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Yoga Roma ParioliI manometri

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Siracide

Siracide

 

 

 

 

 

Cap. 1

I. RACCOLTA DI SENTENZE

L'origine della sapienza

 1  Ogni sapienza viene dal Signore
ed è sempre con lui.
 2  La sabbia del marele gocce della pioggia
e i giorni del mondo chi potrà contarli?
 3  L'altezza del cielol'estensione della terra
la profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?
 4  Prima di ogni cosa fu creata la sapienza
e la saggia prudenza è da sempre.
 5  A chi fu rivelata la radice della sapienza?
Chi conosce i suoi disegni?
 6  Uno solo è sapientemolto terribile
seduto sopra il trono.
 7  Il Signore ha creato la sapienza;
l'ha vista e l'ha misurata
l'ha diffusa su tutte le sue opere
 8  su ogni mortalesecondo la sua generosità
la elargì a quanti lo amano.

Il timore di Dio

 9  Il timore del Signore è gloria e vanto
gioia e corona di esultanza.
 10  Il timore del Signore allieta il cuore
e dà contentezzagioia e lunga vita.
 11  Per chi teme il Signore andrà bene alla fine
sarà benedetto nel giorno della sua morte.
 12  Principio della sapienza è temere il Signore;
essa fu creata con i fedeli nel seno materno.
 13  Tra gli uomini essa ha posto il nidofondamento perenne;
resterà fedelmente con i loro discendenti.
 14  Pienezza della sapienza è temere il Signore;
essa inebria di frutti i propri devoti.
 15  Tutta la loro casa riempirà di cose desiderabili
i magazzini dei suoi frutti.
 16  Corona della sapienza è il timore del Signore;
fa fiorire la pace e la salute.
 17  Dio ha visto e misurato la sapienza;
ha fatto piovere la scienza e il lume dell'intelligenza;
ha esaltato la gloria di quanti la possiedono.
 18  Radice della sapienza è temere il Signore;
i suoi rami sono lunga vita.

Pazienza e controllo di sé

 19  La collera ingiusta non si potrà giustificare
poiché il traboccare della sua passione sarà la sua rovina.
 20  Il paziente sopporterà per qualche tempo;
alla fine sgorgherà la sua gioia;
 21  per qualche tempo terrà nascoste le parole
e le labbra di molti celebreranno la sua intelligenza.

Sapienza e rettitudine

 22  Fra i tesori della sapienza sono le massime istruttive
ma per il peccatore la pietà è un abominio.
 23  Se desideri la sapienzaosserva i comandamenti;
allora il Signore te la concederà.
 24  Il timore del Signore è sapienza e istruzione
si compiace della fiducia e della mansuetudine.
 25  Non essere disobbediente al timore del Signore
e non avvicinarti ad esso con doppiezza di cuore.
 26  Non essere finto davanti agli uomini
e controlla le tue parole.
 27  Non esaltarti per non cadere
e per non attirarti il disonore;
 28  il Signore svelerà i tuoi segreti
e ti umilierà davanti all'assemblea
 29  perché non hai ricercato il timore del Signore
e il tuo cuore è pieno di inganno.

 

Cap. 2

Il timore di Dio nella prova

 1  Figliose ti presenti per servire il Signore
prepàrati alla tentazione.
 2  Abbi un cuore retto e sii costante
non ti smarrire nel tempo della seduzione.
 3  Stà unito a lui senza separartene
perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
 4  Accetta quanto ti capita
sii paziente nelle vicende dolorose
 5  perché con il fuoco si prova l'oro
e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
 6  Affidati a lui ed egli ti aiuterà;
segui la via diritta e spera in lui.
 7  Quanti temete il Signoreaspettate la sua misericordia;
non deviate per non cadere.
 8  Voi che temete il Signoreconfidate in lui;
il vostro salario non verrà meno.
 9  Voi che temete il Signoresperate i suoi benefici
la felicità eterna e la misericordia.
 10  Considerate le generazioni passate e riflettete:
chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso?
O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato?
 11  Perché il Signore è clemente e misericordioso
rimette i peccati e salva al momento della tribolazione.
 12  Guai ai cuori pavidi e alle mani indolenti
e al peccatore che cammina su due strade!
 13  Guai al cuore indolente perché non ha fede;
per questo non sarà protetto.
 14  Guai a voi che avete perduto la pazienza;
che farete quando il Signore verrà a visitarvi?
 15  Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole;
e coloro che lo amano seguono le sue vie.
 16  Coloro che temono il Signore cercano di piacergli;
e coloro che lo amano si saziano della legge.
 17  Coloro che temono il Signore tengono pronti i loro
cuori
e umiliano l'anima loro davanti a lui.
 18  Gettiamoci nelle braccia del Signore
e non nelle braccia degli uomini;
poichéquale è la sua grandezza
tale è anche la sua misericordia.

 

Cap. 3

Doveri verso i genitori

 1  Figliascoltatemisono vostro padre;
agite in modo da essere salvati.
 2  Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli
ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
 3  Chi onora il padre espia i peccati;
 4  chi riverisce la madre è come chi accumula tesori.
 5  Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
 6  Chi riverisce il padre vivrà a lungo;
chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre.
 7  Chi teme il Signore rispetta il padre
e serve come padroni i genitori.
 8  Onora tuo padre a fatti e a parole
perché scenda su di te la sua benedizione.
 9  La benedizione del padre consolida le case dei figli
la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
 10  Non vantarti del disonore di tuo padre
perché il disonore del padre non è gloria per te;
 11  la gloria di un uomo dipende dall'onore del padre
vergogna per i figli è una madre nel disonore.
 12  Figliosoccorri tuo padre nella vecchiaia
non contristarlo durante la sua vita.
 13  Anche se perdesse il sennocompatiscilo
e non disprezzarlomentre sei nel pieno vigore.
 14  Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata
ti sarà computata a sconto dei peccati.
 15  Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te;
come fa il calore sulla brinasi scioglieranno i tuoi peccati.
 16  Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore
chi insulta la madre è maledetto dal Signore.

L'umiltà

 17  Figlionella tua attività sii modesto
sarai amato dall'uomo gradito a Dio.
 18  Quanto più sei grandetanto più umìliati;
così troverai grazia davanti al Signore;
 19  perché grande è la potenza del Signore
 20  e dagli umili egli è glorificato.
 21  Non cercare le cose troppo difficili per te
non indagare le cose per te troppo grandi.
 22  Bada a quello che ti è stato comandato
poiché tu non devi occuparti delle cose misteriose.
 23  Non sforzarti in ciò che trascende le tue capacità
poiché ti è stato mostrato
più di quanto comprende un'intelligenza umana.
 24  Molti ha fatto smarrire la loro presunzione
una misera illusione ha fuorviato i loro pensieri.

L'orgoglio

 25  Un cuore ostinato alla fine cadrà nel male;
chi ama il pericolo in esso si perderà.
 26  Un cuore ostinato sarà oppresso da affanni
il peccatore aggiungerà peccato a peccato.
 27  La sventura non guarisce il superbo
perché la pianta del male si è radicata in lui.
 28  Una mente saggia medita le parabole
un orecchio attento è quanto desidera il saggio.

Carità verso i poveri

 29  L'acqua spegne un fuoco acceso
l'elemosina espia i peccati.
 30  Chi ricambia il bene provvede all'avvenire
al momento della sua caduta troverà un sostegno.

 

Cap. 4

 1  Figlionon rifiutare il sostentamento al povero
non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.
 2  Non rattristare un affamato
non esasperare un uomo gia in difficoltà.
 3  Non turbare un cuore esasperato
non negare un dono al bisognoso.
 4  Non respingere la supplica di un povero
non distogliere lo sguardo dall'indigente.
 5  Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo
non offrire a nessuno l'occasione di maledirti
 6  perché se uno ti maledice con amarezza
il suo creatore esaudirà la sua preghiera.
 7  Fatti amare dalla comunitàdavanti a un grande abbassa il capo.
Porgi l'orecchio al povero
e rispondigli al saluto con affabilità.
 9  Strappa l'oppresso dal potere dell'oppressore
non esser pusillanime quando giudichi.
 10  Sii come un padre per gli orfani
e come un marito per la loro madre
e sarai come un figlio dell'Altissimo
ed egli ti amerà più di tua madre.

La sapienza educatrice

 11  La sapienza esalta i suoi figli
e si prende cura di quanti la cercano.
 12  Chi la ama ama la vita
quanti la cercano solleciti saranno ricolmi di gioia.
 13  Chi la possiede erediterà la gloria
qualunque cosa intraprendail Signore lo benedice.
 14  Coloro che la venerano rendono culto al Santo
e il Signore ama coloro che la amano.
 15  Chi l'ascolta giudica con equità;
chi le presta attenzione vivrà tranquillo.
 16  Chi confida in lei la otterrà in eredità;
i suoi discendenti ne conserveranno il possesso.
 17  Dapprima lo condurrà per luoghi tortuosi
gli incuterà timore e paura
lo tormenterà con la sua disciplina
finché possa fidarsi di lui
e lo abbia provato con i suoi decreti;
 18  ma poi lo ricondurrà sulla retta via
e gli manifesterà i propri segreti.
 19  Se egli batte una falsa stradalo lascerà andare
e l'abbandonerà in balìa del suo destino.

Pudore e rispetto umano

 20  Figliobada alle circostanze e guàrdati dal male
così non ti vergognerai di te stesso.
 21  C'è una vergogna che porta al peccato
e c'è una vergogna che è onore e grazia.
 22  Non usare riguardi a tuo danno
e non vergognarti a tua rovina.
 23  Non astenerti dal parlare nel momento opportuno
non nascondere la tua sapienza.
 24  Difatti dalla parola si riconosce la sapienza
e l'istruzione dai detti della lingua.
 25  Non contraddire alla verità
ma vergògnati della tua ignoranza.
 26  Non arrossire di confessare i tuoi peccati
non opporti alla corrente di un fiume.
 27  Non sottometterti a un uomo stolto
e non essere parziale a favore di un potente.
 28  Lotta sino alla morte per la verità
e il Signore Dio combatterà per te.
 29  Non essere arrogante nel tuo linguaggio
fiacco e indolente invece nelle opere.
 30  Non essere come un leone in casa tua
sospettoso con i tuoi dipendenti.
 31  La tua mano non sia tesa per prendere
e chiusa invece nel restituire.

 

Cap. 5

Ricchezza e presunzione

 1  Non confidare nelle tue ricchezze
e non dire: «Questo mi basta».
 2  Non seguire il tuo istinto e la tua forza
assecondando le passioni del tuo cuore.
 3  Non dire: «Chi mi dominerà?»
perché il Signore senza dubbio farà giustizia.
 4  Non dire: «Ho peccatoe che cosa mi è successo?»
perché il Signore è paziente.
 5  Non esser troppo sicuro del perdono
tanto da aggiungere peccato a peccato.
 6  Non dire: «La sua misericordia è grande;
mi perdonerà i molti peccati»
perché presso di lui ci sono misericordia e ira
il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
 7  Non aspettare a convertirti al Signore
e non rimandare di giorno in giorno
poiché improvvisa scoppierà l'ira del Signore
e al tempo del castigo sarai annientato.
 8  Non confidare in ricchezze ingiuste
perché non ti gioveranno nel giorno della sventura.

Fermezza e dominio di sé

 9  Non ventilare il grano a qualsiasi vento
e non camminare su qualsiasi sentiero.
 10  Sii costante nel tuo sentimento
e unica sia la tua parola.
 11  Sii pronto nell'ascoltare
lento nel proferire una risposta.
 12  Se conosci una cosarispondi al tuo prossimo;
altrimenti mettiti la mano sulla bocca.
 13  Nel parlare ci può essere onore o disonore;
la lingua dell'uomo è la sua rovina.
 14  Non meritare il titolo di calunniatore
e non tendere insidie con la lingua
poiché la vergogna è per il ladro
e una condanna severa per l'uomo falso.
 15  Non far male né molto né poco
e da amico non divenire nemico

 

Cap. 6

 1  perché un cattivo nome si attira vergogna e disprezzo;
così accade al peccatorefalso nelle sue parole.
 2  Non ti abbandonare alla tua passione
perché non ti strazi come un toro furioso;
 3  divorerà le tue foglie e tu perderai i tuoi frutti
sì da renderti come un legno secco.
 4  Una passione malvagia rovina chi la possiede
e lo fa oggetto di scherno per i nemici.

L'amicizia

 5  Una bocca amabile moltiplica gli amici
un linguaggio gentile attira i saluti.
 6  Siano in molti coloro che vivono in pace con te
ma i tuoi consiglieri uno su mille.
 7  Se intendi farti un amicomettilo alla prova;
e non fidarti subito di lui.
 8  C'è infatti chi è amico quando gli fa comodo
ma non resiste nel giorno della tua sventura.
 9  C'è anche l'amico che si cambia in nemico
e scoprirà a tuo disonore i vostri litigi.
 10  C'è l'amico compagno a tavola
ma non resiste nel giorno della tua sventura.
 11  Nella tua fortuna sarà come un altro te stesso
e parlerà liberamente con i tuoi familiari.
 12  Ma se sarai umiliatosi ergerà contro di te
e dalla tua presenza si nasconderà.
 13  Tieniti lontano dai tuoi nemici
e dai tuoi amici guàrdati.
 14  Un amico fedele è una protezione potente
chi lo trovatrova un tesoro.
 15  Per un amico fedelenon c'è prezzo
non c'è peso per il suo valore.
 16  Un amico fedele è un balsamo di vita
lo troveranno quanti temono il Signore.
 17  Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia
perché come uno ècosì sarà il suo amico.

La scuola della sapienza

 18  Figliosin dalla giovinezza medita la disciplina
conseguirai la sapienza fino alla canizie.
 19  Accòstati ad essa come chi ara e chi semina
e attendi i suoi ottimi frutti;
poiché faticherai un pò per coltivarla
ma presto mangerai dei suoi prodotti.
 20  Essa è davvero aspra per gli stolti
l'uomo senza coraggio non ci resiste;
 21  per lui peserà come una pietra di prova
non tarderà a gettarla via.
 22  La sapienza infatti è come dice il suo nome
ma non a molti essa è chiara.
 23  Ascoltafiglioe accetta il mio parere;
non rigettare il mio consiglio.
 24  Introduci i tuoi piedi nei suoi ceppi
il collo nella sua catena.
 25  Piega la tua spalla e portala
non disdegnare i suoi legami.
 26  Avvicìnati ad essa con tutta l'anima
e con tutta la tua forza resta nelle sue vie.
 27  Seguine le orme e cercalati si manifesterà;
e una volta raggiuntanon lasciarla.
 28  Alla fine troverai in lei il riposo
ed essa ti si cambierà in gioia.
 29  I suoi ceppi saranno per te una protezione potente
le sue catene una veste di gloria.
 30  Un ornamento d'oro ha su di sé
i suoi legami sono fili di porpora violetta.
 31  Te ne rivestirai come di una veste di gloria
te ne cingerai come di una corona magnifica.
 32  Se lo vuoifigliodiventerai saggio;
applicandoti totalmentediventerai abile.
 33  Se ti è caro ascoltareimparerai;
se porgerai l'orecchiosarai saggio.
 34  Frequenta le riunioni degli anziani;
qualcuno è saggio? Unisciti a lui.
 35  Ascolta volentieri ogni parola divina
e le massime sagge non ti sfuggano.
 36  Se vedi una persona saggiavà presto da lei;
il tuo piede logori i gradini della sua porta.
 37  Rifletti sui precetti del Signore
medita sempre sui suoi comandamenti;
egli renderà saldo il tuo cuore
e il tuo desiderio di sapienza sarà soddisfatto.

 

Cap. 7

Consigli diversi

 1  Non fare il maleperché il male non ti prenda.
 2  Allontànati dall'iniquità ed essa si allontanerà da te.
 3  Figlionon seminare nei solchi dell'ingiustizia
per non raccoglierne sette volte tanto.
 4  Non domandare al Signore il potere
né al re un posto di onore.
 5  Non farti giusto davanti al Signore
né saggio davanti al re.
 6  Non cercare di divenire giudice
che poi ti manchi la forza di estirpare l'ingiustizia;
altrimenti temeresti alla presenza del potente
e getteresti una macchia sulla tua dirittura.
 7  Non offendere l'assemblea della città
e non degradarti in mezzo al popolo.
 8  Non ti impigliare due volte nel peccato
perché neppure di uno resterai impunito.
 9  Non dire: «Egli guarderà all'abbondanza dei miei doni
e quando farò l'offerta al Dio altissimo
egli l'accetterà».
 10  Non mancar di fiducia nella tua preghiera
e non trascurare di fare elemosina.
 11  Non deridere un uomo dall'animo amareggiato
poiché c'è chi umilia e innalza.
 12  Non fabbricare menzogne contro tuo fratello
e neppure qualcosa di simile contro l'amico.
 13  Non volere in nessun modo ricorrere alla menzogna
perché le sue conseguenze non sono buone.
 14  Non parlar troppo nell'assemblea degli anziani
e non ripetere le parole della tua preghiera.
 15  Non disprezzare il lavoro faticoso
neppure l'agricoltura creata dall'Altissimo.
 16  Non unirti alla moltitudine dei peccatori
ricòrdati che la collera divina non tarderà.
 17  Umilia profondamente la tua anima
perché castigo dell'empio sono fuoco e vermi.
 18  Non cambiare un amico per interesse
né un fratello fedele per l'oro di Ofir.
 19  Non disdegnare una sposa saggia e buona
poiché la sua bontà val più dell'oro.
 20  Non maltrattare uno schiavo che lavora fedelmente
né un mercenario che dà tutto se stesso.
 21  Ami l'anima tua un servo saggio
e non ricusargli la libertà.

I figli

 22  Hai bestiame? Abbine cura;
se ti è utileresti in tuo possesso.
 23  Hai figli? Educali e sottomettili fin dalla giovinezza.
 24  Hai figlie? Vigila sui loro corpi
e non mostrare loro un volto troppo indulgente.
 25  Accasa una figlia e avrai compiuto un grande affare;
ma sposala a un uomo assennato.
 26  Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla;
ma di quella odiata non fidarti.

I genitori

 27  Onora tuo padre con tutto il cuore
e non dimenticare i dolori di tua madre.
 28  Ricorda che essi ti hanno generato;
che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato?

I sacerdoti

 29  Temi con tutta l'anima il Signore
e riverisci i suoi sacerdoti.
 30  Ama con tutta la forza chi ti ha creato
e non trascurare i suoi ministri.
 31  Temi il Signore e onora il sacerdote
consegna la sua partecome ti è stato comandato:
primiziesacrifici espiatoriofferta delle spalle
vittima di santificazione e primizie delle cose sante.

I poveri e gli afflitti

 32  Al povero stendi la tua mano
perché sia perfetta la tua benedizione.
 33  La tua generosità si estenda a ogni vivente
e al morto non negare la tua grazia.
 34  Non evitare coloro che piangono
e con gli afflitti mòstrati afflitto.
 35  Non indugiare a visitare un malato
perché per questo sarai amato.
 36  In tutte le tue opere ricordati della tua fine
e non cadrai mai nel peccato.

