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Yoga Roma ParioliI manometri

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Proverbi

Proverbi

 

 

 

 

 

Cap. 1

Titolo generale

 1  Proverbi di Salomonefiglio di Davidere d'Israele
 2  per conoscere la sapienza e la disciplina
per capire i detti profondi
 3  per acquistare un'istruzione illuminata
equitàgiustizia e rettitudine
 4  per dare agli inesperti l'accortezza
ai giovani conoscenza e riflessione.
 5  Ascolti il saggio e aumenterà il sapere
e l'uomo accorto acquisterà il dono del consiglio
 6  per comprendere proverbi e allegorie
le massime dei saggi e i loro enigmi.
 7  Il timore del Signore è il principio della scienza;
gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.

I. PROLOGO

RACCOMANDAZIONI DELLA SAPIENZA

Il saggio: Fuggire la compagnia dei giovani cattivi

 8  Ascoltafiglio miol'istruzione di tuo padre
e non disprezzare l'insegnamento di tua madre
 9  perché saranno una corona graziosa sul tuo capo
e monili per il tuo collo.
 10  Figlio miose i peccatori ti vogliono traviare
non acconsentire!
 11  Se ti dicono: «Vieni con noi
complottiamo per spargere sangue
insidiamo impunemente l'innocente
 12  inghiottiamoli vivi come gli inferi
intericome coloro che scendon nella fossa;
 13  troveremo ogni specie di beni preziosi
riempiremo di bottino le nostre case;
 14  tu getterai la sorte insieme con noi
una sola borsa avremo in comune»
 15  figlio mionon andare per la loro strada
tieni lontano il piede dai loro sentieri!
 16  I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere il sangue.
 17  Invano si tende la rete
sotto gli occhi degli uccelli.
 18  Ma costoro complottano contro il proprio sangue
pongono agguati contro se stessi.
 19  Tale è la fine di chi si dà alla rapina;
la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.

La Sapienza: Arringa agli sprovveduti

 20  La Sapienza grida per le strade
nelle piazze fa udire la voce;
 21  dall'alto delle mura essa chiama
pronunzia i suoi detti alle porte della città:
 22  «Fino a quandoo inespertiamerete l'inesperienza
e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe
e gli sciocchi avranno in odio la scienza?
 23  Volgetevi alle mie esortazioni:
eccoio effonderò il mio spirito su di voi
e vi manifesterò le mie parole.
 24  Poiché vi ho chiamato e avete rifiutato
ho steso la mano e nessuno ci ha fatto attenzione;
 25  avete trascurato ogni mio consiglio
e la mia esortazione non avete accolto;
 26  anch'io riderò delle vostre sventure
mi farò beffe quando su di voi verrà la paura
 27  quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore
quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano
quando vi colpirà l'angoscia e la tribolazione.
 28  Allora mi invocherannoma io non risponderò
mi cercherannoma non mi troveranno.
 29  Poiché hanno odiato la sapienza
e non hanno amato il timore del Signore;
 30  non hanno accettato il mio consiglio
e hanno disprezzato tutte le mie esortazioni;
 31  mangeranno il frutto della loro condotta
e si sazieranno dei risultati delle loro decisioni.
 32  Sìlo sbandamento degli inesperti li ucciderà
e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;
ma chi ascolta me vivrà tranquillo
e sicuro dal timore del male».

 

Cap. 2

La Sapienza contro le cattive compagnie

 1  Figlio miose tu accoglierai le mie parole
e custodirai in te i miei precetti
 2  tendendo il tuo orecchio alla sapienza
inclinando il tuo cuore alla prudenza
 3  se appunto invocherai l'intelligenza
e chiamerai la saggezza
 4  se la ricercherai come l'argento
e per essa scaverai come per i tesori
 5  allora comprenderai il timore del Signore
e troverai la scienza di Dio
 6  perché il Signore dà la sapienza
dalla sua bocca esce scienza e prudenza.
 7  Egli riserva ai giusti la sua protezione
è scudo a coloro che agiscono con rettitudine
 8  vegliando sui sentieri della giustizia
e custodendo le vie dei suoi amici.
 9  Allora comprenderai l'equità e la giustizia
e la rettitudine con tutte le vie del bene
 10  perché la sapienza entrerà nel tuo cuore
e la scienza delizierà il tuo animo.
 11  La riflessione ti custodirà
e l'intelligenza veglierà su di te
 12  per salvarti dalla via del male
dall'uomo che parla di propositi perversi
 13  da coloro che abbandonano i retti sentieri
per camminare nelle vie delle tenebre
 14  che godono nel fare il male
gioiscono dei loro propositi perversi;
 15  i cui sentieri sono tortuosi
e le cui strade sono oblique
 16  per salvarti dalla donna straniera
dalla forestiera che ha parole seducenti
 17  che abbandona il compagno della sua giovinezza
e dimentica l'alleanza con il suo Dio.
 18  La sua casa conduce verso la morte
e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.
 19  Quanti vanno da lei non fanno ritorno
non raggiungono i sentieri della vita.
 20  Per questo tu camminerai sulla strada dei buoni
e ti atterrai ai sentieri dei giusti
 21  perché gli uomini retti abiteranno nel paese
e gli integri vi resteranno
 22  ma i malvagi saranno sterminati dalla terra
gli infedeli ne saranno strappati.

 

Cap. 3

Come acquistare la Sapienza

 1  Figlio mionon dimenticare il mio insegnamento
e il tuo cuore custodisca i miei precetti
 2  perché lunghi giorni e anni di vita
e pace ti porteranno.
 3  Bontà e fedeltà non ti abbandonino;
lègale intorno al tuo collo
scrivile sulla tavola del tuo cuore
 4  e otterrai favore e buon successo
agli occhi di Dio e degli uomini.
 5  Confida nel Signore con tutto il cuore
e non appoggiarti sulla tua intelligenza;
 6  in tutti i tuoi passi pensa a lui
ed egli appianerà i tuoi sentieri.
 7  Non credere di essere saggio
temi il Signore e stà lontano dal male.
 8  Salute sarà per il tuo corpo
e un refrigerio per le tue ossa.
 9  Onora il Signore con i tuoi averi
e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;
 10  i tuoi granai si riempiranno di grano
e i tuoi tini traboccheranno di mosto.
 11  Figlio mionon disprezzare l'istruzione del Signore
e non aver a noia la sua esortazione
 12  perché il Signore corregge chi ama
come un padre il figlio prediletto.

Le gioie del saggio

 13  Beato l'uomo che ha trovato la sapienza
e il mortale che ha acquistato la prudenza
 14  perché il suo possesso
è preferibile a quello dell'argento
e il suo provento a quello dell'oro.
 15  Essa è più preziosa delle perle
e neppure l'oggetto più caro la uguaglia.
 16  Lunghi giorni sono nella sua destra
e nella sua sinistra ricchezza e onore;
 17  le sue vie sono vie deliziose
e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.
 18  E' un albero di vita per chi ad essa s'attiene
e chi ad essa si stringe è beato.
 19  Il Signore ha fondato la terra con la sapienza
ha consolidato i cieli con intelligenza;
 20  dalla sua scienza sono stati aperti gli abissi
e le nubi stillano rugiada.
 21  Figlio mioconserva il consiglio e la riflessione
né si allontanino mai dai tuoi occhi:
 22  saranno vita per te
e grazia per il tuo collo.
 23  Allora camminerai sicuro per la tua strada
e il tuo piede non inciamperà.
 24  Se ti coricherainon avrai da temere;
se ti coricheraiil tuo sonno sarà dolce.
 25  Non temerai per uno spavento improvviso
né per la rovina degli empi quando verrà
 26  perché il Signore sarà la tua sicurezza
preserverà il tuo piede dal laccio.
 27  Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno
se è in tuo potere il farlo.
 28  Non dire al tuo prossimo:
«Vàripassate lo darò domani»
se tu hai ciò che ti chiede.
 29  Non tramare il male contro il tuo prossimo
mentre egli dimora fiducioso presso di te.
 30  Non litigare senza motivo con nessuno
se non ti ha fatto nulla di male.
 31  Non invidiare l'uomo violento
e non imitare affatto la sua condotta
 32  perché il Signore ha in abominio il malvagio
mentre la sua amicizia è per i giusti.
 33  La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
 34  Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la grazia.
 35  I saggi possiederanno onore
ma gli stolti riceveranno ignominia.

 

Cap. 4

Decidersi in favore della Sapienza

 1  Ascoltateo figlil'istruzione di un padre
e fate attenzione per conoscere la verità
 2  poiché io vi do una buona dottrina;
non abbandonate il mio insegnamento.
 3  Anch'io sono stato un figlio per mio padre
tenero e caro agli occhi di mia madre.
 4  Egli mi istruiva dicendomi:
«Il tuo cuore ritenga le mie parole;
custodisci i miei precetti e vivrai.
 5  Acquista la sapienzaacquista l'intelligenza;
non dimenticare le parole della mia bocca
e non allontanartene mai.
 6  Non abbandonarla ed essa ti custodirà
amala e veglierà su di te.
 7  Principio della sapienza: acquista la sapienza;
a costo di tutto ciò che possiedi
acquista l'intelligenza.
 8  Stimala ed essa ti esalterà
sarà la tua gloriase l'abbraccerai.
 9  Una corona di grazia porrà sul tuo capo
con un diadema di gloria ti cingerà».
 10  Ascoltafiglio mioe accogli le mie parole
ed esse moltiplicheranno gli anni della tua vita.
 11  Ti indico la via della sapienza;
ti guido per i sentieri della rettitudine.
 12  Quando cammini non saranno intralciati i tuoi passi
e se corrinon inciamperai.
 13  Attieniti alla disciplinanon lasciarla
pràticalaperché essa è la tua vita.
 14  Non battere la strada degli empi
e non procedere per la via dei malvagi.
 15  Evita quella stradanon passarvi
stà lontano e passa oltre.
 16  Essi non dormonose non fanno del male;
non si lasciano prendere dal sonno
se non fanno cadere qualcuno;
 17  mangiano il pane dell'empietà
e bevono il vino della violenza.
 18  La strada dei giusti è come la luce dell'alba
che aumenta lo splendore fino al meriggio.
 19  La via degli empi è come l'oscurità:
non sanno dove saranno spinti a cadere.
 20  Figlio miofà attenzione alle mie parole
porgi l'orecchio ai miei detti;
 21  non perderli mai di vista
custodiscili nel tuo cuore
 22  perché essi sono vita per chi li trova
e salute per tutto il suo corpo.
 23  Con ogni cura vigila sul cuore
perché da esso sgorga la vita.
 24  Tieni lungi da te la bocca perversa
e allontana da te le labbra fallaci.
 25  I tuoi occhi guardino diritto
e le tue pupille mirino diritto davanti a te.
 26  Bada alla strada dove metti il piede
e tutte le tue vie siano ben rassodate.
 27  Non deviare né a destra né a sinistra
tieni lontano il piede dal male.

