di loro. Lemmi ci spese di più di6000 lire - e nota che i patrioti operai gli fecero pagare 800 lireuna cassa di piombo che ne valeva 200. - Si domandò a Goriniin che modo avrebbe imbalsamato Mazzini. Rispose avere due modi: unospedito ma che conservava per pochissimo tempo il cadavere; l'altrolunghissimoma che lo serbava indefinitivamente. Si passò aivoti. Dei mazzinianii Nathan volevano che si seppellisse Mazzinisenz'altro. Ma prevalse Bertani. Gorini si pose dunque al lavoro. Ilcorpo giaceva in istato di avanzatissima putrefazione. Era verde -era una vescica zeppa di marcia. Bertani assisteva all'esperimento.Dopo tutta una notte di tentativiGorini avea già perdutaogni speranza di conservarlo.Arrischiò un altro mezzo - e ilverde scomparve e la marcia si coagulò. Allora si pose incassa Mazzini per portarlo a Genova. In viaggio la cassa si ruppe ene uscì del liquido. A Genova Gorini riprese il lavoro. In dueannine spera un mediocre successo -.


2738.Goriniamicissimo dei gatti e dei passeri. Alla mattina fàcolazione da un lattajo insieme ad un gattoe mangiano entrambinella stessa scodella pane e latte. Ha poi per la città (Lodi)vari micicui porta ogni dì il panettoncino -. Pei passeripraticò un'apertura disotto alla finestra della sua stanza daletto. I passeri entrano ed escono a loro piacere. Gorinistando alettoci ha fatto su le sue più fine osservazioni che haconsegnato in un Ms. che troveremoalla morte di lui. Dei passeri lasola mamma dava a mangiare ai propri figlioli. Se un passerino aprivala bocca ad una mamma non suaquesta gli pizzicava col becco lalingua. Molti pigliavano gusto ad attaccare i pieducci a dellebacchette flessibilie a dondolarsicon il capo all'ingiùetc. etc. - Passione del nostro Gorini furono anche i topi. A Paviastudentene assuefò uno a venirgli sulla manica intantoch'egli scrivevaed a mangiargli la piuma della penna d'oca. - Ogginutrisce poi nel suo Laboratorio a S. Nicolò (via PaoloGorini) quattro topi tapponi colle annesse famiglieche gli giranofra le gambeintanto ch'egli loro sfreguccia del pane e formaggio -.


2739.Nella biografia di Gorinisarebbe degno di descrizione il suolaboratorio a S. Nicolò (Lodi) - Le quattro porte - Sistemad'ingresso - La porta che conduce alla «brugna»dell'Ospedale - La stanza piena di fiaschie di fiale - la stanzadel carbone e del materiale vulcanico - La corte delle fornaci; lacorte del crematojo - l'orto dall'eccellente fruttaingrassata daimorti - etc. Lo studiettocolle preparazioni. Cadaveri interi ecadaverini - covate di cagnolini - Teste imbalsamate su busti digesso: il cuore della fanciulladella durezza dell'agata; il glandedel giovinetto; la mano aristocraticissima; il tavolinodalla tavolaintarsiata a marmi animali e dai piedi di veri piedi. - Esemplaridelle montagne e dei Vulcani; la minerbina. - Gli amori di Gorini trai morti.


2740.Si può applicare al nome di Gorinila baconiana frase «quinaturae imperat parendo» - Anche quando la scienza di lui saràinvecchiatavivranno i suoi libri per la sempre giovane poesia.


2741.Nella biog. di Gorinicitarne il padreegregio professore dimatematica all'Università di Paviamorto per essersiribaltato alle porte della città. E la moglie di Goriniamantissima del marito gli fece erigere il più bel monumentodel cimitero pavese - dove portava ogni giorno (e ciò perquattr'anni) canestri di frutta e mazzi di fiori. Dicono i becchinidi non aver mangiato mai tante buone frutta come in quel tempoe leloro amanti dicono di non avere mai ricevuti fiori piùbelli...


2742.Carlo Portatrovandosi un giorno in cima del Duomofa le sueoccorrenze. Si forbisce con una letterache il vento porta poi via.Ma la raccoglie un sacristache leggendovi il nome di Porta (di cuiera entusiasta)va a portarla alla casa di questi. Nè lalettera era sudiciaper essere Portacome il più de'letteratistitico... Il sacrista trova il Poeta a tavola: gli esponeil perchè della visita. Porta ne lo ringrazia di cuoree perdimostrargli in qualche modo la sua riconoscenzatoglie da un piattotre o quattro biscottili avvolge nella restituitagli letteraedona il tutto al sagrista.


2743.Mia solitudine a Roma (1872). Non vi conoscevo nessuno. Per averqualche visita mi toccava ricorrere a un medico - mi toccava pagarladieci lire alla volta - Unica mia compagnia era un orologio dalvibratissimo tic: a volteme lo imaginavo un cuore viventechebattesse per me


2744.L'umana vitalità ha bisogno di sfoghi morali e fisici. Questili soddisfa un'amicaquelli un amico. E io soffoco in ognimaniera!(1870-1876...) 2745. (1872) Ho smania di leggere. Per leggerevoglionsi libri. Per aver libri son necessari denari. Per averedenari è necessario un impiego. Ma un impiego occupa grandeparte del giorno e guasta la rimanente. Per poter dunque aver librimi tolgo il tempo di leggerli. - Ioall'ufficio cerco di andare ilpiù tardi che possoe per compensarmi del tardicerco diuscirne il più possibile presto.


2746.Eccitazione necessaria al comporre e dei mezzi di procurarsela -Mezzo diretto è l'entusiasmo del proprio tema - Indirettiilcontatto con una opera d'artesomma - l'amore - la lode grande o ilgran biasimo - il vino e i liquori. - E' per me pena acutissimaquandosentendo che a qualche propositoc'è una bellissimaideanon la posso ancora vedere. Ridirò io gli sforzi perarrivarlaper istrappare quel velo che me la divide? - Quandopassando dalla Galleria Nuova (a Milano)la mi pare piùbrutta del solitoquel dì sono certo di scrivere una paginaartistica - Come più facilmente e più artisticamente siscrivefuori da ogni preoccupazione di lucro o di gloria! Oggichemi hanno cacciato cento arlie nel capoaddio sincerità dipensieriaddio spontaneità d'espressioni! Fòdisforifò... e peggioro


2747.Dicevami tal letteratoche lo stile di luipianoe sinceroei lodovea ad un osteamicissimo suo. Quest'ostedi molto ingegno ma dipoca dottrina si lamentava di non giungere mai a capire del tutto isuoi libri - dal difficile stile. E il letteratoper amoredell'ostetornò nella piana.O ch'io trovi il mio oste! omeglio la mia ostina!


2748.Così profonda la mia ingenuità negli affariche mammasoleva dire «quel poco che hogià sapeteè pervoi miei figliolimetà per uno. Nel testamento io nondisporrò che di una cosa sola...a chi devo lasciare il mioAlberto».


2749.- E' un amore indegno di te - mi diceva Perelli a proposito di Ester- Sarà benissimorispondevo - Sarà fuoco di gelsoanzichè di legna di rovere; ma ciò non diminuisce ilbruciore - La mia vita è tutta pazzie. «Ma muta»mi si suggerisce - «Se muto» - rispondo - «sembreròpazzo». E cosìper non lo parereseguito ad esserlo. -Il mio discorso è tutto cancellature.


2750.La prima idea della «Colonia Felice» mi venne leggendo ilglossario (Alphabet de l'auteur francais) aggiunto alle «Oeuvresde Rabelais» (ed. 1783Jean François Bastien Londres etParis 2° vol.) dove alla parola Poneropole (La Paneropoli dellelettere di Foscolosua umoristica lezione di Poneropoli) sta scritto«ville des mauvais garnements. Philipperoi de Macédoinebâtit - en la Thrace une ville ainsi nomméeen laquelleil transporta tous les méchants et scélérats quise rencontrerentliv. 4. chap.


66.»- Inoltre nel primo abbozzo avea messo la scena ai tempi di MarcoAntonino (al. Marco Aurelio 121-180 d. C.). Mi distolse la difficoltàdi non cadere in anacronismifra i qualimassimoè il dircose odierne per bocca di personaggi antichi...


2751.Molte le questioni oziose in letteratura. La poltroneria eruditasarebbe tema assai vasto - C. Tolomei occupa un tomo in 4°intitolato «il Cesano» sulla disputa se la lingua volgaredebba chiamarsi toscanafiorentina o lombarda. Gerolamo Muziosostenitore di quest'ultima appellazioneimpugna a lungo «ilCesano». Varchi compare coll'«Ercolano» in favoredel titolo di fiorentina. Celso CittadiniBulgarini e Bargaglipropongono invece il «sanese» - (V. anche sulla linguafiorentina le parole del Passavanti - e la frottola del Sacchetti443. I°) - Salviato Salviati (lo stesso che sotto il nomed'Infarinato fececoll'Inferrignouna sì vil guerra al Tassodicendo che ogni suo verso era un errore di lingua) spese un grossovolume intorno alla lettera E considerata come copula - etc. etc.


2752.Bemboscrivendo in latino cose del suo tempo adopera ridicolmentemodi di dire antichichiamando ad es. «collegium augurum»il senato. Cesari invecenella traduzione di Plautopone in boccaai personaggi riboboli fiorentini.


2753.Per tre secoli la lingua italiana stette senza gramatichee se benstesse ne abbiamo una prova solenne negli scrittori grandissimi dique' tempi.La prima gramatica fu publicata nel 500 - La gramatica èil gran campo dove lavorano i fanulloni - colla loro eterna quistionedel si può e non si può.Varchinon vuole che si usianalogia in gramaticail che viene a dire che se uno dei cosidettilegislatori non ebbe occasione di adoprare per la mancanzadell'oggetto un dato vocabolo - noiche abbiamo l'oggetto - non lopotremo mai in saecula saeculorum nominare... Evviva la tiranniagramaticale! si può dir buononon buonissimoma bonissimo;si può dir la Ginevrala Mariala Tancia; non il Cesare o ilTogno. Vuol Castelvetro che si dica ben benema benissimono... Eil regno delle lettere per una voce o una sillabaèa voltetutto quanto in subbuglio. - E nessuno rammenta ciò che disseil gran padre Allighieri «opera naturale è ch'uomfavella - ma così o cosìnatura lascia - poi fare avoisecondo che v'abbella».


2754.(Nei fanulloni R.U. L. I) - Poltroneria erudita. Alcuni vanno adisotterrare libri che non valgono un ficoche nessuno potrebbemandare giù - o copiano squarci di rogiti d'ignoranti notaidandoli per testi di lingua; o insignificanti notizie (con ad es.liste di Canonici ignoti)dandole per scoperte di storia; altripongono i punti e le virgole ad antiche scrittureche megliovarrebbe lasciar finire dai topile postillanoaumentano il pesodella loro stoltizia; o illustrano sassi e padelle con l'intaglio inrameo fabbricano genealogieo disputano gravemente se il Macedonechinava la testa a dritta o a sinistrase Lucrezia era bionda ocastagnase Andromaca mangiava gli spinaci all'olio od al burro.Altri vi ha poi che contano le gambe dei pidocchi e le ova deigamberi etc. etc. Muratori e Salvini non hanno che flemma e memoria.Magliabecchi si può davvero chiamare erudito fra i libraietra gli eruditilibrajo (in parte Baretti. Frusta Lett.). Deicomplimenti e delle adulazioni dei mezzi scienziati fra loro. -Inutilità anzi danno delle Academiefondate da Richelieuperconfiscare a prò del sovrano le intelligenze - Ora - almeno inItalia - sono diventate il refugium peccatorum di tutte lemediocrità. Chi rinuncia alla Gloria entra nell'Academia. - IGreci e i latini non ne ebbero mai; eppure le loro lettere furonofiorentissime.


2755.Pregiudizii di Baretti contro il verso sciolto. Ei lo chiamava unapoltroneria. Parmipoltroneria più assaiil rimato - Suoiinventoril'Alamanni e il Trissino - E vi ha chi cerca con ridicoleinnovazioni di ottenere fama: come ad esempio Claudio Tolomei e L.B.Alberti ed oggi Carducciche hanno tentato di ridurre il versoitaliano alla misura latina.


2756.Errore è il chiamare il 400 italiano epoca barbara. E ilPoliziano? e il Medici? e il Bembo? E' erroreche ci rammenta que'geografi antichi che sopprimevano i paesi alle estremità dellelor cartescrivendovi invecesecche arene... mar agghiacciato etc.o que' legisti dell'evo medioche mettevano in margine ai lorovolumi «graecum estnon potest legi». (del Carducci?)2758. Sii grand'uomo e sarai infelice.


2759.L'osso nella schienache hannodal più al menotutti gliItalianigiova grandemente al loro primato nell'Arteperchèse negli altri paesi si sgobba e si fanno di viva forza opereartisticheopere quindi mai sommenoinon lavorando che tocchidall'estro e nell'entusiasmo dell'ispirazionequando cioè illavoro ci si presenta facilealziamo capolavori. E per contralestesse ragioni valgono circa la superiorità che si ravvisanello svolgimento scientifico (non nelle trovate di Scienza) deglialtri paesi.


2761.Osservavo ad un professore di letteratura quanto fosse deplorevoleche per istudiare la buona lingua toscanabisognasse bevere a fontisozze di stercoquali il Boccaccio etc. Mi rispose il prof[esso]re:«Mariveritissimo padron miola dica ciò una fortuna.Le oscenità di cui va brutto il Boccacciosono la suamaggiore lusinga. Molti che non lo piglierebbero mai in manocosìlo tolgono a leggeree cosìa loro insaputaapprendono ilbello stile e il bel dire». - ...Toscasineggiare... - far ilgrasso legnajolo (il nesci)... gl'impacci del Rosso (fastidigrassi)... L'avanzo del grosso Cattanidel Cibaccadel Gazzettache bruciava il pan di Spagna per far cenere morbida...pascere diragionamenti come i cavalli del Ciolle... etc.etc. - Della stoltezzadi adoperare vecchie similitudini a proposito di argomenti nuovi. Ades. «andare pel fil della sinopia» etc... - diarreìaerudita... - Pei giochi di parole classici V. Varchi Ercolano T. II.pag. 60 Coll. Class. It. Milano.


2762.Non un sorriso. Per quanto il tema sia cupola mente dell'autoredeve dal disotto apparirci serena. Come un altissimo monte egli deedominar le tempeste... - Che ce ne siano dei peggiori (di questolibro) niun dubbio: ma ciò non toglie ch'egli ci appaja benbrutto... - ...scienza leggiadraa calembourgs... - Si può inuna parola leggerema non rileggere...


2763.Vecchiotu temi la mortee sei già morto - Le parole degliantichi Romani sapevano d'agliotamen optume animati erant -.


2765.(R.U. Parte Ufficiale - Preti) El mestee de Pret Fagott - l'èquell de toeuss fastidi per nagott...


2766.Una donna accusò al Generale gran Giustiziere un soldato chele aveva rubato un po' di minestra. Prove non ce n'erano. Ilgiustiziere fece sparare il soldato (dalla Storia di Messire JehanFroissart). - E intanto i governi rubavano le provincie.


2768.L'amore si può definire «il desiderio di farsi uno collacosa amata» - La bellezza è quello che appaga; questo èil principio assoluto della bellezza relativa.


2769.Caratt. I° Un coraggiosissimo capitano di bastimento. In maresfida ogni burrascabeve brandabestemmia. In terra si avvilisce:dice le orazionibeve aqua [di] pomi etc. - 2° Talebaracchistain gioventùdiventa invecchiando uomo grave. Dottrinarioparla a rilentoad aforismi a citazioni latine. Tu gli dici «Ohche bel sole» e tosto egli ti fa una lezione sul raggio solaredividendolo in fisicoin chimico etc. Tu gli fai «Oh che buonvino!» - ed egli ti parla del carbonato di potassa etc. - 3°L'elegante giovanottino B.x è tenuto corto a denari. Vaattornotenendo sollevata la falda del soprabitoe peròmostra il didietro senza più ricordarsi di avere su i calzonidi un quadrettino grigio chiaro un tassello di un grigio piùoscuroetc. - 4° Taleaffetto dal mal della pietratenevasisempre in tasca in un scatolino i suoi calcoliche mostrava achiunque o per amore o per forza. - 5° Il duca di Galliera hacento milioni. Suo figlio non ne tocca un centesimo. Vive a Parigisul reddito di 3 o quattro mila liretteche gli procura il mestieredi professore - dicendo che ciascheduno dee vivere delle propriefatiche. - 6° il pittore Z.x è il pittore dei bottegai edei contadini. Fa ritratti da una o due lireed anche da 50centesimi. E' inoltre poetae musico.


2770.Un bimbo dà un pezzetto di zucchero ad un cane; poi gli fà:dì grazie! - Da bimboio dicevo a mio fratellino Guidoquando aspiravo a qualche sua cosa: «fá te'»(prendi). E Guido porgendomi ingenuamente la cosa diceva «te'».Animad'avvocatoio legalizzavo con questo i miei furti.


2771.Napoli. Al caffè. Un servitore mi porta un'aqua d'arancio. C'èdentro una mosca. Il servitore la toglie delicatamente col mignolo. -Al detto caffèun unico cucchiarino serve per tutti. Ilservitore se lo cava di tascarimugina l'aqua o il caffèpoilo ripone - A Napolivi ha principi che hanno duecento persone alloro servizio: dando 6 soldi e 6 peperoni a ciascun uomo - 3 soldi e3 peperoni a ciascuna donna...


2772.Il deputato Tenca si fa servire a tavola dalla sua madre portinaja.


2773.Iscrizione su'n orologio solare «Senza parlar da tutti sonointeso - senza fare rumor l'ore paleso»


2774.E' un ingegno che dà buone speranze quello che scrive libri incui c'è più da torre che da aggiungere.


2775.Tale sta moltissimo tempo fuori dal mondo - di cui non ode parlareche per echi di echi. La sua bontà gli fà imaginare unmondo buonissimo. Ci rientra. Dio mio!... Descrivere cosa ci trova...Ed egli diventa malvagio - come tutti gli altri. L'uomo non puòessere buono se non in mezzo a un deserto.


2776.(R.U. L. I. Gli artisti - o i fracassosi) C. T. puntatore discultore. - Scolpisce nudo con un cilindro bianco in capo ed ungiubboncino nero. - E' un misto di generosità e di ribalderia.Un suo amico ha freddo. Egli gonfia un sostrajo e gli procura uncarro di legna. Suoi scopi «gonfiare e sojare».Quandoincontra in istrada dei nanili salta via: quando incontra deigobbiloro domanda i numeri del lotto. Un dì alzò laribalta del carro dell'accalappiatore e lasciò fuggir tutti icani: un altroempì la bussola del chierichetto cheaccompagnava il prevosto a benedire le cased'aqua. - T.capitòun giorno da un'osta sua conoscentedicendo: ho fatto un'ereditàdi 30.000 lire. - Bravo lei! - sclama l'ostessa - me ne impresti unmigliajo - Quante ne vuole! fa T. - E va a pigliare un amicoche glifa la parte di esecutore testamentario. Mangianobevonogodonol'osta e le due sue figlie; poi fanno l'obbligazione in cartabollatadi doverle due mila lire... quando erediteranno. - Altravolta T. si trova da un amicoche possiede un bel carrozzino - e loprega di lasciarglielo guidare un pochinoalmeno in cortile. L'amicovedendo chiusa la porta gliel lascia. Ma in quella la porta si apreper dare passaggio a un carro di legna. T. che è giàsalito in carrozza sferza il cavallo e fuori - Stette via tre dì- sempre a corsa - facendo arma visconta pei bettolai. Finalmente èraggiunto da un questurino.T. lo accoglie gentilmente in carrozzapoi con un colpo di frustasalta con cavallo e carrozza e questurinoe sè stessonel Naviglio - Ma T. infine s'ammalae dietroraccomandazioni è ricevuto nello Spedale dei F[ate] Benefratelli. Un medico si presenta al suo letto. «Come stai?»gli domanda - Bene e tu? fa T. - Quando s'è allo spedalediceil mediconon ci vuol tanta superbia. - E quando s'è tantovillano - ribatte T. - non si fa il medico. - Il diverbio finìcol pitale di T. lanciato nel mezzo della crociera... Tutti i malatibalzan di lettospaventati -.


2777.Descriz. I° casa - ricchissimafreddissima. L'anticamera èimmensacolle sedie dipinte sulle pareti: la sala è tutta astucchi etc. Il figlio dei padronimarina la casa più chepuò... - 2° Il lago di notte illuminato dalla luna -guizzano i pescie capriolano in sucon luminose stille -.


2778.la stagione bianca = l'inverno - la verde = la primavera - la rossa =l'estate - la gialla = l'autunno.


2779.L'uomo possiede tutte le virtù ed i viziche le signoreBestie possedono partitamente ogni razza.


2780.Un toscano chiedeva a un marronaro Romano un litro di brusciate. E ilromano ghignando: volete forse dire che le volete calde ed arroste?Per meve le faccio anche bruciaremabadatenon vi piaceranno. -Tra me e la mia serva romana s'era combinata una lieve astuzia perdeludere l'avarizia del mio padrone di casa. Combinato che si fulamia fantedisse: la non mi smarronisa! - ...rimuginar la minestraper vedde se c'erano entro armi... - Empia magion! - esclamava conpoderosissima voce un romano venditore di pesce - l'aria di Roma ètroppo occupata... - se non dico la veritàaccidenti a mianonna!... - se spergiuroDio te cavi un occhio - Cortellatace -Siete una donna ben nebbiosavoi!... - tenere il cappelloall'abbandona... - Se vi occorre niente (per dire se vi occ[orre]qualche cosa)sonate... - Argentina (pescheria minuta) - Poveretta!sospira e fiotta - Volemo fare tutta una tuttata (un su per su) - imi volea ammazzare: la lama non mi volle consentire - Lo stagnajogridava: Iiìo stà-gnaa-raaro! - Minuzieria (fabbrica dipiccoli oggetti) - Friggitoria - Galanteria (chincaglieria) - Spacciodi vino - Arte bianca (farine etc.) - Rotellette (gorgerettebobêche) - er bugiardello (il lunaro) - fenestre fermate(chiuse) - sventoloni (schiaffi) - sciampagnaresciampagnoni(gozzovigliare etc.) - Quando uno starnutal'altro risponde «ecinque!» 2781. Il ne interrogativo dei latini e dei Romaneschi.Es. «Qualene?» «Chene?» (Quidne?) - er monnosano (intero) CF. sanecertamente ecc. - L'accrescitivo one RomanoCF. col diminutivo ino fiorentino. «Gran depositone»«Oe'Clementone!» «questi vascelloni» - (inFior. piccinino dim. di piccinodim.di piccolo!). Il dar del tufacilissimo a Roma - Conf. la des[inen]za Rom. aro - colla fior. ajo.Col romanosi ovvia al dubbio di scambiare il luogo dove sta la cosacon chi è deputato a trattar della cosa - Es. orologiaro = chifa orologi - orologiajo = luogo dove sono orologi.


2782.(1872) A Romala domenica grassanon possono entrare a far partedel corso di gala sul Pincio le carrozze a un cavallo solo. - Udii unRomanoche al nome di Rione Montivoleva aggiungere «eTognetti» -.


2783.CF. tra i proverbi antichi e gli odierni. Vannucci scrisse un libroin proposito. Es. Tunica proprior pallio est = la camicia èpiù vicina del farsetto - pàlin è il bisgridato in teatro dagli antichi - Trinummus. CF.Col milanesedue-e-cinquantauomo prezzolato a fare la spia. - bere cometurchi... Nota filosofia del proverbioperchè i Turchinondovendo per religione beresono naturalmente quelli che cioncano colpiù gran gusto e di più - I pescatori di rana portanoun panierino di vimini con un breve pertugio al fianco. Questopaniere a Pavia si chiama la moral. Infatti è la morale dellelusinghe dell'amo... Conf. peraltro all'almoral spagn. nello stessosignificato.


2784.«lymphati»alienati di mentedalla lympha (aqua pura)colla quale Diana spruzzò gli arditi occhieggiatori delle suechiappe - i cimiteri di stato = archivi regi - Il pigio della folla -rauci causidici - de pace triumphos (ladroneggi privati) - nullispedibus sto - bestioni tutto stupore e ferocia - Militis in galeanidum fecere columbae - ingenio pugnax


2785.dar ripiego a un piattofar repulistivess de bona dentaduratrassadree a mangiàtrà in castelparì on lavandinsemper in orden con la fammfa praa neetsonà la barlocavoltà là di bon bocconfà on pito freid ecc. -in cimbalistoeu l'indulgenza plenariavisità i sett gestaccà lit coi ussdesigillà bottelichiapar ona cotachiarirescoldà i oreccecc. - «vuj fag minga fàconca» dicono i milanesi a tavola a chi trattiene troppo unpiatto di portata dinanzi a sè.


2787.(V. 2240 Note U. di Lett. A. e B.) - Vi ha parole che a forza di diretroppo hanno finito col non significare più nullaper es.Dio: vi ha altre chea forza di esprimere nullariuscirono asignificar qualche cosa; p. es.«ineffabile» - Chischiaccia ad altri un callo o lo urtausa dirgli «pardon».Questopardon è affatto convenzionale - perchè chi dice«pardon» spesso non vorrebbe chiedere scusa. E' un pardoninsomma che non vuole dire pardon - Quel medesimo volgoche sclama«oh! è un grande originale!» per dire di uno dicui non franca la spesa parlaredice poial proposito stesso «iltale o la tale cosa non ha niente di particolare...» -Spiegatemi ora voi questa contradizione! - Una ragione dell'uso didire «salute» a chi starnutasi potrebbe trovare in ciò.Starnutandola testa si china come se salutasse: e chi ascoltaritorna scherzosamente il saluto. - Qualunque ignorante che ha lettouna qualche scritturadice poi: è ben scritta o è malscritta. Ma e che ne sa?... etc.


2788.(V. 2240) Etimologisti della Vecchia Scuola (il greco o il latinofacevan le spese). - bidello da Pedullusche nelle academie portavaun bastone - bisticcio da bis quaesitum - briaco da bria (latinobasso = tazza) - ombrello da òmbros (pioggia) - bucintoro CF.navis dugentorum hominum


2789.(Lingua Milanese. Et. es.) blitter CF. franc. bélîtreelat. bliteus - bas-lott CF. vas luteum - biadeghin CF. aviaticusexavo - biot CF. bìotosvivente (che ha la sola vita) - cadregaCF. kàthedra - chignoeu CF. cuneulus - corrobbia CF. colluvies- ciocchee (Piem.) CF. Glocker - crenna CF. kremnòse crenalat. - non vorè nèper ipeenè per el cuu CF.nec prope nec procul - borinombelico CF. uberinum - V. El Varonmilanes. Coll. Poeti Milan. Vol.I.


2792.(Libro delle Bizzarie) - Gran discorso del Culo. - Rivendica la suanobiltà - Eva nata da lui - Si purifica da tutte le ingiuriei bon mots etc.che gli si dicono - combatte il pregiudizio «cheil cul non porti pena» - Sua importanza nella salute dell'uomo.Non c'è professore di medicina che abbia fatto i miracolifatti da lui. El trionfador del medicolo chiamano i veneziani -Moralmenteegli è poi quello che spinge l'uomo al lavorodelle braccia e del capo: per lui progrediscono le scienze etc. (V.2795) (E Amorela più nobile cosa del mondonon ha per sedela più ignobile parte del corpo?) V. per le frasi etc. inCherubini Diz. Mil. in cuu etc. V. lingue furbesche.


2793.Le «marionette» sono le successore dei Neuròspastaagálmatamobilia ligna nervis alienis (Orazio)ligneolaehominum figurae (Apulejo)catenationes mobiles (Petronio) - Lamarionetta deriva il suo nome da Marion che è la Colombina delvecchio Teatro francese. - Magatellvoce milan. corr.all'imagunculalatina. A Como le marionette si chiamano: ciribitt - a Romaanchepupazzi. E Palazzo dei pupazziè detto dai Romani ilParlamento. - La maschera del Famiola biellese tra i burattinicorrisp. al famulus latino.


2794.Per notizie d'arch. milanese minuta V. sparsim il Cherubini etc. Laprigione pei debitori in Milano era fino dal 1270 (curioso contrasto)in Via degli Orefici. Si chiamava la Malastalla o Mala mansioncorrisp. alle Stinche di Firenze e al Longwood di Londra. - La viadei Borsinee (borsinari) pure in Milano venne così chiamatadall'uso dei prigionieri (ivi di carcere)di calare giù dalleinferriate le borsepregando i passanti a far loro la carità.V. in proposito la magnifica scena di Meneghino carcerato nel Falsofilosofo di Maggi - Nelle prigioni l'ultimo che arriva deve pagareuna buona entrata ai compagni o ricevere da essi tanti colpi diciabatta sul sedere quanto ordina il più anziano deiprigionieridetto il podestà.


2795.In lingua milanese «se ghe rescalda el cuu a on bagai»picchiandoloin veneta «el ghe se rinfresca» - InInghilterra le ladies e le misses non vogliono che si dubiti nemmancoche possano recarsi «qua via cibi solent» tanto èvero che quando si allonta[na]no un istante da una conversazioneviritornano con un fiore in manoquasi venissero dal giardino. Dondela frase inglese «to go to pluck a flower» per direandare al licet - e il nome di «giardino» dato al licetstesso.


2796.Vin da pegni - A Venezia erano bettole dove si ricevevano effetti inpegnosui quali ritraevansi due terzi in denaro e un terzo in vinopessimo detto appunto vin da pegni.


2798.Nella minuta di una cena data dal Serenissimo Duca di Mantovaaddì21 Novembre 1537dopo l'enumerazione di un centinajo di sontuosipiattista scritto «e stecchi secondo il bisogno» -.


2799.(R.U. L. XI Fision. Teatri Milanesi) La claque - claqueurs - inlatino LaudicoeniBombiTestaeImbrices - in mil. risott - in Ven.Magnarisi.


2801.El mal di prestinee = sonno - vess giò del felipp = averpassato i 60 anni dopo i quali non si paga più testatico -aver sempre la ginocchiaja = studiar molto (la ginocchiaja èquel gonfio che si forma nella stoffadel calzone sul ginocchio peltroppo sedere) - è andarino. Corrisponderebbe alla frase «ghepias a girà» ma meglio sarebbe di usarne nel significatodi «latino» (ladin) - rinfuso per troppo mangiare(Brunetto Latini) = impirottaamil. - stagno per sodousato daLeonardo da Vinci - barbino = il pezzo di pannolino in cui si vanettando il rasojo nel fare la barba - rubbolarerumore che fa lamarea quando si vuol sollevare tempesta - stagnini (Caro) = giochettidi stagno - un passerajo di donne - allentare un peto... - uovolallero (Aret. Cinzia) teneroche balla - posteluoghi da cavallinelle scuderie.


2802.Foscolo chiamò Milano «la sonnolenta Paneropoli» -piomboneuomo tardo e lento - pausonepausarsi = che fa o fare conpause le proprie faccende - pascionacomoditàpastura -Eppure che vi fanno? si scuotono forse? si affannano? si affaticanoper poterne uscire prestamente? Pensate voi! vi dormono spesso(Segneri).


2803.Il cesso lo chiamano il comodo. Ed è il luogo quasi sempre ilpiù incomodo della casa! - Noto che gli architetti nei loroprogetti di casapajono sempre le persone più poetiche delmondo. Si dimenticano che l'uomo ha un culo... e non trovano postopel cesso. Fatta la fabrica poilo allogano in fondo a qualchebaltresca o sconciamente lo attaccano in sul di fuori (El sur dottorIsacch taja camis per giustà sacch). E sì che la salada pranzosenza il cessoè incompleta...


2804.(R.U.) Nei martiri popolari - Desc[rive]re la sura Cecca diBerlinghitt.V. fascicolo «La Bibbia della balia» - edesc. il Bigia o Migia (Remigio) Capellee. - La bibbia della baliapuò figurare in parte anche nei R.U. L. VI I Bimbio L. VIIIle scuole - come un es. della prima scuoladell'anticamera dellascuola.


2805.In pulicis morsu deum invocat - I cortigiani hanno solate le scarpedi buccia di cocomero - coloroche per pisciare se lo toccano colguanto (gli ipocriti) - non bisognao scrittoribagnare tanto lapenna nel calamajo quanto nella testa


2806.(V. 2240 Note Um. di L. alta e bassa) Si parli anche dei rebusdellesciaradedegli enigmadegli indovinelli etc... citarne esempi. - I°«Son cavalierma senza croce al petto - I mori spoglio e inAfrica non vò (baco da seta)» - Aut. Malatesti. - 2°«Insidia il primo ai lucidi - abitator dei flutti - il miosecondo agli uomini - ed il mio tutto a tutti» (Amo-re. Aut.V.Alfieri). - 3° Napoléon (Napoleon dans le plus grand desastres (désastre)) - etc. etc.


2807.Epoichè i Fiorentini non sanno fare il panettonee noichiameremo cotesta nostra milanese gloria coi loro nomacci di panbalestronepan PepatoPanforte etc.? ...e cosìil lorolungarno dovrà servire a nominare le nostre gettateinterriatefondamentaterraggiterrapienialzajelungo il Ponostro e il Ticino?


2809.V. sparsim. ContadiniVillani. V. anche CherubiniDiz. mil.-it. invilan - Pregiudizi dei cittadini su questa importantissima parte dipopolo «a fa ben al vilanse troeuva cagaa in man» «chivillan serve n'ha questo tributo» «Rustica progeniessemper vilana fuit» etc. Nei contadiniparlar anche di moltedelle loro costumanze. - Essi usano ad ogni fuoco fatuo od a stellacadentedire «Va che Dio te loggia!» - Costumibrianzoli. «Bruciar gennajo» V. Cherubini Vol. IV pag.207.


2810.(V. 2240 N.L.) I° Capitolo sulla letteratura disonesta. Quale siaveramente tale. Questione se le parole disoneste corrompano i buonicostumi.


2°Se il pensiero ha lingua. Quanto giovi a noi milanesi il doveretradurre il nostro pensiero in una lingua che non è tuttanostra. La meditazione crea le grandi opere. Noi pensando alle paroletroviamo i pensieri.


2811.Lorenzo de' Medici attribuiva il difetto di mangiarsi le unghie aibeoni.


2812.Tale (dicono il poeta Maffei Andrea) avea tolto una piccolissimamoglie: e dicea: della mogliequanto meno sen prendetanto meglio.


2813.Intercalari - Es. E dai tira campann martelaa le quarte le vostreintrighete tie destrigheme mie fa cussì fin che te viviche mai pu te destrighi - si noti che l'intercalare è unosolo.


2814.I principii nella scuola di disegnosi chiamano dai nostri pittori escultori in erba - I. campanin. 2. Treball. 3. seggionell. 4.seggionell intajaa. 5. lovetta sempia. 6. lovetta doppia. 7. ... 8.gerlett. 9. foeuja storta... 11. vasettetc. (Vedi Cherubini inornaa). - L'è mei on asen viv che on dottor mort.


2815.Alla corte pontificia non c'è officio che non abbia qualcheimpiegato col titolo di segreto... Cameriere segretouscere segretoetc. etc. Non solo.C'è anche il cuoco. E fu dallo Scappistampato un libro dal titolo «Cuoco segreto di Pio V».


2816.A proposito dei Milanesi e dei Fiorentinisi potrebbe rifare «laStoria dei Grassi e dei Magri» che fu uno dei libri piùin voga tra i padri nostri.Basta dare un'occhiata ai dizionari dellerispettive lingue. Quì tutta macellariaabbondanzaprodigalità: là tutto ortocarestiasparagno... -Cit. il «Lupi Lombardi» (Tedeschi lurchi) e il Fiorentinmangia fagioli - lecca piatti e tovaglioli.


2817.Nelle spiritosità tradizionali «Ris e fasoeuminestrade fioeu - Ris e basgiannminestra de tosann»


2818.Seren d'inverna - nivol d'estaa - amor de donnade pretdefraa...guaja! - Oppure - usei in man de fioeuidonna in man desoldaabagai in mande fraa... guaja!