 

Cap. 8

Prudenza e riflessione

 1  Non litigare con un uomo potente
per non cadere poi nelle sue mani.
 2  Non litigare con un uomo ricco
perché egli non t'opponga il peso del suo danaro
poiché l'oro ha corrotto molti
e ha fatto deviare il cuore dei re.
 3  Non litigare con un uomo linguacciuto
e non aggiungere legna sul suo fuoco.
 4  Non scherzare con l'ignorante
perché non siano disprezzati i tuoi antenati.
 5  Non insultare un uomo convertito dal peccato
ricòrdati che siamo tutti degni di pena.
 6  Non disprezzare un uomo quando è vecchio
perché anche di noi alcuni invecchieranno.
 7  Non gioire per la morte di qualcuno;
ricòrdati che tutti moriremo.

La tradizione

 8  Non disdegnare i discorsi dei saggi
medita piuttosto le loro massime
perché da essi imparerai la dottrina
e potrai essere a servizio dei grandi.
 9  Non trascurare i discorsi dei vecchi
perché anch'essi hanno imparato dai loro padri;
da essi imparerai l'accorgimento
e come rispondere a tempo opportuno.

La prudenza

 10  Non attizzare le braci del peccatore
per non bruciare nel fuoco della sua fiamma.
 11  Non ritirarti dalla presenza del violento
perché egli non ponga un agguato contro di te.
 12  Non imprestare a un uomo più forte di te;
quello che gli hai prestatoconsideralo come perduto.
 13  Non garantire oltre la tua possibilità;
se hai garantitopreòccupati di soddisfare.
 14  Non muovere causa a un giudice
perché giudicheranno in suo favore secondo il suo parere.
 15  Con un avventuriero non metterti in viaggio
per paura che ti diventi insopportabile;
egli agirà secondo il suo capriccio
e andrai con lui in rovina per la sua insipienza.
 16  Non litigare con un irascibile
e non traversare con lui un luogo solitario
perché ai suoi occhi il sangue è come nulla
dove non c'è possibilità di aiuto ti assalirà.
 17  Non consigliarti con lo stolto
perché non saprà mantenere un segreto.
 18  Davanti a uno straniero non fare nulla di riservato
perché non sai che cosa ne seguirà.
 19  Con un uomo qualsiasi non aprire il tuo cuore
ed egli non abbia a portar via il tuo bene.

 

Cap. 9

Le donne

 1  Non essere geloso della sposa amata
per non inculcarle malizia a tuo danno.
 2  Non dare l'anima tua alla tua donna
sì che essa s'imponga sulla tua forza.
 3  Non incontrarti con una donna cortigiana
che non abbia a cadere nei suoi lacci.
 4  Non frequentare una cantante
per non esser preso dalle sue moine.
 5  Non fissare il tuo sguardo su una vergine
per non essere coinvolto nei suoi castighi.
 6  Non dare l'anima tua alle prostitute
per non perderci il patrimonio.
 7  Non curiosare nelle vie della città
non aggirarti nei suoi luoghi solitari.
 8  Distogli l'occhio da una donna bella
non fissare una bellezza che non ti appartiene.
Per la bellezza di una donna molti sono periti;
per essa l'amore brucia come fuoco.
 9  Non sederti mai accanto a una donna sposata
non frequentarla per bere insieme con lei
perché il tuo cuore non si innamori di lei
e per la tua passione tu non scivoli nella rovina.

Rapporti con gli uomini

 10  Non abbandonare un vecchio amico
perché quello recente non è uguale a lui.
Vino nuovoamico nuovo;
quando sarà invecchiatolo berrai con piacere.
 11  Non invidiare la gloria del peccatore
perché non sai quale sarà la sua fine.
 12  Non compiacerti del benessere degli empi
ricòrdati che non giungeranno agli inferi impuniti.
 13  Tieniti lontano dall'uomo che ha il potere di uccidere
e non sperimenterai il timore della morte.
Se l'avvicinistà attento a non sbagliare
perché egli non ti tolga la vita;
sappi che cammini in mezzo ai lacci
e ti muovi sull'orlo delle mura cittadine.
 14  Rispondi come puoi al prossimo
e consìgliati con i saggi.
 15  Conversa con uomini assennati
e ogni tuo colloquio sia sulle leggi dell'Altissimo.
 16  Tuoi commensali siano gli uomini giusti
il tuo vanto sia nel timore del Signore.
 17  Un lavoro per mano di esperti viene lodato
ma il capo del popolo è saggio per il parlare.
 18  Un uomo linguacciuto è il terrore della sua città
chi non sa controllar le parole sarà detestato.

 

Cap. 10

Il governo

 1  Un governatore saggio educa il suo popolo
l'autorità di un uomo assennato sarà ben ordinata.
 2  Quale il governatore del popolotali i suoi ministri;
quale il capo di una cittàtali tutti gli abitanti.
 3  Un re senza formazione rovinerà il suo popolo;
una città prospererà per il senno dei capi.
 4  Il governo del mondo è nelle mani del Signore;
egli vi susciterà al momento giusto l'uomo adatto.
 5  Il successo dell'uomo è nelle mani del Signore
che investirà il magistrato della sua autorità.

Contro l'orgoglio

 6  Non crucciarti con il tuo prossimo per un torto qualsiasi;
non far nulla in preda all'ira.
 7  Odiosa al Signore e agli uomini è la superbia
all'uno e agli altri è in abominio l'ingiustizia.
 8  L'impero passa da un popolo a un altro
a causa delle ingiustiziedelle violenze e delle ricchezze.
 9  Perché mai si insuperbisce chi è terra e cenere?
Anche da vivo le sue viscere sono ripugnanti.
 10  La malattia è lungail medico se la ride;
chi oggi è redomani morirà.
 11  Quando l'uomo muore eredita insettibelve e vermi.
 12  Principio della superbia umana è allontanarsi dal Signore
tenere il proprio cuore lontano da chi l'ha creato.
 13  Principio della superbia infatti è il peccato;
chi vi si abbandona diffonde intorno a sé l'abominio.
Per questo il Signore rende incredibili i suoi castighi
e lo flagella sino a finirlo.
 14  Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti
al loro posto ha fatto sedere gli umili.
 15  Il Signore ha estirpato le radici delle nazioni
al loro posto ha piantato gli umili.
 16  Il Signore ha sconvolto le regioni delle nazioni
e le ha distrutte fin dalle fondamenta della terra.
 17  Le ha estirpate e annientate
ha fatto scomparire dalla terra il loro ricordo.
 18  Non è fatta per gli uomini la superbia
né per i nati di donna l'arroganza.

Gli uomini degni di onore

 19  Quale stirpe è onorata? La stirpe dell'uomo.
Quale stirpe è onorata?
Coloro che temono il Signore.
 20  Quale stirpe è ignobile? La stirpe dell'uomo.
Quale stirpe è ignobile?
Coloro che trasgrediscono i comandamenti.
 21  Tra i fratelli è onorato il loro capo
ma coloro che temono il Signore lo sono ai suoi occhi.
 22  Uno riccoonorato o povero
ponga il proprio vanto nel timore del Signore.
 23  Non è giusto disprezzare un povero assennato
e non conviene esaltare un uomo peccatore.
 24  Il nobileil giudice e il potente sono onorati;
ma nessuno di loro è più grande di chi teme il Signore.
 25  Uomini liberi serviranno un servo sapiente;
un uomo intelligente non mormora per questo.

Umiltà e verità

 26  Non fare il saccente nel compiere il tuo lavoro
e non gloriarti al momento del bisogno.
 27  Meglio uno che lavora e abbonda di tutto
che chi va in giro vantandosi e manca di cibo.
 28  Figliocon modestia glorifica l'anima tua
e rendile onore secondo che merita.
 29  Chi darà ragione a uno che si dà torto da sé?
Chi stimerà uno che si disprezza?
 30  Un povero è onorato per la sua scienza
un ricco è onorato per la sua ricchezza.
 31  Chi è onorato nella povertà
quanto più lo sarà nella ricchezza?
Chi è disprezzato nella ricchezza
quanto più lo sarà nella povertà?

 

Cap. 11

Non fidarsi delle apparenze

 1  La sapienza dell'umile gli farà tenere alta la testa
gli permetterà di sedere tra i grandi.
 2  Non lodare un uomo per la sua bellezza
e non detestare un uomo per il suo aspetto.
 3  L'ape è piccola tra gli esseri alati
ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori.
 4  Non ti vantare per le vesti che indossi
e non insuperbirti nel giorno della gloria
poiché stupende sono le opere del Signore
eppure sono nascoste agli uomini le opere sue.
 5  Molti sovrani sedettero sulla polvere
e uno sconosciuto cinse il loro diadema.
 6  Molti potenti furono umiliati profondamente;
uomini illustri furono consegnati in potere altrui.

Riflessione e lentezza

 7  Non biasimare prima di avere indagato
prima rifletti e quindi condanna.
 8  Non rispondere prima di avere ascoltato
in mezzo ai discorsi non intrometterti.
 9  Per una cosa di cui non hai bisogno non litigare
non immischiarti nelle liti dei peccatori.
 10  Figliola tua attività non abbracci troppe cose;
se esagerinon sarai esente da colpa;
anche se corrinon arriverai e non riuscirai a scampare con
la fuga.
 11  C'è chi lavorafatica e si affanna:
eppure resta tanto più indietro.

Fiducia in Dio solo

 12  C'è chi è debole e ha bisogno di soccorso
chi è privo di beni e ricco di miseria:
eppure il Signore lo guarda con benevolenza
lo solleva dalla sua bassezza
 13  e lo fa stare a testa altasì che molti ne sono stupiti.
 14  Bene e malevita e morte
povertà e ricchezzatutto proviene dal Signore.
 15  Sapienzasenno e conoscenza della legge vengono dal Signore;
carità e rettitudine sono dono del Signore.
 16  Errore e tenebre sono per gli empi
e il male resta per i malvagi.
 17  Il dono del Signore è assicurato ai pii
e il suo favore li rende felici per sempre.
 18  C'è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio;
ed ecco la parte della sua ricompensa:
 19  mentre dice: «Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni»
non sa quanto tempo ancora trascorrerà;
lascerà tutto ad altri e morirà.
 20  Stà fermo al tuo impegno e fanne la tua vita
invecchia compiendo il tuo lavoro.
 21  Non ammirare le opere del peccatore
confida nel Signore e persevera nella fatica
perché è facile per il Signore
arricchire un povero all'improvviso.
 22  La benedizione del Signore è la ricompensa del pio;
in un istante Dio farà sbocciare la sua benedizione.
 23  Non dire: «Di che cosa ho bisogno
e di quali beni disporrò d'ora innanzi?».
 24  Non dire: «Ho quanto mi occorre;
che cosa potrà ormai capitarmi di male?».
 25  Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura;
nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità.
 26  E' facile per il Signore nel giorno della morte
rendere all'uomo secondo la sua condotta.
 27  L'infelicità di un'ora fa dimenticare il benessere;
alla morte di un uomo si rivelano le sue opere.
 28  Prima della fine non chiamare nessuno beato;
un uomo si conosce veramente alla fine.

Diffidare del cattivo

 29  Non portare in casa qualsiasi persona
perché sono molte le insidie del fraudolento.
 30  Una pernice da richiamo in gabbiatale il cuore del superbo;
come una spia egli attende la tua caduta.
 31  Cambiando il bene in male tende insidie
troverà difetti anche nelle cose migliori.
 32  Con una scintilla di fuoco si riempie il braciere
il peccatore sta in agguato per spargere sangue.
 33  Guàrdati dal malvagiopoiché egli il male prepara
che non contamini per sempre anche te.
 34  Ospita un estraneoti metterà sottosopra ogni cosa
e ti renderà estraneo ai tuoi.

 

Cap. 12

I benefici

 1  Se fai il benesappi a chi lo fai;
così avrai una ricompensa per i tuoi benefici.
 2  Fà il bene al pio e ne avrai il contraccambio
se non da luicerto dall'Altissimo.
 3  Nessun beneficio a chi si ostina nel male
né a chi rifiuta di fare l'elemosina.
 4  Dà al pio e non aiutare il peccatore.
 5  Benefica il misero e non dare all'empio
impedisci che gli diano il pane e tu non dargliene
perché egli non ne usi per dominarti;
difatti tu riceverai il male in doppia misura
per tutti i benefici che gli avrai fatto.
 6  Poiché anche l'Altissimo odia i peccatori
e farà giustizia degli empi.
 7  Dà al buono e non aiutare il peccatore.

Veri e falsi amici

 8  L'amico non si può riconoscere nella prosperità
ma nell'avversità il nemico non si nasconderà.
 9  Quando uno prosperai suoi nemici sono nel dolore;
ma quando uno è infeliceanche l'amico se ne separa.
 10  Non fidarti mai del tuo nemico
poichécome il metallo s'arrugginiscecosì la sua malvagità.
 11  Anche se si abbassa e cammina curvo
stà attento e guardati da lui;
compòrtati con lui come chi pulisce uno specchio
e ti accorgerai che la sua ruggine non resiste a lungo.
 12  Non metterlo al tuo fiancoperché non ti rovesci e si ponga al tuo posto
non farlo sedere alla tua destra
perché non ricerchi la tua sediae alla fine tu conosca la verità delle mie parole e senta rimorso per i miei detti.
 13  Chi avrà pietà di un incantatore morso da un serpente e di quanti si avvicinano alle belve?
 14  Così capita a chi si associa a un peccatore
e s'imbratta dei suoi misfatti.
 15  Per un momento rimarrà con tema se cadiegli non reggerà più.
 16  Il nemico ha il dolce sulle labbra
ma in cuore medita di gettarti in una fossa.
Il nemico avrà lacrime agli occhi
ma se troverà l'occasionenon si sazierà del tuo sangue.
 17  Se ti capiterà il maleegli sarà là per il primo
econ il pretesto di aiutartiti prenderà per il tallone.
 18  Scuoterà il capo e batterà le mani
poi bisbigliando a lungo cambierà faccia.

 

Cap. 13

Frequentare i propri uguali

 1  Chi maneggia la pece si sporca
chi frequenta il superbo diviene simile a lui.
 2  Non portare un peso troppo grave
non associarti ad uno più forte e più ricco di te.
Come una pentola di coccio farà società con una caldaia?
Questa l'urterà e quella andrà in frantumi.
 3  Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte
il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi.
 4  Se puoi essergli utileapprofitterà di te;
se hai bisognoti abbandonerà.
 5  Se possiedivivrà con te;
ti spoglierà e non ne avrà alcuna pena.
 6  Ha bisogno di te? Ti imbroglieràti sorriderà
e ti darà una speranzati rivolgerà belle parole
e domanderà: «Di che cosa hai bisogno?».
 7  Ti farà arrossire con i suoi banchetti
finché non ti avrà spremuto due o tre volte.
Alla fine ti deriderà; poi vedendoti ti eviterà
e scuoterà il capo davanti a te.
 8  Stà attento a non lasciarti imbrogliare
né umiliare per la tua stoltezza.
 9  Quando un potente ti chiamaallontànati;
egli ti chiamerà sempre di più.
 10  Non essere invadente per non essere respinto
ma non allontanarti troppo per non essere dimenticato.
 11  Non credere di trattare alla pari con lui
e non fidarti delle sue molte parole;
 12  con la sua molta loquacità ti metterà alla prova
e quasi sorridendo ti esaminerà.
 13  Spietato chi non mantiene le parole
non ti risparmierà maltrattamenti e catene.
 14  Guardati e stà attentoperché cammini insieme alla tua rovina.
 15  Ogni creatura vivente ama il suo simile
ogni uomo il suo vicino.
 16  Ogni essere si accoppia secondo la sua specie;
l'uomo si associa a chi gli è simile.
 17  Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l'agnello?
Lo stesso accade fra il peccatore e il pio.
 18  Quale pace può esservi fra la iena e il cane?
Quale intesa tra il ricco e il povero?
 19  Sono preda dei leoni gli ònagri nel deserto;
così pascolo dei ricchi sono i poveri.
 20  La condizione umile è in abominio al superbo
così il povero è in abominio al ricco.
 21  Se il ricco vacillaè sostenuto dagli amici;
se il povero cadeanche dagli amici è respinto.
 22  Se cade il riccomolti lo aiutano;
dice cose insulse? Eppure lo si felicita.
Se cade il poverolo si rimprovera;
se dice cose assennatenon ci si bada.
 23  Parla il riccotutti tacciono
ed esaltano fino alle nuvole il suo discorso.
Parla il povero e dicono: «Chi è costui?».
Se inciampal'aiutano a cadere.
 24  La ricchezza è buonase è senza peccato;
la povertà è cattiva a detta dell'empio.
 25  Il cuore dell'uomo cambia il suo volto
o in bene o in male.
 26  Indice di un cuore buono è una faccia gioiosa
ma la scoperta di proverbi è un lavoro ben faticoso.

 

Cap. 14

La vera felicità

 1  Beato l'uomo che non ha peccato con le parole
e non è tormentato dal rimorso dei peccati.
 2  Beato chi non ha nulla da rimproverarsi
e chi non ha perduto la sua speranza.

Invidia e avarizia

 3  A un uomo gretto non conviene la ricchezza
a che servono gli averi a un uomo avaro?
 4  Chi accumula a forza di privazioni accumula per altri
con i suoi beni faran festa gli estranei.
 5  Chi è cattivo con se stesso con chi si mostrerà buono?
Non sa godere delle sue ricchezze.
 6  Nessuno è peggiore di chi tormenta se stesso;
questa è la ricompensa della sua malizia.
 7  Se fa il benelo fa per distrazione;
ma alla fine mostrerà la sua malizia.
 8  E' malvagio l'uomo dall'occhio invidioso;
volge altrove lo sguardo e disprezza la vita altrui.
 9  L'occhio dell'avaro non si accontenta di una parte
l'insana cupidigia inaridisce l'anima sua.
 10  Un occhio cattivo è invidioso anche del pane
e sulla sua tavola esso manca.
 11  Figlioper quanto ti è possibiletràttati bene
e presenta al Signore le offerte dovute.
 12  Ricòrdati che la morte non tarderà
e il decreto degli inferi non t'è stato rivelato.
 13  Prima di morire fà del bene all'amico
secondo le tue possibilità sii con lui generoso.
 14  Non privarti di un giorno felice;
non ti sfugga alcuna parte di un buon desiderio.
 15  Forse non lascerai a un altro le tue sostanze
e le tue fatiche per esser divise fra gli eredi?
 16  Regala e accetta regalidistrai l'anima tua
perché negli inferi non c'è gioia da ricercare.
 17  Ogni corpo invecchia come un abito
è una legge da sempre: «Certo si muore!».
 18  Come foglie verdi su un albero frondoso:
le une lascia caderealtre ne fa spuntare
lo stesso avviene per le generazioni di carne e di sangue:
le une muoionoaltre ne nascono.
 19  Ogni opera corruttibile scompare;
chi la compie se ne andrà con essa.

Felicità del saggio

 20  Beato l'uomo che medita sulla sapienza e ragiona con l'intelligenza
 21  che considera nel cuore le sue vie:
ne penetrerà con la mente i segreti.
 22  La insegue come uno che segue una pista
si apposta sui suoi sentieri.
 23  Egli spia alle sue finestre e starà ad ascoltare alla sua porta.
 24  Fa sosta vicino alla sua casa
e fisserà un chiodo nelle sue pareti;
 25  alzerà la propria tenda presso di essa
e si riparerà in un rifugio di benessere;
 26  metterà i propri figli sotto la sua protezione
e sotto i suoi rami soggiornerà;
 27  da essa sarà protetto contro il caldo
egli abiterà all'ombra della sua gloria.

