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Luca

Vangelo secondo Luca

 

 

 

 

 

Cap. 1

Prologo

 1  Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi 2  come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola 3  così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinatoillustre Teòfilo 4  perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

I. NASCITA E VITA NASCOSTA DI GIOVANNI BATTISTA E DI GESU'

Annunzio della nascita di Giovanni Battista

 5  Al tempo di Erodere della Giudeac'era un sacerdote chiamato Zaccariadella classe di Abìae aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.  6  Erano giusti davanti a Dioosservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore.  7  Ma non avevano figliperché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

 8  Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe 9  secondo l'usanza del servizio sacerdotalegli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso.  10  Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso.  11  Allora gli apparve un angelo del Signoreritto alla destra dell'altare dell'incenso.  12  Quando lo videZaccaria si turbò e fu preso da timore.  13  Ma l'angelo gli disse: «Non temereZaccariala tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlioche chiamerai Giovanni.  14  Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita 15  poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebriantisarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre  16  e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio.  17  Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Eliaper ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».  18  Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni».  19  L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio.  20  Ed eccosarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverrannoperché non hai creduto alle mie parolele quali si adempiranno a loro tempo».

 21  Intanto il popolo stava in attesa di Zaccariae si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.  22  Quando poi uscì e non poteva parlare lorocapirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.

 23  Compiuti i giorni del suo serviziotornò a casa.  24  Dopo quei giorni Elisabettasua moglieconcepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva:  25  «Ecco che cosa ha fatto per me il Signorenei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini».

L'annunciazione

 26  Nel sesto mesel'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galileachiamata Nazaret 27  a una verginepromessa sposa di un uomo della casa di Davidechiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.  28  Entrando da leidisse: «Ti salutoo piena di graziail Signore è con te».  29  A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.  30  L'angelo le disse: «Non temereMariaperché hai trovato grazia presso Dio.  31  Ecco concepirai un figliolo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.  32  Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre  33  e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

 34  Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».  35  Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di tesu te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.  36  Vedi: anche Elisabettatua parentenella sua vecchiaiaha concepito un figlio e questo è il sesto mese per leiche tutti dicevano sterile:  37  nulla è impossibile a Dio».  38  Allora Maria disse: «Eccomisono la serva del Signoreavvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

La visitazione

 39  In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.  40  Entrata nella casa di Zaccariasalutò Elisabetta.  41  Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Mariail bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo  42  ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!  43  A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?  44  Eccoappena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchiil bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.  45  E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».

Il Magnificat

 46  Allora Maria disse:

«L'anima mia magnifica il Signore
 47  e il mio spirito esulta in Diomio salvatore
 48  perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
 49  Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
 50  di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
 51  Ha spiegato la potenza del suo braccio
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
 52  ha rovesciato i potenti dai troni
ha innalzato gli umili;
 53  ha ricolmato di beni gli affamati
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
 54  Ha soccorso Israelesuo servo
ricordandosi della sua misericordia
 55  come aveva promesso ai nostri padri
ad Abramo e alla sua discendenza
per sempre».

 56  Maria rimase con lei circa tre mesipoi tornò a casa sua.

Nascita di Giovanni Battista e visita dei vicini

 57  Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.  58  I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordiae si rallegravano con lei.

Circoncisione di Giovanni Battista

 59  All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padreZaccaria.  60  Ma sua madre intervenne: «Nosi chiamerà Giovanni».  61  Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».  62  Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.  63  Egli chiese una tavolettae scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati.  64  In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la linguae parlava benedicendo Dio.  65  Tutti i loro vicini furono presi da timoree per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.  66  Coloro che le udivanole serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

Il Benedictus

 67  Zaccariasuo padrefu pieno di Spirito Santoe profetò dicendo:

 68  «Benedetto il Signore Dio d'Israele
perché ha visitato e redento il suo popolo
 69  e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davidesuo servo
 70  come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
 71  salvezza dai nostri nemici
e dalle mani di quanti ci odiano.
 72  Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza
 73  del giuramento fatto ad Abramonostro padre
 74  di concederciliberati dalle mani dei nemici
di servirlo senza timore 75  in santità e giustizia
al suo cospettoper tutti i nostri giorni.
 76  E tubambinosarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade
 77  per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati
 78  grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
 79  per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

Vita nascosta di Giovanni Battista

 80  Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

 

Cap. 2

Nascita di Gesù e visita dei pastori

 1  In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.  2  Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.  3  Andavano tutti a farsi registrareciascuno nella sua città.  4  Anche Giuseppeche era della casa e della famiglia di Davidedalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davidechiamata Betlemme 5  per farsi registrare insieme con Maria sua sposache era incinta.  6  Oramentre si trovavano in quel luogosi compirono per lei i giorni del parto.  7  Diede alla luce il suo figlio primogenitolo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoiaperché non c'era posto per loro nell'albergo.

 8  C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.  9  Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento 10  ma l'angelo disse loro: «Non temeteecco vi annunzio una grande gioiache sarà di tutto il popolo:  11  oggi vi è nato nella città di Davide un salvatoreche è il Cristo Signore.  12  Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasceche giace in una mangiatoia».  13  E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:

 14  «Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama».

 15  Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cieloi pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemmevediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».  16  Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambinoche giaceva nella mangiatoia.  17  E dopo averlo vistoriferirono ciò che del bambino era stato detto loro.  18  Tutti quelli che udironosi stupirono delle cose che i pastori dicevano.  19  Mariada parte suaserbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

 20  I pastori poi se ne tornaronoglorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e vistocom'era stato detto loro.

Circoncisione di Gesù

 21  Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisionegli fu messo nome Gesùcome era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Presentazione di Gesù al tempio

 22  Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosèportarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore 23  come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;  24  e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombicome prescrive la Legge del Signore.

 25  Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeoneuomo giusto e timorato di Dioche aspettava il conforto d'Israele;  26  lo Spirito Santo che era sopra di luigli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.  27  Mosso dunque dallo Spiritosi recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge 28  lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

Il Nunc dimittis

 29  «Ora lasciao Signoreche il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
 30  perché i miei occhi han visto la tua salvezza
 31  preparata da te davanti a tutti i popoli
 32  luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele».

Profezia di Simeone

 33  Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.  34  Simeone li benedisse e parlò a Mariasua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israelesegno di contraddizione  35  perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

Profezia di Anna

 36  C'era anche una profetessaAnnafiglia di Fanuèledella tribù di Aser. Era molto avanzata in etàaveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza 37  era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempioservendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.  38  Sopraggiunta in quel momentosi mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

Vita nascosta di Gesù a Nazaret

 39  Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signorefecero ritorno in Galileaalla loro città di Nazaret.  40  Il bambino cresceva e si fortificavapieno di sapienzae la grazia di Dio era sopra di lui.

Gesù tra i dottori

 41  I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.  42  Quando egli ebbe dodici annivi salirono di nuovo secondo l'usanza;  43  ma trascorsi i giorni della festamentre riprendevano la via del ritornoil fanciullo Gesù rimase a Gerusalemmesenza che i genitori se ne accorgessero.  44  Credendolo nella carovanafecero una giornata di viaggioe poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;  45  non avendolo trovatotornarono in cerca di lui a Gerusalemme.  46  Dopo tre giorni lo trovarono nel tempioseduto in mezzo ai dottorimentre li ascoltava e li interrogava.  47  E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.  48  Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlioperché ci hai fatto così? Eccotuo padre e ioangosciatiti cercavamo».  49  Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».  50  Ma essi non compresero le sue parole.

Ancora la vita nascosta a Nazaret

 51  Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.  52  E Gesù cresceva in sapienzaetà e grazia davanti a Dio e agli uomini.

 

Cap. 3

II. PREPARAZIONE DEL MINISTERO DI GESU'

Predicazione di Giovanni Battista

 1  Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesarementre Ponzio Pilato era governatore della GiudeaErode tetrarca della Galileae Filipposuo fratellotetrarca dell'Iturèa e della Traconìtidee Lisània tetrarca dell'Abilène 2  sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifala parola di Dio scese su Giovannifiglio di Zaccarianel deserto.  3  Ed egli percorse tutta la regione del Giordanopredicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati 4  com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore
raddrizzate i suoi sentieri!
 5  Ogni burrone sia riempito
ogni monte e ogni colle sia abbassato;
i passi tortuosi siano diritti;
i luoghi impervi spianati.
 6  Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

 7  Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: «Razza di viperechi vi ha insegnato a sfuggire all'ira imminente?  8  Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre.  9  Anzila scure è gia posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon fruttosarà tagliato e buttato nel fuoco».

 10  Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?».  11  Rispondeva: «Chi ha due tunichene dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiarefaccia altrettanto».  12  Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzaree gli chiesero: «Maestroche dobbiamo fare?».  13  Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».  14  Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessunocontentatevi delle vostre paghe».  15  Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor lororiguardo a Giovannise non fosse lui il Cristo 16  Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di meal quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.  17  Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pulala brucerà con fuoco inestinguibile».

 18  Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.

Giovanni Battista in prigione

 19  Ma il tetrarca Erodebiasimato da lui a causa di Erodìademoglie di suo fratelloe per tutte le scelleratezze che aveva commesso 20  aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.

Battesimo di Gesù

 21  Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesùricevuto anche lui il battesimostava in preghierail cielo si aprì  22  e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporeacome di colombae vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio predilettoin te mi sono compiaciuto».

