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Camillo Agrippa
Dialogo di Camillo Agrippa milanese sopra la generatione de ventibalenituonifulgorifiumilaghivalli& montagne

DIALOGO
DI CAMILLO
AGRIPPA
MILANESE
SOPRA LA GENERATIONE
De' VentiBaleniTuoniFulgoriFiumi
LaghiValli& Montagne.



Con licientia de' Svperiori.
IN ROMA
Appresso Bartholomeo Bonfadino& Tito Diani
M.D.LXXXIIII.

ALL'ILLVSTRISSIMO
ET REVERENDISSIMO
SIGNOR CARDINALE
ALOISIO DA ESTE.


A me pare Illustrissimo Prencipeche sia cosa ragioneuole il riconoscere principalmente il grande Dio come creatore del tutto& dispensator di tutte le gratie; poi la grandezza de gli animi che sono per natura& per habito inclinati alla liberalità & cortesiasi com'è V.S. Illustrissima: la quale si degnerà d'accettar questo picciol dono da mecome affettionato di V.S. Illustrissimaalla quale con tutto'l core lo dedico: & tanto piu volentieriquanto che l'opera contiene in se molte cose nuoue& degne di consideratione al parer mio: come credoch'ancora giudicheranno li spiriti gentiliche si dilettano di Filosofia: & il signor Iddio conceda ogni felicità à V.S. Illustrissima.

D.V.S. Illustrissima & Reuerendissima.

Humilissimo seruitore
Camillo Agrippa.




AI LETTORI

Benigni Lettoril'Autore hà per intentione che voi trouiate in questi discorsimodo & cognitione delle qualità & componimenti ch'auuengono tra tutte le partiche contiene natura dal suo ordine gouernate& amministrate dal suo volereil quale non è altro ch'vbidire al Creator d'essascorgendo in ogni minima vnione & contrarietà di esse comporre gli accidentiche qui sotto in dialogo si narranocome per se stessa l'opera andrà manifestando con ragioni & contrasegni quanto s'è detto; siche gli vedrete con amoreapplaudendo alcune cosesin che la mente uostra s'applauda con esseperche anch'io vi gli dò con tutto'l corelasciando il campo apertoper esser le scientie infinitecome i spirti gentili sannoche si può accrescer piu intelligenza& tanto più ch'io non dico quanto vorreiper non esser tedioso. Viuete felici.




INTERLOCVTORI

TIBERIO E CAMILLO.

T. Mi resta nell'animo di saper la causa de i venti& de diuersi effetti loro; perche in vero sono tantiche non sò pensare come sia possibile à renderne ragione che sodisfaccia intieramente per tutti.
C. Io dirò il mio parere& non douete voler da me più di quelloch'io posso dare.
T. Sarebbe vergogna à voler più del possibiledite pur sù allegramente:
C. Voi sapeteche dal motodal quale nascono tutte l'altre cosenascono ancora i venti. Perche il caldofreddohumidoseccoil graue& lieue sono i principij della spirationeper l'infacciamento dell'vni & l'altriquali s'imprestano& si rendono. Quali effetti sono pur causati dal moto diurno primaè dal cambiar di luogo in Cieloche fa il Sole& la Luna& gl'altri pianeti: si che ne nascono caldofreddohumidoseccograue& leggieropiù& mancoingrossandosi& assottigliandosihor l'vno hor l'altro elemento; talche i moti de cieli& delle stelle fanno ancora mouere i quattro elementi; & da quelli moti nasce la spirationedalla spiratione le diuerse sorti di venti.
T. Datemene un essempio; acciochè più facilmente io possi intender tutt'il discorso.
C. Sappiate certo che nell'aria c'è il simileche nell'acquacioè flussireflussifiumiriuifontitorrenti; & similide i quali il primo è il flussoche fa l'aurora nella spirationeche fa verso ponentecacciando inanzi à se i vapori& l'humidità intorno& secondo poi ch'l Sole nel passar disecca& sciuga la terraquando lui passa il meridianocioè in qual si voglia orizonte; l'humidità& l'aria vuol tornare verso leuanteà rinfacciare la terra della siccitàch'ha patito per il calore del Sole; & questo sarebbe flusso& riflusso; cioè flusso d'oriente in occidente causato dal calor de i raggi del Sole& riflusso da occidente in oriente per il ritorno de i detti vapori& humiditàqual fassi per rinfacciar la partech'hà patito; perche la natura si conserua con questi temperamenti. Circa mò la causa de i venti ponentali l'estateessa èperche quanto è maggiore& domina piu la sfera del fuoco in terratanto minor è quella dell'aria& ha tanto manco humiditàe tanto più si fa la terra arida& secca& li raggi del Sole nell'aurora cacciano innanzi à se quella poca humidità della nottesiche la terra rimane spogliata dell'humiditàper il passar del Soleche disecca& attrae. Passato che ha il Sole il mezzo giornol'humidità comincia à spirar di ponente in oriente per humettar la terra della siccità & calidità sua& per l'attratione della siccità quella di ponente si conuerte in vento& questo è ventoche dura assaiperche la terra si và diseccando à poco à pocoper esser spogliata de suoi frutti à poco à poco; quali spogliamenti causano tanto più gagliardi i ventiin sin che si corrompa la sua stagione.
T. Non mi dispiace questocome primo principio.
C. Et la maggior importanza è questa di ritrouar i principij buoni & ragioneuoli.
T. Datemene vn'altroche mi mostri chiaramente onde vengano quelliche durano 1. 3. 5. 7. 9. di; perche tanti giorni ordinariamente sogliono soffiare Siroccoè Tramontana.
C. Voi sapeteche Non datur vacuum in natura; se ben pareche certe volte alcune cose vaneggiano nel suo stato.
T. Non v'intendo; come sarebbe a dire?
C. Come quando la terra alcune volte parech'abbruci per il calore& siccità suao ueramentequando essa s'inonda per l'humidità grandesi che viene nell'vno & l'altro modo à perder il suo temperamentomà non per questo manca in natura nissuna di queste qualitàmà iscanbiano luogo& dominano una uolta piu dell'altra; & questa è la causadonde nasce tanta varietà de venti& delle stagioni fertiliet sterili d'ogni sorte di cose.
