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Giuditta

Giuditta

 

 

 

 

 

Cap. 1

I. LA CAMPAGNA DI OLOFERNE

Nabucodonosor e Arpacsad

 1  Nell'anno decimosecondo del regno di Nabucodònosorche regnava sugli Assiri nella grande città di NiniveArpacsàd regnava sui Medi in Ecbàtana.  2  Questi edificò intorno a Ecbàtana mura con pietre tagliate nella misura di tre cubiti di larghezza e sei cubiti di lunghezzaportando l'altezza del muro a settanta cubiti e la larghezza a cinquanta cubiti.  3  Costruì alle porte della città le torri murali alte cento cubiti e larghe alla base sessanta cubiti;  4  costruì le porte portandole fino all'altezza di settanta cubiti: la larghezza di ciascuna era di quaranta cubitiper il passaggio dell'esercito dei suoi forti e l'uscita in parata dei suoi fanti.  5  In quel periodo di tempo il re Nabucodònosor mosse guerra al re Arpacsàd nella grande pianuracioè nella piana che si trova nel territorio di Ragau.  6  Ma si schierarono a fianco di costui tutti gli abitanti delle montagne e quelli della zona dell'Eufratedel Tigri e dell'Idaspe e gli abitanti della pianura di Ariochre degli Elamiti. Così molte genti si trovarono adunate in aiuto ai figli di Cheleud.  7  Allora Nabucodònosor re degli Assiri spedì messaggeri a tutti gli abitanti della Persia e a tutti gli abitanti delle regioni occidentali: a quelli della Cilicia e di Damascodel Libano e dell'Antilibano e a tutti gli abitanti della fascia litoranea  8  e a quelli che appartenevano alle popolazioni del Carmelo e di Gàlaaddella Galilea superiore e della grande pianura di Esdrelon;  9  a tutti gli abitanti della Samaria e delle sue cittàa quelli che stavano oltre il Giordano fino a GerusalemmeBataneChelus e Cades e al torrente d'Egittononchè a Tafnia Ramesse e a tutto il paese di Gessen 10  fino a comprendere la regione al di sopra di Tanis e Menfie ancora a tutti gli abitanti dell'Egitto sino ai confini dell'Etiopia.  11  Ma gli abitanti di tutte queste regioni disprezzarono l'invito di Nabucodònosor re degli Assiri e non lo seguirono nella guerraperché non avevano alcun timore di luiche agli occhi loro era come un uomo qualunque. Essi respinsero i suoi messaggeri a mani vuote e con disonore.  12  Allora Nabucodònosor si accese di sdegno terribile contro tutte queste regioni e giurò per il suo trono e per il suo regno che avrebbe fatto sicura vendettadevastando con la spada i paesi della Ciliciadi Damasco e della Siriatutte le popolazioni della terra di Moabgli Ammonititutta la Giudea e tutti gli abitanti dell'Egitto fino al limite dei due mari.

Campagna contro Arpacsad

 13  Quindi marciò con l'esercito contro il re Arpacsàd nel diciassettesimo annoe prevalse su di lui in battagliatravolgendo l'esercito di Arpacsàd con tutta la sua cavalleria e tutti i suoi carri.  14  S'impadronì delle sue cittàgiunse fino a Ecbàtana e ne espugnò le torrine saccheggiò le piazze e ne mutò lo splendore in ludibrio.  15  Poi sorprese Arpacsàd sui monti di Ragaulo trafisse con le sue lance e lo tolse di mezzo in quel giorno.  16  Fece quindi ritorno a Ninive con tutto l'esercito eterogeneoche era una moltitudine infinita di guerrieri e si fermò làegli e il suo esercitoper centoventi giorni dandosi a divertimenti e banchetti.

 

Cap. 2

Campagna occidentale

 1  Nell'anno decimottavoil giorno ventidue del primo mesenel palazzo di Nabucodònosor re degli Assirifu discusso un piano di vendetta contro tutta la terracome aveva annunziato.  2  Radunò tutti i suoi ministri e i suoi dignitaritenne con loro consiglio segreto ed espose compiutamente con la sua parola tutta la perfidia di quelle regioni.  3  Essi decisero che si dovesse punire con la distruzione chiunque non si era allineato con l'ordine da lui emanato.  4  Quando ebbe finito la consultazioneNabucodònosor re degli Assiri chiamò Olofernegenerale supremo del suo esercitoche teneva il secondo posto dopo di luie gli disse:  5  «Questo dice il gran reil signore di tutta la terra: Ecco tu uscirai come mio luogotenente e prenderai con te uomini valorosi: centoventimila fanti e un contingente di dodicimila cavalli con i loro cavalieri;  6  quindi muoverai contro tutti i paesi di occidenteperché quelle regioni hanno disobbedito al mio comando.  7  A costoro ordinerai di preparare la terra e l'acquaperché con collera piomberò su di loro e coprirò la terra con i piedi del mio esercito e li metterò in suo potere per il saccheggio.  8  Quelli di loro che cadranno colpiti riempiranno le loro valli e ogni torrente e fiume sarà pieno dei loro cadaveri fino a straripare;  9  i loro prigionieri li spingerò fino agli estremi di tutta la terra.  10  Tu dunque và e occupa per me tutto il loro paese equando si saranno arresi a teli terrai a mia disposizione fino al giorno del loro castigo.  11  Quanto ai ribellinon abbia il tuo occhio compassione di destinarli alla morte e alla devastazione in tutto il territorio.  12  Come è vero che vivo io e vive la potenza del mio regnoquesto ho detto e questo farò di mia mano.  13  Da parte tua bada di non trasgredire alcuna parola del tuo signorema eseguisci esattamente ciò che ti ho comandato e non indugiare a tradurre in atto i comandi».  14  Oloferne uscì dalla corte del suo signore e convocò i comandantigli strateghi e gli ufficiali dell'esercito assiro;  15  quindi scelse e contò gli uomini per le sue formazionicome gli aveva comandato il suo signorein numero di centoventimilapiù dodicimila arcieri a cavallo 16  e li ordinò come si usa inquadrare la truppa per la guerra.  17  Prese poi cammelli e asini e muli in dotazione alle truppein numero grandissimoe ancora pecore e buoi e capre in quantità innumerevole per il loro vettovagliamento.  18  Provvide ancora razioni in abbondanza per ciascun uomo e gran rifornimento d'oro e d'argento dal tesoro del re.  19  Partirono dunque lui e tutte le sue truppe per iniziare la spedizione e precedere il re Nabucodònosor e ricoprire la terra occidentale con i loro carri e i cavalieri e la fanteria scelta.  20  Si unì anche a loro una moltitudine varianumerosa come le cavallette e come la polvere del suoloche non si poteva affatto contare per la grande quantità.

Tappe dell'esercito di Oloferne

 21  Mossero da Ninive camminando tre giorni in direzione della pianura di Bectilet e si accamparono a distanza di Bectilet vicino al monte che sta sulla sinistra della Cilicia superiore.  22  Di làmuovendo tutto il suo esercitofanti e cavalli e carriOloferne si diresse verso la montagna.  23  Quindi devastò Fud e Lud e depredò i figli di Rassis e gli Ismaelitiche abitavano lungo il deserto a mezzogiorno di Cheleon.  24  In seguito passò l'Eufrateattraversò la Mesopotamia e demolì le città che s'innalzavano sul torrente Abrona e nel territorio fino al mare.  25  Poi invase i paesi della Ciliciasterminò quanti gli si opponevano e venne nella regione di Iafet verso mezzogiorno alle frontiere dell'Arabia.  26  Accerchiò anche tutti i Madianiti e appiccò il fuoco ai loro attendamenti e depredò il loro bestiame.  27  Proseguendoscese verso la pianura di Damasco nei giorni della mietitura del granodiede fuoco a tutti i loro campi e votò allo sterminio i loro greggi e armentisaccheggiò le loro cittàdevastò le loro campagne e passò a fil di spada tutti i giovani.  28  Allora si sparse la paura e il terrore di lui fra tutte le popolazioni della costasu quelle che si trovavano in Sidòne e in Tirofra gli abitanti di Sur e Okinasu tutte le genti di Iemnaane anche gli abitanti di Asdòd e Ascalon ne ebbero grande terrore.