2819.Avanzi balordi. - avanzare i piè fuori del lettotegnìa man i guggiad per buttà via i remiseidisfar i muri pervendere i calcinaccidar a mangiare le ciliege per vendere inocciolisaltare dalla finestra per risparmiare le scale... etc.


2820.Nei R.F. (parte antica) descrivere la domenica nel 1700 - Le damescendono dai carrozzoni col serventee col servitore che porta lacaldanilla ecc. - Le erbuccie (mezz calzett) vengono a piedi colDomenichino (Meneghinservo preso a nolo per la Domenica) che portail loro libro di messa... Gli amorosi alla porta porgono alle amantil'aqua lustrale etc.


2821.Nei martiri popolari (R.U. L. x) citare Cuneo e Bergamocui siaffibbiano tutti gli spropositi di Piemonte e di Lombardia. - Cuneomette ai suoi lampioni i vetri di latta per ripararli dallagrandine... - Bergamose viveva quell'«omm du capelì»(petit chapeau avec redingote grise) sarebbe diventata un porto dimare... etc. etc.


2822.Descr.I° Un magnano. Contrasto de' suoi panni e della sua faccianerissimacolle casserole di lucentissimo rameappena stagnato - 2°Un fittabile. Faccione che è una Brianza. A vederlo si pensa«la ghe va su onscia» - Un po' di panciale maniunanell'altradietro la schiena - indizio di molti soldi.


2823.Monteverde (secondo Grandi) non è un artista ma unintagliatore in marmo. - Il genio di Franklin di Monteverde che èun angelo accavalcioni di un fumajolo potrebbe chiamarsi il geniodegli Spazzacamini. Si disse anche «un genio allo spiedo»o «lo spiedo di un genio». Monteverde vi ha effigiato «ilfulmine» la meno plastica cosa che si potessesotto la formadi una sanguetta. Limiti dell'Arte - Il goffo e farraginoso monumentoa Cavour di Torino pagato al Duprè 700.000 lire. Cavourvestito alla Romana! - Il busto di Manzoni dello Strazzatutto naso.La faccia par destinata ad essere solo la radice del Naso. Lo sidisse: Manzoni rimasto con tanto di naso nel trovarsi sìbrutto - La Commissione pel Monumento a Beccariavolle che Grandieffigiasse il grand'uomo in età vecchiaa dispetto dellaragioneche suggeriva di farlo giovaneperocchè l'opera chegli diede la gloria fu scritta a 27 anni. - Pel «Beccaria»s'erano poi raccolte 30.000 lire di cui 15 furono pagate alloscultoreper l'opra e il marmo - e le altre 15 nelle spese dellaCommissione - Il «silenzio amoroso» di Cremona vennepagato 500 lire! - Del soggetto nella Plastica - e della forma delsoggettoche quivi sono in importanza pari. La forma è lostile. Scopo d'ogni arte: far storia. Oral'artista sceglieeccellentemente il soggettoquando sceglie quel punto del patrimoniodella memoriada cuiper la sua speciale artepuò speraredi ottenerne una trattazione superiore in virtù a quellachenel medesimo soggettootterrebbero le altre due arti sorelle. - Comesoggetto di plastica (benchè lasci assai a desiderare quanto ascalpello)il Socrate di Magni è completo: incompleto«l'Amore degli Angioli» del Bergonzoli - In ogni casoScoltura e Pittura appartengonoforsepiù al mestiere cheall'arte - o almeno ne sono l'anello di unione...


2824.La Critica della Critica - La critica del giornoabbandonata dagliartisti e dai letterati ai giornalisti. Emulazione negli spropositifra i critici. Il Sig. F.xx della Perseveranza (talis pagatiotaliscantatio) colle sue «mummie imputridite»la sua«apoteosi della divinità»le «eburneechiome»le «stravaganze assurde»il «ragazzod'ambo i sessi» etc. etc. - I ricatti - Botteghino di celebritàpresso ogni gazzetta teatrale. La camorra letteraria napoletana*etc. distributore di diplomi e di medaglie d'oro etc.Si firmava ilComm. * comm. del Nishan Iftikar de Tuniscavaliere salvatored'Italia etc. e traduttore della Comedia di Dante in dialettonapoletano.


2825.Magnifica epigrafeè la seguente scritta sulla porta dellacattedrale di Palermo (24 7bre 1876) quando le ossa di Belliniritornarono da Parigi a Palermo - «Questa Basilica - In cuidormono dimenticate - Le ossa di tanti re - Diviene oggi famosa - perla tomba - di - Vincenzo Bellini» - Vicino al catafalco eranopoi due altre egregie iscrizioni. Diceva la prima - «Strappòuna nota eterna - All'Universo - L'amore - E vinse i Secoli» -l'altra «L'arte non ha patria - Egli è cittadino delmondo - Non potendo la madre - Contenere il suo nome - Costudiscegelosamente - Le ossa» - Certo Longo da Catania cap.no medicomi dice oggi (15 ag. 80) che queste epigrafi sono di Mario Rapisardi.


2826.Progetto di un libro dal titolo - Dell'Onestà politica - edella onestà artistica. - Scopo - tentativo di trovarne icriteri - Circa l'onestà politica. Prog. Vi ha chi usa direputare birbanti i suoi avversari politici:vi ha chi dice che si puòessere in casa amicissimi - e nemici alla Camera.Pro e contro - diqueste due opinioni. - Moventi dell'uomoI°) interesse proprio(suo o di famiglia) - 2°) interesse patriotico (della cittào del paese) - 3°) interesse umanitario. Dove non giuoca uno diquesti tre interessi l'uomo savio nulla fa. Dati i tre moventi inlotta fra loroquale deve l'uomo seguire? I più seguono ilprimo: pochi il secondo (Q. Curzio etc.) pochissimi il terzo.Tuttavia - bene interpretatitutti e tre si equivalgono. - Che sial'onestà politica? Essere di unica e non mutabile federispondono alcuni. Ma il mutar bandiera è invecespessevolteprova di sennoe di vero patriotismo. Mutano i saggi colmutar dei tempi. Chi non fu repubblicano nel 1792chi non furealista nel 1859? Una sola fede io ritengo giusta - l'amore dipatria. Garibaldi per l'amore di patriafu rep.; ora èrealista (1875) Di chi sbaglia in buona e di chi in mala fede - Suigoverni. Tutti si equivalgono. Il migliorequalunque ne sia laformasarà sempre il meglio amministrato. For forms ofgovernment let fools contest What'ever is best administered is best(Pope) Con Napoleone I chi non avrebbe gridato W.l'impero? e chi nongriderebbecoll'antico senato di Rorna W. la Repubblica?... Per meil miglior governoè il non governo (Taccio quella innocenteparola che fa tanto paura «anarchia») - Dell'opportunitàpolitica (vedi s.) - dell'errore di combattere gli uomini percombattere le idee. - La morale ideale e la pratica - Se ci possaessere una morale politica. Chi rovina una famigliachi uccide unuomo dovrà cadere in penementre chi rovina centinaja difamiglie e uccide migliaja d'uominisi vedrà non soloimpunito ma premiato? (Ille crucem sceleris pretium tulithicdiadema) - Fin dove l'onestà politica cammini colla morale -Conclusione: Unità della morale... Queste sono alla rinfusa leprincipali idee del libro. Vi si tratterà in special modo laquestione del giuramento dei deputati e degli impiegatidell'antichee nuove teorie in diplomaziascuola machiavellica (i mezzigiustificano il fine)scuola di Fox (?) (la migliore delle politicheè l'onestà etc.)politica sentimentale etc. Dellaminoranza partigiana e della maggioranza indifferente etc. (Il temaha peraltro bisogno di esser molto covato) -. Quanto all'onestàartisticail concetto è il seguente. Non falsificare ilproprio tempo. L'artista è destinato a scrivere la storiadegli uomini e delle nazioni e la narrazione egli la deve trovaresincera e spontanea nel proprio cuoreinspirato dallacontemporaneità. - Orafalsificail letterato che narra laguerra dell'indipendenza italianacoi modi di Giovanni Boccacciofalsifica chi la pingesse nella maniera di Leonardoetc. etc. V.sparsim nelle notesulle incongruenze artistiche del giorno chefanno sorgere in Baviera un Walhallanello stile di Greciae sottoil cielo di Napoli fabbricano un chalet svizzerood una casaolandese ecc. - Dov'è mai quel benedetto stile 1870? - Sel'eccletismo odierno dell'Arte sia filosofico o nodato che l'epocapresente sia per eccellenza eccletica... - (Vi si tratteràpartitamente delle 3 artidei sintomi del nuovo stile etc.)... -(Anche questo tema dell'onestà artistica va tenuto il suotempo in fusione di studio e meditazione).


2827.Età dell'orodicevasi quella in cui oro non era.


2828.Il sorriso è alla bellezzaquello che il sale è allevivande.


2838.Il direttorio comandò a Buonaparte facesse una subita correriacontro la casa di Loretoonderapite le ricchezze... - (Botta). CF.el resentin di Gies - nel poeta mil.mi pareZanoja. - l'esteticolatrocinio di Bonaparte (NegriStoria Antica).


2845.A mostrare il convenzionalismo dell'opinione sul vizio e la virtù- descrivere lo stato di guerrain cui tutto ciò che in pacesi reputava viziopare virtù. Il furto passa scusato col nomedi bottino bellicol'assassinio è glorificato dal nome divalor militarei tradimentile insidie etc. si chiamano strategiaetc.


2849.Noi scriviamo al presente in lingua italiana tradotta dalla francese.


2853.Importantissimi allo studio della Riv. francese '89e specialmentea' suoi effetti in Italia e nella Rep. Cisalpinasono gli opuscolidi Melchiorre Gioja - In proposito vale anche la pena di dareun'occhiata all'estratto manoscritto in zibaldone della Gazzetta diMilano dal 1778 al 1780 (Biblioteca Ambrosiana S.C.V. II. 7.) e alGazzettino di Milano 1799 (stessa Biblioteca) - M. Gioja appartieneai letterati-giornalisti o pamphletistesfeuilletonistes.


2862.A prop. di Souvarowesiste un suo comico testamentoche comincia«trovandocigiusta il volere del Cielosecondo il corso delleumane vicendeattaccati da una dissenteria insanabile infelicementeguadagnata in compagnia del nostro amico Kortchakow etc. etc...»e poi dice: item lasciamo i nostri lunghi e ben pettinati mostacciper servire di coda ai finti patrioti del 1798che essendosiscodinati sotto il governo provvisorio del Piemonte s'incodinaronoall'approssimarsi della nostra armata ed hanno ora di nuovo perdutala coda all'entrare dei francesi nelle pianure d'Italiaetc. etc.


2863.Melchiorre Gioja conchiude le sue «osservazioni al Ministrodella Guerra» (29 nevoso A. VII) così: «checchèperò ne siasappiatemi gradocittadino ministrodi non averioin questa rispostausato del diritto comunecioè di nonavervi detto delle ingiurie benchè credo che abbiate torto»- In altro suo opuscolo poi finisce dicendo «Salute ed economiadi parole»


2866.Nei R.F. (parte vecchia) per la descriz. dell'Inquisitorepigliarconoscenza degli - «Elogi della Santissima Inquisizione dePadre fra Pietro Martire Anno VI. rep. Si vendono in Milano e inBarlassina» - e della «Lucerna Inquisitorum hereticaepravitatis P. Bernardi Comensis 1526».


2867.Progetto di un libro intitolato «Ritratti di famiglia» -divisi in due libri: Parte vecchiae parte nuova. Suo scopoillustrarepiù che la vital'ambiente di vita nel qualefurono alcuni dal cognome Pisaniche appartengono genericamente ospecificamente alla mia famiglia. Sarà il pretesto di mettereinsieme in forma pittorica tutte quelle cognizioni di archeologiadomestica o curiosa che ho raggranellato fin quì nelle letture- Nella Parte vecchia si comprenderanno descrizioni di interiori dicase dei sec. XIIXIIIXIVXVXVIXVII fino alla Riv. Francesedell'89: vi si parlerà dei rami della Famiglia Pisanicheuscita da Pisa (Pisani e Pisis) si diffuse a NapoliVenezia eBologna (BolognaParigi - Alessandria - Pavia).Saranno i capitoli:una Prefazionein cui si dica il Perchè dell'illustrarepersone che non appartengono alla specif. famiglia dell'A. - sullaparentela universaleetc. Del restoparenti davveroio non possoconsiderare che quelli che ho veduto co' miei occhio cogli occhide' miei genitori. Gli altri sono nebbia per me... Caddero nelpatrimonio comunedi gloria e di vergogna - poi (beninteso che ipresenti titoli sono provvisori): Lo studio di Giovanni da Pisa -Pietrolo studente medievale a Bologna (parlarvi dello zio EmanueleProf.re - tesi sottilissime - guerre di parole - Una lezione antica -gli esami -) - L'Alchimista (Ottavio Pisani - Demonologia -Palingenesi della Rosa etc.) - La Galera di Vettore (Vita marinarescanel sec.XIV) - La sage et preude dame Christine de Pisan (Pisani diBologna. Parlarvi di suo padre Tomasoastrologo; dei libri diCristina «Vie de Boucicaut» et «livres des dames»;in contrasto col Roman de la Rose di Jehan de Meung etc.) - Ilcapitano di giustizia (1400) (Contardo - es. di proced. penaledell'epoca) - Martinoil decurione di Alessandria (vita domesticanel 1500 - un matrimonio: descriz. del corredo etc.) - Il cardinaledi Venezia e di Aquileja (Pisani di Venezia - descr. di un ingressotrionfale - (1550) ) - Il pulpito di Frate Sisto (1600 - predicabarocca) - Un funerale nel 1770 (L'araldico - disquisizione inmateria; la fiaba dei Pisoni romani etc.). - Equipaggiamento di uncolonello austro-spagnuolo (vita militareXVIII sec.av. Riv.Francese) - Nella Parte nuovasi parlerà di quella partedella famiglia Pisani di Paviadella qualeper così direaleggia ancora lo spirito intorno a me. Sarà intitolata a miopadre «A chi mi diede la vita - e cui la ridò» -coll'epigrafe «Humani generis mores tibi nosse volenti -sufficit una domus» (Juvenalis). Il racconto anderàdalla Riv. Francese dell'89 alla morte di papà mio (1872). -Sarà forse diviso in parti - una pref.una conclusione eun'appendice - cioè: Prefazione. Montecalvo in fiore.E' babboche mi racconta la festa di S. Luigia al Monte. Io seggo sui suoiginocchi... Desc. del castello e della tavolata. Il parrocogliamicii figli ecc. - La mamma Milesi e la fam. Milesi - La Tissotl'istitutriceBiancardi - Il tempiettodegli amori di Elena con zioEmilio - il Prev. di M. C. D[on] Giovanni Riccigiocava agli scacchilungi dal tavoliere stando col dorso al camino - a memoria. - IlPretore fa la corte alla Giovannina Magenta e le invia tartufi etc. -Donna Elena Milesi Viscontini portata su in lettiga. - Scherzi a M.C. - Il frate dalla testa di vescica - Il brigante a cavallo. L'Avv.Bixio che legge il sonetto «Calvo il monte non èetc...».Desc. in isp. di papàcoi capelli sciolti perle spalle etc... - Mia interruzione. - Ritratto I. Don Carlo - Desc.del ritrattone - Chi fossesecondo sua moglie. Parenti del nonno.Sua vita avventurosa etc. etc. che risulta da' suoi 4 biglietti divisita etc... - Ritratto II. D.na Luigia.Descriz. di un matrimoniosotto l'impero... etc. - Ritratto III. I figli (compresovi ancheAntonio Massa etc.) - Conclusione. Mio padre che sfascia.Montecalvoin rovina. Le camere da lungo inabitate. La legna per il fuocotarlata. - Appendice. Descriz. di carte curiose e oggetti vecchi dicasalibri etc. raccolti in una sola stanza (Vedi per tutto ciòsparsim). Il libro potrebbe essere accompagnato da 4 aque fortilaprima in capo del librorappresentante Montecalvo (Pitt. Fasanotti)la 2ª al I° ritratto rapp. D.Carlo a cavallo (Grandi) - la3ª al 2° rit. rapp. D.na Luigia (Bianchi Mosè) - la4ª al 3° ritr. rapp. I figli (Cremona Tranquillo)


2868.App. ai R.F. (parte nuova) - Archeologia domestica. Descr. su unfondo di filosofiaquanto mi trovo di oggetti o carte vecchie neimiei cassettoni ed armadi. Com'io ami tutte queste minuzie. Mi par disentirci attaccato qualche po' dell'anima de' miei poveri morti. -I.° Un contratto di matrimonio con su penneggiato in testa dalgalante amanuense notarile un pajo di cuori passati da una medesimafreccia. I cuori grondano goccioloni di sangue: hanno ciascuno la suabrava fiammella: la freccia pare una penna d'oca. Dietro i cuoriinprospettiva le casee i fondi portati in dote con bestie bovinecornute grandi come le case - Nel contrattoindicazione di capi divestiarioe di giojelli del tempo (1806) gioielli vecchia smalto -fibbie etc. bindelloni - Pizzi antichi - 2.° Un testamento 1778-:enumerazione degli uffici funebri; tanto per la confraternita taletanto per la corporazione tal'altra; tanto in messein elemosineetc. etc.- e altro testamento 1790di un republicano che vuolpiantato sulla sua tomba l'albero della libertà etc. Test.anche di Biancardi - 3.° Conti. I libri mastri di casadipossessioni che non sono più Nomi di fondi: la MaladianaleChiappe del Curatola coda della VolpeCoranoBalsamola Bastidade' DossiVillalungala Malaspinala Ca dei DossiMorsengaPieveAlbignolaCervesinaPancaranaValle del Muto etc. etc.; le cestedi documenti che si vendettero sulla stadera. Nei contiquelli di unfunerale «tanto al falegname per aver fatto i ricci di legnoalle virtù teologali etc.statue di cartapesta etc.» -in tuttouna spesa enorme. - Altro contodal quale appajono curiosioggetti domestici. I fasci di conti dell'oste. - 4.° Libri -Libri dai fogli ingialliti coi nomi degli antichi proprietaricondentro foglie e fiori secchi - Varietà delle legature. - Quasitutti volumi scompagnati. S'è divisa la casa e si diviseroalla rinfusa i tomi. Io ho i primi due di un'operaun mio cugino hail terzol'altro cugino il quarto. - Titoli dei libri del tempo. Es.Vingt quatre heures d'une femme sensible ou une grande leçonpar Madame la Princesse Constance de S.xx à Paris 1824 - Librodi Corteossia Lista delle persone che hanno il d[iritto] di accessoalla I.R. Corte Austr. Nel 1780 - tra le quali si notano Pisanimaggiore Don Carlo - Pisani sargente maggiore Don Gelasio. AlmanaccoReale per l'anno 1808. Milano Stamperia reale - Des droits et desdevoirs du citoyenpar Monsieur l'abbé de Mably à Kell1790 - Defendente SacchiLa pianta dei sospiri (Chi puòresistere oggi a leggerne una pagina sola?) - Storia del memorabiletriennale governo francese e sedicente Cisalpino nellaLombardia.Lettere piacevoli ed istruttive. Milano 1799. - L'annoduemila quattrocento quaranta - sogno di cui non vi fu l'uguale -seguito dall'uomo di ferro - opera del cittadino Mercier. - In Genova1798 a. 2° della Rep. Ligure. - Il Ritorno dalla Russiaromanzodi Davide Bertolotti (citarne altri della medesima cotta) (Nomi deglieroi di romanzo d'allora: LucindoDameteAristoClorindo ecc.).Segni in penna e a matita sui libri; postille della nonna:cioèun misto di sentimentalismo e di prosap. es. una frase allaRousseau e poi 1799 Spese per far coare le polle; primo covo compratoovi n. 50 L. 6 - secondo altri 60 L. 3.15 - Ricavato L. 8 (Cit. lemigliori delle note della nonnasparse nelle mie cartelle) - Glialbum dei nostri vecchi - che notavano giorno per giorno il buono eil cattivo tempoper poter poil'anno seguentedire«ilgiorno dello scorso anno faceva un tempo così o così...»il che giovava mirabilmente a tenerli alti nella stima cittadina. -Notare per altro come scriv[evano] invariabilrnente «Mai non fuanno che come questo etc.A memoria d'uomo non si vide mai etc. - 5.°Gazzette vecchie. La gazzetta privilegiata di Milano; es. di notizied'allora paragonate a quelle d'adesso paragone pure della carta e deitipiprezzo d'abbon. etc.. Cercare la critica di Pezzi controManzoni ecc. ecc. Il Corriere delle Dame del Lattanzi - il suo mutardi bandiera a seconda che si avvicinavano a Milano gli Austriaci o iFrancesi... - 6.° Lettere - Lettere amorose del 1800; tutte aspropositi di ortografia: poesie d'occasione; biglietti d'invito etc.etc...La prima lettera di babboche chiede in isposa mia mamma. -7.° Ritratti a miniatura sulle tabacchiere etc. I ritratti diNapoleone I a bizeffe. In casa nostra ne ho contati 378. - 8.°Varia - orologi e tabacchiere di tutte le dimensionia segretiasmalti ecc. orologio con su dipinto il tempo - e con poesia. Unpanciotto del 600 con su una carica di cavalleria. I bastoni colpesoe i bastonila sagoma del cui manico dà


l'ombradi Napoleone I. Tra le scatole di tabaccoalcune piccolissimealtreimmense. Dentro il ritratto dell'amante o come al solito di Nap. -Una spadina e qualche testa delle marionette del Teatrino diMontecalvo... - Ventagli. Descrizioni. Ventagli allegorici - quadri amargheritine - Non c'è più l'immenso lavativo dipeltrodi cui è rimasta la scatolache la nonna non mancavamai di attaccare ne' suoi viaggi dietro la propria berlina. Illavativo andò a finire in una sorbettiera. Che affare unavolta l'introdurre il lavativo etc. Par. col clesopompe - La bandieracon su scritto W. Francesco I (bianca con intorno una corona diquercia). - Capelli (i biondi della mia nonna bimba etc.) - Undentino di lattein uno scatolinodel mio papàpur morto edora è già strappato - dente cariato - dalla terra ilsuo posseditore. Chissà che dolori chissà qualecoraggio a lasciarselo cavare! - Attestati scolastici etc. etc.(Vedinelle cartelle). - Lavori di pazienza di Biancardi - I bossolotti diPapà. - Cit. tra i mobilianche i vecchi servitoriparagonandoli ai nuovi - «La carte du tendre» - bigliettidi visita - la carta del belletto - il grattatojo - Il pitale conscritto in fondo intorno ad un occhio: ti vedofurbetta. Lettere diamore in carta grossae chiuse coll'obbiadino. Vedi es.nelle carte.- Poesie per lauree e matrimoni - Minute di pranzi di gala. I lavoridi frate certosino - di Biancardi.


2869.(Pei R.F. e pei G.F. arch. milan. si possono consultare): Sommaruga.Il Meneghino Criticocontinuato dal 1773 al 1789 (Ambrosiana S. B.U. I. 65.) - Il Borgo degli OrtolaniAlmanacco per l'anno 1794 (id.S. C. S. II. 10) - El verzee de Milan. Alm. per l'anno 1796 (id. S.C. S. VI. 7) - La settimana grassa con la prima dominega de quaresma.Alm. per l'anno 1797 (id. S. C. S.VI. 5) - La piazza di Mercant conton poo de coin per conseguenza di duu murSan Raffaell e PortaRenza. Alm. per l'anno 1799 (id. S. C. S. v. 6) - L'ombra delBalestreri in cerca della Veritaa. Alm. per l'anno 1800 (id. S. C. S.VI.


6)- El servitor de la bonn'anema del Pover Poetta Balestreri. Almanaccoper l'anno 1804 - El caffè de la Reson. Alm. per l'anno 1805.- Meneghin PeccennaAlm. per l'anno 1809 - Meneghin Peccennaimpresari de teater. Alm. per l'anno 1815. Poitutte le bosinad dicui se ne trovava una raccolta in 8 vol. nella libreria Bellatie sene trova ora una all'Ambrosiana nella «Miscellanea dellaRivoluzione» - La gran torr de BabiloniaAlmanacco per l'Anno1795 - El diavol coi pee dedree ch'han faa in Milan in di trii ann irepublican ossia Meneghin storeghlepedcritech e moral dal'intrada di Franzes in Milan el di 14 mag 1796 alla soa partenza del20 april 1779 - Milan - Quader bernesch e natural de la guardianazional Milano 1799 (Bosinada - Ambrosiana S. C. V.


11).- I romani in Grecia (intendesi i Francesi in Italia) opera di GiunioBazzoni.


2870.(R.F.) I tavolini del Maggiolino. - La majolica goffa e pesante - unazuccheriera foggiata a cavolo (verza)delle bottiglie foggiate aramolacci.Par. tra la tavola e il pranzo di una volta e quel d'oggi.Il trionfo di porcellana in mezzo alla tavola. - La zuppiera con su igamberi cotti scolpiti ecc. Oggi niente nel mezzoe poco indisparte. Così le quattro portate da tre piatti ciascunafurono sostituite dai due piatti scarsi. La dicono la nostra«semplicità dell'eleganza» mentr'è quelladella carestia. - Tra i mobili vecchi il carozzone rosso e oroilletto idem - i mori negri che sostengono a cariatide delle étagèresbarocche d'oro - La spinetta verde e oro con su un delfino in cimaetc. - Il lusso d'una volta e quel d'oggi. Una voltamoltaargenteriaoggidì molto christophle: una volta i saloniicapi d'arteoggidì le stanzucciele chinoiserie - I nostrinonni avevano i pavimenti di mattonee le volte dipinte daAppiani... - Dell'incomodo lusso Napoleonico. - Il falsogreco-latino.


2871.(R.F.) Nonno Carlo (n. il 7. maggio 1780 m. il 28 genn. 1852) figliodel nobile Gelasio-Vincenzoe della baronessa Rosalia di Höllydi Niedermensdorff. «Quel polpettone» come trovo scrittoda D.n Giacinto Pisanifratello di D.n Gelasio - Alla lor voltailprimo figlio del nobile Carlo e della nobildonna Matilde Oleario diBellagentel'altra del Colonello Federico di Hölly barone diNiedermensdorffe della nobildonna Maria dei marchesi Beccaria etc.(V. pel ritratto fis. il quadro nostro in cui nonno è acavallovestito da G. N. A.) - la miniatura di una tabacchierae laminiatura che possiede D.na Carolina Del Maynonipote del nonno - Lasua storia può compendiarsi in questi suoi biglietti divisita: I.° (1798) Il cittadino Pisani (e intorno W. la libertà- W. l'eguaglianza - W. la fraternità) quand se portava in cooel barettin ross come i galantommen de galera - 2.° (1805)Charles Pisani colonel-commandant en chef de la Garde d'honneur dePavie. E' un biglietto con in cima due Vittorie - e intorno e sottotrofei d'armi e bandiereberretti di granatieretamburipalle dicannone etc. etc.. -3.° (1816) Don Carlo Pisani Dossi GuardiaNobile di S. M.I. R. A. e cavaliere della S. Religione dei SantiMaurizio e Lazzaro - 4.° (1825) Le chev. Pisani. - Ingegno rozzoarroganteprodigo. Bevitore d'intere vendemmie... Fu tra i primi aballare intorno all'albero della libertà a Pavia; tra i primia caracollare incontro a Napoleone Imperatoree poi a Francesco I.Fu savio municipale; fu carbonaro; condannato a morte in contumaciafuggì in Isvizzera dove congiurò con Napoleone IIIecol principe della Cisterna: graziatotornò in Italia mezzotedesco: nel 48 ridiventò italiano - poi si spense. - ABalsamo nel 48vestiti quaranta villanelli da soldatinicon aste dilatta a banderuole tricolorisi spassava a far lor fare l'esercizio- stando egli seduto sotto un gran padiglione a colonne d'oro e tenderossecoi leoni pur d'oro. Sostenne all'estero moltiemigrati.Napoleone non ancor 3° gli donò un anello d'orocon su scritto honneurfidelitépatrie (vacue promesse)dicendogliche quando avrebbe rivendicato il suo tronoavrebbericompensato lui o qualunque della sua famiglia che gli si fossepresentato con detto anello. Beauharnais gli avea donato il suosigillo di acciaio - Diventò cittadino del Cantone di Berna -etc. - Era destrissimo negli affari. Dopo aver mezzo disfatto ilpatrimonio lasciatogli da suo padrenon solo seppe ricomporlo maraddoppiarlo. Avea case e fondi per più di 2 milioni.Trovatosi un dì in casa della zia Traversi tra due portecarpì un affare all'avvocato; e presa la postaarrivòa rotta di collo a Parigie lo fece lui invece dell'avvocato...Anche Gaisruck gli avea moltissima amicizia - Vinse cause cheparevano disperatep. es. quella del canale abbandonato diAlbignolache finì con un pranzo dato sul Po ai senatorivenuti ad informar della causaun pranzo in cui si gettarono nelfiume tutte le stoviglie e i cristallie p. es. quella dirivendicazione del suo patrimoniocaduto in mano di sua moglie DonnaLuigia Milesi. - Con la Milesi fu in lite perpetua. - Ebbe una solamoglie ma molte amorose - tra le altrein Svizzera a Carouge Mlle.Gabrielle De Gallais de Saint Germaine a Milano la MargheritaScazzosi alberg. della Gran Brettagna. Sua moglie scrisse questoritratto di lui: Snaturato figlio - cattivo marito - pessimo padre -turbulento cittadino - oppure: Don Rodrigo. - Il nostro liberalonedel 21era in famiglia dispoticissimo. La ricevuta del modicosussidio mensile da lui accordato a' suoi figli dovea esser redattacosì: Dichiaro io sottoscritto di aver ricevuto dall'Ill.moMio S.r padre Cav. D.n Carlo la somma di milanesi lire tante (dicoL...) da lui accordatami per atto di sua spontanea generositàe di cui mi professo e mi professerò eternamente riconoscente.- Obb.mo Um.mo figlio Tal dei tali - E guai se uno dei figliparlando di qualche oggetto di casa dicesse mio! - Un dìZioGaetanouscì a dire «mia moglie...» - «cometua?» - fece con ira Don Carloma poiravvedendosi «Ah!questa te la lassi!» - E cosìil nostro democraticonedell'albero della libertàera aristocraticissimo. Bisognavedere le sue suppliche alle Cesaree Maestàper ottenere o unposto di educanda alle sue figlie nel Collegio Reale delle fanciulleo una carica a Corte per luinelle quali ei si vanta e patrizio e difamiglia anticafiglio del nobile tale e della baronessa tal'altranipote del tal generale austriaco e del maresciallo tal'altro!... Miobabbo mi raccontava sempre di un pranzo in cui era intervenuto colfratello Gaetano e col padre Carlo in casa del Maresciallo Resuocugino. Dopo pranzosi cominciò a parlare di Araldicae Recavò fuori una filza di documentidiplomigenealogie etc.ove mostrando l'albero gentilizio Pisaniquando si fu a «LuigiaMilesi» moglie del Cav.re Carlodisse con un sospiro «equì zòppica!»: poi si diede a vantare la proprianobiltà. Nonno Carlolo lasciò sfogarsima poiuscendo coi figli disse loro «Ha bel vantare Re la sua casamanon è da tanto da allacciare le scarpe alla nostra».Vera lez.: ma la nostra incula la sua. - Tra gli anned. cit. ilpranzo da lui dato a molti amicidopo una discussione sul gatto e laleprein cui Nonno Carlo avea detto loro «E' questione disalsa. Scommetto che vi faccio mangiare e piacere anche un gatto»- Gli amici avevano risposto di no.Venne il pranzovenne un piattoche pareva di lepre. Era eccellente.«Guardate» dicearidendo D.n Carlomentre gli amici mangiavano e lodavano - «cheè gatto!» - Impossibile! rispondevano costoro. - Nonnoammiccò a un servitore e il servitore portò e depose inmezzo alla tavola su di un gran piatto d'argento la testainsanguinata dell'infelice Soriano... Orrore! Non ci fu commensaleche non rivedesse il mangiato. Ric. Filomela e Procne che danno cottoil figlio Iti a Tereo (Ovidio Fasti) - Altro annedoto. Mio babboriceve una sera un gran rabuffo dal suo S.r padre sullo studiareilserio contegno etc. etc. Per farselo passare va al veglioneec'incontra... lo stesso suo S.r genitoremezzo ubbriacomascheratoda turcocioè con indosso una vecchia veste da camera ed incapo un fez - e seguito da una folla di birichini cui offriva adritta e sinistra tabacco. - Nonno Carlo era per altro a tratti assaispiritosoe assai generoso. Entrando D.n Carlo in una cena tutta diDonne (tenuta a Stradella) disse «S' pò romp la regola?»(Reg[ola] in stradellino significa menstruo). Mio cugino Camillo siricordache essendo il nonno venuto a fare visita alla sua mamma epiangendo egli (Camillo) in sua presenzaperchè non gli sivoleva regalare uno schioppettononno partì senza direparola: ma il giorno dopo comparve a lui un servitore a recargli iltanto desiderato schioppetto. - E una sera a Stradellasulla portadel Teatrol'impresario si lamentava con lui dello scarso concorso.Che fa Don Carlo?...Si pone a gridare «denter chi voeur' chepaghi mi» - In un momento il teatro fu pieno - Un'altra serainvecea chi usciva dal teatro gridò «chi voeur zenàpaghi mi». - Gli tennero dietro una trentina di baldracche. Siebbe un'orgia. - D.n Carlo diceva di aver maritate le sue due sorelleMaria e Teresa a un Portarut (pattumiera) perchè una s'erasposata a un nobile Della Porta di Milanoe l'altra a un nobileRutta d'Oltrepò. - D.n Carlodopo 25 anni di esiglio inInghilterra Svizzera e Franciatornò in Italia col piùpuro accento... pavese. La prima cosa che disse: «steet bèn?coma vala?» - Morì pel troppo vino bevuto. L'ultima cosache potè trangugiare fu il Bordeaux. Morentedisse a suamoglie che comparve a rappacificarsi al letto di lui: «voo amett su el ris...» - Nel ritrattoi suoi eterni stivaliilsuo scudiscio etc. - Regalò un busto modellato dallo scultoreAbbondio Sangiorgio all'avv. Carlo Maroccoper cui riebbe la suasostanza contro la mogliecoll'iscrizione «Karolo Marocco -Forti egregie cordato viro - Injuris ac Legum scientia - DomiForisque Principi - Karolus Pisani Dossius - Patricius Ticinensis -Suarum Fortunarum Vindici - Anno M.D.CCC.XXXX.IIII.