 

Cap. 5

La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio

 1  Figlio miofà attenzione alla mia sapienza
e porgi l'orecchio alla mia intelligenza
 2  perché tu possa seguire le mie riflessioni
e le tue labbra custodiscano la scienza.
 3  Stillano miele le labbra di una straniera
e più viscida dell'olio è la sua bocca;
 4  ma ciò che segue è amaro come assenzio
pungente come spada a doppio taglio.
 5  I suoi piedi scendono verso la morte
i suoi passi conducono agli inferi.
 6  Per timore che tu guardi al sentiero della vita
le sue vie volgono qua e là; essa non se ne cura.
 7  Orafiglio mioascoltami
e non allontanarti dalle parole della mia bocca.
 8  Tieni lontano da lei il tuo cammino
e non avvicinarti alla porta della sua casa
 9  per non mettere in balìa di altri il tuo vigore
e i tuoi anni in balìa di un uomo crudele
 10  perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei
non finiscano le tue fatiche in casa di un forestiero
 11  e tu non gema sulla tua sorte
quando verranno meno il tuo corpo e la tua carne
 12  e dica: «Perché mai ho odiato la disciplina
e il mio cuore ha disprezzato la correzione?
 13  Non ho ascoltato la voce dei miei maestri
non ho prestato orecchio a chi m'istruiva.
 14  Per poco non mi son trovato nel colmo dei mali
in mezzo alla folla e all'assemblea».
 15  Bevi l'acqua della tua cisterna
e quella che zampilla dal tuo pozzo
 16  perché le tue sorgenti non scorrano al di fuori
i tuoi ruscelli nelle pubbliche piazze
 17  ma siano per te solo
e non per degli estranei insieme a te.
 18  Sia benedetta la tua sorgente;
trova gioia nella donna della tua giovinezza:
 19  cerva amabilegazzella graziosa
essa s'intrattenga con te;
le sue tenerezze ti inebrino sempre;
sii tu sempre invaghito del suo amore!
 20  Perchéfiglio mioinvaghirti d'una straniera
e stringerti al petto di un'estranea?
 21  Poiché gli occhi del Signore osservano le vie dell'uomo
ed egli vede tutti i suoi sentieri.
 22  L'empio è preda delle sue iniquità
è catturato con le funi del suo peccato.
 23  Egli morirà per mancanza di disciplina
si perderà per la sua grande stoltezza.

 

Cap. 6

La cauzione data con imprudenza

 1  Figlio miose hai garantito per il tuo prossimo
se hai dato la tua mano per un estraneo
 2  se ti sei legato con le parole delle tue labbra
e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca
 3  figlio miofà così per liberartene:
poiché sei caduto nelle mani del tuo prossimo
vàgèttati ai suoi piediimportuna il tuo prossimo;
 4  non concedere sonno ai tuoi occhi
né riposo alle tue palpebre
 5  lìberatene come la gazzella dal laccio
come un uccello dalle mani del cacciatore.

Il pigro e la formica

 6  Và dalla formicao pigro
guarda le sue abitudini e diventa saggio.
 7  Essa non ha né capo
né sorvegliantené padrone
 8  eppure d'estate si provvede il vitto
al tempo della mietitura accumula il cibo.
 9  Fino a quandopigrote ne starai a dormire?
Quando ti scuoterai dal sonno?
 10  Un pò dormireun pò sonnecchiare
un pò incrociare le braccia per riposare
 11  e intanto giunge a te la miseriacome un vagabondo
e l'indigenzacome un mendicante.

Lo stolto

 12  Il perversouomo iniquo
va con la bocca distorta
 13  ammicca con gli occhistropiccia i piedi
e fa cenni con le dita.
 14  Cova propositi malvagi nel cuore
in ogni tempo suscita liti.
 15  Per questo improvvisa verrà la sua rovina
in un attimo crollerà senza rimedio.

I sette abomini

 16  Sei cose odia il Signore
anzi sette gli sono in abominio:
 17  occhi alterilingua bugiarda
mani che versano sangue innocente
 18  cuore che trama iniqui progetti
piedi che corrono rapidi verso il male
 19  falso testimone che diffonde menzogne
e chi provoca litigi tra fratelli.

Ripresa del discorso paterno

 20  Figlio mioosserva il comando di tuo padre
non disprezzare l'insegnamento di tua madre.
 21  Fissali sempre nel tuo cuore
appendili al collo.
 22  Quando cammini ti guideranno
quando riposi veglieranno su di te
quando ti desti ti parleranno;
 23  poiché il comando è una lampada
e l'insegnamento una luce
e un sentiero di vita le correzioni della disciplina
 24  per preservarti dalla donna altrui
dalle lusinghe di una straniera.
 25  Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza;
non lasciarti adescare dai suoi sguardi
 26  perchése la prostituta cerca un pezzo di pane
la maritata mira a una vita preziosa.
 27  Si può portare il fuoco sul petto
senza bruciarsi le vesti
 28  o camminare sulla brace
senza scottarsi i piedi?
 29  Così chi si accosta alla donna altrui
chi la toccanon resterà impunito.
 30  Non si disapprova un ladrose ruba
per soddisfare l'appetito quando ha fame;
 31  eppurese è presodovrà restituire sette volte
consegnare tutti i beni della sua casa.
 32  Ma l'adultero è privo di senno;
solo chi vuole rovinare se stesso agisce così.
 33  Incontrerà percosse e disonore
la sua vergogna non sarà cancellata
 34  poiché la gelosia accende lo sdegno del marito
che non avrà pietà nel giorno della vendetta;
 35  non vorrà accettare alcun compenso
rifiuterà ogni donoanche se grande.

 

Cap. 7

 1  Figlio miocustodisci le mie parole
e fà tesoro dei miei precetti.
 2  Osserva i miei precetti e vivrai
il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.
 3  Lègali alle tue dita
scrivili sulla tavola del tuo cuore.
 4  Dì alla sapienza: «Tu sei mia sorella»
e chiama amica l'intelligenza
 5  perché ti preservi dalla donna forestiera
dalla straniera che ha parole di lusinga.
 6  Mentre dalla finestra della mia casa
stavo osservando dietro le grate
 7  ecco vidi fra gli inesperti
scorsi fra i giovani un dissennato.
 8  Passava per la piazzaaccanto all'angolo della straniera
e s'incamminava verso la casa di lei
 9  all'imbrunireal declinare del giorno
all'apparir della notte e del buio.
 10  Ecco farglisi incontro una donna
in vesti di prostituta e la dissimulazione nel cuore.
 11  Essa è audace e insolente
non sa tenere i piedi in casa sua.
 12  Ora è per la stradaora per le piazze
ad ogni angolo sta in agguato.
 13  Lo afferralo bacia
e con sfacciataggine gli dice:
 14  «Dovevo offrire sacrifici di comunione;
oggi ho sciolto i miei voti;
 15  per questo sono uscita incontro a te
per cercarti e ti ho trovato.
 16  Ho messo coperte soffici sul mio letto
tela fine d'Egitto;
 17  ho profumato il mio giaciglio di mirra
di aloè e di cinnamòmo.
 18  Vieniinebriamoci d'amore fino al mattino
godiamoci insieme amorosi piaceri
 19  poiché mio marito non è in casa
è partito per un lungo viaggio
 20  ha portato con sé il sacchetto del denaro
tornerà a casa il giorno del plenilunio».
 21  Lo lusinga con tante moine
lo seduce con labbra lascive;
 22  egli incauto la segue
come un bue va al macello;
come un cervo preso al laccio
 23  finché una freccia non gli lacera il fegato;
come un uccello che si precipita nella rete
e non sa che è in pericolo la sua vita.
 24  Orafiglio mioascoltami
fà attenzione alle parole della mia bocca.
 25  Il tuo cuore non si volga verso le sue vie
non aggirarti per i suoi sentieri
 26  perché molti ne ha fatti cadere trafitti
ed erano vigorose tutte le sue vittime.
 27  La sua casa è la strada per gli inferi
che scende nelle camere della morte.

 

Cap. 8

Seconda personificazione della Sapienza

 1  La Sapienza forse non chiama
e la prudenza non fa udir la voce?
 2  In cima alle alturelungo la via
nei crocicchi delle strade essa si è posta
 3  presso le porteall'ingresso della città
sulle soglie degli usci essa esclama:
 4  «A voiuominiio mi rivolgo
ai figli dell'uomo è diretta la mia voce.
 5  Imparateinespertila prudenza
e voistoltifatevi assennati.
 6  Ascoltateperché dirò cose elevate
dalle mie labbra usciranno sentenze giuste
 7  perché la mia bocca proclama la verità
e abominio per le mie labbra è l'empietà.
 8  Tutte le parole della mia bocca sono giuste;
niente vi è in esse di fallace o perverso;
 9  tutte sono leali per chi le comprende
e rette per chi possiede la scienza.
 10  Accettate la mia istruzione e non l'argento
la scienza anziché l'oro fino
 11  perché la scienza vale più delle perle
e nessuna cosa preziosa l'uguaglia».

Autoelogio della Sapienza. La sapienza regale

 12  Iola Sapienzapossiedo la prudenza
e ho la scienza e la riflessione.
 13  Temere il Signore è odiare il male:
io detesto la superbial'arroganza
la cattiva condotta e la bocca perversa.
 14  A me appartiene il consiglio e il buon senso
io sono l'intelligenzaa me appartiene la potenza.
 15  Per mezzo mio regnano i re
e i magistrati emettono giusti decreti;
 16  per mezzo mio i capi comandano
e i grandi governano con giustizia.
 17  Io amo coloro che mi amano
e quelli che mi cercano mi troveranno.
 18  Presso di me c'è ricchezza e onore
sicuro benessere ed equità.
 19  Il mio frutto val più dell'orodell'oro fino
il mio provento più dell'argento scelto.
 20  Io cammino sulla via della giustizia
e per i sentieri dell'equità
 21  per dotare di beni quanti mi amano
e riempire i loro forzieri.

La Sapienza creatrice

 22  Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività
prima di ogni sua operafin d'allora.
 23  Dall'eternità sono stata costituita
fin dal principiodagli inizi della terra.
 24  Quando non esistevano gli abissiio fui generata;
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
 25  prima che fossero fissate le basi dei monti
prima delle collineio sono stata generata.
 26  Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi
né le prime zolle del mondo;
 27  quando egli fissava i cieliio ero là;
quando tracciava un cerchio sull'abisso;
 28  quando condensava le nubi in alto
quando fissava le sorgenti dell'abisso;
 29  quando stabiliva al mare i suoi limiti
sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia;
quando disponeva le fondamenta della terra
 30  allora io ero con lui come architetto
ed ero la sua delizia ogni giorno
dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
 31  dilettandomi sul globo terrestre
ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.