 

Cap. 3

 1  Perciò gli inviarono messaggeri con proposte di pace:  2  «Eccoci mettiamo davanti a te noifigli del gran re Nabucodònosor; fà di noi quanto ti piacerà.  3  Ecco le nostre case e tutto il nostro territorio e tutti i campi di granoi greggi e gli armenti e tutto il bestiame dei nostri attendamenti sono a tua disposizione perché tu ne faccia quel che vuoi.  4  Anche le nostre città e quanti vi abitanoecco sono tuoi servivieni e trattale come ti piacerà».  5  Si presentarono di fatto ad Oloferne quegli uomini e si espressero con lui su questo tono.  6  Egli scese allora con il suo esercito lungo la costa e pose presidi nelle fortezzepoi prelevò da esse uomini scelti come ausiliari.  7  Quelle popolazioni con tutto il paese circostante lo accolsero con corone e danze e suono di timpani.  8  Ma egli demolì tutti i loro templi e tagliò i boschi sacriperché aveva ordine di distruggere tutti gli dei della terrain modo che tutti i popoli adorassero solo Nabucodònosor e tutte le lingue e le tribù lo acclamassero come dio.  9  Poi giunse in vista di Esdrelonvicino a Dotainche è di fronte alle grandi montagne della Giudea.  10  Essi si accamparono fra Gebe e Scitopoli e Oloferne rimase là un mese intero per raccogliere tutto il bottino delle sue truppe.

 

Cap. 4

Allarme in Giudea

 1  Quando gli Israeliti che abitavano in tutta la Giudea sentirono per fama quanto Oloferneil comandante supremo di Nabucodònosoraveva fatto agli altri popoli e come aveva messo a sacco tutti i loro templi e li aveva votati allo sterminio 2  furono presi da indescrivibile terrore all'avanzarsi di lui e furono costernati a causa di Gerusalemme e del tempio del Signoreloro Dio.  3  Oltre tuttoessi erano tornati da poco dalla prigionia e di recente tutto il popolo si era radunato in Giudea; erano stati consacrati gli arredi sacri e l'altare e il tempio dopo la profanazione.  4  Perciò spedirono messaggeri in tutto il territorio della Samariaa Konaa Bet-Corona Belmaina Gerico e ancora a Chobaad Aisora e alle strette di Salem 5  e disposero di occupare in anticipo le cime dei monti più altidi circondare di mura i villaggi di quelle zone e di raccogliere vettovaglie in preparazione alla guerratanto più che nelle loro campagne era appena terminata la mietitura.  6  Inoltre Ioakìmsommo sacerdote in Gerusalemme in quel periodo di temposcrisse agli abitanti di Betulia e Betomestaimsituata di fronte a Esdrelon all'imbocco della pianura che si stende vicino a Dotain 7  ordinando loro di occupare i valichi dei montiperché di là si apriva la via d'ingresso alla Giudea e sarebbe stato facile arrestarli al valicodove erano obbligati per la strettezza del passaggio a procedere tutti a due a due.  8  Gli Israeliti fecero come aveva loro ordinato il sommo sacerdote Ioakìm e il consiglio degli anziani di tutto il popolo d'Israeleche si trovava a Gerusalemme.

Le grandi suppliche

 9  Nello stesso tempo ogni Israelita levò il suo grido a Dio con fervida insistenza e tutti si umiliarono con grande impegno.  10  Essi con le mogli e i bambinii loro armenti e ogni ospite e mercenario e i loro schiavi si cinsero di sacco i fianchi.  11  Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere evestiti di saccoalzarono le mani davanti al Signore.  12  Ricoprirono di sacco anche l'altare e alzarono il loro grido al Dio di Israele tutt'insieme senza interruzionesupplicando che i loro figli non venissero abbandonati allo sterminiole loro mogli alla schiavitùle città di loro eredità alla distruzioneil santuario alla profanazione e al ludibrio in mano alle genti.  13  Il Signore porse l'orecchio al loro grido e volse lo sguardo alla loro tribolazionementre il popolo digiunava da molti giorni in tutta la Giudea e in Gerusalemme davanti al santuario del Signore onnipotente.  14  Ioakìm sommo sacerdote e tutti gli altri sacerdoti che stavano davanti al Signore e tutti i ministri del culto divinocon i fianchi cinti di saccooffrivano l'olocausto perennei sacrifici votivi e le offerte volontarie del popolo.  15  Avevano cosparso di cenere i loro turbanti e invocavano a piena voce il Signoreperché provvedesse benignamente a tutta la casa di Israele.

 

Cap. 5

Consiglio di guerra nell'accampamento di Oloferne

 1  Fu riferito intanto ad Olofernecomandante supremo dell'esercito di Assurche gli Israeliti si preparavano alla guerra e avevano bloccato i passi montaniavevano fortificato tutte le sommità dei monti e avevano disposto ostacoli nelle pianure.  2  Egli montò in gran furore e convocò tutti i capi di Moab e gli strateghi di Ammon e tutti i satrapi delle regioni marittime 3  e disse loro: «Spiegatemi un pòvoi figli di Canaanche popolo è questo che dimora sui monti e come sono le città che egli abitaquanti sono gli effettivi del suo esercitodove risiede la loro forza e il loro vigorechi si è messo alla loro testa come re e condottiero del loro esercito  4  e perché hanno rifiutato di venire incontro a me a differenza di tutte le popolazioni dell'occidente».  5  Gli rispose Achiorcondottiero di tutti gli Ammoniti: «Ascolti bene il mio signore la risposta dalle labbra del suo servo: io riferirò la verità sul conto di questo popoloche sta su queste montagne vicino al luogo ove risiediné uscirà menzogna dalla bocca del suo servo.  6  Questo popolo si compone di discendenti dei Caldei.  7  Essi si trasferirono dapprima nella Mesopotamiaperché non vollero seguire gli dei dei loro padri che si trovavano nel paese dei Caldei.  8  Essi avevano abbandonato la tradizione dei loro padri e avevano adorato il Dio del cieloquel Dio che essi avevano conosciuto; perciò li avevano scacciati dalla presenza dei loro dei ed essi si erano rifugiati in Mesopotamia e furono là per molto tempo.  9  Ma il loro Dio comandò loro di uscire dal paese che li ospitava e venire nel paese di Canaan. Qui infatti si stabilirono e si arricchirono di oro e di argento e di bestiame in gran numero.  10  Poi scesero in Egittoperché la fame aveva invaso tutto il paese di Canaane vi rimasero come stranieri finché trovarono da vivere. Là divennero anche una moltitudine imponentetanto che non si poteva contare la loro discendenza.  11  Ma si alzò contro di loro il re dell'Egitto che li sfruttò nella preparazione dei mattoni e perciò furono umiliati e trattati come schiavi.  12  Essi alzarono suppliche al loro Dio e questi percosse tutto il paese d'Egitto con castighi ai quali non c'era rimedio. Perciò gli Egiziani li mandarono via dal loro paese.  13  Dio asciugò il Mare Rosso davanti a loro  14  e li guidò per la via del Sinai e di Cadesbarne; essi eliminarono quanti risiedevano nel deserto.  15  Poi dimorarono nel paese degli Amorrei e sterminarono con la loro forza gli abitanti di Esebon; quindi passarono il Giordano e si insediarono in tutte quelle montagne.  16  Scacciarono davanti a loro il Cananeoil Perizzitail GebuseoSichem e tutti i Gergesei e abitarono nel loro territorio per molti anni.  17  In realtà fin quando non peccavano contro il loro Dio erano nella prosperitàperché il Dio che è con loro odia il male.  18  Quando invece si allontanarono dagli ordinamenti che egli aveva loro impostifurono terribilmente sconfitti in molte guerre e condotti prigionieri in paese stranieroil tempio del loro Dio fu raso al suolo e le loro città caddero in potere dei loro nemici.  19  Ora appuntoriconciliati con il loro Diohanno fatto ritorno dai luoghi dove erano stati dispersihanno ripreso possesso di Gerusalemmedove è il loro santuarioe si sono stabiliti sulle montagneche prima erano deserte.  20  Oramio sovrano e signorese vi è qualche aberrazione in questo popolo perché ha peccato contro il suo Diose cioè ci accorgiamo che c'è in mezzo a loro questo inciampoavanziamo e diamo loro battaglia.  21  Se invece non c'è alcuna trasgressione nella loro genteil mio signore passi oltreperché il Signoreche è il loro Dionon si faccia loro scudo e noi diven