T. Dichiaratemene vno facilmentecome hauete detto.
C. Io cominciarò à trattare della Tramontanaquale suol venire di Marzo: perche essenso stato il Sole 6. mesi dal principio di libra in sin'al principio d'arieteha augumentata la sfera del fuoco verso l'antartico& sminuita la sfera dell'aria& in questo crescere & diminuireha causato verso l'artico à noi i venti meridionalicrescendo a noi la sfera dell'aria& sminuendosi quella del fuoco.
T. Io comincio ad intendere& credoche riuscirà vna ragione molto bella& deletteuoleseguitate.
C. Essendo dunque la sfera del fuoco verso l'artico sminuitaper cedere all'ariaquale è cresciutotornando il Sole nel principio dell'Arietepassa l'equinottio& comincia à far'altre tantoquanto ha fatto dalla banda di làcioè augumentare la sfera del fuoco& sminuir quella dell'aria: si che nel sminuireche fa la sfera dell'aria se stringe& batte la terra verso l'artico& li corre intorno per riempire quell'aria che mancaua di là verso l'antartico per il troppo gran caldoche c'erache l'hauea sminuita& mancando hora la sfera del fuoco di là verso l'antartico& crescendo di quàcioè uerso l'artico; l'aria uà à riempire quella parte doue manca il fuoco dalla banda del'antartico& iui fugge il crescimento della sfera del fuocodoue stringendosi con tanto premitoche li fa il caldo sopra& la vacuitàche la sfera del fuoco fa dalla banda dell'antartico fugge l'aria attorno alla terra& causa questi venti accidentali tanto freddi& secchiperche passano sopra le nevi fredde & secche; & poi passando per la zona torrida si conuertono in venti australi caldi& humidi& sono tanto terribiliche pareche voglino portar via gl'arboritorricittà& finalmente spiantar la natura: perche là vacuo la tira& quà il premito la scaccia: si che vien à pigliar tanto vigore& forza mirabile.
T. Or sich'io sono molto contento di questo discosoperche si riferisce ancora all'inondatione di Roma; perche l'acqua vuol tornar al mare chiamata dalla sua natura& la tramontana la spinge& da questo nasce l'accidente dell'inondatione di Roma.
C. Non occoriua entrare nelle cose già scrittema non è questo vn gran mezzoper dar ragione dell'origine di tutti i venti?
T. Grandissimo& bellissimo; mà seguitate à mostrarecome possono far questi effetti in natura& con quali mezzi& che ordine di moto fanno.
C. Già di sopra hauiamo mostratocome si fannoquando hauiamo dettoche vn corpo ingrossando l'altro s'assottiglia& è obligato entrare nel luogo dell'altro& questo è vento& il mezzo e la riuolutione de i cieli& pianeti che fanno dar all'aria due sionivno che va verso l'artico in sù& l'altro dall'antartico in giù.
T. Io non intendo dichiaratemelo vn poco meglio.
C. Voi sapeteche mentre gira intorno la sfera del fuoco verso l'antartico& ritrouandosi il Sole in quella partenel crescimento suofa vna riuolutione à vso di spirala quale presenta vn principio di moto in circolo all'aria& lo va sforzando in dentro& così girando il fuoco& l'aria insieme fanno vna riuolutione in giro che và alla volta del centro dell'antartico su la terra& poi piglia il corso à torno à torno alla terra& viene alla volta del centro dell'artico pur su la terra; & quest'è la causa perche i venti vanno à terraà terra; & questo si dimanda sione in giùgeneratocome hauete inteso. Dalla parte dell'artico mouan pur in giro il fuoco& l'ariama mancando il fuoco. Et mancando il fuocobisogna che l'aria crescanella parte dell'artico. Andando dunque intorno questi dua elementivn mancandol'altro cresciendofanno vn'altro sione verso l'articoqual va verso il cielo à riempir il luogo del fuocoche manca. Onde vengono questi due sioni à riempir quei luoghi doue mancano i tali elementiper rinfacciarsiaccioche non sia vacuo nella natura. Sete mò chiaroche la propositione passa con ragioneperche la natura è vna sola& non ci mancano mai le cosema scambiano luogo.
T. E' veroma si mutano questi sioni?
C. Signor siperche quando il Sole verrà nel principio d'Arieteper andar in Cancro& nel principio di Librache sono sei mesi faranno l'vfficio contrario.
T. Dite.
C. Quello dell'artico andrà verso la terra& quello dell'antartico andrà verso il cieloche è il contrario di quello che hanno fatto; & così s'andranno scambiando sempresecondo che il Sole farà le mutationi ogn'annotrà l'andar in sù quel dell'articoe tra'l venir in giu quel dell'antartico& ritornar à fare il contrario ogn'un di lorone viene la pausa& come quiete loro& di nuovo perdendo& guadagnando secondo la consuetudine loros'altereggiano & queste sono le causa de i venti differenti magiori& minori: è tanto più questi venti seguitano la terraquanto che per l'attioneche fa la parte doue manca il fuoco& cresce l'ariaè sforzata la parte contraria andar à trouar il vacuo& l'altra parte contrariacioè il fuoco crescendoqual spinge l'aria verso la terra per il mancamento suofugge il fuoco& va alla terra; si che questi due effettivn'espulsiuol'altro attrattiuo& vniti tutti due insieme fanno questi venti certe volte tanto terribili; perche bisogna che il corpo grande della sfera del fuoco hauendo da riempirsi d'ariache l'aria si pigli la fuga tanto grandeper supplire alla quantità del fuocoche mancache rompaspezzistrappi& faccia tanta gran violentia in terra& in mare.
T. In ueroche insino adesso io resto molto sodisfatto: mà ditemiche vuol dirche molte volte i venti vanno al contrario l'vn dell'altro?
C. Perche quando nascono gli accidenti tanto estreminon potendo supplire la parte da basso solail fuoco di sopra ritorna& nel ritornar che facommuoue i confini dell'aria sopra& come fuoco tira à se l'humido come sono i nuuoli di contrauento caldi& humìdidi siroccho col fuoco& sotto i venti freddi& secchi di tramontanaperche ogni elemento concorre à riempimento di questa vacuitàdoue vengono spesse volte à muouersi gagliardamente il mareè la terra per causa di questi accidenti.
T. Mà ditemidonde viene che i sirocchi sono alcune volte freddi?
C. Voi hauete da saper che la tramontana và fredda& secca verso l'antartico; & incontrandosi con sirocco& perdendo nel suo urto viene ributtata sotto à vso di riflussoe torna indietroe fa l'uffitio di siroccoma in vero è la medema tramontana.