L'invito supremo

 32  Orafigliascoltatemi:
beati quelli che seguono le mie vie!
 33  Ascoltate l'esortazione e siate saggi
non trascuratela!
 34  Beato l'uomo che mi ascolta
vegliando ogni giorno alle mie porte
per custodire attentamente la soglia.
 35  Infattichi trova me trova la vita
e ottiene favore dal Signore;
 36  ma chi pecca contro di medanneggia se stesso;
quanti mi odiano amano la morte».

 

Cap. 9

La Sapienza ospitale

 1  La Sapienza si è costruita la casa
ha intagliato le sue sette colonne.
 2  Ha ucciso gli animaliha preparato il vino
e ha imbandito la tavola.
 3  Ha mandato le sue ancelle a proclamare
sui punti più alti della città:
 4  «Chi è inesperto accorra qui!».
A chi è privo di senno essa dice:
 5  «Venitemangiate il mio pane
bevete il vino che io ho preparato.
 6  Abbandonate la stoltezza e vivrete
andate diritti per la via dell'intelligenza».

Contri i beffardi

 7  Chi corregge il beffardo se ne attira il disprezzo
chi rimprovera l'empio se ne attira l'insulto.
 8  Non rimproverare il beffardo per non farti odiare;
rimprovera il saggio ed egli ti amerà.
 9  Dà consigli al saggio e diventerà ancora più saggio;
istruisci il giusto ed egli aumenterà la dottrina.
 10  Fondamento della sapienza è il timore di Dio
la scienza del Santo è intelligenza.
 11  Per mezzo mio si moltiplicano i tuoi giorni
ti saranno aggiunti anni di vita.
 12  Se sei sapientelo sei a tuo vantaggio
se sei beffardotu solo ne porterai la pena.

La follia scimmiotta la Sapienza

 13  Donna irrequieta è follia
una sciocca che non sa nulla.
 14  Sta seduta alla porta di casa
su un tronoin un luogo alto della città
 15  per invitare i passanti
che vanno diritti per la loro strada:
 16  «Chi è inesperto venga qua!».
E a chi è privo di senno essa dice:
 17  «Le acque furtive sono dolci
il pane preso di nascosto è gustoso».
 18  Egli non si accorge che là ci sono le ombre
e che i suoi invitati
se ne vanno nel profondo degli inferi.

 

Cap. 10

II. LA GRANDE RACCOLTA SALOMONICA

 1  Proverbi di Salomone.

Il figlio saggio rende lieto il padre;
il figlio stolto contrista la madre.
 2  Non giovano i tesori male acquistati
mentre la giustizia libera dalla morte.
 3  Il Signore non lascia patir la fame al giusto
ma delude la cupidigia degli empi.
 4  La mano pigra fa impoverire
la mano operosa arricchisce.
 5  Chi raccoglie d'estate è previdente;
chi dorme al tempo della mietitura si disonora.
 6  Le benedizioni del Signore sul capo del giusto
la bocca degli empi nasconde il sopruso.
 7  La memoria del giusto è in benedizione
il nome degli empi svanisce.
 8  L'assennato accetta i comandi
il linguacciuto va in rovina.
 9  Chi cammina nell'integrità va sicuro
chi rende tortuose le sue vie sarà scoperto.
 10  Chi chiude un occhio causa dolore
chi riprende a viso aperto procura pace.
 11  Fonte di vita è la bocca del giusto
la bocca degli empi nasconde violenza.
 12  L'odio suscita litigi
l'amore ricopre ogni colpa.
 13  Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza
per la schiena di chi è privo di senno il bastone.
 14  I saggi fanno tesoro della scienza
ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente.
 15  I beni del ricco sono la sua roccaforte
la rovina dei poveri è la loro miseria.
 16  Il salario del giusto serve per la vita
il guadagno dell'empio è per i vizi.
 17  E' sulla via della vita chi osserva la disciplina
chi trascura la correzione si smarrisce.
 18  Placano l'odio le labbra sincere
chi diffonde la calunnia è uno stolto.
 19  Nel molto parlare non manca la colpa
chi frena le labbra è prudente.
 20  Argento pregiato è la lingua del giusto
il cuore degli empi vale ben poco.
 21  Le labbra del giusto nutriscono molti
gli stolti muoiono in miseria.
 22  La benedizione del Signore arricchisce
non le aggiunge nulla la fatica.
 23  E' un divertimento per lo stolto compiere il male
come il coltivar la sapienza per l'uomo prudente.
 24  Al malvagio sopraggiunge il male che teme
il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.
 25  Al passaggio della bufera l'empio cessa di essere
ma il giusto resterà saldo per sempre.
 26  Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi
così è il pigro per chi gli affida una missione.
 27  Il timore del Signore prolunga i giorni
ma gli anni dei malvagi sono accorciati.
 28  L'attesa dei giusti finirà in gioia
ma la speranza degli empi svanirà.
 29  La via del Signore è una fortezza per l'uomo retto
mentre è una rovina per i malfattori.
 30  Il giusto non vacillerà mai
ma gli empi non dureranno sulla terra.
 31  La bocca del giusto esprime la sapienza
la lingua perversa sarà tagliata.
 32  Le labbra del giusto stillano benevolenza
la bocca degli empi perversità.

 

Cap. 11

 1  La bilancia falsa è in abominio al Signore
ma del peso esatto egli si compiace.
 2  Viene la superbiaverrà anche l'obbrobrio
mentre la saggezza è presso gli umili.
 3  L'integrità degli uomini retti li guida
la perversità dei perfidi li rovina.
 4  Non serve la ricchezza nel giorno della collera
ma la giustizia libera dalla morte.
 5  La giustizia dell'uomo onesto gli spiana la via;
per la sua empietà cade l'empio.
 6  La giustizia degli uomini retti li salva
nella cupidigia restano presi i perfidi.
 7  Con la morte dell'empio svanisce ogni sua speranza
la fiducia dei malvagi scompare.
 8  Il giusto sfugge all'angoscia
al suo posto subentra l'empio.
 9  Con la bocca l'empio rovina il suo prossimo
ma i giusti si salvano con la scienza.
 10  Della prosperità dei giusti la città si rallegra
per la scomparsa degli empi si fa festa.
 11  Con la benedizione degli uomini retti
si innalza una città
la bocca degli empi la demolisce.
 12  Chi disprezza il suo prossimo è privo di senno
l'uomo prudente invece tace.
 13  Chi va in giro sparlando svela il segreto
lo spirito fidato nasconde ogni cosa.
 14  Senza una direzione un popolo decade
il successo sta nel buon numero di consiglieri.
 15  Chi garantisce per un estraneo si troverà male
chi avversa le strette di mano a garanzia
vive tranquillo.
 16  Una donna graziosa ottiene gloria
ma gli uomini laboriosi acquistano ricchezza.
 17  Benefica se stesso l'uomo misericordioso
il crudele invece tormenta la sua stessa carne.
 18  L'empio realizza profitti fallaci
ma per chi semina la giustizia il salario è sicuro.
 19  Chi pratica la giustizia si procura la vita
chi segue il male va verso la morte.
 20  I cuori depravati sono in abominio al Signore
che si compiace di chi ha una condotta integra.
 21  Certo non resterà impunito il malvagio
ma la discendenza dei giusti si salverà.
 22  Un anello d'oro al naso d'un porco
tale è la donna bella ma priva di senno.
 23  La brama dei giusti è solo il bene
la speranza degli empi svanisce.
 24  C'è chi largheggia e la sua ricchezza aumenta
c'è chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria.
 25  La persona benefica avrà successo
e chi disseta sarà dissetato.
 26  Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo
la benedizione è invocata sul capo di chi lo vende.
 27  Chi è sollecito del bene trova il favore
chi ricerca il malemale avrà.
 28  Chi confida nella propria ricchezza cadrà;
i giusti invece verdeggeranno come foglie.
 29  Chi crea disordine in casa erediterà vento
e lo stolto sarà schiavo dell'uomo saggio.
 30  Il frutto del giusto è un albero di vita
il saggio conquista gli animi.
 31  Eccoil giusto è ripagato sulla terra
tanto più lo saranno l'empio e il peccatore.

 

Cap. 12

 1  Chi ama la disciplina ama la scienza
chi odia la correzione è stolto.
 2  Il buono si attira il favore del Signore
ma egli condanna l'intrigante.
 3  Non resta saldo l'uomo con l'empietà
ma la radice dei giusti non sarà smossa.
 4  La donna perfetta è la corona del marito
ma quella che lo disonora è come carie nelle sue ossa.
 5  I pensieri dei giusti sono equità
i propositi degli empi sono frode.
 6  Le parole degli empi sono agguati sanguinari
ma la bocca degli uomini retti vi si sottrarrà.
 7  Gli empiuna volta abbattutipiù non sono
ma la casa dei giusti sta salda.
 8  Un uomo è lodato per il senno
chi ha un cuore perverso è disprezzato.
 9  Un uomo di poco conto che basta a se stesso
vale più di un uomo esaltato a cui manca il pane.
 10  Il giusto ha cura del suo bestiame
ma i sentimenti degli empi sono spietati.
 11  Chi coltiva la sua terra si sazia di pane
chi insegue chimere è privo di senno.
 12  Le brame dell'empio sono una rete di mali
la radice dei giusti produce frutti.
 13  Nel peccato delle sue labbra si impiglia il malvagio
ma il giusto sfuggirà a tale angoscia.
 14  Ognuno si sazia del frutto della sua bocca
ma ciascuno sarà ripagato secondo le sue opere.
 15  Lo stolto giudica diritta la sua condotta
il saggioinveceascolta il consiglio.
 16  Lo stolto manifesta subito la sua collera
l'accorto dissimula l'offesa.
 17  Chi aspira alla verità proclama la giustizia
il falso testimone proclama l'inganno.
 18  V'è chi parla senza riflettere: trafigge come una spada;
ma la lingua dei saggi risana.
 19  La bocca verace resta ferma per sempre
la lingua bugiarda per un istante solo.
 20  Amarezza è nel cuore di chi trama il male
gioia hanno i consiglieri di pace.
 21  Al giusto non può capitare alcun danno
gli empi saranno pieni di mali.
 22  Le labbra menzognere sono un abominio per il Signore
che si compiace di quanti agiscono con sincerità.
 23  L'uomo accorto cela il sapere
il cuore degli stolti proclama la stoltezza.
 24  La mano operosa ottiene il comando
quella pigra sarà per il lavoro forzato.
 25  L'affanno deprime il cuore dell'uomo
una parola buona lo allieta.
 26  Il giusto è guida per il suo prossimo
ma la via degli empi fa smarrire.
 27  Il pigro non troverà selvaggina;
la diligenza è per l'uomo un bene prezioso.
 28  Nella strada della giustizia è la vita
il sentiero dei perversi conduce alla morte.