 

Cap. 6

Achior è consegnato agli Israeliti

 1  Quando si fu calmata l'agitazione degli uomini che presenziavano tutt'intorno al convegnoparlò Olofernecomandante supremo dell'esercito di Assurrivolgendosi ad Achior alla presenza di tutta quell'assemblea di stranieri e a tutti i Moabiti:  2  «Chi sei tuAchiore i mercenari di Efraimper profetare in mezzo a noi come hai fatto oggi e suggerire di non combattere il popolo d'Israeleperché il loro Dio li proteggerà dall'alto? E che altro dio c'è se non Nabucodònosor? Questi invierà la sua forza e li sterminerà dalla terrané servirà il loro Dio a liberarli.  3  Saremo noi suoi servi a spazzarli via come un sol uomoperché non potranno sostenere l'impeto dei nostri cavalli.  4  Li bruceremo in casa loroi loro monti s'inebrieranno del loro sanguei loro campi si colmeranno dei loro cadaveriné potrà resistere la pianta dei loro piedi davanti a noima saranno tutti distrutti. Questo dice Nabucodònosoril signore di tutta la terra: così ha parlato e le sue parole non potranno essere smentite.  5  Quanto a teAchiormercenario di Ammonche hai detto queste cose nel giorno della tua sventuranon vedrai più la mia faccia da oggi fino a quando farò vendetta di questa razza che viene dall'Egitto.  6  Allora il ferro dei miei soldati e la numerosa schiera dei miei ministri trapasserà i tuoi fianchi e tu cadrai fra i loro cadaveriquando io tornerò a vederti.  7  I miei servi ora ti esporranno sulla montagna e ti porranno in una delle città sul percorso;  8  non morirai finché non sarai sterminato con loro.  9  Ma se speri in cuor tuo che essi non saranno presinon sia il tuo aspetto così depresso. Ho detto: nessuna mia parola andrà a vuoto».

 10  Allora Oloferne diede ordine ai suoi serviche erano di turno nella sua tendadi prendere Achiordi esporlo vicino a Betulia e di abbandonarlo nelle mani degli Israeliti.  11  I suoi servi lo presero e lo condussero fuori dell'accampamento in aperta campagnalo menarono dal mezzo della pianura verso la montagna e si trovarono presso le fonti che erano sotto Betulia.  12  Quando gli uomini della città li scorsero sulla cresta del montepresero le armi e uscirono dalla città dirigendosi verso la cresta. Tutti i frombolieri occuparono i sentieri di accesso e si misero a lanciare pietre su di loro.  13  Quelli ridiscesero al riparo del montelegarono Achior e lo abbandonarono gettandolo a terra alle falde del montequindi fecero ritorno al loro signore.  14  Gli Israeliti scesero dalla loro cittàsi avvicinarono a luilo slegaronolo condussero in Betulia e lo presentarono ai capi della città 15  che in quel tempo erano Ozia figlio di Mica della tribù di SimeoneCabri figlio di Gotonièl e Carmi figlio di Melchièl.  16  Radunarono subito tutti gli anziani della città e tutti i giovani e le donne accorsero al luogo del raduno. Posero Achior in mezzo a tutta quell'adunanza e Ozia lo interrogò sull'accaduto.  17  Quegli riferì loro le parole del consiglio di Oloferne e tutto il discorso che Oloferne aveva pronunziato in mezzo ai capi degli Assiri e quanto aveva detto superbamente contro il popolo d'Israele.  18  Allora tutto il popolo si prostrò ad adorare Dio e alzò queste suppliche:  19  «SignoreDio del cieloguarda la loro superbiaabbi pietà dell'umiliazione della nostra stirpe e accogli benigno in questo giorno la presenza di coloro che sono consacrati a te».  20  Poi confortarono Achior e gli rivolsero parole di gran lode;  21  Ozia da parte sua lo accolse dopo l'adunanza nella sua casa e offrì un banchetto a tutti gli anziani; per tutta quella notte invocarono l'aiuto del Dio d'Israele.

 

Cap. 7

II. L'ASSEDIO DI BETULIA

Campagna contro Israele

 1  Il giorno dopoOloferne diede ordine a tutto l'esercito e a tutta la moltitudine di coloro che erano venuti come suoi alleatidi iniziare l'azione contro Betuliaoccupando le vie d'accesso alla montagna e attaccando battaglia contro gli Israeliti.  2  In quel giorno effettivamente ogni uomo valido fra loro si pose in marcia. Il loro esercito si componeva di centosettantamila fanti e dodicimila cavalierisenza contare gli addetti ai servizi e molti altri uomini che erano a piedi con loroin numero ingente.  3  Essi si accamparono nella valle vicina a Betulia oltre la sorgenteallargandosi dalla zona sopra Dotain fino a Belbaim ed estendendosi da Betulia fino a Kiamonche è di fronte a Esdrelon.  4  Gli Israelitiquando videro la loro moltitudinerimasero molto costernati e si dicevano l'un l'altro: «Ora costoro inghiottiranno tutta la terrané i monti più altiné le valli profondené i colli potranno resistere al loro peso».  5  Ognuno prese la sua armatura eaccesi i fuochi sulle torristettero in guardia tutta quella notte.  6  Il giorno seguente Oloferne fece uscire tutta la cavalleria contro il fronte degli Israeliti che erano in Betulia 7  osservò le vie di accesso alla loro cittàispezionò le sorgenti d'acqua e le occupò edopo avervi posto attorno guarnigioni di uomini armatifece ritorno tra la sua gente.  8  Allora gli si avvicinarono tutti gli Idumei e tutti i capi del popolo di Moab e gli strateghi della costa e gli dissero:  9  «Voglia ascoltare il signor nostro una parolaperché siano evitati inconvenienti nel tuo esercito.  10  Questo popolo non si affida alle sue lancema all'altezza dei montisui quali essi si sono appostatie certo non è facile arrivare sulle creste dei loro monti.  11  Quindisignorenon attaccare costoro come si usa nella battaglia campale e non cadrà un sol uomo del tuo esercito.  12  Rimani fermo nel tuo accampamento avendo buona cura di ogni uomo del tuo esercito: intanto i tuoi gregari vadano ad occupare la sorgente dell'acqua che sgorga alla radice del monte 13  perché di là attingono tutti gli abitanti di Betulia; vedrai che la sete li farà morire e verranno alla resa della loro città. Noi e la nostra gente saliremo sulle vicine alture dei monti e ci apposteremo su di esse e staremo a guardia per non lasciare uscire dalla città alcun uomo.  14  Così cadranno sfiniti dalla fame essile loro donnei loro figli eprima che la spada arrivi su di lorosaranno stesi sulle piazze fra le loro case.  15  Avrai così reso loro un terribile contraccambio perché si sono ribellati e non hanno voluto venire incontro a te con intenzioni pacifiche».  16  Piacque questo discorso ad Oloferne e a tutti i suoi ministri e diede ordine che si facesse come avevano proposto.  17  Si mosse quindi il reparto dei Moabiti e cinquemila Assiri con lorosi accamparono nella valle e occuparono gli acquedotti e le sorgenti d'acqua degli Israeliti.  18  A loro volta gli Idumei e gli Ammoniticon dodicimila Assirisalirono e si appostarono sulla montagna di fronte a Dotain. Spinsero anche contingenti dei loro a meridione e a oriente di fronte a Egrebelche si trova vicino a Chussituata sul torrente Mochmur. Il rimanente esercito degli Assiri restò accampato nella pianura ricoprendo tutta l'estensione del terreno. Le tende e gli equipaggiamenti costituivano una massa imponenteperché essi erano in realtà una turba immensa.