 

Cap. 15

 1  Così agirà chi teme il Signore;
chi è fedele alla legge otterrà anche la sapienza.
 2  Essa gli andrà incontro come una madre
l'accoglierà come una vergine sposa;
 3  lo nutrirà con il pane dell'intelligenza
e l'acqua della sapienza gli darà da bere.
 4  Egli si appoggerà su di lei e non vacillerà
si affiderà a lei e non resterà confuso.
 5  Essa l'innalzerà sopra i suoi compagni
e gli farà aprir bocca in mezzo all'assemblea;
 6  egli troverà contentezza e una corona di gioia
e otterrà fama perenne.
 7  Gli insensati non conseguiranno mai la sapienza
i peccatori non la contempleranno mai.
 8  Essa sta lontana dalla superbia
i bugiardi non pensano ad essa.
 9  La sua lode non s'addice alla bocca del peccatore
perché non gli è stata concessa dal Signore.
 10  La lode infatti va celebrata con sapienza;
è il Signore che la dirigerà.

La libertà umana

 11  Non dire: «Mi son ribellato per colpa del Signore»
perché ciò che egli detestanon devi farlo.
 12  Non dire: «Egli mi ha sviato»
perché egli non ha bisogno di un peccatore.
 13  Il Signore odia ogni abominio
esso non è voluto da chi teme Dio.
 14  Egli da principio creò l'uomo
e lo lasciò in balìa del suo proprio volere.
 15  Se vuoiosserverai i comandamenti;
l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
 16  Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua;
là dove vuoi stenderai la tua mano.
 17  Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
 18  Grande infatti è la sapienza del Signore
egli è onnipotente e vede tutto.
 19  I suoi occhi su coloro che lo temono
egli conosce ogni azione degli uomini.
 20  Egli non ha comandato a nessuno di essere empio
e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.

 

Cap. 16

Maledizione degli empi

 1  Non desiderare una moltitudine di figli buoni a nulla
non gioire per figli empi.
 2  Se aumentano di numero non gioire
se sono privi del timore del Signore.
 3  Non confidare su una loro vita lunga
e non fondarti sul loro numero
poiché è preferibile uno a mille
e morir senza figli che averne degli empi.
 4  La città potrà ripopolarsi per opera di un solo assennato
mentre la stirpe degli iniqui sarà distrutta.
 5  Il mio occhio ha visto molte simili cose;
il mio orecchio ne ha sentite ancora più gravi.
 6  Nell'assemblea dei peccatori un fuoco si accende
contro un popolo ribelle è divampata l'ira.
 7  Dio non perdonò agli antichi giganti
che si erano ribellati per la loro forza.
 8  Non risparmiò i concittadini di Lot
che egli aveva in orrore per la loro superbia.
 9  Non ebbe pietà di nazioni di perdizione
che si erano esaltate per i loro peccati.
 10  Così trattò i seicentomila uomini
che sono periti per l'ostinazione del loro cuore.
 11  Ci fosse un solo uomo di dura cervice
sarebbe strano se restasse impunito
 12  poiché misericordia e ira sono in Dio
potente quando perdona e quando riversa l'ira.
 13  Tanto grande la sua misericordia
quanto grande la sua severità;
egli giudicherà l'uomo secondo le sue opere.
 14  Non sfuggirà il peccatore con la sua rapina
ma neppure la pazienza del pio sarà delusa.
 15  Egli farà posto a tutta la sua generosità;
ciascuno sarà trattato secondo le sue opere.

La ricompensa è certa

 16  Non dire: «Mi terrò celato al Signore!
Chi penserà a me lassù?
 17  Non sarò riconosciuto fra un popolo numeroso
chi sarò io in mezzo a una creazione senza numero?».
 18  Ecco il cielo e il cielo dei cieli
l'abisso e la terra sussultano quando egli appare.
 19  Anche i monti e le fondamenta della terra
si scuotono di spavento quando egli li guarda.
 20  Ma nessuno riflette su queste cose;
al suo modo di agire chi ci bada?
 21  Anche la bufera che nessuno contempla
e la maggior parte delle sue operesono nel mistero.
 22  «Chi a Dio annunzierà le opere di giustizia?
Ovvero chi le attende? L'alleanza infatti è lontana».
 23  Tali cose pensa chi ha il cuore perverso;
lo stoltoappunto errandopensa sciocchezze.

L'uomo nella creazione

 24  Ascoltamifiglioe impara la scienza;
e sii attento nel tuo cuore alle mie parole.
 25  Manifesterò con esattezza la mia dottrina;
con cura annunzierò la scienza.
 26  Nella creazione del Signore le sue opere sono fin dal principio
e dalla loro origine ne separò le parti.
 27  Egli ordinò per l'eternità le sue opere
ne stabilì l'attività per le generazioni future.
Non hanno fame né si stancano
eppure non interrompono il loro lavoro.
 28  Nessuna di loro urta la sua vicina
mai disubbidiranno ad un suo comando.
 29  Dopo ciò il Signore riguardò sulla terra
e la riempì dei suoi doni.
 30  Ne ricoprì la superficie con ogni genere di viventi
e ad essa faranno ritorno.

 

Cap. 17

 1  Il Signore creò l'uomo dalla terra
e ad essa lo fa tornare di nuovo.
 2  Egli assegnò agli uomini giorni contati e un tempo fissato
diede loro il dominio di quanto è sulla terra.
 3  Secondo la sua natura li rivestì di forza
e a sua immagine li formò.
 4  Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell'uomo
perché l'uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli.
 5  Discernimentolinguaocchiorecchi e cuore
diede loro perché ragionassero.
 6  Li riempì di dottrina e d'intelligenza
e indicò loro anche il bene e il male.
 7  Pose lo sguardo nei loro cuori
per mostrar loro la grandezza delle sue opere.
 8  Loderanno il suo santo nome
per narrare la grandezza delle sue opere.
 9  Inoltre pose davanti a loro la scienza
e diede loro in eredità la legge della vita.
 10  Stabilì con loro un'alleanza eterna
e fece loro conoscere i suoi decreti.
 11  I loro occhi contemplarono la grandezza della sua gloria
i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce.
 12  Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!»
e diede a ciascuno precetti verso il prossimo.

Il giudice divino

 13  Le loro vie sono sempre davanti a lui
non restano nascoste ai suoi occhi.
 14  Su ogni popolo mise un capo
ma Israele è la porzione del Signore.
 15  Tutte le loro opere sono davanti a lui come il sole
i suoi occhi osservano sempre la loro condotta.
 16  A lui non sono nascoste le loro ingiustizie
tutti i loro peccati sono davanti al Signore.
 17  La beneficenza dell'uomo è per lui come un sigillo
egli serberà la generosità come la propria pupilla.
 18  Alla fine si leverà e renderà loro la ricompensa
riverserà su di loro il contraccambio.
 19  Ma a chi si pente egli offre il ritorno
consola quanti vengono meno nella pazienza.

Invito alla penitenza

 20  Ritorna al Signore e cessa di peccare
prega davanti a lui e cessa di offendere.
 21  Fà ritorno all'Altissimo e volta le spalle all'ingiustizia;
detesta interamente l'iniquità.
 22  Negli inferi infatti chi loderà l'Altissimo
al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
 23  Da un mortoche non è piùla riconoscenza si perde
chi è vivo e sano loda il Signore.
 24  Quanto è grande la misericordia del Signore
il suo perdono per quanti si convertono a lui!
 25  L'uomo non può avere tutto
poiché un figlio dell'uomo non è immortale.
 26  Che c'è di più luminoso del sole? Anch'esso scompare.
Così carne e sangue pensano al male.
 27  Esso sorveglia le schiere dell'alto cielo
ma gli uomini sono tutti terra e cenere.

 

Cap. 18

Grandezza di Dio

 1  Colui che vive per sempre ha creato l'intero universo.
 2  Il Signore soltanto è riconosciuto giusto.
 3  A nessuno è possibile svelare le sue opere
e chi può indagare le sue grandezze?
 4  La potenza della sua maestà chi potrà misurarla?
Chi riuscirà a narrare le sue misericordie?
 5  Non c'è nulla da togliere e nulla da aggiungere;
non è possibile indagare le meraviglie del Signore.
 6  Quando uno ha finitoallora comincia;
quando si fermaallora rimane perplesso.

L'uomo è un nulla

 7  Che è l'uomo? E a che può servire?
Qual è il suo bene e qual è il suo male?
 8  Quanto al numero dei giorni dell'uomo
cento anni sono gia molti.
 9  Come una goccia d'acqua nel mare e un grano di sabbia
così questi pochi anni in un giorno dell'eternità.
 10  Per questo il Signore è paziente con gli uomini
e riversa su di essi la sua misericordia.
 11  Vede e conosce che la loro sorte è misera
per questo moltiplica il perdono.
 12  La misericordia dell'uomo riguarda il prossimo
la misericordia del Signore ogni essere vivente.
 13  Egli rimproveracorreggeammaestra
e guida come un pastore il suo gregge.
 14  Ha pietà di quanti accettano la dottrina
e di quanti sono zelanti per le sue decisioni.

Il modo di dare

 15  Figlioai benefici non aggiungere il rimprovero
e a ogni dono parole amare.
 16  La rugiada non mitiga forse il calore?
Così una parola è più pregiata del dono.
 17  Ecconon vale una parola più di un ricco dono?
L'uomo caritatevole offre l'una e l'altro.
 18  Lo stolto rimprovera senza riguardo
il dono dell'invidioso fa languire gli occhi.

Riflessione e previsione

 19  Prima di parlareimpara;
curati ancor prima di ammalarti.
 20  Prima del giudizio esamina te stesso
così al momento del verdetto troverai perdono.
 21  Umìliatiprima di cadere malato
e quando hai peccatomostra il pentimento.
 22  Nulla ti impedisca di soddisfare a tempo un voto
non aspettare fino alla morte per sdebitarti.
 23  Prima di fare un voto prepara te stesso
non fare come un uomo che tenta il Signore.
 24  Pensa all'ira del giorno della morte
al tempo della vendetta
quando egli distoglierà lo sguardo da te.
 25  Pensa alla carestia nel tempo dell'abbondanza;
alla povertà e all'indigenza nei giorni di ricchezza.
 26  Dal mattino alla sera il tempo cambia;
e tutto è effimero davanti al Signore.
 27  Un uomo saggio è circospetto in ogni cosa;
nei giorni del peccato si astiene dalla colpa.
 28  Ogni uomo assennato conosce la sapienza
e a colui che l'ha trovata rende omaggio.
 29  Quelli istruiti nel parlare anch'essi diventano saggi
fanno piovere massime eccellenti.

Dominio di sè

 30  Non seguire le passioni;
poni un freno ai tuoi desideri.
 31  Se ti concedi la soddisfazione della passione
essa ti renderà oggetto di scherno ai tuoi nemici.
 32  Non godere una vita di piaceri
sua conseguenza è una doppia povertà.
 33  Non impoverire scialacquando con denaro preso a prestito
quando non hai nulla nella borsa.

 

Cap. 19

 1  Un operaio ubriacone non arricchirà;
chi disprezza il poco cadrà presto.
 2  Vino e donne traviano anche i saggi
ancor più temerario è chi frequenta prostitute.
 3  Tarli e vermi lo erediteranno
il temerario sarà eliminato.

Contro le chiacchiere

 4  Chi si fida con troppa facilità è di animo leggero
chi pecca danneggia se stesso.
 5  Chi si compiace del male sarà condannato;
 6  chi odia la loquacità sfugge al male.
 7  Non riferire mai una diceria
e non ne avrai alcun danno;
 8  non parlarne né all'amico né al nemico
e se puoi farlo senza colpanon svelar nulla.
 9  Altrimenti chi ti ascolta diffiderà di te
e all'occasione ti avrà in odio.
 10  Hai udito una parola? Muoia con te!
Stà sicuronon ti farà scoppiare.
 11  Per una parola lo stolto ha i dolori
come la partoriente per un bambino.
 12  Una freccia confitta nella carne della coscia:
tale una parola in seno allo stolto.

Verificare le dicerie

 13  Interroga l'amico: forse non ha fatto nulla
e se qualcosa ha fattoperché non continui più.
 14  Interroga il prossimo: forse non ha detto nulla
e se qualcosa ha dettoperché non lo ripeta.
 15  Interroga l'amicoperché spesso si tratta di calunnia;
non credere a ogni parola.
 16  C'è chi sdrucciolama non di proposito;
e chi non ha peccato con la sua lingua?
 17  Interroga il tuo prossimoprima di minacciarlo;
fà intervenire la legge dell'Altissimo.

Vera e falsa sapienza

 18  Tutta la sapienza è timore di Dio
e in ogni sapienza è la pratica della legge.
 19  Non c'è sapienza nella conoscenza del male;
non è mai prudenza il consiglio dei peccatori.
 20  V'è un'abilità che è abominevole
c'è uno stolto cui manca solo la saggezza.
 21  Meglio uno di scarsa intelligenza ma timorato
che uno molto intelligente ma trasgressore della legge.
 22  Esiste un'abilità scaltrama ingiusta;
c'è chi intriga per prevalere in giudizio.
 23  C'è il malvagio curvo nella sua tristezza
ma il suo intimo è pieno di inganno;
 24  abbassa il volto e finge di essere sordo
maquando non è osservatoavrà il sopravvento.
 25  E se per mancanza di forza gli è impedito di peccare
all'occasione propizia farà del male.
 26  Dall'aspetto si conosce l'uomo;
dal volto si conosce l'uomo di senno.
 27  Il vestito di un uomola bocca sorridente
e la sua andatura rivelano quello che è.

 

Cap. 20

Silenzio e parola

 1  C'è un rimprovero che è fuori tempo
c'è chi tace ed è prudente.
 2  Quanto è meglio rimproverare che covare l'ira!
 3  Chi si confessa colpevole evita l'umiliazione.
 4  Un eunuco che vuol deflorare una ragazza
così chi vuol rendere giustizia con la violenza.
 5  C'è chi tace ed è ritenuto saggio
e c'è chi è odiato per la sua loquacità.
 6  C'è chi taceperché non sa che cosa rispondere
e c'è chi taceperché conosce il momento propizio.
 7  L'uomo saggio sta zitto fino al momento opportuno
il millantatore e lo stolto lo trascurano.
 8  Chi abbonda nel parlare si renderà abominevole;
chi vuole assolutamente imporsi sarà odiato.

Paradossi

 9  Nelle disgrazie può trovarsi la fortuna per un uomo
mentre un profitto può essere una perdita.
 10  C'è una generositàche non ti arreca vantaggi
e c'è chi dall'umiliazione alza la testa.
 12  C'è chi compra molte cose con poco
e chi le paga sette volte il loro valore.
 13  Il saggio si rende amabile con le sue parole
le cortesie degli stolti sono sciupate.
 14  Il dono di uno stolto non ti gioverà
perché i suoi occhi bramano ricevere più di quanto ha dato.
 15  Egli darà pocoma rinfaccerà molto;
aprirà la sua bocca come un banditore.
Oggi darà un prestito e domani richiederà; uomo odioso è costui.
 16  Lo stolto dice: «Non ho un amico
non c'è gratitudine per i miei benefici.
 17  Quelli che mangiano il mio pane sono lingue cattive».
Quanto spesso e quanti si burleranno di lui!

Parole maldestre

 18  Meglio scivolare sul pavimento che con la lingua;
per questo la caduta dei cattivi giunge rapida.
 19  Un uomo senza grazia è un discorso inopportuno:
è sempre sulla bocca dei maleducati.
 20  Non si accetta una massima dalla bocca dello stolto
perché non è mai detta a proposito.
 21  C'è chi è impedito di peccare dalla miseria
e durante il riposo non avrà rimorsi.
 22  C'è chi si rovina per rispetto umano
e si rovina per la faccia di uno stolto.
 23  C'è chi per rispetto umano fa promesse a un amico;
in tal modo se lo rende gratuitamente nemico.

La menzogna

 24  Brutta macchia nell'uomo la menzogna
si trova sempre sulla bocca degli ignoranti.
 25  Meglio un ladro che un mentitore abituale
ma tutti e due condivideranno la rovina.
 26  L'abitudine del bugiardo è un disonore
la vergogna lo accompagnerà sempre.

Sulla sapienza

 27  Il saggio si fa onore con i discorsi
l'uomo prudente piace ai grandi.
 28  Chi lavora la terra accrescerà il raccolto;
chi piace ai grandi si fa perdonare l'ingiustizia.
 29  Regali e doni accecano gli occhi dei saggi
come bavaglio sulla boccasoffocano i rimproveri.
 30  Sapienza nascosta e tesoro invisibile:
a che servono l'una e l'altro?
 31  Fa meglio chi nasconde la stoltezza
che colui che nasconde la sapienza.

 

Cap. 21

Peccati diversi

 1  Figliohai peccato? Non farlo più
e prega per le colpe passate.
 2  Come alla vista del serpente fuggi il peccato:
se ti avviciniti morderà.
Denti di leone sono i suoi denti
capaci di distruggere vite umane.
 3  Ogni trasgressione è come spada a doppio taglio:
non c'è rimedio per la sua ferita.
 4  Spavento e violenza fanno svanire la ricchezza;
così la casa del superbo sarà devastata.
 5  La preghiera del povero va dalla sua bocca agli orecchi di Dio
il giudizio di lui verrà a suo favore.
 6  Chi odia il rimprovero segue le orme del peccatore
ma chi teme il Signore si convertirà di cuore.
 7  Da lontano si riconosce il linguacciuto
ma l'assennato conosce il suo scivolare.
 8  Chi costruisce la sua casa con ricchezze altrui
è come chi ammucchia pietre per l'inverno.
 9  Mucchio di stoppa è una riunione di iniqui;
la loro fine è una fiammata di fuoco.
 10  La via dei peccatori è appianata e senza pietre;
ma al suo termine c'è il baratro degli inferi.

Il saggio e lo stolto

 11  Chi osserva la legge domina il suo istinto
il risultato del timore del Signore è la sapienza.
 12  Non diventerà educato chi manca di capacità
ma c'è anche una capacità che aumenta l'amarezza.
 13  La scienza del saggio cresce come una piena;
il suo consiglio è come una sorgente di vita.
 14  L'interno dello stolto è come un vaso rotto
non potrà contenere alcuna scienza.
 15  Se un assennato ascolta un discorso intelligente
l'approverà e lo completerà;
se l'ascolta un dissolutose ne dispiace
e lo getta via dietro la schiena.
 16  Il parlare dello stolto è come un fardello nel cammino
ma sulle labbra dell'intelligente si trova la grazia.
 17  La parola del prudente è ricercata nell'assemblea;
si rifletterà seriamente sui suoi discorsi.
 18  Come casa in rovinacosì la sapienza per lo stolto;
scienza dell'insensato i discorsi incomprensibili.
 19  Ceppi ai piedi è la disciplina per l'insensato
e come manette nella sua destra.
 20  Lo stolto alza la voce mentre ride;
ma l'uomo saggio sorride appena in silenzio.
 21  Ornamento d'oro è la disciplina per l'assennato;
è come un monile al braccio destro.
 22  Il piede dello stolto si precipita verso una casa;
l'uomo sperimentato si mostrerà rispettoso.
 23  Lo stolto spia dalla porta l'interno della casa;
l'uomo educato se ne starà fuori.
 24  E' cattiva educazione d'un uomo origliare alla porta;
l'uomo prudente ne resterebbe confuso.
 25  Le labbra degli stolti ripetono sciocchezze
le parole dei prudenti sono pesate sulla bilancia.
 26  Sulla bocca degli stolti è il loro cuore
i saggi invece hanno la bocca nel cuore.
 27  Quando un empio maledice l'avversariomaledice se stesso.
 28  Il maldicente danneggia se stesso
e sarà detestato dal suo ambiente.