 

Cap. 13

 1  Il figlio saggio ama la disciplina
lo spavaldo non ascolta il rimprovero.
 2  Del frutto della sua bocca
l'uomo mangia ciò che è buono;
l'appetito dei perfidi si soddisfa con i soprusi.
 3  Chi sorveglia la sua bocca conserva la vita
chi apre troppo le labbra incontra la rovina.
 4  Il pigro bramama non c'è nulla per il suo appetito;
l'appetito dei diligenti sarà soddisfatto.
 5  Il giusto odia la parola falsa
l'empio calunnia e disonora.
 6  La giustizia custodisce chi ha una condotta integra
il peccato manda in rovina l'empio.
 7  C'è chi fa il ricco e non ha nulla;
c'è chi fa il povero e ha molti beni.
 8  Riscatto della vita d'un uomo è la sua ricchezza
ma il povero non si accorge della minaccia.
 9  La luce dei giusti allieta
la lucerna degli empi si spegne.
 10  L'insolenza provoca soltanto contese
la sapienza si trova presso coloro che prendono consiglio.
 11  Le ricchezze accumulate in fretta diminuiscono
chi le raduna a poco a poco le accresce.
 12  Un'attesa troppo prolungata fa male al cuore
un desiderio soddisfatto è albero di vita.
 13  Chi disprezza la parola si rovinerà
chi rispetta un comando ne avrà premio.
 14  L'insegnamento del saggio è fonte di vita
per evitare i lacci della morte.
 15  Un aspetto buono procura favore
ma il contegno dei perfidi è rude.
 16  L'accorto agisce sempre con riflessione
lo stolto mette in mostra la stoltezza.
 17  Un cattivo messaggero causa sciagure
un inviato fedele apporta salute.
 18  Povertà e ignominia a chi rifiuta l'istruzione
chi tien conto del rimprovero sarà onorato.
 19  Desiderio soddisfatto è una dolcezza al cuore
ma è abominio per gli stolti staccarsi dal male.
 20  Và con i saggi e saggio diventerai
chi pratica gli stolti ne subirà danno.
 21  La sventura perseguita i peccatori
il benessere ripagherà i giusti.
 22  L'uomo dabbene lascia eredi i nipoti
la proprietà del peccatore è riservata al giusto.
 23  Il potente distrugge il podere dei poveri
e c'è chi è eliminato senza processo.
 24  Chi risparmia il bastone odia suo figlio
chi lo ama è pronto a correggerlo.
 25  Il giusto mangia a sazietà
ma il ventre degli empi soffre la fame.

 

Cap. 14

 1  La sapienza di una massaia costruisce la casa
la stoltezza la demolisce con le mani.
 2  Chi procede con rettitudine teme il Signore
chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.
 3  Nella bocca dello stolto c'è il germoglio della superbia
ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.
 4  Senza buoiniente grano
l'abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.
 5  Il testimone vero non mentisce
quello falso spira menzogne.
 6  Il beffardo ricerca la sapienza ma invano
la scienza è cosa facile per il prudente.
 7  Allontànati dall'uomo stolto
e non ignorerai le labbra sapienti.
 8  La sapienza dell'accorto sta nel capire la sua via
ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.
 9  Fra gli stolti risiede la colpa
fra gli uomini retti la benevolenza.
 10  Il cuore conosce la propria amarezza
e alla sua gioia non partecipa l'estraneo.
 11  La casa degli empi rovinerà
ma la tenda degli uomini retti avrà successo.
 12  C'è una via che sembra diritta a qualcuno
ma sbocca in sentieri di morte.
 13  Anche fra il riso il cuore prova dolore
e la gioia può finire in pena.
 14  Chi è instabile
si sazierà dei frutti della sua condotta
l'uomo dabbene si sazierà delle sue opere.
 15  L'ingenuo crede quanto gli dici
l'accorto controlla i propri passi.
 16  Il saggio teme e sta lontano dal male
lo stolto è insolente e presuntuoso.
 17  L'iracondo commette sciocchezze
il riflessivo sopporta.
 18  Gli inesperti erediteranno la stoltezza
i prudenti si coroneranno di scienza.
 19  I malvagi si inchinano davanti ai buoni
gli empi davanti alle porte del giusto.
 20  Il povero è odioso anche al suo amico
numerosi sono gli amici del ricco.
 21  Chi disprezza il prossimo pecca
beato chi ha pietà degli umili.
 22  Non errano forse quelli che compiono il male?
Benevolenza e favore per quanti compiono il bene.
 23  In ogni fatica c'è un vantaggio
ma la loquacità produce solo miseria.
 24  Corona dei saggi è la loro accortezza
corona degli stolti la loro stoltezza.
 25  Salvatore di vite è un testimone vero;
chi spaccia menzogne è un impostore.
 26  Nel timore del Signore è la fiducia del forte;
per i suoi figli egli sarà un rifugio.
 27  Il timore del Signore è fonte di vita
per evitare i lacci della morte.
 28  Un popolo numeroso è la gloria del re;
la scarsità di gente è la rovina del principe.
 29  Il paziente ha grande prudenza
l'iracondo mostra stoltezza.
 30  Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo
l'invidia è la carie delle ossa.
 31  Chi opprime il povero offende il suo creatore
chi ha pietà del misero lo onora.
 32  Dalla propria malvagità è travolto l'empio
il giusto ha un rifugio nella propria integrità.
 33  In un cuore assennato risiede la sapienza
ma in seno agli stolti può scoprirsi?
 34  La giustizia fa onore a una nazione
ma il peccato segna il declino dei popoli.
 35  Il favore del re è per il ministro intelligente
il suo sdegno è per chi lo disonora.

 

Cap. 15

 1  Una risposta gentile calma la collera
una parola pungente eccita l'ira.
 2  La lingua dei saggi fa gustare la scienza
la bocca degli stolti esprime sciocchezze.
 3  In ogni luogo sono gli occhi del Signore
scrutano i malvagi e i buoni.
 4  Una lingua dolce è un albero di vita
quella malevola è una ferita al cuore.
 5  Lo stolto disprezza la correzione paterna;
chi tiene conto dell'ammonizione diventa prudente.
 6  Nella casa del giusto c'è abbondanza di beni
sulla rendita dell'empio incombe il dissesto.
 7  Le labbra dei saggi diffondono la scienza
non così il cuore degli stolti.
 8  Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore
la supplica degli uomini retti gli è gradita.
 9  La condotta perversa è in abominio al Signore;
egli ama chi pratica la giustizia.
 10  Punizione severa per chi abbandona il retto sentiero
chi odia la correzione morirà.
 11  Gl'inferi e l'abisso sono davanti al Signore
tanto più i cuori dei figli dell'uomo.
 12  Lo spavaldo non vuol essere corretto
egli non si accompagna con i saggi.
 13  Un cuore lieto rende ilare il volto
maquando il cuore è tristelo spirito è depresso.
 14  Una mente retta ricerca il sapere
la bocca degli stolti si pasce di stoltezza.
 15  Tutti i giorni son brutti per l'afflitto
per un cuore felice è sempre festa.
 16  Poco con il timore di Dio
è meglio di un gran tesoro con l'inquietudine.
 17  Un piatto di verdura con l'amore
è meglio di un bue grasso con l'odio.
 18  L'uomo collerico suscita litigi
il lento all'ira seda le contese.
 19  La via del pigro è come una siepe di spine
la strada degli uomini retti è una strada appianata.
 20  Il figlio saggio allieta il padre
l'uomo stolto disprezza la madre.
 21  La stoltezza è una gioia per chi è privo di senno;
l'uomo prudente cammina diritto.
 22  Falliscono le decisioni prese senza consultazione
riescono quelle prese da molti consiglieri.
 23  E' una gioia per l'uomo saper dare una risposta;
quanto è gradita una parola detta a suo tempo!
 24  Per l'uomo assennato la strada della vita è verso l'alto
per salvarlo dagli inferni che sono in basso.
 25  Il Signore abbatte la casa dei superbi
e rende saldi i confini della vedova.
 26  Sono in abominio al Signore i pensieri malvagi
ma gli sono gradite le parole benevole.
 27  Sconvolge la sua casa chi è avido di guadagni disonesti;
ma chi detesta i regali vivrà.
 28  La mente del giusto medita prima di rispondere
la bocca degli empi esprime malvagità.
 29  Il Signore è lontano dagli empi
ma egli ascolta la preghiera dei giusti.
 30  Uno sguardo luminoso allieta il cuore;
una notizia lieta rianima le ossa.
 31  L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare
avrà la dimora in mezzo ai saggi.
 32  Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso
chi ascolta il rimprovero acquista senno.
 33  Il timore di Dio è una scuola di sapienza
prima della gloria c'è l'umiltà.

 

Cap. 16

 1  All'uomo appartengono i progetti della mente
ma dal Signore viene la risposta.
 2  Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi
ma chi scruta gli spiriti è il Signore.
 3  Affida al Signore la tua attività
e i tuoi progetti riusciranno.
 4  Il Signore ha fatto tutto per un fine
anche l'empio per il giorno della sventura.
 5  E' un abominio per il Signore ogni cuore superbo
certamente non resterà impunito.
 6  Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa
con il timore del Signore si evita il male.
 7  Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo
riconcilia con lui anche i suoi nemici.
 8  Poco con onestà è meglio
di molte rendite senza giustizia.
 9  La mente dell'uomo pensa molto alla sua via
ma il Signore dirige i suoi passi.
 10  Un oracolo è sulle labbra del re
in giudizio la sua bocca non sbaglia.
 11  La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore
sono opera sua tutti i pesi del sacchetto.
 12  E' in abominio ai re commettere un'azione iniqua
poiché il trono si consolida con la giustizia.
 13  Delle labbra giuste si compiace il re
e ama chi parla con rettitudine.
 14  L'ira del re è messaggera di morte
ma l'uomo saggio la placherà.
 15  Nello splendore del volto del re è la vita
il suo favore è come nube di primavera.
 16  E' molto meglio possedere la sapienza che l'oro
il possesso dell'intelligenza è preferibile all'argento.
 17  La strada degli uomini retti è evitare il male
conserva la vita chi controlla la sua via.
 18  Prima della rovina viene l'orgoglio
e prima della caduta lo spirito altero.
 19  E' meglio abbassarsi con gli umili
che spartire la preda con i superbi.
 20  Chi è prudente nella parola troverà il bene
e chi confida nel Signore è beato.
 21  Sarà chiamato intelligente chi è saggio di mente;
il linguaggio dolce aumenta la dottrina.
 22  Fonte di vita è la prudenza per chi la possiede
castigo degli stolti è la stoltezza.
 23  Una mente saggia rende prudente la bocca
e sulle sue labbra aumenta la dottrina.
 24  Favo di miele sono le parole gentili
dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.
 25  C'è una via che pare diritta a qualcuno
ma sbocca in sentieri di morte.
 26  L'appetito del lavoratore lavora per lui
perché la sua bocca lo stimola.
 27  L'uomo perverso produce la sciagura
sulle sue labbra c'è come un fuoco ardente.
 28  L'uomo ambiguo provoca litigi
chi calunnia divide gli amici.
 29  L'uomo violento seduce il prossimo
e lo spinge per una via non buona.
 30  Chi socchiude gli occhi medita inganni
chi stringe le labbra ha gia commesso il male.
 31  Corona magnifica è la canizie
ed essa si trova sulla via della giustizia.
 32  Il paziente val più di un eroe
chi domina se stesso val più di chi conquista una città.
 33  Nel grembo si getta la sorte
ma la decisione dipende tutta dal Signore.