Genealogia di Gesù

 23  Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figliocome si credevadi Giuseppefiglio di Eli 24  figlio di Mattàtfiglio di Levifiglio di Melchifiglio di Innàifiglio di Giuseppe 25  figlio di Mattatìafiglio di Amosfiglio di Naumfiglio di Eslifiglio di Naggài 26  figlio di Maatfiglio di Mattatìafiglio di Semèinfiglio di Iosekfiglio di Ioda 27  figlio di Ioananfiglio di Resafiglio di Zorobabèlefiglio di Salatielfiglio di Neri 28  figlio di Melchifiglio di Addifiglio di Cosamfiglio di Elmadàmfiglio di Er 29  figlio di Gesùfiglio di Elièzerfiglio di Iorimfiglio di Mattàtfiglio di Levi 30  figlio di Simeonefiglio di Giudafiglio di Giuseppefiglio di Ionamfiglio di Eliacim 31  figlio di Melèafiglio di Mennafiglio di Mattatàfiglio di Natàmfiglio di Davide 32  figlio di Iessefiglio di Obedfiglio di Boozfiglio di Salafiglio di Naàsson 33  figlio di Aminadàbfiglio di Adminfiglio di Arnifiglio di Esromfiglio di Faresfiglio di Giuda 34  figlio di Giacobbefiglio di Isaccofiglio di Abramofiglio di Tarefiglio di Nacor 35  figlio di Serukfiglio di Ragaufiglio di Falekfiglio di Eberfiglio di Sala 36  figlio di Cainamfiglio di Arfàcsadfiglio di Semfiglio di Noèfiglio di Lamech 37  figlio di Matusalemmefiglio di Enochfiglio di Iaretfiglio di Malleèlfiglio di Cainam 38  figlio di Enosfiglio di Setfiglio di Adamofiglio di Dio.

 

Cap. 4

Tentazione nel deserto

 1  Gesùpieno di Spirito Santosi allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto  2  doveper quaranta giornifu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.  3  Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Diodì a questa pietra che diventi pane».  4  Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo».  5  Il diavolo lo condusse in alto emostrandogli in un istante tutti i regni della terragli disse:  6  «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regniperché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.  7  Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».  8  Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerailui solo adorerai».  9  Lo condusse a Gerusalemmelo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Diobuttati giù;  10  sta scritto infatti:

Ai suoi angeli darà ordine per te
perché essi ti custodiscano;

 11  e anche:

essi ti sosterranno con le mani
perché il tuo piede non inciampi in una pietra».

 12  Gesù gli rispose: «E' stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».  13  Dopo aver esaurito ogni specie di tentazioneil diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

III. MINISTERO DI GESU' IN GALILEA

Gesù inaugura la predicazione

 14  Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.  15  Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.

Gesù a Nazaret

 16  Si recò a Nazaretdove era stato allevato; ed entròsecondo il suo solitodi sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.  17  Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

 18  Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi
 19  e predicare un anno di grazia del Signore.

 20  Poi arrotolò il volumelo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.  21  Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».  22  Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».  23  Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medicocura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnaofàllo anche quinella tua patria!».  24  Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria.  25  Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Eliaquando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;  26  ma a nessuna di esse fu mandato Eliase non a una vedova in Sarepta di Sidone.  27  C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseoma nessuno di loro fu risanato se non Naamanil Siro».

 28  All'udire queste cosetutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;  29  si levaronolo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situataper gettarlo giù dal precipizio.  30  Ma eglipassando in mezzo a lorose ne andò.

Gesù insegna a Cafarnao e guarisce un indemoniato

 31  Poi discese a Cafarnaouna città della Galileae al sabato ammaestrava la gente.  32  Rimanevano colpiti dal suo insegnamentoperché parlava con autorità.  33  Nella sinagoga c'era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte:  34  «Basta! Che abbiamo a che fare con teGesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!».  35  Gesù gli intimò: «Taciesci da costui!». Eil demoniogettatolo a terra in mezzo alla genteuscì da luisenza fargli alcun male.  36  Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: «Che parola è mai questache comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?».  37  E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.

Guarigione della suocera di Simone

 38  Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.  39  Chinatosi su di leiintimò alla febbree la febbre la lasciò. Levatasi all'istantela donna cominciò a servirli.

Molte guarigioni

 40  Al calar del soletutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egliimponendo su ciascuno le manili guariva.  41  Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlareperché sapevano che era il Cristo.

Gesù abbandona in segreto Cafarnao e percorre la Giudea

 42  Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavanolo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro.  43  Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».  44  E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

 

Cap. 5

Chiamata dei primi quattro discepoli

 1  Un giornomentrelevato in piedistava presso il lago di Genèsaret  2  e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Diovide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.  3  Salì in una barcache era di Simonee lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosisi mise ad ammaestrare le folle dalla barca.

 4  Quando ebbe finito di parlaredisse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».  5  Simone rispose: «Maestroabbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».  6  E avendolo fattopresero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.  7  Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barcache venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.  8  Al veder questoSimon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesùdicendo: «Signoreallontanati da me che sono un peccatore».  9  Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;  10  così pure Giacomo e Giovannifigli di Zebedèoche erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».  11  Tirate le barche a terralasciarono tutto e lo seguirono.

Guarigione di un lebbroso

 12  Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: «Signorese vuoipuoi sanarmi».  13  Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo vogliosii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui.  14  Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: «Vàmostrati al sacerdote e fà l'offerta per la tua purificazionecome ha ordinato Mosèperché serva di testimonianza per essi».  15  La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità.  16  Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.

Guarigione di un paralitico

 17  Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della leggevenuti da ogni villaggio della Galileadella Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.  18  Ed ecco alcuni uominiportando sopra un letto un paraliticocercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.  19  Non trovando da qual parte introdurlo a causa della follasalirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesùnel mezzo della stanza.  20  Veduta la loro fededisse: «Uomoi tuoi peccati ti sono rimessi».  21  Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccatise non Dio soltanto?».  22  Ma Gesùconosciuti i loro ragionamentirispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?  23  Che cosa è più faciledire: Ti sono rimessi i tuoi peccatio dire: Alzati e cammina?  24  Oraperché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzatiprendi il tuo lettuccio e và a casa tua».  25  Subito egli si alzò davanti a loroprese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.  26  Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Chiamata di Levi

 27  Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle impostee gli disse: «Seguimi!».  28  Eglilasciando tuttosi alzò e lo seguì.

Pasto con i peccatori presso Levi

 29  Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.  30  I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?».  31  Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medicoma i malati;  32  io non sono venuto a chiamare i giustima i peccatori a convertirsi».

Discussione sul digiuno

 33  Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».  34  Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozzementre lo sposo è con loro?  35  Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allorain quei giornidigiuneranno».  36  Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovoe la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.  37  E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otrisi versa fuori e gli otri vanno perduti.  38  Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.  39  Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovoperché dice: Il vecchio è buono!».

 

Cap. 6

Le spighe strappate

 1  Un giorno di sabato passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighesfregandole con le mani.  2  Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?».  3  Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davidequando ebbe fame lui e i suoi compagni?  4  Come entrò nella casa di Dioprese i pani dell'offertane mangiò e ne diede ai suoi compagnisebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».  5  E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».

Guarigione di un uomo dalla mano inaridita

 6  Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c'era là un uomoche aveva la mano destra inaridita.  7  Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabatoallo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui.  8  Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati e mettiti nel mezzo!». L'uomoalzatosisi mise nel punto indicato.  9  Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: E' lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del malesalvare una vita o perderla?».  10  E volgendo tutt'intorno lo sguardo su di lorodisse all'uomo: «Stendi la mano!». Egli lo fece e la mano guarì.  11  Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

La scelta dei Dodici

 12  In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione.  13  Quando fu giornochiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodiciai quali diede il nome di apostoli:  14  Simoneche chiamò anche PietroAndrea suo fratelloGiacomoGiovanniFilippoBartolomeo 15  MatteoTommasoGiacomo d'AlfeoSimone soprannominato Zelota 16  Giuda di Giacomo e Giuda Iscariotache fu il traditore.

Le folle al seguito di Gesù

 17  Disceso con lorosi fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudeada Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone 18  che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondivenivano guariti.  19  Tutta la folla cercava di toccarloperché da lui usciva una forza che sanava tutti.

Discorso inaugurale. Le Beatitudini

 20  Alzati gli occhi verso i suoi discepoliGesù diceva:
«Beati voi poveri
perché vostro è il regno di Dio.
 21  Beati voi che ora avete fame
perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete
perché riderete.

 22  Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scelleratoa causa del Figlio dell'uomo.  23  Rallegratevi in quel giorno ed esultateperchéeccola vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Le maledizioni

 24  Ma guai a voiricchi
perché avete gia la vostra consolazione.
 25  Guai a voi che ora siete sazi
perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete
perché sarete afflitti e piangerete.
 26  Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.

L'amore dei nemici

 27  Ma a voi che ascoltateio dico: Amate i vostri nemicifate del bene a coloro che vi odiano 28  benedite coloro che vi malediconopregate per coloro che vi maltrattano.  29  A chi ti percuote sulla guanciaporgi anche l'altra; a chi ti leva il mantellonon rifiutare la tunica.  30  Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuonon richiederlo.  31  Ciò che volete gli uomini facciano a voianche voi fatelo a loro.  32  Se amate quelli che vi amanoche merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.  33  E se fate del bene a coloro che vi fanno del beneche merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.  34  E se prestate a coloro da cui sperate ricevereche merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.  35  Amate invece i vostri nemicifate del bene e prestate senza sperarne nullae il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.

Misericordia e beneficienza

 36  Siate misericordiosicome è misericordioso il Padre vostro.  37  Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato;  38  date e vi sarà dato; una buona misurapigiatascossa e traboccante vi sarà versata nel gremboperché con la misura con cui misuratesarà misurato a voi in cambio».

Condizioni dello zelo

 39  Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca?  40  Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.  41  Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratelloe non t'accorgi della trave che è nel tuo?  42  Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhioe tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocritatogli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

 43  Non c'è albero buono che faccia frutti cattiviné albero cattivo che faccia frutti buoni.  44  Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spinené si vendemmia uva da un rovo.  45  L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il maleperché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Necessità della pratica

 46  Perché mi chiamate: SignoreSignoree poi non fate ciò che dico?  47  Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in praticavi mostrerò a chi è simile:  48  è simile a un uomo checostruendo una casaha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la pienail fiume irruppe contro quella casama non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.  49  Chi invece ascolta e non mette in praticaè simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terrasenza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande».