 

Cap. 22

Il pigro

 1  Il pigro è simile a una pietra imbrattata
ognuno fischia in suo disprezzo.
 2  Il pigro è simile a una palla di sterco
chi la raccoglie scuote la mano.

I figli degeneri

 3  Vergogna per un padre avere un figlio maleducato
se si tratta di una figliaè la sua rovina.
 4  Una figlia prudente sarà un tesoro per il marito
quella disonorevole un dolore per chi l'ha generata.
 5  La sfacciata disonora il padre e il marito
e dall'uno e dall'altro sarà disprezzata.
 6  Come musica durante il lutto i discorsi fuori tempo
ma frusta e correzione in ogni tempo sono saggezza.

Saggezza e follia

 7  Incolla cocci chi ammaestra uno stolto
sveglia un dormiglione dal sonno profondo.
 8  Ragiona con un insonnolito chi ragiona con lo stolto;
alla fine egli dirà: «Che cosa c'è?».
 9  Piangi per un mortopoiché ha perduto la luce;
piangi per uno stoltopoiché ha perduto il senno.
 10  Piangi meno tristemente per un mortochè ora riposa
ma la vita dello stolto è peggiore della morte.
 11  Il lutto per un mortosette giorni;
per uno stolto ed empio tutti i giorni della sua vita.
 12  Con un insensato non prolungare il discorso
non frequentare l'insipiente;
 13  guàrdati da luiper non avere noie
e per non contaminarti al suo contatto.
Allontànati da lui e troverai pace
non sarai seccato dalla sua insipienza.
 14  Che c'è di più pesante del piombo?
E qual è il suo nomese non «lo stolto»?
 15  Sabbiasalepalla di ferro
sono più facili a portare che un insensato.
 16  Una travatura di legno ben connessa in una casa
non si scompagina in un terremoto
così un cuore deciso dopo matura riflessione
non verrà meno al momento del pericolo.
 17  Un cuore basato su sagge riflessioni
è come un intonaco su un muro rifinito.
 18  Una palizzata posta su un'altura
di fronte al vento non resiste
così un cuore meschinobasato sulle sue fantasie
di fronte a qualsiasi timore non resiste.

L'amicizia

 19  Chi punge un occhio lo farà lacrimare;
chi punge un cuore ne scopre il sentimento.
 20  Chi scaglia pietre contro uccelli li mette in fuga
chi offende un amico rompe l'amicizia.
 21  Se hai sguainato la spada contro un amico
non disperarepuò esserci un ritorno.
 22  Se hai aperto la bocca contro un amico
non temerepuò esserci riconciliazione
tranne il caso di insulto e di arroganza
di segreti svelati e di un colpo a tradimento;
in questi casi ogni amico scomparirà.
 23  Conquìstati la fiducia del prossimo nella sua povertà
per godere con lui nella sua prosperità.
Nel tempo della tribolazione restagli vicino
per aver parte alla sua eredità.
 24  Prima del fuoco vapore e fumo nel camino
così prima dello spargimento del sangue le ingiurie.
 25  Non mi vergognerò di proteggere un amico
non mi nasconderò davanti a lui.
 26  Se mi succederà il male a causa sua
chiunque lo venga a sapere si guarderà da lui.

Vigilanza

 27  Chi porrà una guardia sulla mia bocca
sulle mie labbra un sigillo prudente
perché io non cada per colpa loro
e la mia lingua non sia la mia rovina?

 

Cap. 23

 1  Signorepadre e padrone della mia vita
non abbandonarmi al loro volere
non lasciarmi cadere a causa loro.
 2  Chi applicherà la frusta ai miei pensieri
al mio cuore la disciplina della sapienza?
Perché non siano risparmiati i miei errori
e i miei peccati non restino impuniti
 3  perché non si moltiplichino i miei errori
e non aumentino di numero i miei peccati
io non cada davanti ai miei avversari
e il nemico non gioisca sul mio conto.
 4  Signorepadre e Dio della mia vita
non mettermi in balìa di sguardi sfrontati
 5  e allontana da me la concupiscenza.
 6  Sensualità e libidine non s'impadroniscano di me;
a desideri vergognosi non mi abbandonare.

I giuramenti

 7  Figliascoltate l'educazione della bocca
chi l'osserva non si perderà.
 8  Il peccatore è vittima delle proprie labbra
il maldicente e il superbo vi trovano inciampo.
 9  Non abituare la bocca al giuramento
non abituarti a nominare il nome del Santo.
 10  Come uno schiavo interrogato di continuo
non sarà senza lividure
così chi giura e ha sempre in bocca Dio
non sarà esente da peccato.
 11  Un uomo dai molti giuramenti si riempie di iniquità;
il flagello non si allontanerà dalla sua casa.
Se cade in falloil suo peccato è su di lui;
se non ne tiene contopecca due volte.
Se giura il falso non sarà giustificato
la sua casa si riempirà di sventure.

Le parole impure

 12  C'è un modo di parlare che si può paragonare alla morte;
non si trovi nella discendenza di Giacobbe.
Dagli uomini pii tutto ciò sia respinto
così non si rotoleranno nei peccati.
 13  La tua bocca non si abitui a volgarità grossolane
in esse infatti c'è motivo di peccato.
 14  Ricorda tuo padre e tua madrequando siedi tra i grandi
non dimenticarli mai davanti a costoro
e per abitudine non dire sciocchezze;
potresti desiderare di non essere nato
e maledire il giorno della tua nascita.
 15  Un uomo abituato a discorsi ingiuriosi
non si correggerà in tutta la sua vita.
 16  Due specie di colpe moltiplicano i peccatila terza provoca l'ira:
 17  una passione ardente come fuoco acceso
non si calmerà finché non sarà consumata;
un uomo impudico nel suo corpo
non smetterà finché non lo divori il fuoco;
per l'uomo impuro ogni pane è appetitoso
non si stancherà finché non muoia.
 18  L'uomo infedele al proprio letto
dice fra sé: «Chi mi vede?
Tenebra intorno a me e le mura mi nascondono;
nessuno mi vedeche devo temere?
Dei miei peccati non si ricorderà l'Altissimo».
 19  Il suo timore riguarda solo gli occhi degli uomini;
non sa che gli occhi del Signore
sono miriadi di volte più luminosi del sole;
essi vedono tutte le azioni degli uomini
e penetrano fin nei luoghi più segreti.
 20  Tutte le coseprima che fossero creategli erano note;
allo stesso modo anche dopo la creazione.
 21  Quest'uomo sarà punito nelle piazze della città
sarà preso dove meno se l'aspetta.

La donna adultera

 22  Così della donna che abbandona suo marito
e gli presenta eredi avuti da un estraneo.
 23  Prima di tutto ha disobbedito alle leggi dell'Altissimo
in secondo luogo ha commesso un torto verso il marito
in terzo luogo si è macchiata di adulterio
e ha introdotto in casa figli di un estraneo.
 24  Costei sarà trascinata davanti all'assemblea
e si procederà a un'inchiesta sui suoi figli.
 25  I suoi figli non avranno radici
i suoi rami non porteranno frutto.
 26  Lascerà il suo ricordo in maledizione
la sua infamia non sarà cancellata.
 27  I superstiti sapranno
che nulla è meglio del timore del Signore
nulla più dolce dell'osservare i suoi comandamenti.

 

Cap. 24

Discorso della sapienza

 1  La sapienza loda se stessa
si vanta in mezzo al suo popolo.
 2  Nell'assemblea dell'Altissimo apre la bocca
si glorifica davanti alla sua potenza:
 3  «Io sono uscita dalla bocca dell'Altissimo
e ho ricoperto come nube la terra.
 4  Ho posto la mia dimora lassù
il mio trono era su una colonna di nubi.
 5  Il giro del cielo da sola ho percorso
ho passeggiato nelle profondità degli abissi.
 6  Sulle onde del mare e su tutta la terra
su ogni popolo e nazione ho preso dominio.
 7  Fra tutti questi cercai un luogo di riposo
in quale possedimento stabilirmi.
 8  Allora il creatore dell'universo mi diede un ordine
il mio creatore mi fece posare la tenda
e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe
e prendi in eredità Israele.
 9  Prima dei secolifin dal principioegli mi creò;
per tutta l'eternità non verrò meno.
 10  Ho officiato nella tenda santa davanti a lui
e così mi sono stabilita in Sion.
 11  Nella città amata mi ha fatto abitare;
in Gerusalemme è il mio potere.
 12  Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso
nella porzione del Signoresua eredità.
 13  Sono cresciuta come un cedro sul Libano
come un cipresso sui monti dell'Ermon.
 14  Sono cresciuta come una palma in Engaddi
come le piante di rose in Gerico
come un ulivo maestoso nella pianura;
sono cresciuta come un platano.
 15  Come cinnamòmo e balsamo ho diffuso profumo;
come mirra scelta ho sparso buon odore;
come gàlbanoònice e storàce
come nuvola di incenso nella tenda.
 16  Come un terebinto ho esteso i rami
e i miei rami son rami di maestà e di bellezza.
 17  Io come una vite ho prodotto germogli graziosi
e i miei fiorifrutti di gloria e ricchezza.
 18  Avvicinatevi a mevoi che mi desiderate
e saziatevi dei miei prodotti.
 19  Poiché il ricordo di me è più dolce del miele
il possedermi è più dolce del favo di miele.
 20  Quanti si nutrono di me avranno ancora fame
e quanti bevono di meavranno ancora sete.
 21  Chi mi obbedisce non si vergognerà
chi compie le mie opere non peccherà».

La sapienza e la legge

 22  Tutto questo è il libro dell'alleanza del Dio altissimo
la legge che ci ha imposto Mosè
l'eredità delle assemblee di Giacobbe.
 23  Essa trabocca di sapienza come il Pison
e come il Tigri nella stagione dei frutti nuovi;
 24  fa traboccare l'intelligenza come l'Eufrate
e come il Giordano nei giorni della mietitura;
 25  espande la dottrina come il Nilo
come il Ghicon nei giorni della vendemmia.
 26  Il primo non ne esaurisce la conoscenza
né l'ultimo la può pienamente indagare.
 27  Il suo pensiero infatti è più vasto del mare
e il suo consiglio più del grande abisso.
 28  Io sono come un canale derivante da un fiume
e come un corso d'acqua sono uscita verso un giardino.
 29  Ho detto: «Innaffierò il mio giardino
e irrigherò la mia aiuola».
Ed ecco il mio canale è diventato un fiume
il mio fiume è diventato un mare.
 30  Farò ancora splendere la mia dottrina come l'aurora;
la farò brillare molto lontano.
 31  Riverserò ancora l'insegnamento come una profezia
lo lascerò per le generazioni future.
 32  Vedetenon ho lavorato solo per me
ma per quanti cercano la dottrina.

 

Cap. 25

Proverbi

 1  Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella
di fronte al Signore e agli uomini:
concordia di fratelliamicizia tra vicini
moglie e marito che vivono in piena armonia.
 2  Tre tipi di persone io detesto
la loro vita è per me un grande orrore:
un povero superboun ricco bugiardo
un vecchio adultero privo di senno.

I vecchi

 3  Nella giovinezza non hai raccolto;
come potresti procurarti qualcosa nella vecchiaia?
 4  Come s'addice il giudicare ai capelli bianchi
e agli anziani intendersi di consigli!
 5  Come s'addice la sapienza ai vecchi
il discernimento e il consiglio alle persone eminenti!
 6  Corona dei vecchi è un'esperienza molteplice
loro vanto il timore del Signore.

Proverbio numerico

 7  Nove situazioni io ritengo felici nel mio cuore
la decima la dirò con le parole:
un uomo allietato dai figli
chi vede da vivo la caduta dei suoi nemici;
 8  felice chi vive con una moglie assennata
colui che non pecca con la sua lingua
chi non deve servire a uno indegno di lui;
 9  fortunato chi ha trovato la prudenza
chi si rivolge a orecchi attenti;
 10  quanto è grande chi ha trovato la sapienza
ma nessuno supera chi teme il Signore.
 11  Il timore del Signore è più di ogni cosa;
chi lo possiede a chi potrà esser paragonato?

Le donne

 12  Qualunque feritama non la ferita del cuore;
qualunque malvagitàma non la malvagità di una donna;
 13  qualunque sventurama non la sventura
causata dagli avversari;
qualunque vendettama non la vendetta dei nemici.
 14  Non c'è veleno peggiore del veleno di un serpente
non c'è ira peggiore dell'ira di un nemico.
 15  Preferirei abitare con un leone e con un drago
piuttosto che abitare con una donna malvagia.
 16  La malvagità di una donna ne àltera l'aspetto
ne rende il volto tetro come quello di un orso.
 17  Suo marito siede in mezzo ai suoi vicini
e ascoltandoli geme amaramente.
 18  Ogni malizia è nulladi fronte alla malizia di una donna
possa piombarle addosso la sorte del peccatore!
 19  Come una salita sabbiosa per i piedi di un vecchio
tale la donna linguacciuta per un uomo pacifico.
 20  Non soccombere al fascino di una donna
per una donna non ardere di passione.
 21  Motivo di sdegnodi rimprovero e di grande disprezzo
è una donna che mantiene il proprio marito.
 22  Animo abbattuto e volto triste
e ferita al cuore è una donna malvagia;
 23  mani inerti e ginocchia infiacchite
tale colei che non rende felice il proprio marito.
 24  Dalla donna ha avuto inizio il peccato
per causa sua tutti moriamo.
 25  Non dare all'acqua un'uscita
né libertà di parlare a una donna malvagia.
 26  Se non cammina al cenno della tua mano
toglila dalla tua presenza.

 

Cap. 26

 1  Beato il marito di una donna virtuosa;
il numero dei suoi giorni sarà doppio.
 2  Una brava moglie è la gioia del marito
questi trascorrerà gli anni in pace.
 3  Una donna virtuosa è una buona sorte
viene assegnata a chi teme il Signore.
 4  Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce
in ogni tempo il suo volto appare sereno.
 5  Tre cose teme il mio cuore
per la quarta sono spaventato:
una calunnia diffusa in cittàun tumulto di popolo
e una falsa accusa: tutto questo è peggiore della morte;
 6  ma crepacuore e lutto è una donna gelosa di un'altra
e il flagello della sua lingua si lega con tutti.
 7  Giogo di buoi sconnesso è una donna malvagia
colui che la domina è come chi acchiappa uno scorpione.
 8  Gran motivo di sdegno una donna ubriaca
non riuscirà a nascondere la vergogna.
 9  La scostumatezza di una donna è nell'eccitazione degli sguardi
si riconosce dalle sue occhiate.
 10  Fà buona guardia a una figlia libertina
perché non ne approfittise trova indulgenza.
 11  Guàrdati dal seguire un occhio impudente
non meravigliarti se ti spinge verso il male.
 12  Come un viandante assetato apre la bocca
e beve qualsiasi acqua a lui vicina
così essa siede davanti a ogni palo
e apre a qualsiasi freccia la faretra.
 13  La grazia di una donna allieta il marito
la sua scienza gli rinvigorisce le ossa.
 14  E' un dono del Signore una donna silenziosa
non c'è compenso per una donna educata.
 15  Grazia su grazia è una donna pudica
non si può valutare il peso di un'anima modesta.
 16  Il sole risplende sulle montagne del Signore
la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
 17  Lampada che arde sul candelabro santo
così la bellezza del volto su giusta statura.
 18  Colonne d'oro su base d'argento
tali sono gambe graziose su solidi piedi.

Cose tristi

 19  Due cose mi serrano il cuorela terza mi provoca all'ira:
un guerriero che languisca nella miseria
uomini saggi trattati con disprezzo
chi passa dalla giustizia al peccato;
il Signore lo tiene pronto per la spada.

Il commercio

 20  A stento un commerciante sarà esente da colpe
un rivenditore non sarà immune dal peccato.

 

Cap. 27

 1  Per amor del denaro molti peccano
chi cerca di arricchire procede senza scrupoli.
 2  Fra le giunture delle pietre si conficca un piuolo
tra la compra e la vendita si insinua il peccato.
 3  Se uno non si aggrappa in fretta al timor del Signore
la sua casa andrà presto in rovina.

La parola

 4  Quando si agita un vagliorestano i rifiuti;
così quando un uomo riflettegli appaiono i suoi difetti.
 5  La fornace prova gli oggetti del vasaio
la prova dell'uomo si ha nella sua conversazione.
 6  Il frutto dimostra come è coltivato l'albero
così la parola rivela il sentimento dell'uomo.
 7  Non lodare un uomo prima che abbia parlato
poiché questa è la prova degli uomini.

La giustizia

 8  Se cerchi la giustiziala raggiungerai
e te ne rivestirai come di un manto di gloria.
 9  Gli uccelli sostano presso i loro simili
la lealtà ritorna a quelli che la praticano.
 10  Il leone sta in agguato della preda
così il peccato di coloro che praticano l'ingiustizia.
 11  Nel discorso del pio c'è sempre saggezza
lo stolto muta come la luna.
 12  Tra gli insensati bada al tempotra i saggi fèrmati a lungo.
 13  Il discorso degli stolti è un orrore
il loro riso fra i bagordi del peccato.
 14  Il linguaggio di chi giura spesso fa rizzare i capelli
e le loro questioni fan turare gli orecchi.
 15  Uno spargimento di sangue è la rissa dei superbi
le loro invettive sono un ascolto penoso.

I segreti

 16  Chi svela i segreti perde la fiducia
e non trova più un amico per il suo cuore.
 17  Ama l'amico e sii a lui fedele
ma se hai svelato i suoi segretinon seguirlo più
 18  perché come chi ha perduto un defunto
così tu hai perduto l'amicizia del tuo prossimo.
 19  Come un uccelloche ti sei fatto scappare di mano
così hai lasciato andare il tuo amico e non lo riprenderai.
 20  Non seguirloperché ormai è lontano;
è fuggito come una gazzella dal laccio.
 21  Poiché una ferita si può fasciarla
e un'ingiuria si può riparare
ma chi ha svelato segreti non ha più speranza.

Ipocrisia

 22  Chi ammicca con l'occhio trama il male
e nessuno potrà distoglierlo.
 23  Davanti a te il suo parlare è tutto dolce
ammira i tuoi discorsi
ma alle tue spalle cambierà il suo parlare
e porrà inciampo alle tue parole.
 24  Io odio molte cosema nessuna quanto lui
anche il Signore lo ha in odio.
 25  Chi scaglia un sasso in altose lo scaglia sulla testa
e un colpo a tradimento ferisce chi lo vibra.
 26  Chi scava una fossa vi cadrà dentro
chi tende un laccio vi resterà preso.
 27  Il male si riverserà su chi lo fa
egli non saprà neppure da dove gli venga.
 28  Derisione e insulto per il superbo
la vendettacome un leonelo attende al varco.
 29  Saran presi al laccio quanti gioiscono per la caduta dei pii
il dolore li consumerà prima della loro morte.

Il rancore

 30  Anche il rancore e l'ira sono un abominio
il peccatore li possiede.

 

Cap. 28

 1  Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore
ed egli terrà sempre presenti i suoi peccati.
 2  Perdona l'offesa al tuo prossimo
e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
 3  Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo
come oserà chiedere la guarigione al Signore?
 4  Egli non ha misericordia per l'uomo suo simile
e osa pregare per i suoi peccati?
 5  Egliche è soltanto carneconserva rancore;
chi perdonerà i suoi peccati?
 6  Ricòrdati della tua fine e smetti di odiare
ricòrdati della corruzione e della morte
e resta fedele ai comandamenti.
 7  Ricòrdati dei comandamenti
e non aver rancore verso il prossimo
dell'alleanza con l'Altissimo
e non far conto dell'offesa subìta.