 

Cap. 17

 1  Un tozzo di pane secco con tranquillità è meglio
di una casa piena di banchetti festosi e di discordia.
 2  Lo schiavo intelligente prevarrà su un figlio disonorato
e avrà parte con i fratelli all'eredità.
 3  Il crogiuolo è per l'argento e il forno per l'oro
ma chi prova i cuori è il Signore.
 4  Il maligno presta attenzione a un labbro maledico
il bugiardo ascolta una lingua nociva.
 5  Chi deride il povero offende il suo creatore
chi gioisce della sciagura altrui non resterà impunito.
 6  Corona dei vecchi sono i figli dei figli
onore dei figli i loro padri.
 7  Non conviene all'insensato un linguaggio elevato
ancor meno al principe un linguaggio falso.
 8  Il dono è come un talismano per il proprietario:
dovunque si volga ha successo.
 9  Chi copre la colpa si concilia l'amicizia
ma chi la divulga divide gli amici.
 10  Fa più una minaccia all'assennato
che cento percosse allo stolto.
 11  Il malvagio non cerca altro che la ribellione
ma gli sarà mandato contro un messaggero senza pietà.
 12  Meglio incontrare un'orsa privata dei figli
che uno stolto in preda alla follia.
 13  Chi rende male per bene
vedrà sempre la sventura in casa.
 14  Iniziare un litigio è come aprire una diga
prima che la lite si esasperitroncala.
 15  Assolvere il reo e condannare il giusto
sono due cose in abominio al Signore.
 16  A che serve il denaro in mano allo stolto?
Forse a comprar la sapienzase egli non ha senno?
 17  Un amico vuol bene sempre
è nato per essere un fratello nella sventura.
 18  E' privo di senno l'uomo che offre garanzie
e si dà come garante per il suo prossimo.
 19  Chi ama la rissa ama il delitto
chi alza troppo l'uscio cerca la rovina.
 20  Un cuore perverso non troverà mai felicità
una lingua tortuosa andrà in malora.
 21  Chi genera uno stolto ne avrà afflizione;
non può certo gioire il padre di uno sciocco.
 22  Un cuore lieto fa bene al corpo
uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.
 23  L'iniquo accetta regali di sotto il mantello
per deviare il corso della giustizia.
 24  L'uomo prudente ha la sapienza davanti a sé
ma gli occhi dello stolto vagano in capo al mondo.
 25  Un figlio stolto è un tormento per il padre
e un'amarezza per colei che lo ha partorito.
 26  Non sta bene multare chi ha ragione
e peggio ancora colpire gli innocenti.
 27  Chi è parco di parole possiede la scienza;
uno spirito calmo è un uomo intelligente.
 28  Anche lo stoltose tacepassa per saggio
ese tien chiuse le labbraper intelligente.

 

Cap. 18

 1  Chi si tiene appartato cerca pretesti
e con ogni mezzo attacca brighe.
 2  Lo stolto non ama la prudenza
ma vuol solo far mostra dei suoi sentimenti.
 3  Con l'empietà viene il disprezzo
con il disonore anche l'ignominia.
 4  Le parole della bocca dell'uomo sono acqua profonda
la fonte della sapienza è un torrente che straripa.
 5  Non è bene usar riguardi all'empio
per far torto al giusto in un giudizio.
 6  Le labbra dello stolto provocano liti
e la sua bocca gli provoca percosse.
 7  La bocca dello stolto è la sua rovina
e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.
 8  Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi
che scendono in fondo alle viscere.
 9  Chi è indolente nel lavoro
è fratello del dissipatore.
 10  Torre fortissima è il nome del Signore:
il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.
 11  I beni del ricco sono la sua roccaforte
come un'alta muragliaa suo parere.
 12  Prima della caduta il cuore dell'uomo si esalta
ma l'umiltà viene prima della gloria.
 13  Chi risponde prima di avere ascoltato
mostra stoltezza a propria confusione.
 14  Lo spirito dell'uomo lo sostiene nella malattia
ma uno spirito afflitto chi lo solleverà?
 15  La mente intelligente acquista la scienza
l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.
 16  Il dono fa largo all'uomo
e lo introduce alla presenza dei grandi.
 17  Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione
ma viene il suo avversario e lo confuta.
 18  La sorte fa cessar le discussioni
e decide fra i potenti.
 19  Un fratello offeso è più irriducibile d'una roccaforte
le liti sono come le sbarre di un castello.
 20  Con la bocca l'uomo sazia il suo stomaco
egli si sazia con il prodotto delle labbra.
 21  Morte e vita sono in potere della lingua
e chi l'accarezza ne mangerà i frutti.
 22  Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna
ha ottenuto il favore del Signore.
 23  Il povero parla con suppliche
il ricco risponde con durezza.
 24  Ci sono compagni che conducono alla rovina
ma anche amici più affezionati di un fratello.

 

Cap. 19

 1  Meglio un povero di condotta integra
che un ricco di costumi perversi.
 2  Lo zelo senza riflessione non è cosa buona
e chi va a passi frettolosi inciampa.
 3  La stoltezza intralcia il cammino dell'uomo
e poi egli si adira contro il Signore.
 4  Le ricchezze moltiplicano gli amici
ma il povero è abbandonato anche dall'amico che ha.
 5  Il falso testimone non resterà impunito
chi diffonde menzogne non avrà scampo.
 6  Molti sono gli adulatori dell'uomo generoso
e tutti sono amici di chi fa doni.
 7  Il povero è disprezzato dai suoi stessi fratelli
tanto più si allontanano da lui i suoi amici.
Egli va in cerca di parolema non ci sono.
 8  Chi acquista senno ama se stesso
e chi agisce con prudenza trova fortuna.
 9  Il falso testimone non resterà impunito
chi diffonde menzogne perirà.
 10  Allo stolto non conviene una vita agiata
ancor meno a un servo comandare ai prìncipi.
 11  E' avvedutezza per l'uomo rimandare lo sdegno
ed è sua gloria passar sopra alle offese.
 12  Lo sdegno del re è simile al ruggito del leone
e il suo favore è come la rugiada sull'erba.
 13  Un figlio stolto è una calamità per il padre
e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.
 14  La casa e il patrimonio si ereditano dai padri
ma una moglie assennata è dono del Signore.
 15  La pigrizia fa cadere in torpore
l'indolente patirà la fame.
 16  Chi custodisce il comando custodisce se stesso
chi trascura la propria condotta morirà.
 17  Chi fa la carità al povero fa un prestito al Signore
che gli ripagherà la buona azione.
 18  Correggi tuo figlio finché c'è speranza
ma non ti trasporti l'ira fino a ucciderlo.
 19  Il violento deve essere punito
se lo risparmilo diventerà ancora di più.
 20  Ascolta il consiglio e accetta la correzione
per essere saggio in avvenire.
 21  Molte sono le idee nella mente dell'uomo
ma solo il disegno del Signore resta saldo.
 22  Il pregio dell'uomo è la sua bontà
meglio un povero che un bugiardo.
 23  Il timore di Dio conduce alla vita
e chi ne è pieno riposerà non visitato dalla sventura.
 24  Il pigro tuffa la mano nel piatto
ma stenta persino a riportarla alla bocca.
 25  Percuoti il beffardo e l'ingenuo diventerà accorto
rimprovera l'intelligente e imparerà la lezione.
 26  Chi rovina il padre e fa fuggire la madre
è un figlio disonorato e infame.
 27  Figlio miocessa pure di ascoltare l'istruzione
se vuoi allontanarti dalle parole della sapienza.
 28  Il testimone iniquo si beffa della giustizia
e la bocca degli empi ingoia l'iniquità.
 29  Per i beffardi sono pronte le verghe
e il bastone per le spalle degli stolti.

 

Cap. 20

 1  Il vino è rissosoil liquore è tumultuoso;
chiunque se ne inebria non è saggio.
 2  La collera del re è simile al ruggito del leone;
chiunque lo eccita rischia la vita.
 3  E' una gloria per l'uomo astenersi dalle contese
attaccar briga è proprio degli stolti.
 4  Il pigro non ara d'autunno
e alla mietitura cercama non trova nulla.
 5  Come acque profonde sono i consigli nel cuore umano
l'uomo accorto le sa attingere.
 6  Molti si proclamano gente per bene
ma una persona fidata chi la trova?
 7  Il giusto si regola secondo la sua integrità;
beati i figli che lascia dietro di sé!
 8  Il re che siede in tribunale
dissipa ogni male con il suo sguardo.
 9  Chi può dire: «Ho purificato il cuore
sono mondo dal mio peccato?».
 10  Doppio peso e doppia misura
sono due cose in abominio al Signore.
 11  Gia con i suoi giochi il fanciullo dimostra
se le sue azioni saranno pure e rette.
 12  L'orecchio che ascolta e l'occhio che vede:
l'uno e l'altro ha fatto il Signore.
 13  Non amare il sonno per non diventare povero
tieni gli occhi aperti e avrai pane a sazietà.
 14  «Robacciarobaccia» dice chi compra:
ma mentre se ne vaallora se ne vanta.
 15  C'è oro e ci sono molte perle
ma la cosa più preziosa sono le labbra istruite.
 16  Prendigli il vestito
perché si è fatto garante per un altro
e tienilo in pegno per gli estranei.
 17  E' piacevole all'uomo il pane procurato con frode
ma poi la sua bocca sarà piena di granelli di sabbia.
 18  Pondera bene i tuoi disegniconsigliandoti
e fà la guerra con molta riflessione.
 19  Chi va in giro sparlando rivela un segreto
non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.
 20  Chi maledice il padre e la madre
vedrà spegnersi la sua lucerna nel cuore delle tenebre.
 21  I guadagni accumulati in fretta da principio
non saranno benedetti alla fine.
 22  Non dire: «Voglio ricambiare il male»
confida nel Signore ed egli ti libererà.
 23  Il doppio peso è in abominio al Signore
e le bilance false non sono un bene.
 24  Dal Signore sono diretti i passi dell'uomo
e come può l'uomo comprender la propria via?
 25  E' un laccio per l'uomo esclamare subito: «Sacro!»
e riflettere solo dopo aver fatto il voto.
 26  Un re saggio passa al vaglio i malvagi
e ritorna su di loro con la ruota.
 27  Lo spirito dell'uomo è una fiaccola del Signore
che scruta tutti i segreti recessi del cuore.
 28  Bontà e fedeltà vegliano sul re
sulla bontà è basato il suo trono.
 29  Vanto dei giovani è la loro forza
ornamento dei vecchi è la canizie.
 30  Le ferite sanguinanti spurgano il male
le percosse purificano i recessi del cuore.