 

Cap. 7

Guarigione del servo di un centurione

 1  Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascoltoentrò in Cafarnao.  2  Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro.  3  Perciòavendo udito parlare di Gesùgli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.  4  Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: «Egli merita che tu gli faccia questa graziadicevano 5  perché ama il nostro popoloed è stato lui a costruirci la sinagoga».  6  Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signorenon stare a disturbartiio non son degno che tu entri sotto il mio tetto;  7  per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da tema comanda con una parola e il mio servo sarà guarito.  8  Anch'io infatti sono uomo sottoposto a un'autoritàe ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Và ed egli vae a un altro: Vienied egli vienee al mio servo: Fà questoed egli lo fa».  9  All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!».  10  E gli inviatiquando tornarono a casatrovarono il servo guarito.

Risurrezione del figlio della vedova di Nain

 11  In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla.  12  Quando fu vicino alla porta della cittàecco che veniva portato al sepolcro un mortofiglio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.  13  Vedendolail Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!».  14  E accostatosi toccò la baramentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinettodico a tealzati!».  15  Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre.  16  Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo».  17  La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

Domanda di Giovanni Battista e testimonianza che gli rende Gesù

 18  Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi  19  e li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che vieneo dobbiamo aspettare un altro?».  20  Venuti da luiquegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?».  21  In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattieda infermitàda spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.  22  Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vistagli zoppi camminanoi lebbrosi vengono sanatii sordi odonoi morti risuscitanoai poveri è annunziata la buona novella.  23  E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!».

 24  Quando gli inviati di Giovanni furono partitiGesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento?  25  E allorache cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re.  26  Allorache cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sìvi dicoe più che un profeta.  27  Egli è colui del quale sta scritto:

Ecco io mando davanti a te il mio messaggero
egli preparerà la via davanti a te.

 28  Io vi dicotra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovannie il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.  29  Tutto il popolo che lo ha ascoltatoe anche i pubblicanihanno riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.  30  Ma i farisei e i dottori della legge non facendosi battezzare da lui hanno reso vano per loro il disegno di Dio.

Giudizio di Gesù sulla sua generazione

 31  A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazionea chi sono simili?  32  Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri:

Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato;
vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!

 33  E' venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vinoe voi dite: Ha un demonio.  34  E' venuto il Figlio dell'uomo che mangia e bevee voi dite: Ecco un mangione e un beoneamico dei pubblicani e dei peccatori.  35  Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli».

La peccatrice perdonata

 36  Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.  37  Ed ecco una donnauna peccatrice di quella cittàsaputo che si trovava nella casa del fariseovenne con un vasetto di olio profumato;  38  e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrimepoi li asciugava con i suoi capellili baciava e li cospargeva di olio profumato.

 39  A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profetasaprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice».  40  Gesù allora gli disse: «Simoneho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestrodì pure».  41  «Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denaril'altro cinquanta.  42  Non avendo essi da restituirecondonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?».  43  Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».  44  E volgendosi verso la donnadisse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.  45  Tu non mi hai dato un baciolei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.  46  Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumatoma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.  47  Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccatipoiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona pocoama poco».  48  Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati».  49  Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?».  50  Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; và in pace!».

 

Cap. 8

Il seguito femminile di Gesù

 1  In seguito egli se ne andava per le città e i villaggipredicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.  2  C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdaladalla quale erano usciti sette demòni 3  Giovannamoglie di Cusaamministratore di ErodeSusanna e molte altreche li assistevano con i loro beni.

Parabola del seminatore

 4  Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni cittàdisse con una parabola:  5  «Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Mentre seminavaparte cadde lungo la strada e fu calpestatae gli uccelli del cielo la divorarono.  6  Un'altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità.  7  Un'altra cadde in mezzo alle spine e le spinecresciute insieme con essala soffocarono.  8  Un'altra cadde sulla terra buonagermogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questoesclamò: «Chi ha orecchi per intendereintenda!».

Perché Gesù parla in parabole

 9  I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola.  10  Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dioma agli altri solo in paraboleperchè

vedendo non vedano
e udendo non intendano.

Spiegazione della parabola del seminatore

 11  Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di Dio.  12  I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltatama poi viene il diavolo e porta via la parola dai loro cuoriperché non credano e così siano salvati.  13  Quelli sulla pietra sono coloro chequando ascoltanoaccolgono con gioia la parolama non hanno radice; credono per un certo tempoma nell'ora della tentazione vengono meno.  14  Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro chedopo aver ascoltatostrada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazionidalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione.  15  Il seme caduto sulla terra buona sono coloro chedopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfettola custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza.

Come ricevere e trasmettere l'insegnamento di Gesù

 16  Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadarioperché chi entra veda la luce.  17  Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestatonulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.  18  Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà datoma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere».

I veri parenti di Gesù

 19  Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratellima non potevano avvicinarlo a causa della folla.  20  Gli fu annunziato: «Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti».  21  Ma egli rispose: «Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

La tempesta sedata

 22  Un giorno salì su una barca con i suoi discepoli e disse: «Passiamo all'altra riva del lago». Presero il largo.  23  Oramentre navigavanoegli si addormentò. Un turbine di vento si abbattè sul lagoimbarcavano acqua ed erano in pericolo.  24  Accostatisi a luilo svegliarono dicendo: «Maestromaestrosiamo perduti!». E luidestatosisgridò il vento e i flutti minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia.  25  Allora disse loro: «Dov'è la vostra fede?». Essi intimoriti e meravigliati si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui che dà ordini ai venti e all'acqua e gli obbediscono?».

L'indemoniato geraseno

 26  Approdarono nella regione dei Gerasèniche sta di fronte alla Galilea.  27  Era appena sceso a terraquando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestitiné abitava in casama nei sepolcri.  28  Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: «Che vuoi da meGesùFiglio del Dio Altissimo? Ti pregonon tormentarmi!».  29  Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppima egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti.  30  Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione»perché molti demòni erano entrati in lui.  31  E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.

 32  Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise.  33  I demòni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò.  34  Quando videro ciò che era accadutoi mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nei villaggi.  35  La gente uscì per vedere l'accadutoarrivarono da Gesù e trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di menteche sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento.  36  Quelli che erano stati spettatori riferirono come l'indemoniato era stato guarito.  37  Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loroperché avevano molta paura. Gesùsalito su una barcatornò indietro.  38  L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con luima egli lo congedò dicendo:  39  «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto». L'uomo se ne andòproclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto.

Guarigione di un'emorroissa e risurrezione della figlia di Giairo

 40  Al suo ritornoGesù fu accolto dalla follapoiché tutti erano in attesa di lui.  41  Ed ecco venne un uomo di nome Giàiroche era capo della sinagoga: gettatosi ai piedi di Gesùlo pregava di recarsi a casa sua 42  perché aveva un'unica figliadi circa dodici anniche stava per morire. Durante il camminole folle gli si accalcavano attorno.  43  Una donna che soffriva di emorragia da dodici annie che nessuno era riuscito a guarire 44  gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò.  45  Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Mentre tutti negavanoPietro disse: «Maestrola folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia».  46  Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me».  47  Allora la donnavedendo che non poteva rimanere nascostasi fece avanti tremando egettatasi ai suoi piedidichiarò davanti a tutto il popolo il motivo per cui l'aveva toccatoe come era stata subito guarita.  48  Egli le disse: «Figliala tua fede ti ha salvatavà in pace!».

 49  Stava ancora parlando quando venne uno della casa del capo della sinagoga a dirgli: «Tua figlia è mortanon disturbare più il maestro».  50  Ma Gesù che aveva udito rispose: «Non temeresoltanto abbi fede e sarà salvata».  51  Giunto alla casanon lasciò entrare nessuno con séall'infuori di PietroGiovanni e Giacomo e il padre e la madre della fanciulla.  52  Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangeteperché non è mortama dorme».  53  Essi lo deridevanosapendo che era morta 54  ma egliprendendole la manodisse ad alta voce: «Fanciullaalzati!».  55  Il suo spirito ritornò in lei ed ella si alzò all'istante. Egli ordinò di darle da mangiare.  56  I genitori ne furono sbalorditima egli raccomandò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

 

Cap. 9

Missione dei Dodici

 1  Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.  2  E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi.  3  Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggioné bastonené bisacciané panené denaroné due tuniche per ciascuno.  4  In qualunque casa entriatelà rimanete e di là poi riprendete il cammino.  5  Quanto a coloro che non vi accolgononell'uscire dalla loro cittàscuotete la polvere dai vostri piedia testimonianza contro di essi».  6  Allora essi partirono e giravano di villaggio in villaggioannunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.

Erode e Gesù

 7  Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensareperché alcuni dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti» 8  altri: «E' apparso Elia»e altri ancora: «E' risorto uno degli antichi profeti».  9  Ma Erode diceva: «Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costuidel quale sento dire tali cose?». E cercava di vederlo.

Ritorno degli apostoli e moltiplicazione dei pani

 10  Al loro ritornogli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò verso una città chiamata Betsàida.  11  Ma le folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlar loro del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure.  12  Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la follaperché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibopoiché qui siamo in una zona deserta».  13  Gesù disse loro: «Dategli voi stessi da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pescia meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente».  14  C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi di cinquanta».  15  Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti.  16  Allora egli prese i cinque pani e i due pesci elevati gli occhi al cieloli benedisseli spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla.  17  Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.

Professione di fede di Pietro

 18  Un giornomentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con luipose loro questa domanda: «Chi sono io secondo la gente?».  19  Essi risposero: «Per alcuni Giovanni il Battistaper altri Eliaper altri uno degli antichi profeti che è risorto».  20  Allora domandò: «Ma voi chi dite che io sia?». Pietroprendendo la parolarispose: «Il Cristo di Dio».  21  Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno.

Primo annunzio della passione

 22  «Il Figlio dell'uomodissedeve soffrire moltoessere riprovato dagli anzianidai sommi sacerdoti e dagli scribiesser messo a morte e risorgere il terzo giorno».

Condizioni per seguire Gesù

 23  Poia tuttidiceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a merinneghi se stessoprenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

 24  Chi vorrà salvare la propria vitala perderàma chi perderà la propria vita per mela salverà.  25  Che giova all'uomo guadagnare il mondo interose poi si perde o rovina se stesso?

 26  Chi si vergognerà di me e delle mie paroledi lui si vergognerà il Figlio dell'uomoquando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.