 19  Allora gli Israeliti alzarono suppliche al Signore loro Diocon l'animo in preda all'abbattimentoperché da ogni parte li avevano circondati i nemici e non c'era modo di passare in mezzo a loro.  20  Il campo degli Assiri al completofanticarri e cavallirimase fermo tutt'attorno per trentaquattro giorni e venne a mancare a tutti gli abitanti di Betulia ogni riserva d'acqua.  21  Anche le cisterne erano vuote e non potevano più bere a sazietà un giorno soloperché distribuivano da bere in quantità razionata.  22  Incominciarono i bambini a cadere sfinitile donne e i ragazzi venivano meno per la sete e cadevano nelle piazze della città e nei passaggi delle porte e ormai non rimaneva più in loro alcuna energia.  23  Allora tutto il popolo si radunò presso Ozia e i capi della cittàcon giovanidonne e fanciullie alzarono grida e dissero davanti a tutti gli anziani:  24  «Sia giudice il Signore tra voi e noiperché voi ci avete recato un grave danno rifiutando di proporre la pace agli Assiri.  25  Ora non c'è più nessuno che ci possa aiutareperché Dio ci ha venduti in balìa di costoro per essere abbattuti davanti a loro dalla sete e da terribili mali.  26  Ormai chiamateli e consegnate la città intera per il saccheggio al popolo di Oloferne e a tutto il suo esercito.  27  E' meglio per noi esser loro preda; diventeremo certo loro schiavima potremo vivere e non vedremo con i nostri occhi la morte dei nostri bambininé le donne e i nostri figli esalare l'ultimo respiro.  28  Chiamiamo a testimonio contro di voi il cielo e la terra e il nostro Dioil Signore dei nostri padriche ci punisce per la nostra iniquità e per le colpe dei nostri padriperché non ci lasci più in una situazione come questa in cui siamo oggi».  29  Successe allora un pianto generale in mezzo all'adunanza e gridarono suppliche a gran voce al Signore loro Dio.  30  Ozia rispose loro: «Coraggiofratelliresistiamo ancora cinque giorni e in questo tempo il Signore Dio nostro rivolgerà di nuovo la misericordia su di noi; non è possibile che egli ci abbandoni fino all'ultimo.  31  Ma se proprio passeranno questi giorni e non ci arriverà alcun aiutofarò secondo le vostre richieste».  32  Così rimandò il popolo ciascuno al proprio posto ed essi tornarono sulle mura e sulle torri della città e rimandarono le donne e i figli alle loro case; ma tutti nella città erano in grande abbattimento.

 

Cap. 8

III. GIUDITTA

Presentazione di Giuditta

 1  In quei giorni venne a conoscenza della situazione Giuditta figlia di Merarifiglio di Oksfiglio di Giuseppefiglio di Ozielfiglio di Elkiafiglio di Ananiafiglio di Gedeonefiglio di Rafainfiglio di Achitobfiglio di Eliafiglio di Chelkiafiglio di Eliàbfiglio di Natanaèlfiglio di Salamielfiglio di Sarasadaifiglio di Israele.  2  Suo marito era stato Manàssedella stessa tribù e famiglia di lei; egli era morto al tempo della mietitura dell'orzo.  3  Mentre stava sorvegliando quelli che legavano i covoni nella campagnail suo capo fu colpito da insolazione. Dovette mettersi a letto e morì in Betulia sua città e lo seppellirono con i suoi padri nel campo che sta tra Dotain e Balamon.  4  Giuditta era rimasta nella sua casa in stato di vedovanza ed erano passati gia tre anni e quattro mesi.  5  Si era fatta preparare una tenda sul terrazzo della sua casasi era cinta i fianchi di sacco e portava le vesti delle vedove.  6  Da quando era vedova digiunava tutti i giornieccetto le vigilie dei sabati e i sabatile vigilie dei noviluni e i novilunile feste e i giorni di gioia per Israele.  7  Era bella d'aspetto e molto avvenente nella persona; inoltre suo marito Manàsse le aveva lasciato oro e argentoschiavi e schiavearmenti e terreni ed essa era rimasta padrona di tutto.  8  Né alcuno poteva dire una parola maligna a suo riguardoperché temeva molto Dio.

Giuditta e gli anziani

 9  Venne dunque a sapere le parole esasperate rivolte dal popolo alle autoritàperché erano demoralizzati per la mancanza d'acquae anche Giuditta seppe di tutte le risposte che aveva date loro Ozia e come avesse giurato loro di consegnare la città agli Assiri dopo cinque giorni.  10  Subito mandò la sua ancella particolare che aveva in cura tutte le sue sostanze a chiamare Cabri e Carmiche erano gli anziani della sua città.  11  Vennero da lei ed essa disse loro: «Ascoltatemi benevoi capi dei cittadini di Betulia. Non è stato affatto conveniente il discorso che oggi avete tenuto al popoloaggiungendo il giuramento che avete pronunziato e interposto tra voi e Diodi mettere la città in mano ai nostri nemicise nel frattempo il Signore non vi avrà mandato aiuto.  12  Chi siete voi dunque che avete tentato Dio in questo giorno e vi siete posti al di sopra di luimentre non siete che uomini?  13  Certovoi volete mettere alla prova il Signore onnipotentema non ci capirete nientené ora né mai.  14  Se non siete capaci di scorgere il fondo del cuore dell'uomo né di afferrare i pensieri della sua mentecome potrete scrutare il Signoreche ha fatto tutte queste cosee conoscere i suoi pensieri o comprendere i suoi disegni? Nofratellinon vogliate irritare il Signore nostro Dio.  15  Se non vorrà aiutarci in questi cinque giorniegli ha pieno potere di difenderci nei giorni che vuole o anche di farci distruggere da parte dei nostri nemici.  16  E voi non pretendete di impegnare i piani del Signore Dio nostroperché Dio non è come un uomo che gli si possan fare minacce e pressioni come ad uno degli uomini.  17  Perciò attendiamo fiduciosi la salvezza che viene da luisupplichiamolo che venga in nostro aiuto e ascolterà il nostro grido se a lui piacerà.  18  Realmente in questa nostra generazione non c'è mai statané esiste oggi una tribù o famiglia o popolo o città tra di noiche adori gli dei fatti da mano d'uomocome è avvenuto nei tempi passati.  19  Per questo motivo i nostri padri furono abbandonati alla spada e alla devastazione e caddero rovinosamente davanti ai loro nemici.  20  Noi invece non riconosciamo altro Dio fuori di lui e per questo speriamo che egli non trascurerà noi e neppure la nostra nazione.  21  Perché se noi saremo presiresterà presa anche tutta la Giudea e sarà saccheggiato il nostro santuario e Dio chiederà ragione di quella profanazione al nostro sangue.  22  L'uccisione dei nostri fratellil'asservimento della patriala devastazione della nostra eredità Dio la farà ricadere sul nostro capo in mezzo ai popoli pagani tra i quali ci capiterà di essere schiavi e saremo così motivo di scandalo e di disprezzo di fronte ai nostri padroni.  23  La nostra schiavitù non ci guadagnerà alcun favoreperché la porrà a nostro disonore il Signore Dio nostro.  24  Dunquefratellidimostriamo ai nostri fratelli che la loro vita dipende da noiche i nostri sacri pegniil tempio e l'altarepoggiano su di noi.  25  Oltre tutto ringraziamo il Signore Dio nostro che ci mette alla provacome ha gia fatto con i nostri padri.  26  Ricordatevi quanto ha fatto con Abramoquali prove ha fatto passare ad Isacco e quanto è avvenuto a Giacobbe in Mesopotamia di Siriaquando pascolava i greggi di Làbano suo zio materno.  27  Certocome ha passato al crogiuolo costoro non altrimenti che per saggiare il loro cuorecosì ora non vuol far vendetta di noima è a fine di correzione che il Signore castiga coloro che gli stanno vicino».  28  Allora rispose a lei Ozia: «Quanto hai dettol'hai proferito con cuore retto e nessuno può contraddire alle tue parole.  29  Poiché non da oggi è manifesta la tua saggezzama dall