Le liti

 8  Astieniti dalle risse e sarai lontano dal peccato
perché un uomo passionale attizza una rissa.
 9  Un uomo peccatore semina discordia tra gli amici
e tra persone pacifiche diffonde calunnie.
 10  Secondo la materia del fuocoesso s'infiamma
una rissa divampa secondo la sua violenza;
il furore di un uomo è proporzionato alla sua forza
la sua ira cresce in base alla sua ricchezza.
 11  Una lite concitata accende il fuoco
una rissa violenta fa versare sangue.
 12  Se soffi su una scintillasi accende;
se vi sputi soprasi spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca.

La lingua

 13  Maledici il delatore e l'uomo di doppia lingua
perché fa perire molti che vivono in pace.
 14  Una lingua malèdica ha sconvolto molti
li ha scacciati di nazione in nazione;
ha demolito forti città e ha rovinato casati potenti.
 15  Una lingua malèdica ha fatto ripudiare donne eccellenti
privandole del frutto delle loro fatiche.
 16  Chi le presta attenzione non trova pace
dalla sua dimora scompare la serenità.
 17  Un colpo di frusta produce lividure
ma un colpo di lingua rompe le ossa.
 18  Molti sono caduti a fil di spada
ma non quanti sono periti per colpa della lingua.
 19  Beato chi se ne guardachi non è esposto al suo furore
chi non ha trascinato il suo giogo
e non è stato legato con le sue catene.
 20  Il suo giogo è un giogo di ferro;
le sue catene catene di bronzo.
 21  Spaventosa è la morte che procura
in confronto è preferibile la tomba.
 22  Essa non ha potere sugli uomini pii
questi non bruceranno alla sua fiamma.
 23  Quanti abbandonano il Signore in essa cadranno
fra costoro divamperà senza spegnersi.
Si avventerà contro di loro come un leone
e come una pantera ne farà scempio.
 24  Eccorecingi pure la tua proprietà con siepe spinosa
lega in un sacchetto l'argento e l'oro
 25  ma controlla anche le tue parole pesandole
e chiudi con porte e catenaccio la bocca.
 26  Stà attento a non sbagliare a causa della lingua
perché tu non cada davanti a chi ti insidia.

 

Cap. 29

Il prestito

 1  Chi pratica la misericordia concede prestiti al prossimo
chi lo soccorre di propria mano osserva i comandamenti.
 2  Dà in prestito al prossimo nel tempo del bisogno
e a tua volta restituisci al prossimo nel momento fissato.
 3  Mantieni la parola e sii leale con lui
così troverai in ogni momento quanto ti occorre.
 4  Molti considerano il prestito come cosa trovata
e causano fastidi a coloro che li hanno aiutati.
 5  Prima di ricevereognuno bacia le mani del creditore
parla con tono umile per ottenere gli averi dell'amico;
ma alla scadenza cerca di guadagnare tempo
restituisce piagnistei e incolpa le circostanze.
 6  Se riesce a pagare il creditore riceverà appena la metà
e dovrà considerarla come una cosa trovata.
In caso contrarioil creditore sarà frodato dei suoi averi
e avrà senza motivo un nuovo nemico;
maledizioni e ingiurie gli restituirà
renderà insulti invece dell'onore dovuto.
 7  Molti perciòper tale cattiveriarifiutan di prestare:
hanno paura di perdere i beni senza ragione.

L'elemosina

 8  Tuttavia sii longanime con il misero
e non fargli attender troppo l'elemosina.
 9  Per il comandamento soccorri il povero
secondo la sua necessità non rimandarlo a mani vuote.
 10  Perdi pure denaro per un fratello e amico
non si arrugginisca inutilmente sotto una pietra.
 11  Sfrutta le ricchezze secondo i comandi dell'Altissimo;
ti saranno più utili dell'oro.
 12  Rinserra l'elemosina nei tuoi scrigni
ed essa ti libererà da ogni disgrazia.
 13  Meglio di uno scudo resistente e di una lancia pesante
combatterà per te di fronte al nemico.

Le cauzioni

 14  L'uomo buono garantisce per il prossimo
chi ha perduto il pudore lo abbandona.
 15  Non dimenticare il favore di chi si è fatto garante
poiché egli si è impegnato per te.
 16  Il peccatore dilapida i beni del suo garante
l'ingrato di proposito abbandonerà chi l'ha salvato.
 17  La cauzione ha rovinato molta gente onesta
li ha sballottati come onda del mare.
 18  Ha mandato in esilio uomini potenti
costretti a errare fra genti straniere.
 19  Un peccatore che offre premurosamente garanzia
e ricerca guadagnisarà coinvolto in processi.
 20  Aiuta il tuo prossimo secondo la tua possibilità
e bada a te stesso per non cadere.

L'ospitalità

 21  Indispensabili alla vita sono l'acquail paneil vestito
e una casa che serva da riparo.
 22  E' meglio vivere da povero sotto un tetto di tavole
che godere di cibi sontuosi in case altrui.
 23  Del poco come del molto sii contento
così non udirai il disprezzo come straniero.
 24  Triste vita andare di casa in casa
non potrai aprir boccadove sarai come straniero.
 25  Avrai ospitimescerai vino senza un grazie
inoltre ascolterai cose amare:
 26  «Suforestieroapparecchia la tavola
se hai qualche cosa sotto manodammi da mangiare».
 27  «Vatteneforestierocedi il posto a persona onorata;
mio fratello sarà mio ospiteho bisogno della casa».
 28  Tali cose sono dure per un uomo che abbia intelligenza:
i rimproveri per l'ospitalità e gli insulti di un creditore.

 

Cap. 30

L'educazione

 1  Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta
per gioire di lui alla fine.
 2  Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio
e se ne potrà vantare con i suoi conoscenti.
 3  Chi ammaestra il proprio figlio renderà geloso il nemico
mentre davanti agli amici potrà gioire.
 4  Muore il padre? E' come se non morisse
perché lascia un suo simile dopo di sé.
 5  Durante la vita egli gioiva nel contemplarlo
in punto di morte non prova dolore.
 6  Di fronte ai nemici lascia un vendicatore
per gli amici uno che sa ricompensarli.
 7  Chi accarezza un figlio ne fascerà poi le ferite
a ogni grido il suo cuore sarà sconvolto.
 8  Un cavallo non domato diventa restio
un figlio lasciato a se stesso diventa sventato.
 9  Coccola il figlio ed egli ti incuterà spavento
scherza con luiti procurerà dispiaceri.
 10  Non ridere con lui per non doverti con lui rattristare
che non debba digrignare i denti alla fine.
 11  Non concedergli libertà in gioventù
non prendere alla leggera i suoi difetti.
 12  Piegagli il collo in gioventù
e battigli le costole finché è fanciullo
perché poi intestardito non ti disobbedisca
e tu ne abbia un profondo dolore.
 13  Educa tuo figlio e prenditi cura di lui
così non dovrai affrontare la sua insolenza.

La salute

 14  Meglio un povero di aspetto sano e forte
che un ricco malato nel suo corpo.
 15  Salute e vigore valgono più di tutto l'oro
un corpo robusto più di un'immensa fortuna.
 16  Non c'è ricchezza migliore della salute del corpo
e non c'è contentezza al di sopra della gioia del cuore.
 17  Meglio la morte che una vita amara
il riposo eterno che una malattia cronica.
 18  Leccornie versate su una bocca chiusa
tali le offerte cibarie poste su una tomba.
 19  A che serve all'idolo l'offerta di frutti?
Esso non mangia né sente il profumo;
così è il perseguitato dal Signore.
 20  Osserva con gli occhi e sospira
come un eunuco che abbraccia una vergine e sospira.

La gioia

 21  Non abbandonarti alla tristezza
non tormentarti con i tuoi pensieri.
 22  La gioia del cuore è vita per l'uomo
l'allegria di un uomo è lunga vita.
 23  Distrai la tua animaconsola il tuo cuore
tieni lontana la malinconia.
La malinconia ha rovinato molti
da essa non si ricava nulla di buono.
 24  Gelosia e ira accorciano i giorni
la preoccupazione anticipa la vecchiaia.
 25  Un cuore sereno è anche felice davanti ai cibi
quello che mangia egli gusta.

 

Cap. 31

Le ricchezze

 1  L'insonnia per la ricchezza logora il corpo
l'affanno per essa distoglie il sonno.
 2  L'affanno della veglia tien lontano l'assopirsi
come una grave malattia bandisce il sonno.
 3  Un ricco fatica nell'accumulare ricchezze
e se smettesi ingolfa nei piaceri.
 4  Un povero fatica nelle privazioni della vita
e se smettecade nell'indigenza.
 5  Chi ama l'oro non sarà esente da colpa
chi insegue il denaro per esso peccherà.
 6  Molti sono andati in rovina a causa dell'oro
il loro disastro era davanti a loro.
 7  E' una trappola per quanti ne sono entusiasti
ogni insensato vi resta preso.
 8  Beato il riccoche si trova senza macchia
e che non corre dietro all'oro.
 9  Chi è costui? noi lo proclameremo beato:
difatti egli ha compiuto meraviglie in mezzo al suo popolo.
 10  Chi ha subìto la provarisultando perfetto?
Sarà un titolo di gloria per lui.
Chipotendo trasgredirenon ha trasgredito
e potendo compiere il malenon lo ha fatto?
 11  Si consolideranno i suoi beni
e l'assemblea celebrerà le sue beneficenze.

I banchetti

 12  Hai davanti una tavola sontuosa?
Non spalancare verso di essa la tua bocca
e non dire: «Che abbondanza qua sopra».
 13  Ricòrdati che l'occhio cattivo è un male.
Che cosa è stato creato peggiore dell'occhio?
Per questo esso lacrima in ogni circostanza.
 14  Dove guarda l'ospitenon stendere la mano;
non intingere nel piatto insieme con lui.
 15  Giudica le esigenze del prossimo dalle tue;
e su ogni cosa rifletti.
 16  Mangia da uomo ciò che ti è posto innanzi;
non masticare con voracità per non renderti odioso.
 17  Sii il primo a smettere per educazione
non essere ingordo per non incorrere nel disprezzo.
 18  Se siedi tra molti invitati
non essere il primo a stendere la mano.
 19  Quanto poco è sufficiente per un uomo educato
una volta a letto non si sente soffocato.
 20  Sonno salubre con uno stomaco ben regolato
al mattino si alza e il suo spirito è libero.
Travaglio di insonniacoliche e vomiti
accompagnano l'uomo ingordo.
 21  Se sei stato forzato a eccedere nei cibi
àlzativà a vomitare e sarai sollevato.
 22  Ascoltamifiglioe non disprezzarmi
alla fine troverai vere le mie parole.
In tutte le azioni sii moderato
e nessuna malattia ti coglierà.
 23  Molte labbra loderanno chi è splendido nei banchetti
e vera è la testimonianza della sua munificenza.
 24  La città mormora di chi è tirchio nei banchetti;
ed esatta è la testimonianza della sua avarizia.

Il vino

 25  Non fare il forte con il vino
perché ha mandato molti in rovina.
 26  La fornace prova il metallo nella tempera
così il vino i cuori in una sfida di arroganti.
 27  Il vino è come la vita per gli uomini
purché tu lo beva con misura.
Che vita è quella di chi non ha vino?
Questo fu creato per la gioia degli uomini.
 28  Allegria del cuore e gioia dell'anima
è il vino bevuto a tempo e a misura.
 29  Amarezza dell'anima è il vino bevuto in quantità
con eccitazione e per sfida.
 30  L'ubriachezza accresce l'ira dello stolto a sua rovina
ne diminuisce le forze e gli procura ferite.
 31  Durante un banchetto non rimproverare il vicino
non deriderlo nella sua letizia.
Non dirgli parola di rimprovero
e non tormentarlo col chiedergli ciò che ti deve.

 

Cap. 32

I banchetti

 1  Ti hanno fatto capotavola? Non esaltarti;
comportati con gli altri come uno di loro.
Pensa a loro e poi mettiti a tavola;
 2  quando avrai assolto il tuo compitoaccòmodati
per ricrearti con loro
e ricevere la corona per la tua cortesia.
 3  Parlao anzianociò ti s'addice
ma con discrezione e non disturbare la musica.
 4  Quando ascolti non effonderti in chiacchiere
non fare fuori luogo il sapiente.
 5  Sigillo di rubino in un anello d'oro
è un concerto musicale in un banchetto.
 6  Sigillo di smeraldo in una guarnizione d'oro
è la melodia dei canti unita alla dolcezza del vino.
 7  Parlagiovinettose è necessario
ma appena un paio di voltese interrogato.
 8  Compendia il tuo discorsomolte cose in poche parole;
compòrtati come uno che sa ma che tace.
 9  Fra i grandi non crederti loro uguale
se un altro parlanon ciarlare troppo.
 10  Prima del tuono viene la folgore
la grazia precede l'uomo modesto.
 11  All'ora stabilita àlzati e non restare per ultimo
corri a casa e non indugiare.
 12  Là divèrtiti e fà quello che desideri
ma non peccare con un discorso arrogante.
 13  Per tutto ciò benedici chi ti ha creato
chi ti colma dei suoi benefici.

Il timore di Dio

 14  Chi teme il Signore accetterà la correzione
coloro che lo ricercano troveranno il suo favore.
 15  Chi indaga la legge ne sarà appagato
ma l'ipocrita vi troverà motivo di scandalo.
 16  Quanti temono il Signore troveranno la giustizia
le loro virtù brilleranno come luci.
 17  Un uomo peccatore schiva il rimprovero
trova scuse secondo i suoi capricci.
 18  Un uomo assennato non trascura l'avvertimento
quello empio e superbo non prova alcun timore.
 19  Non far nulla senza riflessione
alla fine dell'azione non te ne pentirai.
 20  Non camminare in una via piena d'ostacoli
per non inciampare contro i sassi.
 21  Non fidarti di una via senza inciampi
 22  e guàrdati anche dai tuoi figli.
 23  In ogni azione abbi fiducia in te stesso
poiché anche questo è osservare i comandamenti.
 24  Chi crede alla legge è attento ai comandamenti
chi confida nel Signore non resterà deluso.

 

Cap. 33

 1  Chi teme il Signore non incorre in alcun male
se subisce tentazionine sarà liberato di nuovo.
 2  Un uomo saggio non detesta la legge
ma l'ipocrita a suo riguardo è come una nave nella tempesta.
 3  L'uomo assennato ha fiducia nella legge
la legge per lui è degna di fede come un oracolo.
 4  Prepàrati il discorsocosì sarai ascoltato;
concatena il tuo sapere e poi rispondi.
 5  Ruota di carro il sentimento dello stolto
il suo ragionamento è come l'asse che gira.
 6  Come uno stallone è un amico beffardo
nitrisce sotto chiunque lo cavalca.

Condizioni disuguali

 7  Perché un giorno è più importante d'un altro?
Eppure la luce di ogni giorno dell'anno viene dal sole.
 8  Essi sono distinti secondo il pensiero del Signore
che ha variato le stagioni e le feste.
 9  Alcuni giorni li ha nobilitati e santificati
altri li ha lasciati nel numero dei giorni ordinari.
 10  Anche gli uomini provengono tutti dalla polvere
e dalla terra fu creato Adamo.
 11  Ma il Signore li ha distinti nella sua grande sapienza
ha assegnato loro diversi destini.
 12  Alcuni li ha benedetti ed esaltatialtri li ha santificati e avvicinati a sé
altri li ha maledetti e umiliati
e li ha scacciati dalle loro posizioni.
 13  Come l'argilla nelle mani del vasaio
che la forma a suo piacimento
così gli uomini nelle mani di colui che li ha creati
per retribuirli secondo la sua giustizia.
 14  Di fronte al male c'è il benedi fronte alla mortela vita;
così di fronte al pio il peccatore.
 15  Considera perciò tutte le opere dell'Altissimo;
due a dueuna di fronte all'altra.
 16  Io mi sono dedicato per ultimo allo studio
come un racimolatore dietro i vendemmiatori.
 17  Con la benedizione del Signore ho raggiunto lo scopo
come un vendemmiatore ho riempito il tino.
 18  Badate che non ho faticato solo per me
ma per quanti ricercano l'istruzione.
 19  Ascoltatemicapi del popolo
e voi che dirigete le assembleefate attenzione.

Indipendenza

 20  Al figlio e alla moglieal fratello e all'amico
non dare un potere su di te finché sei in vita.
Non dare ad altri le tue ricchezze
perché poi non ti penta e debba richiederle.
 21  Finché vivi e c'è respiro in te
non abbandonarti in potere di nessuno.
 22  E' meglio che i figli ti preghino
che non rivolgerti tu alle loro mani.
 23  In tutte le azioni sii sempre superiore
non permettere che si offuschi la tua fama.
 24  Quando finiranno i giorni della tua vita
al momento della morteassegna la tua eredità.

Gli schiavi

 25  Foraggiobastone e pesi per l'asino;
panecastigo e lavoro per lo schiavo.
 26  Fà lavorare il tuo servoe potrai trovare riposo
lasciagli libere le mani e cercherà la libertà.
 27  Giogo e redini piegano il collo;
per lo schiavo cattivo torture e castighi.
 28  Fallo lavorare perché non stia in ozio
poiché l'ozio insegna molte cattiverie.
 29  Obbligalo al lavoro come gli conviene
e se non obbediscestringi i suoi ceppi.
 30  Non esagerare con nessuno;
non fare nulla senza giustizia.
 31  Se hai uno schiavosia come te stesso
poiché l'hai acquistato con il sangue.
 32  Se hai uno schiavotrattalo come fratello
perché ne avrai bisogno come di te stesso
 33  Se tu lo maltratti ed egli fuggirà
per quale strada andrai a ricercarlo?

 

Cap. 34

I sogni

 1  Speranze vane e fallaci sono proprie dell'uomo insensato
i sogni danno le ali agli stolti.
 2  Come uno che afferra le ombre e insegue il vento
così chi si appoggia ai sogni.
 3  Questo dopo quello: tale la visione di sogni
di fronte a un volto l'immagine di un volto.
 4  Dall'impuro che cosa potrà uscire di puro?
E dal falso che cosa potrà uscire di vero?
 5  Oracoliauspici e sogni sono cose vane
come vaneggia la mente di una donna in doglie.
 6  Se non sono inviati dall'Altissimo in una sua visita
non permettere che se ne occupi la tua mente.
 7  I sogni hanno indotto molti in errore
hanno deviato quanti avevano in essi sperato.
 8  Senza menzogna si deve adempiere la legge
la sapienza in bocca verace è perfezione.

I viaggi

 9  Chi ha viaggiato conosce molte cose
chi ha molta esperienza parlerà con intelligenza.
 10  Chi non ha avuto delle provepoco conosce;
chi ha viaggiato ha accresciuto l'accortezza.
 11  Ho visto molte cose nei miei viaggi;
il mio sapere è più che le mie parole.
 12  Spesso ho corso pericoli mortali;
ma sono stato salvato grazie alla mia esperienza.
 13  Lo spirito di coloro che temono il Signore vivrà
perché la loro speranza è posta in colui che li salva.
 14  Chi teme il Signore non ha paura di nulla
e non teme perché egli è la sua speranza.
 15  Beata l'anima di chi teme il Signore;
a chi si appoggia? Chi è il suo sostegno?
 16  Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano
protezione potente e sostegno di forza
riparo dal vento infuocato e riparo dal sole meridiano
difesa contro gli ostacolisoccorso nella caduta;
 17  solleva l'anima e illumina gli occhi
concede sanitàvita e benedizione.