L'avvento prossimo del regno

 27  In verità vi dico: vi sono alcuni qui presentiche non morranno prima di aver visto il regno di Dio».

La trasfigurazione

 28  Circa otto giorni dopo questi discorsiprese con sé PietroGiovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.  29  Ementre pregavail suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.  30  Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia 31  apparsi nella loro gloriae parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.  32  Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.  33  Mentre questi si separavano da luiPietro disse a Gesù: «Maestroè bello per noi stare qui. Facciamo tre tendeuna per teuna per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva.  34  Mentre parlava cosìvenne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nubeebbero paura.  35  E dalla nube uscì una voceche diceva: «Questi è il Figlio miol'eletto; ascoltatelo».  36  Appena la voce cessòGesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

L'epilettico indemoniato

 37  Il giorno seguentequando furon discesi dal monteuna gran folla gli venne incontro.  38  A un tratto dalla folla un uomo si mise a gridare: «Maestroti prego di volgere lo sguardo a mio figlioperché è l'unico che ho.  39  Eccouno spirito lo afferra e subito egli gridalo scuote ed egli dà schiuma e solo a fatica se ne allontana lasciandolo sfinito.  40  Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarloma non ci sono riusciti».  41  Gesù rispose: «O generazione incredula e perversafino a quando sarò con voi e vi sopporterò? Conducimi qui tuo figlio».  42  Mentre questi si avvicinavail demonio lo gettò per terra agitandolo con convulsioni. Gesù minacciò lo spirito immondorisanò il fanciullo e lo consegnò a suo padre.  43  E tutti furono stupiti per la grandezza di Dio.

Secondo annunzio della passione

Mentre tutti erano sbalorditi per tutte le cose che facevadisse ai suoi discepoli:  44  «Mettetevi bene in mente queste parole: Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini».  45  Ma essi non comprendevano questa frase; per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento.

Chi è il più grande?

 46  Frattanto sorse una discussione tra lorochi di essi fosse il più grande.  47  Allora Gesùconoscendo il pensiero del loro cuoreprese un fanciullose lo mise vicino e disse:  48  «Chi accoglie questo fanciullo nel mio nomeaccoglie me; e chi accoglie meaccoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voiquesti è grande».

Uso del nome di Gesù

 49  Giovanni prese la parola dicendo: «Maestroabbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impeditoperché non è con noi tra i tuoi seguaci».  50  Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impediteperché chi non è contro di voiè per voi».

IV. LA SALITA VERSO GERUSALEMME

Cattiva accoglienza di un villaggio di Samaria

 51  Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondosi diresse decisamente verso Gerusalemme  52  e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui.  53  Ma essi non vollero riceverloperché era diretto verso Gerusalemme.  54  Quando videro ciòi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signorevuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».  55  Ma Gesù si voltò e li rimproverò.  56  E si avviarono verso un altro villaggio.

Esigenze della vocazione apostolica

 57  Mentre andavano per la stradaun tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada».  58  Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidima il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».  59  A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signoreconcedimi di andare a seppellire prima mio padre».  60  Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio».  61  Un altro disse: «Ti seguiròSignorema prima lascia che io mi congedi da quelli di casa».  62  Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietroè adatto per il regno di Dio».

 

Cap. 10

Missione dei settantadue discepoli

 1  Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.  2  Diceva loro: «La messe è moltama gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.  3  Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;  4  non portate borsané bisacciané sandali e non salutate nessuno lungo la strada.  5  In qualunque casa entriateprima dite: Pace a questa casa.  6  Se vi sarà un figlio della pacela vostra pace scenderà su di luialtrimenti ritornerà su di voi.  7  Restate in quella casamangiando e bevendo di quello che hannoperché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.  8  Quando entrerete in una città e vi accoglierannomangiate quello che vi sarà messo dinanzi 9  curate i malati che vi si trovanoe dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.  10  Ma quando entrerete in una città e non vi accoglierannouscite sulle piazze e dite:  11  Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedinoi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.  12  Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

 13  Guai a teCorazinguai a teBetsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voigia da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere.  14  Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.

 15  E tuCafarnao

sarai innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi sarai precipitata!

 16  Chi ascolta voi ascolta mechi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

Ciò di cui devono gioire gli apostoli

 17  I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signoreanche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».  18  Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.  19  Eccoio vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.  20  Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Il vangelo rivelato ai semplici. Il Padre e il Figlio

 21  In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lodePadreSignore del cielo e della terrache hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. SìPadreperché così a te è piaciuto.  22  Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padrené chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».

Il privilegio dei discepoli

 23  E volgendosi ai discepoliin dispartedisse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.  24  Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedetema non lo videroe udire ciò che voi uditema non l'udirono».

Il grande comandamento

 25  Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestroche devo fare per ereditare la vita eterna?».  26  Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?».  27  Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuorecon tutta la tua animacon tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso».  28  E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai».

Parabola del buon Samaritano

 29  Ma queglivolendo giustificarsidisse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?».  30  Gesù riprese:

«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliaronolo percossero e poi se ne andaronolasciandolo mezzo morto.  31  Per casoun sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte.  32  Anche un levitagiunto in quel luogolo vide e passò oltre.  33  Invece un Samaritanoche era in viaggiopassandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione.  34  Gli si fece vicinogli fasciò le feriteversandovi olio e vino; poicaricatolo sopra il suo giumentolo portò a una locanda e si prese cura di lui.  35  Il giorno seguenteestrasse due denari e li diede all'albergatoredicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in piùte lo rifonderò al mio ritorno.  36  Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?».  37  Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso».

Marta e Maria

 38  Mentre erano in camminoentrò in un villaggio e una donnadi nome Martalo accolse nella sua casa.  39  Essa aveva una sorelladi nome Mariala qualesedutasi ai piedi di Gesùascoltava la sua parola;  40  Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertantofattasi avantidisse: «Signorenon ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».  41  Ma Gesù le rispose: «MartaMartatu ti preoccupi e ti agiti per molte cose 42  ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte miglioreche non le sarà tolta».

 

Cap. 11

Il Pater

 1  Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signoreinsegnaci a pregarecome anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».  2  Ed egli disse loro: «Quando pregatedite:

Padresia santificato il tuo nome
venga il tuo regno;
 3  dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano
 4  e perdonaci i nostri peccati
perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore
e non ci indurre in tentazione».

L'amico importuno

 5  Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amicoprestami tre pani 6  perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti;  7  e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunarela porta è gia chiusa e i miei bambini sono a letto con menon posso alzarmi per darteli;  8  vi dico chese anche non si alzerà a darglieli per amiciziasi alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.

Efficacia della preghiera

 9  Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà datocercate e troveretebussate e vi sarà aperto.  10  Perché chi chiede ottienechi cerca trovae a chi bussa sarà aperto.  11  Quale padre tra voise il figlio gli chiede un panegli darà una pietra? O se gli chiede un pescegli darà al posto del pesce una serpe?  12  O se gli chiede un uovogli darà uno scorpione?  13  Se dunque voiche siete cattivisapete dare cose buone ai vostri figliquanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».

Gesù e Beelzebul

 14  Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonioil muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate.  15  Ma alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùlcapo dei demòniche egli scaccia i demòni».  16  Altri poiper metterlo alla provagli domandavano un segno dal cielo.  17  Egliconoscendo i loro pensieridisse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra.  18  Orase anche satana è diviso in se stessocome potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl.  19  Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùli vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici.  20  Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dioè dunque giunto a voi il regno di Dio.

 21  Quando un uomo fortebene armatofa la guardia al suo palazzotutti i suoi beni stanno al sicuro.  22  Ma se arriva uno più forte di lui e lo vincegli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.

Intransigenza di Gesù

 23  Chi non è con meè contro di me; e chi non raccoglie con medisperde.

Ritorno offensivo dello spirito immondo

 24  Quando lo spirito immondo esce dall'uomosi aggira per luoghi aridi in cerca di riposo enon trovandonedice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito.  25  Venutola trova spazzata e adorna.  26  Allora vaprende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima».

La vera beatitudine

 27  Mentre diceva questouna donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!».  28  Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Il segno di Giona

 29  Mentre le folle si accalcavanoGesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segnoma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona.  30  Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnivecosì anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.  31  La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed eccoben più di Salomone c'è qui.  32  Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed eccoben più di Giona c'è qui.

Ancora la parabola della lucerna

 33  Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggioma sopra il lucerniereperché quanti entrano vedano la luce.  34  La lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sanoanche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malatoanche il tuo corpo è nelle tenebre.  35  Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra.  36  Se il tuo corpo è tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebretutto sarà luminosocome quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore».

Contro i farisei e i dottori della legge

 37  Dopo che ebbe finito di parlareun fariseo lo invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola.  38  Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.  39  Allora il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piattoma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità.  40  Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno?  41  Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentroed eccotutto per voi sarà mondo.  42  Ma guai a voifariseiche pagate la decima della mentadella ruta e di ogni erbaggioe poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre.  43  Guai a voifariseiche avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze.  44  Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».

 45  Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestrodicendo questooffendi anche noi».  46  Egli rispose: «Guai anche a voidottori della leggeche caricate gli uomini di pesi insopportabilie quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!  47  Guai a voiche costruite i sepolcri dei profetie i vostri padri li hanno uccisi.  48  Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri.  49  Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno;  50  perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profetiversato fin dall'inizio del mondo 51  dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccariache fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sìvi dicone sarà chiesto conto a questa generazione.  52  Guai a voidottori della leggeche avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entratie a quelli che volevano entrare l'avete impedito».

 53  Quando fu uscito di làgli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti 54  tendendogli insidieper sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

 

Cap. 12

Parlare apertamente e senza timore

 1  Nel frattemporadunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicendaGesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei fariseiche è l'ipocrisia.  2  Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelatoné di segreto che non sarà conosciuto.  3  Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebresarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più internesarà annunziato sui tetti.

 4  A voi miei amicidico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla.  5  Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui chedopo aver uccisoha il potere di gettare nella Geenna. Sìve lo dicotemete Costui.  6  Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.  7  Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temetevoi valete più di molti passeri.

 8  Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uominianche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;  9  ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

 10  Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli sarà perdonatoma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.