 

Cap. 9

Preghiera di Giuditta

 1  Allora Giuditta cadde con la faccia a terra e sparse cenere sul capo e mise allo scoperto il sacco di cui sotto era rivestita enell'ora in cui veniva offerto nel tempio di Dio in Gerusalemme l'incenso della seraGiuditta supplicò a gran voce il Signore:  2  «SignoreDio del padre mio Simeonetu hai messo nella sua mano la spada della vendetta contro gli straniericontro coloro che avevano sciolto a ignominia la cintura d'una verginene avevano denudato i fianchi a vergogna e ne avevano contaminato il grembo a infamia. Tu avevi detto: non si deve fare tal cosa! ma essi l'hanno fatta.  3  Per questo hai consegnato alla morte i loro capi e al sangue quel loro giacigliomacchiato del loro ingannoripagato con l'inganno; hai abbattuto i servi con i loro capi e i capi sui loro troni.  4  Hai destinato le loro mogli alla predale loro figlie alla schiavitùtutte le loro spoglie alla divisione tra i tuoi figli dilettiperché costoroaccesi del tuo zeloerano rimasti inorriditi della profanazione del loro sangue e a te avevano gridato chiamandoti in aiuto. DioDio mioascolta anche me che sono vedova.  5  Tu hai preordinato ciò che precedette quei fatti e i fatti stessi e ciò che seguì. Tu hai disposto le cose presenti e le future e quello che tu hai pensato si è compiuto.  6  Le cose da te deliberate si sono presentate e hanno detto: Ecco ci siamo; perché tutte le tue vie sono preparate e i tuoi giudizi sono preordinati.  7  Or ecco gli Assiri hanno aumentato la moltitudine dei loro esercitivanno in superbia per i loro cavalli e i cavalierisi vantano della forza dei loro fantipoggiano la loro speranza sugli scudi e sulle lancesugli archi e sulle fionde e ignorano che tu sei il Signore che disperdi le guerre;  8  Signore è il tuo nome. Abbatti la loro forza con la tua potenza e rovescia la loro violenza con la tua ira: fanno conto di profanare il tuo santuariodi contaminare la Dimora ove riposa il tuo nome e la tua gloriadi abbattere con il ferro il corno del tuo altare.  9  Guarda la loro superbiafà scendere la tua ira sulle loro teste; infondi a questa vedova la forza di fare quello che ho deciso.  10  Con l'inganno delle mie labbra abbatti il servo con il suo padrone e il padrone con il suo ministro; spezza la loro alterigia per mezzo di una donna.  11  Perché la tua forza non sta nel numeroné sugli armati si regge il tuo regno: tu sei invece il Dio degli umilisei il soccorritore dei derelittiil rifugio dei deboliil protettore degli sfiduciatiil salvatore dei disperati.  12  SìsìDio del padre mio e di Israele tua ereditàSignore del cielo e della terracreatore delle acquere di tutte le tue creatureascolta la mia preghiera;  13  fà che la mia parola e l'inganno diventino piaga e flagello di costoroche fanno progetti crudeli contro la tua alleanza e il tuo tempio consacratocontro il monte elevato di Sion e la sede dei tuoi figli.  14  Dà a tutto il tuo popolo e ad ogni tribù la prova che sei tu il Signoreil Dio d'ogni potere e d'ogni forza e non c'è altri fuori di teche possa proteggere la stirpe d'Israele».

 

Cap. 10

IV. GIUDITTA E OLOFERNE

Giuditta si reca presso Oloferne

 1  Quando Giuditta ebbe cessato di supplicare il Dio di Israele ed ebbe terminato di pronunziare tutte queste parole 2  si alzò dalla prostrazionechiamò la sua ancella particolare e scese nella casadove usava passare i giorni dei sabati e le sue feste.  3  Qui si tolse il sacco di cui era rivestitadepose le vesti di vedovapoi lavò con acqua il corpo e lo unse con profumo denso; spartì i capelli del capo e vi impose il diadema. Poi si mise gli abiti da festache aveva usati quando era vivo suo marito Manàsse.  4  Si mise i sandali ai piedicinse le collane e infilò i braccialettigli anelli e gli orecchini e ogni altro ornamento che aveva e si rese molto affascinante agli sguardi di qualunque uomo che l'avesse vista.  5  Poi affidò alla sua ancella un otre di vinoun'ampolla di olio; riempì anche una bisaccia di farina tostatadi fichi secchi e di pani puri efatto un involto di tutti questi recipientiglielo mise sulle spalle.  6  Allora uscirono verso la porta della città di Betulia e trovarono pronti sul luogo Ozia e gli anziani della cittàCabri e Carmi.  7  Costoroquando la videro trasformata nell'aspetto e con gli abiti mutatirestarono molto ammirati della sua bellezza e le dissero: « 8  Il Dio dei padri nostri ti conceda di trovar favore e di portare a termine quello che hai stabilito di farea vanto degli Israeliti e ad esaltazione di Gerusalemme».  9  Essa si chinò ad adorare Dio e rispose loro: «Fatemi aprire la porta della città e io uscirò per dar compimento alle parole augurali che mi avete rivolto». Quelli diedero ordine ai giovani di guardia di aprirle come aveva chiesto.  10  Così fecero e Giuditta uscì: essa sola e l'ancella che aveva con sé. Dalla città gli uomini la seguirono con gli sguardi mentre scendeva il montefinché attraversò la vallata e non poterono più scorgerla.  11  Esse andavano avanti diritte per la vallequando si fecero loro incontro le sentinelle assire.  12  La presero e la interrogarono: «Di qual popolo seidonde vieni e dove vai?». Essa rispose: «Sono figlia degli Ebrei e fuggo da loroperché stanno per essere consegnati in vostra balìa.  13  Io quindi vengo alla presenza di Olofernecomandante supremo dei vostri esercitiper rivolgergli parole di verità e mettergli sotto gli occhi la strada per cui potrà passare e impadronirsi di tutti questi monti senza che perisca uno solo dei suoi uomini».  14  Quegli uominiquando sentirono queste parole e considerarono l'aspetto di leiche appariva loro come un miracolo di bellezzale dissero:  15  «Hai messo in salvo la tua vitascendendo in fretta e venendo alla presenza del nostro signore. Vieni dunque alla tenda di lui; alcuni di noi ti accompagnerannofinché non ti abbiano affidato alle sue mani.  16  Quando poi sarai alla sua presenzanon tremare dentro di tema riferisci a lui quanto ci hai detto ed egli ti tratterà bene».  17  Scelsero pertanto cento uomini tra di loroi quali si affiancarono a lei e alla sua ancella e le condussero alla tenda di Oloferne.  18  In tutto il campo ci fu un grande accorrereessendosi sparsa la voce della sua venuta tra gli attendamenti. La circondarono in massa mentre era fuori della tenda di Olofernein attesa che gliela annunziassero.  19  Erano ammirati della bellezza di lei e ammirati degli Israeliti a causa di lei e si dicevano l'un l'altro: «Chi disprezzerà un popolo che possiede tali donne? Sarà bene non lasciarne sopravvivere alcun uomoperchéliberipotrebbero far perdere la testa a tutto il mondo».  20  Venne fuori la guardia del corpo di Oloferne e tutti gli inservienti e la introdussero nella tenda.  21  Oloferne era adagiato sul suo divano sotto un baldacchinoche era di porpora ricamata d'orodi smeraldo e di pie