Sacrifici

 18  Sacrificare il frutto dell'ingiustizia è un'offerta da burla;
i doni dei malvagi non sono graditi.
 19  L'Altissimo non gradisce le offerte degli empi
e per la moltitudine delle vittime non perdona i peccati.
 20  Sacrifica un figlio davanti al proprio padre
chi offre un sacrificio con i beni dei poveri.
 21  Il pane dei bisognosi è la vita dei poveri
toglierlo a loro è commettere un assassinio.
 22  Uccide il prossimo chi gli toglie il nutrimento
versa sangue chi rifiuta il salario all'operaio.
 23  Uno edifical'altro abbatte: che vantaggio se ne ricava oltre la fatica?
Uno pregal'altro maledice:
quale delle due voci ascolterà il Signore?
 25  Lavarsi dopo aver toccato un mortopoi toccarlo di nuovo:
quale utilità c'è in simile abluzione?
 26  Così l'uomo che digiuna per i suoi peccati
e poi va e li commette di nuovo.
Chi ascolterà la sua supplica?
Quale utilità c'è nella sua umiliazione?

 

Cap. 35

Legge e sacrifici

 1  Chi osserva la legge moltiplica le offerte;
chi adempie i comandamenti offre un sacrificio di comunione.
 2  Chi serba riconoscenza offre fior di farina
chi pratica l'elemosina fa sacrifici di lode.
 3  Cosa gradita al Signore è astenersi dalla malvagità
sacrificio espiatorio è astenersi dall'ingiustizia.
 4  Non presentarti a mani vuote davanti al Signore
tutto questo è richiesto dai comandamenti.
 5  L'offerta del giusto arricchisce l'altare
il suo profumo sale davanti all'Altissimo.
 6  Il sacrificio dell'uomo giusto è gradito
il suo memoriale non sarà dimenticato.
 7  Glorifica il Signore con animo generoso
non essere avaro nelle primizie che offri.
 8  In ogni offerta mostra lieto il tuo volto
consacra con gioia la decima.
 9  Dà all'Altissimo in base al dono da lui ricevuto
dà di buon animo secondo la tua possibilità
 10  perché il Signore è uno che ripaga
e sette volte ti restituirà.

La giustizia divina

 11  Non cercare di corromperlo con doninon accetterà
non confidare su una vittima ingiusta
 12  perché il Signore è giudice
e non v'è presso di lui preferenza di persone.
 13  Non è parziale con nessuno contro il povero
anzi ascolta proprio la preghiera dell'oppresso.
 14  Non trascura la supplica dell'orfano
né la vedovaquando si sfoga nel lamento.
 15  Le lacrime della vedova non scendono forse sulle sue guance
e il suo grido non si alza contro chi gliele fa versare?
 16  Chi venera Dio sarà accolto con benevolenza
la sua preghiera giungerà fino alle nubi.
 17  La preghiera dell'umile penetra le nubi
finché non sia arrivatanon si contenta;
 18  non desiste finché l'Altissimo non sia intervenuto
rendendo soddisfazione ai giusti e ristabilendo l'equità.
 19  Il Signore non tarderà
e non si mostrerà indulgente sul loro conto
 20  finché non abbia spezzato le reni agli spietati
e si sia vendicato delle nazioni;
 21  finché non abbia estirpato la moltitudine dei violenti
e frantumato lo scettro degli ingiusti;
 22  finché non abbia reso a ognuno secondo le sue azioni
e vagliato le opere degli uomini secondo le loro intenzioni;
 23  finché non abbia fatto giustizia al suo popolo
e non lo abbia allietato con la sua misericordia.
 24  Bella è la misericordia al tempo dell'afflizione
come le nubi apportatrici di pioggia in tempo di siccità.

 

Cap. 36

Preghiera per la liberazione e la rinascita di Israele

 1  Abbi pietà di noiSignore Dio di tuttoe guarda
infondi il tuo timore su tutte le nazioni.
 2  Alza la tua mano sulle nazioni straniere
perché vedano la tua potenza.
 3  Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi
così ai nostri occhi mòstrati grande fra di loro.
 4  Ti riconoscanocome noi abbiamo riconosciuto
che non c'è un Dio fuori di teSignore.
 5  Rinnova i segni e compi altri prodigi
glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.
 6  Risveglia lo sdegno e riversa l'ira
distruggi l'avversario e abbatti il nemico.
 7  Affretta il tempo e ricòrdati del giuramento;
si narrino le tue meraviglie.
 8  Sia consumato dall'ira del fuoco chi cerca scampo;
gli avversari del tuo popolo vadano in perdizione.
 9  Schiaccia le teste dei capi nemici
che dicono: «Non c'è nessuno fuori di noi».
 10  Raduna tutte le tribù di Giacobbe
rendi loro il possesso come era al principio.
 11  Abbi pietàSignoredel popolo chiamato con il tuo nome
di Israele che hai trattato come un primogenito.
 12  Abbi pietà della tua città santadi Gerusalemme tua stabile dimora.
 13  Riempi Sion della tua maestà
il tuo popolo della tua gloria.
 14  Rendi testimonianza alle creature che sono tue fin dal principio
adempi le profezie fatte nel tuo nome.
 15  Ricompensa coloro che sperano in te
i tuoi profeti siano degni di fede.
 16  AscoltaSignorela preghiera dei tuoi servi
secondo la benedizione di Aronne sul tuo popolo.
 17  Sappiano quanti abitano sulla terra
che tu sei il Signoreil Dio dei secoli.

Discernimento

 18  Il ventre consuma ogni ciboeppure un cibo è preferibile a un altro.
 19  Il palato distingue al gusto la selvaggina
così una mente assennata distingue i discorsi bugiardi.
 20  Un cuore perverso causerà dolore
un uomo dalla molta esperienza saprà ripagarlo.

Scelta di una donna

 21  Una donna accetterà qualsiasi marito
ma una giovane è migliore di un'altra.
 22  La bellezza di una donna allieta il volto;
e sorpassa ogni desiderio dell'uomo;
 23  se vi è poi sulla sua lingua bontà e dolcezza
suo marito non è più uno dei comuni mortali.
 24  Chi si procura una sposapossiede il primo dei beni
un aiuto adatto a lui e una colonna d'appoggio.
 25  Dove non esiste siepela proprietà è saccheggiata
ove non c'è mogliel'uomo geme randagio.
 26  Chi si fida di un ladro armato che corre di città in città?
 27  Così dell'uomo che non ha un nido
e che si corica là dove lo coglie la notte.

 

Cap. 37

Falsi amici

 1  Ogni amico dice: «Anch'io ti sono amico»
ma esiste l'amico che lo è solo di nome.
 2  Non è forse un dolore mortale
un compagno e un amico trasformatosi in nemico?
 3  O inclinazione malvagiada dove sei balzata
per ricoprire la terra con la tua malizia?
 4  Il compagno si rallegra con l'amico nella felicità
ma al momento della disgrazia gli sarà ostile.
 5  Il compagno soffre con l'amico per ragioni di stomaco
ma di fronte al conflitto prenderà lo scudo.
 6  Non ti dimenticare dell'amico dell'anima tua
non scordarti di lui nella tua prosperità.

I consiglieri

 7  Ogni consigliere suggerisce consigli
ma c'è chi consiglia a proprio vantaggio.
 8  Guàrdati da un consigliere
infòrmati quali siano le sue necessità
- egli nel consigliare penserà al suo interesse -
perché non getti la sorte su di te
 9  e dica: «La tua via è buona»
poi si terrà in disparte per vedere quanto ti accadrà.
 10  Non consigliarti con chi ti guarda di sbieco
nascondi la tua intenzione a quanti ti invidiano.
 11  Non consigliarti con una donna sulla sua rivale
con un pauroso sulla guerra
con un mercante sul commercio
con un compratore sulla vendita
con un invidioso sulla riconoscenza
con uno spietato sulla bontà di cuore
con un pigro su un'iniziativa qualsiasi
con un mercenario annuale sul raccolto
con uno schiavo pigro su un gran lavoro;
non dipendere da costoro per nessun consiglio.
 12  Invece frequenta spesso un uomo pio
che tu conosci come osservante dei comandamenti
e la cui anima è come la tua anima;
se tu inciampisaprà compatirti.
 13  Segui il consiglio del tuo cuore
perché nessuno ti sarà più fedele di lui.
 14  La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire
meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare.
 15  Al di sopra di tutto questo prega l'Altissimo
perché guidi la tua condotta secondo verità.

Vera e falsa sapienza

 16  Principio di ogni opera è la ragione
prima di ogni azione è bene riflettere.
 17  Radice dei pensieri è il cuore
queste quattro parti ne derivano:
 18  bene e malevita e morte
ma su tutto domina sempre la lingua.
 19  C'è l'uomo esperto maestro di molti
ma inutile per se stesso.
 20  C'è chi posa a saggio nei discorsi ed è odioso
a costui mancherà ogni nutrimento;
 21  non gli è stato concesso il favore del Signore
poiché è privo di ogni sapienza.
 22  C'è chi è saggio solo per se stesso
i frutti della sua scienza sono sicuri.
 23  Un uomo saggio istruisce il suo popolo
dei frutti della sua intelligenza ci si può fidare.
 24  Un uomo saggio è colmato di benedizioni
quanti lo vedono lo proclamano beato.
 25  La vita dell'uomo ha i giorni contati;
ma i giorni di Israele sono senza numero.
 26  Il saggio otterrà fiducia tra il suo popolo
il suo nome vivrà per sempre.

La temperanza

 27  Figlionella tua vita prova te stesso
vedi quanto ti nuoce e non concedertelo.
 28  Difatti non tutto conviene a tutti
e non tutti approvano ogni cosa.
 29  Non essere ingordo per qualsiasi ghiottoneria
non ti gettare sulle vivande
 30  perchè l'abuso dei cibi causa malattiel'ingordigia provoca coliche.
 31  Molti sono morti per ingordigia
chi si controlla vivrà a lungo.

 

Cap. 38

Medicina e malattia

 1  Onora il medico come si deve secondo il bisogno
anch'egli è stato creato dal Signore.
 2  Dall'Altissimo viene la guarigione
anche dal re egli riceve doni.
 3  La scienza del medico lo fa procedere a testa alta
egli è ammirato anche tra i grandi.
 4  Il Signore ha creato medicamenti dalla terra
l'uomo assennato non li disprezza.
 5  L'acqua non fu forse resa dolce per mezzo di un legno
per rendere evidente la potenza di lui?
 6  Dio ha dato agli uomini la scienza
perché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.
 7  Con esse il medico cura ed elimina il dolore
e il farmacista prepara le miscele.
 8  Non verranno meno le sue opere!
Da lui proviene il benessere sulla terra.
 9  Figlionon avvilirti nella malattia
ma prega il Signore ed egli ti guarirà.
 10  Purìficatilavati le mani;
monda il cuore da ogni peccato.
 11  Offri incenso e un memoriale di fior di farina
e sacrifici pingui secondo le tue possibilità.
 12  Fà poi passare il medico
- il Signore ha creato anche lui -
non stia lontano da tepoiché ne hai bisogno.
 13  Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.
 14  Anch'essi pregano il Signore
perché li guidi felicemente ad alleviare la malattia
e a risanarlaperché il malato ritorni alla vita.
 15  Chi pecca contro il proprio creatore
cada nelle mani del medico.

Il lutto

 16  Figlioversa lacrime sul morto
e come uno che soffre crudelmente inizia il lamento;
poi seppelliscine il corpo secondo il suo rito
e non trascurare la sua tomba.
 17  Piangi amaramente e alza il tuo lamento
il lutto sia proporzionato alla sua dignità
un giorno o dueper prevenire le dicerie
quindi consòlati del tuo dolore.
 18  Difatti il dolore precede la morte
il dolore del cuore logora la forza.
 19  In una disgrazia resta a lungo il dolore
una vita di miseria è dura al cuore.
 20  Non abbandonare il tuo cuore al dolore;
scaccialo pensando alla tua fine.
 21  Non dimenticare: non ci sarà infatti ritorno;
al morto non gioverai e farai del male a te stesso.
 22  Ricòrdati della mia sorte che sarà anche la tua:
«Ieri a me e oggi a te».
 23  Nel riposo del morto lascia riposare anche il suo
ricordo;
consòlati di luiora che il suo spirito è partito.

Lavori manuali

 24  La sapienza dello scriba si deve alle sue ore di
quiete;
chi ha poca attività diventerà saggio.
 25  Come potrà divenir saggio chi maneggia l'aratro
e si vanta di brandire un pungolo?
Spinge innanzi i buoi e si occupa del loro lavoro
e parla solo di vitelli?
 26  Pone la sua mente a tracciare solchi
non dorme per dare il foraggio alle giovenche.
 27  Così ogni artigiano e ogni artista
che passa la notte come il giorno:
quelli che incidono incisioni per sigilli
e con pazienza cercano di variare l'intaglio;
pongono mente a ritrarre bene il disegno
e stanno svegli per terminare il lavoro.
 28  Così il fabbro siede davanti all'incudine
ed è intento ai lavori del ferro:
la vampa del fuoco gli strugge le carni
e col calore del fornello deve lottare;
il rumore del martello gli assorda gli orecchi
i suoi occhi sono fissi al modello dell'oggetto
è tutto preoccupato per finire il suo lavoro
sta sveglio per rifinirlo alla perfezione.
 29  Così il vasaio seduto al suo lavoro
gira con i piedi la ruota
è sempre in ansia per il suo lavoro;
tutti i suoi gesti sono calcolati.
 30  Con il braccio imprime una forma all'argilla
mentre con i piedi ne piega la resistenza;
è preoccupato per una verniciatura perfetta
sta sveglio per pulire il fornello.
 31  Tutti costoro hanno fiducia nelle proprie mani;
ognuno è esperto nel proprio mestiere.
 32  Senza di loro sarebbe impossibile costruire una città;
gli uomini non potrebbero né abitarvi né circolare.
 33  Ma essi non sono ricercati nel consiglio del popolo
nell'assemblea non hanno un posto speciale
non siedono sul seggio del giudice
non conoscono le disposizioni del giudizio.
 34  Non fanno brillare né l'istruzione né il diritto
non compaiono tra gli autori di proverbi;
ma sostengono le cose materiali
e la loro preghiera riguarda i lavori del mestiere.

 

Cap. 39

Lo scriba

 1  Differente è il caso di chi si applica
e medita la legge dell'Altissimo.
Egli indaga la sapienza di tutti gli antichi
si dedica allo studio delle profezie.
 2  Conserva i detti degli uomini famosi
penetra le sottigliezze delle parabole
 3  indaga il senso recondito dei proverbi
e s'occupa degli enigmi delle parabole.
 4  Svolge il suo compito fra i grandi
è presente alle riunioni dei capi
viaggia fra genti straniere
investigando il bene e il male in mezzo agli uomini.
 5  Di buon mattino rivolge il cuore
al Signoreche lo ha creatoprega davanti all'Altissimo
apre la bocca alla preghieraimplora per i suoi peccati.
 6  Se questa è la volontà del Signore grande
egli sarà ricolmato di spirito di intelligenza
come pioggia effonderà parole di sapienza
nella preghiera renderà lode al Signore.
 7  Egli dirigerà il suo consiglio e la sua scienza
mediterà sui misteri di Dio.
 8  Farà brillare la dottrina del suo insegnamento
si vanterà della legge dell'alleanza del Signore.
 9  Molti loderanno la sua intelligenza
egli non sarà mai dimenticato
non scomparirà il suo ricordo
il suo nome vivrà di generazione in generazione.
 10  I popoli parleranno della sua sapienza
l'assemblea proclamerà le sue lodi.
 11  Finché vivelascerà un nome più noto di mille
quando muoreavrà gia fatto abbastanza per sé.

Invito a lodare Dio

 12  Esporrò ancora le mie riflessioni
ne sono pieno come la luna a metà mese.
 13  Ascoltatemifigli santie crescete
come una pianta di rose su un torrente.
 14  Come incenso spandete un buon profumo
fate fiorire fiori come il giglio
spargete profumo e intonate un canto di lode;
benedite il Signore per tutte le opere sue.
 15  Magnificate il suo nome;
proclamate le sue lodi
con i vostri canti e le vostre cetre;
così direte nella vostra lode:
 16  «Quanto sono magnifiche tutte le opere del Signore!
Ogni sua disposizione avrà luogo a suo tempo!».
Non c'è da dire: «Che è questo? Perché quello?».
Tutte le cose saranno indagate a suo tempo.
 17  Alla sua parola l'acqua si ferma come un cumulo
a un suo detto si aprono i serbatoi delle acque.
 18  A un suo comando si realizza quanto egli vuole;
nessuno può ostacolare il suo aiuto.
 19  Ogni azione umana è davanti a lui
non è possibile nascondersi ai suoi occhi.
 20  Il suo sguardo passa da un'eternità all'altra
nulla è straordinario davanti a lui.
 21  Non c'è da dire: «Che è questo? Perché quello?»
poiché tutte le cose sono state create per un fine.
 22  La sua benedizione si diffonde come un fiume
e irriga come un'inondazione la terra.
 23  Così le genti sperimenteranno la sua ira
come trasformò le acque in deserto salato.
 24  Le sue vie sono diritte per i santi
ma per gli empi piene di inciampi.
 25  I beni per i buoni furon creati sin da principio
ma anche i mali per i peccatori.
 26  Le cose di prima necessità per la vita dell'uomo sono:
acquafuocoferrosale
farina di frumentolattemiele
succo di uvaolio e vestito.
 27  Tutte queste cose per i pii sono beni
ma per i peccatori diventano mali.
 28  Ci sono venti creati per castigo
e nella loro furia rafforzano i loro flagelli;
quando verrà la finescateneranno violenza
e placheranno lo sdegno del loro creatore.
 29  Fuocograndinefame e morte
son tutte cose create per il castigo.
 30  Denti delle fierescorpioni e vipere
e spade vendicatrici sono per la rovina degli empi.
 31  Esulteranno al comando divino;
sono pronte sulla terra per tutti i bisogni.
A tempo opportuno non trasgrediranno la parola.
 32  Per questo ero convinto fin dal principio
vi ho riflettuto e l'ho messo per iscritto:
 33  «Tutte le opere del Signore sono buone;
egli provvederà tutto a suo tempo».
 34  Non c'è da dire: «Questo è peggiore di quello»
a suo tempo ogni cosa sarà riconosciuta buona.
 35  Ora cantate inni con tutto il cuore e con la bocca
e benedite il nome del Signore.