2872.Nonna Luigia (n. il 14 maggio 1786 m. il [lacuna] 1867) figlia delDottore G. Battista Milesi di Milano (pàlai pot'ésanàlkimoi Milésioi) e della nobildonna Elena Viscontinisposatasi il [lacuna] 1806 a Don Carlo Pisani Dossi di Pavia. Era unmisto d'incredulità e di superstizione. Studiava filosofiaetc. e poi avea il coraggio di far convertire Cecilia Tissotprotestanteaja de' suoi figlial cattolicismo. «La funzioneella dice in una sua notaavvenne a Montecalvo fra il giubilo dellapopolazione». (Sorr.della Tissotvestita di biancofra loscampanio etc. regali etc.)... Tutti i libri appartenenti a leiriboccan di notema presso a un pensiero dei più sentimentali(stile IldegondaPianto Sospiri etc.) sta per esempio «speseper far coare le polle»... Fra gli annedoti che essa miraccontava della sua vita è quello della mano tagliata pienadi anelli (Episodio della Rivoluzione dell'89) di cui ho usatonell'Alberto Pisani (Isolina)è quello della sua fuga dalcollegio francese in una corba di viminiattaccata a un asinello -come pure l'annedoto di un salame rubato da lei bambina e sua sorellaFrancesca (la Traversi) e da loro mangiato in un cesso a mezza scalaaffettandolo sul carello - Mi raccontava poi anche di un certostudente di Milano (Ottavio Guy) che le faceva la corteil qualeessendola un giorno venuta a visitarele offerseper ingraziarsela«un salsiciotto» che si cavò dal soprabito. -Nonna Luigia posava a volte in sentimentalea volte in pedante.Diceva che la sua c... non puzzava. Dicea che ella non avea mai fame


masoltanto voglia di mangiare. Dicea che ogni buon Italiano dovea ognianno leggere almeno due volte la gramatica del Soave - Era riccaeperò non mancò mai d'adulatori. - A 60 anniassistevano spesso al suo coucher tre personecioè lacamerierala S.ra Scotti già aja dei figli o la SignoraTacchini vecchia amicae Biancardi suo ragioniere. E mentr'ella sispogliavaBiancardi faceva «Che corpodonna Luigia!» -sul che la Tacchini «Ma te se conservet puranca benla miaLuisa!» - e la cameriera «la ghe da punt a ona giovina!»etc. etc. - App. alla nonnail Gaetano Biancardi amministr. di casasegretario etc. Biancardi faceva anche da lettore. Nonnamentr'eglileggeva chiudeva gli occhi. Biancardi smorzava a poco a poco la vocefino a tacere. E la nonna allorariaprendoli ad un tratto: perchèti fermi? va avanti! -


2874.a ufo da ex ufficio cioè per niente - intassata - essendo chetale espressione veniva messa sulle lettere d'ufficio fra le variemagistrature - a bis effe dal doppio f. (F. F.fiat fiat) che imagistrati delle republiche italiane scrivevano sotto le istanzequando accordavano di gran cuore checchessia - letameperchèfa lieti i campi - Madiesìme adiuvat Deus - Majaleporcocastratodetto cosìperchè sagrificato a Majamadredi Mercurio


2875.Spropositi classici - O Cesare o Nicola dall'aut Caesar aut Nihil -Nè per i pee nè per el cuu - dal nec prope nec procul -Prete Giovannidal Prester Kan. - Porta delle Miserie (a Firenze)dall'iscrizione «oportet misereri» - Cosìtra glierrori di lezione dantesca cit. il «Che succedette a Nino e fusua sposa» corrigendo in «che sugger dette a Nino e fusua sposa» - «Che al re Giovanni diede i ma' conforti»in «che al re giovane diede i ma' conforti» etc.


2876.Se alcune volte la necessità di rime fece trovare nuove ebelle paroleo magnifiche frasispesso non fu cagione che distroppiar le parole es. ogna per ogni - ognore per ognora - leea perleena - commanno per comando - crudero per crudele - minace perminaccioso - spene per speme etc. - i quali stroppiatamenteperchèantichifurono accuratamente registrati e illustrati dai compilatoridei dizionari classicicome bellezze di lingua.


2877.La novella 2ªla 17ª etc. del Novellinocome pure moltedel Boccaccio tengono legami di assai stretta parentela con lenovelle Arabe delle Mille e una notti etc. etc.


2878.Tennysonbenchè non originalissimo e quindi non sommoèpregevoledove dimenticando la letteraria scienzaparla col cuore.Il suo Enoch Ardene la Dora fanno piangere. - Tennyson risente diLongfellow. - Noto fra le sue belle frasi... «and lived a lifeof silent melancholy» - «The lawless science of our law»(parla della legislazione inglese) - etc.


2884.Hominem pagina nostra sapit - (Martialis) - Intestazione ai R.U.


2889.Archimede - nudus opumsed cui coelum terraeque paterent. (?) E ciòpotrebbe dirsi di Gorini.


2904.Nessun grande miglioramento politiconessuna grande riformavuoilegislativavuoi esecutiva non fu mai iniziata in una contrada da'suoi reggitori (Buckle). Tutela dell'ordine - ecco il limite deipoteri governativi. Noi oggi lavoriamo alle riformeche sarannoaccettate di quì a secoli. Noi prepariamo i futuri ministri.Oggi si pensa il romanzo che sarà scritto domani.


2909.Qualunque governose anche non retrogradoè necessariamentestazionario nel progresso contemporaneo. Gli statisti e i legislatoriper la continuità delle loro occupazioni politichenon avendocampo di esaminare ogni nuova scoperta sono per necessitàsempre indietro del loro secolo.


2911.I nostri vecchi artisti facevano spontaneamente dell'artenon nefalsificavano. Essi la traevano dal cuoredove si accumulava a lorostessa insaputa. Noi invece la disarmadiamo dal magazzino del capodove ci sta accatastata. Per cuinella scettica Europavediamo icredenti edifizi dell'Indiae nel golfo di Napoli sorge la casaolandesee in Germania il tempio greco. Lo studio ci ha rovinato ilcuore.


2912.L'erudizionespesso alimento all'ignoranza. Più si leggemeno si sa.


2913.Anticamente migliaja di Dei parevano pochi; oggidì uno èdi troppo.


2914.Car. epoca presente. Alla venerazione verso il passato si sostituiscela speranza nell'avvenire. Antic[amente] si ricordava di una etàdell'orooggi la si predice.


2915.In ogni scienzail miglior libro è quello che s'ha a fare: inartesono i già fatti da un pezzo.


2921.Nelli studi generaliche formano atrio ai particolarici sidovrebbero insegnare soltanto le ultime veritàla scienza deinostri padri non dei nonniperchè quest'ultima appartieneall'archeologiascienza a sè.


2927.Mamma incinta di mepreparò una folla di cuffiettine. Naqui.Non una riuscì sufficentemente larga al mio testone - Ionaquifuggendo con mamma gli Austriaci pochi dì dopo la rottadi Novara; naqui di 7 mesigiallo per l'itterizia. Il medico vedendoil mio testone mi sentenziò malato e presto morto diidrocefalo. - Essendo poi cresciutello (anni 5)e desiderando sempredi avere la roba altruianzi qualchevolta prendendomelamamma midiceva che la roba degli altri non poteva diventar mia se non mel'avessero regalata. Ed io al fratellino Guido «fa te'» -dicevo. E Guido te' - Sì ch'iocon tutta legalitàladropigliavomi allora la roba sua.


2928.Sant'Agostinoil santo dei bisticciil secentista dei latini. Isuoi libri sono una serie non interrotta di sforzate antitesi. - Es.l'insaziabile sazietàcopiosa egestàinimicaamiciziamorte vitale etc. Nelle Confessioni egli scimioteggia lostile biblico. Notofra le metafore forzateil «psalteriumdecem chordarumdecalogum tuum» - Ha però molti beipensieri.


2933.S. Agostino chiama il coito «agere negotium procurandi fructusmortis».


2934.Sed ex amante alio accenditur alius (S. Ag.) CF. Dante Amor che anullo amato amar perdona.


2936.(V. 2928) S. Agostino è tutto dubbi e spavento. E' loscienziato che cerca di rigettarsi nell'ignoranza per riaquistare lapace.


2940.(V. 2929) Dio ha presenti i tre tempi - li legge tutti insieme. Dio èl'unione di essi tre tempi. Delle tre lettere che formano il suo nomeil D segnerebbe il passatol'i il presente - l'o il futuro.


2941.Chi dice «ho obliato» dice «ricordo» (cioèricordo di aver obliato) - come chi nega affermacioè affermadi negare. - La Memoria rende il passato presente; la speranza rendepresente il futuro.


2942.Tempi di transazioneè fraseper mesenza significato.Tutti i tempi sono di transazionecioè di passaggio da unoantecedente ad un altro susseguenteosonoin altre paroletuttigradini di un'unica scala. - Ogni cosa è principio e fine inuna sol voltaogni cosa è causa ed effetto a sèstessa.


2943.S. Agostino parla dei bimbi nelle Confessioni a pag. 4567-19ediz. mia di Lipsia -Tratti d'um[orismo] pag. 17.


2950.La stolidità ha nome ingenuità - la curiositàdesiderio di scienza etc.- E lo dicono dotto! la cui geografia hastudiata in Strabonela cui S[toria] Nat[urale] in Pliniola cuiSt[oria] Pol[itica] in Cantù!


2951.Fra molecola e molecola passa la distanza che passa fra stella estella.


2952.Ogni parola che noi diciamogiudicata secondo etimologia - èuno sproposito.


2953.Dell'occulta famigliarità tra l'armonia musicale e la bontà.


2955.Tra i grand'uomini da rivendicarsisi presenta in prima lineaGerolamo Cardano milanese - medico e filosofo illustre - e letterato(1509-1576) - Qui vixit annos LXXVIdice il suo epitafiosibi diualiis numquam satis; - che scrisse più che non lesse e insegnòpiù che non apprese. - Di lui medico fu scritto anche chegiovò alla futura e alla sua età. «Felix quisemper venturo profuit aevo - Aetati at numquam defuit ipse suae».- Curiosissimaanche dal lato letterarioè la suaautobiografia - come pure assai interessanti i voluminosi suoiscritti. Utile sarebbe anche un raffr[onto] tra lui ed Erasmo.Notaretra le curiosità che Cardanoessendo dotto davveropurealleava sempre la sua dottrina alla ciarlataneria. - V. dove dice cheun odore di molti cereigli pronosticava sempre la morte del malatoetc.


2956.Nelle opere di Cardanosi trovano molte frasi efficaci. Es. Et desiipauper essenam nil mihi relictum est. - qua diligo solitudinemnumquam enim magis sum cum his quos vehementer diligo quam cum solussum - Replentur bibliothecae librisanimae eruditione spoliantur.Transcribuntnon scribunt - Inventiones enim debentur tranquillitatiet quieti ac stabili cogitationi necnon experientiaequae omnia suntsolitudinis - Scire tuum nihil estnisi te scire hoc sciat alter.


2963.Molti rinunciano alla virtù per mantenersi la riputazionedella virtù - Tutti ne parlano bene: brutto segno: tra i tuttisono i molti bricconi.


2973.Alla vita di alcunisolo alimento è l'altrui. Distruggi iltizzonedistruggerai Meleagro.


2976.Il piacere e il dolore risiedono nell'incostanzaossia nel continuocangiare delle cause di esso. - Hai un esempio del secondo nellacosidetta «quaresima di Galeazzo»quaranta giorni diquaranta diversi tormenti. - L'abitudine tutto uccide.


2985.Apulei metamorphoseon favola milesia - (epoca di AntoninoPio).Apulejo è un mezzo umorista - Nato in epoca di decadenzadi lingua - come dicono i pedanti - inventa anche lui parole etc.mal'apparente trascurataggine del suo sermone è frutto invece dilunghi studi. - Il suo stile somiglia a quello di Petronio. Come lagravità del sermone latino mal s'attagliasse alla elasticitàumoristica. Per quanto Apulejo e Petronio cerchino di galanteggiarecolla lor lingua - questa lor non accorda che una mezza confidenza.Fra gli episodi umoristici - cit. quello di Lucio che arriva adIpazia (in Tessalia) va al mercato e compera un cestello di pesci cuigli si domandò 100 aurei (?) e pagò 20 denari. Ma trovaun amico che è l'edile di quel mercatoil quale sentito ilprezzo del cestellova sulle furielo trae in vicolo dimandandogliqual'era il pescatore e dicendo di voler dare un esempio. Sul che farovesciare il cestello in mezzo alla piazza e calpestare i pesci daun officiale di giustiziaaggiungendo che questo esempio basta. Cosìil povero Lucio rimane nummis simul privatus et coena (Lib. I) -Comicissimo nel 2° libro il racconto di Telefron che cura ilmorto - bello il terzo libro in cui Lucio è cangiato in asino- bellissima la favola di Psiche (IV e V libro) ma nienteum[oristic]a. - «Erant in quadam civitate res et regina»etc. è il solito principio dei racconti pei bimbi. - Moltefiabe e contes des fées furono tolte da Apul[ejo] e spec. dallibro di Psiche - Dove poi Lucio riaquista forma umanapreferisco ilracconto greco attribuito a Luciano specialmente nella filosoficachiusa. Quì Apulejo si perde invece in decrizioni di sagrificietc. Si direbbe che Lucio comincia a diventar asino quando ne perdele forme. - Il libro XI val nulla. - Notisicirca l'edizione Parisisapud Leonard 1688ad usum Delphiniin cui sono tolte le obscaena(per essere però messe in fine del libro tutte insieme) che visi sono lasciati di passi tali «ac per hoc rarissime Veneremmeam recolentem sustineo» colla nota nell'Interpretatio«proptereaque (parlasi di un morto di morbo articolare)rarissime arantem meum fundum» (St. di Psiche Lib. V. pag.149).


2986.Es. di Umor[ismo] in Apulejo - Nostine Milonem quemdam eprimoribus?Arrisit. Et vereinquitistic primus perhibetur Miloqui extra urbem et pomoerium colit.


2987.Legenda eius esse nunc ossamox carmina - potius letum abire quamlectum - potius implere Fata quam fanda - calembourgs di pessimogusto che si trovano nella Florida di Apulejo (XVI).


2990.Antichi sistemi di educazione e di istruzione. I moduli delsillogismo quos memoriae juvandae causa fictitiis vocibus experiuntin scholis. - La prima formola del sillogismo ne avea 9. - BarbaraCelarentDariiFerioBaralipton - CelantesDubitisFapesmoFrixomorum - La 2ª ne avea 4 - CesareCamestresFestinoBaroco - La 3ª6. FelaptonDaraptiDisamisDatisiBocardoFerison -




Partequarta


3006.In Achille Tazio (Amori di Ctesifonte e LeucippiLògos B) -si parla di un vaso di vetro jalino (tra il verde e il gialloyalos;) scolpito a grappolii qualiessendo il vaso vuotosembravano acerbi; e pieno il vaso di vinoparevano maturi.


3007.ber baci - sign. bere nel bicchiere dell'amata al posto dove l'amatabevette - E' frase da porre nel mio progettato dizionario per usod'amore - o manuale d'amoredove vorrei apprendere artisticamenteagli amanti le tacite e gentili dichiarazioni etc.


3008.La stagione bianca (l'inverno) - la verde (la primavera) - la rossa(l'estate) - la gialla (l'autunno).


3009.L'unica maniera di vincere al lotto è di... non metterci.


3010.Vi ha molta somiglianza tra la critica anedottica di Th. Gautier (p.es.nei Grotesques) e quella del Camerini - a differenza della criticaa grandi segni di Rovani e di Schiller.


3011.Boileauil pedante pedagogo di Parnaso.


3014.Imp[ortanza] di Callot nell'Umorismo - Le aque forti scandalose diRembrandt - L'umorismo è la fusione della tragedia collacomedia


3015.Le condizioni della cosidetta immortalità in letteratura sono- aver pregi comprensibili a tuttie quindi un'apparenza dimediocritàaffine di ottenere la fama presente spessoportinaja alla futuraperchè provocatrice dell'attenzione deiventuri: avere peròper conservarselaanche pregi intimi -comprensibili a pochi.


3025.Tale a 70 anni fabbricò in luogo appartatissimo una casetta adue sole stanzeuna terrenal'altra sup[eriore]colla iscrizione«Morituro satis».


3027.Le favole milesie (romanzi dell'antichità) sono tutte fuse inun sol stampo. In tutte due amanti - una fuga - un viaggio o per marecon pirati o per terra con ladroni - un forzato distacco - un amantedi quìl'altro di lì - ...e una riunione finale -quando le comedie e i romanzi erano zeppi di pirati...


3030.In Tazio si trovano ingegnosi pensieri in fatto di amore. La favolaperòtutta insiemeè scucita. E' un pretesto alledescrizioniche Tazio v'incastratalvolta a viva forza.


3031.La «Vita nuova» di Dante fu evidentemente figliata dallibro «della consolazione» di Boezio. - Es. l'alternarsidella prosa col verso di cui l'uno dichiara l'altrocerti modi didire come «sospitatis auctor» «l'autore dellapietà» etc.... nam in omni adversitate fortunaeinfelicissimum est genus infortuni etc. CFR. non c'è maggiordolore che ricordarsi etc. di Dante.


3033.La felicitàla beatitudine (che fanno il summum bonum) stanel saper contentarsi dello stato in cui ci troviamo - e peròle bestie debbono essere felicissime che non cercano mai di usciredal loro. - Altri dice che la felicità stia nel desiderio eche chi l'uccidesia la soddisfazione di esso desiderio.


3038.El Massariolspirito domestico veneto che fa i dispettièsimile al Puck diavoletto inglese (Vedi Sh[akespeare]Sogno di unanotte di estate) - ed è l'italiano «dispettino».


3039.Meno si pensa e più si scrive. Uno che lesse moltissimo deveavere pochissimo pensato.


3040.Es. di versi per nozze - Ti sia ognor propizio il dolce Imene - coltuo sposo felice e senza pene.


3041.«Iosono io»- fu l'ultima frase pronunciata da Swiftpazzoe sulletto di morte. - Ed è il vero motto all'impresadell'originalità.


3046.Th. Gauthier nei Grotesques dice che i poeti di second'ordine sonopiù originali di quelli di primo - La sua asserzione parmiconfutabilissima.


3047.Goethe e Schiller aveano ripugnanza per Richter. Difatti i primierano i rappresentanti di letterature che si chiudevanoe Richterquello di una che si apriva. «Ich kam - scrive Richter a Otto -mit Scheu zu Göthe. Jeder malte ihn ganz kalt fur alle Menschenund Sachen auf der Erde. Die Kalb (l'ispiratrice di Schiller) sagte:er bewundert nichts mehrnicht einmal sich; jedes Wort sei Eis»ecc. Vedi v. 34 op. di Jean Paul mia ediz. pag. 166.- Cosìsull'Um[orismo]. V. Richter T. 34 Pag. 118 nella sua lettera a VogelMaggio 1783.


3048.Et[imologie] Dio CF. Diòs; dìgiorno. - Diol'eternooggi - arsartisquasi areté virtus - ptòmacadutaCF. milanese toma. - Giove e DanaeDanae quasi danajodanatidanee


3049.dupl. Bacone di Verulamio dice che ciascuno deve a questo mondo farcose cioè «piantare un alberofabricare una casagenerare un uomo e scrivere un libro» - al che il mio amicoaggiunge una quinta «far debiti» avvertendo peròdi non pagarliaffine di non disfare l'opera propria.


3050.Dite sempre di sì a ciò che vogliono gli altriaffinedi poter sempre fare a modo vostro.


3052.Descriz. di una donna avara (Maggi C. M. comedie in mil.) La numeraalla serva a vuna a vuna - fina i grann di ughett e fina i capper -(e dà ai servi) el formai che ghe vanza di trappol. - Del pessche s'mangia la fà guarnà i resch - de fa stecch e faoeuli de brusà - Coi pennscendra e carisna che se fà- la tra insemma el salari della serva - Del cervellaa la fàrostì el buell - per regalà el tinell - e al servitorl'ingrassa el pignattin - cont el sev che se sgria di tollin. - La fapoeu bev un vin che malanaggia - ch'el colorissa el stopporon delfiasch - e la soa fortuna l'è che nol smaggia - La leva suinnanz di - e per consciass el coo - l'è ona sponga o unascheja de savon - denanz on ciapp de spegg. - Il suo maggior dolore èquello di andar del corpo e per l'avarizia e la stitichezza - E coldì sorge a meditar penuria


3063.Epigrafe su una cassettina che conteneva dadi d'avorio «Haecest humanae semper mutatio sortis - Fit moriens ludus qui fuit antepavor» - (Anth. lat.) Si può usare per epigrafe allabizz[aria] int. la morte del diavolo. Vedi Libro delle bizz. delDossi.


3068.Aretino amava non riamato una Pierina Riccia - da lui tolta allamiseria. Essa ammalaed egli a forza di curela fa guarire. - MaguaritaPierina fugge con un altro amante. Ritorna dall'Aretino dopotre anni - egli non solo la perdonama ricomincia ad amarla. Pierinasi riammala e gli spira fra le braccia. - Un anno dopo egli ladeplora ancora; e presso a mortedice «l'ho amatal'amoel'amerò finchè la sentenza del dì novissimogiudicherà la vanità nostra».


3069.Enrico III di Francia - paurosissimodurante i temporali si faceadare clisteri di aqua benedetta per aquietar la coscienza


3071- Chi ricoreggie un frutto della propria imaginazione spesso loguasta.V. ad es. Tommaseo nelle sue poesie e spec. in quella «pergiovane sposa che va al Brasile» dove muta gli «odicortesi» in «odi freddi».


3075.Redi insegnò agli uomini di temere più le medicine chei mali.


3077.La menzogna non può esser contenuta se non in un vaso diverità - La stessa menzogna è un omaggio alla veritàperchè tanto è migliore quanto più èverosimile. - CF. Per tener su la volta della menzogna ci vuol purequa e là qualche colonna di verità (Richter).


3079.Parny - stile-empire. Rappresenta la perfetta mediocrità.Buono è però nelle elegie. - Nella Guerre des Dieuxrovinò il bellissimo temapiù che non gli abbiagiovato.


3080.Enea trojano fu detto per eccellenza il Pioe tradì Didone!


3083.L'ideale amante delle fanciulle è spesso tolto da qualchebrutta litografia di «Spirito Folletto».


3086.Il rispetto pei becchi è schifo dissimulato - ...èschifo simulato di rispetto.


3087.Tutto si perdonafuorchè il non aver cuore. Chi non l'haselo inventi. - Dicea la Maria mia cugina. Cuore io? Te se sbaliet. Mìghe n'hoo propri node sti robb. A mì me importa de nissunfoeura de mì. Se foo ona quai azion che par bonnal'èperchè gh'avaroo i mè riveriti perchè... o i mefin.


3089.Quella vecchiadopo 70 annileggeva ancora quel libro di preghieree non lo sapeva ancora a memoria!... Del restoche v'ha di piùassurdo di una preghiera che si legge?


3091.Res auferre sacras et consecrare rapinas - Testantia furtum dona(Anth.lat.) - Descriz. del cortile dell'Ospedale Maggiore al tempodell'esposizione dei ritratti dei benefattori. E' un ergastolo difaccie. L'avarizia e l'arsurail delitto e il rimorso si alternanoper quei ritratti - Scelus undique densum est. - Sono tanti appicatiin effigie.


3094.Foscolo non umorista. - Il suo «Gazzettino del bel mondo»scritto senza pre-meditazionetolto dal calamajo man mano; èanch'esso tutto impedantito da citazioni etc. - è ilgalanteggiare di un elefante. - La splendida bile di Foscologiàpreannunciata dal suo nomefòsluce e chòlosbile.


3095.Il cavaliere servente a scelta della madre o della suocerasitrovano spesso compresi nei patti nuziali del 1780 etc.


3097.St. d. Um. I poeti comici primi insegnarono a ridere anche delle coseserie. La satira la dicono ignota ai Greci? ma e Aristofane? Lasatira non essenziale all'um. - Il poeta comico è il deputatodel popolo. Si trova um.nel servo delle comedie antichebenchèsia un um. che spesso cade nel comico - L'um. è iltrait-d'union tra il comico del servo e il tragico del padrone nellecomedie. - L'umorismo è la borghesia - è la lett.democratica. - Dell'Um. in Ispagna «dejando los disparates - ylos de vano humor» (L. de Vega). Perchè in Ispagna l'um.non potè prosperare etc. «El gracioso» dellacomedia spagn. - il buffone.


3099.Lo que no puede amor - no puede hacer el dinero (L. de Vega). Eppureconosco il caso di una fanciulla che non amava talee poi cominciòad amare sapendolo riccoe questo amoreper l'abitudinepassòpresto dal cervello al cuoree continuò anzi si fece piùfortequando l'amato per un subitaneo rovescio di fortuna impoverì.- No hay señal - de amor mayor que negarlo (L.de Vega).


3102.El mal que mas presto se sabe - mas presto llega a ser mal (L. deVega).E ciò può dirsi delle notizie telegrafiche.


3105.Rana coaxat - tigrides raccant - clangunt aquilae - il gufo bubula -l'innito del cavallo etc.


3106.Mommsen (St. Rom. Cap. sull'Arte) nega agli italiani la passione delcuorenega le aspirazioni a un ideale sopraumano e negal'imaginazione che dà alle cose senza vita gli attributidell'umanità - in una parolanega loro il fuoco sacro dellaPoesia. Mommsen dice che gli Italiani in nessuna epoca della loroletteratura produssero una vera epopeaun dramma serio e completodice che la comedia Dantescai capi d'opera storici di Macchiavellisono opere più di retorica che di ingenua passione etc. etc.Questo capitolo dell'Arte è una solenne stoltaggine. - Mommsenl'antiartistico voler parlare di arte!


3107.Chi accusa Manzoni di non aver congiurato anche politicamente infavore del proprio paesesi dia la pena (o dirò meglio ilpiacere) di leggere il suo «Discorso storico sui Longobardi»- dove prova che una lunga dominazione non può fare un solpopolo di uno oppressore e uno oppresso. - E' la condanna dell'Italiaaustriaca sognata dai politici dominatori. - Ricchissimo è poiil discorso di preziose osservazioni sul modo di scrivere la storiaed è pur ricco dal lato oss[ervazione] um[ana] - ...«Talenon è lo stile della persuasione che viene dopo una curiositàsinceradopo un dubbio ponderatoredopo un esame accurato. Questofa trovare nelle cose un carattere particolare che s'imprimenaturalmente nelle parole: la verità storica non va acollocarsi in quelle generalità tanto meno significanti quantopiù ampieche sono così spesso il mezzo dicomunicazione tra il poco bisogno di spiegarsi e il poco bisognod'intendere». (Manz. discorso stor.).


3112.Lope de Vega (1562-1635)fu autore fecondissimo. Scrisse 1500comedie e 400 actes sacramentales. - Nelle sue com. molti trattid'umore - In una sua com. (che credo sia Los milagros del desprecio)sulla finequando i se sposaLeonor (la serva) dice: Tuya soyHernando mio - e Hern. (valletto di D.Pedro) Advierte que no haybraguero. - Altro finale di comedianel premio de bien hablar èquesto. Dice Martino - A mis bodascaballeros - convido para mañana- Si no es que antes me arrepiento.


3115.Las bizarrías de Belisa e Las flores de Don Juan sono due frale comedie di Vega ch'io preferisco alle altre. Nella primanotabileè la scena 3ª del I° attotra Don Juan de Cardona eTellodove si parla di donne e d'amore. - Que donde zelos no soplan- nunca amor alza la llama - (Lo que ha de ser com.di Vega).


3116.I gerghi sono importantissimi nella filologia comparata - e spec. frai gerghi la lingua furfantina - come pure sono importanti nellapsicologia - I gerghi ci offrono poi metafore pittoricheaned.storici etc. etc. Es.: la dannosa (lingua) - la muta (coscienza) - lasalsa (anima) - la larga a leah whore (Sh. Tempest) (meretrice) -creapopoli (pene) o mundus (qui ducit mundum) - mercante di fiato(spia) - collegio (prigione) - Barbetta (cappuccino) - Ala (braccio)- smontar il colore (uccidere) - far sudare il collo (strangolare) -guarito dalla prigione (uscito) - Apostoli (dita) - mattina brusca(la mattina dell'impiccatura) - boulet à guerre (popone) -bouffarde (pipa) - bavarde (bocca) - monili (manette) - Mademoiselle(sodomita) - fauché (ghigliottinato) - faire flotter(annegare) - crucifix à ressort (pistola) - allungare il muso(fuggire) - allungare la vita (esser appiccato) - il luminoso(giorno) - la fangosa (anguilla) - la serpentina (lingua) - iraspanti (polli) - chiodo (coltello) - fio de quaranta ongie (ven.bastardobriccone) - la bruna (notte) - a mezza bruna (a mezzanotte) - occhio al scalin (parla cautamente) - Langohr (asino) -leben (pane) - arton (panedal greco) - Steinhaufen (città) -i devoti (ginocchi) - Plattfuss (oca) - Schlangen (catena) - Pillenträgerin (donna gravida) - Nacht (nero) - pesare (dar la corda)- etc. etc. etc. V. gli incompletissimi Studi sulle lingue furbeschedi Biondellicolle mie note ms.


3117.Il denaro in gergo è chiamato - tollitt - manteca - pessitt -el quint element - ciovitt - formaggio - giallo - i miei - parenti -mitraglia (monete di rame) - balsamo - balsem de medegà ipiagh etc. etc. V. ut sup.


3118.Nelle Note Umorist. di letteratura alta e bassa (V. 2240) aggiungereun capitolo sui titoli dei libriin rapporto alla modae alcontenuto dei libri stessi.


3119.Fortunato quello scrittor di romanzichecome Manzoniha lìsottomano sulla fine del suo librouna buona peste che lo sbarazzade' suoi personaggi!La solita fine d'ogni romanzo e d'ogni vita èla morteo quanto torna lo stessoil matrimonio


3120.Di molte nostre abitudini ci pare impossibile far senzae perònon tentiamo neppur di lasciarle... Lasciamole - e ne faremo senzabenissimo.


3121.E questa buja musica la chiami serenata? Dilla almeno senza stelle;dilla piuttosto nuvolata.


3124.installatioin un publico impiego. CF. con stallamangiatoia etc. -diàboloscalunniatoreaccusatore. Dall'accusa si ha la lucedonde Luci-fer


3125.Prima di Cristonon incontro nella letteratura della antichitàun carattere che segni la domestica umile bontà. Non dico chebontà non si trovi - ma è tutta bontàsuperbissima.


3131.Il verso può spesso dire in tempi di tiranniaquanto allaprosa è inibito.


3132.R.U. La Marchesa Guerrieri Gonzaga è una vecchia dell'anticostampo. Si offende di chi le usa troppi riguardiquasi volessetrattarla da nonna e gli dice «non son decrepitave'» -Chiama il dottore per fargli vedere le sue tolette che le vengonomensilmente da Parigi. Sta delle ore ad acconciarsi la cuffia allospecchioe vuole che il cuoco le tenga intanto disteso dietro lespalle uno scialle bianco e nero per far spiccare meglio la cuffia...Poichè il cuoco è la sua confidente e la sua cameriera.E' lui che le scalda il lettoche la spoglia e la vesteche le dài serviziali etc.


3133.Di un mortomesso in bara - dice a p[ress'] a p[oco] Richter«s'imbozzolòaspettando di diventare farfalla»(CF. l'angelica farfalla di Platone e di Dante).


3134.Della vitametà è di desiderioe metàd'insoddisfazione. La vita è una atroce burletta.


3135.Um[orismo]. Vedi sparsim in Apulejo - per es. dove il banditorevendendo Lucio con altri asinispiritoseggia (L. VIII). Cui ilvecchio che vuol comprarne uno per imporre sul dorso di lui la DeaSyriadice: At tecadaver surdum et mutumomnipotens et omniparensDea Syria et Sanctus Sabatius et Bellona et mater Idaea cum suo AdoneVenus domina caecum reddant; qui scurrilibus iam dudum contra mevelitaris jocis. An me putasineptejumento fero posse deamcommittereut turbatum repente divinum deijciat simulacrumegoquemiser cogar crinibus dissolutis discurrere et Deae meae humi jacentialiquem medicum quaerere? - A Lucio asino s'impongono poiinsiemealla Deasacchi pieni di doni-comestibili fatti alla Dea «uthorreum simul et templum incederem». - Nota anche negli scritt.umor. in generale l'irreligiosità. - Sed ApollusquamquamGraecus et Joniussic latina voce respondit.


3136.Nelle umane contradizioninota di molti spregiudicatissimi in fattodi religione etc. eppure pieni di meschini pregiudizi in fatto disuperstizioni che farebbero arrossire una donniciuola - ...era pienodi pregiudizi e d'incredulità: rideva della divinità diCristo; impallidiva al sale rovesciato. - Avrebbe ucciso senzarimorso un uomo; sveniva alla vista di un topo.


3137.Ippia sofistaa quanto pare ignorante dei vantaggi della divisionedel lavoros'era posto in capo di fabricarsi tutti lui gli oggettinecessari alla sua vita - come vesti - mobili etc. etc.


3138.Cui videbor verisimilia dicere proferens vera? (Apulejo) - Cosìdice Lucioche sta per dire bugie. Nota che è dei bugiardi lacontinua dichiarazione anzi il giuramento di dir verità -Vedere Es. nella vera istoriadi Luciano etc.


3139.L'Ospedale. Il medico ordina medicine su medicine al povero ammalatoper arricchire l'alleato speziale. Il tempo manca a pigliarne tante.Le polveri seguon le pillolei beveraggi le polveri. Fortuna che ilcesso ajuta il malato. Eppurecon molta minor spesa si potrebbegiovare assai più agli infelici - cangiando in cucina laspezieriae in buon brodo e buon vino le nauseanti bevande. Aggiungila villania di modi nei medici per caritàchein loroèon obblegh meneman come l'uffizi etc. e poi vedi quanto i nostriospedali o case di malattia siano lontane dall'esssere case disalute.


3140.I dottori in carta comune e i dottori in carta pecorina.


3145.Una ragazza in una festina da balloindossa per gioco le vesti di ungiovane. Tornata a casa le si manifesta nelle parti cosidettevergognoseuna malattiache ellaper pudorecela alla madre. Mail male aumenta ed ella deve scoprirsi - Sgraziatamentenon èpiù tempo ai rimedi. La ragazza muorevergine - di pestevenerea. Chè il giovane di cui ella avea indossato le vestiera affetto dal male che disonora l'amore.


3146.Un legger cambiamento nell'angolo faciale può fare di unVoltaire un Cretino.


3148.Solo a cento leghe d'Italiaun italiano può simpatizzare conun altro italiano.


3149.hacer de los ojos lengua - snuffing the air as a pig - afrodisiacotumulto di sangue - l'estate del focolare (inverno) - la lunailluogo d'appuntamento tra gli amanti lontani - teglie e padelleappiccate per un orecchio - il formaggioil salame e simili spronial bere - morire longitudinalmente (appiccato) invece cheorizontalmente - can terrigno (terrierterrarius) - le remipedianitre - vale beneut valeam


3150.L'uomo è felice quando non pensa - felice quindi nel sonno - efelicissimo in morte. La donna pensando meno dell'uomo dovrebbeessere meno infelice.


3151.Non credo possibile un'amicizia od un amore fra persone di troppodifferente statura. Amicizia spec. nasce spesso e si nutre dallaconversazionela quale ama il passeggio (che la filosofiaperipatetica raccomanda dicendo che [il] moto dei piedimuove ancheil cervello) nè v'ha buona e simpatica conversazione se non setra chi può ben guardarsi negli occhi. Il che riesce quasiimpossibile fra un nano e un gigante - come riescirebbed'altrapartel'amicizia impossibile fra un nano di animo e un gigante.


3152.Si vedono mamme insegnare l'educazione ai figli a forza di schiaffi epiedate - affinchèdicono loroquesto lor ricordil'insegnamento.


3154.Io mi sento troppo debole per lottare contro l'avversa corrente delmondo e troppo forte per abbandonarmivisi. - Su questa terraio nonson più che un dente guasto: è necessario strapparmi -Amo i miti affetti; il calmo amore dell'amicizia e dei genitori.Tutto il resto è tormento. - Me in amore uccide tanto ildesiderioquanto ucciderebbe la soddisfazione.


3158.Gorgueranspag. chi porta gorgera CF. il nostro mil. gorgoranpersciocco - fà minnaspicco - minneamorardor furor - bellavistamiene etc. - follicarelat.soffiettaresbuffar come unsoffietto.


3159.Molti cominciano a fare l'amore per scherzoe finiscono ainnamorarsi davvero - E così è dell'amor per le Muse.


3160.Non si può studiare e scrivere bene nello stesso tempocomenon si può mangiare e andar di corpo contemporaneamente. Simangia male e si caca peggio.


3161.Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie.


3162.Non c'è bagno per quanto a vita che basti a lavare la sudiciaumanità.


3163.Aleardi e Leopardi sono due serbatoi di perpetua infelicità -Carducci crede di esser poeta e non è che un gramatico.


3164.gh'è toccaa fà el volontari. - Ingannatanon piangopianto.