 

Cap. 11

Primo incontro di Giuditta e di Oloferne

 1  Allora Oloferne le rivolse la parola: «Stà tranquillao donnail tuo cuore non abbia timoreperché io non ho mai fatto male ad alcun uomo che abbia accettato di servire Nabucodònosorre di tutta la terra.  2  Quanto al tuo popolo che abita su questi montise non mi avessero disprezzatonon avrei alzato la lancia contro di loro; essi stessi si sono procurati tutto questo.  3  Ma ora dimmi per qual motivo sei fuggita da loro e sei venuta da noi. Certamente sei venuta per trovar salvezza. Fatti animo: resterai viva questa notte e in seguito.  4  Nessuno ti può fare un tortoma ti useranno ogni riguardocome si fa con i servi del mio signoreil re Nabucodònosor».

 5  Giuditta gli rispose: «Degnati di accogliere le parole della tua serva e possa la tua schiava parlare alla tua presenza. Io non dirò il falso al mio signore in questa notte.  6  Certose vorrai seguire le parole della tua servaDio agirà magnificamente con te e il mio signore non fallirà nei suoi progetti.  7  Perchéper la vita di Nabucodònosorre di tutta la terrae per la potenza di lui che ti ha inviato a riordinare ogni essere viventenon gli uomini soltanto per mezzo tuo lo servonoma anche le bestie selvatiche e gli armenti e gli uccelli del cielo vivranno in grazia della tua forza per l'onore di Nabucodònosor e di tutta la sua casa.  8  Abbiamo gia conosciuto per fama la tua saggezza e le abili astuzie del tuo genio ed è risaputo in tutta la terra che tu sei il migliore in tutto il regnoesperto nelle conoscenze e meraviglioso nelle imprese militari.  9  Quanto al discorso tenuto da Achior nella tua riunionenoi ne abbiamo udito il contenutoperché gli uomini di Betulia l'hanno risparmiato ed egli ha rivelato loro quanto aveva detto davanti a te.  10  Perciòsignore sovranonon trascurare le sue parolema imprimile bene nella tua memoria perché sono vere: realmente il nostro popolo non sarà punito e non prevarrà la spada contro di luise non avrà peccato contro il suo Dio.  11  Ora perché il mio signore non resti deluso e a mani vuotesappia che si avventerà la morte contro di loroperché li stringe il peccato per il quale provocheranno l'ira del loro Dio appena compiranno un gesto inconsulto.  12  Siccome sono venuti a mancare loro i viveri e tutta l'acqua è stata consumatahan deciso di mettere le mani sul loro bestiame e deliberato di consumare quanto Dio con leggi ha vietato loro di mangiare.  13  Hanno perfino decretato di dar fondo alle primizie del frumento e alle decime del vino e dell'olio che conservavano come diritto sacro dei sacerdoti che stanno in Gerusalemme e fanno servizio alla presenza del nostro Diotutte cose che a nessuno del popolo era permesso neppure di toccare con la mano.  14  Perciò hanno mandato messaggeri a Gerusalemmedove anche i cittadini hanno fatto altrettantoperché riportino loro il permesso da parte del consiglio degli anziani.  15  Maquando riceveranno la risposta e la eseguirannoin quel giorno preciso saranno messi in tuo potere per l'estrema rovina.  16  Per questoio tua servaconscia di tutte queste cosesono fuggita da loro e Dio mi ha indirizzata a compiere con te un'impresa che farà stupire la terra ovunque ne giungerà la fama.  17  La tua serva è religiosa e serve notte e giorno al Dio del cielo. Ora io intendo restare con temio signorema uscirà la tua serva di notte nella valle; io pregherò il mio Dio ed egli mi rivelerà quando essi avranno commesso i loro peccati.  18  Allora verrò a riferirti e tu uscirai con tutto l'esercito e nessuno di loro potrà opporti resistenza.  19  Io ti guiderò attraverso la Giudeafinché giungerò davanti a Gerusalemme e vi porrò in mezzo il tuo trono. Tu li potrai condurre via come pecore senza pastore e nemmeno un cane abbaierà davanti a te. Queste cose mi sono state dette primaio ne ho avuto la rivelazione e l'incarico di annunziarle a te».

 20  Le parole di lei piacquero a Oloferne e ai suoi servii quali tutti ammirarono la sua sapienza e dissero:  21  «Da un capo all'altro della terra non esiste donna simileper la bellezza dell'aspetto e il senno della parola».  22  E Oloferne le disse: «Bene ha fatto Dio a mandarti avanti al tuo popoloperché resti nelle vostre mani la forza e coloro che hanno disprezzato il mio signore vadano in rovina.  23  Tu sei bella d'aspetto e saggia nelle parole; se farai come hai dettoil tuo Dio sarà mio Dio e tu siederai nel palazzo del re Nabucodònosor e sarai famosa in tutto il mondo.

 

Cap. 12

 1  Ordinò poi che la conducessero dove aveva disposto le sue argenterie e prescrisse pure che le preparassero la tavola con i cibi approntati per lui e le dessero da bere il suo vino.  2  Ma disse Giuditta: «Io non toccherò questi cibiperché non ne venga qualche contaminazionema mi saranno serviti quelli che ho portato con me».  3  Oloferne le fece osservare: «Quando verrà a mancare quello che hai con tedove andremo a rifornirci di cibi uguali per darteli? In mezzo a noi non c'è nessuno della tua gente».  4  Ma Giuditta rispose: «Per la tua vitamio signoreti assicuro che iotua servanon finirò le riserve che ho con meprima che il Signore abbia compiuto per mano mia quello che ha stabilito».  5  Così i servi di Oloferne la condussero alla tenda ed essa riposò fino a mezzanotte; poi si alzò all'ora della veglia del mattino.  6  Essa fece dire ad Oloferne: «Comandi il mio signore che lascino uscire la tua serva per la preghiera».  7  Oloferne comandò alla guardia del corpo di non impedirla. Rimase così al campo tre giorni: usciva di notte nella valle sotto Betulia e si lavava nella zona dell'accampamento alla sorgente d'acqua.  8  Risalita dal lavacropregava il Signore Dio di Israele di dirigere la sua impresa volta a ristabilire i figli del suo popolo.  9  Rientrando purificatarimaneva nella sua tendafinchéverso seranon le si apprestava il cibo.