 11  Quando vi condurranno davanti alle sinagogheai magistrati e alle autoritànon preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire;  12  perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Non accumulare tesori

 13  Uno della folla gli disse: «Maestrodì a mio fratello che divida con me l'eredità».  14  Ma egli rispose: «O uomochi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».  15  E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigiaperché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni».  16  Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto.  17  Egli ragionava tra sé: Che faròpoiché non ho dove riporre i miei raccolti?  18  E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.  19  Poi dirò a me stesso: Anima miahai a disposizione molti beniper molti anni; riposatimangiabevi e datti alla gioia.  20  Ma Dio gli disse: Stoltoquesta notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?  21  Così è di chi accumula tesori per sée non arricchisce davanti a Dio».

Abbandonarsi alla Provvidenza

 22  Poi disse ai discepoli: «Per questo io vi dico: Non datevi pensiero per la vostra vitadi quello che mangerete; né per il vostro corpocome lo vestirete.  23  La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.  24  Guardate i corvi: non seminano e non mietononon hanno ripostiglio né granaioe Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete!  25  Chi di voiper quanto si affannipuò aggiungere un'ora sola alla sua vita?  26  Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosaperché vi affannate del resto?  27  Guardate i giglicome crescono: non filanonon tessono: eppure io vi dico che neanche Salomonecon tutta la sua gloriavestiva come uno di loro.  28  Se dunque Dio veste così l'erba del campoche oggi c'è e domani si getta nel fornoquanto più voigente di poca fede?  29  Non cercate perciò che cosa mangerete e berretee non state con l'animo in ansia:  30  di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.  31  Cercate piuttosto il regno di Dioe queste cose vi saranno date in aggiunta.

 32  Non temerepiccolo greggeperché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.

Vendere i propri beni e fare l'elemosina

 33  Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchianoun tesoro inesauribile nei cielidove i ladri non arrivano e la tignola non consuma.  34  Perché dove è il vostro tesorolà sarà anche il vostro cuore.

Tenersi pronti per il ritorno del padrone

 35  Siate pronticon la cintura ai fianchi e le lucerne accese;  36  siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozzeper aprirgli subitoappena arriva e bussa.  37  Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dicosi cingerà le sue vestili farà mettere a tavola e passerà a servirli.  38  E segiungendo nel mezzo della notte o prima dell'albali troverà cosìbeati loro!  39  Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladronon si lascerebbe scassinare la casa.  40  Anche voi tenetevi prontiperché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».

 41  Allora Pietro disse: «Signorequesta parabola la dici per noi o anche per tutti?».  42  Il Signore rispose: «Qual è dunque l'amministratore fedele e saggioche il Signore porrà a capo della sua servitùper distribuire a tempo debito la razione di cibo?  43  Beato quel servo che il padronearrivandotroverà al suo lavoro.  44  In verità vi dicolo metterà a capo di tutti i suoi averi.  45  Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a veniree cominciasse a percuotere i servi e le servea mangiarea bere e a ubriacarsi 46  il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sae lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli.  47  Il servo checonoscendo la volontà del padronenon avrà disposto o agito secondo la sua volontàriceverà molte percosse;  48  quello invece chenon conoscendolaavrà fatto cose meritevoli di percossene riceverà poche. A chiunque fu dato moltomolto sarà chiesto; a chi fu affidato moltosarà richiesto molto di più.

Gesù e la sua passione

 49  Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!  50  C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciatofinché non sia compiuto!

Gesù causa di dissenso

 51  Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? Novi dicoma la divisione.  52  D'ora innanzi in una casa di cinque persone  53  si divideranno tre contro due e due contro tre;

padre contro figlio e figlio contro padre
madre contro figlia e figlia contro madre
suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Saper interpretare i segni dei tempi

 54  Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponentesubito dite: Viene la pioggiae così accade.  55  E quando soffia lo sciroccodite: Ci sarà caldoe così accade.  56  Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielocome mai questo tempo non sapete giudicarlo? 57  E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?  58  Quando vai con il tuo avversario davanti al magistratolungo la strada procura di accordarti con luiperché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in prigione.  59  Ti assicuronon ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».

 

Cap. 13

Inviti provvidenziali alla penitenza

 1  In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galileiil cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.  2  Prendendo la parolaGesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galileiper aver subito tale sorte?  3  Novi dicoma se non vi convertiteperirete tutti allo stesso modo.  4  O quei diciottosopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccisecredete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?  5  Novi dicoma se non vi convertiteperirete tutti allo stesso modo».

Parabola del fico sterile

 6  Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi fruttima non ne trovò.  7  Allora disse al vignaiolo: Eccoson tre anni che vengo a cercare frutti su questo ficoma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?  8  Ma quegli rispose: Padronelascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime  9  e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se nolo taglierai».

Guarigione della donna curvail giorno di sabato

 10  Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato.  11  C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.  12  Gesù la videla chiamò a sé e le disse: «Donnasei libera dalla tua infermità» 13  e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

 14  Ma il capo della sinagogasdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabatorivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato».  15  Il Signore replicò: «Ipocritinon scioglie forsedi sabatociascuno di voi il bue o l'asino dalla mangiatoiaper condurlo ad abbeverarsi?  16  E questa figlia di Abramoche satana ha tenuto legata diciott'anninon doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?».  17  Quando egli diceva queste cosetutti i suoi avversari si vergognavanomentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

Parabola del granello di senapa

 18  Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dioe a che cosa lo rassomiglierò?  19  E' simile a un granellino di senapache un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbustoe gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami».

Parabola del lievito

 20  E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio?  21  E' simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farinafinché sia tutta fermentata».

La porta strettail rigetto dei Giudei infedeli e la chiamata dei pagani

 22  Passava per città e villaggiinsegnandomentre camminava verso Gerusalemme.  23  Un tale gli chiese: «Signoresono pochi quelli che si salvano?». Rispose:  24  «Sforzatevi di entrare per la porta strettaperché moltivi dicocercheranno di entrarvima non ci riusciranno.  25  Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la portarimasti fuoricomincerete a bussare alla portadicendo: Signoreaprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosconon so di dove siete.  26  Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze.  27  Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità!  28  Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete AbramoIsacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.  29  Verranno da oriente e da occidenteda settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.  30  Ed eccoci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi».

Erode la volpe

 31  In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di quiperché Erode ti vuole uccidere».  32  Egli rispose: «Andate a dire a quella volpe: Eccoio scaccio i demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito.  33  Però è necessario che oggidomani e il giorno seguente io vada per la mia stradaperché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.

Apostrofe a Gerusalemme

 34  GerusalemmeGerusalemmeche uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a tequante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto!  35  Eccola vostra casa vi viene lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

 

Cap. 14

Guarigione di un idropico in giorno di sabato

 1  Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.  2  Davanti a lui stava un idropico.  3  Rivolgendosi ai dottori della legge e ai fariseiGesù disse: «E' lecito o no curare di sabato?».  4  Ma essi tacquero. Egli lo prese per manolo guarì e lo congedò.  5  Poi disse: «Chi di voise un asino o un bue gli cade nel pozzonon lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?».  6  E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Sulla scelta dei posti

 7  Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi postidisse loro una parabola:  8  «Quando sei invitato a nozze da qualcunonon metterti al primo postoperché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te  9  e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.  10  Invece quando sei invitatovà a metterti all'ultimo postoperché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amicopassa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.  11  Perché chiunque si esalta sarà umiliatoe chi si umilia sarà esaltato».

Sulla scelta degli invitati

 12  Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cenanon invitare i tuoi amiciné i tuoi fratelliné i tuoi parentiné i ricchi viciniperché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio.  13  Al contrarioquando dài un banchettoinvita poveristorpizoppiciechi;  14  e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Sugli invitati che non accettano

 15  Uno dei commensaliavendo udito ciògli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!».  16  Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.  17  All'ora della cenamandò il suo servo a dire agli invitati: Veniteè pronto.  18  Ma tuttiall'unanimitàcominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti pregoconsiderami giustificato.  19  Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti pregoconsiderami giustificato.  20  Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.  21  Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casairritatodisse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveristorpiciechi e zoppi.  22  Il servo disse: Signoreè stato fatto come hai ordinatoma c'è ancora posto.  23  Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepispingili a entrareperché la mia casa si riempia.  24  Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena».

Rinunciare a quanto si ha di caro

 25  Siccome molta gente andava con luiegli si voltò e disse:  26  «Se uno viene a me e non odia suo padresua madrela mogliei figlii fratellile sorelle e perfino la propria vitanon può essere mio discepolo.  27  Chi non porta la propria croce e non viene dietro di menon può essere mio discepolo.

Rinunciare soprattutto ai propri beni

 28  Chi di voivolendo costruire una torrenon si siede prima a calcolarne la spesase ha i mezzi per portarla a compimento?  29  Per evitare chese getta le fondamenta e non può finire il lavorotutti coloro che vedono comincino a deriderlodicendo:  30  Costui ha iniziato a costruirema non è stato capace di finire il lavoro.  31  Oppure quale repartendo in guerra contro un altro renon siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?  32  Se nomentre l'altro è ancora lontanogli manda un'ambasceria per la pace.  33  Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averinon può essere mio discepolo.

Non essere insipidi

 34  Il sale è buonoma se anche il sale perdesse il saporecon che cosa lo si salerà?  35  Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per intendereintenda».

 

Cap. 15

Le tre parabole della misericordia

 1  Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.  2  I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».  3  Allora egli disse loro questa parabola:

La pecora perduta

 4  «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde unanon lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perdutafinché non la ritrova?  5  Ritrovatalase la mette in spalla tutto contento 6  va a casachiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con meperché ho trovato la mia pecora che era perduta.  7  Cosìvi dicoci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertitoche per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

La dramma perduta

 8  O quale donnase ha dieci dramme e ne perde unanon accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?  9  E dopo averla trovatachiama le amiche e le vicinedicendo: Rallegratevi con meperché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.  10  Cosìvi dicoc'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Il figlio perduto e il figlio fedele: "il figlio prodigo"

 11  Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.  12  Il più giovane disse al padre: Padredammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze.  13  Dopo non molti giorniil figlio più giovaneraccolte le sue cosepartì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.  14  Quando ebbe speso tuttoin quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.  15  Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regioneche lo mandò nei campi a pascolare i porci.  16  Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.  17  Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!  18  Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padreho peccato contro il Cielo e contro di te;  19  non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.  20  Partì e si incamminò verso suo padre.

Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontrogli si gettò al collo e lo baciò.  21  Il figlio gli disse: Padreho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.  22  Ma il padre disse ai servi: Prestoportate qui il vestito più bello e rivestitelomettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.  23  Portate il vitello grassoammazzatelomangiamo e facciamo festa 24  perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vitaera perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

 25  Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritornoquando fu vicino a casaudì la musica e le danze;  26  chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.  27  Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grassoperché lo ha riavuto sano e salvo.  28  Egli si arrabbiòe non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo.  29  Ma lui rispose a suo padre: Eccoio ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comandoe tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.  30  Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornatoper lui hai ammazzato il vitello grasso.  31  Gli rispose il padre: Figliotu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;  32  ma bisognava far festa e rallegrarsiperché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vitaera perduto ed è stato ritrovato».

 

Cap. 16

L'amministratore fedele

 1  Diceva anche ai discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratoree questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.  2  Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazioneperché non puoi più essere amministratore.  3  L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zapparenon ho forzamendicaremi vergogno.  4  So io che cosa fare perchéquando sarò stato allontanato dall'amministrazioneci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.  5  Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:  6  Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevutasiediti e scrivi subito cinquanta.  7  Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.  8  Il padrone lodò quell'amministratore disonestoperché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondoinfattiverso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

Il buon uso del denaro

 9  Ebbeneio vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezzaperchéquand'essa verrà a mancarevi accolgano nelle dimore eterne.

 10  Chi è fedele nel pocoè fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel pocoè disonesto anche nel molto.

 11  Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezzachi vi affiderà quella vera?  12  E se non siete stati fedeli nella ricchezza altruichi vi darà la vostra?

 13  Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona».

Contro i fariseiamici del denaro

 14  I fariseiche erano attaccati al denaroascoltavano tutte queste cose e si beffavano di lui.  15  Egli disse: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uominima Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio.

All'assalto del regno

 16  La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi.

Perennità della Legge

 17  E' più facile che abbiano fine il cielo e la terraanziché cada un solo trattino della Legge.

Indissolubilità del matrimonio

 18  Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altracommette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal maritocommette adulterio.

Il ricco cattivo e il povero Lazzaro

 19  C'era un uomo riccoche vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente.  20  Un mendicantedi nome Lazzarogiaceva alla sua portacoperto di piaghe 21  bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.  22  Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.  23  Stando nell'inferno tra i tormentilevò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.  24  Allora gridando disse: Padre Abramoabbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la linguaperché questa fiamma mi tortura.  25  Ma Abramo rispose: Figlioricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.  26  Per di piùtra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possononé di costì si può attraversare fino a noi.  27  E quegli replicò: Allorapadreti prego di mandarlo a casa di mio padre 28  perché ho cinque fratelli. Li ammoniscaperché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento.  29  Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.  30  E lui: Nopadre Abramoma se qualcuno dai morti andrà da lorosi ravvederanno.  31  Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profetineanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».

 

Cap. 17

Lo scandalo

 1  Disse ancora ai suoi discepoli: «E' inevitabile che avvengano scandalima guai a colui per cui avvengono.  2  E' meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel marepiuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.  3  State attenti a voi stessi!

Correzione fraterna

Se un tuo fratello peccarimproveralo; ma se si penteperdonagli.  4  E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pentotu gli perdonerai».

Potenza della fede

 5  Gli apostoli dissero al Signore:  6  «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapapotreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mareed esso vi ascolterebbe.

Servire con umiltà

 7  Chi di voise ha un servo ad arare o a pascolare il greggegli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola?  8  Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiarerimboccati la veste e servimifinché io abbia mangiato e bevutoe dopo mangerai e berrai anche tu?  9  Si riterrà obbligato verso il suo servoperché ha eseguito gli ordini ricevuti?  10  Così anche voiquando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinatodite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

I dieci lebbrosi

 11  Durante il viaggio verso GerusalemmeGesù attraversò la Samaria e la Galilea.  12  Entrando in un villaggiogli vennero incontro dieci lebbrosi i qualifermatisi a distanza 13  alzarono la vocedicendo: «Gesù maestroabbi pietà di noi!».  14  Appena li videGesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavanofurono sanati.  15  Uno di lorovedendosi guaritotornò indietro lodando Dio a gran voce;  16  e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.  17  Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?  18  Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dioall'infuori di questo straniero?». E gli disse:  19  «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!».

La venuta del regno di Dio

 20  Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?»rispose:  21  «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzionee nessuno dirà: Eccolo quio: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!».

Il giorno del Figlio dell'uomo

 22  Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomoma non lo vedrete.  23  Vi diranno: Eccolo lào: eccolo qua; non andatecinon seguiteli.  24  Perché come il lampoguizzandobrilla da un capo all'altro del cielocosì sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno.  25  Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione.  26  Come avvenne al tempo di Noècosì sarà nei giorni del Figlio dell'uomo:  27  mangiavanobevevanosi ammogliavano e si maritavanofino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.  28  Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavanobevevanocompravanovendevanopiantavanocostruivano;  29  ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti.  30  Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà.  31  In quel giornochi si troverà sulla terrazzase le sue cose sono in casanon scenda a prenderle; così chi si troverà nel camponon torni indietro.  32  Ricordatevi della moglie di Lot.  33  Chi cercherà di salvare la propria vita la perderàchi invece la perde la salverà.  34  Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato; 35  due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata»;due saranno in un campo;uno sarà portato vial'altro sarà lasciato lì». 36  Allora i discepoli gli chiesero: «DoveSignore?». 37   Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadaverelà si raduneranno anche gli avvoltoi».

 

Cap. 18

Il giudice iniquo e la vedova importuna

 1  Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempresenza stancarsi:  2  «C'era in una città un giudiceche non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.  3  In quella città c'era anche una vedovache andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.  4  Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno 5  poiché questa vedova è così molesta le farò giustiziaperché non venga continuamente a importunarmi».  6  E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.  7  E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di luie li farà a lungo aspettare?  8  Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomoquando verràtroverà la fede sulla terra?».

Il fariseo e il pubblicano

 9  Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri:  10  «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.  11  Il fariseostando in piedipregava così tra sé: O Dioti ringrazio che non sono come gli altri uominiladriingiustiadùlterie neppure come questo pubblicano.  12  Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.  13  Il pubblicano invecefermatosi a distanzanon osava nemmeno alzare gli occhi al cieloma si batteva il petto dicendo: O Dioabbi pietà di me peccatore.  14  Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificatoa differenza dell'altroperché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

Gesù e i bambini

 15  Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzassema i discepolivedendo ciòli rimproveravano.  16  Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a menon glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.  17  In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambinonon vi entrerà».

Il notabile ricco

 18  Un notabile lo interrogò: «Maestro buonoche devo fare per ottenere la vita eterna?».  19  Gesù gli rispose: «Perché mi dici buono? Nessuno è buonose non uno soloDio.  20  Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterionon ucciderenon rubarenon testimoniare il falsoonora tuo padre e tua madre».  21  Costui disse: «Tutto questo l'ho osservato fin dalla mia giovinezza».  22  Udito ciòGesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che haidistribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi».  23  Ma quegliudite queste paroledivenne assai tristeperché era molto ricco.

Il pericolo delle ricchezze

 24  Quando Gesù lo videdisse: «Quant'è difficileper coloro che possiedono ricchezze entrare nel regno di Dio.  25  E' più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio!».  26  Quelli che ascoltavano dissero: «Allora chi potrà essere salvato?».  27  Rispose: «Ciò che è impossibile agli uominiè possibile a Dio».

Ricompensa promessa alla rinuncia

 28  Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato tutte le nostre cose e ti abbiamo seguito».  29  Ed egli rispose: «In verità vi diconon c'è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio 30  che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

Terzo annunzio della passione

 31  Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecconoi andiamo a Gerusalemmee tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà.  32  Sarà consegnato ai paganischernitooltraggiatocoperto di sputi  33  edopo averlo flagellatolo uccideranno e il terzo giorno risorgerà».  34  Ma non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.

Il cieco di Gerico

 35  Mentre si avvicinava a Gericoun cieco era seduto a mendicare lungo la strada.  36  Sentendo passare la gentedomandò che cosa accadesse.  37  Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!».  38  Allora incominciò a gridare: «Gesùfiglio di Davideabbi pietà di me!».  39  Quelli che camminavano avanti lo sgridavanoperché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davideabbi pietà di me!».  40  Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicinogli domandò:  41  «Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signoreche io riabbia la vista».  42  E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».  43  Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popoloalla vista di ciòdiede lode a Dio.

 

Cap. 19

Zaccheo

 1  Entrato in Gericoattraversava la città.  2  Ed ecco un uomo di nome Zaccheocapo dei pubblicani e ricco 3  cercava di vedere quale fosse Gesùma non gli riusciva a causa della follapoiché era piccolo di statura.  4  Allora corse avanti eper poterlo vederesalì su un sicomoropoiché doveva passare di là.  5  Quando giunse sul luogoGesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheoscendi subitoperché oggi devo fermarmi a casa tua».  6  In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.  7  Vedendo ciòtutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!».  8  Ma Zaccheoalzatosidisse al Signore: «EccoSignoreio do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcunorestituisco quattro volte tanto».  9  Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casaperché anch'egli è figlio di Abramo;  10  il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parabola delle mine

 11  Mentre essi stavano ad ascoltare queste coseGesù disse ancora una parabola perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro.  12  Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare.  13  Chiamati dieci serviconsegnò loro dieci minedicendo: Impiegatele fino al mio ritorno.  14  Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi.  15  Quando fu di ritornodopo aver ottenuto il titolo di refece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaroper vedere quanto ciascuno avesse guadagnato.  16  Si presentò il primo e disse: Signorela tua mina ha fruttato altre dieci mine.  17  Gli disse: Benebravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel pocoricevi il potere sopra dieci città.  18  Poi si presentò il secondo e disse: La tua minasignoreha fruttato altre cinque mine.  19  Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città.  20  Venne poi anche l'altro e disse: Signoreecco la tua minache ho tenuta riposta in un fazzoletto;  21  avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in depositomieti quello che non hai seminato.  22  Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudicoservo malvagio! Sapevi che sono un uomo severoche prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato:  23  perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi.  24  Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci  25  Gli risposero: Signoreha gia dieci mine!  26  Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.  27  E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro reconduceteli qui e uccideteli davanti a me».