3165.La casa è la conchiglia dove si agglutina la perladell'onestà.


3166.Nessuno mi ama? Ebbeneio mi vendico amando tutti.


3167.Nel congresso degli asiniil leone non è la bestia la meglioaccetta.


3168.Era ammalatissimo. Si temeva della sua vita. - Ma e che temere? Non ènè un povero padre con mezza dozzina di figli da mantenerenèil reggitore di un paesenè il segreto benefattore dimigliaja di miseri. - E' una persona inutile - e temete che muoja?


3169.Cascami dell'imaginaz. del Dossi - ...La principessa era vecchia;ella avea già rinunziato ai rosei peccati o a meglio dire ipeccati aveano rinunziato a lei; e però non si poteva neppursospettare che tutta sta gentegiovine per la più parteerompicollasi riunisse ogni sera da lei all'unico scopo di starsiintorno ad uno spento camino... - Maledetta magia del nome digiocatoremassime se di perdente! Uno che abbia perduto in una seraal tavolo scellerato un migliajo di lireè guardato conmaggiore interesse di chi ne abbia spese in un dì una ventinautilmente. Con mille in tasca di meno ci si trova con mille di piùnella stima dei nostri sori compagni. (Dai R.U.Desinenza in A. P.3ª).


3170.Ipocrisie linguistiche. Debito d'onore (o di gioco) dove onore nonc'è


3172.Nella nobiltàle senescenti famiglie muojono spesso perisdegnare l'innesto colle nuove.


3173.Uxornomen dignitatis estnon voluptatis. - Teneva la moglie comecerti bibliofili tengono i libri - senza toccarli.


3174.Tiene un culo sì belloche non gli manca se non la parola.


3175.La mediocrità nelle fortune impedisce spesso di migliorarle.Io per es.fortunatamente ne ho tanto da potere non lavoraremasgraziatamente anche da non dovere. Ioper diventar riccoavreibisogno di esserne astretto dalla miseria. - O mediocritàquanto poco sei aurea!


3176.Era una casa in cui si andava molto di corpo - a me basta pane eallegria - Non era di quelle che mangiano pane e toelette


3178.Erano in marsina e cravatta bianca - Si sarebbero presi per camerierise avessero avuto un po' più del signore. - gli «estrattde tutta ciolla» (mil.).


3179.(V. 2348. R.U. L. X) La Matta Biraga.


3180....idee trovate nella filosofiaabbellite dalla poesia. - La gloriaè spesso mangiata dalle tarme. - Le freccie avvelenate diCupido. - Dall'oriente il Sole e la peste.


3181.In molti luoghil'infima plebeusava adoperare il boja qualmedico.Noidell'alta plebefacciamo appunto il rovescio.


3184.Piace di mirare la lunaimaginando l'amante che vi guarda nelmedesimo tempocome piace a guardare lo specchio che riflette colnostro un amato sembiante.


3185.Epit[afio] di una fanciulla - bottone di rosatolto alla terraperchè fiorisca nel cielo.


3188.Il baciamano - uso nauseante italiano e spagnolo. La candida manodella dama baciata dalle tabaccose labbra del pedagogo di casa etc.etc.


3189.Ma e il tuo Carlo? - Ecchè! non posso forse amare anche lui?C'è il cuoree c'è il ventre. A ciascuno il suoamante. Carlo poi è servitore: è abituato alle vesti edai cibi di seconda mano... (Dalla Des. in A. P. II).


3191.Differiscono le bestie dagli uomini anche nel modo di mangiarecominciando quelletra molti cibidal cibo che loro piùpiacementre gli uomini si tengono questo appunto per l'ultimo. Ornon sono le bestiecolla loro non ragioneassai più di noiragionevoli?


3192.Gli Snobismi. - Oh quanteche in famiglia sono le piùsimpatichele più disinvolte donnineti diventano in societàodiosissime colle loro arie imprestatela loro moueil loro gergoi loro sentimenti imparati a memoria!


3195.Uno stato per sostenersi temporaneamente lavora spesso alla propriafutura distruzione. Es. l'Inghilterraultimo asilo della feudalitàche per guarentirsi dalla Russiavi suscita a sue spese quelmovimento internazionalistache dovrà poi inghiottirla.


3196.Nella vita di Gorini fare il raffronto con Redi - a proposito dellaScienza scritta con Arte.


3197.I denari non gli escono di mano se non sbiaditi - Crede di tenermisempre soddisfatto col darmi mai nulla


3198.Fòloe - Eble - Silvia - Odda - Norina - Balduccia - Aura -Amora - Irma - Imma - Beroe - Griselda - Leonetta - Tamiri - Càrite- Tilla - Nanna - Enrica - Follia - Zambra - Lidia - Luce - Tacita -Iblea - Giuliotta - Mea - Paggetta - Flavia - Fulvia - Bigetta -Adriana - Flàmen


3199- (dupl.) Della vendemmia Manzonianaschiacciata dall'uva diFoscoloAlfieriMontiParini etc. il primo vino è fatto(Manzoni) - e così anche il torchiatico (Rovani). Non restapiù che a stillarne i graspi e farne la grappa (Dossi).


3200.V. di Richter sparsim. In Richter trovo i pensieri dei pensieri. Ilsuo è uno spiritoche come la gallina vede l'aquila in cieloe il verme nel suolo. - Tuttaviabenchè profondissimo perfilosofia - è poco artistacioè poco graficopocopittorico - tutto al contrario di Rovaniil qualespecial[mente]nel Giulio Cesaresagrifica a volte il filosofico al grafico.MaRovani è anima italiana - e Richter germanica. - Nelle primecose di Jean Paulspec. nel Grölandische Processevi ha unaccumulamento tale di imagini e di ideeda darealmeno ai nostristomacuccinausea. Certa e buona promessa è peròsempre quel giovane autore in cui si trova più da tòrreche da aggiungere - Richter insegnò agli amanti come amare sidebbaed agli scrittori come pensare. Chi leggendo Jean Paulnontrovasi ingegno - non se ne troverà più mai.


3201.Le critiche di Rovani uccidevanoma imbalsamavano anche - persempre.


3203.«Difficile est satiram non scribere». Io scrivo satiredicea Jean Paul per migliorarenon gli altrima me stesso - almenonello stile. - Sulla satira di Pope e di Swift V. RichterVol. 9pag. 129-130.


3210.Si può dire di Richter e di molti umoristici: in Menschenseiner Art haben KummerSatire und Philosophie neben einander Platz(id). Un umorista descrive piuttosto lui stesso che i suoi eroi. -Richter ne è un esempio benché dicesse parlando deipoeti del suo tempo «unsere Dichter malen nie ihre Heldensondern nur sich».


3211.Nessunoneppure Balzacconobbe le donne meglio di Richter. - DieWeiber sich nach dem 30sten Jahr wie Reliquenfür älterausgeben als sie sind. (J. P.) - Die Männer bereiten sich aufihre Zukunft durch lauter Abhärtungen vorund nur wir uns(Weiber) durch lauter Erweichungen - Genialische Weiber unglaubigsind wie genialische Männer glaubig (J. P.).


3231.Richter spesso dipinge sè stesso - er sah unsere Thorheitenmit einem vergebenden Augemit humoristischen Phantasien und mit demewigen Gedanken an die allgemeine Menschennarrheit (id.).


3232.Eine allgemeine Verstellung keine ist (id.) - Che dove tucc ingannenno ghè ingann (C. M. Maggi).


3234.Das Mann-Weib (J. P. Titan 19 Jobelperiode vol. 2 pag. 110).Conf.l'homme-femme di Dumas.


3246.Richter è frammentariocome lo sono spesso gli Umoristi.L'Espero p. es.non è che una raccolta di massim filosofiche edi capricciincorniciata in un romanzo. Del restoil troppointeresse della favola nuocerebbe alla stoffa umoristica del libro:esso farebbe sorvolare senza attenzione a tanti utili insegnamentiatante imagini ingegnose etc. - In certe descrizioni di notti stellateetc. (Es[pero] Vol. I° pag. 121) Richter abusa della intonazioneKlopstochiana.


3247.Il tempo è il più scienziato e il più pratico ditutti i medici.


3250.Chi non s'addormenta volontieri? E peròchi non dovrebbemorir volontieri?


3251.Il mio silenzio è più eloquente del tuo parlare.


3252.Nel 1790 si usavano aquerellare ritratti sui guanti - Si usavanoanche orologi da tasca per signore in foggia di cuori.


3253.Per rettamente giudicare della vita intellettuale o morale di un uomoè necessario che costui sia mortoo almeno abbia ciòdetto come Rossiniallontanandosi completamente dal campo in cuilavorava; in quella maniera che non si può far la somma finchènon siano messe giù tutte le diverse partite.


3254.La perlapreziosa malattia.


3256.Nelle descrizioni di sagredi balli sull'erbadi vita campagnolairomanzieri parlano come in un sogno. Vorrei che venissero un po' incampagnavorrei che avessero a che fare un po' coi villani! Altroche poesia! Ebrietàsassateturpiloquioscompisciate ecacate... ecco le sagrei balli sull'erba etc.!


3258.Non si può scrivere con fedeltà del presentema solodel passato o del futuro. - S'imaginano le grandi opere letterarie oin momenti di somma gioia o di sommo dolore: si scrivono nella calma.


3259.G.F. La sera di Ognissanti si mangiano le castagne allesso; poi sidice il rosario.


3260.In letteraturagli antichi mostravanoper così direle oredei sentimentimentre noi mostriamo i minuti e i secondi - il che -nell'infinità del grande e del piccolo - si equivaleperfettamente.


3261.Le arti perfezionandosi si dividono e suddividono. Anticamente Musicae poesia erano una cosa sola - e così appressapoco Poesia epittura. Ora però la poesia tende da grafica a diventarfilosofica. Il pittore Omero deve cedere al pensatore Richter.


3262.Il carattere dell'Umorismo italiano è d'essere piùsensualee direi più carnale del germanico e dell'inglese.


3263.Quanto sagl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.


3264.E vuoi che lavori? fa già fin troppa fatica a far nulla. -quell'ozio che è peggior d'ogni fatica.


3265.ha bimbi? - No - salvo il marito.


3266.Per ben riuscire al Dossi manca l'ingegno di mostrarne meno.


3267.uscito vivo dalle mani della febbre e del medico.


3268.Le cose di questo mondoanzi dell'universo sono cosìconcatenate fra lorochechi ha buoni occhipuò a qualunqueproposito trarre similitudini da qualunque di esse.


3269.Chiedete un favoresempre al dopopranzo - non fatene se non prima dipranzo.


3270.Ferseted. Conf. berzecalcagno in Dante


3271.Disgraziatamente per l'Italial'artisticala letteraria Italiaessa possiede una dinastia realeche nè per tradizionigentilizienè per ingegno de' suoi membri ama l'arte e laletteratura.


3272.Novelle pei generosi. V. sparsim. Una fanciulla s'innamora di un uomomaritato il quale non vuole tradire la moglie donde tormento dientrambi. Ma la moglie entra in mezzoe per salvar la ragazzapersuadeanzi costringe il proprio marito a ricambiarle l'amore. Lafanciullacommossa a tanto sagrificionon vuole esserne indegnaesi uccide - Altro tema. Una ragazza s'innamora di uno scrittoremorto da moltissimo tempoe deperisce per lui.


3275.Il merito individuale consiste nel far ciascuno il meglio che può.


3276.Chi comincia le opere sue troppo grandiosamentespesso deve finirlemiserabilmentecome si vede in certe iscrizioni bottegajecheincominciate con lettere capitaliterminano per mancanza di spazioin minuscole e abbreviazioni. - Beethoven p. es. esauriva tuttal'opera nella sinfonia.


3277.Il chierico è come l'ombra del prete - s'abbassa quandol'altro si abbassaetc.


3278.R.U. Carattere del gonfiatore. Piglia il motivo dal Critic diSheridan Act. I nell'articolista Puff.


3282.Vedi per Pliniosparsim - Notevole contradizione è ilgiudizio di Plinioche alle volte sottilissimoprudentissimoaccoglieva altre volte senza esame le più grosse assurdità:l'ibisinventore dei serviziali - l'ippopotamo che quando si sentein corpo pienezza di sangue preme una vena contro qualche oggettoacuto e si fa un salasso - cavalli pegasi etc. - Plinio nel libro x(49) pare peraltro che non creda più alle baje romane lanciatenel libro VIII. - Plinio va ricco di bellissimi passi ancheletterariamente o almeno curiosi - V. Più sotto 32873288328932903291329232933294.La frase teatrale di Plinio.


3284.L'origine dell'uso di tagliar la coda ai cani può trovarsi inciò che dice Columella (V. Plinio) ...si XL die quam sit natuscastretur morsu cauda summusque eius articulus auferatursequinervum; exempto nec caudam crescere nec canes rabidos fieri (Pl. L.VIII. p. 93) Da questi pregiudizi derivò forse la frase - incauda venenum.


3288.(Di colei che inventò le vesti bombicinevesti coe) -PamphilePlateae filianon fraudanda gloria excogitatae rationis utdenudet feminas vestis...nec puduit has vestes usurpare etiam viroslevitatem propter aestivam - in tantum a lorica gerenda discesseremores ut oneri sit etiam vestis (Plinius) - Vedi frase lat. ventumtextilemwoven air. Le vesti vennero inventate per tenere in creditoil nudo.


3295.Plinio (L. XVI. C. I) descritta la miserabile vita di un popolosettentrionaledetto dei Caucitermina dicendo «et haegentessi vincantur hodie a populo Romanoservire se dicunt! itaest profecto; multis fortuna parcit in poenam» - Ma e lalibertàPlinio mio? non la conti per nulla?


3305.la carnosa foglia de' tamarici - le mordaci ortiche - le pungentifoglie del pino - lampiridelucciola.


3315.Regola capitale nell'arte - half is better than the whole - pléonémisy pantòs (Esiodo).


3317.(V. 3306. 3307) Nel LeviathanHobbesdipinge l'umanità pervilescellerata etc. - e schiude la setta degli egoisti e deibrutisti. Eppure la vita di Hobbes fu probanetta di scandolo. Chiagiva in lui era l'inclinaz.del tempo ad ogni sorta di paradossi. -Le opere degli autori sono spesso in contrasto cogli autori stessi:non rade volte uomini melanconici aquistarono fama come comiciscrittori (p. es. il Porta) e viceversa altre volte. - Nella comicitàdel Porta c'è però un fondo serissimo.


3318.Utili nelle note di letteratura alta e bassa - e per la St. dell'Um.- sono i seguenti cap. di Disraeli (Ediz. Baudry) - Sul ridicolopag. 99 (Miscellanee di lett.Vol. I°) - Miscellanisti pag. 353(id. v[ol.] 2°) come ErasmoMontaigne etc. - Dello stile pag.364Vol. 2° (id.) - Letturapag. 368 Vol. 2° (id.) -Imitazione e novità pag. 374 Vol. 2° (id.).


3336.Per la St. Um. pigliare cognizione delle seg. opere - Senecae Ludusin morte Claudi - Piero Valerianoeulogium sulle barbe - Holsteineulogium del vento Nord - Heinsius L'asino - Menagio latrasmigrazione del pedante parasita in un papagalloe la petizionedei dizionari. - Erasmo dedicò l'elogio della Stultitia(Moria) a Sir Thomas Moreper amore del giuoco di parole -Sallengrospanegirico dell'ebbrezza - Synesiuselog. della Calvizieetc. V.


3338.3338. (V. 3336) Nota pure la batracomiomachia di Omerola farfalladi Spenserla Zanzara di Virgilio etc. come i nostri capitoli sullePostesull'orinale etc. - tutti es. di lett. grottesca.


3344.Utili alle Note lett. e alla St. Um. - i passi nel Disraeli(Curiosities of Literature) p. es. a p. 40 dove si parla dei romanzidella Scudéry 1700 etc. romanzi la cui lettura durava 6 mesi -Nomi in vogaClelieCiri Partenissa - Celebre la carta del royaumedu Tendre nella Clelia di M.lle Scudéry etc. - a pag. 50 dovesi parla di letterarie imposture - a p. 46storie rabbinicheimp.per la St. Um.


3345.Utili al Libro delle Bizz. i passi di Disraeli (Curiosities ofLiterature) - a pag. 60 per la bizz. «Asta di roba fuor d'uso»tra la quale i giudizi di Dio - a pag. 17 distruzione dei libri perla bizz. «Giudizio Univ.delle idee» - etc.


3347.Il Pensiero è anch'esso un'azione - Scribere est agere. - Chipensa dà la sua parte di sangue alla patria e all'umanitànè più nè meno del soldato che cade trafitto suicampi di battaglia. Il pensiero è sangue.


3348.E' più facile trovare scrittori di poemi epici che nonlettori. - Florem putares nare per liquidum aethera (parlasi difarfalla. CF. frase di Richter 3221) - A due belle donne si puòdire «che non cedono alle Grazie se non nel numero» - (Distile conciso) quam multa! quam paucis! - I due luoghi delloscrittore di geniosono il suo studio (o megliola sua coscienza)ed il mondo -saltò sul cavallo e la terra de' Filistei corse alui (met[afora] orient. che indica la velocità della corsa).


3354.Al fuoco della verità le obbiezioni non sono che mantici.


3356.Paolo Mamezio frequentemente spendeva un mese a scrivere una solalettera. Conf. i fabb[ricati] epistolari di Cicerone e di Plinio - edi Giusti - e lo spontaneo di Foscolo.


3360.Il cervello dei nostri bimbi nasce già imbibito diMontesquieuLockeMontaigneBeccaria etc. prima ancora che nesappiano i nomi.


3371.Villon poeta secondario francesee pur pieno di originalità.Vedi anche studio di Gautier. Scrisse il Grand et petit testament. Onne saurait dire si fut la poésie qui l'avait prédisposéà la débauche ou bien si la débauche éveillaen lui l'inspiration poétique. - Descrive maravigliosamentetutta l'oscena canaglia parigina: conosce di apparte[ne]rvie dice«ordure sommes et ordure nous suyt» - Condannato a mortesi raccomanda a tutte le puttane etc. e scrive «sçauramon col que mon cul poise» - Egli dormiva su un uscio posto sudue cavalletti «dans un lieu de mauvais renom - oùjamais femme n'a dit non - ...Publique scole - où l'écolierle meistre enseigne» - Dice ai giovani «craignez lestrous car ils sont dangereux» - e alle giovani «estimezvos amants selon le revenu». - Vedi poi sparsim nelle suebosinate. «On s'en va tout? orécoutez - tout auxtavernes et aux filles» - «Elles rient lorsque boursepleure» - «Il n'est bon bec qu'à Paris» etc.


3382.Quando leggo le infamiele scelleraggini degli imperatori e dei renon mi meraviglio tanto di esse - chè la umana natura èordinariamente perversa - quanto dei popoli che le hanno potutosoffrire - Cesarefu chiamato reginaprostituta bitinicalupanaredi Nicomedela moglie di tutti i mariti e il marito di tutte lemogli - Augusto in tarda età fu viziatore di vergini come dimatrone lo era stato in giovine - Di Tiberio il Caprineo cunnilinguesi disse «hirci vetuli capreis naturam ligurire» -Eliogabalo non va contato che fra le femmine etc.


3383.Secondo Origenenon risusciteranno che i maschi. Altri Padri opinanoinvece che i soli eletti non avranno più sesso: i reprobialcontrariolo conserveranno con tutte le loro passioni.


3384.Come ora a Parigifu di moda a Roma tingersi i capelli in giallo oin rosso. E si tingevano collo zafferano o col sugo di barbabietola.- Usavano anche le romane spolverizzarsi d'oro i capelli e annerirsiil giro degli occhi coll'antimonio etc. - Sì volubile la modapoi nelle pettinatureche gli scultorieffigiando qualche Augustamettevano alle loro statue la parucca posticciaaffine di cangiarlaloro col cangiar della moda. - V.Sat[ira] di Marziale: «Mentresei in casai tuoi capelli sono assenti e stanno facendosiarricciare da un parrucchiere... nec facies tua tecum dormit».- ...Le sue guancie erano una bottega di speziale...


3386.Grattarsi la testa con un ditosignificavasecondo Senecadomandao risposta in un invito di oscenità. Da noiciò si usatoccandosi il naso. - Il dito impiegato a questi nobili segnièil cosidetto infamedetto dai Greci katapýgonche èil dito che i villani impiegano per skimalìzein ossia pertoccare se nel culo di una gallina c'è l'uovo.


3388.La puttana è composta cogli elementi del porcodella volpedel canedella scimiadella giumentadel gatto e dell'asino(Simonidein Dufour) - Per quanto onesta una donnaun po' puttanal'è sempre. - Le cortigiane ateniesi chiamavano un vecchio«babbino» e un giovane «fratellino» -fors'anche per irritar maggiormente le veneri loro colla ideadell'incesto


3389.La passione erotica si accende spesso da quegli stessi rimedi dati adestinguerlacome [il] silenziol'isolamentoil digiuno. - C'eranoin lei tutte le diaboliche tentazioni dei S. Padri nel deserto


3391.L'imagine di Priapo era così comune fra gli antichiera tantoriprodotta nei loro utensili domestici etc. che non offendeva piùnessun pudore non risvegl. alcuna idea oscena appunto come succedeora della esclam. di «cazzo!». - I baston e i naviselitt(milanesi dolci) traggono l'origine della lor forma da quelleciambelle di fior di farinain forma di falli o di conniche gliantichi offrivano a Isidea Venerea Priapo - Il che si potrebbedire delle moderne maschere di cartapestaquasi tutteabbondantissime di naso - derivate dalle maschere falliche deiromani.


3392.Adone morto e Adone risuscitato - donde le due feste di dolore e digioja che commovevano tutta la Grecia [...] 3394. Ricchissima fusempre la priapografia in qualunque età. - Tutta la poesiapotrebbe considerarsi come tale. - Cit. i libri di Elefantideilromanzo comico e sotadico di Petronio (lo stile di lui in manica dicamicia)l'Arte di Amare di Ovidioche è il codice dellaprostituz.elegante etc. etc. fino alla libreria della Barry. I librierot. di Arn. di Villanova «ut mulier habeat dulcedinem incoitu» - ed il trattatello «ad virgam erigendam» -Le 36 maniere dell'Aretino (chi dice venti) coi disegni di GiulioRomano - Il Batacchiil Baffoil Portail Brofferio etc. - Ilatini chiam[avano] questi libri «pagina nocturna».


3397.A' tempi passatile meretrici aveano l'obbligo di portare suivestiti certi distintivi che le distinguessero dalle non puttane. -Eranooranastri giallior rossi etc. Curiososopratutti èil costume della meretrice Veneziana come si trova nel libro deivestiti del Vecellio - Oggi invece non c'è piùdifferenza tra gli abiti delle prostitute e gli abiti delle oneste -e ciò per la grande ragione che sparve anche la differenzamorale [rasura]. - Bel tema di quadrosarebbe: scena Venezia 1500 euna calle infame. Sulla porta del lupanare stanno varie puttanenellor variopinto e bizzarro costumecoi ventagli in mano etc. -sfrontatissime. Passa un giovinetto studentevestito di nerocon unfiore in manodono forse della sua vergine amante. Contr[asto] frala sfacciataggine delle donne che cercano di adescarseloe il pudoreimpaurito del giovinetto.


3398.il mezzo-matrimonioil matrimonio colla mano sinistra o in cartasemplice - erotiche insonnie - vergini libate - impura Venus -asiatica lussuria - occhi venereibagnati di voluttà -injuria corporis - boutiques au péché - ami par amour -moglie d'amore - fille de joie - contava i giorni dagli amanti(Contavano gli anninon dai consolima dai mariti. Cic.) -l'intend'io - amore all'oraalla carta etc. - divoratrice di amanti.


3399.Ciascun popolo diede al mal venereo il nome del popolo che gli erapiù odioso. Gli Italianitedeschi od inglesi lo chiamanoFrancese - I Francesinapolitano - I Persianiturco; e i turchipersiano etc. - Abbracci di miele che lasciano in corpo l'assenzio -il souvenir - lues Syriaca - i non ti scordar di me delle puttane -ragàdiafessure infami nell'ano


3400.V. per le streghe etc. la Demonologia di Giacomo I Stuardo - Pieriasde strigimagarum demoniumque mirandis - le opere del demonologo Bodinetc. Furono tempi di demonomania. Il diavolo lo si descriveva intutte le sue particolarità «capelli irtiviso pallido eturbatoocchi rotondiapertissimiinfiammatibarbetta di capropiè e mani come quelli di un uomo ma eguali ed acuticioèarmatissimi d'unghiemani alle volte ritorte in forma d'ixcodalungavoce senza tuonocontegno di una persona melancolica enojataodor di caprone». - Cit. quella fanciulla che scrisseuna lettera piena di oscenità a Satana perchè venissela notte a giacere con lei - Descriz. di tregende se ne trovano dicuriose nei processi. Le streghe ossia le infeudate al diavolochelo strioportius conduceva sul luogointingevano penne di gallonell'orina del diavolo e ne aspergevano l'assemblea. In gen[erale] latregenda consisteva in una parodia delle funzioni religiose.SanBernardo e S. Tomaso d'Aquino credevano agli incubi e succubi coidemoni e le demoniesse. - Il dem[onio]servendosi anche della codachiavava in pari tempo la natura e l'ano della strega. -


3401.stria (mil.) nel lat. barbaro per strega - Per indicare il denaro ingenere i Francesi dicono l'argente noi l'oro - sollazzoda soulersoddisfare. CF. solass mil. salassoe dif[atti] il coito per l'uomoè un salasso.


3406.La nostra bosinata sulle puttaneche si trova nella Miscellaneadella Rivoluzione (Bibl. Ambr. Milano) pare ispirata da quella diCoquillart «C'est assavoir Margot la gent - Jaqueline deCarpentras» etc.


3407.Un anello a pietra constellata a sè attirava l'amore diCarlomagno - tanto che morta l'amante di lui che possedea l'anelloC. M. non volea staccarsi dall'amato cadavere. Ma l'arcivescovo diColonia indovinando la potenza del detto anello lo toglie di ditoalla morta. Cessa allora l'amore di C. M. per lei e ricominciafuriosamente per il prelato. L'arcivescovotenendosi una mano sulghicccorre a gettarlo in un lago. E allora C. M.s'innamora dellagoe vi fissa la sua residenza (V. Petrarca e Dufour).


3409.Tu troverai la virtù - dice Seneca - nel tempionel forosulle mura della città: il vizio lo troverai nascosto nelletenebreintorno ai bagni «ad loca aedilem metuentia» -Eppure la virtù tu puoi trovarlaalcune volteanche quì.


3410.Secondo mehanno rapporti tra loro strettissimiSenecaErasmoMontaigneRabelais etc. - François Rabelais si qualificaabstracteur de quinte essence.


3411.Diana contessa di Guiche (1580)quando si recava alla messaingiorno di festasoleva farsi accompagnare da un buffone nanoda unmastinoe da una scimmia (in Dufour). Il segreto di ciò stavanel contrasto di leibellacolla circostante bruttezza - che larendeva più bella. - Ed è anche per questa ragionesemolte donne bellissime e libidinosesi accompagnano a brutti uomini.


3418.Lo scoglio in cui urtano i più distinti ingegni letteraridell'epoca nostraèstrano a dirsiformato dalle dueclassiche letteraturegreca e latinameravigliose. Nei lavori delgiorno manca spesso quell'ispirazione odierna che li farebbegrandissimi - Giovani che promettono coi loro primi saggi cielinuoviinvecchiando si lasciano sedurre da quelle due perpetuesirenee ritornano a dormir nell'antico. Es. famosi ne sono gliultimi lavori di Goethe e Rovani. Da questo punto di vistaHobbesnon ha forse torto di sconsigliare l'istruz. classica nelle scuole.Eppure io non l'oserei. Là si trovan bellezzea nostroparagoneperfette. La lettura di Omero generò forse Virgiliocome VirgilioDante. Tutto sta nell'usarli con precauzione - nelcibarsene in quella quantità che riesca a medicinae non aveleno. - Shakspeare e Richter sonosecondo mei due solinuovissimi autori. La loro influenza nella letteratura avvenire saràpari a quella d'Omero nella passata.


3419.Una volta nelle opere d'arteche aveano per oggetto epoche anterioria chi le concepivanon c'era mai studio di costumi etc. tutto sipiegava al tempo correntealla ispirazione momentaneail cheserviva mirabilmente alla storia. Ora invecedall'architettura allaletteraturasi fabbrica dello stile: si vogliono far rivivere icostumi vecchi perfettamenteil che non riesce mai: per cuimalegiovandosi all'archeologiasi giova anche male alla storia. Dicocioèche una volta si aveano storici contemporaneioggi nonsi hanno che retrospettiviquindi anacronici. E questa èartistica disonestà.


3420.L'uso di mettere in berlina le donne di malavita non riusciva che ametterle maggiormente in luce e così procurar loro maggioriavventori. - Il che succede appunto col teatro - che è il piùesperto dei ruffiani per una femina.


3421- il furore amoroso di Cesare - cani reverentia cunni - nati alventre - occhi ad amandola - sa di mare (di uno che vende pescio diuna descrizione del mare)


3422.Il protestantismo ridiede qualche dignità alla vita privata -Il mondo cangia faccia e non vizio - Ma quel suonon criticoadulatorenell'incensarlo con troppo entusiasmogli lasciòandare qualche turibolata in viso - Voler riformare il mondo adecretiè impossibile. Si può bensì comandareche si raccolgano tutte le pere maturema che le acerbe maturinono. E quì il genio ti mostra che sa capire il suo tempo


3423.La sfacciataggine menagiana o il candore dell'etimologia - NellaS.U.non dimenticare le bosinate mil. - Raff[rontare] anchel'Um[orismo] ital. del Settentrione col meridionale. - Porta - Belli- Giusti etc. - L'Um[orismo] lomb. e il veneto. - Les goguenardsimotteggiatori


3425.Nei R.F. o nei R.U. (medici) desc. il medico con intorno una folla didiscepoli che tastano un dopo l'altro il povero malato che ha bisognodi riposo.


3429.cociones (lat.)coyons (fr.) vilissimi ruffiani - exquisitis poenisle pene più squisite - l'amiculumamicuccioera unmantelletto doppiosenza manicheappeso con due borchie allespalle.


3430.Mi ti do tuttor per nientedisse una meretrice a un filosofo; equesti:costi troppo. - ta langue ne nuit à personne plus qu'àtoi - la spessezza delle piante usurpava le funzioni della notte -Oppressi dal numero e dallo svantaggio delle posizionicedono allamortee non alla paura - coi denari aquistati in gioventùvendendo l'amorecomincia in vecchiaja a comprarlo


3431.R.U. Il Commercio - comedia in cui si tratta delle botteghe d'amorefemminile d'ogni classe. Efippio poeta greco ne scrisse unacon unsimile titolo. - Nel P.O. trattare anche «della vendita deibimbi» come spazzacaminisaltimbanchi etc.


3434.L'ogre dei contes des Féésripete le sue origini dalleinfamie del maresciallo Gilles de Retz (1440) stupratore e sgozzatoredi bimbi e bambine.


3435.Bruscambillepersonaggio abbastanza spiritoso dell'antica comediafrancese.


3436.Uscendo da Parigi mi guardai attorno con quell'aria di sospetto dichi esce da un lupanare... - Vedi la magnifica satira III diGiovenale che descrive la Babilonia latina.


3438.Descriz. - Notte. L'estremità dell'Esquilinopresso la portaMezia - circondato da forche e da croci donde pendono i suppliziati edove il carnefice ha la sua casa isolataquasi a sorvegliarli. Ivi èuna statua mostruosa di Priapoe ivi riparano i ladri e le sagae.(V. Orazio spec. Sat.VIII del libro I. Olim truncus eram ficulnusinutile lignumetc.)


3440.girandolare - culattar le panche - pigreggiare - ozioseggiare -musare - dirindone - lasagnone - panperduto - dormalfuoco -volgiarrosto - L'esercito è un semenzaio di poltronaggine.Quand'uno è buono a nulla lo si manda a soldato o agiornalista. Finito il suo ozioso serviziotorna a casa con quel talosso nella schiena e appicca la sua malattia a tutto il paese.


3444.Ep[igrafe] alle novelle dei generosi nel P.O. «mi sia concesso- ...un cuore aprirvi - un cor che agogna sol d'esser ben noto»(Manzoni).


3446.ribaltar la polenta sul tagliere - fiori nati per dispetto - occhipiccoli e lucidissimicome se ne veggono talora apparire nei buchidelle tane topine - s'cioppon de foeugh - la valigia del ventre.


3448.Del sen dovizie chi ostentò scoperte - scrupoli adotta permagrezza e il velo (D'Elci) - Empio finch'è robustoinfermo èpio; - saprò dal polso quando crede in Dio (id.). Rovanimigliorò il I° versodicendo: Empio se sanose malato èpio etc.


3466.la brevità felice nell'espressione - Le satire d'Elcisminuzzatedanno briciole alle volte sublimi - Tutto insieme valgonopoco. In esse l'ispirazione non è unica: è un mosaicodi frasi - spesso furate. Non c'è che direle pietruzze sonbelleanzi talora son gemme: ma sono non rado riunite fra loro adanno del generale disegno. Ed è destino di alcuni poetichenon avranno mai come il D'Elci generale famadi giovare allaproduzione del pensiero meglio di altri che hanno fama fin troppa. -


3467.il troppo toscano accusa spesso il non toscano.


3482.Quando calcò reina - Gli scettri eoi la povertà latina(d'Elci). - CF.Giusti «la ricca povertà dell'Evangelo».


3496.Progetti lett. del Dossi. Se la vita non lo tradirà a mezzastrada egli ha da scrivere ancora - (oggi è il 9 d'aprile1877) - I° Il libro delle bizzarie (Biz.) dove si dramatizzerannotemi di filosofia e di econ. sociale


2°Il Premio dell'Onestà (P.O.) come cioè la virtùal pari della lett[eratu]rasia premio a sè stessa. E nelP.O. saranno incastonate le novelle dei generosi (N.G.) - 3°Prime pagine di una Storia dell'Umorismo in Italia (S.U.) - 4°Note umoristiche di letteratura alta e bassa (V. 2240).(N.L.) - 5°Ritratti umani (V. 2348) divisi in 12 libri e un'appendicedi cuiuna piccola parte è già imprigionata sulla carta (R.U.)- 6° Giorni di festa (V. 2340) che conterranno quanto potròraccogliere della domestica arch[eologia] del mio Milano (G.F.) - 7°Ritratti di famiglia (R.F.) divisi in due partinel quale parleròde' miei vecchie sceneggerò insieme la vita intima degliitaliani pel corso di parecchi secoli - 8° Garibaldidramma-poema (G.) e 9° Colomboid. - tanto per mettere in regolai miei titoli anche colla celebrità aulica (C.) - 10°Goccie d'inchiostro (G I.) cioè tutte quelle scenetteque'piccoli romanzetti etc. che non esigono troppo inchiostro alla lortrattazionenè possono fondersi in un unico tema. - 11°La Rovaniana (Rov.) e 12° La mente di Giuseppe Rovani - nellaprima dei quali sarà trattato dell'uomoe nella seconda delloscrittore; il che è un dovere ch'io sento verso di lui e versol'Italia - 13° Dell'onestà politica e dell'onestàartistica (O.P. - O.A.) opuscoli duenecessari per esser ricevuto aparo a paro dagli scienziatii quali vogliono almeno l'apparenzadella noja - 14° I grandi sconosciuti (G.S.) - 15° Il librodelle prefazioni (L.P.)ciascuna delle quali abbia il valore di unlibro - 16° L'Osteria (Ost.) raccolta di vari racconti - 17°Altri racconticome Le tre bellezzei Casi di coscienza - gli Amoriimperfettiil Vangelo delle Baliee Le nuove preghiere le Ore dimelancolia - In cerca di un amante (V. 3 bellezze) - L'ora suprema(V. 3581) - Manualetto d'amore (V. 3596) dove vorrei trasfonderetutto l'amore ch'io sentonon corrispostoper i simili miei


18°Favole e raccontini alla Schmidtin cui sarà sminuzzato intanti esempi la cattiva opinione che tengo dell'animo umano - 19°Le note alle Lettere (N.L.)che in certo modocompletando lelettere stessenarreranno la vita del Dossi - 20° infine iCascami dell'imaginazione del Dossitutti cioè gli avanzi eritagli dei precedenti lavori. - E ciòquanto alle opere dicreazione. Per quelle di compilazionene avrei due in progetto - laprimadovrebbe essere un Manuale (esattissimo) per i nomi e le datenella storia delle tre arti - disposto ad esempio così:Manzoninato... morto... - Inni sacrianno... - Promessi Sposianno... etc. donde i critici risparmierebbero fatica a sèe anoi strafalcioni; l'altra una Guida classica di Romacontenenteoltre le piante antichemedioevali e moderne della città - lasemplice indicazione dei luoghiaccompagnate da tutti que' passiclassici - contemporanei al monumento - che vi si riferiscono. - Saràcome un mettere le parole alla architettonica musica di Roma. 3 vol.- I°. La Ghiaja di Roma (parte antica) - 2° I buchi di Roma(medioevo ed ep[oca] pontif.) - 3° [lacuna] (parte odierna) -Appendice In Ciociaria.