 

Cap. 40

Miseria dell'uomo

 1  Una sorte penosa è disposta per ogni uomo
un giogo pesante grava sui figli di Adamo
dal giorno della loro nascita dal grembo materno
al giorno del loro ritorno alla madre comune.
 2  Materia alle loro riflessioni e ansietà per il loro cuore
offrono il pensiero di ciò che li attende e il giorno della fine.
 3  Da chi siede su un trono glorioso
fino al misero che giace sulla terra e sulla cenere;
 4  da chi indossa porpora e corona
fino a chi è ricoperto di panno grossolano
non c'è che sdegnoinvidiaspaventoagitazione
paura della mortecontese e liti.
 5  Durante il riposo nel letto il sogno notturno turba le sue cognizioni.
 6  Per un pocoun istanteriposa;
quindi nel sonnocome in un giorno di guardia
è sconvolto dai fantasmi del suo cuore
come chi è scampato da una battaglia.
 7  Mentre sta per mettersi in salvo si sveglia
meravigliandosi dell'irreale timore.
 8  E' sorte di ogni essere viventedall'uomo alla bestia
ma per i peccatori sette volte tanto:
 9  mortesanguecontesespada
disgraziefamecalamitàflagelli.
 10  Questi mali sono stati creati per i malvagi
per loro causa si ebbe anche il diluvio.
 11  Quanto è dalla terra alla terra ritorna;
quanto è dalle acque rifluisce nel mare.

Massime diverse

 12  Ogni regalo per corrompere e l'ingiustizia spariranno
mentre la lealtà resterà sempre.
 13  Le ricchezze degli ingiusti si seccheranno come un torrente
come un grande tuono rimbomba via durante la pioggia.
 14  Come l'ingiusto aprendo le mani si rallegrerà
così i trasgressori cadranno in rovina.
 15  La stirpe degli empi non aumenterà i suoi rami
le radici impure saranno sopra una pietra dura.
 16  Il giunco su ogni corso d'acqua e sugli argini di un fiume
sarà tagliato prima di ogni altra erba.
 17  La bontà è come un giardino di benedizioni
la misericordia dura sempre.
 18  La vita di chi basta a se stesso e del lavoratore sarà dolce
ma più ancora lo sarà per chi trova un tesoro.
 19  I figli e la fondazione di una città assicurano un
nome
ma più ancora sarà stimata una donna senza macchia.
 20  Vino e musica rallegrano il cuore
ma più ancora lo rallegra l'amore della sapienza.
 21  Il flauto e l'arpa rendono piacevole il canto
ma più ancora di essi una voce soave.
 22  L'occhio desidera grazia e bellezza
ma più ancora di esse il verde dei campi.
 23  Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno
ma più ancora di essi moglie e marito.
 24  I fratelli e un aiuto servono nell'afflizione
ma più ancora salverà la carità.
 25  Oro e argento rendono sicuro il piede
ma ancora di più si apprezza un consiglio.
 26  Ricchezze e potenza sollevano il cuore
ma più ancora di esse il timore del Signore.
Con il timore del Signore non manca nulla;
con esso non c'è bisogno di cercare aiuto.
 27  Il timore del Signore è come un giardino di benedizioni;
la sua protezione vale più di qualsiasi altra gloria.

Mendicità

 28  Figlionon vivere da mendicante.
E' meglio morire che mendicare.
 29  Un uomo che guarda alla tavola altrui
ha una vita che non si può chiamar tale.
Si contaminerà con cibi stranieri;
l'uomo sapiente ed educato se ne guarderà.
 30  Nella bocca sarà dolce il mendicare per un impudente
ma nel suo ventre brucerà come fuoco.

 

Cap. 41

La morte

 1  O mortecome è amaro il tuo pensiero
per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza
per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto
ancora in grado di gustare il cibo!
 2  O morteè gradita la tua sentenza
all'uomo indigente e privo di forze
vecchio decrepito e preoccupato di tutto
al ribelle che ha perduto la pazienza!
 3  Non temere la sentenza della morte
ricòrdati dei tuoi predecessori e successori.
 4  Questo è il decreto del Signore per ogni uomo;
perché ribellarsi al volere dell'Altissimo?
Siano diecicentomille anni;
negli inferi non ci sono recriminazioni sulla vita.

Destino degli empi

 5  Figli abominevoli sono i figli dei peccatori
una stirpe empia è nella dimora dei malvagi.
 6  L'eredità dei figli dei peccatori andrà in rovina
con la loro discendenza continuerà il disonore.
 7  Contro un padre empio imprecano i figli
perché sono disprezzati a causa sua.
 8  Guai a voiuomini empi
che avete abbandonato la legge di Dio altissimo!
 9  Quando nascetenascete per la maledizione;
quando moriteerediterete la maledizione.
 10  Quanto è dalla terra ritornerà alla terra
così gli empi dalla maledizione alla distruzione.
 11  Il lutto degli uomini riguarda i loro cadaveri
il nome non buono dei peccatori sarà cancellato.
 12  Abbi cura del nomeperché esso ti resterà
più di mille grandi tesori d'oro.
 13  I giorni di una vita felice sono contati
ma un buon nome dura sempre.

La vergogna

 14  Figlicustodite l'istruzione in pace;
ma sapienza nascosta e tesoro invisibile
l'una e l'altro a che servono?
 15  Meglio chi nasconde la sua stoltezza
di chi nasconde la sua sapienza.
 16  Pertanto provate vergogna in vista della mia parola
perché non è bene arrossire per qualsiasi vergogna;
non tutti stimano secondo verità tutte le cose.
 17  Vergognatevi della prostituzione davanti al padre e alla madre
della menzogna davanti a un capo e a un potente
 18  del delitto davanti a un giudice e a un magistrato
dell'empietà davanti all'assemblea del popolo
 19  della slealtà davanti al compagno e all'amico
del furto nell'ambiente in cui ti trovi
 20  di venir meno al giuramento e all'alleanza
di piegare i gomiti sul pane
 21  del disprezzo di ciò che prendi o che ti è dato
di non rispondere a quanti salutano
 22  dello sguardo su una donna scostumata
del rifiuto fatto a un parente
 23  dell'appropriazione di eredità o donazione
del desiderio per una donna sposata
 24  della relazione con la sua schiava
- non accostarti al suo letto -
 25  delle parole ingiuriose davanti agli amici
- dopo aver donatonon offendere -
 26  della ripetizione di quanto hai udito
e della rivelazione di notizie segrete.
 27  Allora sarai veramente pudico
e troverai grazia presso chiunque.

 

Cap. 42

 1  Non ti vergognare delle cose seguenti
e non peccare per rispetto umano:
 2  della legge dell'Altissimo né dell'alleanza
della sentenza per assolvere l'empio
 3  dei conti con il socio e con i compagni di viaggio
del dono di un'eredità agli amici
 4  dell'esattezza della bilancia e dei pesi
dell'acquisto di molte o poche cose
 5  della contrattazione sul prezzo con i commercianti
della frequente correzione dei figli
e del far sanguinare i fianchi di uno schiavo pigro.
 6  Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo
dove ci sono troppe mani usa la chiave.
 7  Qualunque cosa depositicontala e pesala;
il dare e l'avere sia tutto per iscritto.
 8  Non vergognarti di correggere l'insensato e lo stolto
e il vecchio decrepito che disputa con i giovani;
sarai così veramente assennato
e approvato da ogni vivente.

Affanni di un padre per sua figlia

 9  Una figlia è per il padre un'inquietudine segreta
la preoccupazione per lei allontana il sonno:
nella sua giovinezzaperché non sfiorisca
una volta accasataperché non sia ripudiata.
 10  Finché è ragazzasi teme che sia sedotta
e che resti incinta nella casa paterna;
quando è con un maritoche cada in colpa
quando è accasatache sia sterile.
 11  Su una figlia indocile rafforza la vigilanza
perché non ti renda scherno dei nemici
oggetto di chiacchiere in città e favola della gente
sì da farti vergognare davanti a tutti.

Le donne

 12  Non mostri la sua bellezza a qualsiasi uomo
non segga a ciarlare insieme con le altre donne
 13  perché dagli abiti esce fuori la tignola
e dalla donna malizia di donna.
 14  Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna
una donna che porta vergogna fino allo scherno.

II. LA GLORIA DI DIO

1. NELLA NATURA

 15  Ricorderò ora le opere del Signore
e descriverò quanto ho visto.
Con le parole del Signore sono state create le sue opere.
 16  Il sole con il suo splendore illumina tutto
della gloria del Signore è piena la sua opera.
 17  Neppure i santi del Signore sono in grado
di narrare tutte le sue meraviglie
ciò che il Signore onnipotente ha stabilito
perché l'universo stesse saldo a sua gloria.
 18  Egli scruta l'abisso e il cuore
e penetra tutti i loro segreti.
L'Altissimo conosce tutta la scienza
e osserva i segni dei tempi
 19  annunziando le cose passate e future
e svelando le tracce di quelle nascoste.
 20  Nessun pensiero gli sfugge
neppure una parola gli è nascosta.
 21  Ha ordinato le meraviglie della sua sapienza
poiché egli è da sempre e per sempre.
Nulla può essergli aggiunto e nulla tolto
non ha bisogno di alcun consigliere.
 22  Quanto sono amabili tutte le sue opere!
E appena una scintilla se ne può osservare.
 23  Tutte queste cose vivono e resteranno per sempre
in tutte le circostanze e tutte gli obbediscono.
 24  Tutte sono a coppiauna di fronte all'altra
egli non ha fatto nulla di incompleto.
 25  L'una conferma i meriti dell'altra
chi si sazierà nel contemplare la sua gloria?

 

Cap. 43

Il sole

 1  Orgoglio dei cieli è il limpido firmamento
spettacolo celeste in una visione di gloria!
 2  Il sole mentre appare nel suo sorgere proclama:
«Che meraviglia è l'opera dell'Altissimo!».
 3  A mezzogiorno dissecca la terra
e di fronte al suo calore chi può resistere?
 4  Si soffia nella fornace per ottenere calore
il sole brucia i monti tre volte tanto;
emettendo vampe di fuoco
facendo brillare i suoi raggiabbaglia gli occhi.
 5  Grande è il Signore che l'ha creato
e con la parola ne affretta il rapido corso.

La luna

 6  Anche la luna sempre puntuale nelle sue fasi
regola i mesi e determina il tempo.
 7  Dalla luna dipende l'indicazione delle feste
luminare che decresce fino alla sua scomparsa.
 8  Da essa il mese prende nome
mirabilmente crescendo secondo le fasi.
E' un'insegna per le milizie nell'alto
splendendo nel firmamento del cielo.

Le stelle

 9  Bellezza del cielo la gloria degli astri
ornamento splendente nelle altezze del Signore.
 10  Si comportano secondo gli ordini del Santo
non si stancano al loro posto di sentinelle.

L'arcobaleno

 11  Osserva l'arcobaleno e benedici colui che l'ha fatto
è bellissimo nel suo splendore.
 12  Avvolge il cielo con un cerchio di gloria
l'hanno teso le mani dell'Altissimo.

Le meraviglie della natura

 13  Con un comando invia la neve
fa guizzare i fulmini del suo giudizio.
 14  Così si aprono i depositi
e le nubi volano via come uccelli.
 15  Con potenza condensa le nubi
che si polverizzano in chicchi di grandine.
 16a  Al suo apparire sussultano i monti;
 17a  il rumore del suo tuono fa tremare la terra.
 16b  Secondo il suo volere soffia lo scirocco
 17b  così anche l'uragano del nord e il turbine di vento.
 18  Fa scendere la neve come uccelli che si posano
come cavallette che si posano è la sua discesa;
l'occhio ammira la bellezza del suo candore
e il cuore stupisce nel vederla fioccare.
 19  Riversa sulla terra la brina come il sale
che gelandosi forma come tante punte di spine.
 20  Soffia la gelida tramontana
sull'acqua si condensa il ghiaccio;
esso si posa sull'intera massa d'acqua
che si riveste come di corazza.
 21  Inaridisce i monti e brucia il deserto;
divora l'erba come un fuoco.
 22  Il rimedio di tuttoun annuvolamento improvviso
l'arrivo della rugiada ristora dal caldo.
 23  Dio con la sua parola ha domato l'abisso
e vi ha piantato isole.
 24  I naviganti parlano dei pericoli del mare
a sentirli con i nostri orecchi restiamo stupiti;
 25  là ci sono anche cose singolari e stupende
esseri viventi di ogni specie e mostri marini.
 26  Per lui il messaggero cammina facilmente
tutto procede secondo la sua parola.
 27  Potremmo dir molte cose e mai finiremmo;
ma per concludere: «Egli è tutto!».
 28  Come potremmo avere la forza per lodarlo?
Egliil Grandeal di sopra di tutte le sue opere.
 29  Il Signore è terribile e molto grande
e meravigliosa è la sua potenza.
 30  Nel glorificare il Signore esaltatelo
quanto poteteperché ancora più alto sarà.
Nell'innalzarlo moltiplicate la vostra forza
non stancateviperché mai finirete.
 31  Chi lo ha contemplato e lo descriverà?
Chi può magnificarlo come egli è?
 32  Ci sono molte cose nascoste più grandi di queste;
noi contempliamo solo poche delle sue opere.
 33  Il Signore infatti ha creato ogni cosa
ha dato la sapienza ai pii.

 

Cap. 44

2. NELLA STORIA

L'elogio degli antenati

 1  Facciamo dunque l'elogio degli uomini illustri
dei nostri antenati per generazione.
 2  Il Signore ha profuso in essi la gloria
la sua grandezza è apparsa sin dall'inizio dei secoli.
 3  Signori nei loro regniuomini rinomati per la loro potenza;
consiglieri per la loro intelligenza
e annunziatori nelle profezie.
 4  Capi del popolo con le loro decisioni
e con l'intelligenza della sapienza popolare;
saggi discorsi erano nel loro insegnamento.
 5  Inventori di melodie musicali
e compositori di canti poetici.
 6  Uomini ricchi dotati di forza
vissuti in pace nelle loro dimore.
 7  Tutti costoro furono onorati dai contemporanei
furono un vanto ai loro tempi.
 8  Di loro alcuni lasciarono un nome
che ancora è ricordato con lode.
 9  Di altri non sussiste memoria;
svanirono come se non fossero esistiti;
furono come se non fossero mai stati
loro e i loro figli dopo di essi.
 10  Invece questi furono uomini virtuosi
i cui meriti non furono dimenticati.
 11  Nella loro discendenza dimora
una preziosa ereditài loro nipoti.
 12  La loro discendenza resta fedele alle promesse
e i loro figli in grazia dei padri.
 13  Per sempre ne rimarrà la discendenza
e la loro gloria non sarà offuscata.
 14  I loro corpi furono sepolti in pace
ma il loro nome vive per sempre.
 15  I popoli parlano della loro sapienza
l'assemblea ne proclama le lodi.

Enoch

 16  Enoch piacque al Signore e fu rapito
esempio istruttivo per tutte le generazioni.

Noè

 17  Noè fu trovato perfetto e giusto
al tempo dell'ira fu riconciliazione;
per suo mezzo un resto sopravvisse sulla terra
quando avvenne il diluvio.
 18  Alleanze eterne furono stabilite con lui
perché non fosse distrutto ogni vivente con il diluvio.

Abramo

 19  Abramo fu grande antenato di molti popoli
nessuno ci fu simile a lui nella gloria.
 20  Egli custodì la legge dell'Altissimo
con lui entrò in alleanza.
Stabilì questa alleanza nella propria carne
e nella prova fu trovato fedele.
 21  Per questo Dio gli promise con giuramento
di benedire i popoli nella sua discendenza
di moltiplicarlo come la polvere della terra
di innalzare la sua discendenza come gli astri
e di dar loro un'eredità da uno all'altro mare
dal fiume fino all'estremità della terra.

Isacco e Giacobbe

 22  Anche a Isacco fu fatta la stessa promessa
a causa di Abramo suo padre.
 23  Dio fece posare sulla testa di Giacobbe
la benedizione di tutti gli uomini e l'alleanza;
lo confermò nelle sue benedizioni
a lui diede il paese in eredità e lo divise in varie parti
assegnandole alle dodici tribù.

 

Cap. 45

Mosè

 1  Da lui fece sorgere un uomo di pietà
che riscosse una stima universale
e fu amato da Dio e dagli uomini:
Mosèil cui ricordo è benedizione.
 2  Lo rese glorioso come i santi
e lo rese grande a timore dei nemici.
 3  Per la sua parola fece cessare i prodigi
e lo glorificò davanti ai re;
gli diede autorità sul suo popolo
e gli mostrò una parte della sua gloria.
 4  Lo santificò nella fedeltà e nella mansuetudine;
lo scelse fra tutti i viventi.
 5  Gli fece udire la sua voce;
lo introdusse nella nube oscura
e gli diede a faccia a faccia i comandamenti
legge di vita e di intelligenza
perché spiegasse a Giacobbe la sua alleanza
i suoi decreti a Israele.

Aronne

 6  Egli innalzò Aronnesanto come lui
suo fratellodella tribù di Levi.
 7  Stabilì con lui un'alleanza perenne
e gli diede il sacerdozio tra il popolo.
Lo onorò con splendidi ornamenti
e gli fece indossare una veste di gloria.
 8  Lo rivestì con tutta la magnificenza
lo adornò con paramenti maestosi:
calzonitunica e manto.
 9  All'orlo della sua veste pose melagrane
e numerosi campanelli d'oro all'intorno
che suonassero al muovere dei suoi passi
diffondendo il tintinnio nel tempio
come richiamo per i figli del suo popolo.
 10  L'ornò con una veste sacrad'oro
violetto e porporacapolavoro di ricamo;
con il pettorale del giudiziocon i segni della verità
e con tessuto di lino scarlattocapolavoro di artista;
 11  con pietre prezioseincise come sigilli
su castoni d'orocapolavoro di intagliatore
quale memoriale con le parole incise
secondo il numero delle tribù di Israele.
 12  Sopra il turbante gli pose una corona d'oro
con incisa l'iscrizione sacra
insegna d'onorelavoro stupendo
ornamento delizioso per gli occhi.
 13  Prima di lui non si erano viste cose simili
mai un estraneo le ha indossate;
esse sono riservate solo ai suoi figli
e ai suoi discendenti per sempre.
 14  I suoi sacrifici vengono tutti bruciati
due volte al giornosenza interruzione.
 15  Mosè lo consacrò e l'unse con l'olio santo.
Costituì un'alleanza perenne per lui
e per i suoi discendentifinché dura il cielo:
quella di presiedere al culto ed esercitare il sacerdozio
e benedire il popolo nel nome del Signore.
 16  Il Signore lo scelse tra tutti i viventi
perché gli offrisse sacrifici
incenso e profumo come memoriale
e perché compisse l'espiazione per il suo popolo.
 17  Gli affidò i suoi comandamenti
il potere sulle prescrizioni del diritto
perché insegnasse a Giacobbe i decreti
e illuminasse Israele nella sua legge.
 18  Contro di lui insorsero uomini estranei
e furono gelosi di lui nel deserto;
erano gli uomini di Datan e di Abiron
e quelli della banda di Corefuriosi e violenti.
 19  Il Signore vide e se ne indignò;
essi finirono annientati nella furia della sua ira.
Egli compì prodigi a loro danno
per distruggerli con il fuoco della sua fiamma.
 20  E aumentò la gloria di Aronne
gli assegnò un patrimoniogli riservò le primizie dei frutti
dandogli innanzi tutto pane in abbondanza.
 21  Si nutrono infatti delle vittime offerte al Signore
che egli ha assegnato ad Aronne e ai suoi discendenti.
 22  Tuttavia non ha un patrimonio nel paese del popolo
non c'è porzione per lui in mezzo al popolo
perché il Signore è la sua parte e la sua eredità.