T. Bene; & cosi fa alcuna volta la tramontanaperche sirocco alle volte vien ributtato sotto da tramontana& ritorna in dietro& cosi pare che sia calda la tramontana: ma viene perche sirocco essendo caldoe tornando in dietroper gli iscontri che trouavinto dalla tramonatanapare tramontana; ma in vero è sirocco; & il simile fanno tutti i venticiascuno nel suo genere& però bisogna hauer conoscimento di tutta la natura.
C. In vero voi hauete ben detto& cosi s'intenderà benissimo.
T. Ma i ventiper ponente& leuante& per diuerse strade come si generano& che ragione ci darete?
C. Ce ne sono de reali& irreali.
T. Dite l'irreali.
C. Sono quelli che nascono per gli vrti de i monti& per le concauità delle valliperche si rompe il corso loro& vanno in giro à trauerso& fanno venti contrarije turbini& sioniper se stessoper ogni verso secondo la contradittione& li scontri che trouano.
T. Alli reali sù.
C. Li reali sono quelliche gia di sopra hauiamo dettoquali nascono dal moto diurno& dal Sole. Hora perche la Luna è dominatrice de gli humori& de i venti& che causa lei piu di tutti gli altri l'attrazione& spiratione& per la sua vicinanza corrompe& guasta i reali; perche lei gira in 27. di& vn terzo il zodiaco& coll'aspetti suoi in diuersi luoghi commoue la regulatione de i venti& falli irregulatima sono regolati quanto a lei & perche sono regolati ancora quanto al Soleda qui nascono i contrasti frà loroè tanti moti breui& mutabili di essi ventie tante battagliee trauersiecome si vedeoltra che ci hanno ancora che far gl'altri pianeti& altre stelleche causano ancora loro diuersi effettinon solamente nell'ariaper far ventima ancora in tutte le cose generabili.
T. Queste potentieche hanno questi pianeti& queste stelleche cosa è la tua intelligentiache possa in questa maniera procederemassime quella della Luna? & come la prouarete? & qual essempio me ne darete?
C. Io vi voglio prima dar l'essempiodipoi dirui gli effetti della Luna. Immaginateui vna lancietta d'vna calamitalei si fermerà uerso tramontana& questo rappresentarà l'aria & l'acqua tranquille& ferme. Poi io vengo& piglio vn pezzo di calamita& la fo girare intorno senza toccarla. Adunque per via di sua naturaessa lancietta seguita questa calamita& questa è l'attrattione. Poi io volto la calamita per il contrario& la lancetta fugge dà se& questa è la espulsione. Cosi è la Luna secondo sua natura sopra la terra& l'acqua per il chiaro& scuro apparente à noiche li causa il Sole.
T. Horsu assai è questoà veder con gli occhi in cose materiali farsi questi motisenza toccarsiper mostrar la forza de i genij& delle virtù loro; mà prouate che la Luna il faccisi come nell'essempio si vede.
C. Cosa chiara è chequando la Luna fa di nuouo col Soletutte le cose scemanoperche insino all'oua nel corpo delle galline sentono& nascono sceme; oltra che è cosa chiara& notache i ceruelli ancora scemanodel che molti vaneggiano& patiscono altamente& io per vno.
T. Perche non tutti?
C. Perche secondo la complessione& secondo la quantità di piu& manco humoriquelli che sono con humidità assai li fa seruigio& quelliche sono secchi& caldi li fa danno nel far& nella volta all'opposito; cioè fa vtile à caldi& secchi& danno à humidi& freddidoue si uedrebbono gl'effetti manifesti negl'huomini& nelle cose del secolose sene tenesse conto. Hora che dite?
T. Non altro quanto à questoma hauerei à caro che mi diceste la causa& origine de turbini & sioni& di piu la forma& la potentiach'hanno questi pianeti& queste stelle& altre cose particolari.
C. Siate certo che dalle ragioni antedette ne dependeno ancora questi in questo modo. Già hauete inteso ch'i venti nella violenza loro trouando montivalliscogli in mare vrtano& nell'vrtare fanno riuolutione& si fanno d'vn vento principal diuersi venti& nell'andar diuersamenteaffrontandosi l'vno con l'altro vrtano insieme& nell'vrtare che fanno girano intorno per dar luogo l'vno all'altro pigliando la strada in giro in suo in giù o veramente nelle cauernesecondo il luogo atto à riceuerecreano questi sioniquali piu ragioneuolmente si dimandano turbiniche sioni: perche si generano da turbationi di uenti quali sono atti ad alzar da terra una cosa grandeè graue& portarla in aria& nel mare ancora far andar l'acqua in giro& farci dentro vn cauo grandissimoò per forza di vento che premeche là fa calareo ueramente per attratione d'acquache ne leuano per via della reuolutione de circoliche fanno ì venti in su portandola seco per la gran violentia del contrasto che fanno essi venti insieme.
T. Non potrebbe vn vento solo ancora far vn turbine?
C. Può quando trouerà il vento vn vrtoqual lo porti in scurtio& volti à vso di lumacaall'hora farà vn vento solo vn turbine colla sua riuolutione.
T. Stara egli fermo in quello luogodoue farà la riuolutione?
C. Nonperche muouerà il luogo suo secondo l'accidente del vento piu & mancoiscambiando luogo& girando intorno ne piu ne mancoche fa vna gentildonna che balla girando intorno in diuersi luoghi& scopando la terra. se ciè cosa mobile.
T. M'imaginoche quando queste sorte di sionio turbini accadeno in mareche corrino gran fortuna i vascelliche s'imbattono dentro.
C. Voi dite benissimoperche questi sono i maggiori accidentich'abbia la nauigationeoltra che quando s'imbatte à trouar vna cauerna atta a riceuerlopuò causar in luoghi diversi terremoti grandissimi& trepidatione di terra.
T. Questo è assai per intelligentia vniuersaleoltra che n'auete fatte assai distintioni& chiare; ma il sione donde lo cauerete? & con quali ragioni me lo darete ad intendere? perche questo mi parerà vna cosa sottile & alta.