3497.duplic. Se si tornassero ad usare le impreseio me ne trovereiquattro adatte - La primasenza corpocol motto «hilaris intristitiain hilaritate tristis» (che era quella di GiordanoBrunoe può esprimere la piega lett. del mio cervello) - lasecondapur senza corpocol motto «Literatureas virtueisits own reward» massima che ogni scrittorespec.se ital.dovrebbe sempre tenersi dinanzi - la terzauna racchetta artificialeardente in campo azzurrocol motto brevis sed splendens - allusionealla più desiderevole vita - la quarta infineun campoazzurrotutto tempestato di occhicol motto «vigila semper»- avvertimento d'oroper un peccatoresia in arte sia in moralecome il fragile Dossi.


3498.Ci sono certe buone azioni chestrada facendodiventano cattivecome il fondare spedalidotare fanciulle etc.


3499.La vanitàche fa impegnare il nascosto orologio per prenderea nolo l'ostentazione di una catena...


3500.una ciôcca de sô - cotelett col manegh (coll'osso) -tabarell de pescia o vestii de quatter altezz (la cassa mortuaria) -La frase imbriacatura di solesi potrebbe usare anche a proposito diun lavoro letterarioin cui le troppo fitte bellezze tolgono lanecessaria lena (il necessario ripiano)per poterle ammirare. Ilsole è pur bello se goduto dall'ombra. - Tanto il tutto-bujoquanto la tutta luce precludono la facoltà visiva.


3501.[La notadi poco più che una rigaè accuratamenteabrasa dal ms.].


3502.I libri del D[ossi] si possono dividere in due classi - in unalasatirica descrizione della società umana e spec. ital.qual'era a' suoi tempi (Ritratti Umani)e questi libri appartengonoalla storia - nell'altro la preparazione dell'avvenirecioèle poetiche fantasie desiose di epoche nuove e più onesteequesti libri appartengono alla filosofia (Regno dei Cieli - ColoniaFelice). - Pure i due generi si fondono in uno nel Premio dell'Onestà- Altra divisione dell'opera del Dossiè quella dei libri delDossi cattivo (R.U.) e del Dossi buono (C.F. - R. C.etc.). - Circail D[ossi] buonoè suo scopo pigliar l'uomo odiernoateoindifferente al vizio e alla virtù e condurlo al bene conquell'unica mano ch'egli possa seguire - la mano dell'interesse.


3504.L'arte mediterranea (greco-latina-italiana-spagn. e francese) èpiù carnale delle altre: rappresenta la virilità. Piùidealipiù schwärmerinnen sono l'arte Orientale(indianaarabaetc.) e l'arte occidentale (germanica) cherappresentano l'infanzia e la vecchiezza. Difatti il bimbo e ilvecchio sono assai più sognatori dell'uomoil primo perignoranzail secondo per scienza - (il primo per non ben distinguereancora gli oggetti del mondo in cui entral'altro per ladisperazione di non vederli più netti).


3505.Ogni giorno è un piccolo anno. Ci trovi la primavera nellamattina - l'estate nel mezzodì - l'autunno al dopopranzo -el'inverno di notte. E così ogni anno è un gran giorno.


3506.La vera critica è un vento che se spegne le candeleingagliardisce i falò. E il mio ingegno è un falò.


3507.La scienza non vale che diventata coscienza.


3508.Le fatefées (franc.)ebbero forse origine dalle Nýmphaianch'esse mezze deitàtutricicome le fatedelle fonti.


3509.Non so pensar che di notte. La luce torna il bujo al mio animo. Digiorno non mi sta desto che il sonno.


3517.La poesia a imagini e la poesia a sentenze. La prima è la piùantica.Oggi prevale la seconda - ma già si cerca di maritarle- formando una poesia dalle imaginose sentenzeo sentenzioseimagini. - L'arte magnanima di Michelangiolo. - Le cruschevolimelensaggini.


3519.Una volta si scrivevano librioggi frammenti di libri. Mangiata lapagnotta non restano che le briciole.


3520.cominciavano gli scarabei ad aliare per il giardino (frase indicantel'ora di sera e il tempo d'Estate).


3521.Secondo metra la pazzia ed il sogno è uno strettissimonesso. Nello sviluppo di un sognoun particolare insignificantedella idea precedente genera l'altra idea e così via. Talquale della pazzia. Nella sanità invece la sola idea massimaserpeggia unicamente per tutto il discorso e fa da padrona.- V. lamaravigliosa imitazione di pazzianello ShakspeareRe Lear. - Lapazzia si potrebbe chiamare il sogno di chi è sveglio - Tuttele donne discorrono un po' da pazze.


3522.Iscriz. su'n'arca di pietra a S. Ambrogio. «Hic jacet PaganusPetrasancta miles et capitaneus Florentinorum qui obiit anno Dom...et ad cujus funus et fuerunt quatuor cardinales. - Su'n'altra tombalessi poi «alla tale dei tali morta a 70 anni di subitomalore». - Eh via! subito malore dopo 70 anni di malattia?


3523.Degli uomini grandi (del pensiero) è come dei grandi edifici.Non se ne può comprendere la grandezza e l'armonia diproporzioni se non da lontano. E' necessario cioè che tra loroe noi si ponga qualche secolo di distanza.


3524.Grandi Giuseppel'autore della statua «Beccaria» lamigliore di tutta Milanochiama sagacissimamente il mannequin«manutengolo» (quasi manutengolo della pigrizia) -Parlando poi di certi pittori che fanno gli occhi alle pulci dice «sevun de sti pitor el sta in contrada di Fior Scurel se spaventatuttquand el sent che vola ona mosca in Borg-noeuv» (FioriScuri e Borgonuovo sono due vie vicine). - E dice degli scultori chetirano le loro statue a lucido «ghè i donnett che passaper Brerae ghe domanden la polver de marmo a 5 centesim elscartozell». DifattiGrandiscolpì una bellissimaSanta Cecilia da porsi altissima in una nicchia dei capitelli delDuomo. La Commissione per il collaudo della statuavenuta nel suostudiosi pose a guardare se lo scultore avea lisciato le unghiealla Santa.


3525.Nel magnifico funerale di Manzonisi disse che Manzoni era un Santoperchè dopo morto faceva miracolirisuscitando nientemeno chei morticioè la guardia nazionale. - La guardia Naz[ionale]ai funebri di Manzoni sentiva di canfora e pepe: avea i cappottibucati dalle tarme. Parea che il fucile portasse il milite e non ilmilite il fucile. - Il popolo chiedeva «chi è questoManzoni?» - E i preti gli rispondevano che era stato quello cheavea posta la tassa del macinato. Va e suda per la gloria!


3526.Elezione pol[itica] a *. I galoppin e i scarpon (partito dem. epartito arist.) - In generale i fittabili stanno colla sinistra(democ.) e l'hanno col governo. - Due i candidati. Il Duca di **(scarponi) e *** (galoppini) - Esce un programmasottoscritto da unmercante di buoiin cui si dice che il duca non crede necessariod'intendersela cogli elettori: basta la stirpela nobiltàilcasato etc. etc. Ma tanto il Duca che lo *** comprano i voti. *** dà350 ciascuno. Il ducaperfino 20 lire. - Quindi pranzi elettoralietc.etc.


3527.In certo qual modo il genio sarebbe il perfetto ordine. Le idee sonodi tutti: chi le sa più logicamente ordinarequello hamaggiore ingegno degli altri. Chi le ordina in modo sia per laparolasia per la fraseda non potersi meglio - quello ha genio.


3528.P.O. - L'affarismo; le bancheavviate a fallimenti lucrosi - che nonappena sortesono sì tosto sparite. - Un tappezziere dàa nolo il mobiglio compresi gli impiegatiper le banche «nateal fallir». La bancomania invase l'Italia dal 70 al 75 -arrichendo tanti birbantie mettendo sul lastrico tanti sciocchi. Leimprese in ficio (cotonificiosetificio etc.)


3529.I critici della giornata ci parlano sempre del realismo come di unamoderna trovata. Errore. Se realismo è la copia fedele delvero (intendi il vero scelto) - ne abbiamo innumerevoli esempi findai tempi di Omero. E così anche ne abbiamose per realismointendono il carnalismo o brutismo che sarebbe quell'atteggiamentolett. di occuparsi dei soli sentimenti viziosi della umanitào dei soli eccitatori ad virgam erigendam. - Ma secondo meRealistie idealisti combattonsi oracome già i Classici e iRomanticisenza sapere di che. - Chi più realista d'Omero?chi più romantico di Virgilio?


3530.Gli amori di Dafni e Cloe di Longo Sofista (V. Erot. Script.) èuna favola milesia arcadicamente convenzionalissima sul fare di unpaesaggio mit[ologi]co del Poussin. - La sua artificiale ingenuitàrasenta a volte la stoltezza. Tiene però alcune pregevoliscenecome quella della cicala che si nasconde nel seno delladormente Cloe (V. Lògos A p. 257v. I Erot. Script.Teubner).- Nell'altra favola milesia «amori di Abrocome e Antea»di Senofonte EfesioFiorina (Anthéa) che piglia il falsovelenoricorda la Giulietta di Shakespeare.


3531.In fondos'impara a leggere per leggere il «Pungolo» eil «Secolo». Chi è alfabetafalsifica -L'analfabeta assassina.


3533.Fu una grande impresa in mia vita quella di pormi tabula rasa alunghissimi studie d'ingozzare voglia o non voglia tanta nausea discienza; ma ancor più grande fu quella... di sbarazzarmene perritornare alla smarrita spontaneità. - La scienza inquilinacacciò quasi fuori dal capo il suo naturale padronel'Io. E'ora che mi riconquisti.


3534.Il miglior modo di goder molta libertà è di concederneagli altrimolta.


3535.R.U. C'era un medico condotto che si fermavanel suo quotidianogirodinanzi alle casee chiamando p. es. verso la lobbia di un 5°pianodimandava notizie del misero ammalatoe dal cortileprescriveva le medicine.Ce n'era poi un altroche girando intimonellatoccava il polso ai villani suoi clienti colla frusta.


3536.Agli altri è d'impedimento all'esprimersi la scarsitàdelle ideea me la foltezza.


3537.I doganieri - sarebbero un bel tema di bosinata mil. -: Motivo:mentre il contrabbandiere fa sì e sì - e quì sienumera a ogni strofa ciò che fa il contrabbandiere - la regiadoganala pesca a tirlindana - oppure - e i doganer peschen coilanzetter - o i guardi doganaapeschen col linaa - o la regiadogannala pesca colla canna - o lor del governa metten giòla spaderna - i regg dogannciaven i tosanne simili ritornelli. -Dire nei dog[anieri] di quei due che addormentati in barcase lalasciarono tagliare in mezzo dal piroscafo - degli altri che alladogana di Chiasso fanno la visita con un sigaro frodato in bocca etc.


3538.Le libere aure della Svizzeraimpregnate dall'odor di tabacco -Entravamo in Isvizzera (a Ligornetto). Mi venne voglia di pisciare.Dove la fo? Ehdisse Perellidove vuoi. La Svizzera è tuttaa cantoni


3539.Ad una più facile interpretazione dei periodisirichiederebbe anche una posa minore del punto e virgola e maggioredella semplice virgola - la quale potrebbe essere indicata con unpajo di virgole- Vedi es. nella Col.Felice pag. [lacuna] - Inogni caso peraltroper quanti punti e per quanti accenti si trovinoe si usinoresterà sempre inindicabile il piùimportante di tutti - l'accento della passione.


3540.R.U. (V.2348) Chi sono i parasiti? Il naturalista vi parleràdei pidocchi etc. il ricco dei mangiatori erranti etc. - Ci sono iparasiti della carità etc. e ci sono i parasiti dellacelebrità come la Duchessa di Albany per l'Alfierigliimitatorii Cantùi Rosini pei Manzoni etc. Etc. -R.U.Lagente fina (tutta roba grossolana).


3541.A Ferney sulla fronte della chiesa sta scritto «Voltaire Deoerexit». E non è soja bella e buona?


3542.P.O. Inumano è l'accusare i nostri simili di ciò che sireputa delitto e di volerneli puniti. Chi maioffeso delittuosamenteda un fratello o da altro parentene invocherebbe dalle leggi lapunizione? E non son forse gli uominia chi ben guardatuttifratelli?


3543.Si cita sempre l'Inghilterraquale la terra della libertàdel progresso etc. Eppure le ultime ombre del M[edio] E[vo] ivi sistendono ancora. E' in Inghilterra che regna il feudalismo - èl'Inghilterra la patria del mare clausum. E' di lì dove siajutava sottomano la schiavitùe si vendeva l'oppio aiChinesie si schiacciava l'indiana libertàe si congiuravacontro l'americana. - In Inghilterra il vero re è la ghinea -ivi s'impicca allegramente - e si bastona; la sua terra èpasta badese per le arti etc.


3544.CelsoSenecaCampanella dicono che la flagellazione guariscedall'ostruzione di visceridalla quarantenaisteria etc. e puòapplicarsi ad impinguare.


3546.Sono due sorta di caratteri: l'una per così dire a vapore;l'altraa vela. I primiqualunque tempo facciavanno dritti al lorsegno - fosse il carico loro di sola sabbia: gli altrise il ventonon soffia nelle lor popperimangono immotie si consumano -quantunque carichi delle più preziose merci - in un ozioinfecondo


3547.La ragione perchè gli autori non-toscani siano oggidìpiù ricchi d'idee dei toscanista in ciò che noi citroviamo obbligati a fare uno sforzo per trovar la parola alpensieroe però la nostra mentemeditando più dellalorocompleta maggiormente l'ideae spessopartendo da un'ideamediocrearriva ad una sublime. Questa ragione vale anche per lasuperioritàin generaledel verso sulla prosa - esigendo ilverso maggiore considerazione. - Anzila rima è spessosuggeritrice d'idee - nei sommis'intende - benchèstroppiatrice negli infimi.


3548.La desinenza in A (Libro III dei R.U.) è una bricconeriafatta da un galantuomo.


3549.La tricipite arte fra noi - in Franciae in Germaniaècompleta. Non così in Ispagna dove manca la Musica - non cosìin Inghilterra dove manca la Pittura.


3550.dupl. Debiti d'onore - si dicono quelli in cui non c'è niented'onore - p. es. i debiti di gioco. Una persona che si rispettatralascierà di soddisfare ai vecchi conti del calzolajo e delsartoper pagareentro 24 oreuna perdita su una infame carta dagioco. - Azioni (affari) delicate - in cui la delicatezza entra pervetro rotto. - Tempi di transazione si dicono certe epoche come lanostra. Ma io desidererei di sapere come si possa chiamare cosìuna qualunque epoca. Tutte sono epoche di transazione cioè dipassaggio da quanto fu a quel che saràtutte sono il fine diuna e il principio di un'altra - come i gradini di una scala infinita- Tenebre del Medio Evo. Siamo noi che non ci vediamoe peròdiciamo tenebroso l'oggetto.Le tenebre del Medio evo le ha inventatela poltronaggine. - Del resto gli è dalla notte che naque ildì - ed è dalla notte che si generano i figli. E quìil figlio si chiama - la civiltà del dì d'oggi. - Va efidati delle parole!(V. 3567)


3551.Vi ha molti che cercano e credono di compensare la intima e veraonestà (ossia carità verso gli uomini) che lor mancacon quella esterna e fittizia che ha nome «pietàreligiosa» (ossia carità verso Dio)


3552.Certi inchiostri rossi invecchiando diventano neri. Tal'èdell'animo di alcuni nostri politici.


3553.Coscienza artistica e coscienza morale. Chi ha molto sviluppata laprimamanca talora dell'altra. La prima assorbe spesso la seconda.Ioad esempioprovo assai più rimorso di una frase malscritta che di una azione mal fatta.


3554.A - Giuseppina - per nascita Branduardiper amore Righetti - cessataa 44 anni il 13 di novembre 1876. - Diede in vita sorrisilagrime inmorte - Usò troppo del cuore - e il cuore la uccise (morìinfatti d'aneurisma al cuore) - (L'epigrafe fu rifiutata).


3555.Temi di due quadri a riscontro - In unoil cortile dell'osteriadella Noce a Milano. Rovani a una tavolacircondato da una elettaschiera di letterati e artisti. Beve e fà loro una lezione diestetica. Questo quadro darebbe occasione di conservare le sembianzedi molti egregionor di Milanoquali il Cremonail GrandiilRanzoniil Magnil'Uberti... (e anche il Dossiin un canto). E ilquadro potrebbe intitolarsi «una cattedra all'aria aperta»- Nell'altro i giardini pubblici vecchi i cosidetti boschetti.Manzonipasseggiasoloun po' curvo colle mani dietro le reni e vedi arispettosa distanza la sua ombracioè l'abate Cerioli. Dallafaccia pensosa del Grandesi scorge com'egli già viva nelmondo degli spiriti - come ei si senta nel mezzo di quelle gloriosememorie che Italia chiama - Giuseppe Giusti - Porta - Grossi - Tortietc. etc. - Il quadro potrebbe dirsi «l'ultimo degliImmortali».


3556.A concepire e maturare un uomo che vivetutt'al piùcentoannici vogliono 9 mesi. - Ce ne vorrà dunque meno ad unlibro che dee vivere parecchi secoli?


3557.Un criticoriesca o non riesca ad annientare un autoreèdestinato all'oblio. Poichèse non ci riescecade sotto leruote del carro trionfale del genioe buona notte! non se ne parlapiù (Es. il Pezzi) - e se al contrario riesce- condizioneessenziale alla di lui riuscita è di morire vincitore colvinto; altrimenti l'autore abbattutodovrebbeper luiancorvivere. - Cioè a direegli avrebbelo mortoma nel medesimotempoimbalsamato.


3558.Di certi che a forza di leggere gli altrui pensieri non hanno piùagio di pensare i propripuò dirsi «che si mobiglianosì fattamente la casa da non potervisi muovere più».


3559.La musica di Rossini non è fatta pei gottosi. E' musicad'assalto - fatta a s'ceppa-cazzuu - «Dei motivi rossiniani alrimbombo militar» (Buratti) - Influenza del genio di Napoleonesul genio di Rossini.


3560.Amo il mio Gigiperchè l'animo suoda certi alti principi dionestà all'infuori - mi è totalmente... opposto. Leparti a coda di rondine di un lavoro da falegname si commettono fraloro più facilmente e più fortementeappunto perchèsi completano a vicenda. - Altrimenti tanto varrebbe ch'io mimettessi dinanzi a uno specchioche a me ritornasse il mio visoosotto una volta che mi riecheggiasse la voce. Con un amico invece iovoglio essere in due - voglio discorreresentirmi a contradire... -Con Primo Levi ad es. - anima gentilissima - non mi sarebbe possibileuna perfetta amiciziaperchè troppo mi è simile.


3561.Quante mine d'oro e di gemme giaciono sconosciute! quante animeelette muojono inavvertite!... And talent weeps and sinks unknown(Goldsmith).


3562.Jean Paul Richterpiù che un appartamentoè unmagazzino di pensieri; come del rimanente lo sono altri insigniautori quali il MontaigneSeneca etc. Le loro opere sono l'effetto einsieme la causa di migliaja di opere.


3563.Un romanzo perchè sia perfetto - dev'essereper cosìdireun palazzo completo - ci dev'essere la salala cucinalachiesala cantinail solajoil giardino... - E tali sono i duedivini romanzi dei Cento Anni e dei Promessi Sposi.


3564.Nello scrivere un libro sono due stadi - il primo di porrel'altrodi torre. La giudiziosa amputazione delle ideeval spesso piùdel suo contrario.- Il non pensiero od il mezzo sono non rado imigliori - L'imaginazione frescae l'imaginazione riscaldata.Quellaall'apparire di un temane vede tosto lo sviluppola formae lo foggia a ferro caldo. - Questaabbozza lo sviluppopoidopoun prudente intervallone cerca la forma. La prima imag[inazione]può usarsi nei lavori di piccolissima moleall'altra bisognaubbidire in quelli di lunga in cui occorre di aver sott'occhi tuttoil lavoro innanzi foggiarlo nelle varie sue parti. Dallaimag[inazione] fresca abbiamo però le impressioni forti; dallariscaldata le fini.


3565.L'uomo è tenero del passatoinquantochèpiù lamemoria di lui va indietro e più gli avanza la vita. Questoamore dell'uomosi manifesta nell'individuo colle autobiografie -nelle famiglie colle genealogie - nelle nazioni colla storia - enella umanità colla geologia.


3566.Frasi felici del D[ossi] - Tenea un piccolissimo pie de. Tale glichiese chi fossene il calzolajo. Rispose: mia madre - Domandatoperchè non andasse al bagno di Dianadisse: mi preme troppola nettezza - Mentre una sposa mostravagli i maritali giojellisospirò: ecco le gioje del matrimonio! - Dicendogli conprotezione un editore «eh qualche giornofaremo insieme unaffaresignor Dossi» - rispose: io faccio librie non affari.- Mostrandogli tale una nuova farmaciamessa a bronzi di color verdecupoe dicendogli «fa paura» rispose con un sospiro «nonabbastanza» - E il D. non scriveva il proprio nome sui libriche comprava se non dopo di averli letti e meditatidicendo che soloallora poteva chiamarli suoi - Parlando poi degli autori antichi edegli odierniosservava che i primi erano bei morti e i secondibrutti vivi - Due solich'io mi ricordasono i suoi calembourgs -il primo agricolo-letterario «Il miglior riso è quellodi Lombardia» - l'altroin risposta a chi gli contava di unammutinamento di donne«Ammutinamento?» fece«impossibile!» - V. sparsim.


3567.(v. 3550) Dormire in piumanel ricettario del linguaggioconvenzionale sarebbe il più squisito dormire. Eppure non c'èletto più infame di uno di piuma. Meglio assai una pietra. - Ecosì del giacersi o del vivere in rosain uso fra i Sibaritiche a quanto pare non pativano di male di capo.


3568.Il Premio dell'onestà (titolo provv. - o della Virtù)dovrebbe essere il complemento della Colonia Felice. In questatrattai dell'uomo necessitato dal proprio egoismo a fare il benealtrui pel proprio interesse. Nel P.O. vorrei rispondereall'obbiezioneche nell'umana societàprosperando il piùdelle volte il malvagio e andando il buono al fondoil propriointeresse consiglierebbe invece ad esser malvagi. - E vi rispondereidramatizzando la sentenza che la virtù è premio a sèstessae che quindi a dispetto d'ogni altro interessegli èdi tutto il maggiore - col presentare un uomo incoreggibilmente buonoin mezzo ad una Società di malvagiun uomo cioèchenato nelle migliori condizioni di famigliadi censoed'intelligenza - a forza di fare il bene e ostinandosi in quellononostante una infinita sequela di delusionifinisce a rovinarsicompletamente - nelle sostanzenella salute e perfin nella fama -eppure - mai non si pente - e all'ospedalesolo e tradito - muorecon un sorriso di felicità. Evitare però lo scoglio cheil mio eroe sembripiù che un buonoun minchione. Eglidev'essere scientemente buono - accorgersi e dolersi degli ingannima vendicarsene di proposito con nuove e maggiori bontà.Diff[icol]tà a vincere - Il mio eroe dee appariregenerosissimo sempre e minchione mai. - In questo romanzo potreisfogare tutto il mio cuore - un cor... «che agogna sol d'esserben noto» nell'eroeascrivendo a lui ogni mia fantasia opazzia di generosità - e potrei insieme sfogare nel mondo chelo circonda quanta perfidia miao d'altrui mi si cova in cervello. -Attraversando poi il mio eroe moltissime classi di gente - affine ditrovarsene tinto da tutte - avrei agio di toccare col mio frustinosatirico ogni parte della moderna società - e quindi di poteroffrire all'Italia il suo terzo romanzo completo. - Ma oh quanti misi vogliono ancora entusiasmi ed esperienze!


3569.Nel P.O. o quale sua aggiunta - le Novelle dei generosi - ossiaesempi di non sospettata domestica magnanimità - E guerra allamorale ufficiale! - E metterò l'uomo in conflittonon tra ivizi e le virtù - di cui la scelta è assai piana - mafra le virtù e le virtù. - Vedi per le N.G. sparsim.


3572.Una volta i novellieri contavano le novelleoggi contano sèstessi.


3573.Secondo mela miglior lode su un epitafio sarebbe «natocattivo e lungamente vissutopur morì buono».


3574.Si parlava una serain casa miadella lucilina e dell'olioedicendo mia madre che la prima affatica troppo la vista e la spegneprestoa differenza dell'olio...tanto è vero che i nostrivecchi conservavano tardi i loro occhiappunto per grazia di lui -saltò su a dire Gorini «il miglior modo per conservarsila vista è di non leggere. E i nostri vecchi non sapevanoleggere».


3575.L'amore sessualepotente eccitatore dei nerviscuote anche lafantasia. Produce non solo gli uomini ma anche le idee; non solo icorpi ma anche le anime. - Il cazzo crea tutto. SATOR MUNDI (comenell'iscrizione del Museo segreto di Napoli).


3576.Le Finanze e la pub. beneficenza che domandano sempre nuovi sussidimi ricordano quella bussoletta di chiesa sulla quale un burlone aveascritto «fate elemosina pei ladri della parrocchia»


3577.Stronomiascienza amena - che ci fai guardare in su - Finestrechiuse aritmeticamente (per ermetic.) dicea un mio servo.


3578.Mi trovo ora (1875) nello stato di fortuna il più propizio adare letterariamente bei fruttiavendone tanto da poter studiarecome il mio ingegno vuolema non abbastanza da far altra cosa chenon sia studio.


3579.La vita di molti grandicome TassoCamoensRovani puòriassumersi in queste tre parole - genioospedalegloria


3580.(R.U. v. 2348) I cretini - Non crediate ch'io vi parli di quellasemplice specie celebre nelle valli di Sion e d'Aosta che sta sullasedia foratasenza sua colpa etc. I miei cretini seggono invece ingran pompa negli stalli academicinelle sedie presidenzialisuitroni. Per diventar tali non basta la natura; è necessaria unaferrea volontà - 18 ore al giorno per lo meno di studio. Esono coloro che rifiutano di pensare col proprio capoche siuccidono il proprio cervello col cervello altrui etc.


3581.Adele Lutzengiovinetta di 17 anniin agonia per tisisalutòbabbomammafratellinipoi cadde in deliquio. Ma rinvenutaedessendole chiesto da mamma se ancora la conoscesse - «no -rispose - non vi voglio conoscere piùper non perderviun'altra volta». Due ore dopo era morta. - Altro giovine chemorì tisiconegli ultimi giorniavea perduto il palato.Volendo però mostrarsi grato a un amico che mai non si partivada luicol lodargli i cibi ch'esso gli cucinava di sua propria manoinvece di dire mangiando «oh buono» diceva «ohbello!» - Utile e curioso sarebbe un libriccino che contenessela descrizione degli ultimi istanti di molti. Poichè èallora chespessola fiamma dell'ingegnoinanzi di spegnersidàl'ultimo sprazzo di luce - vividissimo


3582.Alcuni sono capaci all'ingrosso di atti generosissimiche poi alminutoli fanno iniquamente scontaregoccia per gocciaa quellistessi che hanno beneficato. Es. me.


3583.Il ricatto scientifico e letterario è in gran fiore in Italiamassime nel Napoletano. Auto-presidenti effett. di società chenon hanno nè localinè archivinè scopinominano da tutte le parti altri presidenti onorari con diplomi emedaglia d'orosolleticando in tal modo la piccola vanità. -I merlotti cascano a nuvole nella rete - pagando tasse d'ingressoindoratura di medaglia etc. V. ad es. il conte Cavagna e le sue duepagine di titoli academici cilappeschi sulla guida di Milano del 74.- C'è poi a Napoli un Commendatore *che si sottoscrive«fondatore della società dei Salvatori in Italia etraduttore della Divina comedia in dialetto napoletano»ilquale riuscì a imbrogliare il re stesso. Aggiungiil circolofilologico Giambattista Vico e i suoi medagliatiaggiungii circoliper le bibl.circolanti che si fanno donare i libri per venderli etc.- Altra truffa insigne è il Dizionario biografico di Ginevra odi **. Il suo compilatore scrive al tale o tal'altro scienziato oletterato europeo chiedendogli notizie biografiche sul di lui conto.Allora il merlo (che ad es. può essere il prof.Cantoni dimatematica) grattato nella vanitàscrivee manda unfascicolo.Risponde il compilatore che stampar costa e che peròegli deve L. 400. Il merlo per non perdere la propria fatica manda ilchiesto denaro. Risponde ancora il compilatoreche sarebbe ben fattoabbonarsi. Così egli ha collaborazione non solo gratuita mapagata a lui - e di piùun abbonamento. - Altre truffe - chicerca la fotografia al tale o talaltro scienziato o lett[erato] peruna Società e la firma - chi distribuisce commende ecavalierati di ordini cavallereschispacciandosi per un Paleologo odun Gonzaga - etc. etc. - Cit. poi l'usuale ricatto dei giornalistiche ritengono abbonati chi non respinge il loro giornale; cit. lasignorina Atenaide Zaira Pieromaldifondatrice e direttrice dellaSocietà cosmico umanitaria contro la guerrail duelloilsuicidiola pena di morte e il matrimonio. - Cit. anche le dottecanzonature delle leggi regiedelle vite di un santo padretrecentista di Leopardi etc.


3584.Truffe non letterarie - Truffa 1a. Tale avea promesso d'indicare aimolti papà un certo suo mezzo perchè i loro figlipotessero sottrarsi alla leva in piena legalità - a patto chegli dessero un tanto. Il tanto fu dato; e allora egli disse:mandateli a volontari. - Fu processato. Se la cavò. - Truffa2a. I promettitori di terni sulla base infallibile della matematica.Il prof. 4. 75. 86. di Vienna non richiede se non i francobolli perla risposta.Ma attendetelase avete pazienza! - Truffa 3a. Societàper le scommesse dello Sport. Tasse di tre categorie. Fioccano imerli. A chi paga la tassa di 1a cat. lire 100 si risponde che questaè tutta copertae che non c'è che qualche bigliettoper le tasse della 3a di L. 500... - Truffa 4a. I prestiti dellacittà tale o tal'altra di Germaniapagabili a rate... - Ma echi potrebbe enumerare le truffe? E' più facile dire - ilmondo è un'unica truffa.


3585.Truffe non lett. - L'indicazione del domicilio di certe societàimbroglioneconduce in anditi senza riuscita e senza portae unavolta condusse in un cesso. Mi contava Goriniche una voltaaParigiincaricato di cercare la sede di una società per ilgazalla quale un municipio d'Italia avea già anticipatoparte del prezzo per lavori a farsiriuscìdopo moltericerchea scoprire un bugigattolo con entro un vecchio. E Gorinigli chiese del direttore. Il vecchio rispose che il direttore eraassente per grandi affarie aggiunse «torni fra 8 giorni».Tornò Gorinie più non trovò nè vecchionè bugigattolo.


3586.Fiaba raccontatami da un alpigiano (Val Ganna). Pipetta domanda tregrazie al divin Maestro: la prima di un sacco in cui entri qualunquecosa a lui piaccia - la seconda di un violinosonando il qualeballino tuttila terzadi uno schioppo che colga tutto ciòch'ei miri. Il divin Maestro accorda le tre grazie al Pipetta. IlPipetta passa da un salumiereha famevede un salame e gli dice «vadentro» e il salame è nel sacco. Incontra poi un curatocacciatore cheabbattuta una leprefa per pigliarla. Egli suona ilviolino e il curato si mette a ballare stracciandosi i panni in mezzoalle siepi. E il Pipetta raccoglie la lepre. - Un amico che soprarivacon un asino carico di pentolini di Biella lo prega di una sonata.Pipetta suona. Balla il padroneballa l'asino e tutte le biellevanno in frantumi. - Ma il Pipetta è condannato a morte.Chiede la grazia di fare prima una sonatina. Ballano i giudiciballail bojaballano gli spettatori ed egli fugge. - Muore infinein etàavanzata. Il Paradiso non lo vuolee l'Inferno gli chiude leporte.Torna di sùe chiede per solo favore a S. Pietro dideporre in Paradiso il suo sacco. Accordato. E allora dice: ch'iovada nel sacco - ed ecco il Pipetta in Paradiso.


3587.Conf. il Pervigilium Veneriscol Carme de rosis nascentibus(Anth.latin. fas. 2 pag. 98. Teubner) i quali mi pajono fattura diuna stessa mano.- Oh come in entrambi spira la matinale primaverilefreschezza!


3588.i mangiatori di riso (gli Indiani) - i mangiatori di datteri (gliAfricani).


3593.Certo Scopini proponeva a Carlo Porta di far parte con lui di unasocietà. Non ho nulla in contrariodisse Portama giacchèhai fatto duefa anche tree cerca d'introdurre nella societàanche il cardinale Ruff. Così la ditta sarà completa«Porta-Ruff e Scovin» (pattumiera e scopa)


3594.La predica di Bordaloue (?) in presenza del cadavere di Luigi XIV edi tutta la corte - splendidissima. La Francia era allora al suoapogeoper letterescienzearmi. Il silenzio è generale.Tutti fissano l'autore. Egli si raccoglie un istante e comincia «Dieuseul est grand!»...


3595.I Missionari Cattolicia differenza dei protestantiinvece ditentare la conversione dei selvaggi coll'insegnar loro le umaneuniversali regole del Vangelos'intendecol contrafforto dellapagnottaancor prima di parlar loro di Dioparlano dell'Immacolatae del Purgatorio. E credono poi di averne convertite migliaja quandopossono arrivarli con una secchiata di aqua benedetta.


3596.Manualetto d'amoresarebbe il titolo di un dizionarietto in cuivorrei mostrare artisticamente agli amanti molti mezzi gentili diesprimere il proprio affettoavvalorandolidove si possadiclassici esempi. - Per es.il ber baci - cioè il bere nelbicchiere dell'amato al posto dov'egli pose le labbra.


3597.Legna tarlata arde più della verde - può dirsidell'amore in tarda età.


3598.Diciturche un conte Solaa' tempi del giallo e nerochiese alTribunale araldico e ottennepagando un centinajo di fiorinilaconcessione di alzare la coda del cane che figurava nel suo stemma eche la teneva prima fra le gambe.


3599.Usare antiche similitudini per esprimere fatti o pensieri odierni èridicolo. Il «tra Scilla e Cariddi» non ha piùsenso. Se ne potrebbe però godere ancora lo stampodicendoinvece «tra un ladro e una guardia di questura». Tutto inun libro dee concorrere a far storia.


