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Tapum il Puledro

Tapum era un piccolo puledro che abitava nella stalla di una grande fattoria.Era molto grazioso ma tanto sfortunato: pensate che una volta andò ad annusare un alveare di api ma le bestiolea quanto parenon gradirono molto essere disturbate e lo punsero.Un'altra volta si avvicinò ad un muro di pietre per vedere come erano disposte e la più grossa gli cadde proprio sulla testa!Un'altra volta ancora si arrampicò su di una scala per sentire lo squittire dei topolinima si spaventòvacillòridiscese a precipizio e... caddè facendosi male alle ginocchia.Tutto questo succedeva perchè Tapum non dava mai retta ai consigli della sua sua mamma.E così passavano i giorni di Tapumtra cadute e contusioni.Una domenica mattina le ginocchia del puledrino furono protette da bende bianchissime! Tapummolto orgoglioso delle sue bendedecise di fare una passeggiata; oltrepassò quindi lo steccato della fattoria e prese la via del bosco. Salutò una tartarura che si scaldava al sole e si incamminò sotto gli alberi.Era la prima voltada quando era natoche affrontava tutto solo una lunga passeggiata.Proprio in quel momento una voce tra il fogliame esclamò:- Ah! Ah! che ridere! n puledro con le zampe bendate!Tapum si girò e scorse un piccolo scoiattolo con le zampine appoggiate ai bordi della sua tanache rideva.- Ho deciso di mettermi queste bende bianche - gli spiegò Tapum - perchè cado spesso. Ciò vuol dire che sono poco fortunato!- Vedrai che la tua vita da oggi cambierà - disse allora lo scoiattolo - perchè hai conosciuto me ese vuoiun poco di fortuna te la posso dare.- Sei dunque così abile?! - esclamò il puledrino.- Proprio così! Pensa che ho già vinto il primo premio al festival della fortuna!- Allora restiamo insieme! - disse ancora Tapum.Lo scoiattolo scese rapidamente dal suo albero esenza pensarci due voltedecise di incamminarsi per il sentiero di sinistra.- Quale premio ti è toccato? - gli chiese Tapum ripensando al festival.- Un cappello! Ma non mi sta molto bene!- Ohmettiloci porterà fortuna se ti vergogni non ti guarderò!- Anch'io porto delle bende sulle ginocchia eppure non mi vergogno! - Il discorso non faceva una grinza.Allora lo scoiattolo corse nella sua tana e ritornò col suo cappellino in testa.Tapum e lo scoiattolino si misero così in cammino parlando di quel cappellino che era un po' buffo ma portava fortuna. Il nostro amico era contento e pensava che quella giornata era iniziata veramente bene.- Buongiornosignora! - disse lo scoiattolo inchinandosi davanti ad una graziosa coniglietta che portava i suoi piccoli a passeggio.- Buongiornosignora! - disse Tapum inchinandosi davanti ad una puzzola vestita di bianco e nero.- Ma dove andranno quelle signore? - si chiese poi.Attorno a lui passavano libellule e vespecoccinelle e piccole cicale e tutte andavano nella stessa direzione.- Credo di sapere dove vanno - disse lo scoiattolo che sembrava sapesse sempre tutto - c'è un'orchestra di insetti che dà un concerto qui vicino forse ai bordi dello stagno... ti piace la musica?Per tutta risposta Tapum corse avanti perchè aveva già udito i primi accordi dell'orchestra.Ben presto i due amici scorsero l'orchestra di insetti che era gia disposta ai bordi dello stagno.Tutto intorno vi erano gli animaletti spettatori: conigliettiscoiattolitopoliniuccellinie perfino una piccola talpa!Tapum sedette ai bordi dello stagno drizzando le sue piccole orecchie. Gli animaletti avevano spazzato il luogo dove si svolgeva il concerto ed avevano portato dei gusci di noce per sedersi. Davanti ai suonatori c'era il direttore d'orchestra: un grillo in abito nero.Le cavallette e le vespe bisbigliavano tra di loromentre le coccinelle e le libellule canticchiavano dolcemente assieme ad un uccellino. Ma quando il direttore alzò la sua bacchetta tutti fecero silenzio!Il concerto ebbe inizio: il suono dei violini delle cavallette si fondeva mirabilmente con quello dei tamburi dei grilli.Tutto ad un tratto la grancassa fece "Bum!" ed i suonatori si fermarono.Tutti guardarono la signorina libellulamolto graziosa che era seduta vicino alla sua arpa. La libellula cominciò a suonare e dalle corde della sua arpa si sprigionò una musica dolcissima e malinconica. Poi tutta l'orchestra riprese a suonare e terminò con una bella melodia. Il grillo direttore si girò verso il pubblico e fece un inchino asciugandosi la fronte.Tapum guardò lo scoiattolo e capì che era il momento di applaudire: alzò le sue lunghe zampe anteriori e cominciò ad applaudire gridando:- Meraviglioso! Formidabile! Stupendo! - e così dicendo cadde lungo disteso tra i suonatori.Si alzarono nugoli di polvere e tutti gli animaletti cominciarono a gridare:- È un uragano!- È Tapum!è




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