Giuditta al banchetto di Oloferne

 10  Ed eccoal quarto giornoOloferne fece preparare un rinfresco riservato ai suoi servisenza invitare a mensa alcuno dei suoi ufficiali 11  e disse a Bagoail funzionario incaricato di tutte le sue cose: «Và e invita quella donna ebrea che è presso di te a venire con noiper mangiare e bere assieme a noi 12  poiché è cosa disonorevole alla nostra reputazione se lasceremo andare una donna simile senza godere della sua compagnia; se non sapremo conquistarlasi farà beffe di noi».  13  Bagoauscito dalla presenza di Oloferneandò da lei e disse: «Non abbia difficoltà questa bella ragazza a venire presso il mio signoreper essere onorata alla sua presenza e bere con noi il vino in giocondità e divenire oggi come una delle donne assireche stanno nel palazzo di Nabucodònosor».  14  Giuditta rispose a lui: «E chi sono io per osare contraddire il mio signore? Quanto sarà gradito ai suoi occhimi affretterò a compierlo e sarà per me motivo di gioia fino al giorno della mia morte».  15  Subito si alzò e si adornò delle vesti e d'ogni altro ornamento muliebre; la sua ancella l'aveva preceduta e aveva steso a terra per lei davanti ad Oloferne le pellicce che aveva ricevuto da Bagoa per suo uso quotidianoper adagiarvisi sopra e prendere cibo.  16  Giuditta entrò e si adagiò. Il cuore di Oloferne rimase estasiato e si agitò il suo spiritoaumentando molto nel suo cuore la passione per lei; gia da quando l'aveva vistacercava l'occasione di sedurla.  17  Le disse pertanto Oloferne: «Bevi e datti alla gioia con noi».  18  Giuditta rispose: «Sìberròsignoreperché oggi sento dilatarsi la vita in mepiù che tutti i giorni che ho vissuto».  19  Incominciò quindi a mangiare e a bere davanti a lui ciò che le aveva preparato l'ancella.  20  Oloferne si deliziò della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto solo in un giorno da quando era al mondo.

 

Cap. 13

 1  Quando si fece buioi suoi servi si affrettarono a ritirarsi. Bagoa chiuse dal di fuori la tenda e allontanò le guardie dalla vista del suo signore e ognuno andò al proprio giaciglio; in realtà erano tutti fiaccatiperché il bere era stato eccessivo.  2  Rimase solo Giuditta nella tenda e Oloferne buttato sul divanoubriaco fradicio.  3  Allora Giuditta ordinò all'ancella di stare fuori della sua tenda e di aspettare che uscissecome aveva fatto ogni giorno; aveva detto infatti che sarebbe uscita per la sua preghiera e anche con Bagoa aveva parlato in questo senso.  4  Si erano allontanati tutti dalla loro presenza e nessunopiccolo o grandeera rimasto nella parte più interna della tenda; Giudittafermatasi presso il divano di luidisse in cuor suo: «SignoreDio d'ogni potenzaguarda propizio in quest'ora all'opera delle mie mani per l'esaltazione di Gerusalemme.  5  E' venuto il momento di pensare alla tua eredità e di far riuscire il mio piano per la rovina dei nemici che sono insorti contro di noi».  6  Avvicinatasi alla colonna del letto che era dalla parte del capo di Olofernene staccò la scimitarra di lui;  7  poiaccostatasi al lettoafferrò la testa di lui per la chioma e disse: «Dammi forzaSignore Dio d'Israelein questo momento».  8  E con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa.  9  Indi ne fece rotolare il corpo giù dal giaciglio e strappò via le cortine dai sostegni. Poco dopo uscì e consegnò la testa di Oloferne alla sua ancella 10  la quale la mise nella bisaccia dei viveri e uscirono tutt'e duesecondo il loro usoper la preghiera; attraversarono il campofecero un giro nella vallepoi salirono sul monte verso Betulia e giunsero alle porte della città.

Giuditta porta a Betulia la testa di Oloferne

 11  Giuditta gridò di lontano al corpo di guardia delle porte: «Apriteaprite subito la porta: è con noi Dioil nostro Dioper esercitare ancora la sua forza in Israele e la sua potenza contro i nemicicome ha dimostrato oggi».  12  Non appena gli uomini della sua città sentirono la sua vocecorsero giù in fretta alla porta della città e chiamarono gli anziani.  13  Corsero tuttipiccoli e grandiperché non s'aspettavano il suo arrivo; aprirono dunque la portale accolsero dentro eacceso il fuoco per far chiarosi fecero loro attorno.  14  Giuditta disse loro a gran voce: «Lodate Diolodatelo; lodate Dioperché non ha distolto la sua misericordia dalla casa d'Israelema ha colpito i nostri nemici in questa notte per mano mia».  15  Estrasse allora la testa dalla bisaccia e la mise in mostra dicendo loro: «Ecco la testa di Olofernecomandante supremo dell'esercito assiro; ecco le cortine sotto le quali giaceva ubriaco; Dio l'ha colpito per mano di donna.  16  Viva dunque il Signoreche mi ha protetto nella mia impresaperché costui si è lasciato ingannare dal mio volto a sua rovinama non ha potuto compiere alcun male con me a mia contaminazione e vergogna».

 17  Tutto il popolo era oltremodo fuori di sé e tutti si chinarono ad adorare Dioesclamando in coro: «Benedetto sei tunostro Dioche hai annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo».  18  Ozia a sua volta le disse: «Benedetta sei tufigliadavanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici.  19  Davvero il coraggio che hai avuto non cadrà dal cuore degli uominiche ricorderanno sempre la potenza di Dio.  20  Dio faccia riuscire questa impresa a tua perenne esaltazionericolmandoti di beniin riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte all'umiliazione della nostra stirpee hai sollevato il nostro abbattimentocomportandoti rettamente davanti al nostro Dio». E tutto il popolo esclamò: «Amen! Amen!».

 

Cap. 14

V. LA VITTORIA

Gli ebrei assalgono l'accampamento assiro

 1  Giuditta rispose loro: «Ascoltatemi benefratelli: prendete questa testa e appendetela sugli spalti delle vostre mura.  2  Attendete poi che sia apparsa la luce del mattino e sia sorto il sole sulla terra: alloraognuno prenda l'armatura da guerra e ogni uomo valido esca dalla città. Quindidate inizio all'azione contro di loro come se voleste scendere al piano contro le prime difese degli Assirima in realtà non scenderete.  3  Quelli prenderanno le loro armi e correranno entro il loro accampamento a svegliare i capi dell'esercito assiro. Poi si raduneranno insieme davanti alla tenda di Olofernema non lo troveranno e così si lasceranno prendere dal terrore e fuggiranno davanti a voi.  4  Allora inseguiteli voi e quanti abitano l'intero territorio d'Israele e abbatteteli nella loro fuga.  5  Maprima di far questochiamatemi Achior l'Ammonitaperché venga a vedere e riconoscere colui che ha disprezzato la casa d'Israele e che l'ha inviato qui tra noi come per votarlo alla morte».  6  Chiamarono subito Achior dalla casa di Ozia ed egli appena giunse e vide la testa di Oloferne in mano ad un uomo in mezzo al popolo radunatocadde a terra e rimase senza fiato.  7  Quando l'ebbero sollevatosi gettò ai piedi di Giuditta pieno di riverenza per la sua persona e disse: «Benedetta sei tu in tutto l'accampamento di Giuda e in mezzo a tutti i popoli: quanti udranno il tuo nome si sentiranno scossi.  8  Ma ora raccontami quanto hai fatto in questi giorni». Giuditta gli narrò in mezzo al popolo quanto aveva compiuto dal giorno in cui era partita fino al momento in cui parlava.  9  Quando finì di parlareil popolo scoppiò in alte grida di giubilo e riempì la città di voci festose.  10  Allora Achiorvedendo quanto aveva fatto il Dio di Israelecredette fermamente in Diosi fece circoncidere e fu aggregato definitivamente alla casa d'Israele.