C. Vi ricordate che disopra hauiamo dettoche la sfera del fuoco ingrossa& indebolisce tanto l'ariache quasi s'infuoca& che gira intorno col moto violento& che quando esso fuoco giunge alla quiete& pausaper voler riuoltarsiper esser debole l'aria& quasi arsa& dissecata la terra per le stagioni del caldo vien à volersi rinfacciare& rinuestire dalla humidità persain che natura patiscel'aria infocato fa vna riuolutione& viene alla volta del mare& de ì laghi& inuestisce con la ponta sua l'acqua& l'acqua s'intesse col calore& siccità& camina in giu il caldo& l'humido in susi che l'acqua camina in su à guisa di scala à lumaca& quando è nell'alto al fine del giro si spargono i nuuoli pieni d'acqua à guisa di padiglione per il qual accidente dall'attratione che fa il secco con l'humidoil caldo col freddo danno vn pertuso nel marefacendo vn sione nell'acqua in giroper empir il vacuo dell'acquache fa l'attratione in sù; si che sono questi ancora due sionivno d'attratione& l'altro d'espulsione& l'acqua che và ne i nuuolisi và allargando & dilatandoà dar principio di pioggia per tornar vn'altra volta ad ingrauidar la madre antica dell'humiditàche hauea persa; perche insino à i fiumi& i fonti haueano mancato di liquore. Di piu dicoche si possono far ancora piu sioni in vn trattocome n'ho visto io quattro a vn trattoquali erano di tanta grandezzaquanto è la Rotonda& alti & formati in modoche rappresentauano la colonna Traiana& fatti in giro doue marciauano dentro l'acque à guisa di cauallihuomini barche padiglioniet diuerse sorte di mostri: cosa veramente bella& degna d'esser vista& fu d'Agosto.
T. Gran cose sono in questa natura da consideraremassime le forze delle stelle & de i pianetima particolarmente vorrei saper quella della lunaquando lei fa eclissare il Sole.
C. Quando tutto'l Sole uiene ad ecclissare la Luna puo causare grandissimi effetti& maggiori di quelliche hauiamo narratiperche essendo spogliata la terra di raggi del Solela spoglia quasi del nutrimento della vitaperche il calor è vita& dominando la Luna senza impedimento de i raggi del Sole ha piu potentia d'estrarre assai humidità dalla terraet dall'aria& disminuire il fuoco& da qui viene il stordimentoche sentono le cose naturali; perche il Sole battendo la Luna di sopraancora lui attràe l'humidità à se& la diffonde nell'altre parti del cielodonde ne nascono tanto maggiormente gl'accidenti della Luna; & da questa attrattione può causarsi maggior sioneper volersi ridurre l'humidità nella linea centrale dell'ombra della Luna in terradoue farà tanto maggior riuolutione secondo gl'accidenti maggioriet minoricome si vede nell'ecclissare del Solele cose della natura patiscono moltocome si conosce per diuersi segnisi che quando ecclissa il Sole guardando all'hora la Luna insieme col Solela Luna estràe dagli occhi la sostantia& l'indebolisceperche l'humidità corre agl'occhi et li si fermaet cosi accieca.
T. Et quando uno guarda il Sole solo?
C. Il contrarioperche caccia dentro l'humiditàet ne estraeet lo fa piangeresi che l'occhio patisce per un pocoma subito ritornail che non si fa guardando la Luna.
T. Donde nascono questi due contrarijcioè che vno acciechil'altro no?
C. Perche dal Sole nasce la vita& conseruatione d'essa& dalla Luna per esser humida & fredda ne depende la morte.
T. Ancora questo assai mi sodisfama seguitatequando si farà l'ecclisse della Lunache interuerrà.
C. Chiaro è che stordisce la natura qui giu tra noi; delche ne nasce sempre qualche mala stagione& influsso d'infirmità nelli animaliè nelli huomini.
T. Questo è assaima quale e la causa di questi effetti?
C. Voi hauete da sapereche quando la Luna ua alla oppositione del Soleva sempre mostrando maggior luce fin ch'è nell'oppositionetalche lei vien à poco à poco priuandosi per i raggi del Sole del dominio suo in terraanzi lei serue à vso di specchio à metter di riflesso i raggi del Sole in terraper aiutar a farla feconda; si che questo è vn de i secreti della diuinità diuersi; perche il Sole co i raggi vedendo la metà della terra& andando intorno fecondandola di frutti& essendo lui causa vniuersale delle vitenon solo si serue de i suoi proprij raggima ancora la Luna si serue per vn'altro Sole di riflessoperche i raggi della Luna sono quelli del Solequali lei rimette in terra per fecondarla piu& di luce& di frutti& di beneficio vniuersaleaccordandosi insieme questi contrarijper farla cosa piu eccellente.
T. Fatemi fauor che possi io dir il restante poiche m'hauete aperta la strada.
C. Sig. dica V.S. poiche le basta l'animo à risoluer questo passoche sarà certo assaiincominciate.
T. Dalle cose dette ne nasceche quando la Lune entra nell'ombra della terraessa Luna diuenta libera& si scioglie da i raggi del Sole& perdendo la terra i raggi del Soleche prima li daua la Luna di riflessomanca la fecondità nella terra causata da i raggi di rifleso del Sole per mezzo della Luna& quest'è vna parte è veroò nò?
C. E manifesto& chiaro.
T. L'altro per il seruitio ch'ha fatto alla luce& all'ordine& essendo lei priuata per l'ombra della terra de i raggi del Soleviene nel stato suo libera; & come humida& fredda & stenuata per il battimento de i raggi del Sole essendo lei libera sotto& sopra& per ogni luogo da i raggi del Solediuenta imperatrice del suo genio& cosi con la forza naturale che ha da attrareattrae dalla terra & dalle acque& dalle cose d'essa per rinfacciarsi& per conseguir il desiderio suo& se durasse lungo tempo distruggerebbe l'ordine. Perche la natura si mantiene de contrarij& per questa causa rimangono così storditi i composti della natura che patiscono molto tempo & mostrano segni euidenti di quest'attione. Che ne dite voi Camillov'ho sodisfatto?
C. Signor si assai. Non cognoscete mò che con questo mezzo si cognoscono i secreti di tutti gl'altri& i genij & le virtu ch'hanno tutte le cose ad vna per vna.
T. In vero nò. Dichiarate voi questo particolarema prima ditemiessendo ecclissata la Lunaquest'ombra non c'è sempre verso il cielo& non opra sempre?
C. Opra sempre essa ombra& ricerca tutta la zona torrida in ogni luogo& sempre doue lei va fa piu alto l'aria& piu sottile il fuoco premendolo & mouendolo inanzi per il viaggio& il fuoco di dietro seguitando à riempir secondo che lei vavien quasi ad imitar dua fiumide quali vno fugga inanzi & l'altro corra à dietrola qual cosa è sempre.