 

Cap. 21

 1  Il cuore del re è un canale d'acqua in mano al Signore:
lo dirige dovunque egli vuole.
 2  Agli occhi dell'uomo tutte le sue vie sono rette
ma chi pesa i cuori è il Signore.
 3  Praticare la giustizia e l'equità
per il Signore vale più di un sacrificio.
 4  Occhi alteri e cuore superbo
lucerna degli empiè il peccato.
 5  I piani dell'uomo diligente si risolvono in profitto
ma chi è precipitoso va verso l'indigenza.
 6  Accumular tesori a forza di menzogne
è vanità effimera di chi cerca la morte.
 7  La violenza degli empi li travolge
perché rifiutano di praticare la giustizia.
 8  La via dell'uomo criminale è tortuosa
ma l'innocente è retto nel suo agire.
 9  E' meglio abitare su un angolo del tetto
che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
 10  L'anima del malvagio desidera far il male
e ai suoi occhi il prossimo non trova pietà.
 11  Quando il beffardo vien punitol'inesperto diventa saggio
e quando il saggio viene istruitoaccresce il sapere.
 12  Il Giusto osserva la casa dell'empio
e precipita gli empi nella sventura.
 13  Chi chiude l'orecchio al grido del povero
invocherà a sua volta e non otterrà risposta.
 14  Un regalo fatto in segreto calma la collera
un dono di sotto mano placa il furore violento.
 15  E' una gioia per il giusto che sia fatta giustizia
mentre è un terrore per i malfattori.
 16  L'uomo che si scosta dalla via della saggezza
riposerà nell'assemblea delle ombre dei morti.
 17  Diventerà indigente chi ama i piaceri
e chi ama vino e profumi non arricchirà.
 18  Il malvagio serve da riscatto per il giusto
e il perfido per gli uomini retti.
 19  Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
 20  Tesori preziosi e profumi sono nella dimora del saggio
ma lo stolto dilapida tutto.
 21  Chi segue la giustizia e la misericordia
troverà vita e gloria.
 22  Il saggio assale una città di guerrieri
e abbatte la fortezza in cui essa confidava.
 23  Chi custodisce la bocca e la lingua
preserva se stesso dai dispiaceri.
 24  Il superbo arrogante si chiama beffardo
egli agisce nell'eccesso dell'insolenza.
 25  I desideri del pigro lo portano alla morte
perché le sue mani rifiutano di lavorare.
 26  Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia
mentre il giusto dona senza risparmiare.
 27  Il sacrificio degli empi è un abominio
tanto più se offerto con cattiva intenzione.
 28  Il falso testimone perirà
ma l'uomo che ascolta potrà parlare sempre.
 29  L'empio assume un'aria sfrontata
l'uomo retto controlla la propria condotta.
 30  Non c'è sapienzanon c'è prudenza
non c'è consiglio di fronte al Signore.
 31  Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia
ma al Signore appartiene la vittoria.

 

Cap. 22

 1  Un buon nome val più di grandi ricchezze
e la benevolenza altrui più dell'argento e dell'oro.
 2  Il ricco e il povero si incontrano
il Signore ha creato l'uno e l'altro.
 3  L'accorto vede il pericolo e si nasconde
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
 4  Frutti dell'umiltà sono il timore di Dio
la ricchezzal'onore e la vita.
 5  Spine e tranelli sono sulla via del perverso;
chi ha cura di se stesso sta lontano.
 6  Abitua il giovane secondo la via da seguire;
neppure da vecchio se ne allontanerà.
 7  Il ricco domina sul povero
e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.
 8  Chi semina l'ingiustizia raccoglie la miseria
e il bastone a servizio della sua collera svanirà.
 9  Chi ha l'occhio generoso sarà benedetto
perché egli dona del suo pane al povero.
 10  Scaccia il beffardo e la discordia se ne andrà
e cesseranno i litigi e gli insulti.
 11  Il Signore ama chi è puro di cuore
e chi ha la grazia sulle labbra è amico del re.
 12  Gli occhi del Signore proteggono la scienza
ed egli confonde le parole del perfido.
 13  Il pigro dice: «C'è un leone là fuori:
sarei ucciso in mezzo alla strada».
 14  La bocca delle straniere è una fossa profonda
chi è in ira al Signore vi cade.
 15  La stoltezza è legata al cuore del fanciullo
ma il bastone della correzione l'allontanerà da lui.
 16  Opprimere il povero non fa che arricchirlo
dare a un ricco non fa che impoverirlo.

III. RACCOLTA DEI SAGGI

 17  Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti
e applica la tua mente alla mia istruzione
 18  perché ti sarà piacevole custodirle nel tuo intimo
e averle tutte insieme pronte sulle labbra.
 19  Perché la tua fiducia sia riposta nel Signore
voglio indicarti oggi la tua strada.
 20  Non ti ho scritto forse trenta
tra consigli e istruzioni
 21  perché tu sappia esprimere una parola giusta
e rispondere con parole sicure a chi ti interroga?
 22  Non depredare il poveroperché egli è povero
e non affliggere il misero in tribunale
 23  perché il Signore difenderà la loro causa
e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.
 24  Non ti associare a un collerico
e non praticare un uomo iracondo
 25  per non imparare i suoi costumi
e procurarti una trappola per la tua vita.
 26  Non essere di quelli che si fanno garanti
o che s'impegnano per debiti altrui
 27  perchése poi non avrai da pagare
ti si toglierà il letto di sotto a te.
 28  Non spostare il confine antico
posto dai tuoi padri.
 29  Hai visto un uomo sollecito nel lavoro?
Egli si sistemerà al servizio del re
non resterà al servizio di persone oscure.

 

Cap. 23

 1  Quando siedi a mangiare con un potente
considera bene che cosa hai davanti;
 2  mettiti un coltello alla gola
se hai molto appetito.
 3  Non desiderare le sue ghiottonerie
sono un cibo fallace.
 4  Non affannarti per arricchire
rinunzia a un simile pensiero;
 5  appena vi fai volare gli occhi sopra
essa gia non è più:
perché mette ali come aquila
e vola verso il cielo.
 6  Non mangiare il pane di chi ha l'occhio cattivo
e non desiderare le sue ghiottonerie
 7  perché come chi calcola fra di sécosì è costui;
ti dirà: «Mangia e bevi»
ma il suo cuore non è con te.
 8  Il boccone che hai mangiato rigetterai
e avrai sprecato le tue parole gentili.
 9  Non parlare agli orecchi di uno stolto
perché egli disprezzerà le tue sagge parole.
 10  Non spostare il confine antico
e non invadere il campo degli orfani
 11  perché il loro vendicatore è forte
egli difenderà la loro causa contro di te.
 12  Piega il cuore alla correzione
e l'orecchio ai discorsi sapienti.
 13  Non risparmiare al giovane la correzione
anche se tu lo batti con la verganon morirà;
 14  anzise lo batti con la verga
lo salverai dagli inferi.
 15  Figlio miose il tuo cuore sarà saggio
anche il mio cuore gioirà.
 16  Esulteranno le mie viscere
quando le tue labbra diranno parole rette.
 17  Il tuo cuore non invidi i peccatori
ma resti sempre nel timore del Signore
 18  perché così avrai un avvenire
e la tua speranza non sarà delusa.
 19  Ascoltafiglio mioe sii saggio
e indirizza il cuore per la via retta.
 20  Non essere fra quelli che s'inebriano di vino
né fra coloro che son ghiotti di carne
 21  perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno
e il dormiglione si vestirà di stracci.
 22  Ascolta tuo padre che ti ha generato
non disprezzare tua madre quando è vecchia.
 23  Acquista il vero bene e non cederlo
la sapienzal'istruzione e l'intelligenza.
 24  Il padre del giusto gioirà pienamente
e chi ha generato un saggio se ne compiacerà.
 25  Gioisca tuo padre e tua madre
e si rallegri colei che ti ha generato.
 26  Fà bene attenzione a mefiglio mio
e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli:
 27  una fossa profonda è la prostituta
e un pozzo stretto la straniera.
 28  Essa si apposta come un ladro
e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi.
 29  Per chi i guai? Per chi i lamenti?
Per chi i litigi? Per chi i gemiti?
A chi le percosse per futili motivi?
A chi gli occhi rossi?
 30  Per quelli che si perdono dietro al vino
e vanno a gustare vino puro.
 31  Non guardare il vino quando rosseggia
quando scintilla nella coppa
e scende giù piano piano;
 32  finirà con il morderti come un serpente
e pungerti come una vipera.
 33  Allora i tuoi occhi vedranno cose strane
e la tua mente dirà cose sconnesse.
 34  Ti parrà di giacere in alto mare
o di dormire in cima all'albero maestro.
 35  «Mi hanno picchiatoma non sento male.
Mi hanno bastonatoma non me ne sono accorto.
Quando mi sveglierò? Ne chiederò dell'altro».