V. MINISTERO DI GESU' A GERUSALEMME

Ingresso messianico a Gerusalemme

 28  Dette queste coseGesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.

 29  Quando fu vicino a Bètfage e a Betàniapresso il monte detto degli Uliviinviò due discepoli dicendo:  30  «Andate nel villaggio di fronte; entrandotroverete un puledro legatosul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui.  31  E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?direte così: Il Signore ne ha bisogno».  32  Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto.  33  Mentre scioglievano il puledroi proprietari dissero loro: «Perché sciogliete il puledro?».  34  Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».

 35  Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledrovi fecero salire Gesù.  36  Via via che egli avanzavastendevano i loro mantelli sulla strada.  37  Era ormai vicino alla discesa del monte degli Uliviquando tutta la folla dei discepoliesultandocominciò a lodare Dio a gran voceper tutti i prodigi che avevano vedutodicendo:

 38  «Benedetto colui che viene
il renel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».

Gesù approva le acclamazioni dei suoi discepoli

 39  Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestrorimprovera i tuoi discepoli».  40  Ma egli rispose: «Vi dico chese questi tacerannogrideranno le pietre».

Lamento su Gerusalemme

 41  Quando fu vicinoalla vista della cittàpianse su di essadicendo:  42  «Se avessi compreso anche tuin questo giornola via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.  43  Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trinceeti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;  44  abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietraperché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

I venditori cacciati dal tempio

 45  Entrato poi nel tempiocominciò a cacciare i venditori 46  dicendo: «Sta scritto:

La mia casa sarà casa di preghiera.
Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!».

Insegnamento nel tempio

 47  Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo;  48  ma non sapevano come fareperché tutto il popolo pendeva dalle sue parole.

 

Cap. 20

Obiezione dei Giudei sull'autorità di Gesù

 1  Un giornomentre istruiva il popolo nel tempio e annunziava la parola di Diosi avvicinarono i sommi sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo:  2  «Dicci con quale autorità fai queste cose o chi è che t'ha dato quest'autorità».  3  E Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una domanda e voi rispondetemi:  4  Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini?».  5  Allora essi discutevano fra loro: «Se diciamo "dal Cielo"risponderà: "Perché non gli avete creduto?".  6  E se diciamo "dagli uomini"tutto il popolo ci lapideràperché è convinto che Giovanni è un profeta».  7  Risposero quindi di non saperlo.  8  E Gesù disse loro: «Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Parabola dei vignaioli omicidi

 9  Poi cominciò a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vignal'affidò a dei coltivatori e se ne andò lontano per molto tempo.  10  A suo tempomandò un servo da quei coltivatori perché gli dessero una parte del raccolto della vigna. Ma i coltivatori lo percossero e lo rimandarono a mani vuote.  11  Mandò un altro servoma essi percossero anche questolo insultarono e lo rimandarono a mani vuote.  12  Ne mandò ancora un terzoma anche questo lo ferirono e lo cacciarono.  13  Disse allora il padrone della vigna: Che devo fare? Manderò il mio unico figlio; forse di lui avranno rispetto.  14  Quando lo videroi coltivatori discutevano fra loro dicendo: Costui è l'erede. Uccidiamolo e così l'eredità sarà nostra.  15  E lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna?  16  Verrà e manderà a morte quei coltivatorie affiderà ad altri la vigna». Ma essiudito ciòesclamarono: «Non sia mai!».  17  Allora egli si volse verso di loro e disse: «Che cos'è dunque ciò che è scritto:

La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo?

 18  Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addossolo stritolerà».  19  Gli scribi e i sommi sacerdoti cercarono allora di mettergli addosso le manima ebbero paura del popolo. Avevano capito che quella parabola l'aveva detta per loro.

Il tributo a Cesare

 20  Postisi in osservazionemandarono informatoriche si fingessero persone onesteper coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all'autorità e al potere del governatore.  21  Costoro lo interrogarono: «Maestrosappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessunoma insegni secondo verità la via di Dio.  22  E' lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?».  23  Conoscendo la loro maliziadisse:  24  «Mostratemi un denaro: di chi è l'immagine e l'iscrizione?». Risposero: «Di Cesare».  25  Ed egli disse: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».  26  Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo emeravigliati della sua rispostatacquero.

La risurrezione dei morti

 27  Gli si avvicinarono poi alcuni sadduceii quali negano che vi sia la risurrezionee gli posero questa domanda:  28  «MaestroMosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha mogliema senza figlisuo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.  29  C'erano dunque sette fratelli: il primodopo aver preso mogliemorì senza figli.  30  Allora la prese il secondo  31  e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.  32  Da ultimo anche la donna morì.  33  Questa donna dunquenella risurrezionedi chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».  34  Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;  35  ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai mortinon prendono moglie né marito;  36  e nemmeno possono più morireperché sono uguali agli angeli eessendo figli della risurrezionesono figli di Dio.  37  Che poi i morti risorgonolo ha indicato anche Mosè a proposito del rovetoquando chiama il Signore: Dio di AbramoDio di Isacco e Dio di Giacobbe.  38  Dio non è Dio dei mortima dei vivi; perché tutti vivono per lui».  39  Dissero allora alcuni scribi: «Maestrohai parlato bene».  40  E non osavano più fargli alcuna domanda.

Il Cristofiglio e signore di Davide

 41  Egli poi disse loro: «Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide 42  se Davide stesso nel libro dei Salmi dice:

Ha detto il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra
 43  finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi?

 44  Davide dunque lo chiama Signore; perciò come può essere suo figlio?».

Gli scribi giudicati da Gesù

 45  E mentre tutto il popolo ascoltavadisse ai discepoli:  46  «Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti e hanno piacere di esser salutati nelle piazzeavere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti;  47  divorano le case delle vedovee in apparenza fanno lunghe preghiere. Essi riceveranno una condanna più severa».

 

Cap. 21

L'obolo della vedova

 1  Alzati gli occhivide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro.  2  Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli  3  e disse: «In verità vi dico: questa vedovapoveraha messo più di tutti.  4  Tutti costoroinfattihan deposto come offerta del loro superfluoquesta invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».

Discorso sulla rovina di Gerusalemme. Introduzione

 5  Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavanodisse:  6  «Verranno giorni in cuidi tutto quello che ammiratenon resterà pietra su pietra che non venga distrutta».  7  Gli domandarono: «Maestroquando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?».

I segni premonitori

 8  Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli.  9  Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioninon vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cosema non sarà subito la fine».

 10  Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno 11  e vi saranno di luogo in luogo terremoticarestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.  12  Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiterannoconsegnandovi alle sinagoghe e alle prigionitrascinandovi davanti a re e a governatoria causa del mio nome.  13  Questo vi darà occasione di render testimonianza.  14  Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa;  15  io vi darò lingua e sapienzaa cui tutti i vostri avversari non potranno resisterené controbattere.  16  Sarete traditi perfino dai genitoridai fratellidai parenti e dagli amicie metteranno a morte alcuni di voi;  17  sarete odiati da tutti per causa del mio nome.  18  Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà.  19  Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.

L'assedio

 20  Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da esercitisappiate allora che la sua devastazione è vicina.  21  Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monticoloro che sono dentro la città se ne allontaninoe quelli in campagna non tornino in città;  22  saranno infatti giorni di vendettaperché tutto ciò che è stato scritto si compia.

La catastrofe e i tempi dei pagani

 23  Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorniperché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.  24  Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti.

Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del Figlio dell'uomo

 25  Vi saranno segni nel solenella luna e nelle stellee sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti 26  mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

 27  Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

 28  Quando cominceranno ad accadere queste cosealzatevi e levate il capoperché la vostra liberazione è vicina».

Parabola del fico

 29  E disse loro una parabola: «Guardate il fico e tutte le piante;  30  quando gia germoglianoguardandoli capite da voi stessi che ormai l'estate è vicina.  31  Così purequando voi vedrete accadere queste cosesappiate che il regno di Dio è vicino.  32  In verità vi dico: non passerà questa generazione finché tutto ciò sia avvenuto.  33  Il cielo e la terra passerannoma le mie parole non passeranno.

Vegliare per non essere sorpresi

 34  State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioniubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso;  35  come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.  36  Vegliate e pregate in ogni momentoperché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accaderee di comparire davanti al Figlio dell'uomo».

Gli ultimi giorni di Gesù

 37  Durante il giorno insegnava nel tempiola notte usciva e pernottava all'aperto sul monte detto degli Ulivi.  38  E tutto il popolo veniva a lui di buon mattino nel tempio per ascoltarlo.

 

Cap. 22

VI. LA PASSIONE

Complotto contro Gesù e tradimento di Giuda

 1  Si avvicinava la festa degli Azzimichiamata Pasqua 2  e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzopoiché temevano il popolo.  3  Allora satana entrò in Giudadetto Iscariotache era nel numero dei Dodici.  4  Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.  5  Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.  6  Egli fu d'accordo e cercava l'occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla.

Preparativi della cena pasquale

 7  Venne il giorno degli Azziminel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua.  8  Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi la Pasquaperché possiamo mangiare».  9  Gli chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?».  10  Ed egli rispose: «Appena entrati in cittàvi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà  11  e direte al padrone di casa: Il Maestro ti dice: Dov'è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?  12  Egli vi mostrerà una sala al piano superioregrande e addobbata; là preparate».  13  Essi andarono e trovarono tutto come aveva loro detto e prepararono la Pasqua.