T. Dunque haurà potenza quest'ombra d'alterar la sfera del fuoco.
C. Certissimo perche dietro à quest'ombra ci uanno sempre spirando dentro gl'humori notturniquali iscusano per vn riempimento ancora loro delli accidentiche si fanno sopra & serueno a uso di sione su per l'aria verso il cieloquali humori nel girar che fanno i cieli parte si risolvuono in rugiadain pruinain pioggiaventifulgoricometegiacci& altri similiperche il fuoco & il Sole che seguitanosempre ripercuoteno verso terra& inanzi uan sempre attraendo & inalzando; & questo serue per flusso & riflusso su & giù & inanzi in vn tratto & forse ancora per il flusso del mare& da questi effetti nascono ancora molti altri accidenti che noi non conosciamo.
T. Ancora questo non mi dispiaceperche chi potesse veder bene i secretidirebbe ancora che per questa strada ritornano in cielo le dispositioni ouer gratieche le stelle spargono giù in terra per noi altri& che cosi vadino sempre oprando le cose naturali sotto i secreti di questo grand'ordine.
C. Horsu signor basta cosiperche non finiremmo maise volessimo dir tutto quello che la mente discorre. Ma sete chiaro che mediante questo spirar delli vapori verso'l cielo per l'ombrache quando la Luna ecclissaperde i raggi del Sole& ha potentia maggior d'attraher à sesi che tanto maggiori accidenti nascono qua giù& tanto più s'accresce la sfera dell'aria& tanto più si sminuisce quella del fuoco in quella partedoue s'imbatte simile effettooltre che la natura tutta se ne risenteet più et manco secondo l'ecclissi maggiori & minori.
T. Ho inteso benissimomà hora dichiarateme quel particolare.
C. Chiara cosa èch'il Solela LunaVenereMarteGioueSaturno hanno tutti vna certa diuinità nell'oprarele stelle tutte ad una ad unai cieligl'elemetnitutti i composti che sono nella natura di ogni sorte di spetieche le potesse conoscerehanno dentro questa diuinitàla quale è di tanto sostegno et ualore che può far ogni minima cosa naturale gran cosa& quasi miracolo à chi sapesse il secreto à chi lei è appropriata; perche stando tutte nell'eternitàet rette & gouernate da essahan' tutte da quella tal virtùch'ogn'vna può in quello à che è appropriata secondo l'ordine dell'omnipotenza far cose admirande.
T. Veramente si perche si vede in vn minimo semplice esser tanta virtùche è cosa mirabile: pensate poi quando il Sole è in sua essaltatione quel che può fare.
C. Non c'è ingegno ch'aggiunga si gran secreti che sono infusi in tutte le cose della natura.
T. Haurei à caro saper un poco più quell'ingrossar del fuocoet assottigliar dell'ariahor da una bandahor dall'altrasotto all'artico& antartico.
C. Già di sopra l'hauiamo dettomà è mancato solo da dirch'l Sole quando entra nel principio d'Arieteprincipia vn giorno di sei mesi di chiaro sotto all'artico su la terradi che cominciando dal principio d'Arieteet andando per TauroGeminiCancroLeoneVergineinsin'al principio di Libra standosi vn giorno di sei mesiaugmenta la sfera del fuoco& sminuisce quella dell'aria uerso l'articoil che facendo può causar in qualche parte dell'Oceano vn vento di sei mesi dall'artico uerso l'antartico più & meno gagliardo per i diuersi aspetti che fa la Luna& tutta quella quantità d'aria và dall'altra ad augmentar l'aria della notte che dura sei mesi sotto l'antartico su la terra& causa nel passar venti diuersi.
T. Et la Luna in questo tempo che mutatione fa in questi arij & questi fuochi?
C. Ogni Luna fa vna giornata di 15. didi lucein quella parte doue è la notte 6. mesicioè verso l'antartico& nel far la quintadecimaessa con li raggi del Solequali lei riflette in terrain terra vien a fecondarla& purgar l'aria & quell'humiditàche lei cacciavien verso l'artico& cosi venendo verso l'artico& trouando il freddo& l'humidoil caldo& seccofanno insieme vna confusionedalla quale nascano TuoniBaleniFulgoriTempeste& quella vehementia de venti tanto terribile; & perche combattono questi contrarij in questo campo tra l'aria e'l fuocoil secco & humido piegano d'ogni banda seconda la parte che cede& secondo che sono attratti dal moto di cieli& di pianeti& dalla proprietà de i luoghi della terrada quali sono portati intorno; & massime dalla Lunaqual sempre si va mouendo& facendo nuoui aspetticome gia di sopra s'è detto: oltra che quando la Luna vien à far col Sole ha potentia d'augmentare l'aria & diminuir il fuoco verso l'artico; d'onde vien à far turbamento in questi elementi; & dinuouo in questo contrasto che fanno nell'andar inanzi & indietrosotto & sopra fanno il simile: non vi par che sia cosi?
T. Si bene& il medemo verrà ad esserquando'l Sole andrà dalla Libra in fin'al principio d'Arieteoue può parimente causar in qualche parte dell'Oceano vn vento di sei mesi dall'antarticoverso l'artico& questi dua venti di sei mesi l'unopossono esser quelli che serueno per la navigatione dell'India& la Luna essendo opposita al Sole verso l'artico farà effetti simili?
C. Cosi s'intende per abbreuiar i ragionamentipresupponendo ancora l'altre cause trattate negl'altri miei scrittiquali cause fanno quella varietà di caldofreddohumido & secco& stagioni tanto differenti l'vna dall'altra come si vede.
T. Hor su veramente non è stato poco hauer inteso queste sottigliezzema fin doue giunge la luce del Sole sotto all'artico?
C. Lei và crescendo mentre ch'il Sole ua dal principio d'Ariete in sino al tropico di Cancro à di per di a spira in sin'al circolo artico& di poi torna insino al punto adietro: pur à spira in sin che'l Sole vada in principio di Libra.