 

Cap. 24

 1  Non invidiare gli uomini malvagi
non desiderare di stare con loro;
 2  poiché il loro cuore trama rovine
e le loro labbra non esprimono che malanni.
 3  Con la sapienza si costruisce la casa
e con la prudenza la si rende salda;
 4  con la scienza si riempiono le sue stanze
di tutti i beni preziosi e deliziosi.
 5  Un uomo saggio vale più di uno forte
un uomo sapiente più di uno pieno di vigore
 6  perché con le decisioni prudenti si fa la guerra
e la vittoria sta nel numero dei consiglieri.
 7  E' troppo alta la sapienza per lo stolto
alla porta della città egli non potrà aprir bocca.
 8  Chi trama per fare il male
si chiama mestatore.
 9  Il proposito dello stolto è il peccato
e lo spavaldo è l'abominio degli uomini.
 10  Se ti avvilisci nel giorno della sventura
ben poca è la tua forza.
 11  Libera quelli che sono condotti alla morte
e salva quelli che sono trascinati al supplizio.
 12  Se dici: «Eccoio non ne so nulla»
forse colui che pesa i cuori non lo comprende?
Colui che veglia sulla tua vita lo sa;
egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.
 13  Mangiafiglio mioil mieleperché è buono
e dolce sarà il favo al tuo palato.
 14  Sappi che tale è la sapienza per te:
se l'acquistiavrai un avvenire
e la tua speranza non sarà stroncata.
 15  Non insidiareo malvagiola dimora del giusto
non distruggere la sua abitazione
 16  perché se il giusto cade sette volteegli si rialza
ma gli empi soccombono nella sventura.
 17  Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico
e non gioisca il tuo cuorequando egli soccombe
 18  perché il Signore non veda e se ne dispiaccia
e allontani da lui la collera.
 19  Non irritarti per i malvagi
e non invidiare gli empi
 20  perché non ci sarà avvenire per il malvagio
e la lucerna degli empi si estinguerà.
 21  Temi il Signorefiglio mioe il re;
non ribellarti né all'uno né all'altro
 22  perché improvvisa sorgerà la loro vendetta
e chi sa quale scempio faranno l'uno e l'altro?

IV. APPENDICE ALLA RACCOLTA DEI SAGGI

 23  Anche queste sono parole dei saggi.
Aver preferenze personali in giudizio non è bene.
 24  Se uno dice all'empio: «Tu sei innocente»
i popoli lo maledirannole genti lo esecreranno
 25  mentre tutto andrà bene a coloro che rendono giustizia
su di loro si riverserà la benedizione.
 26  Dà un bacio sulle labbra
colui che risponde con parole rette.
 27  Sistema i tuoi affari di fuori
e fatti i lavori dei campi
e poi costruisciti la casa.
 28  Non testimoniare alla leggera contro il tuo prossimo
e non ingannare con le labbra.
 29  Non dire: «Come ha fatto a me così io farò a lui
renderò a ciascuno come si merita».
 30  Sono passato vicino al campo di un pigro
alla vigna di un uomo insensato:
 31  eccoovunque erano cresciute le erbacce
il terreno era coperto di cardi
e il recinto di pietre era in rovina.
 32  Osservandoriflettevo
evedendoho tratto questa lezione:
 33  un pò dormireun pò sonnecchiare
un pò incrociare le braccia per riposare
 34  e intanto viene passeggiando la miseria
e l'indigenza come un accattone.

 

Cap. 25

V. SECONDA RACCOLTA SALOMONICA

 1  Anche questi sono proverbi di Salomone
trascritti dagli uomini di Ezechiare di Giuda.
 2  E' gloria di Dio nascondere le cose
è gloria dei re investigarle.
 3  I cieli per la loro altezza
la terra per la sua profondità
e il cuore dei re sono inesplorabili.
 4  Togli le scorie dall'argento
e l'orafo ne farà un bel vaso;
 5  togli il malvagio dalla presenza del re
e il suo trono si stabilirà sulla giustizia.
 6  Non darti arie davanti al re
e non metterti al posto dei grandi
 7  perché è meglio sentirsi dire: «Sali quassù»
piuttosto che essere umiliato davanti a uno superiore.
Quanto i tuoi occhi hanno visto
 8  non metterlo subito fuori in un processo;
altrimenti che farai alla fine
quando il tuo prossimo ti svergognerà?
 9  Discuti la tua causa con il tuo vicino
ma non rivelare il segreto altrui;
 10  altrimenti chi ti ascolta ti biasimerebbe
e il tuo discredito sarebbe irreparabile.
 11  Come frutti d'oro su vassoio d'argento
così è una parola detta a suo tempo.
 12  Come anello d'oro e collana d'oro fino
è un saggio che ammonisce un orecchio attento.
 13  Come fresco di neve al tempo della mietitura
è un messaggero verace per chi lo manda;
egli rinfranca l'animo del suo signore.
 14  Nuvole e ventoma senza pioggia
tale è l'uomo che si vanta di regali che non fa.
 15  Con la pazienza il giudice si lascia persuadere
una lingua dolce spezza le ossa.
 16  Se hai trovato il mielemangiane quanto ti basta
per non esserne nauseato e poi vomitarlo.
 17  Metti di rado il piede in casa del tuo vicino
perché non si stanchi di te e ti prenda in odio.
 18  Mazzaspada e freccia acuta
è colui che depone il falso contro il suo prossimo.
 19  Qual dente cariato e piede slogato
tale è la fiducia dell'uomo
sleale nel giorno della sventura
 20  è togliersi le vesti in un giorno rigido.
Aceto su una piaga viva
tali sono i canti per un cuore afflitto.
 21  Se il tuo nemico ha famedagli pane da mangiare
se ha setedagli acqua da bere;
 22  perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo
e il Signore ti ricompenserà.
 23  La tramontana porta la pioggia
un parlare in segreto provoca lo sdegno sul volto.
 24  Abitare su un angolo del tetto è meglio
di una moglie litigiosa e una casa in comune.
 25  Come acqua fresca per una gola riarsa
è una buona notizia da un paese lontano.
 26  Fontana torbida e sorgente inquinata
tale è il giusto che vacilla di fronte all'empio.
 27  Mangiare troppo miele non è bene
né lasciarsi prendere da parole adulatrici.
 28  Una città smantellata o senza mura
tale è l'uomo che non sa dominare la collera.

 

Cap. 26

 1  Come la neve d'estate e la pioggia alla mietitura
così l'onore non conviene allo stolto.
 2  Come il passero che svolazzacome la rondine che vola
così una maledizione senza motivo non avverrà.
 3  La frusta per il cavallola cavezza per l'asino
e il bastone per la schiena degli stolti.
 4  Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza
per non divenire anche tu simile a lui.
 5  Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza
perché egli non si creda saggio.
 6  Si taglia i piedi e beve amarezze
chi invia messaggi per mezzo di uno stolto.
 7  Malferme sono le gambe dello zoppo
così una massima sulla bocca degli stolti.
 8  Come chi lega il sasso alla fionda
così chi attribuisce onori a uno stolto.
 9  Una spina penetrata nella mano d'un ubriaco
tale è una massima sulla bocca degli stolti.
 10  Arciere che ferisce tutti i passanti
tale è chi assume uno stolto o un ubriaco.
 11  Come il cane torna al suo vomito
così lo stolto ripete le sue stoltezze.
 12  Hai visto un uomo che si crede saggio?
E' meglio sperare in uno stolto che in lui.
 13  Il pigro dice: «C'è una belva per la strada
un leone si aggira per le piazze».
 14  La porta gira sui cardini
così il pigro sul suo letto.
 15  Il pigro tuffa la mano nel piatto
ma dura fatica a portarla alla bocca.
 16  Il pigro si crede saggio
più di sette persone che rispondono con senno.
 17  Prende un cane per le orecchie
chi si intromette in una lite che non lo riguarda.
 18  Come un pazzo che scaglia tizzoni
e frecce di morte
 19  così è quell'uomo che inganna il suo prossimo
e poi dice: «Ma sìè stato uno scherzo!».
 20  Per mancanza di legna il fuoco si spegne;
se non c'è il delatoreil litigio si calma.
 21  Mantice per il carbone e legna per il fuoco
tale è l'attaccabrighe per rattizzar le liti.
 22  Le parole del sussurrone sono come ghiotti bocconi
esse scendono in fondo alle viscere.
 23  Come vernice d'argento sopra un coccio di creta
sono le labbra lusinghiere con un cuore maligno.
 24  Chi odia si maschera con le labbra
ma nel suo intimo cova il tradimento;
 25  anche se usa espressioni mellifluenon ti fidare
perché egli ha sette abomini nel cuore.
 26  L'odio si copre di simulazione
ma la sua malizia apparirà pubblicamente.
 27  Chi scava una fossa vi cadrà dentro
e chi rotola una pietragli ricadrà addosso.
 28  Una lingua bugiarda odia la verità
una bocca adulatrice produce rovina.

 

Cap. 27

 1  Non ti vantare del domani
perché non sai neppure che cosa genera l'oggi.
 2  Ti lodi un altro e non la tua bocca
un estraneo e non le tue labbra.
 3  La pietra è grevela sabbia è pesante
ma più dell'una e dell'altra
lo è il fastidio dello stolto.
 4  La collera è crudelel'ira è impetuosa;
ma chi può resistere alla gelosia?
 5  Meglio un rimprovero aperto
che un amore celato.
 6  Leali sono le ferite di un amico
fallaci i baci di un nemico.
 7  Gola sazia disprezza il miele;
per chi ha fame anche l'amaro è dolce.
 8  Come un uccello che vola lontano dal nido
così è l'uomo che va errando lontano dalla dimora.
 9  Il profumo e l'incenso allietano il cuore
la dolcezza di un amico rassicura l'anima.
 10  Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre
non entrare nella casa di tuo fratello
nel giorno della tua disgrazia.
Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
 11  Sii saggiofiglio mioe allieterai il mio cuore
e avrò di che rispondere a colui che mi insulta.
 12  L'accorto vede il pericolo e si nasconde
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
 13  Prendigli il vestito
perché si è fatto garante per uno straniero
e tienilo in pegno per gli sconosciuti.
 14  Benedire il prossimo di buon mattino ad alta voce
gli sarà imputato come una maledizione.
 15  Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
e una moglie litigiosasi rassomigliano:
 16  chi la vuol tratteneretrattiene il vento
e raccoglie l'olio con la mano destra.
 17  Il ferro si aguzza con il ferro
e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno.
 18  Il guardiano di un fico ne mangia i frutti
chi ha cura del suo padrone ne riceverà onori.
 19  Come un volto differisce da un altro
così i cuori degli uomini differiscono fra di loro.
 20  Come gli inferi e l'abisso non si saziano mai
così non si saziano mai gli occhi dell'uomo.
 21  Come il crogiuolo è per l'argento
e il fornello per l'oro
così l'uomo rispetto alla bocca di chi lo loda.
 22  Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio
tra i grani con il pestello
non scuoteresti da lui la sua stoltezza.
 23  Preòccupati del tuo gregge
abbi cura delle tue mandrie
 24  perché non sono perenni le ricchezze
né un tesoro si trasmette di generazione in generazione.
 25  Si toglie il fienoapparisce l'erba nuova
e si raccolgono i foraggi dei monti;
 26  gli agnelli ti danno le vesti
e i capretti il prezzo per comprare un campo
 27  le capre latte abbondante per il cibo
e per vitto della tua famiglia.
e per mantenere le tue schiave.