3600.(dal vero) Stab. di educaz. femm. della signora Virginia * a **. LaS.ra Virginia è una donna isterica in sui 40 anni: cangiatutti i dì toeletta:chiama in sua stanza le scolare per farsiarricciare i capelli e aggiustar le polpette; attraversa le aule investe di cachemire ondeggiante; assiste al pranzo delle convittriciin soprabito di vellutotrine e veletta. Ha un amantePio ***. Leragazze lo sannoe passando presso la direttrice sussurrano...pio... pio - Quando poi la direttrice è più cattiva delsolito e amministra rabbiosa alle scolare pizzicotti e ceffatelepoverette invocano sotto voce il Pio «oh vieni pio pio... efalla contenta» - Il dormitorio delle grandi è a terrenopresso la sala. Scendono dal lettosi avvicinano alla porta espiando vedono e sentono cosa dicono e fanno il Pio e la S.raVirginia. - In anticamera c'è sempre appeso qualche soprabitod'uomo - Appressandosi poi il suo giorno onomasticose la direttricedesidera una toilette (e l'ha già scelta) una delle maestresuggerisce alle scolare di comprarle e donarle la detta toilette «unvestito per es. sì e sì»dice la maestraemostra loro un campione della veste che la S.ra Virginia s'ègià comandato. E allora le ragazze sottoscrivono tutte. Guaichi sottoscrive poco!ramanzinepensi etc... - Ma intanto che la S.raVirginia spende e spandesua madre - una madrazza sciammanata etaccagnache attraversa zoppicando le scuole - vende alle scolare lepennegli aghi etc. al minutofacendoli loro pagare due o trequattrini ciascuno. Come poi le aule son vuoteva a raccoglieresotto i panchi gli aghie i ditali perduti e li rivende alle loroproprietarie... Quando qualche zuffetto di scolaracastigata dalladirettriceminaccia di lasciarlaè la mamma che s'intromettedicendo: via piccina... non dare ascolto alla mia Virginia... saich'è un po' pazza etc.etc.


3601.P.O. - Il colore del nostro giornale sarà quello dell'onestà- se l'onestà può avere un colore. - L'inonestàè sempre talesia essa vestita di rossod'azzurro o di nero.


3602.Musica è sorella di religione. Molti tra i primi (intendiprimi in ragione di tempo) maestri di musicafurono ecclesiastici. Efurono grandi perchè hanno avuto grandi scolari. - Cosìmolti ecclesiastici furono anche eccellenti astronomi - Cit. lafraseper me stoltadi colui che domandato cosa avesse veduto distrano nel suo viaggio in Ispagnarispose «un astronomo ateo».


3603.Nei giardini lungo il Naviglio milanese si coltivano fiori eflussioni.


3604.Domandandosi al nipotino di un ricco signoreche cosa intendesse difarequando sarebbe grandee avendo egli risposto più voltedi no alle domande vorresti fare il cocchiere? il calzolajo? etc.rispose infine «vorrei fare lo zio».


3605.(V. Prog. lett. del Dossi 3496. n. 17) Le tre bellezze sarebbe unracconto in cui talein cerca di moglies'innamora prima di una cheha la bellezza della forma - poi d'altra che l'ha dell'ingegno - poidi una terza che l'ha del cuore. Mostrare dramm.te come quest'ultimabellezza faccia parere fin brutte le altre due.


3606.Anche i pochi codini si credono progressisti illusi dal generaleprogresso. Chè di loro succede come di chi stando nel vagonedi un immoto convoglioe vedendosi a paro un altro convoglio cheprogredisce - crede pur lui di progredire col proprio.


3607.giovinastri - quasi giovini-astri - limofangoquasi l'imoilfondoche è la parte dove siede la fecciail fango etc. -Chichina! escl. mil. di gioja - già el Domm l'è faagià el dazi l'è pagaa- si dice di chi è giallodi colorito - Etimol. sguardi supplichevoli vogliono dire sguardi aginocchi -.


3608.Lo stile del giornalismo odierno è «forbice e colla»


3609.Ero di una sì incorreggibile ignoranza negli affari domesticiche mia madre soleva dire «quel poco che hogià sapeteche è per voifigli mieimetà per uno. Io non faròtestamento che per una sol cosa - cioè per lasciare a qualcunomio figlio Alberto».


3610.C'è un prof. di matem. a Paviacerto Angelo Vecchioche nonfa altro da mattina a sera che indovinare sciaradelogògrifie rebuspassando così con assai poca faticafra suoi amicida caffèper un grande scienziato. - Altro prof. di matem.pur di Paviail Codazziè abbonato a tutti i giornali dimoda. Beve ogni sera parecchi litri di vinoma a un quintino pervolta e gode di vederseli tutti innanzi vuotati. E a ciascuno chesmorzadice «un altro quintino». Raso poichiama ilgarzone dicendo: un mezzo qualunque per trasportarmi a casa.


3611.C'è chi si compra i suoi antenati alle aste amichevoli egiudiziarie.CF. canvass of family.


3612.Taleprese un purgante sì eroicochesedutosi alla latrinacon un cappellone in testacacò tutto sè stessomenoil cappelloche restò sul buco del cessocoprendolo


3613.Pel dramma-poema Colombopigliar cognizione del poema di LorenzoCosta - dell'Oceano di Tassoni - di Humbold[t]che ne trattòpiù in riguardo alla scienza che alla fantasia - di WashingtonIrwing etc.


3614.Una volta l'ingegno valeva qualchecosa di più che non ora. Unabell'ode ci dava un governo. Ma oggiin cui tutto èirregimentatoprotocollatobollatol'uomo d'ingegno e lo stolto sitrovano a pari condizione. Ci è necessario far coda perprocedere d'un passo. Se lo stolto innanzi non vanon sperar diavanzareo tuuomo d'ingegno.


3615.La misura dell'ingegno degli altriio la trovo nel vario grado cheassume il mionei differenti contatti col loro


3616.La previdenza insegna all'uomo di seminar sempre e coltivare affettinuovii quali possano compensarlo dei vecchi di cui purtroppo nemuor qualcuno ogni dì.


3617.Non c'è bestia più bestia del villano ignorante. Quaromanzieri che vi compiacete a descrivere arcadici paesaggi! Ilvillano non ha religionema superstizioni. E' vendicativodàil fuoco alle cascine del padronene avvelena i caniinvidioso delpane che loro si dà. - Rogatusnegat - pulsatus pregat -pugnis concisus adorat - E voipreti bricconiparlate loro dalpulpito della immacolatezza di Maria e di simili sottilitàteologiche!Loro insegnate invece a non rubare - o meglio - leggeteloro gli articoli del codice!... E noistolti umanitaridimandiamoil suffragio universale! - Sferza! ecco l'unica educazione per unvillano; carabinieri! - ecco i soli possibili educatori.


3618.Ad un ragazzo (d'Induno) che il padre batteva quotidianamente fusuggerito da un prete di farsi scrivere sulle chiappe i nomi di S.Francesco e di S. Antoniochè così le avrebbe scampatedalla battitura. Detto fattoquando il padre gli cava i calzoni persculacciarlovedendo i santi nomi «al miracolo» gridas'inginocchiae devotamente bacia al bimbo le natichedivenutereliquie. E tutto il villaggio lo imita. Si noti che questo aneddotomi fu raccontato dal curato del villaggio - bigottissimo!


3619.Scrivo troppo male per scrivere a te - dicevami la mia A. Ed io:t'amo troppoper ricordarmileggendo le lettere tueche c'èuna sintassi e una ortografia.


3620.Gli amori delle monache finiscono spesso nel cesso (allusione agliinfanticidi).


3621.Il Signor Giovanni de Castro imitò il Dossiin un suoracconto dal titolo Felicità inedita (n. 1617 aprile 1874giornale La Varietà di Milano) tolto dall'Amore perduto (R.U.Calamajo di un medico) - Ambrogio Bazzero imitò lo stesso colsuo Riflesso Azzurropreso dall'Altrieri - Benedetto Giussani id.col suo Titanoattintoper le frasi etc. dall'Alberto Pisani.


3622.Nell'O.P. discutere sulla convenienza e sulla onestà delladisciplina di partito - Id. sull'assassinio politicofissandone ilimiti - cioè quando gli si debba la galera e quando laStatua.


3623.Il genio è una torcia. Per illuminare altrui deve consumare sèstesso (V. Bizz. 3627. 6). Il genio è un incendio. Perchèduribisogna aggiungergli sempre materia nuova.


3624.I voli dei moderni poeti sono voli di pollo e non di aquila.


3625.Non ti fidar delle bionde! Ama le nere. Le bionde possono essereamate.Le nere amano.


3626.(Bizz. V. 3627. 30) Alla verità non si era mai creduto maoggidì si comincia a non credere neppure alla bugia.


3627.(V. 3496. Bizz. I° e sparsimbizz.) - Progetto di librointitolato Il libro delle bizzarie del Dossidove in forma stramba eparadossale si dramatizzeranno pagine dell'odierna economia socialestoriafilosofia etc.facendosene nello stesso tempo la satira.Ep[igrafe] non est ingenium sine mixtura dementiae - Il libro saràdiviso a press'a poco come segue. Bizz.lett. I° Prefazione. - 2°Il giudizio universale delle Idee - 3° Saggi di critica nuova -4° Asta della libreria del D. - 5° La mia famiglia - 6°Theòn ménima - 7° La Satira della Satira - 8°Ricetta per fabricare gli uomini illustri - 9° La caccia alleidee - 10° Filosofia gramaticale (V. 679 e N.L.) - 11° Ilfilosofo e la sua serva - 12° I sogni classici del prof. Pallanza


13°Lettera alla posterità (V. quella di Petrarca) - 14°Prolusione di un corso di storia del secolo XIX nel secolo L. - 15°Lezione di Letteratura (C.D. e il suo tempo) - (bizz. fil. econ.stor.) - 16° Il regno delle macchine


17°L'abolizione della fame - 18° Il mercato universale - 19°W.l'eguaglianza! - 20° La utilità della inutilità -21° L'Esiglio del Dolore


22°La morte della morte - 23° Le idee all'ingrosso e le idee alminuto - 24° Il bene del male (2677) (l'amicizia dei nemici 2948)- 25° La giustizia della giustizia (Cit. ing[iustizie] legali) -26° Rivolta in paradiso (contro la perfetta felicità e laconseguente noja) - 27° La gloria (165) - 28° Panegirico delnulla - 29° La lode della Malattia - 30° La lode dellamenzogna - 31° Inno alla Paura - 32° La morte del Diavolo (a.E' morto. b. lode. c. chi è morto? Il diavolo) - 33°Transazione fra Dio e il diavolo in cui si riconoscono strettiparentianzi gemelli. Il Diavolo è il complemento di Dio. (informa d'atto notarile - oggi il vizio si confonde colla virtùetc.) - 34° Asta giudiziale delle idee fuor d'uso - 35°L'inaugurazione del Palazzo della Civiltà (enum. tra le statuei benef. dell'Um.) - 35b (54) L'Anticristo (lucromania) - 35c (55) 15giorni di dispotismo - (bizz. varie) - 36° Il Messia dei cani -37° Filosofia dei cenci - 38° La poesia della merda(Oraz.fatta col culo) - 39° La uccisione del sonno (cominc. collafrase di Lady Macbeth. - disc. se il sonno è tempo perdutoseè morte o vita) - 40° Vetturaferrovia e pallone (rel.tealle idee) - 41° Il Vampiro (zia Marianna) - 42° Catalogo diuna galleria di quadri e di statue - 43° Collezione di cervelli(cerebro universale - pensiero e azionecosa unica - tutto si vale)- 44° Homunculus - 45° L'Uomo-spirito - (bizz. sent.) - 46°Lettere alla mia ignota amante - 47° Ciò che vedo nelfuoco e nelle nubi e ciò che mi dice il rombo del campanonedel Duomo - 48° Manualetto d'amore - 49° Il capitolo dei baci- 50° Le voluttà (coitomeditazionesvenimentoimpiccagione etc.)


51°I miei progetti - 52° Il glande impietrito - 53° Il tombonedi S. Marco


54°(V. 35b) L'anticristo - 55° (V. 35c) 15 giorni di dispotismo -56° Viaggio di un microscopico intorno al pianeta Uomo - 57°Dall'album di un lunaticonel suo viaggio in Terra - 58° Guerraalla guerra - 59° L'altro mondo - 60° Sezione del cerv. delD. - 61° Pensiero e azione (V. 45) - 62° La morte dellasensibilità - 63° Dei vantaggi dell'ineducazione - dedicaa Mgr.Della Casa e a M. Gioja. - 64° Dei vantaggi della pazzia -confutaz. da giuoco all'ultimo capit. di Mausdley (responsabilitànelle malattie mentali) - 65° Le possessioni di chi non ne ha -66° La miglior forma di governo (il non-governo) - 67° Illibero arbitrio - 68° La Guerra delle Parole - 69° Lalamentazione di un cadavere pietrificato (V. 4744) - 70° Kòpros- 71° Progetto per un perfetto principe costituzionale - 72°Vita economica artificiale - 73° Diagnosi medica e criticaletteraria - 74° Storia di avvenimenti non accaduti; prolusioneuniversitaria (n. 5029) - 75° Letteratura internazionale - 76°Gli ultimi inquilini della Terra - In particolare V. l'indice altitolo Bizz.


3628.A meche cerco l'amoreconsigliano il matrimonio. Rispondo: sono uncavallo da corsa ioe non da tiro.


3629.D.M. il cui unico atto di coraggio in vita sua fu lo scappare. -D.M.teme l'ariateme l'aqua - Per lui una passeggiata su'na montagnaè una impresa eroica; per lui è pericoloso traversareun lago lievemente increspato.Nella notte non vede che ladri etc.


3630.O gelosovuoi bella la tua amantee poi vuoi che non piaccia adalcuno!


3631a). R.U. I sudicioni. Silvia C. teneva i suoi vestiti di velluto inuno stanzone appesi a una cordatutti infangatifinchèvenisse il tempo di metterli in casse e mandarli in campagna doveuna volta all'annola fattora s'incaricava di pulirli. - Il Sig. C.dormiva con su gli stivali - Due insigni sudicioni furono l'* e ilSavon - Era chiamato Savon e non l'adoprava mai. - Gli scienziati ingenerale lo sonoforse per lo stretto rapporto tra la scienza e ilsapere.


3631b). (Bizz. V. 3627) Viaggio di un lunatico 57. La tanto invocata paceuniversale regnava sulla terra. Non si parlava più nèdi re nè di stranieri.Le nazioni non rappresentavano chegrandi municipalità. Si stabiliscono colla geometriacomunicazioni colla luna. Guerra colla luna etc. - opp. il lunaticofa una gita tra noie descrive le nostre abitudinile nostre figureetc. con termini e circonlocuzioni sì strane da farle pareretutt'altro - Abolizione della fame 17. Decreto del Padre Eterno cheabolisce la fame per cui tutti si lamentavano. Effetti. Non c'èpiù ricco: 100.000 lire un pajo di scarpespopolati gliufficile arti abbandonate. Finchè dura l'antica scorta diabiti e attrezzi nessuno si muove - indi tumulto. - Dopo vari anni siristabilisce l'equilibrio. Quello in cui il cibo non produce altroche vita pare il più odioso lavoro etc. etc. (Esprim. meglio)- La morte della morte 22. L'uomo riesce a ridurre in un canto lamorte necessaria e ad ucciderla (il genio l'avea già spessoaddormentata). Pei primi annitutto va bene. Dopo un secoloraddoppiano i suicidi - dopo due triplicano. La varietà halimiti. Gli uomini cominciano ad accorgersi di tutto l'orrore che insè ha l'idea dell'eternità; non c'è alcuno cipossa resistere - e fuggono tutti - Rivolta in Paradiso 26. Dopocentomila anni di forzata felicità - il Paradiso è unsolo sbadiglio. La compagnia degli stolti ignoranti forma il Paradiso- monache e frati dalle ascelle puzzolenti - La gente d'ingegno - ètutta all'inferno. S'invidia ai dannati. S. Agostino comincia atrovare che il volto del Padre Eterno è un po' troppoquell'uno. Consiglio - Rivolta - Le porte sono abbattutee scappanotutti. Il P[adre] Et[erno] resta solo a nojarsi - V. sotto. V. ancheParnyGuerre des Dieux.


3632.Bizz. (V. 3627 e 3631) - Il giudizio universale delle idee 2 - sogno- Ciascun riprenderà sua forma e sua figura. I pensieri volanodi libro in libroi membri di una statua si attaccano a quelli diun'altra etc... La testa di un Antonino fugge da un corpo di Ercoleetc. Es. di plagi etc. Non rimangono che le lettere dell'alfabetoeneanche tutte - Collezione di cervelli 43 coroll. al giudizio univ.Pur l'intelligenza è una sola: togliendo altruiadopro delmio. E' il lavoro diviso. Ciascuno adempie alla parte assegnataglidalla naturala qualeunita al restosommerà in un'operach'egli non sa - o che appena intravede. - In altre parole la sommadei lavori darà l'opera completa - darà Dio. - Ilcerebro universaleformato dagli individuali d'ogni tempo. L'ind.stoltezzaè ingrediente essenziale alla savia totalità- V. sparsim. in bizz.cervelloidee etc. e 3634.


3633.Etimologisti dello stampo vecchio: Egidio Menagio Et. della linguaitaliana - Ferrari OttavioOrigini della lingua italiana - Et. fogn(mil.) cosa fatta di nascostoquasi fogna che è nascosta einsieme cosa sudicia


3634.Bizz. (V. 3627. 3631. 3632) Coll. cervelli 43 o meglio La miafamiglia 5. Pensiero e azione sono una cosa sola. Il pensiero èsangue. Chi scrive un librone sagrifica alcune oncie all'umanità.Un autore sparge sangue per il proprio paese nè più nèmeno di un soldato. V. rapp. tra le due generazionila spirituale ela fisica - Filosofia dei cenci 37- Passa un carro pieno di cenci chesi avvia ad una cartiera. Dalla bottega eleganteal rigattiere e alcenciajolosono passati inzuppandosi di ogni sorta di vizi. Quantehanno corrotte castità quelli straccio quante virtùtrionfate! - Oradiventeranno carta. Ma può darsi che nellacamicia di una vergineun romanziere scriva la pagina piùputtana del libro suomentre sulle filaccieumide ancora di siriacalueo che fecero parte di un osceno fascinumforse si stamperannoconsigli di onestà e libri di devozione etc. Altri scrive unalettera d'amore su'n panno del cesso


3635.Bizz. (V. 3627 etc.) - Catalogo di una galleria di quadri e di statue43. Chi troppo si avanza negli studitrovasi spesso in coda a chi losegue - come succede in un circo dove l'auriga che precede gli altrispesso li raggiunge alle spalle. - Homunculus 44. La fabbrica di unuomo. Teorie Gorin[iane]. L'uovo etc. Ma Amore ne morebbe dimalinconia - Povero mondo! - La mia famiglia 5. Le opere di unletterato etc. sono i veri suoi figlie per la voluttà e lafatica del concepirlie per l'affanno di vederli posti in onore. Ilibri poicome i figlinutrono spesso in vecchiaja i lor genitori.


3636.Bizz. (V. 3627) Lettere alla mia ignota amorosa 46. Rispondere inesse all'eco di chi desidera senza speranza un'amante. E' apriletutto amaio solo trovomi senza possibilità di amori e senzamemorie. Ma è necessario vedersi per amarsi? Se nessuna miamadovrò per questo non amare nessuna? E mi dividospiritualmente in due. Serie di lettere. Chi sa se tra le mieleggitricinon sia la mia desideratissima... - Asta della libreriadel D. 4.M'accorgo che a forza di studio divento ignorante. LaScienza caccia fuori di casa il mio Io (Vedi in studioscienzaetc.). M'arresto a tempo. Risolvo di barattare i miei libri conqualche brentina di vino. Donde un'astain cui dico quattro paroleseriofacete su ogni scrittore che vendo.


3637.Tra gli emissari mazziniani c'era un prete Fogliail quale girava avendere i biglietti del prestito di Mazzini e sempre sfuggiva allaPolizia.Una volta fu incaricato di andare a Parigi per ritirare certecarte importantissime e la Principessa Belgiojoso gli diedequalsegno d'intesaun mezzo nastro di cui l'altra metà eraposseduta da colui che gli dovea consegnare le carte. Prete Fogliamette il nastro qual segnafogli nel breviarioe parte per Parigi. Alconfine la diligenza è arrestata. Si perquisiscono iviaggiatori e in ispecial modo si fanno i galitt al prete Foglia cheviene trattenuto in officio. Ma nulla essendosi trovatoFoglia alzail ciuffo e comincia a strepitaredicendo che gli avevano fattoperdere la coincidenza col treno di là delle Alpiche nelladiligenzagià partitasi trovava una sua sciarpa etc.tantoche il commissario di poliziaper aquetarlolo manda a pigliare daun mercante un'altra sciarpa (che naturalmente il Foglia si scelsemagnifica) poi gli fece attaccare una carrozza a quattro cavalliperchè potesse raggiungere la diligenza. E la carrozza partìa gran carrierae alle stazioni di polizia doman[dan]dosi «chiva là» il prete cacciava fuori il capo dallo sportellodicendo: conte Foglia.


3638.Il pittore Gignous stava copiando un paesaggio. Molti contadinelligli si erano affollati intorno fino a levargli il fiato. E Gignous«cosa vegnì a faa chì? savii forsi diping?»- Mi sì che soorispose un bimbo - Bendiping - gli disseGignous offrendogli il pennello. E il bimbo «ping» - Cosala dis la nev al sol? La dis-lengua - Et. milanese di castitas -cazz-tì-taas - Qual'è l'autor pussee nemisall'umanitaa? Ball-zac -.


3639.Bizz. (V. 3627) 56. Viaggio di un microscopico intorno al pianetaUomo.Il micros. parla di boschi (peli) di fonti e di fiumi (sudorilagrime etc.) - parla di caccia a delle bestie immense feroci (pulcipidocchi) di montidi vallidi cavernedi terremotidi tempesteetc. (protuberanzecavitàtremitistarnuti etc.) -L'uomo-spirito 45. Più l'intelletto si perfezionapiùl'uomo si stacca dalla materia finita. L'uomo fu originariamentepietra.Sentìe fu pianta - Pensòe divenne animale.L'uomo-corpo tende a diventare uomo-spirito - La fusione deglispiriti nell'amore universo (V.)


3640.Cantù Cesare è già sulla lista dei grandi chehanno da diventare piccini - Parea un antico uomo di studiobenchènon ne fosse che un giovane


3641.Bizz. (V. 3627) 23. Le idee all'ingrosso e le idee al minuto.Sminuzza molte idee che in complesso ti pajono sublimi e vedrai cheti resta. La idea di una battaglia ti entusiasmati inorgoglisce:eppure essa non è che il composto di mille piccole idee diagoniedi miseriedi famiglie in rovinale quali ti fanno e schifoe raccapriccio e pietà. La stessa uccisione di una moscaachi la vedesse con occhi da mosca farebbe spavento (V. 3582) Unvillaggio irlandese o napoletanoin lontananza - quanto èpittorico!...Entratevi. Orrore! - W. l'eguaglianza. 19. L'Umanitàproclama la perfetta eguaglianza dei beni - Cosa succede un'ora dopola proclamaz. - All'indomanitutti diseguali. - Not. come ilmonachismo tentò l'eguaglianza anche dell'ingegno -L'Anticristo 35. Savia parodia a quella stoltaggine di una Apocalissi(vedi anche l'Ipercalissi di Foscolo). L'Antic. figuri la lucromania- nata d'uomo etc. - Prolusione di un corso di storia del sec. XIXletta nel secolo L. 14. Parodia delle confusioni che noi facciamotrattando delli antichissimi tempi. I fatti diventati simboli. Ilgiudizio dei casi anteriori in forza di posteriori criteri. Si parladell'Italiano qual lingua morta e classicala quale pare contenessemolte radici delle altre due spente lingue latina e greca etc.


3642.Una moglie per rieccitaremediante la gelosial'amore addormentatodel marito di leifinge fuggire con un amico di entrambi. Difattil'amore si risveglia nel marito che li insegue. Ma con Amore non sischerza. E la moglie s'innamora davvero dell'amico.


3643.Bizz. (V. 3627). Ricetta per fabricare un uomo illustre 8. Si comincia dar fuori programmi d'opere di capitale importanza che non sarannomai scritte - o ci si crei Presidenti di società non ancorconcepite - si facciano critiche adulatorie e pesanti a scienziati oletterati alla modai quali ci scrivono tosto lodando noi - e noi nestampiamo le lettere. Nelle critiche non si manchi mai di dire«appunto come opina il mio illustre amico A.» - «questoè l'avviso del chiarissimo B.secondo me ne scriveva etc.»- Si mandino di tanto in tanto lettere ai giornali per fattipersonaliche se non avvengonos'inventano. - Si abbia sopratuttoun bel studiopieno di libri (leggerli non importa) dove si ricevafacendo qualche volta farenon troppa ma un po' d'anticamera. -Nelle opinioni sempre riguardosissimie tanto quanto codini -l'abito e la fisionomiasevera e un tantino sudici - aqua di pomial caffè etc. etc. (V. anche in gloriafama etc.)


3644.Croati e birichini. I bir. si mettevano dinanzi le file dei croatipiantati in piazza del Duomo - e sbadigliavano a sganasciarsi. Losbadiglio è contagioso e ben presto tutta la fila dei soldatisbadigliava. Nelle processioni poii birichini lor camminavanodietro e cercavano di cavare le scarpepremendo sui tacchi croaticolle punte delle loro.


3645.Bizz. V. 3627. Il messia dei cani 36. Ragionamento di un cane barbino(o di un gatto). V. raccolta di poesie in lode dei cani stampata aVenezia. - Il Regno delle macchine 16. L'uomo lascia far tutto allemacchine. Le macchine fabricatrici di macchine - I rubinetti dimusica. Le macchine che scrivono libri (all. agli odierni scritt. diforbice e colla etc. che pensano con un prontuario dei sentimenti).


3646.Bianca * amava un tal Redaelli. Le si presenta un conte ** di Ferrarad'anni 79milionarioil qualeper buggerare i suoi nipotivorrebbe sposarla. La * si consiglia con Redaelliche le fa cuore adire di sìpensando che il vecchio non può scamparmolto. Il sì è detto - e due anni dopo ** crepalasciando erede la moglie - Gioja di Redaelli - Ma la * ammalaimprovvisamente e gravissimamente. Sopracolta da una crisiparmorta. Entra il Redaellì nella sua camerae ne apre gliarmadi impadronendosi delle gioje.Ella riapre gli occhivede ognicosa - Redaelli è cacciato ignominiosamente - e la * si sposapoi al ***povero a censo ma ricco negli inguini che se l'assicuraimpregnandola in anticipazione. - E ora la * è bigotta.


3647.Bizz. (V. 3627). L'esiglio del dolore 21. e V. Voluttà 50.Cit. i tre primi dolori fisici. Il dolore della famequando lostomaco ha bisogno di cibo- il dolore del sonno quando ha bisognodi riposoe il terzo doloreil venereo. - E' il dolore che incita apropagare la specie. - La vera e tenera amicizia non puòrinvenirsi che fra gli infelici -Voluptas consistit in dolorepraecedenti sedato (Cardano) -There is nothing truly valuable whichcannot be purchased without pain - Un organo è incitato damorbosa cagione? il dolore vi si reca tosto ed ivi chiama un afflussod'umorine infiamma la parte e rendendo più rapidi i periodidel malegli ridona una pronta salute: se ciò non avvieneilmorbo si fa cronico ed una lunga infermità tiene luogo di unpasseggiero dolore (Moyon?) - V. l'ode di Giusti al medico Ghinozzicontro l'abuso del cloroformio.


3648.Ingegnere da ingegnarsi. Ecco come faceva l'Ing.re * per ottenerecommissioni. Per es. trovava in una casa la duchessa Scotti e conarte tirava il discorso a parlare di edifici etc. poi «saduchessale colonne dell'atrio del suo palazzo strapiombano».La duchessa torna a casa spaventata. Il ducaper aquetarla chiama il*pregandolo di bene esaminare lo stato delle dette colonne e difarne una relazione. * fà la relazionenella quale lasciaentrare la frase che la dignità del palazzo Scottirichiederebbe un atrio maggiore. Il duca acconsente a mezza boccaezac! il * gli presenta un progetto. La spesa par minima. Comesfuggirci? Si mette mano al martello. Chi può saper mai doves'arresta il martello di un ingegnere?


3649.Confaloneriana - Si provava il nuovo organo del conservatorio a salavuota e si diceva che quando si sarebbero messe nella sala le sediequando cioè ci sarebbe stato molto legnol'organo farebbe uneffetto più soddisfacente. - Certo - disse Conf. - e ne faràuno soddisfacentissimo se calcoliamo anche tutte le teste di legnoche si metteranno sulle sedie. - Di Mazzucato dice che non fa altroche prendere ed esser preso in giro da tutticominciando da sèmedesimo - «el par ch'el se daga semper la balla» - Dicepoi di chi scrive storiafilosofia etc. della musica (come ilRonchettiil Mazzucato etc.) che stanno sempre intorno alla musicama non mai nella musica.Rossini inveceoh quellosìche ènel suo massimo centro. - Parlando di fughe musicali che si dicevanoben interpretate da Faccioosservò che la miglior fuga cheFaccio potesse fare era quella dal posto di capo-orchestra. - E ad uncerto che gli suonava gottosamente un pezzo di passione «quantacalma in quella furia!»


3650.Cantù publicò per lettere di Lodovico il Moroletteredi Galeazzo Vìsconti. Mommsen parlando a Vignati di Cantùchiamavalo «quel ciarlatano».


3651.Io: Come sei in piazzao Perelli! addio amore - P. Anzi! meglio.Farò all'amore come vuole Natura. - Io: perchè? - P. Ei cani non fanno sempre l'amore in piazza?


3652.R.U. (V. 2348. Parte uff.). I soldati. Fa pena il vedere tantagioventù condannata a sudare per far niente - a vederlacamminare su e giù senza perchè in una piazza d'armi -alle 4 della mattina (E' marzoe sono in teletta); fa riso il vedereuna cinquantina di forti collo schioppo tiraneggiati da unsottotenentello insolente collo spadino in mano. Quelli stolti miricordano i buoiche con una cornata potrebbero mandare all'aria iloro padronie invece ignari della propria forza soffronopazientemente le pungolate di un ragazzetto. E non è chetemano i loro minuscoli capi; ma temonsi fra di loro.- (V. ildiscorso sulla servitù volont. del La Boëtie). Oh quandosi farà il vero pronunciamentonon per il tale o tal altrogoverno (chè si equivalgono tutti) ma per non averne piùalcuno!... Intanto - abductis squalent arva colonis.


3653.R.U. Una fra le prime prodezze di un bimboè l'attraversareda solo la via. A me parve di avere sorpassato uno dei piùgrandi pericoli -.


3654.Rovani diceva di Perelli: colui che s'incarica di volermi bene. -Rov.chiamava l'assenzio «il suo giovane di studio» -Parlandosi di Verdi e lodandosi alcune delle sue migliori melodie«eppuredissese ghe sent semper dent la vanga» (e fèl'atto col piededi vangare) - Sull'arco di Porta Ticineseeretto agloria della gran bricconata del 1815sta scritto «Pacipopulorum sospitae» che Rovani satiricamente traduceva «allapace dei popoli - sospetta» - Trovi di Rovaniuna biografiadel Pompeo Marchesi sull'«Uomo di Pietra» del 1858 An. 2°n. 8. - e ne trovi due articoliuno sull'opera di Selvatico (Storiadell'Architettura) l'altro su un'opera di Jacini riguardante l'econ.socialesul Giornale dell'Ing[egne]re Architetto di Milano Anno I. -Dicea Rov. che quando avrebbe voluto per la bolletta uccidersinonsi trovava mai denari necessari per comperarsi un revolvere quandose il trovavaallora naturalmente non si sentiva più vogliad'uccidersi - Allorchè Perelli recò giubilando a Rov.domic.to all'osteria dei Promessi Sposi fuori di Porta Venezia le 500lire frutto della ristampa della Mente di Alessandro Manzonifattain occasione della morte dello stesso ManzoniRovani esclamòcon aria maliziosamente ingenua: bisogna dì che sto Manzon l'èpropri bon - Pietro Magniscultorestava modellandochi dice unCarontechi un apostolo. Entra nello studio Rovaniguarda allastatuae dice allo scultore «potresti farne un Socrate»- In che maniera? dimanda il Magni. Risponde Rovani: schiscegh el nas-.


3655.Adolescente sentii l'anima mia sollevarsi da terrae a trattivolare.Credetti di mettere ali aquiline... ahimè! sono ali dipollo.


3656.Bizz. (V. 3627) Il messia dei Cani 36. Si dice che l'universo vennecreato apposta per l'uomo. Ma chi lo dice? L'uomo. - 15 giorni diassolutismo in Italia (55) basterebbero a far saltare al progressotanti inutili passi - e a torci da ogni timor di regresso. Non sitratterebbe infatti che di distruggere. Il pallone - la nave procedonpiù svelte per la zavorra che gettano: e similmente laciviltà. - Prima cosail liberarci dai preti; dalla cosidettaquestione romana. Dicono molti «morto Pio IX non si fa piùpapa».Cheh! se ne farà un altro e poi altri cento.Perchè finisca la razzabisogna distruggerne il covo. - Vanala legge sull'abol. dei conventi e dei frati se loro lasciate ilradunarsi e il vestito. - 200 barili di polvere sotto il Vaticanouna micciae la quistione Romana è sciolta. Per le altrerif[orme] V. sparsim.


3657-Il gen. Cerale ha una fama burlesca nell'eserc. ital. - Di lui sinarrano a centinaia gli ann[edoti]. - Es. Sente che nella sua brigatasi fa una colletta per un monumento a Giordano Bruno - Chi l'è?domanda - «Un republicano»gli si risponde - Ed egli:s'arresti - 2° Dice a un off.: fatemi il piano di quel sito là- Off.: in che scala? - Cer. che scala! che scala!cossa voeulo dì?- Off. glie la spiega rispettosamente. - Cerale (che non ha capitoniente): ah l'è sta sciochezza sì? ben ch'al fassa elpian; la scala la butaro po mi. - Off. La vuol forse da 1 a 10.000 -Cer.: oh troppo! diavolo - basterà a mille. - 3° Ceralenon voleva che si scaldassero gli uffici oltre un certo numero digradi e quando vedeva che il termometro li oltrepassava faceva aprirele finestre e non le rinchiudeva se non allora che il mercurio fosseridisceso al grado voluto. - Un off. che pativa di freddopensòdi sostituire il mercurio del term. con un filo di carta d'argentoche arrivasse soltanto al detto gradopoi scaldò a tuttastufa la sala. Cerale entra - sbuffa - va al termometroguarda - evedendo che il 10 non è oltrepassatosi contentae va via.Così si seguitò per tutto l'inverno. E il bello èche in un giorno d'estate facendo un diabolico caldoCerale guardòdi nuovo il termometro e rimase stupito - e non s'accorse ancoradella burletta.


3658.Marina italiana. Un nostro dep[utato] interpellò il Ministrodella Marina perchè non s'era risposto dal porto al saluto diuso di un bastimento ingleseprovocando così una dimanda disoddisfazione da parte del capitano del bastimento. E il Ministrorispose: perchè non c'era polverein quel forteper icannoni. - Vada ciò per Messina dove un altro brick inglesevenne da noi salutatoin isbagliocon due cannonate a palla - AGenova poivolendosi affondare una nave incendiatasu 10 colpi dicannoneotto colpirono un muro. - Cosìl'ambasciatoreitaliano che si recava in Egitto investì in un banco di sabbiaetc.


3659.Differiscono i libri imag. di una volta dagli odierniin ciòche una volta c'era poco curato l'interesse generalederivantedall'intreccioma molto i particolarimentr'ora non si bada cheall'idea generale. Una volta cioè ogni libro contenevamigliaja di idee; erano per così dire migliaja di libririunitisi in uno: oggial contrarioè un'idea dilavata inmigliaja di pagine.