T. Da l'altra banda dunque il simile ha fatto la scurità della nottenon è il vero?
C. Cosi èche l'ombra è cresciuta in sin'al circolo antartico& poi è tornata in sul punto dell'antartico su la terra adesso ch'il Sole è nel principio di Libra stanno gli humori in sul moto di voler cambiar luogocioè quei che sono stati verso l'antarticovenir verso l'articoet il fuoco & secco che sono stati verso l'articoandar verso l'antartico& di qui vengono queste mutationi & iscontri nuuole che vanno& vengono sotto & soprahumide & seccheper trauerso & per ogni banda diuidersivnirsiquietarsi come se fussero stabili; perche nell'equilibrio che fanno nel torre & darefanno la pausa.
T. Mà come mi mostrarete il generar de FulgoriBaleni& Tuoni tanto stravaganti?
C. Il Baleno viene da più cause.
T. Ditele.
C. Voi hauete inteso ch'il fuoco và verso l'antartico& che l'humido& il freddo vanno verso l'artico& hauete inteso che la Luna ha potenza d'attrarre& cacciar' ò rallentar' per dir meglio.
T. L'ho intesoche volete dir adesso?
C. Voglio dir che quando la Luna attrahe l'humidità in suquei vapori lei li tira nel caldo& nel caldo si ristringono insiemefuggendo l'humidoil caldo& ristretti che sono all'estremospenti dal contrarioscoppianoda questo scoppio nascono SaetteTuoniBalenicome cose ch'apreno i nuuoli& l'aria& fanno ampiezza& come corporei ferisconorompenospezzano& di piùperche sono piu globi di nuuoli se ne ponno creare piuvno appresso al'altro& ponno esser più Tuonil'vno dopò l'altro& l'uno percuoter l'altro& far quelli strepiti tumultuosiche si sentono.
T. Eccene d'altra sorte?
C. Signor si: quando le nuuoli ignee sono cacciate nell'aria fredda dalla Lunaò pur per empir il vacuosi ristringono fuggendo il freddo in se medesimoinsino che siano nella sua finezza& ben digesta& astretti dal freddo intornocrepano& da qui nascono i TuoniBaleniFolgorimà questi Folgori son quelliche abbruciano& diseccano.
T. Quel Tuono che scoppia si forte& dura tantoche cosa è?
C. Il medemose non che quel gran scoppio procede dalla macchina maggiore& da temporali per il stretto crudiquali fanno far maggior impeto& quello caminando per i nuuoli fan vn tumulto grande& li corrisponde la concauità dell'aria frà i nuuoliquale ancora lui premuto percuote il nostro vdito& perche lo scoppio è grandefa gran baleno& perche il baleno è specie di fuocofa gran motiuo& perche il gran motiuo è nell'aria& nel fuoco causa gran violenza de venti & perche saranno piu& in piu luoghi di questiscoppiano per il motiuo& per il contrasto che fanno insieme.
T. Puonno esser di dua sorte in vn tratto?
C. Signor siperche puonno andar le nuuoli humide& fredde nel caldo& secco et le nuuoli calde & secche nel freddo& humido& cosi nel suo stato ogn'una può generare le sueper contrario come si vedeche quando vengono i temporaliche vna saetta rompe arbori& torri& l'altra secca & abbrugia& non rompeoltra che quella che è materiale che rompe& spezzaqual viene dal fuocoil fuoco la seguita percheNon datur vacuum in natura& per l'union di fuoco ch'ha intorno doue è stata creata lassa i vestigij doue la rompe.
T. Qui si veggono gl'effeti delle saette& tuoni diuersifulgori maggiori& minorimà quel balenar che si fa senza hauer occasione di nuuolicome mi darete ad intendere la sua generatione?
C. Io dirò che sia lontano il temporale& che li miei occhi non veggano sopra l'Orizonte i nuuolimà che siano ne le valli o in altro luogo lontani& secondo ch'occorreno i temporali lontani non si possa sentir il rumoremà solo veder il splendore che fanno i folgori & nuuoli mouendosi ne i raggi del Sole sotto al nostro Orizzonte& questi fulgori sono di diuerse sorte& fanno diuersi effetti secondo la natura del minerale doue sono creati& secondo il dominio della sua stella come in altro luogo ha uiamo detto.
T. Et li temporalie tante tempeste e tanto grosse à i quali la Lombardia è sottoposta donde vengono& come si compongono?
C. Essendo la Lombardia vn piano sottoposto al caldo& le tante acque che correno per essa Lombardiaqual piano vien circondato dalle montagne intorno à uso di teatroil Sole la concuoce& la scalda& per il riflesso de raggi del Sole in esse montagne secondo che và girando& ne tra vapori caldi& humidii quali vapori per voler alzarsi& andar alla regione del fuoco come è il suo naturalee trouado il freddo& secco ch'esce da quelle montagne& valli de i laghi& iscontrandosi insieme & salendo alla regione fredda dell'aria vn vrta l'altro à vso di fatto d'arme& entrando l'uno nell'altrofanno tutti quegl'effetti ch'hauiamo detto di sopra& di più l'acqua insieme con le nuuole humide& calde ristretta dal freddo & secco in iscambio di pioggiasi conuertisce in tempestebaleni & saetteè tanto più si congelano grosse& fansi spesso in essa Lombardiaquanto più domina il caldo& l'humidoil freddo& secco& maggiori venti freddi& secco nell'aria& perche questi venti freschi nascono dà diuersi monti& vallivengono à incontrarsi& à contrastar insiemesi che da questo contrasto ne nascono diuersi ventiè temporali in vn tratto in diuersi luoghi diuidendo secondo le forze maggiori& minorida l'vna parteè da l'altra.
T. Et questa ragione può cader in molti luoghi per il mondo secondo le diuersità di sitipiù & manconon è vero?
C. Verissimocosi s'intende.
T. Vna cosa mi fa strauedereche queste tempeste piglieranno vna strada& lascieranno à destra& à sinistravna & più strade senza far danno alcuno dalle bande.
C. Questo è vn di quei contrasegni che hauiamo sopra nominati nel principioMariFiumiTorrentiLaghiPaduli; questo è specie di torrenteperche doue và il ventoli porta la tempesta& fa come vn torrentelasciando dalle bande à vso d'argine& cosi fanno questi effetti in diuersi luoghi: come hauiamo dettodiuidendosiò per iscontro de i montiò per diuersi ventio per diuersi iscontri che fanno i caldi& freddi& gli humidi& secchi& cosi secondo ch'vno vince l'altrone nasce dà vna banda tempesta& dall'altra pioggia& da vna banda caldo& da l'alltra freddo.