La cena pasquale

 14  Quando fu l'oraprese posto a tavola e gli apostoli con lui 15  e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voiprima della mia passione 16  poiché vi dico: non la mangerò piùfinché essa non si compia nel regno di Dio».  17  E preso un calicerese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi 18  poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vitefinché non venga il regno di Dio».

Istituzione dell'Eucaristia

 19  Poipreso un panerese grazielo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».  20  Allo stesso modo dopo aver cenatoprese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangueche viene versato per voi».

Annunzio del tradimento di Giuda

 21  «Ma eccola mano di chi mi tradisce è con mesulla tavola.  22  Il Figlio dell'uomo se ne vasecondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!».  23  Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.

Chi è il più grande?

 24  Sorse anche una discussionechi di loro poteva esser considerato il più grande.  25  Egli disse: «I re delle nazioni le governanoe coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori.  26  Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.  27  Infatti chi è più grandechi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.

Ricompensa promessa agli apostoli

 28  Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;  29  e io preparo per voi un regnocome il Padre l'ha preparato per me 30  perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.

Annunzio del ritorno e del ringraziamento di Pietro

 31  SimoneSimoneecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;  32  ma io ho pregato per teche non venga meno la tua fede; e tuuna volta ravvedutoconferma i tuoi fratelli».  33  E Pietro gli disse: «Signorecon te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».  34  Gli rispose: «Pietroio ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».

L'ora del combattimento decisivo

 35  Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsané bisacciané sandalivi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla».  36  Ed egli soggiunse: «Ma orachi ha una borsa la prendae così una bisaccia; chi non ha spadavenda il mantello e ne compri una.  37  Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».  38  Ed essi dissero: «Signoreecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».

Sul monte degli Ulivi

 39  Uscito se ne andòcome al solitoal monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.  40  Giunto sul luogodisse loro: «Pregateper non entrare in tentazione».  41  Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso einginocchiatosipregava:  42  «Padrese vuoiallontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la miama la tua volontà».  43  Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.  44  In preda all'angosciapregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.  45  Poirialzatosi dalla preghieraandò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.  46  E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregateper non entrare in tentazione».

L'arresto di Gesù

 47  Mentre egli ancora parlavaecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giudauno dei Dodicie si accostò a Gesù per baciarlo.  48  Gesù gli disse: «Giudacon un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?».  49  Allora quelli che eran con luivedendo ciò che stava per accaderedissero: «Signoredobbiamo colpire con la spada?».  50  E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro.  51  Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciatebasta così!». E toccandogli l'orecchiolo guarì.  52  Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti controsommi sacerdoticapi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?  53  Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra oraè l'impero delle tenebre».

Rinnegamenti di Pietro

 54  Dopo averlo presolo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.  55  Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attornoanche Pietro si sedette in mezzo a loro.  56  Vedutolo seduto presso la fiammauna serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».  57  Ma egli negò dicendo: «Donnanon lo conosco!».  58  Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «Nonon lo sono!».  59  Passata circa un'oraun altro insisteva: «In veritàanche questo era con lui; è anche lui un Galileo».  60  Ma Pietro disse: «O uomonon so quello che dici». E in quell'istantementre ancora parlavaun gallo cantò.  61  Allora il Signorevoltatosiguardò Pietroe Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo cantioggi mi rinnegherai tre volte».  62  Euscitopianse amaramente.

Primi oltraggi

 63  Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano 64  lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?».  65  E molti altri insulti dicevano contro di lui.

Gesù davanti al sinedrio

 66  Appena fu giornosi riunì il consiglio degli anziani del popolocon i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:  67  «Se tu sei il Cristodiccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo diconon mi crederete;  68  se vi interrogonon mi risponderete.  69  Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio».  70  Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».  71  Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

 

Cap. 23

Gesù davanti a Pilato

 1  Tutta l'assemblea si alzòlo condussero da Pilato  2  e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popoloimpediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re».  3  Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».  4  Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo».  5  Ma essi insistevano: «Costui solleva il popoloinsegnando per tutta la Giudeadopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui».

 6  Udito ciòPilato domandò se era Galileo  7  esaputo che apparteneva alla giurisdizione di Erodelo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.

Gesù davanti a Erode

 8  Vedendo GesùErode si rallegrò moltoperché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui.  9  Lo interrogò con molte domandema Gesù non gli rispose nulla.  10  C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribie lo accusavano con insistenza.  11  Allora Erodecon i suoi soldatilo insultò e lo schernìpoi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato.  12  In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.

Gesù di nuovo davanti a Pilato

 13  Pilatoriuniti i sommi sacerdotile autorità e il popolo 14  disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; eccol'ho esaminato davanti a voima non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;  15  e neanche Erodeinfatti ce l'ha rimandato. Eccoegli non ha fatto nulla che meriti la morte. 16  Perciòdopo averlo severamente castigatolo rilascerò». 17  Or egli era tenuto nella festa a dare ad essi libero un uomo. 18  Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!».  19  Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.

 20  Pilato parlò loro di nuovovolendo rilasciare Gesù.  21  Ma essi urlavano: «Crocifiggilocrocifiggilo!».  22  Ed egliper la terza voltadisse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò».  23  Essi però insistevano a gran vocechiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano.  24  Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.  25  Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevanoe abbandonò Gesù alla loro volontà.

Sulla via del Calvario

 26  Mentre lo conducevano viapresero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.  27  Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.  28  Ma Gesùvoltandosi verso le donnedisse: «Figlie di Gerusalemmenon piangete su di mema piangete su voi stesse e sui vostri figli.  29  Eccoverranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.

 30  Allora cominceranno a dire ai monti:

Cadete su di noi!

e ai colli:

Copriteci!

 31  Perché se trattano così il legno verdeche avverrà del legno secco?».

 32  Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.

La crocifissione

 33  Quando giunsero al luogo detto Craniolà crocifissero lui e i due malfattoriuno a destra e l'altro a sinistra.  34  Gesù diceva: «Padreperdonaliperché non sanno quello che fanno».

Dopo essersi poi divise le sue vestile tirarono a sorte.

Gesù in croce deriso e oltraggiato

 35  Il popolo stava a vederei capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altrisalvi se stessose è il Cristo di Dioil suo eletto».  36  Anche i soldati lo schernivanoe gli si accostavano per porgergli dell'acetoe dicevano:  37  «Se tu sei il re dei Giudeisalva te stesso».  38  C'era anche una scrittasopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.

Il "buon ladrone"

 39  Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».  40  Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?  41  Noi giustamenteperché riceviamo il giusto per le nostre azioniegli invece non ha fatto nulla di male».  42  E aggiunse: «Gesùricordati di me quando entrerai nel tuo regno».  43  Gli rispose: «In verità ti dicooggi sarai con me nel paradiso».

La morte di Gesù

 44  Era verso mezzogiornoquando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.  45  Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.  46  Gesùgridando a gran vocedisse: «Padrenelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.

Dopo la morte di Gesù

 47  Visto ciò che era accadutoil centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto».  48  Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacoloripensando a quanto era accadutose ne tornavano percuotendosi il petto.  49  Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galileaosservando questi avvenimenti.

La sepoltura

 50  C'era un uomo di nome Giuseppemembro del sinedriopersona buona e giusta.  51  Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèauna città dei Giudeie aspettava il regno di Dio.  52  Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.  53  Lo calò dalla crocelo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccianella quale nessuno era stato ancora deposto.  54  Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato.  55  Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù 56  poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

 

Cap. 24

VII. DOPO LA RISURREZIONE

La tomba vuota. Messaggio dell'angelo

 1  Il primo giorno dopo il sabatodi buon mattinosi recarono alla tombaportando con sé gli aromi che avevano preparato.  2  Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro;  3  maentratenon trovarono il corpo del Signore Gesù.  4  Mentre erano ancora incerteecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti.  5  Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terraessi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?  6  Non è quiè risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea 7  dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatoriche fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno».  8  Ed esse si ricordarono delle sue parole.

Gli apostoli rifiutano di credere alle chiacchiere delle donne

 9  Etornate dal sepolcroannunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.  10  Erano Maria di MàgdalaGiovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.  11  Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.

Pietro alla tomba

 12  Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l'accaduto.

I discepoli di Emmaus

 13  Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemmedi nome Emmaus 14  e conversavano di tutto quello che era accaduto.  15  Mentre discorrevano e discutevano insiemeGesù in persona si accostò e camminava con loro.  16  Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.  17  Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermaronocol volto triste;  18  uno di lorodi nome Clèopagli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?».  19  Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazarenoche fu profeta potente in opere e in paroledavanti a Dio e a tutto il popolo;  20  come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso.  21  Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.  22  Ma alcune donnedelle nostreci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro  23  e non avendo trovato il suo corposon venute a dirci di aver avuto anche una visione di angelii quali affermano che egli è vivo.  24  Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donnema lui non l'hanno visto».

 25  Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti!  26  Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».  27  E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.  28  Quando furon vicini al villaggio dove erano direttiegli fece come se dovesse andare più lontano.  29  Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro.  30  Quando fu a tavola con loroprese il panedisse la benedizionelo spezzò e lo diede loro.  31  Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.  32  Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il camminoquando ci spiegava le Scritture?».  33  E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemmedove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro 34  i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone».  35  Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Gesù appare agli apostoli

 36  Mentre essi parlavano di queste coseGesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».  37  Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.  38  Ma egli disse: «Perché siete turbatie perché sorgono dubbi nel vostro cuore?  39  Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».  40  Dicendo questomostrò loro le mani e i piedi.  41  Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefattidisse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».  42  Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;  43  egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Ultime istruzioni agli apostoli

 44  Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosènei Profeti e nei Salmi».  45  Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse:  46  «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno  47  e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccaticominciando da Gerusalemme.  48  Di questo voi siete testimoni.  49  E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in cittàfinché non siate rivestiti di potenza dall'alto».

L'ascensione

 50  Poi li condusse fuori verso Betània ealzate le manili benedisse.  51  Mentre li benedicevasi staccò da loro e fu portato verso il cielo.  52  Ed essidopo averlo adoratotornarono a Gerusalemme con grande gioia;  53  e stavano sempre nel tempio lodando Dio.




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