 11  Quando spuntò il mattinoappesero la testa di Oloferne alle mura; poi ogni uomo prese le sue armi e scesero lungo i sentieri del monte divisi in manipoli.  12  Appena li viderogli Assiri mandarono in cerca dei loro capi e questi corsero dagli strateghidai chiliarchi e da tutti i loro ufficiali.  13  Poi si radunarono davanti alla tenda di Oloferne e dissero al suo attendente: «Sveglia il nostro signoreperché quegli schiavi hanno osato scendere per darci battagliaa loro estrema rovina».  14  Bagoa entrò e bussò alle cortine della tendapoiché pensava che egli dormisse con Giuditta.  15  Ma siccome nessuno rispondevaaprì ed entrò nella parte più interna della tenda e lo trovò cadaveresteso a terra vicino all'ingressocon la testa tagliata via dal tronco.  16  Allora diede in alte grida di dolore e di lamentourlando con tutte le forze e stracciandosi le vesti.  17  Poi si precipitò nella tenda dove era alloggiata Giuditta e non ve la trovò. Allora corse fuori davanti al popolo e gridò:  18  «Gli schiavi ci hanno traditi! Una sola donna ebrea ha gettato la vergogna sulla casa del re Nabucodònosor! Oloferne eccolo a terra e la testa non è più sul suo busto».  19  I comandanti dell'esercito assiroappena udirono questo annunziosi stracciarono i mantelli e rimasero terribilmente sconvolti nel loro animo; risuonarono entro l'accampamento altissime le loro grida e gli urli di dolore.

 

Cap. 15

 1  Tutti gli altri che erano nelle tendeappena seppero dell'accadutorestarono allibiti  2  e furono presi dal panico e nessuno volle più restare vicino al compagnoma tutti si sparsero in fuga in ogni senso nella pianura e su per i monti.  3  Anche quelli accampati sulle montagne intorno a Betulia si diedero alla fuga. A questo punto gli Israeliticioè quanti tra di loro erano atti alle armisi buttarono su di essi.  4  Ozia mandò subito a Betomastaima Bebaia Cobaia Cola e in tutti i territori d'Israele messaggeri ad annunziare l'accaduto e a invitare tutti a gettarsi sui nemici e annientarli.  5  Appena gli Israeliti udirono ciòtutti compatti piombarono su di loro e li fecero a pezzi arrivando fino a Coba. Scesero in campo anche quelli di Gerusalemme e di tutta la zona montuosaperché anche a loro avevano riferito i casi successi nell'accampamento dei loro nemici. Quelli che abitavano in Gàlaad e nella Galilea li colpirono terribilmente aggirandoliarrivando fino a Damasco e al suo territorio.  6  I cittadini rimasti in Betulia si gettarono sul campo degli Assirisi impadronirono delle loro spoglie e ne trassero ingente ricchezza.  7  Gli Israeliti tornati dalla strage si impadronirono del resto e le borgate e i villaggi del monte e del piano vennero in possesso di grande bottinopoiché ve n'era in grandissima quantità.

Ringraziamento

 8  Allora il sommo sacerdote Ioakìme il consiglio degli anziani degli Israelitiche abitavano in Gerusalemmevennero a vedere i benefici che il Signore aveva operato per Israele e inoltre per vedere Giuditta e porgerle il loro omaggio.  9  Appena furono entrati in casa suatutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono al suo indirizzo: «Tu sei la gloria di Gerusalemmetu magnifico vanto d'Israeletu splendido onore della nostra gente.  10  Tutto questo hai compiuto con la tua manoegregie cose hai operato per Israeledi esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall'onnipotente Signore». Tutto il popolo soggiunse: «Amen!».

 11  Tutto il popolo continuò per trenta giorni a saccheggiare l'accampamento. A Giuditta diedero la tenda di Olofernetutte le argenteriei divanii vasi e tutti gli arredi: essa prese tutto in consegna e cominciò a caricarlo sulla sua mulapoi aggiogiò i suoi carri e vi accumulò sopra la roba.  12  Intanto si radunarono tutte le donne d'Israele per vederla e la colmavano di elogi e composero tra loro una danza in suo onore. Essa prese in mano dei tirsi e li distribuì alle donne che erano con lei.  13  Insieme con esse si incoronò di fronde di ulivo: precedette tutto il popologuidando la danza di tutte le donnementre ogni Israelita seguiva in armi portando corone; risuonavano inni sulle loro labbra.

 14  Allora Giuditta intonò questo canto di riconoscenza in mezzo a tutto Israele e tutto il popolo accompagnava a gran voce questa lode.

 

Cap. 16

 1  Giuditta disse:

«Lodate il mio Dio con i timpani
cantate al Signore con cembali
elevate a lui l'accordo del salmo e della lode;
esaltate e invocate il suo nome.
 2  Poiché il Signore è il Dio che stronca le guerre;
egli mi ha riportata nel suo accampamento
in mezzo al suo popolo
mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori.
 3  Calò Assur dai montigiù da settentrione
calò con le torme dei suoi armati
il suo numero ostruì i torrenti
i suoi cavalli coprirono i colli.
 4  Affermò di bruciare il mio paese
di stroncare i miei giovani con la spada
di schiacciare al suolo i miei lattanti
di prender come preda i miei fanciulli
di rapire le mie vergini.
 5  Il Signore onnipotente li ha rintuzzati
per mano di donna!
 6  Poiché non cadde il loro capo contro giovani
forti
né figli di titani lo percossero
né alti giganti l'oppressero
ma Giuditta figlia di Merari
con la bellezza del suo volto lo fiaccò.
 7  Essa depose la veste di vedova
per sollievo degli afflitti in Israele
si unse con aroma il volto
 8  cinse del diadema i capelli
indossò una veste di lino per sedurlo.
 9  I suoi sandali rapirono i suoi occhi
la sua bellezza avvinse il suo cuore
e la scimitarra gli troncò il collo.
 10  I Persiani rabbrividirono per il suo coraggio
per la sua forza raccapricciarono i Medi.
 11  Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra
e quelli si spaventarono;
i miei deboli alzarono il grido
e quelli furono sconvolti;
gettarono alte grida e quelli volsero in fuga.
 12  Come figli di donnicciuole li trafissero
li trapassarono come disertori
perirono sotto le schiere del mio Signore.
 13  Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signoregrande sei tu e glorioso
mirabile nella tua potenza e invincibile.
 14  Ti sia sottomessa ogni tua creatura:
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce.
 15  I monti sulle loro basi insieme con le acque
sussulteranno
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che ti temono
tu sarai sempre propizio.
 16  Poca cosa è per te ogni sacrificio in soave
odore
non basta quanto è pingue per farti un olocausto;
ma chi teme il Signore è sempre grande.
 17  Guai alle genti che insorgono contro il mio
popolo:
il Signore onnipotente li punirà nel giorno del
giudizio
immettendo fuoco e vermi nelle loro carni
e piangeranno nel tormento per sempre».

 18  Quando giunsero a Gerusalemme si prostrarono ad adorare Dio eappena il popolo fu purificatooffrirono i loro olocausti e le offerte spontanee e i doni.  19  Giuditta dedicò tutti gli oggetti di Oloferneche il popolo le aveva datie anche la cortina che aveva presa direttamente dal letto di luicome offerta consacrata a Dio.  20  Il popolo continuò a far festa in Gerusalemme vicino al tempio per tre mesi e Giuditta rimase con loro.

Vecchiaia e morte di Giuditta

 21  Dopo quei giorniognuno tornò nella propria sede ereditaria; Giuditta tornò a Betulia e dimorò nella sua proprietà e divenne famosa in tutta la terra durante la sua vita.  22  Molti ne erano anche invaghitima nessun uomo potè avvicinarla per tutti i giorni della sua vita da quando suo marito Manàsse morì e fu riunito al suo popolo.  23  Essa andò molto avanti negli anni protraendo la vecchiaia nella casa del marito fino a centocinque anni: alla sua ancella preferita aveva concesso la libertà. Morì in Betulia e la seppellirono nella grotta sepolcrale del marito Manàsse  24  e la casa d'Israele la pianse sette giorni. Prima di morire aveva diviso i suoi beni tra i parenti più stretti di Manàsse suo marito e tra i parenti più stretti della sua famiglia.  25  Né vi fu più nessuno che incutesse timore agli Israeliti finché visse Giuditta e per un lungo periodo dopo la sua morte.




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