T. Oh mi piace assai& resto sodisfatissimo: mà quella stella che par che cadiche cosa è?
C. Già n'hanno trattato altrimà secondo il parer miodirei che fusse questoche battendo il Sole nel mar Oceanoò in qual si uoglia acqua fermach'andando i raggi di riflesso verso la sfera del fuocoapre& purga l'aria& quel pare vna stella come l'altre; ma quando il Sole abbandona l'acquai raggi ancora abbandonano l'ariasi che si viene à ferrare l'aria& quella luce par che corra per mezzosi che rappresenta vna stella cadente à gli occhi nostri& questo può ancora dependere da i raggi della Luna& però ne posson parere in diuersi luoghi& in diuersi modi.
T. Orsu ancora questo è bene& se non fusse per darui fastidiovi dimandarei onde vengano tante montagne& che caminano tanto paesee tanto lontano.
C. Questo si risolue con poche parole; mà bisogna che veniamo alla conclusioneper non andar nell'infinito.
T. Anzi l'hò a caro che con poche parole ci intendiamo à cenno.
C. Imaginateui tutta la terra tonda ad vn modo nel suo principio& che le pioggie con i uenti la bagnano& li faccino sopra quel che s'usa adesso. Voi sete chiaro che quando piouerà sopra questa terra tondache l'acqua uorrà correr'al mare& pigliando il corso per andar al marecomincia à cauare& fa vn fiume& come comincia ad abbassaretutte quelle acque correno à quel basso& correndo à quel basso cauano più& lassano più alto donde venganfacendo vn canale& ogni di slongandosi per le acqueche vanno pigliando quel bassocalando da ogni bandafanno diuersi riui& poi fiumi& in questo furore& accrescimento d'acque vanno cauando di piu& quanto più l'acqua crescetanto più caua& più s'abassa& lassa doue principiano le ripe più alte; & allontanandosi& facendosi maggiori& pigliando piu paese.
T. Mostratemene vno& con ragione.
C. Io dico ch'Italia ha monti che caminano dalla sua ponta insino a i monti di Franciaquali sono stati generati dalle acque piouaneche sono calate parte verso la Lombardiae parte verso il mare Adriaticoe dall'altra parte verso il mare Mediterraneo& è rimasta la metà nel mezzo altae dalle bande à destra& à sinistra le valliche hanno fatte l'acque& bassandosi ancora in punta l'vn più dell'altro& più in vn luogo ch'in vn altrosi fanno diuersi montie tutto vien dal cauamento che fanno l'acque piouane.
T. Io comincio à compredereseguitatel'alpi che vengono da Francia& che caminano dietroinsino in punta della Greciacioè Acaia& Salona ne in confini della Morea nel stretto& ancora appresso a Costantinopoli fanno che pioua ancora verso Lombardia& il mare Adriatico& fuori dell'Adriatico insino à Lepanto& à Salonaquali seruono à vso di tetti di quella banda. In testa della Lombardia& Italia ci sono i monti à torno à vso di theatro: si che voi vedeteche per ridursi tutte quest'acque intorno à vso di tetti che corrispondeno per diuersi laghi& fiumi nel Pò fanno questa pianura con tante acque& questo basso& riempiendo il mare per la materia che portanofanno questo effettonon è uero questo?
T. E veroè dite benissimoperche si vede nella cosmografia.
C. E questo sarà vn di quei sitich'hà preso il basso la prima voltadonde n'è poi venuto col tempo à lasciar tant'altri monti& abbassare i luoghidoue sono corse l'acque & cosi farà sempre mentre starà la natura.
T. Mostratemene un'altro per più sodisfattione.
C. L'altro è dell'Alpiche caminano per la Greciain sin'appresso à Costantinopoli& pioueno verso il Danubioqual piglia tutto quel paese di là& fa vn'altro piano& vn'altro corso similecosi fa il Rhenoil Rodanoil Tagol'Arnoil Teuereet cosi infiniti altri in Italia.
T. Cosi s'intende in tutte le parti della terra in ogni luogoperche guardando si trouano per tutto i montivalli& pianiquali dependeno dalle medesime ragioni; ma vna cosa mi fa la menta inquieta.
C. Ditesuche cosa saràche noi non possiamo ancora discorrere di essa?
T. Si può discorreremà non so se la risolueremo con ragione.
C. Or su ditemelo?
T. Come mi darete ad intendere la generatione de laghi in tante manierecioè quelli ch'han bocca& quei che non han bocca& come si sono generati?
C. Con le cose già dettevoglio che risoluiamo questo fatto& con poche paroleperche con le medesime si prouerà il medesimo fatto.
T. O questo si che sarà bello à farche dal primo ordine naschino tanti effettihor alla proua.
C. Immaginiamoci un'altra uolta tutta la terra piana ad vn modo& ch'il piouere faccia tutto quel ch'hauiamo detto nel principioquando l'acque non haueano ancora il corsosi fermauano in se medesime& poi pigliauano la decadenza nel principio verso il mare nel più bassosecondo si facea il più basso& cosi vn'acqua chiamaua l'altraet nel correre la moltitudine dell'acque nel piu basso in alcuni luoghi faceano vn cauo& poi andauano alla volta dell'altre& cosi con l'accrescimento de vallie monti tanto più crescea il corso de i riui& doue s'imbatteuano ad andar piu riuilì contrastauano& faceuano vn cauo nella terra& poi s'alzauano& andauano fuori in ponta cauando& facendosi la bocca con questo andar inanzi il tempo& cauando piu lontano& andando con più violentiahan fatto i caui de laghiquelli che sono stati frequentati dalle acque han la bocca& correno et quelli che sono ristretti in poco luogo restano solo con l'acque in quel cauo fatto dal corpo dell'acquequali si mantengono dall'acque sotteranee delle montagneche nascono dentro& dalle fontaneche nascono dalle montagne intorno& queste sono le conserue della natura per dar l'acqua in diuersi luoghiper seruigio de gl'huominiperche i laghi sono più alti l'vno dell'altro& ogn'vn essendo più alto del marevorrebbe tornar al mare& perche non basta la bocca per la profondità del lagola si fa la strada sotterranea per andar al mare& cosi comparisce in diuersi luoghi di monte in montedi pianoin piano.
T. Ocome puonno rimaner i laghise l'acqua caua& porta via la materia per andar al mare?
C. Perche l'importunità delle stagioni faranno tanta riua in vn trattoè tanto cauoche non bastano à potersi far la strada per scolare tutta quell'acqua oltra l'accidente maggiore& minore più in un luogo che in vn'altro.