 

Cap. 28

 1  L'empio fugge anche se nessuno lo insegue
mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.
 2  Per i delitti di un paese molti sono i suoi tiranni
ma con un uomo intelligente e saggio l'ordine si mantiene.
 3  Un uomo empio che opprime i miseri
è una pioggia torrenziale che non porta pane.
 4  Quelli che violano la legge lodano l'empio
ma quanti osservano la legge gli muovono guerra.
 5  I malvagi non comprendono la giustizia
ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto.
 6  Meglio un povero dalla condotta integra
che uno dai costumi perversianche se ricco.
 7  Chi osserva la legge è un figlio intelligente
chi frequenta i crapuloni disonora suo padre.
 8  Chi accresce il patrimonio con l'usura e l'interesse
lo accumula per chi ha pietà dei miseri.
 9  Chi volge altrove l'orecchio per non ascoltare la legge
anche la sua preghiera è in abominio.
 10  Chi fa traviare gli uomini retti per una cattiva strada
cadrà egli stesso nella fossa
mentre gli integri possederanno fortune.
 11  Il ricco si crede saggio
ma il povero intelligente lo scruta bene.
 12  Grande è la gioia quando trionfano i giusti
ma se prevalgono gli empi ognuno si nasconde.
 13  Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo;
chi le confessa e cessa di farle troverà indulgenza.
 14  Beato l'uomo che teme sempre
chi indurisce il cuore cadrà nel male.
 15  Leone ruggente e orso affamato
tale è il malvagio che domina su un popolo povero.
 16  Un principe privo di senno moltiplica le vessazioni
ma chi odia la rapina prolungherà i suoi giorni.
 17  Un uomo perseguitato per omicidio
fuggirà fino alla tomba: nessuno lo soccorre.
 18  Chi procede con rettitudine sarà salvato
chi va per vie tortuose cadrà ad un tratto.
 19  Chi lavora la sua terra si sazierà di pane
chi insegue chimere si sazierà di miseria.
 20  L'uomo leale sarà colmo di benedizioni
chi si arricchisce in fretta non sarà esente da colpa.
 21  Non è bene essere parziali
per un pezzo di pane si pecca.
 22  L'uomo dall'occhio cupido è impaziente di arricchire
e non pensa che gli piomberà addosso la miseria.
 23  Chi corregge un altro troverà in fine più favore
di chi ha una lingua adulatrice.
 24  Chi deruba il padre o la madre e dice: «Non è peccato»
è compagno dell'assassino.
 25  L'uomo avido suscita litigi
ma chi confida nel Signore avrà successo.
 26  Chi confida nel suo senno è uno stolto
chi si comporta con saggezza sarà salvato.
 27  Per chi dà al povero non c'è indigenza
ma chi chiude gli occhi avrà grandi maledizioni.
 28  Se prevalgono gli empitutti si nascondono
se essi perisconosono potenti i giusti.

 

Cap. 29

 1  L'uomo cherimproveratoresta di dura cervice
sarà spezzato all'improvviso e senza rimedio.
 2  Quando comandano i giustiil popolo gioisce
quando governano gli empiil popolo geme.
 3  Chi ama la sapienza allieta il padre
ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio.
 4  Il re con la giustizia rende prospero il paese
l'uomo che fa esazioni eccessive lo rovina.
 5  L'uomo che adula il suo prossimo
gli tende una rete per i suoi passi.
 6  Sotto i passi del malvagio c'è un trabocchetto
mentre il giusto corre ed è contento.
 7  Il giusto si prende a cuore la causa dei miseri
ma l'empio non intende ragione.
 8  I beffardi mettono sottosopra una città
mentre i saggi placano la collera.
 9  Se un saggio discute con uno stolto
si agiti o ridanon vi sarà conclusione.
 10  Gli uomini sanguinari odiano l'onesto
mentre i giusti hanno cura di lui.
 11  Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo
il saggio alla fine lo sa calmare.
 12  Se un principe dà ascolto alle menzogne
tutti i suoi ministri sono malvagi.
 13  Il povero e l'usuraio si incontrano;
è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.
 14  Un re che giudichi i poveri con equità
rende saldo il suo trono per sempre.
 15  La verga e la correzione danno sapienza
ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.
 16  Quando governano i malvagii delitti abbondano
ma i giusti ne vedranno la rovina.
 17  Correggi il figlio e ti farà contento
e ti procurerà consolazioni.
 18  Senza la rivelazione il popolo diventa sfrenato;
beato chi osserva la legge.
 19  Lo schiavo non si corregge a parole
comprendeinfattima non obbedisce.
 20  Hai visto un uomo precipitoso nel parlare?
C'è più da sperare in uno stolto che in lui.
 21  Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia
alla fine costui diventerà insolente.
 22  Un uomo collerico suscita litigi
e l'iracondo commette molte colpe.
 23  L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione
l'umile di cuore ottiene onori.
 24  Chi è complice del ladroodia se stesso
egli sente l'imprecazionema non denuncia nulla.
 25  Il temere gli uomini pone in una trappola;
ma chi confida nel Signore è al sicuro.
 26  Molti ricercano il favore del principe
ma è il Signore che giudica ognuno.
 27  L'iniquo è un abominio per i giusti
e gli uomini retti sono in abominio ai malvagi.

 

Cap. 30

VI. DETTI DI AGUR

 1  Detti di Agùr figlio di Iakèda Massa.
Dice quest'uomo: Sono stancoo Dio
sono stancoo Dioe vengo meno
 2  perché io sono il più ignorante degli uomini
e non ho intelligenza umana;
 3  non ho imparato la sapienza
e ignoro la scienza del Santo.
 4  Chi è salito al cielo e ne è sceso?
Chi ha raccolto il vento nel suo pugno?
Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello?
Chi ha fissato tutti i confini della terra?
Come si chiama? Qual è il nome di suo figliose lo sai?
 5  Ogni parola di Dio è appurata;
egli è uno scudo per chi ricorre a lui.
 6  Non aggiungere nulla alle sue parole
perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.
 7  Io ti domando due cose
non negarmele prima che io muoia:
 8  tieni lontano da me falsità e menzogna
non darmi né povertà né ricchezza;
ma fammi avere il cibo necessario
 9  perchéuna volta sazioio non ti rinneghi
e dica: «Chi è il Signore?»
oppureridotto all'indigenzanon rubi
e profani il nome del mio Dio.
 10  Non calunniare lo schiavo presso il padrone
perché egli non ti maledica e tu non ne porti la pena.
 11  C'è gente che maledice suo padre
e non benedice sua madre.
 12  C'è gente che si crede pura
ma non si è lavata della sua lordura.
 13  C'è gente dagli occhi così alteri
e dalle ciglia così altezzose!
 14  C'è gente i cui denti sono spade
e i cui molari sono coltelli
per divorare gli umili eliminandoli dalla terra
e i poveri in mezzo agli uomini.

VII. PROVERBI NUMERICI

 15  La sanguisuga ha due figlie: «Dammi! Dammi!».
Tre cose non si saziano mai
anzi quattro non dicono mai: «Basta!»:
 16  gli inferiil grembo sterile
la terra mai sazia d'acqua
e il fuoco che mai dice: «Basta!».
 17  L'occhio che guarda con scherno il padre
e disprezza l'obbedienza alla madre
sia cavato dai corvi della valle
e divorato dagli aquilotti.
 18  Tre cose mi sono difficili
anzi quattroche io non comprendo:
 19  il sentiero dell'aquila nell'aria
il sentiero del serpente sulla roccia
il sentiero della nave in alto mare
il sentiero dell'uomo in una giovane.
 20  Tale è la condotta della donna adultera:
mangia e si pulisce la bocca
e dice: «Non ho fatto niente di male!».
 21  Per tre cose freme la terra
anzi quattro cose non può sopportare:
 22  uno schiavo che diventi re
uno stolto che abbia viveri in abbondanza
 23  una donna gia trascurata da tutti che trovi marito
e una schiava che prenda il posto della padrona.
 24  Quattro esseri sono fra le cose più piccole della terra
eppure sono i più saggi dei saggi:
 25  le formichepopolo senza forza
che si provvedono il cibo durante l'estate;
 26  gli iràcipopolo imbelle
ma che hanno la tana sulle rupi;
 27  le cavalletteche non hanno un re
eppure marciano tutte insieme schierate;
 28  la lucertolache si può prender con le mani
ma penetra anche nei palazzi dei re.
 29  Tre esseri hanno un portamento maestoso
anzi quattro sono eleganti nel camminare:
 30  il leoneil più forte degli animali
che non indietreggia davanti a nessuno;
 31  il gallo pettoruto e il caprone
e un re alla testa del suo popolo.
 32  Se ti sei esaltato per stoltezza
e se poi hai riflettuto
mettiti una mano sulla bocca
 33  poichésbattendo il latte ne esce la panna
premendo il naso ne esce il sangue
spremendo la collera ne esce la lite.

 

Cap. 31

VIII. PAROLE DI LEMUEL

 1  Parole di Lemuèlre di Massa
che sua madre gli insegnò.
 2  E chefiglio mio! E chefiglio delle mie viscere!
E chefiglio dei miei voti!
 3  Non dare il tuo vigore alle donne
né i tuoi costumi a quelle che corrompono i re.
 4  Non conviene ai reLemuèl
non conviene ai re bere il vino
né ai principi bramare bevande inebrianti
 5  per paura chebevendodimentichino i loro decreti
e tradiscano il diritto di tutti gli afflitti.
 6  Date bevande inebrianti a chi sta per perire
e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore.
 7  Beva e dimentichi la sua povertà
e non si ricordi più delle sue pene.
 8  Apri la bocca in favore del muto
in difesa di tutti gli sventurati.
 9  Apri la bocca e giudica con equità
e rendi giustizia all'infelice e al povero.

IX. LA PERFETTA PADRONA DI CASA

 10  Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
 11  In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
 12  Essa gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
 13  Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
 14  Ella è simile alle navi di un mercante
fa venire da lontano le provviste.
 15  Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
 16  Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
 17  Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
 18  E' soddisfattaperché il suo traffico va bene
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
 19  Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
 20  Apre le sue mani al misero
stende la mano al povero.
 21  Non teme la neve per la sua famiglia
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
 22  Si fa delle coperte
di lino e di porpora sono le sue vesti.
 23  Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.
 24  Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.
 25  Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
 26  Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
 27  Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.
 28  I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:
 29  «Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti
ma tu le hai superate tutte!».
 30  Fallace è la grazia e vana è la bellezza
ma la donna che teme Dio è da lodare.
 31  Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.




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