Pincas

 23  Pincasfiglio di Eleazarofu il terzo nella gloria
per il suo zelo nel timore del Signore
per la sua fermezza quando il popolo si ribellò
egli infatti intervenne con generoso coraggio
e placò Dio in favore di Israele.
 24  Per questo fu stabilita con lui un'alleanza di pace
perché presiedesse al santuario e al popolo;
così a lui e alla sua discendenza fu riservata
la dignità del sacerdozio per sempre.
 25  Ci fu anche un'alleanza con Davide
figlio di Iessedella tribù di Giuda;
la successione reale dal padre a uno solo dei figli
la successione di Aronnea tutta la sua discendenza.
 26  Vi infonda Dio sapienza nel cuore
per governare il popolo con giustizia
perché non scompaiano le virtù dei padri
e la loro gloria nelle varie generazioni.

 

Cap. 46

Giosuè

 1  Valoroso in guerra Giosuè figlio di Nun
successore di Mosè nell'ufficio profetico;
eglisecondo il significato del suo nome
fu grande per la salvezza degli eletti di Dio
compiendo la vendetta contro i nemici insorti
per assegnare il possesso a Israele.
 2  Come era glorioso quando alzava le braccia
e brandiva la spada contro le città!
 3  Chi prima di lui era stato così saldo?
Egli guidava le guerre del Signore.
 4  Al suo comando non si arrestò forse il sole
e un giorno divenne lungo come due?
 5  Egli invocò l'Altissimo sovrano
mentre i nemici lo premevano da ogni parte;
lo esaudì il Signore onnipotente
scagliando chicchi di grandine di grande potenza.
 6  Egli piombò sul popolo nemico
e nella discesa distrusse gli avversari
perché le genti conoscessero la sua forza
e che il loro avversario era il Signore.

Caleb

 7  Rimase infatti fedele all'Onnipotente
e al tempo di Mosè compì un'azione virtuosa
con Calebfiglio di Iefunne
opponendosi all'assemblea
impedendo che il popolo peccasse
e dominando le maligne mormorazioni.
 8  Questi due soli si salvarono
fra i seicentomila fanti
per introdurre Israele nella sua eredità
nella terra in cui scorrono latte e miele.
 9  Il Signore concesse a Caleb una forza
che l'assistette sino alla vecchiaia
perché raggiungesse le alture del paese
che la sua discendenza potè conservare in eredità
 10  sì che tutti gli Israeliti sapessero
che è bene seguire il Signore.

I Giudici

 11  Quanto ai Giudiciciascuno con il suo nome
coloro il cui cuore non commise infedeltà
né si allontanarono dal Signore
sia il loro ricordo in benedizione!
 12  Le loro ossa rifioriscano dalle tombe
e il loro nome si perpetui sui figli
poiché essi sono gia glorificati.

Samuele

 13  Samueleamato dal suo Signore
di cui fu profetaistituì la monarchia
e consacrò i principi del suo popolo.
 14  Secondo la legge del Signore governò la comunità
e il Signore volse lo sguardo benevolo su Giacobbe.
 15  Per la sua fedeltà si dimostrò profeta
con le parole fu riconosciuto veggente verace.
 16  Egli invocò il Signore onnipotente
quando i nemici lo premevano all'intorno
con l'offerta di un agnello da latte.
 17  Il Signore tuonò dal cielo;
con grande fragore fece udire la voce
 18  sterminò i capi dei nemici
e tutti i principi dei Filistei.
 19  Prima dell'ora del suo eterno sonno
così attestò davanti al Signore e al suo Messia:
«Denari e neanche dei sandali
da alcun vivente ho accettato» e nessuno potè contraddirlo.
 20  Perfino dopo la sua morte profetizzò
predicendo al re la sua fine;
anche dal sepolcro levò ancora la voce
per allontanare in una profezia l'iniquità dal popolo.

 

Cap. 47

Natan

 1  Dopo di questi sorse Natan
per profetizzare al tempo di Davide.

Davide

 2  Come il grasso si preleva nel sacrificio pacifico
così Davide dagli Israeliti.
 3  Egli scherzò con leoni quasi fossero capretti
con gli orsi quasi fossero agnelli.
 4  Nella giovinezza non ha forse ucciso il gigante
e cancellata l'ignominia dal popolo
scagliando con la fionda la pietra
che abbattè la tracotanza di Golia?
 5  Poiché aveva invocato il Signore altissimo
egli concesse alla sua destra la forza
di eliminare un potente guerriero
e riaffermare la potenza del suo popolo.
 6  Così l'esaltarono per i suoi diecimila
lo lodarono nei canti del Signore
e gli offrirono un diadema di gloria.
 7  Egli infatti sterminò i nemici all'intorno
e annientò i Filisteisuoi avversari;
distrusse la loro potenza fino ad oggi.
 8  In ogni sua opera glorificò
il Santo altissimo con parole di lode;
cantò inni a lui con tutto il cuore
e amò colui che l'aveva creato.
 9  Introdusse musicanti davanti all'altare;
raddolcendo i canti con i loro suoni;
 10  conferì splendore alle feste
abbellì le solennità fino alla perfezione
facendo lodare il nome santo di Dio
ed echeggiare fin dal mattino il santuario.
 11  Il Signore gli perdonò i suoi peccati
innalzò la sua potenza per sempre
gli concesse un'alleanza regale
e un trono di gloria in Israele.

Salomone

 12  Dopo di lui sorse un figlio saggio
chein grazia suaebbe un vasto regno.
 13  Salomone regnò in tempo di pace
Dio dispose che tutto fosse tranquillo all'intorno
perché costruisse una casa al suo nome
e preparasse un santuario perenne.
 14  Come fosti saggio nella giovinezza
versando copiosa intelligenza come acqua d'un fiume!
 15  La tua scienza ricoprì la terra
riempiendola di sentenze difficili.
 16  Il tuo nome giunse fino alle isole lontane;
fosti amato nella tua pace.
 17  Per i tuoi cantii tuoi proverbile tue massime
e per le tue risposte ti ammirarono i popoli.
 18  Nel nome del Signore Dio
che è chiamato Dio di Israele
accumulasti l'oro quasi fosse stagno
come il piombo rendesti abbondante l'argento.
 19  Ma accostasti i tuoi fianchi alle donne
e ne fosti dominato nel corpo.
 20  Così deturpasti la tua gloria e profanasti la tua discendenza
sì da attirare l'ira divina sui tuoi figli
e sofferenze con la tua follia.
 21  Il regno fu diviso in due
e in Efraim si instaurò un potere ribelle.
 22  Ma il Signore non rinnegherà la sua misericordia
e non permetterà che venga meno alcuna delle sue parole.
Non farà perire la posterità del suo eletto
né distruggerà la stirpe di colui che lo amò.
Concesse un resto a Giacobbe
e a Davide un germoglio nato dalla sua stirpe.

Roboamo

 23  Salomone andò a riposare con i suoi padri
lasciando dopo di sé un discendente
stoltezza del popolo e privo di senno
Roboàmoche si alienò il popolo con i suoi consigli.

Geroboamo

 24  Geroboàmo figlio di Nabàt fece peccare Israele
e aprì a Efraim la via del peccato;
le loro colpe si moltiplicarono assai
sì da farli esiliare dal proprio paese.
 25  Essi commisero ogni genere di malvagità
finché non giunse su di loro la vendetta.

 

Cap. 48

Elia

 1  Allora sorse Elia profetasimile al fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
 2  Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
 3  Per comando del Signore chiuse il cielo
fece scendere così tre volte il fuoco.
 4  Come ti rendesti famosoEliacon i prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
 5  Risvegliasti un defunto dalla morte
e dagli inferiper comando dell'Altissimo;
 6  tu che spingesti re alla rovina
uomini gloriosi dal loro letto.
 7  Sentisti sul Sinai rimproveri
sull'Oreb sentenze di vendetta.
 8  Ungesti re come vindici
e profeti come tuoi successori.
 9  Fosti assunto in un turbine di fuoco
su un carro di cavalli di fuoco
 10  designato a rimproverare i tempi futuri
per placare l'ira prima che divampi
per ricondurre il cuore dei padri verso i figli
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
 11  Beati coloro che ti videro
e che si sono addormentati nell'amore!
Perché anche noi vivremo certamente.

Eliseo

 12  Appena Elia fu avvolto dal turbine
Eliseo fu pieno del suo spirito;
durante la sua vita non tremò davanti ai potenti
e nessuno riuscì a dominarlo.
 13  Nulla fu troppo grande per lui; nel sepolcro il suo corpo profetizzò.
 14  Nella sua vita compì prodigi
e dopo la morte meravigliose furono le sue opere.

Infedeltà e castigo

 15  Con tutto ciò il popolo non si convertì
e non rinnegò i suoi peccati
finché non fu deportato dal proprio paese
e disperso su tutta la terra.
 16  Rimase soltanto un popolo poco numeroso
con un principe della casa di Davide.
Alcuni di costoro fecero ciò che è gradito a Dio
ma altri moltiplicarono i peccati.

Ezechia

 17  Ezechia fortificò la sua città
e condusse l'acqua nel suo interno;
scavò con il ferro un canale nella roccia
e costruì cisterne per l'acqua.
 18  Nei suoi giorni Sennàcherib fece una spedizione
e mandò il gran coppiere;
egli alzò la mano contro Sion
e si vantò spavaldamente con superbia.
 19  Allora si agitarono loro il cuore e le mani
soffrirono come le partorienti.
 20  Invocarono il Signore misericordioso
stendendo le mani verso di lui.
Il Santo li ascoltò subito dal cielo
e li liberò per mezzo di Isaia.
 21  Egli colpì l'accampamento degli Assiri
e il suo angelo li sterminò

Isaia

 22  perché Ezechia aveva fatto quanto è gradito al Signore
e seguito con fermezza le vie di Davide suo antenato
come gli additava il profeta Isaia
grande e verace nella visione.
 23  Nei suoi giorni retrocedette il sole
egli prolungò la vita del re.
 24  Con grande ispirazione vide gli ultimi tempi
e consolò gli afflitti di Sion.
 25  Egli manifestò il futuro sino alla fine dei tempi
le cose nascoste prima che avvenissero.

 

Cap. 49

Giosia

 1  Il ricordo di Giosia è una mistura di incenso
preparata dall'arte del profumiere.
In ognibocca è dolce come il miele
come musica in un banchetto.
 2  Egli si dedicò alla riforma del popolo
e sradicò i segni abominevoli dell'empietà.
 3  Diresse il suo cuore verso il Signore
in un'epoca di iniqui riaffermò la pietà.

Ultimi re e ultimi profeti

 4  Se si eccettuano DavideEzechia e Giosia
tutti commisero peccati;
poiché avevano abbandonato la legge dell'Altissimo
i re di Giuda scomparvero.
 5  Lasciarono infatti la loro potenza ad altri
la loro gloria a una nazione straniera.
 6  I nemici incendiarono l'eletta città del santuario
resero deserte le sue strade
 7  secondo la parola di Geremiache essi maltrattarono
benché fosse stato consacrato profeta nel seno materno
per estirparedistruggere e mandare in rovina
ma anche per costruire e piantare.
 8  Ezechiele contemplò una visione di gloria
che Dio gli mostrò sul carro dei cherubini.
 9  Si ricordò dei nemici nel vaticinio dell'uragano
beneficò quanti camminavano nella retta via.
 10  Le ossa dei dodici profeti rifioriscano dalle loro tombe
poiché essi consolarono Giacobbe
lo riscattarono con una speranza fiduciosa.

Zorobabele e Giosuè

 11  Come elogiare Zorobabele?
Egli è come un sigillo nella mano destra.
 12  Così anche Giosuè figlio di Iozedèk;
essi nei loro giorni riedificarono il tempio
ed elevarono al Signore un tempio santo
destinato a una gloria eterna.

Neemia

 13  Anche la memoria di Neemia durerà a lungo;
egli rialzò le nostre mura demolite
e vi pose porte e sbarre; fece risorgere le nostre case.

Ricapitolazione

 14  Nessuno fu creato sulla terra eguale a Enoch;
difatti egli fu rapito dalla terra.
 15  Non nacque un altro uomo come Giuseppe
capo dei fratellisostegno del popolo;
perfino le sue ossa furono onorate.
 16  Sem e Set furono glorificati fra gli uomini
ma superiore a ogni creatura vivente è Adamo.

 

Cap. 50

Il sacerdote Simone

 1  Simonefiglio di Oniasommo sacerdote
nella sua vita riparò il tempio
e nei suoi giorni fortificò il santuario.
 2  Da lui furon poste le fondamenta del doppio rialzo
l'alto contrafforte della cinta del tempio.
 3  Ai suoi tempi fu scavato il deposito per le acque
un serbatoio ampio come il mare.
 4  Premuroso di impedire la caduta del suo popolo
fortificò la città contro un assedio.
 5  Come era stupendo quando si aggirava fra il popolo
quando usciva dal santuario dietro il velo.
 6  Come un astro mattutino fra le nubi
come la luna nei giorni in cui è piena
 7  come il sole sfolgorante sul tempio dell'Altissimo
come l'arcobaleno splendente fra nubi di gloria
 8  come il fiore delle rose nella stagione di primavera
come un giglio lungo un corso d'acqua
come un germoglio d'albero d'incenso nella stagione estiva
 9  come fuoco e incenso su un braciere
come un vaso d'oro massiccio
ornato con ogni specie di pietre preziose
 10  come un ulivo verdeggiante pieno di frutti
e come un cipresso svettante tra le nuvole.
 11  Quando indossava i paramenti solenni
quando si rivestiva con gli ornamenti più belli
salendo i gradini del santo altare dei sacrifici
riempiva di gloria l'intero santuario.
 12  Quando riceveva le parti delle vittime
dalle mani dei sacerdoti
mentre stava presso il braciere dell'altare
circondato dalla corona dei fratelli
come fronde di cedri nel Libano
e lo circondavano come fusti di palme
 13  mentre tutti i figli di Aronne nella loro gloria
con le offerte del Signore nelle mani
stavano davanti a tutta l'assemblea di Israele
 14  egli compiva il rito liturgico sugli altari
preparando l'offerta all'Altissimo onnipotente.
 15  Egli stendeva la mano sulla coppa
e versava succo di uva
lo spargeva alle basi dell'altare
come profumo soave all'Altissimore di tutte le cose.
 16  Allora i figli di Aronne alzavano la voce
suonavano le trombe di metallo lavorato
e facevano udire un suono potente
come richiamo davanti all'Altissimo.
 17  E subito tutto il popolo insieme
si prostrava con la faccia a terra
per adorare il SignoreDio onnipotente e altissimo.
 18  I cantori intonavano canti di lodi
il loro canto era addolcito da una musica melodiosa.
 19  Il popolo supplicava il Signore altissimo
in preghiera davanti al Misericordioso
finché fosse compiuto il servizio del Signore
e terminasse la funzione liturgica.
 20  Allorascendendoegli alzava le mani
su tutta l'assemblea dei figli di Israele
per dare con le sue labbra la benedizione del Signore
gloriandosi del nome di lui.
 21  Tutti si prostravano di nuovo
per ricevere la benedizione dell'Altissimo.

Esortazione

 22  Ora benedite il Dio dell'universo
che compie in ogni luogo grandi cose
che ha esaltato i nostri giorni fino dalla nascita
che ha agito con noi secondo la sua misericordia.
 23  Ci conceda la gioia del cuore e ci sia pace nei nostri giorni
in Israeleper tutti i giorni futuri.
 24  La sua misericordia resti fedelmente con noi
e ci riscatti nei nostri giorni.

Proverbio numerico

 25  Contro due popoli sono irritato
il terzo non è neppure un popolo:
 26  quanti abitano sul monte Seir e i Filistei
e lo stolto popolo che abita in Sichem.

Conclusione

 27  Una dottrina di sapienza e di scienza
ha condensato in questo libro
Gesù figlio di Sirachfiglio di Eleàzarodi Gerusalemme
che ha riversato come pioggia la sapienza dal cuore.
 28  Beato chi mediterà queste cose;
le fissi bene nel cuore e diventerà saggio;
 29  se le metterà in praticasarà forte in tutto
perché la luce del Signore è la sua strada.

 

Cap. 51

Inno di ringraziamento

 1  Ti glorificheròSignore mio re
ti loderòDio mio salvatore;
glorificherò il tuo nome
 2  perché fosti mio protettore e mio aiuto
e hai liberato il mio corpo dalla perdizione
dal laccio di una lingua calunniatrice
dalle labbra che proferiscono menzogne;
di fronte a quanti mi circondavano
sei stato il mio aiuto e mi hai liberato
 3  secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome
dai morsi di chi stava per divorarmi
dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita
dalle molte tribolazioni di cui soffrivo
 4  dal soffocamento di una fiamma avvolgente
e dal fuoco che non avevo acceso
 5  dal profondo seno degli inferi
dalla lingua impura e dalla parola falsa.
 6  Una calunnia di lingua ingiusta era giunta al re.
La mia anima era vicina alla morte
la mia vita era alle porte degli inferi.
 7  Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava;
mi rivolsi per soccorso agli uominima invano.
 8  Allora mi ricordai delle tue misericordieSignore
e delle tue opere che sono da sempre
perché tu liberi quanti sperano in te
li salvi dalla mano dei nemici.
 9  Ed innalzi dalla terra la mia supplica;
pregai per la liberazione dalla morte.
 10  Esclamai: «Signoremio padre tu sei
e campione della mia salvezza
non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia
nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome;
canterò inni a te con riconoscenza».
 11  La mia supplica fu esaudita;
tu mi salvasti infatti dalla rovina
e mi strappasti da una cattiva situazione.
 12  Per questo ti ringrazierò e ti loderò
benedirò il nome del Signore.

Poema sulla ricerca della sapienza

 13  Quando ero ancora giovaneprima di viaggiare
ricercai assiduamente la sapienza nella preghiera.
 14  Davanti al santuario pregando la domandavo
e sino alla fine la ricercherò.
 15  Del suo fiorirecome uva vicina a maturare
il mio cuore si rallegrò.
Il mio piede si incamminò per la via retta;
dalla giovinezza ho seguito le sue orme.
 16  Chinai un poco l'orecchio per riceverla;
vi trovai un insegnamento abbondante.
 17  Con essa feci progresso;
renderò gloria a chi mi ha concesso la sapienza.
 18  Sìho deciso di metterla in pratica;
sono stato zelante nel benenon resterò confuso.
 19  La mia anima si è allenata in essa;
fui diligente nel praticare la legge.
Ho steso le mani verso l'alto;
ho deplorato che la si ignori.
 20  A lei rivolsi il mio desiderio
e la trovai nella purezza.
In essa acquistai senno fin da principio;
per questo non la abbandonerò.
 21  Le mie viscere si commossero nel ricercarla;
per questo ottenni il suo prezioso acquisto.
 22  Il Signore mi ha dato in ricompensa una lingua
con cui lo loderò.
 23  Avvicinatevivoi che siete senza istruzione
prendete dimora nella mia scuola.
 24  Fino a quando volete rimanerne privi
mentre la vostra anima ne è tanto assetata?
 25  Ho aperto la bocca e ho parlato:
«Acquistatela senza denaro.
 26  Sottoponete il collo al suo giogo
accogliete l'istruzione.
Essa è vicina e si può trovare.
 27  Vedete con gli occhi che poco mi faticai
e vi trovai per me una grande pace.
 28  Acquistate anche l'istruzione con molto denaro;
con essa otterrete molto oro.
 29  Si diletti l'anima vostra della misericordia del Signore;
non vogliate vergognarvi di lodarlo.
 30  Compite la vostra opera prima del tempo
ed egli a suo tempo vi ricompenserà».




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