3660.Bizz. (V. 3627) Sogni e progetti 51 - Il teatro a fisarmonica - cheimpicciolisce o ingrandisce a seconda del numero degli spettatorievitando così i mezzo-teatri - che smontano moralmente gliattori - L'affitto della forza - forza trasmessa dall'aria compressamercè una caduta d'aqua e distribuita in tubi a tutte lepiccole officine della città. - Il ravvivamento dopo cento omille anni. Cit. peraltro il caso di chi per sfuggire ad una moglienojosasi prepara per un rinascimentodi lì a cento anni. Mala mogliesaputa la cosasi prepara anche lei. Passati i cento anni- rivivono e il marito si trovain un mondo affatto sconosciuto -faccia a faccia colla fuggita consorte.


3661.Nel Museo di famiglia si trova un articolo di Tommaseo su i «Centoanni» di G. Rovani - Treves nell'Illustrazione Popolare (1875)riprodusse un articolo di Rovani su Melchiorre Gioja.


3662.Bizz. (V. 3627) L'uomo spirito 43. o Lett. alla mia ignota amorosa46. - L'amore soddisfatto è il lui che diventa io - L'AmoreUniversale. Ciascuno di noi desidera un altro essere in cui fonderein cui perdere la propria individualità. Quando il lui diventaioil primo desio si aqueta ma allora i due esseri che non ne fannopiù se non unoaspirano a riunirsi ad altra coppiapureriunita. E così viafiniscono tutti a mischiarsi in una solaunità - Dio.


3663.Bizz. (V. 3627) Le voluttà 50 - In generale il perdere vita èvoluttà. - Es. negli svenimentinei dissanguamentinel coitoe nell'impiccatura (nei quali entrambi si perde seme) - e nellasuprema voluttà dell'agonia. - Theòn ménima 6.Tale offende gli Dei. E' punito col genio. - Torture del genio -Oppure tale offende gli Dei. Gli Dei lo perseguitanoimaginando asuo danno i più squisiti tormenti. Ma il turcasso della divinavendetta è già esaustoe l'empio sta ancora rittosfidando l'Olimpo. Nel turcasso non resta più che una frecciatanto piccola da esser spregiata - quella d'amore. - Gli Deibenchècon poca fiduciala lanciano. Colpisce l'empio méson épar.L'Empio s'innamora. L'Empio è abbattuto.


3664.Bizz. (V. 3627). Collezione di cervelli 45. E' lo stesso cervello cheha trovato la Pila e la divina Comediache ha imaginato il Mosèe ha divinato l'America - Tutto è una sola opera divisa inmolti volumiun sol legno in molti lavori - una illuminazione dimille fiammelle di gaz che vengono da un unico serbatojo. - E tupovera gentetutt'occhi e orecchi nel leggerenell'udir e nelvedere opere d'artela quale esclami in trionfo «il tale harubato dal tale» ricorda che l'ingegno è un solo.Chiamisi esso col nome di Tizio o Sempronio gli è infinesempre quell'uno dell'Uomo. Se non fosse concesso di adoperare icosidetti pensieri altruinon dovrebbe esser pure concesso diadoperar le parole che sono anche loro pensieri benchèalquanto più semplici (atomi del pensiero) - L'uomo èuno solo diviso in esseri mille


3665.Bizz. (V. 3627). La mia famiglia 5. Il miglior processo nellaconcezione delle opere d'arte è quello che più siavvicina alla natura. Ci sono rapporti strettissimi fra ilconcepimentola gestazione e l'educazione di un uomo e quelli di unaidea. Un uomo non lo si fa di sana piantacome non si scrive unlibro mettendosi senza meditazione a tavolino - con carta biancadinanzi e didentro. Il seme del pensiero deve invece caderenell'animo nostro e germogliarvi. La prolungata meditazione fa di unchicco una quercia.


3666.Bizz. (V:3627). Lettere alla mia ignota amorosa - 46. Ciò chevedo nel fuoco etc. 47 - La mia amantela malinconiaamante fedeleeternache scende a trovarmi ogni seracolla quale mi riunisco congli occhiche spargono lagrime - L'intenso desiderio di una amantenon soddisfatto mai.Finalmente una mi appare. Descriz. E' quella; èla desiderata dal mio cuore.La dimando del nome; mi risponde «sonola morte» - Pref. alle bizz. 1. V.saviezza e pazzia La saviezzanon venne mai ben accolta se non in abito di follia. Cit. il fou obuffone dei re vecchi etc. - Sia il motivooggi in cui tutti i pazzila fanno da savio - io savio la farò da pazzo... I grandipazzi indovinano quanto gli altri trovano. Es. Cardano e Newton (vedii fous di Béranger etc.). Oggidì la scienza scrive«storie complete» «Idea generale» etc. Lastoria d'Europa par già cosa da ridere. Ci vogliono le storieuniversali del Cantù etc.


3667.Amore di cavalleria arriva prima di Amore di fanteria per la naturalragione che bestia con quattro gambeper non dire con seifa piùsvelto cammino di bestia con solo due.


3668.Bizz. La gloria 27. Molti scrittori sono ora celebri per opere chenon diedero loro celebrità in vita. Petrarca rinomato a' suoitempi per quel suo mosaico dell'Africa vive pel canzoniere di Laura.Milton conosciutissimo pe' suoi libelli politiciha fama dalParadiso Perdutoche non si cominciò ad apprezzare se non 50anni dopo la morte di lui. - Rabelais ebbe onori per le sue operedottee ora vive mercè di Gargantua e di Pantagruel.


3669.Regola lett. - Sulla terra il piede - gli occhi al cielo.


3670.G.F. confr. le leggende e le tradiz. Milanesi colle Venete (raccoltedal Bernoni) e colle Piemontesi.


3671.Bizz. (V. 3627) La giustizia della giustizia 25. - Il bene del male24 - Il mondo non può sostenersi senza ingiustizia. Fiatjustitia et pereat mundus - La lode della Menzogna 30 - ilcontrafforto della verità. Vedi in menzogna e in verità.Ueberhaupt ist jede Lüge ein glückliches Zeichen dass esnoch Wahrheit in der Welt gibt; denn ohne diese würde keinegeglaubt also keine versucht (Richter) - Il bene del male 24. (V.2667.- e l'amicizia dei nemici 2948). E' providenziale che le antichediscipline e le antiche idee vadano di mano in mano scomparendodinanzi alle nuove. Altrimenti la mente umana non reggerebbe allagravezza del patrimonio intellettualee la fantasia creatriceresterebbe uccisa dalla memoria.


3672.Aveo 4 anni. Mamma e babbo facevano a chi più soddisfacevaalle mie bizzarie. Una nottedestandomi di soprassaltocominciai apiangeredicendoche voleva veder lumi. Babbo scese dal letto eaccese i candelieri della stanza. «Ancora» diss'io -Babbo andò a pigliare quelli della sala. E «ancoraancora» fatto sta che babbo e mamma accesero tutti i lumi dicasadalla lucerna al globo al lumino della cantina. Fin d'alloranon mi pareva mai abbastanza la luce.


3673.La via del pensatorenelle sue più tese meditazioni camminasempre sull'orlo di un precipizio. Un piede in fallo ed eiprecipita... nella pazzia.


3674.Bizz. (V. 3627) Il bene del male 24. Spesso un imminente generaledisastrocome una guerra o un contagioriunì popoli di unastessa nazione divisi da odi intestini. Contro il tiranno dalle dueteste aquilineItalia si levò tutta come un solo uomo... Ornon potrebbe accadere un simile caso anche per tutto il mondo?imaginiamoil cozzo imminente di una cometa?... - La poesia dellamerda 38. Partire dal motivoche stavo meditando sull'universo unodel Brunoe imaginavo un romanzo delle nazioni anzi dei mondi. - Ciòche vedo nel fuoco etc. 47 op. Ore di malinconia (ved. 3496). Iricordi sfilati.Mi sovvengo di una nottedi un mio viaggiodi unacarrozza rottae di una casa in un villaggio che diedemi ospitalità.Nella casa c'era una festina di ballo. Io danzo con una giovinettabellissima. Ella mi guarda con occhi innamorati e io mi innamoro dilei. Ma la carrozza è aggiustata ed io parto.La imagine di leimi perseguita. Gli affari mi contrastan gli affetti.Finalmentedopodue anniritorno dove m'ero incontrato con quella bellissima. Ilvillaggio c'è ancorac'è ancora la casa - ma nessunosa dirmi nulla di lei. E io l'ho perduta per sempre.


3675.(V. sparsim) In campagna. La schiatta villana. L'alfabeto del villano(V. distici it. rimati). Par che Dio abbia loro imposto in luogo delcapo una zucca. I villani son pieni di incredulità e disuperstizione. Due i loro scopigonfiare la moglie e buggerare ilpadrone. Essi rubano pianterubano granoruberebbero Cristo. E tipiangono sempre miseria. Inutilmente perdoni loro gli affittiinutilmentenelle lor malattiestappi per loro bottiglie e faicuocere polli. Tu non raccogli che ingratitudine - Guai poi se ilvillano arricchisce! etc.


3676.Un teologo distillatore di quintessenze del M.E. disputa se sarebbepeccato mortale vendere l'anima al diavolo per ottenere ricchezze daimpiegarsi in opere pie a maggior lustro della Santissima Chiesa -Discorso dei mezzi e del fineconclude che «certamente Dioavrebbe misericordia di noi - poichè noi avremmo buggerato ildiavolo - cosa non solo lecita ma meritevole di gloria eterna».


3677.Bizz. (V. 3627) La gloria 27. Che cos'è la gloria? Ilcantantelo scrittorello etc. dicono «un articolo di giornale»- Altri «una statua» etc.Disc. sulla vera gloriasull'apparente sua perpetuità etc. - La poesia della merda 38.Raff. tra lo studio e il cibo (cit. l'im[agine] del banchettodelconvito della scienza) e tra lo scrivere e il cacare «necessarioa chi mangia». La merda sana di chi mangia poco e semplice(all. allo studio)la guasta di chi si abbandona a troppa varietào quantità di cibi - Non c'è discorso in cui oggidìsi possa andare d'accordo. In politica hai i partitiin arte lescuole. Uno solo per altro è l'argomento in cui tutti siaccordanoe dimora nel cesso. L'uomoa parlare di merdadi pisciae connessici piglia uno strano piaceree così pure ledonne. Il cesso è la vera comune. - Cit. quella bottega dioffellaro a Milanopresso l'Albergo della Gran Bretagna nelle cuivetrine si vide esposta una raccolta di stronzi in cioccolata ditutte le qualità. E per un istante Milano fu invasa dallacopromania. - Il gran Mecenate dei Letteratiil grandeincoraggiatore degli studi è... il Cesso.


3679.Moltke sa tacere in 7 lingue. - Rovani chiamava i fotografi suonatoridi organetto.


3680.Mezzi amori di A.P. - I° Una bimba che si chiamavami pareRestelli.Aveo 9 anni. Le scrissi una lettera. - 2° Dora Fontanadi 16 anniche andò poi sposa nel 77 ad Em. Odazio. Fu untacito amore. Aveo 12 anni. - 3° Carolina Venino di 27 annicirca. Altro tacito amore. Scrissi per leisonettiodi etc. ma perfortuna distrussi tutto. - 4° Ritratto a Pitti di una giovinetta.Mi pare che fosse nel 69. - 5° Elvira Ferrari morta a 17anni.Cominciai a innamorarmi di lei il giorno stesso della sua morte(1 giugno 1870). Le tributai molte lagrime - e un'infelice elegia.Sentivo troppo per scriver con arte. - 6° Ester Cagnoli. E' ilprimo mio amore reale (non ho detto carnale). La avea 17 anni - e 23io -. Le dichiarai il mio affetto il dì 16 aprile 1873.L'avrei voluta mia sposa. Mi tradìsposando un basso profondoil dì I° febb. del 1874 «Et Minos a bove victuserat» - 7° Amelia Pisanimia prima cugina. Teneo simpatiaper lei fin dall'agosto 1870. Il mio amore per lei raggiunse il suocolmo nel settembre del 1875. Però taqui tanto che quandoall'agosto del 1876 il dì 13me le dichiaraiAmelia era giàinnamorata di un altro - (certo Giuseppe Biffi). Si sposò poinel 1878 ad Alfonso Possentifratello di mia cognata Gina - 8°Erminiauna servadal maggio del 1876 al genn. del 1877... Micontentai di baciarlanè più nè menodell'Ester. - 9° Emma *sedicente sartina - La conobbi due solevolte (sett.


1876)e non carnalmente. Voleva farne un'amante: era stoffa di meretrice.


10°Elisa Cagnolisorella dell'Ester. Me ne invischiai nel gennajo del1877... corrente - e l'amore per lei dura ancora - Oggi è il12 aprile. - Avvertenza. Fin quì ho amato sempre da solo:nessuna mi riamò - fin quì non sono Uomo.


3681.Bizz. (V. 3627) Lezione di Letteratura (sul Dossi nel 1977) 15. IlProf.re parla indirettamente di scrittori i cui nomi non pervennerofino a noidel valore del D. etc. e si maraviglia dell'accusa distramberia e di oscurità che gli mossero i suoi contemporanei.Ne legge alcuni pianissimi passi. - Conchiude con un rimproveroall'Italianemica sempre degli innovatori - Corollario; il prof.refa una ramanzina ad uno degli scolari che ardisce in un componimentodi avere uno stile nuovo.


3682.Bizz. (V. 3627) Asta giudiziale della roba fuor d'uso 34. cioèistituzioni scadutefrasi fattereligioni e affetti passati dimoda. La collezione dei sacchi - cioè il tale filosofo messoin un sacco dal filosofo tal'altro etc. E sono sacchi in cui se netrovano due e anche tre. Rendere la bizzaria il più possibilegrafica mediante un banditore che mano mano descriva i pregidell'oggetto da vendersi. I compratori fra il publico. I rigattieridell'Antiquaria etc. Allorchè il banditore vende la lega dellafalsa moneta medioevaleun ministro it. la compraper usufruirlanella carta moneta etc.- Catalogo di una galleria di statue etc. 42.Sarà la cornice o il rosario per incastrarvi que' soggettinipittorici in apparenzafilosofici in sostanzache non si possonoriunire altrimenti. Vi si troveràfra le altrela statuaabbozzata della Civiltà. L'abbozzarono i tali e i tali. I grantocchi glieli diedero Omero etc. Gesù. Ora non resta che alavorarci di fino. Di tanto in tanto qualche guastamestieri dàun colpo falso. La statua in parte è finitain parte èappena abbozzata etc. - La caccia alle idee 9. sotto le coltritrail sonno e la veglia - senza tema preconcetto. Piglio tutto - pescied uccelli - elefanti e vermi etc. - Panegirico del nulla 28. Chi hanulla da scriverefa i più lunghi libri e le piùlunghe lettere. Il nulla nutrisce le arringhe degli avvocati e ilcredito delle finanze etc. Il nulla è assai.


3683.dove arriva il pensierosegue tosto la mano (nella Storia dellaCiviltà).


3684.Il De-Amicis non vede che la somma pelle delle cose; benchèciò veda abbastanza bene. Sempre descrizionemaiosservazione. E il mondo che si vede è tenuissima parterispetto all'invisibile. Il De Amicis descrive la bottiglia: ma ilsuo occhio non sa giungere al liquido.


3685.Volere imaginare e plasmare una concezione artistica senz'entusiasmoè come volere fare all'amore senz'erezione. - In quellamaniera che per la fisica generazione è necessario un eretismomuscolarecosì per la intellettuale se ne richiede unonervoso - ...il porpureo pensiero.


3686.Pensoscrivolavoro dì e notte senza riposoperchèc'è la pazzia alla porta che attende ad entraree a farmipagare il mio contonon appena mi fermi - Vigila semper!


3687.Corre assai relazione fra il carattere della mano e quellodell'animoes. la ineguaglianza de' miei. E difatti le donne tengonoquasi tutte una eguale calligrafiasimbolo della pochissima varietàfra i loro intelletti.


3688.Il progresso delle idee politiche e il progresso delle morali nonvanno spesso del pari. La parte Meridionaleche è la piùindietro d'Italiaquanto a istruzione ed educazioneè la piùinnanzi quanto al pensiero politico.


3689.Alcuni ingegni letterari si possono paragonare per la continuitàdelle loro manifestazioni a fiumi che volgono sempre il calmo emaestoso volume delle loro aque al mare: altri invece a torrentioraasciuttianzi polverosior ridondanti di aque furiose. Dei primiingegni erano GötheErasmoVoltaire - Degli altri FoscoloeLenau.


3690.Mia smania di rinomanza: mie ritrosie nel procurarmela. A volte io micredo ignotissimo - e forse ho torto. Sono come colui che non vedendonessuno perchè ha gli occhi serraticrede che nessuno loveda.


3691.Il convoglio non partiva mai. Tale si mette a imprecare contro laSocietà dell'Alta Italiacontro il Governoil CieloiSantila Madonna.Finalmente il convoglio si muove. Egli tace. Unprete che gli sedeva di facciagli dice allora con aria melata «masache ha detto bestemmie abbastanza da andare all'Inferno...»- E il viaggiatoresoprapensiero «Ho il biglietto d'andata eritorno» -.


3692.Bizz. (V. 3627) Asta giudiziale delle idee 34. o 15 giorni [di]disp[otismo] 55. Siamo ancora in pieno M.E. Cangiarono i nomirimasero le istituzioni. L'inviolabilità localeil d[iritt]od'asiloche facevano complici gli altari de' reiora si chiamal'inviolabilità personale concessa ai senatori e ai deputativero d[iritt]o d'asilo. Epperchè mai questa flagrante offesaal principio che la legge è uguale per tutti? Deputati eSenatori potranno con tutta comodità barareingiuriareassassinarepoi pigliar pacificamente la via dell'esiglio e degliagi. - Altra medioevalità è la personalitàgiuridica concessa ai Vescoviparroci etc.


3693.«Tel brille au premier rang qui s'éclipse au second»(Voltaire migliorato da Foscolo).


3694.La storia della mia fantasia ha i suoi interatti come un dramma.Quando il sipario è giùio mi rimango come unospettatore che non sa cosa si stia preparando sulla scena e cercad'indovinarlo dalle voci e dai rumori; e allora attendo coi mieiamici lettori con impazienza e curioso il suo risollevarsi.


3695.Bizz. (V. 3627) Il filosofo e la sua serva 11. La serva si lamentavadi una scottatura. Il padrone filosofo vuol persuaderla che il dolorenon esiste perchè non esiste il soggetto di esso cioèil corpo. E qui la più sottile delle dimostrazioniin istilesantagostiniano - Concludedimandando la sua colazioneearrabbiandosi perchè la colazione ritarda. Risponde laserva:credevo che chi non ha corponon potesse aver fame -.


3696.- Chi non può pagare il fittodiceva un padrone al suoinquilino mal pagatore - si fabbrica la sua casa - O paghi il fitto ovadi subito viadicea un altro padrone ad un altro inquilino - Ecostui: Piuttostola mi cresca l'affitto


3697.Bizz. (V. 3627) Catalogo etc. 42. Due che tirino di fiorettosidirebbe che facciano una cortese discussione a frasetteimaginisillogismi: due che tirano di sciabolapajono invece litigare.


3698.Mia bisnonna Milesi in mortevolgendosi ai figlidisse «vôa fà mett su el ris» - Monsig. Giovanni Bignami era infama di liberale e perciò odiato dalla Curia. Venuto a mortei suoi nemici tentavano ogni modo di fraudarlo dei sagramentiperpoter poi dire: ecco i vostri liberaloni; son gli empi. Ma il Bignamiche avea buon nasomandò tosto a chiamare da un amico fidatoil Signore e perchè questo indugiava «coss'el tarda»diceva «sto Signor... el gh'ha i pè dolz?»


3699.Cherubina era una capraja diciottenne delle montagne del Lago di Como- bellissima e selvaticissima. e celebre fra i caprai per le suebotte-risposte.- (Viveva nelle baite. Alla sera i montagnoli siraccoglievano in qualche stallasi ballavasonava etc.) - Una voltaci capitò un impiegato di ferrovia; parlò a lungo colcuratoe dichiarandogli per figlia sua la Cherubinaglielarichiese. Cherubina seguì il padre in città. Mapassati i tre giornirieccola colle sue capre in montagnadicendoche chi l'avea abbandonata da bimbanon l'amavanè l'avrebbeamata maie che del resto fra i parenti e la libertàsceglieva la libertà. Cherubina vive ancora pei monti.


3700.Il massimo argomento in ogni bella conversazione è il far lastima di quanto il tale o il tal'altro possiede. Par d'essere frapublici stimatori. E ben si intende che i beni dell'intelletto nonson degnati di stima.


3701.Taleufficiale nell'esercito italianoincontrando dopo molti anniil suo professore di lingua francese M.r Algierlo salutò incattivo franceseaggiungendo «Ah monsieurles ânes(ans) passent!» - Cert'uomovolendo suicidarsi senza pericolodi rimanere a suo dispetto in vitabevette prima un velenopoi siallacciò al collo una cordaattaccandola a un ramo chesporgeva nel marequindi si diede una pistolettata. Ma il colpofallì. La palla tagliò la corda - ed egli cadde nelmare che gli ammollì la caduta. Non solo; l'aqua salataentrandogli in corpo gli fece vomitare il velenoe l'onda loricacciò sulla spiaggia. - Un improvvisatore dava academiadella sua sciocca abilità al vecchio teatro Re di Milanoechiedeva agli spettatori il tema. Si alzò il pittore Elena edisse - mi... de... scriva (l'Elena balbettava) la... soor... presadi Oloferne... nee... llo svegliarsi... senza testa.


3702.Quando s'introdussero i fasciniperfezionati inglesiche tentavanodi sostituire i mariti (fascini costruiti sì a modo daejaculare a un dato punto del tiepido latte)ci fu una ragazza in uncollegio di Lodi che si stuprava con essi dieci o dodici volte algiorno - tanto chedopo alcun tempo incominciò a intumidiree ingrossa e ingrossa - in capo a nove mesi - indovinate mo' che cosala partorì?... Una formaggia. - Tale pittore va a trovarealtro amico pittore che abita naturalmente al 6° piano. Gliartisti tengono sempre gli amici a simili altezze - ed è forseper ciòche si dice che l'Arte sta più vicino di noialle cose celesti. Dunque va a trovare l'amicoma innanzi fare lescaledomanda alla portinaia (caso stranol'amico avea portinaja)se l'amico è in casa. La portinajas'intende benenon samasi offre di andare lei stessa a vedere (altra stranezzaunaportinaja gentile) pregando però l'artista di tener d'occhiointanto a una di lei creatura di pochi mesi la quale stava sulseggiolino del buco. Il pittore dunque aspettama aspettando gliviene voglia di andare del corpo. Or che fare? Toglie delicatamenteil bimbo dal seggiolinoci si mette luie lo empiepoi torna ametterci il bimbo che vi s'impasta. La portinaja ritorna.L'amico èfuori di casa per cui il pittore va via. - Odore - Vista - Stupore -Grida la portinaja «El me Togn el s'è tutt cagaa».


3703.25 Nov. 1875. Vò a Lodi a trovare Gorini ammalatissimo.Serenità della sua mente. Divorato dalla febbrepur si alzavada letto a compiere un certo elenco de' suoi Ms.perchè diceluivuol dar meno che possa fastidi a chi lo continuerà ne'suoi studi. - Il medico gli diceva: tu migliori. - E Gorini:sìmiglioromigliorofinchè starò bene del tuttocioèsarò morto - Poi a me che partivo: a non più rivedercinè in cielo nè in terra. - Gorini avea giàconsegnato il suo testamento scientifico a Bertani. A me dettòquanto segue:«Il professore Gorini ringrazia con tutta l'animaquelle gentili persone che s'interessano di lui e gli domandanopremurosamente notizie della sua salute; ma egli non tiene segretariocui affidare l'incarico della rispostaequanto a luilo stato disua salutegli impedisce assolutamente qualunque tentativo discrivere (poimi fece cancellare dal «quanto a lui» a«scrivere» sostituendo:) ed egli stesso non puòrispondere per la gravità della sua malattia - inoltre ilprofessore Gorini desidererebbe che qualche altro giornalespecialmente di Firenzedove tiene numerosi amici volesse riprodurredetta dichiarazione» - E questi tuttisono dettagli cheavrebbero aquistato gran pregio dalla morte del sommo mio amico. Maalloraper nostra buona fortunaGorini non morì.


3704.Gorini discorrendo con una signora sul posto dove le donne pongonoprima gli occhiguardando un uomoe dicendo la signora «lafronte» e Gorini altro luogofu fatta una scommessa. Il dìdopo Gorini capitò dalla signora. La qualearrossendo «mache cosa l'ha lìsignor Paolo»; e accennava allabrachetta di lui donde pendeva un peperone verde. E Gorini ridendo:Mo perchè non ha guardato quì - e toccossi il cappellodove stava impiantato un peperone rosso. - Gli amori di Gorini sonoinnumerevoli. Tra i moltiquello per le due bellissime sorelle delpsicologo *ch'egli avea attirato a Lodi. - E siccome il fratellodormiva nella stanza che precedeva la loroGorini vi si arrampicavadalla finestra ogni notte. - Altro amorela Carlotta Ferraripoetessa e musicante. Durò un pajo d'anni. La Carlotta glifaceva scene ad ogni pasto - minacciava di avvelenarsi etc. - simetteva spicchi d'aglio sui polsiper torre a presto la febbre.Gorini se ne liberò inviandola in Inghilterra. - Una voltafaceva la corte con poco successo ad una signora.Costeicon altrasua amicavenne a trovarlo al suo laboratorioe passata pell'ortovi ammirò una magnifica pianta di amarene grave di fruttimaturidicendo «oh che gusto coglierle e mangiarle».Gorini lasciò cadere il discorso. Ma la mattina seguenteentrando la signora nella propria anticamera vi trovava la piantatagliata e carica di amarene. Gorini avea soddisfatto il suodesiderio che era non solo di mangiar quei frutti ma di coglierli -lei stessa. Bastò questo a innamorarla di lui. - L'amoreperaltro non tolse mai a Gorini di adempiere scrupolosamente aidoveri che avea contratti e con gli altri e con sè. Si trovavauna notte in un villaggio lontano da Lodi - in casa di una delletante sue fiamme. La mattina appresso egli dovea inaugurare a Lodi lesue lezioni di fisica: eppure lasciava trascorrere il tempoe levetture eran tutte partite. Che fare? Gorinidice all'amante di avertrovato per caso una timonella e parte. Tutto stache il viaggio loha fatto su un carroin mezzo a un diluvio di aqua. Arrivò aLodi a già alta mattina - e senza pure mutarsitutto molle diaqua si presentò nella scuola e disse la sua lezioneche fusplen[di]dissima. - Goriniad ogni nuovo amoreparea perder latesta; dimenticava i librie gli amici. Ma era un lampo; ed eitornava scienziato; e sospirava il momento di esser tradito. - PaoloGorini in quella sua fierissima polmonite del 1876 che lo ridusse altu per tu colla mortesi levò una notte a grandi stenti dallettoper abbruciare un piccolo pacco di avanzi d'antichi amori(voglio diregoldoni condom).


3705.quando in Italia c'erano sovrani che non conoscevano la lingua delpopolo loro... - Mi si attaccano i sottaninidiceva un mio zioquando sudava - E questo stesso mio zioaccennando a un amico unmoretto a cassetta del nominato Basevi (nuovo arricchito nel trafficodegli schiavi in Egitto) disse «quell l'è on fond denegozi». - Bizz. (V. 3627) Il bene del male 27. o Catalogo etc.42. A un pollo che non si uccide perchè mezzo malatopuòdirsi:se non vuoi morirebada di non guarire. La guarigione tiammazzerebbe.


3706.Dice la balia di Desio dell'Idina a mia cognata Gina: Sciura - quandla compra on olter fioeu me le daràverade laccià? -Quì «comprà» deriva dal compararelatinoprocacciarsiottenere (non comperare) - c'est un maître gonin.CF. gognin (milanese) - formaggio creapopolifortissimo.


3707.Bizz. V. 3627. Collez. cervelli 43. sez. cervello 58. giustizia dellagiustizia 25. Il cerebro universale - composto delle miriadi deicervelli attrav. i secoli - suoi progressi anche fisici (teor.darwiniana) suoi momenti etc. - tutto si vale. Chi ara la terra valechi ara il mare - il fabbricatore di carta vale lo scrittore - ilvirtuoso il briccone ecc. - Poichè nel tutto uno che uccide oruba altruinon è più nè manco di un membro cheoffenda una parte del corpo cui appartiene. Ora nessuno ingiuria sèstesso. - Il genioipertrofia cerebrale.


3708.Il governo proibisce i giuochi d'azzardo e il meretricioprivato.Perchè? in omaggio forse alla morale? Tutt'altro. E'semplice gelosia di mestiere. Il governo ha il suo giuoco del lotto ei postriboli suoi.


3709.Il publico veduto dagli impiegati. Il publicomassime quando hatortosi lamenta della scortesia degli impiegati. Le arroganze e laign[oranza] del pubblico. Domandateneper es. a un vendi-bigliettidi ferrovia. «165» - dice il bigliettista porgendo ilbiglietto. Viag. 155? - Bigl. 165. - Viag. Aah! 175 - Il bigl.tacomincia a impazientarsie così istessamente altri viag.chefanno coda e aspettano per il biglietto. Finalmente il Viag. paga contutta sua pacee il bigl. contando il denaro trova 145. - Altripagando una bolletta di merce «Non si potrebbe fare a meno?»- Imp. E' la tariffa; non sono io che fa il prezzo - Pub. O che!...vengasia buonoe vi aggiungo un altro dieci centesimi etc. etc. -Ci fu poi un villanocosì mi contava un imp. di ferroviachesi presentò al mio ufficio dicendo: gh'hoo minga pressacheme manden pur a piccola velocitaa. Gli incollai il cartelletto sullespalle dicendo che aspettasse - e lo lasciai passeggiare su e giùtutto il dì pel magazzino in attesa di esser spedito -.


3710.Un vecchio vedendo passare vicino una bella sartina esclamò:oh che bel rattino! - e la tosa: oh che brutta trappola!


3711.I villani. Nella stalla in mezzo al fimosuocera e nuoras'insolentiscono. Anche nelle società meno sporche ci si odiama l'odio è almen vestito d'amore. Quì tutto ènatura. La suocera dice alla nuora «putana de voeunanissunv'ha volsuufin quand avii trovaa on asnon come mè fioeu».-Nuora: s'cioppeebrutta porca d'ona veggiassa! - Suocera: sont stavaquindes dì amalava e s'hii mai vegnuu a trovamm - Nuora:crepavev minga l'istess! - e così via (dal vero). - Bizz. V.3627 Catalogo etc. 42. I contadini rifiutano il medico intelligente esi danno anima e corpo a certi loro ciarlatani che si vantano dipossedere la grazia miracolosa. Costoro entrano nelle capanne asegnare il malato(e se questo è una donna anche apalpeggiarla) e gli borbottano su certe turchine preghiere da unlibro fratesco in cui si trovano scongiuri per ogni sorta di male oimpedimento maligno. - Bozzetto - Io e Mons.re Bignami in unacasipolaun dìconfondiamo e fughiamo uno di tali strionstobbiaroeutirando fuori i soliti argomenti relat. alla buonafedealla ignoranzaal ciarlatanismo. - Poi usciamo. Strada facendoildiscorso passa allo spiritismo e il Bignami mi parla con riverenzadei mediums etc. Concl. E' una ignoranza la nostra un po' piùalta di quella dei contadinima è sempre ignoranza.


3712.I villaniquando i loro preti mettono in mostra il cosidettoSantissimodicono «han miss giò i quarant'or» -.Cosìdicono sempre «el dottor el m'ha ordinaa de mettses sanguett all'anes» (per ano).


3713.Tutti sfuggonoperfino gli intimi amicida colui che ècolpito da un morbo contagioso. E massimofra questa sorta di morbiè la bolletta.


3714.R.U. Il conte Porroè bugiardo più di un cacciatore.Sua storia di caccia in Africa dove non è mai stato. - Fece isuoi studi al reggimento dove apparteneva a una compagnia di giovaniuff. i quali aveano posto il patto che dovesse pagare un pranzoquello tra loro che non credesse a qualunque storiella sballata dauno degli altri - Ha sempre in bocca il nome di un tal Gamberolicuiattribuisce ogni bugia che dice. «Ha sentito la notizia?»«che notizia?» «Povero diavolo! gli hanno messoall'asta tutti i fondi...» «Ma i fondi di chi?...»«Oh bella... del cavalier Gamberoli». - Tale viene atrovarlo: era la prima volta che lo vedeva. «Tenga su unmomento il braccio!» gli dice Porro. Quello ubbidisce. Poi ilPorro entra a discorrere di molte e molte cose; e l'altrosempre suil braccio - Racconta poi a Varese che Monsignore Bignami s'èrotta una gamba. Piovono condoglianze da tutte le parti al Bignamiche ne stupisce etc... Insomma il Porro è un perpetuo pesced'aprile. - Fra i dilettanti-bugiardi e i sojatori cit. anche chi fagrandi preparativi colle carte da giocofa sceglieremescola ilmazzodispone e ridispone le cartefinchèmostrandone unaall'attento spettatorechiedegli con gravità: èquesta? - Nodice lo spettatore - No?... allora saràun'altra.


3715.A Napoli per la festa del plebiscito - non so se nel 1869 o nel 1870s'erano disposti in via Toledo 300 statue di gessocavate da unasola di marmoe però tutte rappresentanti un soggetto -l'Italia una. Erano trecento Italie une.


3716.Bizz. (V. 3627) Il bene del male 24 o Catalogo etc. 42. Anche setutto vadi a seconda dei desideri dell'uomol'uomo piangeràsempre della sorte. Nel 1875in molte parti d'Italiaci fu unastraordinaria vendemmia. Non bastavan le tinenon bastavan le botti:si dovettero impiegar fino le pentole. Ebbenecredete che que'piagnoni di vendemmiatori ne sian rimasti contenti?Tutt'altro.Bisognava sentirli. Era un lamento solo - perchè il prezzo delvinonaturalmentesi ribassava. Piangere nell'abbondanzachiamadal Cielo la carestia. - Vedi Sonetto del Porta «Cos'evela lamanna del Signor?» etc.


3717.Il salone *tutto a velluti e dorature. - Tappeti turchiporcellanedi Sèvres. - E' il dopopranzo. L'Avvocato * e suo fratelloilRettoresiedono al camino facendo asciugare al fuoco i loromoccichini di colore pieni di tabaccograttando via questo coi lorocoltelletti di cui usano insieme per tagliare le fette di pane (deltè) che mettono ad abbrustolire sugli alari.Gridal'Avvocatessa dal tavolo dove giuoca«quand l'è cheavrii feniio porconi!» - e suona il campanello e chiama ildomestico perchè porti lor via i moccichini. Poi l'avv. sialza ed esce lentamente. «L'è pienel vacchee»diceva l'avvocatessa. E difatti il * usava di farsi tutto sotto. Eriempiva il dorato salone di un odor di cloaca.


3718.Bizz. (V. 3617) Il bene del male 24. Sulla benefica necessitàdel delitto... - Catalogo etc. 42. Società per l'exploitationdei morti (ingrassar campi col solf. di calcefarne gas etc.) - NeiProgetti 51. Tassa sulle lagrimeperchè c'è dentro ilsaleeper la stessa ragionesui libri di spirito. V. anche Astabibl. Dossiparl. di Richterche dovrebbe andare sogg. alle duesudette tasse.


3719.Bizz. (V. 3627) Mia famiglia 5. - Nei rapp. tra le due concez. E'utile alla procreazione di bimbi robustidi maritarsi senza troppoamore (il troppo desiderio nel coito impedisce l'attuazione deldesiderio) - Nei due concep. i necessari lunghi riposi per ristorarele forze.


3720.come il toro in una bottega di porcellane - la domestica luna(lucerna a olio col globo) - fa marendasi dice in mil. del filomesso sull'arcolajo quando s'imbroglianel dipanarlointorno allagamba dell'arcolajo.