T. Non me ne fareste qualche essempioaccio io ne possi esser più chiaro?
C. Due ue ne uoglio farevn più bello dell'altrovn'è il ventoil qual battendo l'acquech'erano in luoghi caui in facciafacea che la bocca non corriua& l'acque stauano in se stesse per i riui diuersiche sono intorno cauando et nel cauar portauano alla volta della bocca& il vento riteneua in collo l'acqua& la materia& manteneua l'argine& cosi la bocca restando altafaceuano tanto più bassa la concauità de laghi. Finiti poi gl'accidenti del vento& delle pioggiel'acqua poi scolaua facendo la sua bocca à poco à poco& assettato ch'è il lago à vso di mareriposa in se stesso& questo n'è vnoche ne dite?
T. Bene& non mi dispiacedite l'altro.
C. L'altro èche sia vero il sopradetto. Non và nissun fiume al mareche quando il màre è in fortunanon l'empiae stoppi la bocca& che l'acqua di dentro non s'inalzi& faccia gran fondoe tanto più fa gran fondoquando s'imabatteno due accidenti contrarij in vn trattola fortuna in mare& l'accidente delle pioggie in terra& all'hora fanno caui intolerabili dentro.
T. Non me ne nominareste vnoqual voi hauesti visto& del quale voi siate certo?
C. Ve ne voglio nominare vnoqual è chiamato la caua à Sturaqual è del Illustrissimo signor Marco Antonio Colonnaluogo veramente degno d'esser vistoperche rappresenta bene quel ch'è stato dettocioè è largo 12. 15. & 20. canne& lungo appresso à due miglia& è fondo palmi 7. 8. 9. 10. 12. 14. 15. 16. 20. più& meno secondo gl'accidenti. Et in tempo di bonaccia la bocca in mare non è più alta di due in tre palmi& il fiume nella parte di sopra si guazza a cauallo. Ben che dite voi mò? non è spetie di lago questo?
T. Se gl'è cosi come voi diteveramente io son sodisfatto.
C. E verissimo& se dimanderete à qual si voglia di Nettunove lo dirà ogn'vnooltra che'l luogo serue per peschiera. Guardate nella Cosmografiache quei laghiche sono nella Lombardialago maggiorelago di Luganlago di Comotutti han voltato la bocca verso mezzo giorno& verso Sirocco& hanno hauuti i venti contrarij& si sono creati in quelle ualli: si che non è merauiglia che con il piouere& il portar della materia che fanno l'acque dall'alto al basso& andar al mare portate dall'acque& dal mare ributtate in terracrescono sempre i pianicome han fatto à Ferraraà Padoaà Rauennache già erano su nel confine del mare.
T. A questo modo dunque mediante il tempo si potrà direch'l Pò andrà insin alla ponta d'Italiaè ch'l Pò riceuerà tutti i fiumiche sono à destra & sinistrafacendo la pianura di terra doue adesso è il mare Adriatico.
C. Mediante il tempo non è dubio alcunoperche l'acqua del mare con le sue fortune cauando& buttando ancora à terràdi più di quella terra che c'entraportata da fiumitanto maggiormente cresceranno i piani.
T. Et l'acqua salsa doue andarà?
C. Nelli altri mari facendosi la ritirata à poco à poco; & gl'altri mari cauando più negl'altri luoghiper i flussi& riflussi& venti& fortunavanno abbassandosi & mancando & ritirandosi in se medesimi& per questo appareno tanto alti i montie tanta terra vien crescendo come la Fiandrache già era la maggior parte maree tanti altri luoghiquali sono manifesti à molti: oltra che ci sono tanti mari adessoche stanno per asciugarsiche fra pochi anni saranno terra ferma.
T. Ditemene vn poco vnoò due.
C. Le seccaggine di Barbaria& intorno la spiaggia Romana& l'argine di Fiandraal qual che facesse vn altro arginequando il mare fa riflussos'acquisterebbe vn paese grandissimo in certi luoghi& queste son cose chiare per gli essempij delle cose già state.
T. Dal principio in sin'adesso ecci manco acqua di quel ch'era quando fu creata?
C. Non può esser che non sia manco quanto alla quantità dell'acquaperche tutte le coseche hanno d'auer vita& ch'hanno dà essere generate in qual si voglia specieci vuol i quattro elementi& quei corpi che restano& non si soluenocom'è il cristalloil ghiacciotrauertinimarmiet altre pietre mineralimetallitutta quell'acquach'è in qual si voglia conpostobisogna che manchi nella sua natura.
T. Voi me date vna prouache mediante il tempo habbiano da mancare l'acque& mancando l'acqueregnarà il fuoco assolutonon volete voi intender cosi?
C. Quando la natura non hauesse fine per altri mezziper la proportione della diminutione sarebbe cosi& per questa ragione della diminutione di dette acque tanto più sono restati i montiet l'isole ne mariet tanto più appare più terra; perche restringendosi l'acque de mari et profondandosi& cacciandosi nelle viscere generatione della terra& facendosi in superficie sminuendosi se stessa in far questa uien ad esser chiaro quanto di sopra s'è discorso.
T. Mà non sapete uoiche l'aria si trasforma in acqua? C. A me non pare che si conuengane che possi esserperche se l'aria si trasformasse in acquadal principio in sin'adesso sarebbe già coperta la terra& sarebbe cresciuta tanto l'acqua di più che non fu constituitache non ci sarebbeno habitationi essendo tutto'l mondo acqua
T. Mà se pur l'aria si conuertisse in acqua?
C. Se mi concedete chè le cose che si creano han
T. in che modo può esser questo?
C. Se voi mi date ch'il tempo sia infinitol'acqua & l'aria sono finitima tra'l finito & infinito non c'è proportione nissunasi che restarebbe il fuoco & la terra.
T. Mà come fareste voiche potesse finir'il fuoco& la terra& l'acqua& l'aria insieme?
C. In questo modo che il Creator d'essa natura distruggesse l'ordine& facesse di tutte le cosevna sol cosa come prima eranocioè tirandosi ogni cosa nella mente sua.
T. Non piùche questa è la baseper la quale si conosce la causa dell'ordine& del suo fine per l'onnipotentia.
C. Hor sia con Diomi piace. A riuederci quanto prima signor Tiberio Astalla.
T. Voi dite benestate sanoadioadio.
C. Allegramente.



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