3721.Bizz. (V. 3627) Il molto minore del poco. Nelle Idee all'ingrosso eal minuto 23. I ladri in grande onorati come conquistatori e i ladriin piccolo puniti come ladri. Allargandosi gli odii si nobilitano -Cit. l'odio ad una persona - l'odio ad una nazione (che si manifestanel suo contrario dell'Amor patrio) e l'odio all'Umanità(Satira Letteraria etc.).


3722.Anche nei truffatori è l'aristocrazia e la plebe. E.Q.appartiene alla prima: suo fratello O.Q. alla seconda. - Infametratto usato dal primo a mia madre etc. - *nobile di Lodivaall'Estero facendosi chiamare ducae alloggia ai primi alberghi. E'fornito di lettere di raccomandazione e però i principalisignori della città gli vengono a far visita. Fugge insalutatohospitee allora i signori cui venne raccomandatoper vergogna disèsi cotizzano e pagano. Il * gittò le sue reti ancheda Lord Palmerstonil qualeper liberarsenelo raccomandòall'agente diplom. di Costantinopoli - donde un altro [periodo]scialosoa Costantinopolidella sua vita. - Oggidì fal'amante delle vecchie ricche.


3723.(dal vero) Fontana degli Ammalatipresso Induno. - E' di mattina. Vitrovo una sola personaun uomo in etàdall'aria spiritatacon in mano alcuni vimini da far gabbia. Entro in discorso con lui egli domando se è di Varese. Risponde «nosont minga deVares. Cos'el voeur che vaga a fà a Vares?... Ghe sont maistaa mi... Diroo! tre o quatter volt de passagg... anzi gh'hoo serviiin casa de una famiglia per un para de mes o a di mej un ses ann...Vares el cognossi mei che ne mi. Tutti i mè in de Vares...Gh'hoo là una cà... Cioè una cà! quattero cinqu stanz... o trè o do... Ona stanza soladisimagranda... anzi piccola... - La me basta però per el lavor defa gabi.Ma ch'el creda minga (con forza) che gh'hoo bisogn de lavoràper viv. - Foo gabi per divertiment... Cert'se en troeuvi de vendona quai voeunala vendi... El pan el costa...e se no fasess gabiquand sont a spasssfidi a viv!... (etc. etc. di questo tuono).


3724.La vita di certuni è un continuo prolungato fallimento. Es. il* ed il **insigni per i pouffs e le truffe. Hanno tolto denari apresto da tutti.«Il P...» domanda un certo numerod'azioni per vivere. Vengono i merlottiambiziosi che hanno bisognodella réclamebricconi che hanno bisogno del silenzio. Dopopochi mesi il giornale falliscee gli azionisti rinunziano alle loroazioni. Allora il giornale riaquista ancor vitae il suo direttorelo vende ad un'altra societàe così di seguito. - Al«P...» è necessaria una persona (che è ilS.r ***) la quale sappia i nomi di tutti i creditori del direttoreper impedire che vengano talvolta offesi casualmente negli anned.delgazzettino. Di tanto in tanto con qualche centinajo di lire ** tacitale migliaja; e rivende a l'uno o all'altro ministro gli avanzi dellasua sporca coscienza. ** deve al Litta 12.000 lire ed è perciòche la duchessa Eugenia primeggia ancora in ogni festa da ballo sul«P...».


3725.Nella Svizzera ticinese un briccone di appaltatore faceva abbattereun bosco comperato ad una vendita di beni ecclesiasticiimpiegandoindividui pregiudicati e sospettirifugiatisi nel cantone. Epattuiva ad es. con lorola giornaliera mercede di un pajo di lire.Mavenuto il momento del pagamentonegava loro una liradicendo «ese rogneeve consegni». - Si domanda chi fosse il piùbricconegli operai o il padrone?


3726.I nostri vecchiquando si recavano in campagna a Besanasifermavano a passar la notte a Monza. Coll. l'idea fisica alla morale- negli usi - aspirazioni - lettere etc. Raffr. l'antica lentezzaalla moderna celerità.Napoleone I il precursore dellaferrovia.


3727.C'era a Firenze il cosidetto carretto dell'Angiolino - che giravadimattinala viacolla carne pei gatti abbonati. Ciascuno dei qualiscendeva in istrada ad abboccare il suo pezzomentre i non abbonatirestavano sulle porte a guardare - Pilade e Orestei due gatti diGorini - amicissimi. Uno lava il muso all'altro colla lingua - e comePilade ha mangiato la parte sua sul tondonon tocca mai l'altraparte dell'assente Oreste - Le gelosie dei cani e dei gattiverso ibimbi dei loro padroni - ...Il cavallo attaccato ad un broughamcheballaal passar della banda - Per capir bene gli uominibisognastudiarli nelle bestiedove soltanto noi li troviamo liberi da ogniartificio. E lì comprendiamo quali siano le nostre innate e lenostre aquisite passioni. Per capire la macchina complicatabisognastudiarla prima nella sua espressione più semplice.


3728.Giano Trifronte o il Dio trinosono all. al passato - presente efuturo.


3729.Nei casi di coscienza - scenettasul primo peto (fra due sposinovellipoeticissimi).


3730.Il neo-barone Galbiatia Genovavedendo un mucchio di cannonisenz'affusto pronti per essere imbarcatichiese: hin quii lìi tonellad? - Lo stessoudito dal portinajo di casa Soncinoche ilmarchese e la marchesa giacessero entrambi gravemente ammalatiesclamò: gh'hoo paurama stavolta resten vedov tutti e duu. -Quest'ultima stoltezza se fosse una subabsurditas (cioè unastoltezza voluta) mostrerebbe nel suo autore un non comune ingegno.


3731.I ricchiquesti nuovi feudatari - diffidentissimivedonodappertutto latrocinio. Es. il C.M. per cui povero equivale abriccone. Egli vorrebbe abolita la popolare istruzione e la giuria;vorrebbe rimessa in pieno fiore la pena di morte e con un po' ditortura. Egli chiama birbante e insieme republicano qualunque piùrazionale oppositore alla benchè minima parte del sistema checi regge etc. Vuoi tu sapere se un atto è generoso? E' talese ei lo condanna.


3732.Non c'è avvilimento maggiore per un uomo d'ingegno di quel ditrovarsi in una compagnia di sciocchiche intimamente o lo sprezza olo compatisce.L'ingegno non sfolgoreggia che in mezzo l'ingegno. - Inmezzo agli stolti par la più grande stoltezza. - L'uomod'ingegno tra i sciocchi ha sempre fatto la peggiore figura. Ei nonsospira ingiustamente la compagnia delle vacche e de' buoi.


3734.Lo freddò col fuoco (lo fulminò) - (Certunispec. igiornalisti) fanno professione di bugia e di sfacciataggine - Miamadre avea inviato il suo biglietto di visita a certo banchiere percondolersi della morte della moglie di lui. Il banchiere le fecetener il proprio la mattina dopo. Disse mia madre: che dolorsimetrich! - Dei prolissi e insipidi libri del Buccellati puòdirsi «sono cacate di un mangiapolenta». - Un Milaneseper esprimere popolarmente ad altro milanese la feconditàdell'Italia nel dare all'Umanità grandissimi figli gli disse:l'Italiafa cuntl'è la contrada di Omenon.


3735.Qual'è il metodo per difendersi dall'aqua che penetri da unbuco nelle nostre scarpe? Far nelle scarpe un altro buco perchèn'esca - Quali sono le cose che più sono vecchie e piùsono giovani? i ritratti. - C'era taleil quale diceva che permantenersi lungamente i capelli bisognava tenerseli sempre tagliatialla cute. E così per non perderli - non ne ebbe mai per tuttala vita.


3736.«Il suicidio» di Paolo Ferrarivenne chiamato daiMilanesi «il suinicidio» per le strida emesse daipersonaggi.


3737.Manzonia voltebalbettava leggermentee però diceva: l'èstada ona fortuna ch'el Signor el m'abbia faa on poo bettegoi; se denosariss staa vun de quii cicciaroni! de quii cicciaroni!


3738.Chiese il S.r Spagliardi a Rovani perchè bevesse sìtanto. E Rovani:cosa voeut! quand mi bevime par che i debit mediventen credit. - Rovani recitava alle volte certi versi di unsonettocredo del Nosettiin cui si parlava di un uomo deditoall'onanismo e rimproverato per ciò dal confessore che glidomandava minacciosamente se non si sentisse a tremare la terra sottoi piedi; il qual sonettofiniva colla risposta del peccatoreappress'a poco così: mi no - el respond sto ciall - mi no mesenti a tremá sott che i ball - Il Nosetti avea scrittoparecchie poesie in dialetto d'argomento oscenoma non prive dipregile quali erano poi recitate da certo Arioli per sue. Non so sesussistano ancora. - Oh quanti s'arricchirono della miseria diGiuseppe Rovani e di Tranquillo Cremona! (P. es. le copie inoleografia dei quadri di quest'ultimo fecero ricco il Borzino) -Pietro Magniscultoreera tenero assai degli asparagi. Invitato amangiarne ne prese più che poteva dal piatto di portatamangiandone in fretta la sola ultima punta e deponendoli tosto sultondoaffine di potersene far servire degli altri... Gli si chiese:e perchè ne mangi solo la punta? - Rispose: stee quiettche iritoccaroo - Rovani ebbe di Manzoni il genio; non la fortuna: ne avràla gloria. - Rovani fu dato all'Italia a suo onore e disonore -Rovani raccolse la penna di Manzoni per trasmetterla al Dossi.


3739.Un maestro di musica adattò l'aria di Figaro «FigaroquaFigaro là» al canto ecclesiastico «Sacramentum»etc. per cui i preti dovevano cantare «sacramento di quasacramento di là» etc. - Certa bigotta cattolicatrovatosi sul tavolino un libretto del Vangelo di S. Giovannidistribuito dalla società biblica protestantelo lesse senzaaccorgersi della sua eterodossia. Come lo seppescandolezzata volledisleggerlo e credendo di disfar la calzettaricominciò aleggerlo dall'ultima linea alla prima. - Diceva un vecchio soldato diNapoleone parlando ad un giovane garibaldino:poveri cannoni dellagiornata! Quelli di una volta oh sì! eran cannonie facevanboo... uum. Ma i vostri non sono capaci che di far pluff. Nès'accorgeva di esser diventato sordo.


3740.La S.ra Berra moribondavollefino agli ultimi istantiaprir lesue sale alla solita conversazione. E dicea al servitoredal letto:Porta di là le tazze delle aquesenza conservascusandoticol dire che l'hai dimenticata etc. Al Cecchino poi suo figlioloricordava di dare il tale oggetto al tale o tal'altrodicendogli:«gli darai un coso... così... tra gnacch epetacch...».Quando negli ultimi giorni le si annunziava ildottore: giàè inutilerispondeva - Crescono levisite inutilmente - e quando la si avvertì che il S.rprevosto chiedeva vederla... - Bene - disse - faglio Cecchinounmondo di complimenti e mandalo via.


3741.Bizz. (3627) I sogni classici del Prof. Pallanza 12. E' abate eprofessore. - Legge - spumante labello - tutte le lubricitàgreche e romaneper imparare il bel dire. - Le lettere di Filostratoetc. La sua testa è frequentata continuamente da rosei Batillidalle chiome d'oro ondeggiantida Gitoniodoranti la fòrniceetc. Ed a lui è affidata l'educazione dei giovinetti. - IlVampiro 41. Storia di una orribile vecchia - vergine e cattivissima -sul gusto della mia zia Mariannache passa di famiglia in famigliasinistro legatoe non entra in una nuova casase non dopo di aversotterata tutta la vecchia. - Vi si senta il gelo di sepolturae losbattere d'ali del vipistrello. - Lettera alla posterità 13.Vettura etc. 40. Vi ha alcuni che dal continuo ritorno delle anticheistituzioni sotto nuovo nomepensano che la umana società siacome una ruota che giri continuamentepiù o meno velocemasenza mai avanzare. Il che non è. Essa è ruota che girasopra se stessama insieme avanza. Tornanoè veroleantiche istituzioni ma progredite. Ruota è non solo che girama che camminava avanti.


3742.Studiare la storia nei soli uomini e non nella circostante natura èun volere giocare agli scacchi senza scacchiera.


3743.A Induno (Varesotto) i villani dicono sempre dodicicentotredici-centoetc. per 12001300 etc.


3744.Chiedo un impiego. Se mi domandate: che sa fare? la mia coscienzarisponde: «nulla». Il cheper i tempi che corrono èla migliore delle raccomandazioni.


3745.La razza dei filantropi-pedagoghi - sotto l'invocazione dei santoniThouarLambruschini etc. - E' una razza che comprende gli IgnaziCantùi Giuseppe Sacchii Saileri Somasca etc. tutta genteche cammina senza tacchi per paura di levar rumoreche ènudrita a pappinea lattovaria semate. I loro cervelli starebberotutti assieme in un guscio di noce. Sono i collitortidell'istruzione. - Il loro filantropico scopo è di strappare ifiorellini intellettuali per vedè se cascen radis


3746.Una sera diedi - per sorpresa - e in presenza di tutti - un bacio aduna fanciulla. Ella se ne mostrò offesa. Io le dissi «seil bacio non lo vuoi - restituirlo puoi» - E la fanciulla me loridiè di nascosto.


3748.Nel digiuno religioso si comprende anche quello dell'intelligenza...- l'ozio contemplativo dei monaci...


3749.Le metafore letterarie si vanno continuamenteimpicciolendo.Ant[icamente] esse erano di maggior mole del soggetto -dato a soggetto l'uomo. Erano in Omerofiumi torrenti etc. Poi sipareggiarono - cavallitori etc. Oggidì siamo alle formichealle zanzaree così via. Tuttaviaall'occhio della filosofiache nel microscopio vede il grandissimo - le une valgono l'altre.


3750.Che giova scolpire la legna che dev'esser data alle fiamme?


3751.Non aquista fama se non quell'autore che abbia una dose dimediocrità; non la mantiene se non colui che ne possiede duealtre di vera virtù.


3752.Nelle mie solitarie passeggiatefra i monti - colgo fiori epensieri.


3753.R.U. La gente utile. - Nicoly- Sforni - Rescalli - * - ** -Macchetta - A nominarli tutti non c'è carta bastante. - Sforniperde centinaja di mille lire al gioco - casineggia dì e notte- dona alle prostitute carretti di toelette e giojelli. Quando morìcerto Borghi (celebre lenone) gli si domandò perchè nonne portasse il lutto. * è spadaccino di professione. E' dellafamiglia napoletana dei cosidetti principi di *** - una famiglia distraccioni che si danno vicendevolmente dell'Eccellenzae crepano difamepur di starsi in panciolle. Il Principe vecchio dice ognimattina alla moglie: Comandate qualche cosaprincipessa? - E s'elladice di no - «allora piscio». Si noti che questaprincipessa è una mantenuta qualunque. * - fà debitiepoi sfida i creditori. Non trovando però più nessunoche l'onori di un colpo di spada - se la pigliatanto per staresull'eserciziocon **altro spadaccino di professione - messo albando da tutti gli onesti. - Poic'è il Macchetta e ilPassalaquamoglie e marito a perfetta vicenda. - Ma [a] volereridire le infamiee le oscenità di tutti costoro nearrossirebbe l'inchiostro.


3754.Taluniquando discorron con altrihan la nojosa abitudine dislacciargli il soprabitoil panciottola cravatta e perfino lebrache.Talaltri si contentano di levarci i bottoni. - Di chi corto divista - per guardar qualchecosa - ci va sopra col naso - Le cosebisogna farle adacio - diceva un tedesco - allaccia un pottonepoispetta poco - allaccia l'altro pottonepoispetta poco...


3755.Il blitterismo e il ciribirismo di molti artisti del giorno -pittoriletterati e scultori. Essi credono che l'arte li liberidalla morale - e pur di far bricconate - le fanno anche a lor danno.Per loroil ricatto è la più alta manifestazione delsaper vivere. Molti che potrebbero guadagnare virtuosamente il lorpanelo bricconeggiano. Condito di birberia sembra ad essi migliore.


3756.Un certo predicatorein una sua predica sulle anime del Purgatorios'indirizzava a quest'ultimegridando: che voleteo anime purganti?Poi si rannicchiava dietro la sponda del pulpito e con una voce comein cantinarispondeva a sè stesso «messe!» - Lapompa grottesca nelle grandi cerimonie della chiesa... i flabellilevarie paja di guanti e di scarpe che cangian sull'altare ireverendissimi monsignorile mitrie etc.


3757.A volte i signori parenti - per es. a tavola - nel dare sgridateeducative ai loro bambini non badano se qualcheduno degli astanti èpur colpevole delle infrazioni di Galateo rimproverate ai bambini. Ecosì ottengono questi due effetti - l'uno di mortificare ilpovero astante - l'altro di perdere il fiatochè il bimboseha orecchi per i parentitiene pure occhi per l'adulto correo. - Sibiasimi il falso galateo insegnato ai fanciulli: si distingua fra lagentilezza dei modie quella dell'animo.


3758.Nuovi sistemi di istruzione - Il sistema Capurro per i soldatiinspirato forse dall'alfabeto di Prete jacopino nel Merlino Coccajo -Oggi non si sillaba più Bi-a-ba - ma si dice b-aba etc.


3759.- Temo di aver de' pidocchi - dicevo. E mio fratello: Tutteimaginazioni - «Sìimaginazioni - risposi - coglizampini».


3760.Redi scrive a Filicaja che da fra Guittone a lui non ha letto piùbelle poesie delle sue!... E Dante? e Petrarca?.


3761.Dov'è la fama del Filicaja? dov'è la fama del etc.Inspir. - pel tema della gloria al magnifico lamento di Manrique


3763.Donde la salute delle bestie? dal pensare ancor meno di chi dàlor da mangiare. Donde quella dei selvaggi? dal vivere in uno statodi mezza-innocenza ossia di perfetta ignoranza. Donde quella deimonaci? Dal non legger cosa più grave dei loro messali.


3764.Bizz. (3627) Il bene del male 24. Tutto si valeperchè tuttosi compensa. Qualunque cosa tu pensi o tu faccia è complementodi altra: è addentellatose buonaad una cattivaoviceversa. Whatever isis right (Pope). Il male è condizioneessenziale del bene - tanto che si può dire che il male sia unbene. - Giudizio universale delle idee 2. V. Sketches of Criticism(nelle Curiosities of Literature of Disraeli p. 9). - Le voluttà50.Ogni perdita di sangue produce voluttà. Le battiturefratesche per mortificare la carne etc. Le voluttà dellaimaginazione sono peraltro le maggiori di tutte. Iviil vero coito.Nota che coto antic. significava cogitazionepensiero. Eppurechisi trova in uno stato mediocre di fantasia non sogna nemmeno che cipossano essere altri stati superiori al suo - come chiabituato auna plaga poco favorita dal sorriso del cieloe dalla quale non siallontanò maiscuote con diffidenza il capo alla descrizioneche il viaggiatore gli fa di altre migliori d'assai.


3765.Diciturche il re Luigi di Bavieraammiratore di Wagner e dellamusica senza ideeabbia disposto nel suo palazzo un appartamento inmodo che col gioco di specchi e di vetri coloratipiova ilchiaro-di-luna anche in pieno meriggio. S'intende che l'appartamentoè tutto in istile medioevale.


3766.G.F. Tra i bimbi. E' il giorno di S. Giovanni. E il sacchettino dellasemenza di bachi? che ne è? Si và a vederlo. Effervonoi bachi. Corriamo subito a comperar della foglia. La verduraja lapesa contando i grammi e i mezzi grammi. In un atimo le prime fogliesono completamente copertee bucate - La foglia non è piùche un ricamo - E i bachi a poco a poco s'ingrossano e si allarganopigliando posto del tavolodel coumoddelle sediee invadono tuttala casa. Per mantenerliandiamo a rubare la foglia in un campo delmunicipiodove la sta inoperosa; e la laviamo frasca per frasca.Niente più studi. I bachi biancheggiano anche sui libri e iquaderni. Infine cominciano ad abbozzolarsi. Nostra emozione. Siveglia due notti. La galetta è magnifica - giallissima.Illumina per così dire la casa. - Ci frutta - Lire 31 e 50. Edera semenza raccolta in un letamajo.


3767.G.F. 1ª domenica di quaresima. Descriz. della prima messa - cuiassistonoancor mascherate e ubbriache le coppie che vengono daiveglioni.


3768.Il punto d'esclamazione è quel puntelletto senza il quale unosquilibrato periodo cadrebbe.


3769.Bizz. (3627) Viaggio di un lunatico in terra 56. Fatto ebbro da unagoccia di vino per lui sconosciuto liquore (poiché nonessendoci aqua nella lunanon c'è per conseguenza vino)vedesi tutto passeggiare all'intorno etc.E descrive nel suo album unacittà che dondola - tutti ubbriachi - che lo voglion far bereper forza e si offendono s'egli non beve. E' un toccheggio senzariposo di bicchieri. Tutti ti offrono il loro. Vi ha chi da sei mesiè in ebbrezza. La capacità fisica dà la misuradella morale.


3770.Bizz. (3627) Catalogo etc. 42. Ricetta per coltivare i dogma. Modoimpercettibile per cui entrano in circolazione. Prima per sempliceimagine poeticapoi per ipotesipoi per opinione individualepoiper ferma credenza - di moltipoi per il consenso universale. Es.dell'Imm. Concezione dell'Infallibilità pontificia etc.


3771.Bizz.(3627) I progetti 51. 15 giorni di disp. 55. I nostri debiti sipotrebbero pagare vendendo una parte delle nostre collezioniartistiche - Sparse pel mondoinsegnerebbero agli altri. Per noi;niente paura. C'è la fabbrica in casa.


3772.Bizz. (3627) Theòn ménima 6 o sp[arsim]. Da quando Diopunì la più crudele delle belve che si aggirasse per laterradandole l'intelligenza... - Mercato universale 18 o Catalogo42. Filosofia delle carte da gioco dette tarocchi. Ivi tu vedi tuttoquanto c'è al Mondo - e tutto ivi sta in gioco.Chi piùne hapiù ne aquista etc.


3773.La Mitologia può dirsi il primo libro di econ. politica. E poidicono che gli antichi la ignoravano affatto! Vedi solo la Storia diMida - che muor di fame nell'oro - e considera bene le sue orecchiedi ciuco


3774.Bizz. (3627) Le idee all'ingrosso etc. 23. Tutti bei sistemiifilosofici - tutti ingegnosissimicome quello del rapporto tra ilfinito e l'infinito di Cousin - del trionfo delle leggi mentali sullefisiche del Buckle etc. ma mettili alla stregua de' fattieimpallidiscono. Simili teorieprese isolat. offrono tutteun'apparenza di veritàe difatti ne hanno tutte una parte. -Nè passa giorno che si presenti uno scienziato o un fil. o unost. con qualche nuovo sistemarovesciatore d'ogni altro. - Catalogo42.L'altro mondo 60. America e Europa. Il ritorno etc. Andò afare il briccone in America per poter poi tornare a fare ilgalantuomo in Europa etc.


3775.Bizz. (3627) La gloria 27. è spesso mangiata dalle tarme(roditrici di libri). Si mostri come la gloria sia non una astrattaidea ma un reale interesse - consistendo il vero godimento non tantonella soddisfaz. del desiderio quanto nel desiderio.


3776.Lo spirito umanodel pari che la coscienza degli individuipatisceanch'esso di rimorsi. La natura ha infuso in esso una segretatendenza al veroche lo agita tanto o quanto sempreanche in mezzoa' suoi traviamenti.Per rispetto alla poesialo spirito umano inItalia trovavasi allora in quello stato d'indeterminataincontentabilità che è il primo passo del colpevoleverso il ravvedimento. E perciò un uomocome il Filicajailquale in questa sfera universale di noja e di desiderio nascente delveroemergeva con una suppellettile d'idee più corrette e disentimenti più veraci e più generosi etc. etc. (Art.sul Filicaja di Foscolo tr. dall'ingl.) - La stomachevoleostentazione di antitesile iperboli spiritatel'ampollosa barbariedel seicento etc. Difesa del 600arte del 600 - Sua sincerità- Per trovare un'altr'Arte che egualmente in Italia rispondesse alsuo tempoci è necessario andare fino al 300 - dalla fratescasemplicità. - E' nel 600 che noi abbiamo i pittorici sonettidel Cassiani etc. [id.]. Dei quali però uno solo èpregevole «Diè un alto stridogettò i fiorievolta» etc.


3777.Bizz. (V. 3627) Le idee all'ingrosso etc. 23. - S'ha vergogna di undebito di poche liresi ha quasi orgoglio di uno di molte. Solleticala propria vanità il poter dire «sono pieno di debiti»e si rialza superbamente la testainvidiati perfino dai nostricreditori - Altra curiosità psicologica è l'offesa chesentono alcuni da chi li paga (che li paghi pocos'intende) per unservigio onestamente prestato. Ma fate di pagarli assai e l'offesa ètoltaed essi vi saranno riconoscenti. In altre parole bisognaraddoppiare la causa dell'offesa per torne l'effetto.


3778.Bizz. (3627) Inaugurazione del Palazzo della Civiltà 35. Non èancor finito. Alcune sue parti mancano ancora di fondamento - adaltre si stanno levando i ponti di fabrica etc. Molte nicchie conscritto sotto etc. mancan di statua etc. Si descriva graf. la storiadel progresso dello Spirito umanoricordandone i principalibenefattori. - Collez. cervelli 43. I cervelli isolati sèpensanti - Della immortalità del pensiero attraverso i secoli- La circolazione eterna del pensiero etc. V. 3510. Cinque teste digiustiziati contano la loro storia (testimoniandola dalla forma e daisegni dei loro crani). Tutti e cinque furono condannatiingiustamente. La 1ª era affatto innocente - la 2ªpazza -la 3ª peccò per forza di passione morale - la 4ª perscopo generoso di politica - la 5ª per necessità fisica(cibo etc.) - Ciò che vedo nel fuoco ecc. 47 le buone azioniperdute per sempre. Es. - nelle nubii desideri - le innominatemalinconie etc. - Catalogo etc. 42. Descriz.del quadro dei cavicchi.Un cannone ne spara fuori una nuvola - sul fondo del quadro centinajadi persone col culo nudato e in aria a riceverli. - Nessuno per altrone è favorito - I cavicchi si sperdono per l'aria - fuorchèuno solo che giunge al suo scopo; giunge cioè a un canonicograsso e assonnato - e siccome il canonico sta sedutoil cavicchiosi piglia l'incomodo di entrargli per disotto la poltronabucando icuscini etc.


3779.Il diavolo è lo spirito della contraddizione.


3780.12 agosto 1876. Vado a Torno sul lago di Como per parlare a miacugina Amelia circa la nomina del preposto di Montecalvovecchiasignoria di casa Pisani. Amelia mi sembra men bella dell'anno prima -puremi sforzo e riesco a rinnamorarmene. Con molta diplomaziapersuado la zia a lasciarla venir meco ad Induno dalla mia mamma peruna quindicina di giorni. - 13 agosto. Viaggio.Contrarietà delperder la corsa del piroscafo. Si noleggia un battello a quattroremi. Mia gioja di trovarmi finalmente solo con Amelia. Passa unbarcone di gente: ci vede: grida: viva gli sposi! - Arrossiamo - AComo; poi in timonella a Chiassoindi per ferrovia a Melide. Siamoin vagone soli. Il discorso s'intreccia. Io cerco di scavare il suoamoroso segreto che credo sia il mio. Suoi sotterfugi per nonrispondermi. Io le dico come vorreiche ella mi procurasse unasposa. Dimanda «come la vuoi?» descrivo lei senza nome econcludo: più t'assomigliameglio è. - Amelia allorami dice come vorrebbe il suo sposo e nella descrizione di lei io mispecchio. (Tra parentesi mi corre però un brividuccio di tema.Vedo imminente un matrimonio). A Melide si piglia il vapore di lago:poi a Portola carrozza - nel tragitto in carrozza la incalzo ancorpiù: il discorso si anima: i nostri occhi sfavillano - lenostre guancie scottano. - A botta caldale chiedose èinnamorata? Risponde con un filo di voce «sì».Insisto. Ella mi pinge un amante che mi assomiglia. Insisto ancoradimandandole il nome. Dice «sta vicinissimo a te» - Miobalzo di gioja.Le stringo con passione la mano: ma ella s'accorgedell'errore e continua: sta vicinodicevoa casa tua... in MonteNapoleone... E lìmi confidacom'essa ami da un annoriamataun giovine studente a Paviacerto Biffi - della sua età.(Io cado mezzo in deliquio). Il giovine è pieno d'ingegnoèpieno di cuoreha tre case in Milanofarà una bella carrieraetc.... Con uno sforzo di ragione mi vinco - fo il generoso - me leoffro alleato etc. Sua riconoscenzamio dolore acutissimo. - E siarriva ad Induno -.


3781.Molti per potere poi fare il galantuomo in Europabisogna che vadanoa fare per qualche anno il briccone in America. - America èveramente un altro mondo. Chi fattosi ricco torna di là inEuropaereditaper così diredi sè stesso.


3782.Musica odierna. Arpeggiaccordiche cercano sempre e non trovanomai il pensiero. E' la musica che fà parer buoni i cattivi -E' il trionfo di chi non ha ideee siccome i più non nehannocosì è la musica preferita dalla piùparte dei signori maestri. «Non vi sono è verodicono icriticimolti pensierima in compensoquale fattura!» -quasi che si trattasse di un lavoro da sarto o da calzolajo. Eppoidite buona una musica che dice nulla?... «Ma c'èscienza!» - voi rispondete. La Scienzaopinava Rossinidev'esserci sì nella musicamacome il culo in una belladonna - dev'esserci e non esser veduta. In altre parole la musicaodierna è tutta bagniffa (salsa) e mai solida carne. E peròConfalonieri voleva invitar Catalani (autore di un'opera dottainsipidamente) a pranzonon dandogli altro che salse; e sel'invitato se ne fosse lagnatovoleva dirgli: ti tratto come tu mitrattasti.- Si noti che questo S.r Catalani autore di una «Caccialontana» (ma per disgrazia non lontana abbastanza da non potereessere udita) dicea a Confalonieri «l'ho scritta alla Wagner...ma mi ci cadde qua e làin isbaglioun po' del Bellini»- Rossini diceva: melodia sempliceritmo chiaro.


3783.Mangiodicea Confalonierinon dirò per quattroma per 250.


3784.Nel 1870 in Italia si manifestò una recrudescenza di tirannia.- Non c'era regolamento che non offendesse la legge. Le garanziepontificie aveano rinfrescato il medioev[a]le diritto d'asilo. Laguardia nazionale - ombra se si vuole per la difesa dei cittadinidiritti ma almeno ombra ossia protesta s'era discioltadinanzi ilridicolo... -Volevansi abolire i giurati - fu impedita la stampa deiprocessi criminali offendendo così alla pubblicità deigiudizi proclamata dallo Statuto - si punì la bestemmia -sbalzaronsi da un capo all'altro della lunga penisola i poveripretori rei di onestàledendo così il principiodell'inamovibilità che per essere pieno deve riflettere non ilsolo gradoma la dimora - si accordarono poteri discrezionali aiprefetti e ai questori etc. etc. E pretesto era sempre l'ordinepublico! Povero ordinecome ti si disordinava!


3785.Bizz. (V. 3627) La giustizia della giustizia 25. La Giustizia umana èinsufficente: essa non reprime che i piccoli scellerati. La Giustiziadivina entra in scena. Essa decide di farla finita colle grandi Belvedella Umanitàe consacra 20 pugnali - invitando le Nazioni arichiederli. Si presenta prima l'Italiane chiede uno «pelPapa» (Motivi della domanda): poi si presentano altre nazionietc. etc. E ciò dia campo di far la rassegna di tutti gliodierni scelleratissimi -.


3786.I romanzieri del giorno pajono tutti figli di sartitappezzierimerciajoli etc. Es. «Il cavaliereritto in piedicommosso etremantegli occhi pregni di lagrime pure e santerimase immobiledove le due donne avevano preso commiatoed asciugando quellelagrime preziosecon un finissimo fazzoletto di battista dallacoronata cifradisse come colui che trovandosi solo etc. etc.»- «E si pose la mano sul cuore coperto di una camicia d'Olandabianchissima...»


3787.«Gh'hoo paura che qui du puvion faghen no razza. Han de vess dòmasc (due maschie) - In mil. il due etc. hanno il masch. e femminile.Il maschile è duu - In Ital. invecesi sarebbe detto duemaschie.


3788.Dall'ingenuo Togn fratello diciottenne della S.ra Confalonieri. - I°Te fee mai el dover! - Togn. Com'èno? Guarda el diari...legge poco benemalemalissimomalissimo... Gh'hoo domà unbene sol - 2° Tog[n]. Mi a Monza senza un quaranta franch per lomenno ghe voo. - C. Bencunta un pô su come ti spenderisset.- T. Ecco. Punto primm: levi su ben bonora e ciappi a pè eldazi... Una passeggiada la fa semper bene poeu la me faràvegni famm.Arrivaa a Monz[a] - naturalment sont stracch... e me buttigiò in del parch a fà on bel sogn sora l'erba. Fàel sogn mangi... una piccola de stuaa... magari dò - e el memezz litter de vin... - Poeu riposi un pô anmòo voo avedè la cittaa - e quand l'è giò el soodasiadasitorni a Milan... bevend tra la strada on alter para dequint - C. E i quaranta lir? - T. (cascando dalle nuvole) Ah! sìche l'è vera - 3° C. Te ghe cald? va giò a bagnattin del Navili. - T. Gh'hoo sudizion. - C. Ma se gh'è nissun? -T. L'è appunto perchè gh'è nissunche gh'hoosudizion - 4° El Togn incontra un giorno il prof.Corbellini abraccio delle sue due brutte ragazzee per fargli un complimentogli dice: Tal qual el sciocch ven foeura i tapp. - 5° Agli esamiper un impiego municipale gli era stato dettato il seg. tema: duecorrieriche partono alle tre del mattino da due opposti puntidistanti sì e sì - camminando il primo tante migliaall'orae l'altro tant'altrea che ora s'incontreranno? E Toniodopo di avere empito il suo foglio di contirispose: Il corriere A.s'incontrerà alla tal'ora - e il corriere B. alla tal'altra -6° Nel suo lavoro poi di composiz. italianasi notavano iseguenti pensieri - Il conte Ugolino vecchio dalla barba lunga ebianca è seduto su'n sasso con teppa... - Le pareti parevanoa tre passi dalla prigionedistaccarsi dal muro - etc.


3789.Non c'è che direutili sono le odierne ordinanze di polizia:ci rendon sicura la vitama ce la rendono anche nojosa. A protezionedella nostra libertàce ne tolgono troppa. E' notte. Haibevuto un bicchiere di più; il cuore ti si allarga - cosìpure la voce: ed ecco che tu cadi in multa per schiamazzi notturni -E' giorno: insoffribile è il caldo: vedi dell'aquati gettidentro. Scandalo publico! - etc. etc.


3790.Bizz. (3627) I progetti 51. Tra le scoperte che si desideranosarebbe da porsi anche quella di un naso posticcio pei cacciatori -in sostituzione del cane - naso da leprenaso da starnada anitraetc. - Asta della libreria 4 o il Filosofo e la serva 11 - LeggoBrunoSpinoza etc. poi mi rimango pensoso: e li invidio. Ma penso alRotaprofessore instoltito dal troppo sapere- e butto i libri sulfuoco - Pensieri metafisici sottilissimi e avviluppatissimi. Sentoche perdo la testa. Allora dico: andiamo tosto in cucina a parlarcolla serva e a ritrovare il buon senso.


3791.A chi desidera di ben imparare la lingua nostraserbando intatta lapropria originalità di pensierosi consiglia lo studio degliautori dei primi secoli della italiana letteratura - dove le ideeessendo nullelasciano inadulterate le nostre. Resta peraltro avederese una tale scipita letturanon dia la piega di scriverparole senza pensiero -comodissima piega. - P